STUCK INSIDE OF MOBILE WITH THE
MEMPHIS BLUES AGAIN
da "Blonde on blonde"


BLOCCATO UN'ALTRA VOLTA A MOBILE
COL BLUES DI MEMPHIS
Parole e musica Bob Dylan

Oh, lo straccivendolo traccia cerchi
su è giù per l'isolato
gli chiederei di che si tratta
ma so che non parla
e le signore mi trattano gentilmente
e mi riforniscono di nastro,
ma nel profondo del mio cuore
so che non posso fuggire.
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Shakespeare, è nel vicolo
con le sue scarpe a punta e le sue campane
Sta parlando ad una prostituta
che dice di conoscermi bene
Ed io vorrei spedire un messaggio
per scoprire se ha parlato
Ma l'ufficio postale è stato rubato
e la cassetta postale è chiusa
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Mona ha tentato di avvertirmi
di stare alla larga dai binari
Ha detto che tutti i ferrovieri
bevono il tuo sangue come vino
Ed io ho risposto "Oh, non lo sapevo,
ma poi ne ho incontrato solo uno
E mi ha solo affumicato le palpebre
e forato la sigaretta" (oppure "si è messo la mia sigaretta nel pugno" *)
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Nonno è morto la scorsa settimana
ed ora è sepolto tra le rocce
Ma tutti ancora parlano
di come sono stati duramente colpiti
Ma io me l'aspettavo
Sapevo che aveva perso il controllo
Quando ha acceso un fuoco sulla Main Street
e gli ha sparato dentro
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Il senatore è arrivato
mostrando a tutti il suo fucile
e distribuendo biglietti gratis
per il matrimonio di suo figlio
Ed io, quasi le ho buscate
la mia solita fortuna
essere preso senza biglietto
ed essere scoperto sotto un camion
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Il predicatore sembrava così sconvolto
quando gli ho chiesto perchè era vestito
con venti libbre di titoli
cuciti sul petto
Ma mi ha maledetto quando gliel'ho dimostrato
Poi ho sussurrato: "Nemmeno tu puoi nasconderti.
Vedi, sei proprio come me,
spero tu sia soddisfatto"
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

L'uomo della pioggia mi ha dato due cure
Poi ha detto: "Sèrviti"
La prima era "Texas medicine"
l'altra era solo "railroad gin"
Ed io come uno scemo le ho mischiate
E mi hanno strangolato il cervello
E adesso la gente diventa più brutta
Ed ho perso la cognizione del tempo
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Ruthie dice di andare a vederla
nel suo locale malfamato,
dove posso guardarla ballare il valzer gratis
sotto la sua luna di Panama
Ed io le dico: "Andiamo,
Devi conoscere la mia debuttante"
E lei risponde: "La tua debuttante sa solo di cosa hai bisogno
Ma io so cosa vuoi"
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis

Ora i mattoni giacevano sulla Grand Street
dove i pazzi al neon si arrampicano
Cadono tutti così perfettamente
Tutto sembra così ben cronometrato
Ed io siedo qui pazientemente
aspettando di scoprire quale prezzo
dovrai pagare per evitare di
passare attraverso queste cose una seconda volta
Oh, Mama, può essere veramente la fine
essere di nuovo bloccato a Mobile
col blues di Memphis


traduzione di Michele Murino

* dall'intervista ad Alessandro Carrera "Quel ferroviere che illuminò il 900" (Una Città n. 98 - settembre 2001)

Tu fai quest’esempio stranissimo degli uomini della ferrovia…

Sì, riguarda una canzone di Blonde on Blonde in cui uno non penserebbe di andare a cercare delle fonti folk: Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again. Lì ci sono due versi che dicono: “Mona mi ha detto di stare attento agli uomini della ferrovia perché ti bevono il sangue come il vino”. Sono due versi che vengono da una ballata degli Appalachi che Dylan aveva ascoltato in una versione del ‘27 o del ‘28, una ballata stranissima, di cui nessuno è mai riuscito a capire il senso, che si chiama “Vorrei essere una talpa sottoterra”, I Wish I Was a Mole in the Ground; la cantava Bascom Lamar Lunsford, un avvocato che aveva fatto ricerche di folklore nella sua zona e aveva inciso dei dischi, ma non era un contadino né un mezzadro, né altro, era un folklorista di provincia, con una bella voce e un bel modo di cantare. Comunque questa canzone recita: “Vorrei essere una talpa e se fossi una talpa rosicchierei tutta la montagna”, e aggiunge: “Poi devo stare attento agli uomini della ferrovia perché ti bevono il sangue come il vino”. Ora, nessuno ha mai capito cosa volesse dire. Molte delle ballate degli Appalachi sono di origine inglese, però sono deformate, corrotte, perché le cantavano i contadini poveri inglesi, emigrati in America durante il ‘700 e molti dei riferimenti che magari nell’originale erano religiosi, legati al mondo dei demoni, degli angeli e così via, in America si sono persi e sono rimasti riferimenti assolutamente misteriosi, di cui non si può capire né il senso né l’origine.
Dylan è rimasto affascinato precisamente da questo mistero che c’è nella musica popolare, dal fatto che la musica popolare, come ha detto lui, non è affatto semplice, è complicatissima, perché piena di miti, di leggende, di riferimenti alla Bibbia, a eventi lontani come pestilenze, eccetera; un materiale misterioso e, oltre tutto, resistentissimo ad ogni aggressione della modernità. Quando lo accusavano di essere un traditore della musica folk, Dylan diceva: “La musica folk non morirà mai, perché è fatta di cose che niente e nessuno può distruggere”. In un certo senso aveva ragione: non si tratta di qualcosa che bisogna salvare, che bisogna conservare, ma di qualcosa che corre sotterraneamente e va per conto suo e prima o poi viene fuori.
Bene, a un certo punto lui in questa canzone mette insieme quel verso, “gli uomini della ferrovia ti bevono sangue come il vino”, con un altro che dice: “Io non ci ho mai badato, però è vero, l’unico che ho incontrato mi ha fumato le ciglia e si è messo la mia sigaretta nel pugno” (“punch my sigarette” è un’espressione strana, potrebbe anche voler dire “prendere a pugni una sigaretta, bucare una sigaretta”).


STUCK INSIDE OF MOBILE WITH THE MEMPHIS BLUES AGAIN
words and music Bob Dylan

Oh, the ragman draws circles
Up and down the block
I'd ask him what the matter was
But I know that he don't talk.
And the ladies treat me kindly
And furnish me with tape,
But deep inside my heart
I know I can't escape.
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Well, Shakespeare, he's in the alley
With his pointed shoes and his bells,
Speaking to some French girl,
Who says she knows me well.
And I would send a message
To find out if she's talked,
But the post office has been stolen
And the mailbox is locked
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Mona tried to tell me
To stay away from the train line.
She said that all the railroad men
Just drink up your blood like wine.
An' I said, "Oh, I didn't know that,
But then again, there's only one I've met
An' he just smoked my eyelids
An' punched my cigarette."
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Grandpa died last week
And now he's buried in the rocks,
But everybody still talks about
How badly they were shocked.
But me, I expected it to happen,
I knew he'd lost control
When he built a fire on Main Street
And shot it full of holes.
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Now the senator came down here
Showing ev'ryone his gun,
Handing out free tickets
To the wedding of his son.
An' me, I nearly got busted
An' wouldn't it be my luck
To get caught without a ticket
And be discovered beneath a truck.
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Now the preacher looked so baffled
When I asked him why he dressed
With twenty pounds of headlines
Stapled to his chest.
But he cursed me when I proved it to him,
Then I whispered, "Not even you can hide.
You see, you're just like me,
I hope you're satisfied."
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Now the rainman gave me two cures,
Then he said, "Jump right in."
The one was Texas medicine,
The other was just railroad gin.
An' like a fool I mixed them
An' it strangled up my mind,
An' now people just get uglier
An' I have no sense of time.
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

When Ruthie says come see her
In her honky-tonk lagoon,
Where I can watch her waltz for free
'Neath her Panamanian moon.
An' I say, "Aw come on now,
You must know about my debutante."
An' she says, "Your debutante just knows what you need
But I know what you want."
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.

Now the bricks lay on Grand Street
Where the neon madmen climb.
They all fall there so perfectly,
It all seems so well timed.
An' here I sit so patiently
Waiting to find out what price
You have to pay to get out of
Going through all these things twice.
Oh, Mama, can this really be the end,
To be stuck inside of Mobile
With the Memphis blues again.



 
MAGGIE'S FARM

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