OFF THE TOP OF MY HEAD
by bob dylan

SENZA PENSARCI TROPPO
dal Programma del Festival di Newport del 1965
di Bob Dylan

Bene, allora - il prossimo sul palo era Horseman
e l'amica sua Photochick. Photochick ha un
bottone Hoover sulla bocca che le tiene
insieme le labbra.
Horseman è arrivato per primo sul palo e grida
"Muoviti, Photochick. Salta su". Ma
poi gli si calano i calzoni. Photochick, accecata dal sole,
va in cerca del suo banjo ed Horseman urla: "Che
stai facendo? Lascia perdere quell'affare. Svelta. Dio,
arrivano gli sbirri!"
Photochick ringhia, "Non chiamarmi nessun Dio", e
attacca a cantare, "Veniamo attraverso la segale,
attraverso la segale, oh yeah, bimba-a, tutti noi
veniamo tra la segale". Horseman le tira
un calcio in bocca e le labbra si schiodano e lei
smette di cantare. "Ora salta su 'sto fottuto palo"
sibila Horseman mentre vomita e getta uno sguardo verso
i bassifondi... "Dio Buono, ci sono migliaia
di idraulici incazzati in abiti cromati. Hanno buttato giù
le porte". Photochick, guarda di sguincio. Horseman
guarda dabbasso. Ha la faccia lercia. "Sei sorda? Smetti
di guardare di sguincio! Sei sorda?"
"Il sole brucia. Me ne scendo da 'sto palo"
dice Photochick. Nel frattempo, alla fabbrica
di kazoo, il Boss va avanti e indietro mentre detta
una lettera. "Sì, voglio buchi molto più grandi in questi
kazoo. E voglio pure che siano più affilati e che
pizzichino un pochino la lingua. Voglio un timbro più acuto,
come ad esempio lo strillo di una ragazza. E poi negli spot,
voglio che si veda un giovane con la gobba. Eventualmente col
naso rotto. Voglio che appaia seduto. Oh, vediamo,
di fronte ad una palude con nugoli di zanzare.
Voglio anche che traspaia una sensazione di maggior povertà nelle
immagini".
UN GRIDO dall'armadio. "Chi c'è là dentro?" dice
il Boss. "Vada a vedere, per piacere, Miss
Flunk". Miss Flunk apre l'armadio. Tattler,
il fattorino, rotola fuori. Con un braccio legato
dietro la schiena. Scalzo. "Che succede,
ragazzo! Sputa! O ti faccio a pezzi!" dice
il Boss. "Mi dispiace, signore. Gli argini hanno ceduto.
Picchiano tutti e li mettono
negli armadi". "Oh Signooooore" risponde il Boss
"Quando? Quand'è accaduto? E dove vanno
a trovare tutti questi armadi? Non ce n'è abbastanza!
Oh Signooooore! Cosa dirà mia moglie?
Miss Flunk! Miss Flunk! Annulli tutti gli appuntamenti
di oggi. Mi ordina il pranzo?".
Miss Flunk lentamente posa la penna. Si trascina
verso il Boss. Gli molla un cazzotto nel basso ventre e lo
fa cadere tra le enciclopedie. "Cosa? Che
succede qui? Oh Signooooore, che sta
succedendo qui?" dice il Boss in un accesso di angoscia. "Mani
dietro la schiena, immondo panzone" dice Miss Flunk
"Vai nell'armadio".
BAP e il Boss atterra nell'armadio. Tattler
se la fila da una presa d'aria. Miss Flunk afferra una bottiglia
di inchiostro e inizia a lucidarsi i muscoli. Comincia
a piovere...
Intanto, sempre al palo, Horseman sta
gridando "Resta su, Photochick! Ti voglio!
Ho bisogno di te! Ti amo!". Photochick gli grida in risposta,
"Ho il sole negli occhi! Non posso far nulla!
Temo di aver perso il mio banjo". Gli idraulici arrivano.
Si levano i vestiti cromati. "Che volete voialtri?"
fa Horseman. "Che chiediate un autografo
ad ognuno di noi" risponde l'idraulico-capo,
che un tempo era egli stesso un suonatore di banjo da paura
ed ora passa la maggior parte del suo tempo libero
facendo avances alle vecchie signore della Highway 90. "Ecco
cosa vogliamo".
"Che sciocchezza!" replica Horseman. "Aspettate un attimo" dice
Photochick. "Aspettate solo un attimo. Per me va bene. Lo
faccio io. A chi lo chiedo per primo?" "Che intendi dire con
lo faccio io?" grugnisce Horseman. "Lo faccio io. Glielo chiedo io.
Lo voglio fare. Lo farò".
"Ottimo" dice l'idraulico-capo. "Ora che abbiamo
chiarito la faccenda, possiamo tirar giù questo palo
senza sentirci troppo in colpa ed inoltre non dovremo
iscriverci ad alcun sindacato di taglialegna". Ottimo.
Ogni cosa sembra perfetta oggi e WHAM
il palo crolla e se ne escono tutti dal cancello
e se ne vanno al cinema. Horseman
e Photochick . Sono sdraiati al suolo
aggrappati all'erba. Un gigantesco cartellone
incombe su di loro. E si tratta di un cartellone
pubblicitario di strumenti musicali.
Mostra la foto di due piloti di formula uno donne.
Che si tengono mano nella mano fumando tutte e due
un kazoo.
Il cartellone sorride con eleganza e se ne sta rannicchiato lì
come la luna. "Non noti nulla di strano?" chiede
Horseman a Photochick. "In che senso?" risponde
Photochick. "Nel senso che hanno tagliato il palo"
dice Horseman. "No, Non mi sembra affatto strano.
Solo che ho ancora il sole negli occhi e se non sbaglio
quel cartellone là non c'era prima". "Stai parlando
di quella pubblicità delle corse?" - "Io pensavo
che fosse una campagna governativa contro i sigari".
"Beh, sì" dice Horseman. "Lo è". "Già,
lo è. Lo so che lo è" risponde Photochick, che comincia
adesso a cercare il suo bottone Hoover...Intanto,
al Newport Folk Festival... 


traduzione di Michele Murino


Nota del traduttore:
per chi ama tradurre i nomi (io in genere preferisco lasciarli in originale) dirò che Horseman è "Cavaliere", Photochick potrebbe essere Fotobambina o Fotopulcina o semplicemente Fotochick, Miss Flunk potrebbe essere la Signorina Leccapiedi, il fattorino Tattler potrebbe essere "il fattorino Pettegolo".