RAGAZZA DI LIVERPOOL
di Bob Dylan

Dylan in un pub di Londra - Dicembre 1962

Liverpool Gal è una canzone scritta da Bob Dylan durante la sua permanenza a Londra nel Dicembre del 1962 dove si era recato per registrare Madhouse on Castle street. E' stata registrata su nastro da Dylan solo una volta, il 17 Luglio del 1963 a casa di David Whitaker a Minneapolis (altre fonti dicono a casa di Tony Glover). Il nastro non è in circolazione.
E' stata mandata in onda in radio nel Regno Unito nel 1992 sulla BBC Radio Merseyside cantata dal duo Ormskirk (Lennon e Hyam), presentata da John Bauldie.
La melodia del brano è chiaramente ispirata al traditional The Lakes of Ponchartrain.
Il copyright della canzone è del 1965.

Quando giunsi per la prima volta nella città di Londra
Venivo come uno straniero
Camminavo per le strade così silenziosamente
Non conoscevo nessuno
Sogni e pensieri mi passavan per la mente
Del tipo che ti vengono quando te ne vai in giro da solo
Ma soprattutto pensavo
alla terra che mi ero lasciato alle spalle

Me ne stavo vicino al fiume Tamigi
mentre il vento mi soffiava tra i capelli
E chi si venne a mettere vicino a me
se non una bella ragazza di Londra...
Aveva gli occhi azzurri e i capelli castani
Un viso gentile e grazioso
Per un attimo mi dimenticai
la terra che mi ero lasciato alle spalle

Mentre passeggiavamo cominciammo a parlare
nell'aria inglese
Non sapevo dove saremmo andati
finchè giungemmo in cima ad una scala
Ci stendemmo su un tappeto consumato
la stanza era fredda
e parlammo per ore, vicino al camino di dentro,
del vecchio mondo di fuori

Durante la nostra dolce conversazione
lei pensava che i miei modi erano strani
ma so che c'era una cosa di me
che avrebbe provato a cambiare
E la notte trascorse mentre fuori cadeva una pioggia battente
C'è una cosa che scoprii
(un paio di dolci riccioli) lo so troppo bene
Del suo amore non so molto

Mi svegliai la mattina dopo
e la pioggia si era trasformata in neve
Guardai fuori dalla finestra
e capii che dovevo andare
Non sapevo come dirlo a lei
Non sapevo se sarei riuscito a farlo
Ma lei mi sorrise con un sorriso che non avevo mai visto
per dirmi che aveva capito

E penso a lei mentre me ne sto in piedi nella neve
a come sembrava strana
Sul motivo per cui me ne andavo
lei non sembrava migliore di me
Guardai in alto in direzione della sua finestra
mentre i fiocchi di neve soffiavano
Misi le mani nelle tasche
e me ne andai lungo la strada

Ora me ne sto andando da Londra, ragazzi
la città che presto dimenticherò
così come dimenticherò il suo vento ed il suo clima
e la gente che ho incontrato
Ma una cosa è certa
sicura come il sole
Non dimenticherò quella ragazza di Liverpool
che viveva nella città di Londra


traduzione di Michele Murino
 

LIVERPOOL GAL
by Bob Dylan

When first I came to London town
A stranger I did come
I'd walk the streets so silently
I did not know no-one
I was thinking thoughts and dreaming dreams
The kind when you roll along
But most of all I was thinking about
the land I'd left back home

I'd stand by the river Thames
with the wind blowing through my hair.
And who should come and stand by me
but a London gal so fair.
Her eyes were blue, her hair was brown
Her face was gentle and kind
For a second, well, I clear forgot
The land I left behind

As we began walking and talkin'
All through the English air
I did not know where we'd end up
'til we came to the top of a stair
As we lay round on a worn-out rug
the room it was so cold
And we talked for hours by the inside fire
'bout the outside world so old.

All through our sweet conversation
She thought my ways were so strange
But I know there was one thing about me
That she would try to change
And the night passed on with the drizzeling rain
There's one thing I found out
[A pair of sweet curls] I know too well,
Her love I know not much about *)

And I awoke the next morning
And the rain had turned to snow
I looked out of her window
And I knew that I must go
I did not know how to tell her
I didn't know if I could
But she smiled a smile I'd never seen
To say she understood.

And thinking of her as I stood in the snow
How strange she appeared to be,
On the reason I was leaving,
she seemed no better than me.
I gazed all up at her window
where the snowy snow-flakes blowed
I put my hands in my pockets
And I walked 'long down the road.

So it's now I'm leaving London, boys
Well, the town I'll soon forget,
Likewise its winds and weather
Likewise some people I met
But there's one thing that's for certain
Sure as the sunshine down
I'll never forget that Liverpool Gal
Who lived in London Town. 



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