TALKIN' HUGH BROWN

 

HUGH BROWN
di Bob Dylan

1960

pubblicata su The Wicked Messenger n.1130 (5 Dicembre 1987).

Ho conosciuto un ragazzo chiamato Hugh Brown
E' l'uomo più pigro della città
S'è alzato stamattina e si è pettinato
E' così pigro che non va da nessuna parte
Apre solo la porta ed esce
Si guarda attorno e se ne va

Si è storto il braccio per pettinarsi
Non credo che sia affatto giusto
che egli se ne stia a letto in continuazione
Non credo che sia giusto per nulla
che sia un tale pigro bastardo

Sapete, pioveva l'altro giorno,
voglio dire l'altra notte,
e Hugh Brown mi fa,
Hugh Brown, è così pigro
che mi fa: "Bob, mi sta piovendo nel letto"
E io gli faccio: "Oh", e lui mi fa "Già", ed io ripeto "Oh"
Hugh Brown non chiude mai la finestra

Oh, fine.



 

TALKIN' HUGH BROWN
by Bob Dylan

I knew a boy named Hugh Brown
He's the laziest man in town
Got up this morning and combed his hair
He's so lazy, he just don't go anywhere
He just kinda opens his door and walks out
And looks around and walks away.

Well, he sprained his arm combing his hair
I don't think that's quite really fair
He lays in bed all the time
I don't think that's very right
He's such a lazy bastard.

You know, it was raining the other day,
I mean the other night
And Hugh Brown said
And Hugh Brown, so lazy that
He said to me, "Bob, it's raining on my bed"
And I says "Oh", and he says "Yeah", and I says "Oh"
Hugh Brown never closed the window.

Oh, that's the end.


traduzione di Michele Murino