parte 99
Lunedì 11 Febbraio 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1077) Ciao Michele,
tutto bene ? Ho avuto, chissà come, il tempo di leggere l'intervista a
Carrera che hai inserito ed è veramente magnifica !!!
(Quel ferroviere che illuminò il '900)
Non so se hai acquistato il nuovo disco di De Gregori (conoscendoti
sono sicuro di sì), ma credo che sia uno dei migliori album in assoluto
di Francesco che, con sommo piacere, si sta sempre di più dylanizzando !
I concerti attuali sono magnifici, ma particolarmente dylaniani: Organo
Hammond alla "Unplugged", mandolino, arrangiamenti completamente
diversi, cori alla Dylan (cioè stonati rispetto a quelli della
band)...si è anche comprato la chitarra identica, una Fender
Telecaster, per intenderci la stessa che sta sulla copertina del libro
di Carrera, "La voce di Bob Dylan"! Unica nota stonata quella
penosa canzone "L'Attentato a Togliatti" che mi ha tolto il sonno fino
a quando non ho letto sulla copertina "Anonimo" e non "F. De Gregori"
alla voce "Testo e Musica di...".
Parafrasando un grande regista: "Ho vagato per ore da
solo...cercando di ricordarmi CHI mi aveva parlato bene di quella
canzone...". Quindi altra relazione: ora si mette anche a tirare fuori
canzoni non sue ma "tradizionali" come Dylan fa spessissimo...ricordo
particolarmente i blues "Weeping Willow" dal 17 Nov 93 al Supper
Club ,"Don't Start Me To Talkin'" dal David Letterman Show del 1984 e
la sublime, nel suo essere incompleta e grezza, "Treat Her Right",
proprio dalle prove di quel David Letterman. Proprio per ritornare
all'articolo di Carrera, credo che quella non si possa fare meglio! E'
perfetta così e sono felice che non l'abbia mai più cantata! Una
canzone che mi è sempre piaciuta moltissimo, ma della quale non ho mai
trovato il testo (per gli accordi non ci ho neanche provato!
Figuriamoci!)...non mi dirai che nei tuoi mega-archivi hai anche questa?
O ancora, per restare alla tradizione, segnalerei una dei miei
traditional preferiti: "Waggoner's Lad" da "Stuck Inside Of New York",
bootleg dell'88...mi fa impazzire la pronuncia del verso "I'd go to
Montana if the moon show'd any light BUT MY PONY CAN'T TRAVEL THIS DARK
ROAD TONIGHT!".Cè davvero tutto nella sua voce su quel verso. Magnifica!
Per ritornare a De Gregori, dicevo che i suoi show attuali sono davvero
magnifici e, naturalmente, non mancherò al Palapartenope di Napoli il
prossimo 25 Marzo. Sono davvero grandissime le nuove versioni di "Un
Guanto", "La Casa Di Hilde", "Vecchi Amici" e "Niente da Capire".
Ora ti saluto poichè ho già perso un pò troppo tempo che in questo
periodo non ho!
Ciao a tutti, Leonardo "Lion"

Ciao Leonardo
ok. Io naturalmente spero come te che Francesco non smetta mai di "dylanizzarsi" e a differenza di altri non credo che questo vada a suo detrimento... Voglio dire:  De Gregori non deve dimostrare la sua grandezza a nessuno visto che le sue opere parlano per lui, dunque se di tanto in tanto strizza l'occhio a chi ama non è un peccato mortale. Dylan non ammicca forse a una marea di bluesmen che amava da giovane?...
Però a me "L'attentato a Togliatti" piace molto...
Non ho il testo di "Treat her right"... se qualcuno ce l'ha sa dove mandarlo...
Ciao,
Michele


1078) ciao Michele..è un po' che non mi faccio sentire.Approfitto di un momento di
piacevole tranquillità per scrivere.Ieri sera ho visto che Pippo ha
annunciato il programma di San Remo..niente Bob apparentemente ma un tg2
della terza serata ha detto:"in ogni caso non si rinuncia ancora a dare la
caccia a Bob Dylan"..mi sa che il vecchio Bob sta contrattando il prezzo e
credo che non ci sia da scherzare con lui su questi argomenti.Per il resto
ieri ho preso i biglietti per il forum..(biglietto n°40!!)ho notato come
fortunatamente l'esperienza abbia insegnato agli organizzatori di non
mettere sedie sotto il palco ma ho notato anche come ogni volta i prezzi
ufficiali che si trovano sul sito siano abbondantemente "ritoccati" in fase
di vendita.da 20 euro a 25.85 euro.Vabbè per Bob non si fanno questioni.
Una richiesta al popolo di Maggie's farm:Qualcuno possiede una versione live
di The man in me??
Grazie ciao e a presto
Matteo squirrel

matteovalenti@hotmail.com

Ciao Matteo
le ultime su Bob a Sanremo danno ancora aperta la caccia di Pippo. Io credo che se è solo una questione di soldi il Baudo non avrà problemi ad averlo... e sarebbe una delle poche volte in cui sarei contento in quanto abbonato RAI di aver contribuito con i miei soldi a pagare gli ospiti di San Remo (voglio dire: da Eminem a Bob Dylan...). Con tutto il rispetto per Eminem che a me non piace, ma al di là di questo direi che Bob ha fatto qualcosina in più.
Michele "Napoleon in rags"


1079) Ciao Napoleon,
anche riguardo la e-mail di John Brown vorrei dire la mia.Innanzitutto la preferisco notevolmente a Master of War di cui apprezzo molto la versione di Precious Memories con Tom Petty,ma che di per se stessa ho sempre trovato una canzone abbastanza grezza.Coraggiosa ma grezza dal punto di vista poetico.Probabilmente se Dylan avesse scritto solo canzoni di questo genere,se si fosse fermato lì insomma ,non lo ascolterei più da un pezzo.John Brown invece mi è sempre parsa geniale,primo per la metrica,poi, ma non secondariamente, per l'ironia feroce con cui pone in ridicolo una certa mentalità bigotta.Canzone che ricorda molto Fabrizio De Andrè.
Non concordo poi sul fatto che Dylan sia contro la guerra recente.Secondo me se fosse stato contro la guerra in Afganistan lo avrebbe detto a chiare lettere.Penso che Dylan abbia voluto mettere in guardia contro una retorica che in quei giorni in America stava tornando pericolosamente di moda.Arruolarsi,correre alla guerra,diventare un eroe.Miti,favole che i ragazzi del Vietnam hanno pagato a caro prezzo sulla propria pelle.
Non coinvolgerei Dylan in discorsi stadiaroli pro,o contro.Penso sia un poco sopra queste cose e comunque ha già dato.Poco prima dell'11 settembre ha dichiarato:"Io non sono un pacifista e penso di non esserlo mai stato.Ognuno ha il diritto di difendersi quando è attaccato."
Che poi John Brown possa essere per estensione considerata una canzone contro la guerra è parere rispettabile.Ma un poco massimalista e vago.Non è quello il punto.Il punto è come si costruisce la pace,che scelte bisogna fare.Dar retta ad una madre bigotta,sognatrice e ambiziosa è un brutto modo per cominciare.

Ciao.
Andrea.

Meglio Masters of war o John Brown?
Sono d'accordo sul parallelismo con De Andrè... In effetti sembra quasi una sua canzone.
Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
Gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vendere cara la pelle
E quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinse a cercare
la verità
Ora che è morto la Patria si gloria
di un altro eroe alla memoria
Ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo. D'un eroe morto
che ne farà?
Se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria
(La ballata dell'eroe - Fabrizio De Andrè)
Chissà se John Brown oltre alla mamma sognatrice aveva anche una ragazza? John Brown sopravvive per lasciare nelle mani della madre le medaglie alla stazione. L'eroe di De Andrè muore e la medaglia resta nel letto vuoto, testimonianza dell'eroismo di cui la ragazza avrebbe volentieri fatto a meno.
Comunque Masters ha secondo me degli sprazzi illuminanti che singolarmente la elevano su JB. Soprattutto in:
You've thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain't worth the blood
That runs in your veins

Ma anche
I just want you to know
I can see through your masks

But I see through your eyes
And I see through your brain

And I'll stand o'er your grave
'Til I'm sure that you're dead

Se si assiste all'incredibile interpretazione di questa canzone fatta da Eddie Vedder dal tributo a Bob del MSG secondo me si colgono tutti questi aspetti. Vedder la cantò riuscendo a darmi i brividi come faceva Bob una volta ma come non fa più da tempo su questo brano che personalmente mi sembra diventato un pò di routine (forse l'ho sentito troppe volte da Bob). Ora non sommergetemi di proteste. E' un mio parere senza alcun valore e conosco gente che sostiene che la peggior versione di Bob di MofW è superiore a quella di Vedder.
Il dibattito continua...
Michele "Napoleon in rags"


1080) Ciao  Michele,
Ti mando la classifica degli album e delle canzoni:

   1) HIGHWAY 61 REVISITED
   2) BLONDE ON BLONDE
   3) SUBTERRANEAN HOMESICK BLUES (BIABH)
   4) THE FREEWHEELIN’
   5) JOHN WESLEY HARDING
   6) TIME OUT OF MIND
   7) WORLD GONE WRONG
   8) DESIRE
   9) BLOOD ON THE TRACKS
  10) OH MERCY

Comunque è una classifica in movimento perchè Dylan mi sorprende continuamente, vedi quel capolavoro di “Love And Theft” che presto entrerà nella top ten.

Stesso discorso per le canzoni.

1) LIKE A ROLLING STONE (live 66)
2) IT’ S ALRIGHT, MA' (I’M  ONLY BLEEDING) (before the flood)
3) HURRICANE
4) ALL ALONG THE WATCHTOWER
5) CHIMES OF FREEDOM
6) MASTERS OF WAR
7) TRYIN’ TO GET TO HEAVEN
8) DIGNITY
9) EVERY GRAIN OF SAND
10) MISSISSIPPI

E  stata  più dura del previsto , credo che cambierebbe  tutte le volte che la scrivo, te la mando prima che cambi idea.
Grazie, ciao gimbo.

Ps
Ti mando il biglietto di Genova. Ciao.

Ciao Gimbo.
la settimana prossima aggiorno il paginone con i biglietti... Per le classifiche ok e come vaticinavo tempo fa Mississippi comincia a levitare...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


Genova '92


1081) Ciao Napoleon,
Carrera è fantastico, il vero uomo della provvidenza per la divulgazione di Dylan in Italia.
Dovresti dargli una onoreficenza.
Presidente onorario del sito.
Ciao.
Andrea.

Approvata la presidenza onoraria (però non ci dimentichiamo degli altri divulgatori tra cui, un nome su tutti, il migliore, il più prestigioso, il più famoso, il più intelligente, il più onesto, il più competente nonchè il più modesto di tutti: Napoleon in rags).
Michele "Napoleon in rags"


1082) ciao Michele, ti mando questo tentativo di traduzione delle liner notes dell'album di Peter Paul & Mary...fatto di notte e senza dizionario, quindi figurati!

Avrei un monte di cose da dire ma casco dal sonno, quindi facciamo che le dico un'altra volta.

Dio  benedica te per il tuo sito così bello, e lo zio Bob per averci fulminato tutti..
Amen, e buonanotte.

Chiara

La neve era ammucchiata sulle scale e fino sulla strada quel primo inverno in cui io mi aggiravo per New York City
Era una strada diversa allora -
Era un quartiere diverso -
Nessuno aveva niente -
Non c’era niente da ottenere -
Invece di essere attratto dal denaro venivi attratto dalle altre persone -
Tutti quanti passavano il tempo in un caffè sotterraneo dai caloriferi rimbombanti chiamato Gaslight -
Era a quel tempo sepolto giù nel bel mezzo di Mac Dougal Street -
Era un posto strano e non fuori da alcun libro di scuola -
Più di sette notti a settimana i poliziotti e i pompieri tempestavano giù per le scale distribuendo multe per vagabondaggio -
Più di cinque notti a settimana i bulli di fuori città scatenavano risse e tutti da John il proprietario a Dave il cuoco a Rod il cassiere a Adele la cameriera a chiunque fosse sul palco fino ai semplici amici che se ne stavano lì dovevano iniziare a far oscillare piatti e manici e scope e sedie e qualche volta persino spade appese al muro per poter bilanciare il peso dei bulli e i bulli erano sempre belli grossi -
Tutti quelli che stavano al Gaslight erano vicini -
Bisognava esserlo -
Per evitare di impazzire e per sopravvivere-
E non lo si può negare -
Era un ritrovo -
Ma non come un angolo di strada -
Laggiù non ce ne stavamo a guardare il mondo fuori e a osservare le ragazze - e a scoprire come camminano -
Ci guardavamo l’un l’altro… e scoprivamo cose su noi stessi -
Sono quei tempi che io ricordo con più tristezza -
Perché sono finiti -
E non torneranno più -
E’ a quei tempi che penso adesso -
Ripenso a una di quelle notti in cui le porte erano chiuse a chiave e forse trenta o quaranta persone sedevano più vicine che potevano al palco -
Era una di quelle notti dopo l’una il che significava che i turisti per strada non potevano entrare -
A quell’ora nessuno poteva dire cosa sarebbe successo -
Mai mai nemmeno il più grande profeta avrebbe potuto indovinarlo -
Non c’era niente di simile ad un pubblico -
Non c’era niente di simile a qualcuno che si esibiva -
Tutti facevano qualcosa -
E avevano qualcosa da dire riguardo a qualcosa -
Ricordo Hugh che portava un altro genere di vestiti allora ma ancora gridava e torceva con la lingua fluenti versi di poesia che chiunque potesse essere colpito dal suono di un sasso che sbatte contro un muro di mattoni era in grado di capire -
Ricordo Luke che suonava il suo banjo e cantava “East Virginia” con un tono morbido come la neve all’esterno e “Mr.Garfield” con un’inflessione tagliente dura come il tubo della stufa all’interno -
E Dave che cantava “House Of The Rising Sun” con la schiena appoggiata contro i mattoni e le parole che correvano fuori in un triste affamato rauco sospiro che ogni ragazza con la faccia nascosta nel buio poteva capire -
Paul allora era un chitarrista cantante commediante -
Ma non del tipo buffo ha ha -
La sua comicità poteva essere definita e descritta solo dalla parola “hip” o “hyp”-
Una combinazione di Charlie Chaplin Jonathan Winters e Peter Lorre -
Forse fu quella sera che qualcuno tirò fuori un pezzo di cartone e lo mise davanti al minuscolo riflettore e fece veloci movimenti contorti sul palco e gli occhi di tutti videro di prima mano un film silenzioso dal vero –
Il villano barbuto di una fotografia fuori stampa -
Non c’è abbastanza spazio sulla carta per dire di tutti quelli che c’erano e cosa esattamente facevano -
Ogni notte era un vero romanzo ad alto livello -
Ad ogni modo fu una di quelle notti che Paul disse “Voi ora dovete sentir cantare me e Peter e Mary”
I capelli di Mary le arrivavano quasi alla vita allora -
E la barba di Peter era cresciuta solo a metà -
E il palco del Gaslight era più piccolo -
E la canzone che cantarono era più giovane -
Ma i muri tremarono -
E tutti sorrisero -
E tutti si sentirono bene -
E laggiù l’approvazione non arrivava con un battimano alla fine della canzone -
Arrivava scoppiando in qualunque momento in qualunque modo avesse voglia di scoppiare -
Ed essi furono approvati -
Dalla gente che guardava e da se stessi -
Che in realtà erano una cosa sola -
E lì è dove fu l’inizio -
Dentro quelle mura di un mondo sotterraneo -
Ma è un inizio concreto -
E’ concreto perché è vicino -
E’ vicino perché deve essere vicino -
E quel sentimento non viene dimenticato -
Lo porti con te -
E’ un sentimento che è nato e non comprato -
E non può essere insegnato -
E vivendo con esso impari a vederlo e a riconoscerlo in altre persone -
Per cantare e parlare come una cosa sola si deve pensare come una cosa sola -
E si deve credere come una cosa sola -
E si deve sentire come una cosa sola -
E Peter e Paul e Mary ora stanno portando il sentimento che era dentro quelle mura su per i gradini e verso tutto il mondo esterno -

Il gallo non cantava mai  in Mac Dougal Street -
Non c’era rugiada sull’erba e il sole non spuntava mai splendente dalla montagna -
Non c’era niente che ti dicesse che era mattina tranne il formicolio nelle braccia e nelle gambe per essere stato su tutta la notte -
Ma tutti noi troviamo il nostro modo per sapere quand’è mattina -
E una volta conosciuto il sentimento non cambia -
Può solo crescere -
Perché Peter è cresciuto -
E Paul è cresciuto -
E Mary è cresciuta -
E i tempi sono cresciuti
Bob Dylan, 1963

Ciao Chiara e grazie infinite per la traduzione che ho inserito anche nella nostra sezione TESTI IN ITALIANO.
Thanx,
Michele "Napoleon in rags"


1083) Hi Michele,
grazie a te e ad Alessandro Carrera per “QUEL FERROVIERE CHE ILLUMINO' IL 900”.
Sai quanto stimo Carrera, perciò mi sento esonerato da ulteriori commenti.
Stammi bene
Papa Mario

E' un plebiscito giusto. E voglio ancora ringraziare Alessandro Carrera.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1084) caro michele e cari animaletti,un saluto,oggi vado di
fretta e cosi' in omaggio al nostro cantore di una
vita(almeno per me)mando una modesta e semplice poesia
scritta da me in omaggio ad una storia personale
finita mesi fa,per me di notevole importanza,una
specie di tributo-rimpianto alla donna che mi ha
accompagnato in questi ultimi 4 anni,con accenti ed
influenze dylaniane...
miche' dimmi serenamente che ne pensi(si accettano
anche offese....)e cosa cambiaresti o meno,insomma
cosa mi consigli...alla prossima
arnaldo

14 febbraio 98

LE STELLE CADONO SUL FIUME
SCRUTANDO IL SOTTILE BRONTOLIO DELLE CICALE
LE NOTTI GUARDANO LA STESSA LUNA
INCESPICANDO TRA IL SUO MEDESIMO SECOLARE FASCINO
I GIORNI SI SUSSEGUONO PERPETUI
ATTENDENDO QUELLA DOLCE OSCURITA' QUANDO CALANDO
COME UNA DONNA VEDE SCENDERE I SUOI ANNI LEGGERI
NEGLI OCCHI
SI VESTONO DELLA NOTTE E SCOMPAIONO NELLA CALIGINE
STELLARE
IL TUO CIELO SEMBRA ESTENDERSI OLTRE OGNI DOVE
LA LUCE DEI TUOI PENSIERI
RIVIVE PAESAGGI SPERDUTI NEL RICORDO DELLA MEMORIA
CAMPANILI SPEZZATI E CHIESETTE DIROCCATE
LUNGO FIUMI DI MEMORIA
DOVE AMANTI SI RAPIVANO LO SPIRITO
PER UN GIORNO ETERNO, NON PER UNA VITA TERRENA...
SE IL TUO PARLARE FOSSE CORPO
SARESTI UN DOLCE PENDIO DOVE SCORRONO LE MIE NOTTI
SE LA TUA VOCE FOSSE UN CANTO
ANIMERESTI BOSCHI INCANTATI
DA FAVOLE SOGNATE DA BAMBINI
E TROPPO PRESTO PENSATE MORTE DA ADULTI
SE TU FOSSI A SCALDARE OGNI MIA NOTTE ADESSO
IL TEMPO NON AVREBBE SPAZI
IL MIO PASSATO SAREBBE GIA' FUTURO
I MIEI SEGRETI CELATI NELLE FOGLIE AUTUNNALI
SAREBBERO MOSSE DAL VENTO LEGGERO E SOAVE
CHE I TUOI BACI NARRANO ALL'ETERNITA'
IL PIU' GRANDE DEGLI AMORI
E' SOLO UN GIORNO DI SOLE SPERSO NELLA NEBBIA
MA QUEL SOLE SUONA LE CAMPANE DELL'ANIMA
SOCCORRE IL TUO CUORE NEL MEZZO DELLA VITA
E PRENDE LA TUA ANIMA
COME FOSSE UN NUOVO MATTINO
COME FOSSE IL TUO NUOVO RINASCERE...
ESPLORAMI DI GIORNO
TIENIMI ADDOSSO NEL BUIO FREDDO
RESPIRAMI NEI SENSI
E RAPISCIMI DA OGNI OGGI
CHE NON ARRIVA A DOMANI
DIMENTICA IL SOLE NARRATO DAI POETI
ED ACCECAMI DEL SOLE NASCOSTO NEI TUOI OCCHI
LA VITA E' UNA TRAGEDIA A VOLTE
UNA CORSA SENZA DOVE
MI SON FERMATO SPESSO
CON LA PAURA DI CORRERE NEL SONNO
MA ORA IL MIO CUORE E' LIBERO
PROVO SOLO AFFETTO E AMORE
PER OGNUNO CHE HA VIAGGIATO CON ME
QUINDI STAI CON ME PICCOLA
STAMMI ADDOSSO FINO IN FONDO
OGNI GIORNO POTREBBE SCHIUDERE IL SUO MIELE PROPRIO
ORA
ED IO VORREI SOLO SENTIRE IL SUONO D'ARPA DEL TUO
VIVERE....

Ciao Arnaldo,
non cambierei nulla ovviamente, come potrei? Le influenze dylaniane credo di averle beccate qua e là (5 in tutto può essere?...). Non so se le ho individuate tutte però...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1085) Caro professore, mi cospargo ancora il capo di cenere per la mia prolungata assenza dall'aia
della fattoria. Ho la buona abitudine di cliccarci su almeno 3-4 volte a settimana, se questo
può creare delle attenuanti. Certo se Dylan avesse scritto detto o cantato qualcosa sull'Islam
potrei mettere d'accordo dovere e piacere, visto che la mia tesi verte sul complesso mondo
della Mezzaluna. Ma visto che il buon Zimmerman tra i vari periodi atei,
cristiano-fondamentalisti, miscredenti ed ebraici, non è riuscito ad infilarci neanche due giorni
da musulmano, credo che non troverei grossi spunti nei suoi testi.
A parte ciò, trovo finalmente il tempo per scrivere un paio di righe su Oh Mercy. Parto dalle
lodi che puntualmente chiunque entri nella farm tesse e ritesse. In classifica dovrebbe essere
abbastanza in alto (4° posto, Napoleon). Bene, io mi trovo in una posizione diversa rispetto a questi cori
entusiastici. Quando finalmente sono riuscito a trovare i dindini per comprarmelo, l'ho
finalmente ascoltato per intero, e non sulla base delle singole canzoni che avevo sparse in
altri cd. Meraviglia delle meraviglie, l'effetto non è stato quello che credevo. E sai perchè ?
Non perchè le canzoni di quell'album non siano delle cose pregevoli, ma per un fatto che a
prima vista sembrerebbe squallidamente quantitativo: il fatto che dura la miseria di 39 minuti.
Ora, prima che altri animali della farm si straccino le vesti, dico che non misuro gli album del
minutaggio. Però la mia impressione confermata da numerosi altri ascolti è quella
dell'incompletezza. Finisce troppo presto, quando ancora sono immerso in stimoli che non
trovano poi naturale conclusione. Quando poi vengo a sapere che c'erano canzoni come
Series of Dreams o Dignity belle che pronte e rimaste nel walk-man del Bob, dico che altri 10
minuti di grande musica avrebbero reso quell'album davvero straordinario. E invece, proprio
per questo, io sono uno dei pochi che preferisce TOOM a OM. Perchè quell'album mi dà
l'impressione di un album vero, completo, omogeneo, un lungo discorso che comincia con
Love Sick e finisce con Highlands e mi inghiotte letteralmente dando spazio a sensazioni
foraggiate da canzoni che prese singolarmente pagano pesantemente dazio a quelle di OM,
ma che riunite in un album come quello prendono forza le une dalle altre.
Parallelamente a OM, potrei fare un discorso simile per un altro album che amo molto ( per
motivi affettivi anche più di OM ), ovvero Infidels. Pur amandolo molto, però, anche
quell'album è troppo  breve per le aspettative che l'ascolto dei singoli brani crea dentro di me.
Ecco, per OM la sensazione è la stessa. Spero di essermi spiegato. Adesso torno all'Islam,
e già che sono pregherò diverse Entità affinchè Jokerman non salga sul palcoscenico
dell'Ariston, ma passi direttamente da Assago due mesi dopo....
Saluti, professore.
Mino

Ciao Mino.
Quindi Oh Mercy: canzoni più belle singolarmente. TOOM: album migliore nel suo complesso. Se ho capito bene...
Che ne pensano gli altri?...
Io come sempre la faccio più semplice: due capolavori! (sono troppo di parte?... Ok, ok!)
Ciao Mino e buona tesi (comunque dagli tempo e vedrai che Bob magari ti diventa anche musulmano tra qualche anno...)
Michele "Napoleon in rags"


1086) ciao ciao!!!complimenti per il sito anche se non ho trovato cio che cercavo
ma forse tu o qualcun altro che legge la mia mail puo aiutarmi:cerco gli
accordi, la tablatura  o lo spartito di knockin on heaven 's door!!!potete
aiutarmi????risp please
melania

Ciao Melania io ho trovato queste in versione "inglese". Chi mi "traduce" le note?...

G               D            Am7
Mama, take this badge off of me
G        D         C
 I can't use it anymore.
G             D                 Am7
 It's gettin' dark, too dark to see
G                D                    C
 I feel like I'm knockin' on heaven's door.

Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door

Mama, put my guns in the ground
I can't shoot them anymore.
That long black cloud is comin' down
I feel like I'm knockin' on heaven's door.

Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door


1087) Abbiamo organizzato per giovedì 14 Febbraio alle ore 21.30 presso il locale
"Vicolo De' Musici-Folkosteria" (Via della Madonna dei Monti, 28 Roma <vicino
via Cavour> tel. 066786188) una serata dal titolo "Cercando un altro Egitto...
- Viaggio nella canzone d'autore". Roberto Petruccio (Voce e tastiere) e
Marcello Canzoniere (Voce e chitarre) suoneranno qualche brano, ma soprattutto
sarà data a tutti la possibilità di cantare e suonare canzoni d'autore.
Sarà messa a disposizione la strumentazione (chitarre, tastiera e
amplificazione)
a chiunque voglia esibirsi. Chi vorrà soltanto cantare sarà accompagnato.
Vi aspettiamo!
A presto.
Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere


1088) Ciao Michele
Ho salvato l'intervista a Carrera, l'ho solo letta qua e là e ho già potuto vedere che è
interessantissima. Mi piace molto quello che dice Carrera e mi piace anche molto come
scrive. Riesce a esprimere ciò che ho sempre pensato (o intuito) di Dylan e della sua arte e
non sono mai riuscita a mettere a fuoco... e poi scrive in modo chiaro e semplice e leggero....
non da prof.!
Anna "Duck"

Già conferita la Presidenza onoraria 7 mail più su...
Michele "Napoleon in rags"


1089) Ciao Michele, ti scrivo questa mail riguardo al concerto che Bob terrà in
aprile a Milano. Vengo subito al sodo: l'estate scorsa a luglio sono andato
a vedermi i concerti di Neil Young e, ovviamente, il giorno dopo Dylan.
Siccome i biglietti, come tu sai, sono abbastanza cari, la benzina per la
macchina costa, l'autostrada si paga, l'albergo dove abbiamo dormito io e
mia moglie ci ha scucito un po' di grana, alla fine abbiamo speso una
discreta sommetta (comunque ne è valsa la pena, ci mancherebbe!). Quindi
stavamo pensando: siccome il prossimo concerto di Dylan è a Milano,
sicuramente c'è qualcuno che viene da lontano, e magari ha bisogno di un
posto per dormire sabato notte dopo il concerto e ripartire domenica in
tutta tranquillità. Quindi, siccome a casa nostra abbiamo quattro letti
liberi nella stanza degli ospiti, se conosci qualcuno che cerca una
sistemazione, siamo ben lieti di mettere a disposizione il nostro spazio
(gratis ovviamente, mica ci mettiamo a lucrare sui fans di Bob che hanno
bisogno di un aiuto). Se conosci qualcuno fammi sapere, altrimenti pubblica
pure la mia lettera sul sito, con il mio indirizzo email, così qualcuno può
farsi avanti.
Ciao

Sandro

sverderio@hotmail.com



 
 
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Ho tradotto da 
Good as I been to you
FRANKIE AND ALBERT - JIM JONES - BLACKJACK DAVEY - CANADEE-I-O - SITTIN' ON TOP OF THE WORLD - LITTLE MAGGIE - HARD TIMES  - ARTHUR MCBRIDE - YOU'RE GONNA QUIT ME - DIAMOND JOE - FROGGIE WENT A COURTIN' - Clicca qui

ZIMMY 149: 
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QUEL FERROVIERE CHE ILLUMINO' IL 900
Grazie ad Alessandro Carrera e ad "Una Città" per averci fatto pervenire questa lunga ed interessante intervista
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LA MIA VITA 
IN UN
FURTIVO ISTANTE
di Bob Dylan
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28 AGOSTO 1963: LA MARCIA SU WASHINGTON - Clicca qui

 

Ho tradotto da Shot of love:
HEART OF MINE
LENNY BRUCE
WATERED-DOWN LOVE
TROUBLE
THE GROOM'S STILL WAITING...
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SOME OTHER 
KINDS OF SONGS
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Poems by Bob Dylan

STORIES IN THE PRESS:
DYLAN PROFETA DELLA RABBIA GIOVANILE ORA CANTA L'AMORE - un articolo di Enrico Verdecchia del 1978 - clicca qui
LOVE & THEFT & 
THANKS TO BOB 
(ho tradotto questo bell'articolo del New York Expressed)
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ed inoltre
UNO, NESSUNO E CENTOMILA: SELF PORTRAIT DI BOB DYLAN
di Sandro Naglia - Clicca qui
Ho aggiornato la sezione PICTURES UP ON SOMEBODY'S SHELF 
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Bob ed Emmy Lou Harris (grazie a Stefano)
Con occhiali scuri (anni '70)
Bob davanti al Muro del Pianto (Gerusalemme)
Mentre legge l'Herald Tribune (1964)
LOVE AND THEFT - I TESTI UFFICIALI E
LE TRADUZIONI AGGIORNATE
Bobdylan.com ha pubblicato i testi UFFICIALI delle canzoni di Love and Theft. 
Ho riveduto ed aggiornato tutte le traduzioni sulla base dei testi ufficiali 
in questa nuova pagina con i versi DEFINITIVI del disco.
LOVE AND THEFT
ULTIMATE LYRICS
TUTTI I TESTI ORIGINALI UFFICIALI E LE TRADUZIONI AGGIORNATE
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da Knocked Out Loaded:
DRIFTIN' TOO FAR FROM SHORE
MAYBE SOMEDAY
BROWNSVILLE GIRL
GOT MY MIND MADE UP
UNDER YOUR SPELL
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"COME WRITERS 
AND CRITICS...":
DYLAN (A FOOL SUCH AS I)
di Salvatore "Eagle"
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STORIES IN THE PRESS:
Dylan, ieri, oggi, domani
Un articolo del 1984
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