VISIONS OF JOHANNA
da "Blonde on blonde"




VISIONI DI JOHANNA
parole e musica Bob Dylan

E' questa la notte per far scherzi quando provi a restartene lì, tranquillamente?
Ce ne stiamo qui seduti ed arenati sebbene tutti cerchiamo di fare del nostro meglio per negarlo
E Louise tiene un pugno di pioggia (1), e ti tenta alla sfida
Luci brillano debolmente dall'appartamento di fronte
In questa stanza i termosifoni tossiscono
La radio di musica country suona dolcemente
Ma non c'è nulla, veramente nulla da spegnere
C'è solo Louise assieme al suo innamorato, così intrecciati
e queste visioni di Johanna che conquistano la mia mente

Nel terreno vuoto dove le signore giocano a moscacieca con catene di chiavi
E le ragazze della notte sussurrano di fughe su treni della linea "D"
Possiamo sentire il guardiano notturno accendere la sua torcia elettrica
e chiedersi se è lui o loro ad esser pazzi
Louise sta bene, è lì vicina
Delicata come uno specchio
Ma la fa troppo breve e troppo facile
che Johanna non è qui
Il fantasma dell'elettricità urla nelle ossa del suo viso
Dove queste visioni di Johanna ora hanno preso il mio posto

Adesso il bimbo sperduto si prende troppo sul serio
Si vanta della sua povertà, gli piace vivere pericolosamente
e quando fa il nome di lei
parla  di un bacio d'addio per me
Ha davvero una faccia tosta ad essere così inutile
Bofonchia del più e del meno al muro mentre io sono nella sala
Come posso spiegare?
Oh, è così difficile andare avanti
E queste visioni di Johanna mi tengono sveglio oltre l'alba

Nei musei l'Infinito viene giudicato
Eco di voci che dicono che questa deve in qualche modo essere la salvezza
Ma Monna Lisa deve avere il "blues dell'autostrada" (2)
lo si capisce dal modo in cui sorride
Guardo la primitiva violacciocca ghiacciare
mentre le donne dalla faccia di gelatina starnutiscono
Quello coi baffi dice "Dio mio non trovo più le ginocchia"
Oh, gioielli e binocoli pendono dalla testa del mulo
Ma queste visioni di Johanna rendono tutto così crudele

Ora il venditore ambulante parla alla contessa che fa finta di ascoltarlo
Dice: "Fammi il nome di qualcuno che non sia un parassita ed andrò a dire una preghiera per lui
Ma come dice sempre Louise "Non sei un buon osservatore, vero ragazzo?"
E lei, proprio lei, si prepara per lui
E Madonna, non si vede ancora
Guardiamo questa gabbia vuota che ora si corrode
Dove il suo mantello di scena una volta si muoveva fluente
Il violinista adesso va verso la strada
E scrive sul retro del camion del pesce che sta facendo il carico
che a tutti è stato restituito quello che gli spettava
Mentre la mia coscienza esplode
Le armoniche suonano tonalità scheletriche (3) e pioggia
E queste visioni di Johanna sono tutto ciò che rimane


traduzione di Michele Murino

(1) gergale per "droga"
(2) stato di tristezza e depressione
(3) forse un gioco di parole. "Skeleton keys" sono anche le chiavi vere e proprie, di quelle grosse soprattutto antiche.
 

Grazie ad Anna Maria per questa sua nota sul possibile significato della seconda strofa di Visions of Johanna:

Ecco una mia interpretazione del discusso verso "The ghost of 'lectricity howls in the bones of her face".
Abbiamo due possibilità , il minimo contemplato da questo signore del linguaggio......
Traduzione classica  (la prendo dall'inizio del verso e poi - nel secondo esempio -  considererò solo la frase interessata):

"nel tratto di terreno disabitato dove le signore giocano
a moscacieca con la catenella delle chiavi
e le ragazze della notte [nello slang americano all night girlies e all night girls sono le prostitute]
sussurrano di pasticci,
là fuori sulla linea d della metropolitana
si può sentire il guardiano notturno
mentre accende la sua pila con un suono secco
chiediglielo un po' se è lui o sono loro
quelle insensate
Luise è una a posto (mi) è proprio vicino
è fragile come uno specchio
ma lo dice troppo chiaro e tondo
che Johanna non è qui
lo spettro della tensione
ulula nelle spoglie del suo viso [bones usato così al plurale sta spesso ad indicare i resti mortali: mi pare che ben si accordi al tono di questo passo]
dove ora queste visioni di Johanna
hanno preso il mio posto"

Non è malaccio, tuttavia io propendo per la seconda versione perchè ho notato che Dylan ha una forma mentis estremamente pratica: prende piccole cose della vita quotidiana e le riveste con la magia dell'ambiguità della parola, poi tocca all'ascoltatore andare a disseppellire il tesoro per scoprire, magari con delusione, che la ricchezza stava tutta nella ricerca e nell'apprezzamento del gioco in sè.
Allora, uno dei sensi di ghost è tecnico: riflesso, immagine sdoppiata della televisione (e qui ci si dovrebbe accendere un lumicino,  visto che poco sopra usa il termine mirror che pure si può tranquillamente intendere come riflesso, e comunque anche noi usiamo la parola specchio per le superfici riflettenti in genere. Ho verificato che Dylan assai spesso fa questo giochetto, vale a dire quello dei sinonimi, dell'eco semantica).
Anche howl ha un suo corrispondente sinonimo di tipo tecnico: un suono indesiderato, di timbro assai acuto, prodotto da un sistema sonoro come risultato di un feedback.
Se consideriamo poi che usa il termine electricity l'intera frase può diventare così:

[Luise, per quel che ne sappiamo, potrebbe essere una presentatrice o una conduttrice o un attrice: comunque sia è un personaggio televisivo, qualcuna che lui sta guardando alla tele; mentre, contemporaneamente, vede anche la sua propria immagine riflessa sulla superficie dello schermo]

Luise è una a posto, è proprio a portata di mano
è piena di tatto ed è come lo specchio
ma rende troppo sbrigativo e chiaro
il fatto che Johanna non è qui
l'elettrica immagine sdoppiata
stride acuta nelle ossa del suo viso
dove al mio posto
subentrano questi spettacoli di Johanna [vison: immagine, spettacolo tramesso su di uno schermo]

Come si nota nella seconda versione ho cambiato alcuni termini: un dizionario di lingua inglese è quasi tre volte più ridotto rispetto ad uno di lingua italiana. Qui sta la maggiore dificoltà: una medesima parola ha più significati ed è necessario studiarseli con gran cura se si vuole arrivare a dare l'atmosfera giusta per una specifica traduzione.
Si può provare a giocarci, cambiare i termini tra i due brani e creare quello che ci pare meglio.
Per tradurre Bob Dylan serve un dizionario monolingua inglese completo e un dizionario inglese completo dei sinonimi e dei contrari.
E' un bel po' di lavoro, eh?
Così tante apparenti incongruenze dei testi cadono e tutto si può vedere con una luce più limpida e meno barocca.
Anna Maria


VISIONS OF JOHANNA
words and music Bob Dylan

Ain't it just like the night to play tricks when you're tryin' to be so quiet?
We sit here stranded, though we're all doin' our best to deny it
And Louise holds a handful of rain, temptin' you to defy it
Lights flicker from the opposite loft
In this room the heat pipes just cough
The country music station plays soft
But there's nothing, really nothing to turn off
Just Louise and her lover so entwined
And these visions of Johanna that conquer my mind

In the empty lot where the ladies play blindman's bluff with the key chain
And the all-night girls they whisper of escapades out on the "D" train
We can hear the night watchman click his flashlight
Ask himself if it's him or them that's really insane
Louise, she's all right, she's just near
She's delicate and seems like the mirror
But she just makes it all too concise and too clear
That Johanna's not here
The ghost of 'lectricity howls in the bones of her face
Where these visions of Johanna have now taken my place

Now, little boy lost, he takes himself so seriously
He brags of his misery, he likes to live dangerously
And when bringing her name up
He speaks of a farewell kiss to me
He's sure got a lotta gall to be so useless and all
Muttering small talk at the wall while I'm in the hall
How can I explain?
Oh, it's so hard to get on
And these visions of Johanna, they kept me up past the dawn

Inside the museums, Infinity goes up on trial
Voices echo this is what salvation must be like after a while
But Mona Lisa musta had the highway blues
You can tell by the way she smiles
See the primitive wallflower freeze
When the jelly-faced women all sneeze
Hear the one with the mustache say, "Jeeze I can't find my knees"
Oh, jewels and binoculars hang from the head of the mule
But these visions of Johanna, they make it all seem so cruel

The peddler now speaks to the countess who's pretending to care for him
Sayin', "Name me someone that's not a parasite and I'll go out and say a prayer for him"
But like Louise always says "Ya can't look at much, can ya man?"
As she, herself, prepares for him
And Madonna, she still has not showed
We see this empty cage now corrode
Where her cape of the stage once had flowed
The fiddler, he now steps to the road
He writes ev'rything's been returned which was owed
On the back of the fish truck that loads
While my conscience explodes
The harmonicas play the skeleton keys and the rain
And these visions of Johanna are now all that remain



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