POSITIVELY VAN GOGH

"Positively Van Gogh" e' stata registrata da Robert Shelton in un albergo di Denver il 13 marzo 1966, con Dylan voce e chitarra e Robbie Robertson alla seconda chitarra. Nel corso della stessa serata, a conclusione di un'intervista, Shelton ha preservato sul suo nastro anche altre due canzoni incompiute ("Don't Tell Him" e "If You Want My Love"), piu' "Just Like a Woman" e l'unica esecuzione "solo" di "Sad-Eyed  Lady of the Lowlands".
"Positively Van Gogh" e' stata certamente scritta durante o subito dopo le sessioni di "Blonde On Blonde". Dylan si ferma spesso a provare differenti ritmi e accompagnamenti, facendo anche battute. Ad esempio, dopo aver cantanto il verso in cui si chiede se il vitello "di mezza razza pura" sappia dipingere come Van Gogh si interrompe e dice: "Beh, e' una frase da turista".
In realtà il "naked calf" che poi sanguina ("bleed") puo' essere anche un polpaccio (la parola inglese e' la stessa). L'ambiguita' e' data dal fatto che si sta parlando di una persona che commercia in bestiame, e che il meticcio in questione puo' essere appunto il vitello o l'uomo.
La canzone viene tagliata presumibilmente a quattro versi e mezzo dalla fine. Ho lavorato al suo completamento nel luglio del 2001, dapprima aggiungendo qualche sillaba e qualche pronome per far quadrare una metrica zoppicante, poi facendomi coraggio e inventando i quattro versi che mancavano per arrivare alla fine. L'unica cosa che ho cambiato e' nel verso "And by the way, is [she] Marilyn Monroe?" Dylan canta chiaramente "it", non "she". Non e' detto che sia un errore di grammatica (non scandalizzatevi, Dylan a volte ne fa, ce n'e' uno abbastanza vistoso in "Series of Dreams"), perche' si riferisce all'immagine della ragazza nel calendario, e non necessariamente alla ragazza, ma la distinzione e' un po' sottile e non si coglie subito. Se qualcuno mi sentiva cantare "it" riferito a Marilyn Monroe magari poteva pensare che ero io che sbagliavo, e quindi l'ho "corretto" in "she".
Come avevo scritto nelle note all'articolo su Dylan e la pittura, ho eseguito "Positively Van Gogh" cosi' ricostruita alla Wake Forest University di Winston-Salem (North Carolina), dimenticando di aggiungere che l'ho suonata anche durante la serata conclusiva del "Dylan Day" al "Big Mama" di Roma, il 4 giugno 2002. L'ho poi registrata per la Radio Svizzera (Canton Ticino) nel corso di un'intervista su Dylan andata in onda nel settembre del 2002, a cura di Renato Giovannoli.
Per chi non l'ha mai sentita, posso dire che l'andamento e' un po' simile a "Desolation Row", con la differenza che si tratta di una situazione apertamente ironica e piu' leggera rispetto alla sorella maggiore. La mia versione ha l'unico pregio, se ce l'ha, di aver rimesso insieme dei frammenti quasi finiti. Ma le strofe che Dylan canta integralmente hanno una ricchezza di ritmi interni e una sottigliezza di accenti che ovviamente nessuno potrebbe imitare.
Mi piacerebbe pero' ricostruire, fin dove e' possibile, anche le altre canzoni che Dylan ha scritto tra "Blonde On Blonde" e i "Basement Tapes", lasciandole poi incompiute. Oltre a quelle registrate da Shelton ce ne sono altre che in parte si ascoltano nel film "Eat the Document", eseguite o improvvisate in un albergo di Glasgow il 19 maggio 1966, sempre con Robbie Robertson all'accompagnamento. Si tratta di "Does She Need Me", di "I Can't Leave Her Behind" e di "What Kind of Friend Is This?"
Sono gia' a buon punto con la musica di "Does She Need Me", conosciuta anche con il titolo "On a Rainy Afternoon" (non va confusa con la canzone dallo stesso titolo che compare tra i "Basement Tapes" inediti). E', forse non a caso, una melodia molto beatlesiana. Anche "I Can't Leave Her Behind" non pone particolari problemi (sono solo due strofe e assomiglia molto a "Does She Need Me", tanto da sembrare quasi una versione piu' avanzata della stessa canzone). "What Kind of Friend Is This?" e' un piccolo scherzo country-blues pressoche' completo. Il problema di "Does She Need Me" e' il testo, che e' assolutamente rudimentale, chiaramente improvvisato e senza molto senso, e dove sarebbe necessario un intervento di riscrittura forse troppo opinabile.
L'altro problema, per tornare alle canzoni registrate a Denver, e' la qualita' del nastro. "Positively Van Gogh" si capisce quasi tutta, ma "Don't Tell Him" e "If You Want My Love" sono pressoche' incomprensibili. Ho cercato trascrizioni in Internet ma senza fortuna. Se qualcuno e' stato piu' bravo di me magari me lo faccia sapere.
Grazie per la pazienza.

Alessandro Carrera


SICURAMENTE VAN GOGH
(Chiaramente non Van Gogh/ Il dipinto di Van Gogh)
parole e musica Bob Dylan
integrazioni al testo originale (in rosso) di Alessandro Carrera

13 Marzo 1966
da "Genuine Bootleg Series"

Sebbene avessi chiesto perchè il dipinto era insopportabile
Nessuno raccolse il mio segno
Tranne la cuoca che era sempre amichevole,
Ma mi chiese soltanto: "A cosa stai pensando?
Lo diceva specialmente quando pioveva...
Io dissi: "Oh, no, non lo so".
Ma poi lei insistette ed io risposi: "Vedi quel dipinto?
Pensi che sia stato fatto da Van Gogh?"

La cuoca disse: "Oh, chiamala Maria"
Faceva continuamente segno al ragazzo magro di venire avanti
dicendo: "Commercia in bestiame, è una sua idea
E fa anche viaggi a nord.
Hai mai visto il suo polpaccio nudo sanguinare?"
Io dissi: "Oh no, perchè si vede?" (1)
E lei mi sussurrò in un orecchio che lui era un meticcio
Ed io risposi: "Bene, ma è in grado di dipingere come Van Gogh?"

Non riesco a ricordarmi il suo nome, non me lo ha mai detto
Sebbene mi fossi sempre immaginato che potesse andare a casa
Finchè mi diede il suo biglietto da visita e mi disse: "Conservalo!"
Mi accorsi dai suoi occhi che era solo.
Ed era triste come il suo quadrifoglio,
disegnato sul biglietto da visita che mi mostrava
Che gli era stato restituito un milione di volte
E che sicuramente non era stato dipinto da Van Gogh

Lei spesso veniva solo per farmi piacere
Sebbene io avessi la sensazione che non riusciva a capire,
E lei ne faceva una gran storia dicendo: "Tranquillo,
è un uomo retto, ma per essere retto è piuttosto storto" (2)
Ed io risposi: "La ragazza nel calendario ne dubita?
E ad ogni modo è Marilyn Monroe?"
Ma lei disse solo dolcemente: "Perchè vuoi saperlo?"
Ed io risposi: "Mi stavo semplicemente domandando se avesse mai posato per Van Gogh"

Fu lei o forse l'uomo retto che mi presentò
a Jeanette, che era un'amica di Camilla,
che poco dopo mi accusò
di averle rubato il suo medaglione e la sua penna
Ed io le dissi: "Non ce l'ho io, il tuo medaglione"
Lei rispose: "Tu rubi i ritratti della mamma di tutti, lo so"
Ed io replicai: "Non mi intascherei il ritratto di nessuna mamma,
no, a meno che non sia stato dipinto da Van Gogh"

La casa di Camilla si trovava in periferia.
Che strano vedere i lampadari distrutti,
mentre con pazienza lui le versava il caffè
Con cacce alla volpe e vecchio velluto a coste
Quando li salutai era quasi il tramonto.
ma non sapevo dove andare
Così sono entrato in un dipinto e ho dormito sotto una notte trapunta di
stelle
che era stata dipinta da Vincent Van Gogh

(1) "Oh no, perchè si vede?" (Nel senso di: "Si vede che non l'ho mai visto?")

(2) "He's a straight, but he's a very crooked straight man''.
Questo gioco di parole e' intraducibile. Si può rendere con: "E' un uomo retto, ma per essere retto e' piuttosto storto". Ma vuole anche dire:
"E' eterosessuale, ma per essere eterosessuale e' piuttosto contorto".
Oppure anche:
"Fa da spalla (a un comico), ma per essere uno che fa da spalla e' piuttosto contorto".



traduzione di Michele Murino ed Alessandro Carrera
note di Alessandro Carrera
 

Vincent Van Gogh - Notte Stellata
1889 - Olio su tela - 73,7 x 92,1 - The Museum of Modern Art - New York


POSITIVELY VAN GOGH
(Definitely not Van Gogh/The painting by Van Gogh)
words and music Bob Dylan

When I'd ask why the painting was deadly
Nobody could pick up my sign,
'Cept for the cook, she was always friendly,
But she'd only ask, "What's on your mind?''
She'd say that especially when it was raining
I'd say, "Oh, no, that I don't know''.
But then she'd press and I'd say, "See that painting?
Do you think it's been done by van Gogh?''

The cook, she said, "Oh, call her Maria."
She'd always point for the slim boy to come forth
Saying, "He trades cattle, it's his own idea
And he also makes trips to the north.
Have you ever seen his naked calf bleed?''
I'd say, "Oh no, why does it show?''
And she'd whisper in my ear that he's a half-breed,
And I'd say, "It's fine, but can he paint like van Gogh?''

I can't remember his name, he never gave it
When I always figured he could go home.
Till when he gave me his card and said, "Save it,''
I could see by his eyes he was alone.
And it was sad how his four leaf clover,
Drawn on his calling card showed
That it was given back to him a million times over,
And it most definitely was not done by van Gogh.

You know she often came just to please me
Though I sensed she could not understand,
And she made a thing out of it by saying, "Go easy,
He's a straight, but he's a very crooked straight man.''
And I'd say, "Does the girl in the calendar doubt it?
And by the way is she Marilyn Monroe?''
But she just spit softly and said, "Why do you wanna know about it?''
And I'd say, "I was just wondering if she ever sat for van Gogh.''

It was either her or the straight man who introduced me
To Jeanette, who was Camilla's friend,
Who later on falsely accused me
of stealing her locket and her pen.
And I said, "I don't have your locket.''
She said, "You'd steal pictures of everybody's mother, I know.''
And I said, "No picture of any mother I would pocket,
No, unless it's been done by van Gogh.''

Camilla's house, it stood on the outskirts.
How strange to see the chandeliers destroyed,
While patiently he fills her coffee
With foxhunts and old corduroy.
When I left them it was almost twilight,
But I had no direction to go.
So I cut through a painting and slept under a starry night
That was painted by Vincent van Gogh



 
 
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