All you need is Rock
- The songs that changed the world -

scritto ed ideato da Michele Murino

con

THE BLACKSTONES
THE BEATLAND

Como, Tempio Voltiano - 30 Settembre 2006


Non è facile scrivere un resoconto di "All You Need Is Rock" (la cui "prima" ha avuto luogo sabato 30 settembre al Tempio Voltiano di Como) senza inciampare, anzi cadere in maniera fragorosa e scomposta, in frasi stereotipate come "magica serata", "splendida cornice", "grande risposta del pubblico" e "canzoni mitiche, da leggenda del Rock".
No, non è facile. E dopo circa un quarto d'ora di schermo bianco e di mani sulla tastiera bloccate in attesa di un'ispirazione divina che materializzi come per magia un incipit che rifugga da tali frasi fatte, i tasti che inevitabilmente si vanno a schiacciare sono proprio quelli. A volte certe canzoni, certi artisti, determinate atmosfere e determinati sogni ti costringono allo stereotipo, ti richiedono la frase fatta, ti estorcono lo "slogan".
E allora, muniti di una bandiera bianca grande come un lenzuolo, diremo che quella della prima di "All You Need Is Rock" è stata una "magica serata", magnificamente adagiata in una "splendida cornice" (il Tempio Voltiano sulla sinistra, il lago di Como alle spalle, un entusiasta ed anagraficamente eterogeneo pubblico di fronte), e che ha avuto dal suddetto pubblico una "grande risposta" mentre, 'from stern to bow', è stata magicamente sballottata su una 'magic swirlin' ship' tra le onde di "canzoni mitiche, da leggenda del Rock", appunto.
E con quale altra locuzione altrettanto stereotipata se non "affascinante percorso" potremmo riassumere quell'itinerario musicale/storico/culturale che abbiamo illustrato nel corso della serata e che ci ha portati dai malfamati locali di Amburgo, alle cantine di Liverpool fino alle coffee house al di là dell'Atlantico, dalle marce per la pace ai loft newyorkesi in cui arte e musica si fondevano, dalle poesie di Allen Ginsberg al discorso di Martin Luther King, dagli stadi in preda alla beatlemania fino agli studi di registrazione in cui si faceva la Storia del Rock (con la esse e la erre maiuscole, mi raccomando) con canzoni come Like a rolling stone o Mr. Tambourine Man? Dal giardino fiorito e un po' cimiteriale di Sgt. Pepper agli studi televisivi in cui Ed Sullivan registrava picchi di audience di entità siderale presentando quattro ragazzi che quella notte ipnotizzarono anche i criminali?
La "voce narrante" del sottoscritto è entrata ed è uscita da quegli studi, da quei locali, da quegli stadi e da quei giardini, mentre il palco si colorava di suoni, quelli dei Blackstones che hanno magistralmente cantato di risposte che soffiano nel vento, di tempi che stavano per cambiare, di donne che vogliono la tua anima, di altre che hanno perso la direzione di casa. E quelli dei Beatland che hanno entusiasmato con la musica ed i messaggi di quattro ragazzi inglesi che ci dicevano che tutto quello di cui abbiamo bisogno è amore.
Fino a quei cinque algidi rimbombi in cui un intero universo di sogni e di speranze è stato inghiottito, come in un crudele buco nero, un tetro giorno del 1980, davanti al Dakota Building di New York, colorando di rosso sangue quel cielo senza paradiso sopra di noi e quel terreno senza inferno, al di sotto.
Michele Murino
The Blackstones, Como, 30 Settembre 2006.
Nel corso della prima di "All you need is rock" i Blackstones hanno entusiasmato il pubblico con le loro splendide riletture dei classici di Bob Dylan, da Hard Rain (versione Rolling Thunder Revue) alla Claptoniana Don't Think Twice, da The times they are a-changin' in stile Byrds ad una trascinante When I paint my masterpiece, fino al capolavoro par excellence, Like a rolling stone.
Mick Dylan (voce solista e chitarra ritmica), Frank Knight (voce e chitarra solista), Lanny Brush (basso), Riki Van Der Wall (batteria), Darius McCarthy (piano, hammond)
The Beatland, Como, 30 Settembre 2006
I Beatland hanno proposto in maniera perfetta alcuni tra i più celebri brani dei Beatles, dall'opener Love me do, a Please Please Me, da I want to hold your hand ad una travolgente Help, fino ad entusiasmanti versioni di Lady Madonna e Paperback Writer.
John Daniel (voce, tastiere e chitarra ritmica), Little George (voce e chitarra solista), Sir Paul McRedey (voce, basso, armonica), Ringo Jordan (voce, batteria)

Michele Murino, voce narrante di "All you need is rock".

Ecco la scaletta completa di questa prima di "All You Need Is Rock":

LOVE ME DO (The Beatland)
PLEASE PLEASE ME (The Beatland)
I WANT TO HOLD YOUR HAND (The Beatland)

BLOWIN' IN THE WIND (Mick Dylan)
THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN' (The Blackstones)

I'M A LOSER (The Beatland)
NORWEGIAN WOOD (The Beatland)
YES IT IS (The Beatland)

A HARD RAIN'S A-GONNA FALL (The Blackstones)
DON'T THINK TWICE IT'S ALL RIGHT (The Blackstones)

HELP (The Beatland)
IN MY LIFE (The Beatland)
YESTERDAY (The Beatland)
TICKET TO RIDE (The Beatland)

MR. TAMBOURINE MAN (The Blackstones)
WHEN I PAINT MY MASTERPIECE (The Blackstones)

WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS (The Beatland)
LUCY IN THE SKY WITH DIAMONDS (The Beatland)
LADY MADONNA (The Beatland)

LIKE A ROLLING STONE (The Blackstones)
JUST LIKE A WOMAN (The Blackstones)

PENNY LANE (The Beatland)
PAPERBACK WRITER (The Beatland)

ALL ALONG THE WATCHTOWER (The Blackstones)
I SHALL BE RELEASED (The Blackstones - Special guest: Sir Paul McRedey)

IMAGINE (Michele Murino, voce - The Blackstones & The Beatland, a.k.a. 'Napoleon and the Rags')

Bis:

KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR (All together)

HEY JUDE (All together) 










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