DESIRE


per i testi delle canzoni vai in fondo a questa pagina

LINER NOTES INIZIALI DELL'ALBUM "DESIRE" -
Bob Dylan

Dove comincio... alle calcagna di Rimbaud muovendomi come un proiettile
vagante per le strade segrete di una calda notte del New Jersey piena di
veleno e stupore. Incontrando l’Angelo Regina
tra i giunchi di Babilonia e poi alla fontana del dolore scivolar via nella massa
calda del diluvio...
Cantare lodi al re di queste strade morte, aggrapparsi e lasciarsi andare in
modo divino – scorrendo nel ventre perduto della civiltà stagnante. L’avventura
sta prendendo il comando. Tolstoj aveva ragione. Queste note stanno venendo
scritte in una vasca da bagno nel Maine in condizioni ideali,
in ogni salotto di rarità da Brooklyn a Guam, da Lowell a Durango oh sorella,
quando cado nelle tue braccia eccentriche  non senti il peso dell’oblio e le
canzoni di redenzione sulle tue spalle  emergiamo a fianco di Miles Standish
ed affondiamo. Abbiamo parentele in Mozambico. Ho un fratello o
due ed un sacco di Karma da bruciare... Isis e la luna brillano su
di me. Quando Rubin uscirà di prigione festeggeremo nel parcheggio storico
nella California bruciata dal sole...


LINER NOTES FINALI DELL'ALBUM "DESIRE" -
Allen Ginsberg

CANZONI DI REDENZIONE

Hurricane. l'unico Hurricane innocente, canzone di protesta: Pro (in favore) +
Attestare (testimoniare per) il caso-infamia del Pugile Mr. Carter accusato
ingiustamente Contea Passaic N.J. cui il menestrello Dylan fece visita in cella.
Il Poeta Dottore W.C.Williams lì lì per morire disse
“Un nuovo mondo è solo un nuovo intelletto” & spese la vita a redimere il puro
linguaggio del Nord Jersey  così i poeti successivi han potuto cantare rime
parlate di “tenace metallo ferreo ”

“Vogliono ficcarlo in prigione
        vogliono affibbiargli questo triplice omicidio
       ...Avrebbe potuto essere il campione del
       mooondo-“
& termina limpido come l’acqua

“...Vergogna!
      vivere in una terra dove la Giustizia è un
gioco!”
così ogni ragazzo di Paterson avrà notizia, inoltre, che

“Rubin siede come Budda in una cella
da 10 piedi.” Grande Annunciazione quotidiana, la canzone raggiungerà le strade
Corti Supreme avranno tossito & pianto, Rubin Carter scarcerato prega  Dio
se ce n’è Uno in America – la familiare armonica trafigge le orecchie che hanno
appena udito di

“criminali in giacca & cravatta...”
       I Vecchi Bardi & i Menestrelli poetarono le notizie dei loro tempi lungo le
vie del pellegrinaggio – Visite di città in città a cantare i segreti di Re pastori
cowboys & avvocati – la verità del Buon Cittadino Menestrello viene udita
all’istante. Grande Suono in generazioni coscienti. La canzone dello
strillone-profeta locale rieccheggia la vecchia poesia idealistica
giovanile di William Zan Zinger, riamplificata in vita, 1975. Protesta morta? La
stirpe di bardi di strada di Woody Guthrie ci farà ancora piangere laddove c’è
sofferenza da dover essere cantata.
     Canzoni di Redenzione di Dylan! Se lui può farlo noi possiamo farlo.
L’America può farlo, “Va tutto bene Mà ce la posso fare” Sì! con compassione
di tenace metallo aureo, lui sta ancora distribuendo Oro – ma ricordate, buoni
Anarchici, “Per vivere fuori Legge dovete essere onesti.”
Ubriache Aggressive bottiglie di birra non redimeranno mai nessuno – Ma la
canzone dalla coscienza limpida sì, ogni sillaba pronunciata, ogni consonante
sbeffeggiata con labbra alzate sopra i denti per pronunciarla proprio a puntino
nel microfono, ringhiata NON per insulto da ego da
quattro soldi ma piuttosto per enunciazione senza ego di fraseggi esatti così
tutti possono sentire l’intelligenza – che è solo il tuo cuore Caro.
     Isis qui incisa, il cantante più tardi la sviluppò sul palco cantò per
settimane facciapallida, gran cappello grigio con applicati fiori & foglie di
Novembre – nessuno strumento in mano, magro
corpo Chaplinesco danzante su sillabe sostenute dal ritmo della Rolling Thunder
band che seguiva i ritardi spontanei & le declamazioni simil-parlate di Dylan per
chiarire, ”È nachurale.” Così lo puoi sentire! Con dialogo a due parti! Grande
scoperta, queste canzoni sono l’apogeo della Poesia-
musica sognata nei ’50 & primi ’60 – poeti che recitano-salmodiano con
strumenti e bonghi – Ritmo regolare sotto il linguaggio elastico, poeta solo al
microfono a recitare-cantare il testo di una
surrealistoria d’amore che si chiude con gigantesco “YEAH!” quando il
menestrello dà via il suo cuore & dice di voler restare. Dylan resterà qui con
noi! “Potresti non rivedermi domani.” Così ora rilascia i suoi miagolii & latrati a
vocale lunga sopra i tetti antennati di piccole città. Per Isis Signora della Luna
Creatrice del Linguaggio Dea della Nascita, Madre di Ra, Saraswati & Kali-
Matoo, Hecate, Ea, Astarte, Sophia & Afrodite, Madre Divina.
     Oh Sister, di chi sta parlando? Sorella eterna? Sorelle buone cittadine, lui
è ancora un tenero amico – perso solo amato come un magro guru terrorizzato
da ogni cercatore in America che ha sentito quella voce a vocale lunga
trionfante in estasi eroica, “Come ci si sente?” Ed ora è venuto
giù da quella Montagna di Suono , cantando come un mortale Biblico
   “Oh sorella, non sono un fratello per te
     Ed uno degno d’affetto?
     E il nostro scopo non è lo stesso
     su questa Terra
     amare e seguire la stessa direzione?

     Siamo cresciuti assieme dalla culla alla
     tomba
     Il tempo è un oceano ma termina alla
     spiaggia,
     Potresti non rivedermi domani”
Segue la prima Narrativa di Città, fatti concreti che battono in avanti con
batterie & violini – come un racconto breve frastagliato, ballata cantata da
eroe che rende eroe l’improbabile sensibile gangster Gallo, stoicismo Villonesco
di tenace metallo ferreo & comprensione, con lungo lamentoso ritornello sul
nome anonimo in 25 anni Joey, con dialogo panoramica filmica freddi soli
sopra Brooklyn – e la tua notizia interna i giornali non l’hanno interpretata per
il  fuorilegge ucciso.
     Pure Black Diamond Bay è un romanzo breve in versi, invenzioni a mente
sciolta del Dylan surrealista fuorimoda  verso dopo verso, eccetto che D.
dichiara che sta leggendo Joseph Conrad il contastorie, e così senti successioni
continue di dettagli di Cappello Panama Cravatta, caldaie che
esplodono & personaggi che spariscono in tornados – All’improvviso una grande
dissolvenza & sei seduto col menestrello Dylan in una famiglia di L.A. a
guardare la stessa poesia Cronkiteata al TG:
il bardo canta l’orrendo film in cui tutti perdono & che puoi dire? Anche mio
padre, età 80, ha chinato la testa & ha detto. “Che ci puoi fare?” sottovoce.
Interessante, questo lungo racconto-allucinazione di spionaggio vita reale che
apre la mente – improvvisamente rimessa nel tubo del
Samsara con un cinico lamento, la sua disperazione – la condizione del
Mondo nel suo stesso fallimento, non il nostro o quello di Dylan – noi siamo solo
responsabili per il 25%, dice il Lama Saggezza Folle.
     Nel mentre in cui Dylan aveva composto la grande rima disillusa nazionale
Idiot Wind
     “...Soffiando in cerchio attorno al tuo
teschio
     Dalla Grand Coulee Dam fino al
Campidoglio...”
doveva essere pronto per un’altra grande ondata di sentimento profetico
impavido – strane settimane cercando comunità era tornato alla casa della
musica dell’Altro Estremo di Bleeker Street & aveva improvvisato & bevuto con
l’antico amico improvvisatore di canzoni Bob Neuwirth
& anche con gli anonimi geni di strada e studio chitarristi batteristi prodigi del
violino Rob Stoner, Howie Wyeth & il faccia-da-Botticelli piccolo David
Mannsfield dal New Jersey – aveva fermato
la sua macchina rossa nell’East Village per la corvina Scarlet Rivera che
camminava con la sua custodia di violino – l’adolescente gigante T-Bone Burnett
materializzatosi dal Texas, Steven Soles dalla New York Blues – Mezzo mese fu
speso in solitudine a Long Island con il teatrista Jacques Levy a lavorare su
fatti fraseggi & rime di canzone, condividendo la gravità delle notizie – Un
sacco di sublime arte ritmica, come le veloci 11 sillabe Messicane che aprono
Durango “Peperoncini Chili Piccanti nel sole vescicante” emersero capolavori – la
Canzone divenne poesia cosciente, il meglio che si possa dire in ritmo assoluto,
tenendo conto che il discorso cade come il talk radiofonico di tua madre,
tenendo conto che il cantante apre il suo corpo intero
all’Inspirazione per soffiar fuori una lunga folle vocale e inchiodare la parola nel
cuore di ciascuno – Qui è dove si ottiene la divertente sincopatura –
soffermandosi per pronunciare il verso proprio
come avanza la musica, libera, disperata, saltando dentro e fuori dagli accordi
fatali “Potremmo non farcela nella notte.”
     “Ma è ancora come un proiettile elettrico,” disse il ragazzo Buddista, dov’è
il grande rallentamento tenerezza alla quale tutti sanno che Dylan è occupato
sotto il suo Cappello da menestrello? Due le canzoni che il suo sentimento
canta da solo, totale. One More Cup of Coffee for The Road – la voce si
leva in cantillazione Ebraica mai sentita prima in una canzone
degli USA, sangue ancestrale che canta – una nuova età, un nuovo Dylan ancora
redento, a suo agio – Un poco come l’America ora, non più paranoica, sono i
Settanta veri (i fiori di ogni generazione-decade nel mezzo, Rinascimento della
Poesia 1955, Pace Vietnam Berkeley 1965) – perchè ora la
congregazione dei poeti canta per il paese con nuova vecchia anima-gioia, merda
estinta nel fuoco, ego riconosciuto & messo al suo posto, piacere-libidine messo
da parte con dolore suicida, cuore colmo & che canta chiaro, cantillando come
un cantore di sinagoga, “prima ch’io scenda nella Valle inferiore.”
     Quanto è andato lontano? Dalle profetiche interiori di solitudine spaventata
– basandosi su quella stranezza dell’onestà di pensiero – alla storica
confessione personale a cuore aperto.
Alla maniera Semitica di Coffee for Road, Sara è un profondo motivo antico
che rivela il paradigma familiare – che dichiara a Moglie & Mondo gli ultimi
segreti dell’arte solitaria piangente:
   “Sveglio per giorni nel Chelsea
     Hotel
     Scrivendo  Sad Eyed Lady of the Lowland
     per te”
Chi pensava che l’avrebbe detto, così tutti alla fine l’hanno conosciuto,
stessa anima che piange vulnerabile catturata in un corpo in cui  noi tutti ci
troviamo?  – rivelata abbastanza Persona per far piangere l’intera nazione
di Whitman. E dietro tutto il vasto spazio solitario del Non Dio, o Dio, attenta
cosciente compassione, consapevolezza di tutta una vita, noi siamo qui in
America alla fine, redenti. O Generazione, continua a lavorare!

Allen Ginsberg
Co-Direttore
della “School
of Disembodied
Poetics
‘Jack Kerouac’”,
Naropa Institute
York Harbor, Maine
10 Novembre
1975


HURRICANE
ISIS
MOZAMBIQUE
ONE MORE CUP OF COFFEE (VALLEY BELOW)
OH, SISTER
JOEY
ROMANCE IN DURANGO
BLACK DIAMOND BAY
SARA

 
traduzioni di Michele Murino

 
MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------