ISIS
da "Desire"


ISIS
parole Bob Dylan e Jacques Levy
musica Bob Dylan

Ho sposato Isis il quinto giorno di maggio
ma non avrei potuto restarci insieme troppo a lungo
così tagliai i miei capelli e cavalcai dritto
verso il selvaggio ignoto paese dove non avrei potuto sbagliare

Arrivai in un luogo in alto di oscurità e di luce
la linea di demarcazione correva attraverso il centro della città
legai il mio pony ad una posta sulla destra
e andai a lavare i miei vestiti in una lavanderia

Un uomo in un angolo mi si avvicina chiedendomi un fiammifero
Capisco subito che non si tratta di un tipo ordinario
Mi dice "Stai cercando qualcosa facile da ottenere?"
Io dico:"Non ho denaro", lui dice "Non è necessario"
 

Partiamo quella stessa notte in direzione del freddo Nord
gli dò la mia coperta lui mi dà la sua parola
Dico "Dove stiamo andando?", risponde che saremo di ritorno per il quattro
Dico "Questa è la migliore notizia che abbia mai sentito"

Pensavo ai turchesi pensavo all'oro
pensavo ai diamanti ed alla più grossa collana del mondo
cavalcando attraverso i canyons attraverso un freddo del diavolo
pensavo ad Isis ed a come pensava che fossi scriteriato

A come mi aveva detto che un giorno ci saremmo incontrati di nuovo
ed a come le cose sarebbero state diverse la prossima volta che ci fossimo sposati
se solo avessi potuto resistere ed essere solo suo amico
non posso ricordare ancora tutte le belle cose che mi ha detto

Giungemmo alle piramidi nel ghiaccio
lui disse "C'è un corpo che devo trovare,
se lo tiro fuori frutterà un buon guadagno"
Fu allora che capii cosa aveva in mente

Il vento soffiava forte e la neve era furiosa
scavammo per tutta la notte ed il giorno successivo
quando morì sperai che non fosse qualcosa di contagioso
ma mi convinsi a continuare

Arrivai alla tomba ma la cassa era vuota
non c'erano gioielli o altro, pensai di essere stato fregato
quando avevo visto il mio compagno così gentile
dovevo essere pazzo quando avevo accettato la sua offerta

Caricai il suo corpo e lo trascinai dentro
lo adagiai nel buco e chiusi il coperchio
recitai una breve preghiera e mi sentii soddisfatto
poi cavalcai sulla via del ritorno in cerca di Isis per dire quanto la amassi

Lei era là in mezzo al prato dove scorreva il ruscello
Insonnolito ed in cerca di un letto
arrivai da Est con il sole negli occhi
La maledissi una volta poi tirai dritto

Lei mi chiese "Dove sei stato?" Io dissi "In nessun posto in particolare"
Lei disse "Sembri diverso" Io dissi "Può essere"
Lei disse "Sei stato via" Io dissi "Mi sembra chiaro"
Lei disse "Resti?" Io dissi "Può darsi"

Isis, oh Isis, mistica ragazza
ciò che mi spinge da te è quello che mi fa impazzire
mi ricordo ancora il modo in cui mi hai sorriso
il quinto giorno di maggio sotto la pioggia battente



 

ISIS
words Bob Dylan and Jacques Levy
music Bob Dylan

I married Isis on the fifth day of May,
But I could not hold on to her very long.
So I cut off my hair and I rode straight away
For the wild unknown country where I could not go wrong.

I came to a high place of darkness and light.
The dividing line ran through the center of town.
I hitched up my pony to a post on the right,
Went in to a laundry to wash my clothes down.

A man in the corner approached me for a match.
I knew right away he was not ordinary.
He said, "Are you lookin' for somethin' easy to catch?"
I said, "I got no money." He said, "That ain't necessary."

We set out that night for the cold in the North.
I gave him my blanket, he gave me his word.
I said, "Where are we goin'?" He said we'd be back by the fourth.
I said, "That's the best news that I've ever heard."

I was thinkin' about turquoise, I was thinkin' about gold,
I was thinkin' about diamonds and the world's biggest necklace.
As we rode through the canyons, through the devilish cold,
I was thinkin' about Isis, how she thought I was so reckless.

How she told me that one day we would meet up again,
And things would be different the next time we wed,
If I only could hang on and just be her friend.
I still can't remember all the best things she said.

We came to the pyramids all embedded in ice.
He said, "There's a body I'm tryin' to find.
If I carry it out it'll bring a good price."
'Twas then that I knew what he had on his mind.

The wind it was howlin' and the snow was outrageous.
We chopped through the night and we chopped through the dawn.
When he died I was hopin' that it wasn't contagious,
But I made up my mind that I had to go on.

I broke into the tomb, but the casket was empty.
There was no jewels, no nothin', I felt I'd been had.
When I saw that my partner was just bein' friendly,
When I took up his offer I must-a been mad.

I picked up his body and I dragged him inside,
Threw him down in the hole and I put back the cover.
I said a quick prayer and I felt satisfied.
Then I rode back to find Isis just to tell her I love her.

She was there in the meadow where the creek used to rise.
Blinded by sleep and in need of a bed,
I came in from the East with the sun in my eyes.
I cursed her one time then I rode on ahead.

She said, "Where ya been?" I said, "No place special."
She said, "You look different." I said, "Well, not quite."
She said, "You been gone." I said, "That's only natural." She said,
"You gonna stay?" I said, "Yeah, I jes might."

Isis, oh, Isis, you mystical child.
What drives me to you is what drives me insane.
I still can remember the way that you smiled
On the fifth day of May in the drizzlin' rain.

Copyright © 1975 Ram's Horn Music


traduzione di Michele Murino