parte 95
Lunedì 14 Gennaio 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags



1014) Ciao Michele.
Allora: ho acquistato il biglietto di Zurigo (uaaauuuhhh!), quello da 80
franchi, sono nel settore III, fila 30, posto 3027.
L'impiegata del TicketCorner, su mia richiesta, ha girato verso di me il
video del suo computer per mostrarmi la piantina dell'Hallenstadion e
facilitarmi nella scelta, solo che non era una vera e propria piantina ma
piuttosto uno schema di cui non si vedeva tutto l'insieme ma solo un
susseguirsi parziale di parti. Ho capito questo: tutta la fascia centrale,
quella di fronte al palco, è attrezzata con sedie (posti numerati). Nel
primo blocco, posti da 90 franchi, nel secondo da 80, nel terzo da 70. Sulle
ali (mi sembra di ricordare posti non numerati) posti da 60 e 50 franchi
(quelli da 50 sono già in via d'esaurimento).
Ciao.
Paolo M.

PS - Sì, la mia gara con Nino continua. Siamo alla pari e, dannazione, viene
anche lui a Zurigo...

Ciao Paolo,
grazie per le informazioni. Allora ci vediamo a Zurigo. Io ci sarò sicuramente insieme con altre bestiole... Se poi qualcuno pratico di Zurigo mi manda una piantina per arrivare all'Hallenstadion da pubblicare su MF mi fa cosa gradita (visti i precedenti).
Ciao Paolo e a presto
Michele "Napoleon in rags"


1015) Caro Michele,
in riferimento alla lettera 994 in Talkin93, la canzone "Answer me" eseguita
da Bob a Siviglia il 17 ottobre 1991 dovrebbe trovarsi in almeno due bootlegs:

"If my thought dreams could be seen" - ROCKS 92135
e
"A Highway of Diamonds Vol. 3" - WESTWOOD ONE WWO35 (uscito nel 2000)

Io personalmente non li posseggo: la fonte è www.dylanbase.com , un sito
che forse ti avevo già segnalato e che consiglio vivamente a tutti i dylaniani,
bootleggari e non.
Saluti da
Sandro Naglia

Ciao Sandro,
grazie per la segnalazione. Ora sapete dove trovare quella chicca, ragazzi.
Michele "Napoleon in rags"


1016) Ciao Napoleon in rags! ...E grazie per il tuo meraviglioso sito, che mi sta
dando una grossa mano nel mio processo di Dylanizzazione! Si, perchè ancora non
posso fregiarmi del prestigioso titolo di Dylaniato, visto che il mio
avvicinamento alla musica di Dylan è cominciato da poco: esattamente da quando,
la scorsa estate, in Russia comprai al mercato nero (...e vabbè lo confesso...)
un CD con 20 canzoni. Bhe quel CD mi ha fulminato! Prima di allora di Dylan
conoscevo alcune canzoni famosissime e, anche per via dei suoi legami con la
letteratura della Beat Generation, avevo letto alcuni testi che mi avevano
impressionato. Da allora ho cercato di conoscerlo meglio e, naturalmente, più
lo conosco più lo apprezzo!
Ma la Dylanizzazione non è un processo da poco: la produzione di Mr Zimmerman
(grazie a Dio!) è vasta e variegata, e spesso il significato dei testi è
accuratamente nascosto (secondo me lui, nella sua genialità, si ci diverte un
mondo!). In tutto ciò il tuo sito rappresenta un preziosissimo "manuale d'uso"!
A proposito ti volevo chiedere di darmi qualche dritta sull'interpretazione
di "Changing of the Guards", una canzone secondo me bellissima in cui mi
sembra di imbattermi in una serie di allegorie di grande impatto, ma che non
riesco a decifrare...
Ritengo che la sezione "The story behind the song" sia una delle più
interessanti del sito e spero che venga ulteriormente arricchita. Comunque
tutto il sito è veramente una fonte inesauribile di conoscenze, e mi piace
abbandonarmi alla navigazione su una "magic swirlin' ship"!
Concludo segnalandoti un omaggio a Dylan in "Never grow old" dei Cranberries,
che mi sembra chiarissimo quando Dolores O'Riordan si lascia andare in un
dolcissimo "...forever young, I hope you'll stay forever young...".
Un saluto a te e a tutti i frequentatori di Maggie's Farm!
Filippo

Ciao Filippo e benvenuto sulle pagine di MF.
Grazie per i complimenti ovviamente. In effetti io avevo invitato i visitatori di MF a mandare le loro interpretazioni dei versi più oscuri di Bob da inserire in quella pagina (The story behind the song) ma nessuno ha voluto cimentarsi. Se volete siete sempre in tempo, naturalmente, e "Changing of the guards" costituirebbe un bell'esempio in questo senso.
Io non ci provo nemmeno perchè per le mie conoscenze (dylaniane e non) è troppo complessa.
Ma magari qualcuno può provarci (o magari ha letto qualcosa al proposito).
L'unica cosa che ho sempre pensato è che in quel brano Bob parla metaforicamente di avvenimenti che lo riguardano ed ho sempre creduto che fosse lui il protagonista della canzone. L'ho sempre pensato a causa dei primi versi
Sixteen years,
Sixteen banners united over the field
che ho sempre pensato fossero un riferimento alla sua attività collegandolo al fatto che Street Legal, il disco su cui appare la canzone, è uscito 16 anni dopo il primo di Bob (1962/1978). E che i sixteen banners (le sedici bandiere) fossero i sedici dischi usciti fino a quel momento.
Credo poi ci siano come sempre molti riferimenti biblici in tutto il brano (alcuni evidenti alcuni meno).
Chi vuole mi mandi qualcosa su questo testo.
Intanto a titolo di cronaca riporto vari pezzi che ho tradotto (li ho trovati su un sito di commenti ai testi di Bob).

Nel primo, Tvargan, l'autore, scrive:

Changing of the guards, per me parla di una storia d'amore che si svolge durante le Crociate. Circa 1000 anni fa il Papa ordinò agli Europei di marciare verso Gerusalemme per liberare la città dai Musulmani.
Tutta l'Europa unita... 16 bandiere unite... (16 banners united)
The good shepherd (il Buon Pastore, cioè Cristo) è addolorato perchè la sua citta è nelle mani degli infedeli.
The market place where merchants and thieves are hungry for power sembra dare un'impressione mediorientale.
Un crociato (the captain) vede una ragazza musulmana del luogo e se ne innamora (Whose ebony face is beyond communication).
Il suo amore per lei si scontra con tutto quello che egli ha sempre creduto - lei è una pagana, un'infedele. L'amore non ricambiato è un simbolo di come sarebbe meglio se le due religioni potessero convivere insieme... l'alternativa è l'eliminazione: or your hearts must have the courage for the changing of the guards.
Nel finale leggiamo " peace will come " (giungerà la pace)
e poi " when her false idols fall " (quando cadranno i suoi falsi idoli)
Tutto sembra indicare che questo folle scontro avrà fine, quando le due religioni saranno unite, e naturalmente questo è stato scritto ai tempi in cui Dylan si stava convertendo al Cristianesimo.
Potrei andare avanti, se siete interessati. C'è molto ancora da dire...
Un paio di informazioni finali:
con il termine "dog sodiers" si indicavano le peggiori truppe... il paragone è trascinare tutti i cani nel villaggio insieme e mandarli contro il nemico. Sostanzialmente una metafora per indicare truppe totalmente indisciplinate (i crociati)
 
 

Un certo JH nello stesso sito segnala che
Peace will come with tranquillity and splendor on the wheels of fire
sarebbe ripreso dalla Bibbia, esattamente da
Daniele 7:9-14
(I beheld till the thrones were cast down, and the Ancient of days did sit, Whose garments were white as snow, and the hair of His head like the pure wool: His throne was like the fiery flame, and His wheels as the burning fire. A fiery stream issued and came forth from before Him: thousand thousands ministered unto Him, and ten thousand times ten thousand stood before Him: the judgment was set, and the books were opened. I beheld then because of the voice of the great words which the horn spake: I beheld even till the beast was slain, and his body destroyed, and given to the burning flame)

Dunque His wheels of fire cioè le ruote infuocate del trono di Dio

Sempre nello stesso sito Kees de Graaf scrive che "Street legal" segna un punto di svolta nella carriera di Dylan e che questo si riflette sui testi. Dylan, scrive l'autore, come un capitano si volta indietro a guardare i sedici anni passati come ad una parata militare. Il Buon Pastore (The Good Sheperd), ovvero Dio o Cristo, non è soddisfatto del risultato. Si avvicina il giorno del giudizio. Tutto sta arrivando ad una conclusione. Tutto sta per cambiare. Sta per avvenire il cambio della guardia. Dylan, in Changing of the guards, chiederebbe alla persona che ama di aspettare finchè avvenga questo cambiamento affermando così le sue intenzioni di conversione che da lì a poco daranno i risultati che conosciamo (Slow Train Coming, Saved etc.).

Un tale Richard, sempre in quella pagina di commenti, afferma di aver studiato a lungo la canzone è la definisce una delle più importanti dell'intera carriera di Dylan. Egli ricorda che in un'intervista del 1978 Dylan menzionò il suo "consigliere psichico", Tamara Rand. Costei aiutò Dylan a rivivere le sue vite passate tramite l'ipnosi (tecnica tipica basata sulla regressione ipnotica). Dunque Changing of the guards sarebbe un elenco delle vite passate di Dylan attraverso le varie epoche. La frase "I don't need your organization" rappresenta la sua vita presente. Il verso finale,
Peace will come
With tranquility and splendor on the wheels of fire
But will bring us no reward when her false idols fall
And cruel death surrenders with its pale ghost retreating
Between the King and the Queen of Swords.
sostiene ancora Richard, è forse il più profondo. In esso Dylan prevede un futuro in cui la morte finalmente sarà sconfitta ma non senza lotta (struggle). Ciò viene messo in relazione da Richard ai discorsi di Dylan sul palco del 79-80 in cui parlava di Dio che distrugge il Male, alla fine.

Insomma, un collegamento alla Bibbia sembra mettere d'accordo tutti. Comunque aspetto commenti di altri... Io propendo per l'ipotesi che Dylan parli di sè in chiave metaforica e faccia come sempre ampi riferimenti al Libro dei Libri anche se è affascinante e molto poetica la testi del Crociato e della sua storia d'amore con una musulmana dal viso d'ebano.
Ciao Filippo e scrivi quando vuoi (e prosegui la tua "dylanizzazione").
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: Ah, a proposito. Al di là di quello che può significare, quel brano è uno dei miei preferiti e ne riporto la traduzione che feci per MF così che chi vuole può cimentarsi...

CAMBIO DELLA GUARDIA
parole e musica Bob Dylan

Sedici anni,
sedici bandiere unite al di sopra del campo
dove il buon pastore soffre.
Uomini disperati, donne disperate, divisi,
aprono le loro ali sotto le foglie cadenti.

La fortuna chiama,
io avanzai uscendo dalle ombre verso il mercato,
mercanti e ladri, assetati di potere, la mia ultima mano
andata via.
Lei ha un profumo dolce come i prati
dove è nata,
alla vigilia dell'estate vicino alla torre.

La luna dal sangue freddo,
il capitano attende alla celebrazione
inviando i suoi pensieri ad una fanciulla amata
il cui viso d'ebano è oltre la comunicazione.
Il capitano è giù ma ancora crede che il suo amore
verrà ripagato.

Le hanno rasato la testa,
lei era divisa tra Giove ed Apollo.
Arrivò un messaggero con un usignolo nero.
La vidi sulle scale e non potei fare a meno di
seguirla,
seguirla oltre la fontana dove le tolsero il velo.

I miei piedi incespicarono.
Io corsi oltre la distruzione nei fossati
con i punti ancora cuciti addosso
sotto un tatuaggio a forma di cuore.
Preti rinnegati e giovani vedove infedeli
porgevano i fiori che io volevo darti.

Il palazzo degli specchi
in cui si riflettono cani soldato,
la strada senza fine ed il lamento delle campane,
le stanze vuote dove il ricordo di lei è custodito
e dove le voci degli angeli sussurrano alle anime
di tempi precedenti.

Lei lo fa svegliare
quarantotto ore più tardi, il sole sta per sorgere
nei pressi di catene spezzate, lauro di montagna
e rocce che rotolano.
Lei supplica di sapere quali misure prenderà lui
adesso.
Lui la butta giù e lei si aggrappa ai suoi lunghi riccioli
biondi.

Signori, egli disse,
non ho bisogno della vostra organizzazione, ho lustrato
le vostre scarpe,
ho smosso le vostre montagne e segnato le vostre carte
ma il paradiso è in fiamme, o vi preparate ad essere
eliminati
oppure i vostri cuori devono avere il coraggio per
il cambio della guardia.

Pace verrà
con tranquillità e splendore su ruote di fuoco
ma non ci porterà ricompense quando il falso
idolo di lei cadrà
ed una morte crudele si arrenderà
con il suo fantasma pallido che batte in ritirata
tra il re e la regina di spade


1017) Ciao Michele,
ti scrivo per esprimere la mia opinione su quanto
detto da Tito Schipa, Jr. riguardo alla traduzione di
Dylan (chi non lo ha letto vada qui).
Premetto che non ho i libri dell'Arcana e
quindi mi baso solo su quell'articolo e sulla
traduzione di Highway 61 revisited. A mio avviso una
"vera" traduzione di Dylan non è possibile. Quello che
fa Tito è una libera reinterpretazione personale delle
canzoni di Dylan. Secondo me l'unica traduzione
possibile è quella letterale, per chi conosce un po'
d'inglese, che spiega il significato di ogni singola
parola, meglio se con l'aiuto di note. E'infatti
importante anche il modo in cui Dylan canta le parole
e se uno, nel momento che lo ascolta, non sa quello
che dice (Dylan), ma conosce solo il senso generale
della canzone, secondo me si perde molto. Quindi devo
dire che per me (che conosco un po' d'inglese e che lo
sto imparando anche ascoltando Dylan) le traduzioni di
Maggie's Farm sono ottime. Quello che Tito ha tentato
di fare, e cioè italianizzare le canzoni in modo che
possano anche essere cantate è più fare una cover di
una canzone che una traduzione. Detto questo non nego
l'importanza che comunque il lavoro di Tito può avere
nel cogliere determinati aspetti delle canzoni che
possono aiutare a capirle e a guardarle da un'altra
prospettiva; ma, ripeto, Dylan non è traducibile
completamente (per uno che l'inglese non lo conosce
per niente) e quindi, sempre a mio avviso, non si può
parlare di traduzioni a proposito di Tito ma di
reinterpretazioni senza nulla togliere al valore che
queste possano avere.
Ciao.
Francesco.

Ciao Francesco, sono d'accordo con te e sono comunque contento che ti piacciano le traduzioni che faccio per MF che mi costano molto tempo e fatica ma mi appassionano. Approfitto della tua mail per ricordare una cosa importante. Ho appena revisionato ed aggiornato tutte le traduzioni di Love and Theft dal momento che bobdylan.com ha finalmente pubblicato i testi ufficiali. Dunque se non li avete letti andate a vederli visto che ora le traduzioni non hanno più quei dubbi dovuti alla difficile interpretazione di quello che Dylan pronunciava e che hanno suscitato dibattiti nei mesi passati un pò dovunque sulla Rete.
Ciao, Napoleon


Love and Theft
TUTTI I TESTI ORIGINALI UFFICIALI E LE TRADUZIONI AGGIORNATE
Clicca qui

1018) Ciao,
in riferimento al disco di Tito Schipa Jr "Dylaniato" con versioni in italiano di canzoni di
Dylan, di cui si parla sulla posta parte 94, lettera 1031, volevo dirvi che possiedo questa
chicca e sarei disposto a venderlo.
E' in versione digipack, e ovviamente parlo di un originale, non di una masterizzazione.
Chi fosse interessato può contattarmi:
robfiore@inwind.it
Ciao,
Roberto


1019) Ciao Michele,
sono Igor, ho seguito la creazione e sto tuttora sviluppando il sito per
Dr.Faust e ci siamo visti a Trescore Balneario.
Ti chiedo se puoi inserire all'interno del tuo sito un link al nostro
www.drfaust.it, The Tambourine men
Ti ringrazio
Ciao
Igor

Ciao Igor,
già fatto. L'ho inserito sia nell'Indice Generale di MF che nella pagina delle News...
Chi non l'ha ancora visto vada qui
Dr. Faust and The Tambourine Men


1020) Ciao Michele, scrivo per la prima volta.
Ho appena preso i biglietti per Francoforte, Stoccarda e Monaco. Poi scendo a Treviso, Milano e se riesco a resistere torno a casa (Torino). Se no faccio anche Zurigo. Qualcun altro va in Germania? Io non ci sono mai stato...
Sentirò Mississipi almeno una volta, no?
Ciao , Ste
bardas@inwind.it

Ciao Ste, ho riportato il tuo indirizzo email in modo che chi va in Germania può eventualmente contattarti...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


1021) ciao a tutti sto cercando cd bootleg di bob dylan con george harrison contenenti le registrazioni fatte nel 1970 chiedo il vostro aiuto
indirizzo
cfoletti@tiscalinet.it
Cristiano


1022) ciao michele, ho appena scaricato la posta e ho ricevuto la mailing
list di bobdylan.com, e sono confermate le due date
italianeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!! evviva evviva! sia treviso che
milano sono due OTTIME date per me (una vicina a venezia, e una vicina
a dove abito!!!) non vedo l'ora, sono così contenta!!!!!
ila "ladybird"

Ciao Ila,
certo potevo non pubblicare questa mail ma non riuscivo a trattenermi dalla voglia di mettere il nuovo gif che ho trovato con la coccinella...
Ciao e ci si vede con Bob in tour...
Napoleon


1023) Ciao a tutti sono Davide!
Volevo chiedere a tutti gli amici della farm delle informazioni a proposito dei poster  di Bob.
In particolare mi interessava sapere se esistono poster a colori (ufficiali e non) del maestro e se è ancora possibile acquistarli.
Io ne posseggo solo 2 in bianco e nero : uno con una foto del 62 e quello ormai classico dell'ultima parte del never ending tour
con soto la scritta don't you dare miss it!
Grazie,
Davide

Fateci sapere, grazie.
Napoleon


1024) Suono la chitarra e sono ovviamente un grande appassionato di Dylan.
Cerco altre persone di Roma che vogliano suonare qualche pezzo di Bob.
Marco
marcoc@caltanet.it


1025) Cerco, in buona qualità, video del concerto dello Giant Stadium 12 luglio '87 East Rutherford
con i Grateful Dead... Offro in cambio in qualità eccellente l'intero special della Tv tedesca
Arte' per i sessant'anni  di Dylan "Knockin' on Dylan's Door Begegnunen mit Bob Dylan"
contenente delle belle chicche come la premiazione al Polar Prize, un'inedita intervista in
stazione nel '78 (non quella che si vede di solito) la premiazione in Francia come Cavaliere delle
Arti...
grazie
May God Bless You
Luigi
trenzas@iol.it


1026) Ciao Michele!

EVVIVA!!! Come saprai, le date italiane di aprile (a cominciare da quella di Treviso del
19/04/02) sono state finalmente confermate, come risulta dal sito ufficiale di Bob:
http://bobdylan.com/live/

Chi sa se riusciremo ad incontrarci "dal vivo" a Treviso!?!

A presto!

Albert "Milkwood"

Ciao Albert,
sia a Treviso che a Milano naturalmente la fattoria ci sarà dunque ci si vede per forza...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


1027) Ti segnalo sul sito di Rolling stone un'intervista a Tom Petty, che,
ricordando George Harrison, parla anche
molto di Dylan e dei Traveling Wilburys. Io non ho capito molto, perché
non so l'inglese, ma se qualcuno la
traducesse...
Ciao
Aurelio

Ciao Aurelio,
allora traduco le parti essenziali:

Tom Petty: George Harrison citava Bob come si citano le Sacre Scritture. Anche Bob adorava veramente George. George era solito affacciarsi al balcone e riprendere con la videocamera Bob di nascosto. Bob si sedeva al piano a suonare e George lo registrava ed ascoltava per tutta la notte.

Domanda: Dunque George ha i suoi bootleg privati di Dylan?

Tom Petty: Già. Un giorno George era nascosto dietro la siepe nella casa dove stavamo registrando (Petty parla ovviamente dei Traveling Wilburys). Ad un certo punto George saltò fuori dai cespugli con la videocamera accesa. E cominciò a riprendere Bob. Penso che gli abbia fatto prendere un bello spavento.
Quando nacquero i Traveling Wilburys George era estremamente riverente nei confronti di Bob. Alla fine del primo giorno disse: "Noi tutti sappiamo che tu sei Bob Dylan e tutto il resto, ma ti tratteremo e ti parleremo come uno qualsiasi". E Bob replicò: "Bene. Grande. Crediateci o no io sono in soggezione con voi ragazzi, dunque lo stesso vale per me".
Io dissi a George: "E' incredibile quello che hai detto a Bob". E George mi fa: "Io posso dire una cosa simile. Tu no". (risate)
George adorava Bob Dylan ed adorava assolutamente i Traveling Wilburys. E' stata la sua creatura fin dall'inizio e vi si dedicò con enorme entusiasmo. Per tutta la sua vita si è sempre considerato un Wilbury.

Ciao Aurelio e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


1028) Ciao Napoleon,
complimenti per le migliorie grafiche e non solo, apportate al sito.
Trovo divertenti gli articoli di stampa che metti in rete riguardo la tournè del 1978.Tra l'altro in questi
giorni sto ascoltando Budokan durante i miei trasferimenti in auto e debbo dire che quegli
arrangiamenti non perdono il loro fascino.Ho parecchi boot di Bob e ho potuto constatare che non è
vero in assoluto che tutto quello che non è ufficiale sia inferiore a quel che è stato
pubblicato.Riguardo Budokan serviva almeno un altro doppio,sono state lasciate fuori canzoni che
meritavano davvero.La mia preferita dell'album è Mr. Jones che in quella versione secondo i miei gusti
non ha pari con altre.Poi non mi dispiace affatto Like a rolling stone.I shall be released è ineguagliabile
arrangiata in quel modo.Sarebbe riduttivo dire che sia stato il miglior tour di Dylan.Ma c'è qualcosa in
quell'album di veramente magico.C'è sentimento e passione.Un capolavoro.Dimostra la grande
versatilità di Bob e quanto sia riduttivo considerarlo semplicemente un poeta.In realtà ha saputo
creare un impasto perfetto tra musica e parole e fusioni mirabili tra generi musicali diversi.Un vero
vulcano che ha intrapreso strade diverse,tarantolato da un genio evidentemente raro.Quel tour in
America non riscontrò buona critica,evidentemente perchè lontano dalle tradizioni musicali
Americane.Molti degli articoli che hai pubblicato evidenziano la confusione e l'ipocrisia che ha
sempre circondato Dylan,soprattutto in quegli anni.Visioni ideologiche,pre stampate secondo le quali
molti pensavano di poter leggere tutte le cose del mondo,Dylan incluso.Davvero per chi cerca
sicurezze e comode visioni tranquillizzanti Bob è il meno indicato.
Guardavo la tv ieri e nel film di Sam Raimi con Kevin Costner "Gioco d'amore",una storia stavolta di
baseball in una delle scene principali scorreva a pieno volume la versione originale,integrale di "I
threw it all the away".E' la storia di un campione di baseball che durante l'ultima partita vede scorrere
tutta la sua carriera,il suo amore per questo sport che ha travolto tutto,donne incluse.Tuttavia il
racconto è un poco scontato e a tratti abbastanza fumettato.Tuttavia ti garantisco che la canzone di
Bob calza a pennello con la storia e che ascoltare Bob mentre è in corso una partita di baseball è una
cosa abbastanza piacevole.
E' sempre più frequente imbattersi in un film in cui vi è una canzone di Dylan.In Gioco d'amore come
Jerry Mc Guire a Dylan è stato riservato un trattamento di prim'ordine.Chi conosce bene gli Stati uniti
conosce le diverse valenze che Baseball e Football hanno nella società Americana.Dave Lettermann
nei suoi show quando cita lo sport cita quasi sempre il baseball.Questo film allo spettatore Europeo
appare come Americano al cento per cento.
Sono contento che Dylan abbia lasciato la possibilità a chi lo vuole di utilizzare sue canzoni nei
film.Prima non era così purtroppo.L'utilizzo di sue canzoni in film dove lo sport è centrale ci fa' capire
meglio che Dylan è un artista popolare nel senso nobile del termine.
Spero che nei prossimi anni Hollywood sforni qualche capolavoro e che vi sia una canzone di Dylan in
bella evidenza.Se lo merita assolutamente.
Ciao.Andrea

Ciao Andrea
e spero si noti la mia ironia quando presento gli articoli settantottini estrapolando le frasi più cattive contro Bob...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


1029) Caro Michele,
ti invio questo saggio su "Self Portrait" del Nostro, sperando che ti possa interessare.
Buon Anno (un po' in ritardo) e a presto
Sandro Naglia

Ciao Sandro e buon anno anche a te. Naturalmente ho già inserito il tuo bel saggio su MF e chi non lo ha ancora letto lo trova qui (mandamene/mandatemene altri simili)
UNO, NESSUNO E CENTOMILA: SELF PORTRAIT  DI BOB DYLAN


1030) Ciao Napoleon,
ho visto che tempo fa è stata
rispolverata la traduzione che avevo fatto delle note
di Bringing it all back home e visto che siamo in tema
ne approfitto per un paio di correzioni: a parte il
particolare delle Supremes (ricordi?), ci sarebbe
anche il “sleepy john estes” della seconda riga che
non va tradotto con “indolenti john estes” come ho
fatto, ma lasciato così, perchè ho scoperto che è il
nome di un cantante blues... Della serie non si
finisce mai di imparare!!!

Ari-ciao!
Gio

Ciao "agente Lamb"... ok ma, onta su di me! NON MI RICORDO PIU' DOVE HO MESSO SU MF QUELLE LINER NOTES DA TE TRADOTTE. Incredibile vero? E' che ormai c'è così tanta roba che mi sto perdendo anche io che lo faccio... Chi mi aiuta a ritrovarle?... Dov'erano? Forse solo in una pagina della posta? Possibile che non le ho inserite anche nella pagina di Bringing...? AIUTO!!
Michele "Napoleon in rags"
ps: sì lo so che il gif rappresenta una pecora e non un agnello ma non ne trovo di agnellini...


1031) Ciao Michele

Qualche talkin' fa è stato citato Gianni Riotta. Dal mio piccolo archivio sono riuscito a
scovare questo suo articolo del Corriere della Sera (prelevato dall’archivio on-line).
L’articolo tra l’altro parla della traducibilità dei testi di Dylan con un aneddoto piuttosto
interessante che riguarda le traduzioni di Stefano Rizzo.

E a proposito di traduzione sono abbastanza d’accordo con Riotta quando scrive:
“…Dylan è intraducibile nel cuore di chi l'ascolta come un simbolo e non come un
cantante…”.

Ciao

Antonio Cat

Ciao Antonio e grazie:

Pubblicato, in Terza Pagina, domenica 18 ottobre 1992

NEL CORSO DEL TEMPO. L'AMERICA E IL MONDO HANNO FESTEGGIATO
I TRENT'ANNI DAL PRIMO DISCO DI BOB DYLAN TITOLO: Buon compleanno,
Mister Tamburino Ballate, canzoni, rivoluzioni. Ascolta, nel vento stanno suonando tutti i
nostri ieri

A pagina 309 del quarto volume dell'Encyclopaedia Britannica, tra "Dygasinski, Adolf"
(scrittore e poeta polacco 1839-1902) e "dynamical time" (la scala temporale della
meccanica celeste, qualunque cosa significhi) appare la voce "Dylan, Bob, Nome originale
Robert Zimmermann, nato il 24 maggio del 1941 a Duluth, Minnesota, Usa, cantante
americano e compositore le cui canzoni hanno formato la musica di una generazione negli
anni Sessanta". Sono 45 righe (Dygasinski è liquidato in 15) che ricapitolano con sussiego
la carriera del menestrello. Il primo album è datato 1962, e per celebrarlo si sono riuniti
venerdì sera al Madison Square Garden di New York gli apostoli della musica ex
giovane. 18.200 poltrone vendute in settanta minuti, posti da 130.000 lire spazzati via,
malgrado la recessione.

I giornalisti hanno dovuto sborsare trecentomila lire. Nello stadio dove Bill Clinton
(amante più di Elvis che di Bob) è stato nominato candidato alla Casa Bianca per i
democratici, ieri sera si erano dati appuntamento George Harrison, Eric Clapton, Neil
Young, Johnny Cash, John Mellencamp, Sinead Connor (che ha stracciato la foto del
Papa in diretta e difende Mike Tyson "è lui il vero stuprato!"), Tracy Chapman, Stevie
Wonder, mentre Bruce Springsteen ha detto di no.

Chi è rimasto fuori, formulando un numero di telefono, pagando 19 dollari e 95 centesimi,
grazie alla "pay tv" si è potuto godere il concertone in diretta sul video di casa. Già, ma
che cosa era, che cosa voleva essere il raduno del Madison? Il Museo delle cere del
rock? La festa dei tardo sessantottini che si accingono a spedire il rampollo Clinton alla
Casa Bianca? Come loro, Bill ha fumato spinelli, marciato contro la guerra in Vietnam,
svernato in Inghilterra: tutto secondo un perfetto pedigree da "Per voi giovani". Di fronte
al caro biglietti c'è chi ironizzava: "I contestatori hanno fatto i soldi".

45 righe sull'Encyclopaedia Britannica e ventimila persone al Madison Square Garden,
che cosa vogliono dire? Dostoevskij ammoniva che oltre i quarant'anni vivono solo gli
sciocchi e i ribaldi. Dal primo disco di Dylan sono passati trent'anni. Chi si ricorda della
polemica sulla traducibilità di Dylan in italiano alzi la mano. Estate del 1972, un altro
anniversario, il decimo, Valpreda è in galera, il Manifesto ha perduto le elezioni, Richard
Nixon si accinge a massacrare al voto George McGovern, Battisti canta "l'universo trova
spazio dentro me, ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c'è", la 127 va di moda.
Per Lotta Continua il vero pericolo è il Congresso del Movimento Sociale Italiano, al
"Washington Post" i cronisti Woodward e Bernstein sono degli sconosciuti. Boninsegna
gioca ancora in nazionale. E Linus litiga su Dylan. Comincia con una recensione lunga due
centimetri "Bob Dylan, Blues, ballate e canzoni, testo inglese a fronte, Newton Compton
lire 1200. Una buona traduzione (di Stefano Rizzo), più vicina possibile all'originale. I testi
sono in ordine cronologico, in base all'emissione del long playing. Una interessante
appendice è dedicata ai testi delle incisioni "pirata" quasi introvabili. Per non trascurare la
sempre informata introduzione di Nanda Pivano". Punto e basta. Ma il lettore Franco La
Polla, dietro la sigla "FLP di rappresaglia", intima alle redattrici: l'opera di Stefano Rizzo è
"a mio parere una delle cose peggiori mai pubblicate in Italia, dal punto di vista della
traduzione". Perchè? Perchè "Talking World War III Blues" è tradotto "Parlando blues
della terza guerra mondiale", anzichè "Blues parlato sulla III Guerra Mondiale" e "Don't
think twice, it's all right" "Non credere che vada bene" piuttosto che "Non pensarci su due
volte, va tutto bene (in realtà si traduce "Non star lì a pensarci, è andata così").

Il direttore Oreste del Buono replica con un corsivo autocritico: "Per quanto riguarda la
traduzione di Bob Dylan sono d'accordo con lei". Non è che l'inizio, come si usa dire a
quei tempi. Stefano Rizzo replica inferocito: "talkin'" si scrive con l'apostrofo, stile
"Midwest", non "talking". La battaglia è a colpi di erudizione "così com'è la frase rafforza
talkin come gerundio e non come aggettivo" e avanti per un'intera pagina "data la gravità
delle accuse". La Polla non getta la spugna ma un'altra epistola "l'oggetto del T.B. va
sempre tra T. e B., la posizione attributiva avendosi in questo caso solo con aggettivi"
(vent'anni dopo mi chiedo ancora che cosa significhi). La Polla prende in ostaggio il critico
Sandro Portelli, che la penserebbe come lui. Rizzo rettifica la rettifica "chiedo che venga
espunta dalla mia lettera tutta la terza frase fra parentesi del quarto paragrafo". La Polla
riaffiora "pregherei che fosse eliminata la frase relativa ad A. Portelli... dal momento che
l'Autore stesso, pur essendo della mia opinione al proposito (si diceva persino pronto
eventualmente all'autocritica), mi diceva proprio oggi di non essere sicuro che quella fosse
stata la sua traduzione...". Del Buono pubblica inesorabile e al mensile, diretto ora da
Fulvia Serra, si ricordano ancora l'agosto caldo della semantica dylaniana. Il problema
naturalmente non era la traduzione, il problema era, avrebbero allora detto Rizzo e "FLP
di rappresaglia", "politico". Lo scoppio di erudizione del 1972 sul gergo biascicato da
Dylan, ci serve a capire nel 1992 perchè, dal 1962, Dylan è usato in mezzo mondo come
schermo per i passaggi di crescita, il "Bildungsroman" collettivo, di una generazione. Di lui
abbiamo fatto un coetaneo, fratello maggiore, padre, zio, cui attribuiamo le nostre
frustrazioni e angosce, i trionfi, gli insuccessi, i ricordi. Dylan che scappa di casa senza un
soldo (mica tanto vero), Dylan senza casa (falso), Dylan innamorato della dolce Suze
Rotolo (ne guardo le foto: è possibile immaginare una ragazza degli anni '60 più ragazza
degli anni '60 di lei? Forse solo Franoise Hardy e la ragazza di ognuno di noi), Dylan che
contesta la sinistra americana al premio Payne elogiando Oswald, l'assassino di Kennedy,
Dylan che tira tardi al Village, finchè un giovane manager italiano della Olivetti, amicissimo
dei musicisti Peter, Paul and Mary sente le note di "Blowin' in the wind", troppo bella per
restare dentro i caffè fumosi, bisogna produrla, non ci sono soldi, il giovane manager ce li
mette di suo, sono tempi in cui si vive in comunità, anche tra diversi. E così l'inno della
generazione è prodotto; il manager si chiama Furio Colombo. Se Rizzo e La Polla
litigarono vent'anni fa è perchè Dylan è intraducibile nel cuore di chi l'ascolta come un
simbolo e non come un cantante. Gli amanti del folk lo accusarono di tradimento quando
usò gli amplificatori, i liberal nel '63, la sinistra radicale nel '67, gli ebrei poco più tardi, poi
i cristiani ortodossi, i puristi quando suonò con Roy Orbison e George Harrison, i
romantici quando lasciò Suze o la Baez, i bempensanti quando difese il pugile "Hurricane",
i cinefili per "Renaldo and Clara", o per "Knocking on heaven's door". Povero e grande
Dylan: nella notte del Madison ognuno di noi gli ha dato da portare la sua croce, perchè il
Che è morto, Otis e Lennon sono morti, Woody Allen si sente meno bene che mai, Dio è
morto e Augusto Daolio dei Nomadi pure, Gigi Meroni è morto e Riva non gioca più al
calcio, la musica rap l'ascoltiamo per dovere, ma senza capirla come chi ha sedici anni,
Tracy Chapman e Sinead ÒConnor sono politicamente corrette, come lo yogurt e la
crusca. Canta Dylan in "Angelina": "If you can read my mind why must I speak?", se puoi
leggermi nel pensiero, perchè dovrei parlare? E allora stiamo zitti ad ascoltarti "Mr.
Tambourine Man", amato e bistrato. Ho tradotto bene questi versi, Rizzo e La Polla?
Dove siete, voi, vent'anni dopo? Vi incontrate al bar per litigare su Dylan? Avete
ascoltato insieme il concerto del Madison? Lo spero, eravate meglio voi
dell'Encyclopaedia Britannica...

Gianni Riotta


1032) Ciao Michele,
ti scrivo per chiederti di annunciare su Maggie's la partenza del

Dylan tree n°5
con le registrazioni di tutti i concerti italiani del 2001, l' aggiunta di Montreux ed un mini-sito preso quasi interamente da Maggie's Farm con tutto ciò che riguarda quel tour (scalette, racconti, foto,...)
Grazie
Carlo
p.s. : sono nel mezzo di una crisi di riso. Un mio amico mi ha segnalato la pagina di MF di It's Unbelievable col concertino dell' 82 (Bob e Joan in: Oggi le comiche). Non mi dire che hai fatto tutto quel lavoro con la macchina fotografica digitale?... sei riuscito a cogliere gli istanti perfetti.
Rido
Carlo "Pig"

Ciao Carlo, prima la pubblicità.
Allora partecipate al Dylan Tree ed assicuratevi il cd "On the shore of sunny Italy" (più sotto riporto il link)...
Per i pigri comunque riporto anche io il tamburino pubblicitario del nuovo cd:

Dylan tree 5
Anna Maggie's Duck colpisce ancora:

On the shore of sunny Italy
Abbiamo raccolto nei due cd i files mp3 di tutti i concerti che Dylan ha
tenuto in Italia nel 2001: Brescia, La Spezia, Perugia, Anzio, Pescara,
Napoli, Taormina. Inoltre, come bonus, il concerto di Montreux.
Nei cd troverete anche una completa rassegna stampa inerente i concerti
stessi, una raccolta di foto scattate dai fans e soprattutto i loro
straordinari racconti e le loro esperienze vissute al seguito di Bob.
Abbiamo inserito anche le pagelle con le votazioni ai brani cantati da
Dylan e una monumentale opera di statistica di Antonio Maggie's Cat che
prende in esame tutti i concerti italiani di Dylan dal 1984 ad oggi. Tutto
ciò è stato tratto dal sito Maggie's Farm. Dal sito Expectingrain è stata
tratta la pagina con le scalette dei concerti di luglio e le reviews
disponibili. Buon ascolto. Anna Maggie's duck

Per le iscrizioni a questo albero scrivete una e-mail con oggetto "tree5" all' indirizzo:  anna.calvi@inwind.it

Allora che aspettate? Correte nel Porcile cliccando qui sotto:

IL PORCILE DI MAGGIE'S FARM
 

Tornando a noi, Carlo... Quanto a It's Unbelievable: visto come son bravo? Sono o non sono il miglior facitore di siti dylaniani del mio condominio?...
Chi non ha visto la pagina che ha fatto scompisciare il Pig vada qui
L'ASSO NELLA MANICA


1033) ciao michele,
sono Arnaldo tutto bene? (con Bob che arriva tra tre mesi? Che domande!!!)
ogni tanto ti scrivo,ed ovviamente visito il tuo pozzo
dei desideri ogni giorno,quando avro' il piacere di
conoscerti ti faro' un ringraziamento speciale:non
preoccuparti si tratta di parole o di qualcosa
inerente bob(magari te lo porto in persona,ma forse
sarebbe piu' facile che oggi al lavoro incontri joan
baez che mi chieda di scriverle un nuovo pezzo...)dato
che amo molto,forse troppo le donne,ed infatti sugar
baby descrive non solo la profondita' di certi
sentimenti,ma anche tutti i problemi che ne
derivano...
a parte gli scherzi volevo chiederti quando saranno in
vendita i biglietti del concerto di milano(penso un
mesetto prima)e parlarti di un'idea che ho avuto:dato
che ogni album di bob e' un lato di infiniti poli
dylaniani,perche' non poni che so mensilmente(cosi' ne
avremo per anni!!)uno spazio tipo posta specifica dove
si discute e si danno pareri e sensazioni su ogni
singolo album di bob?cosi' avremmo tre piccioni con
una fava:per parlare di bob in modo piu' diretto vista
l'ampiezza cosmica del pianeta in questione,per
approfondire la conoscenza degli album,e per scoprire
altri lati ed aspetti del nostro ego,difatti diro' una
banalita' ma la differenza tra dylan ed il 98% degli
artisti non solo musicali e' che tramite la lettura e
l'ascolto ripetuto delle sue opere riesci a scoprire
nuove dimensioni dell'esistenza,persino in aspetti
bucolici tipo auto ritratti che inviterei caldamente
gran parte della critica a rivalutare,non foss'altro
perche' un vero artista,non ha solo una sola ed
isolata stagione,ma come bob ti mostra le cose da
migliaia punti di vista,e sarebbe banale e riduttivo
valutare un artista anche valido,ma sempre
musicalmente e umanamente uguale a se stesso,cioe'
unidimensionale,come direbbe bob...
quindi l'idea mi sembra valida,se ti serve aiuto io
son qui a scorporare le sensazioni che ogni nota di
ogni singolo pezzo di ogni singolo album mi
trasmette,dato che sono 13 anni su 26 e chissa' quanti
tu che riscopro le mie giornate al suono dell'armonica
e dello scrivere di questo poligono con tali lati
infiniti da divenire un cerchio(va be' non e' mia ma
e' una cover diciamo e sai da che fonte...)
un saluto miche' a te ed agli amici della fattoria!
arnaldo

Ciao Arnaldo,
ok. Inizia tu. Mandami quello che vuoi e poi invitiamo gli altri ad accodarsi. Possiamo fare una pagina per ogni album in cui di volta in volta aggiungiamo i commenti di chiunque voglia intervenire su quello specifico album. Altre 43 pagine di MF cosa vuoi che siano sulla marea di roba che già c'è. Allora iniziamo?
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


1034) Ciao Michele.
Vorrei esporre a te e ai lettori delle posta di Maggie's Farm un dubbio che ho da molto tempo.
Il dubbio riguarda la traduzione del titolo della canzone:
"Don't think twice, it's all right".
La traduzione sul tuo sito è : "NON CREDERE CHE VADA TUTTO BENE", sul libro "Bob Dylan Blues,Ballate e Canzoni" Stefano Rizzo (che considero il miglior traduttore italiano di Dylan) traduce: NON CREDERE CHE VADA BENE".
Il problema è che credo che il senso del verso sia completamente l'opposto.
Vorrei premettere che non conosco bene l'inglese,quel poco che so l'ho imparato dai versi di Dylan.
Nel verso è presente una virgola (Don't think twice, it's all right).
La virgola c'è sia sulla trascrizione del titolo sul retro dell'album "The freewheelin' bob Dylan",sia nella sezione dei testi sul sito bobdylan.com.
Quindi a mio modesto parere la traduzione dovrebbe essere:
NON PENSARCI PIU' ( TWICE vuol dire in inglese : due volte,doppiamente), VA BENE COSI'.
Dylan in questo caso esprimerebbe non rancore ma rassegnazione verso una storia andata male.
Solo la traduzione di Schipa jr. ,fra tutte quelle che ho letto, recita "NON PENSARCI, ORMAI..." che si avvicina alla mia idea di traduzione più appropriata.
Non vorrei sembrare pedante ma non si tratta di una diversità di termini, in questo caso le due traduzioni hanno un significato diverso e proprio per questo vorrei un vostro parere.
Michele mi scuso per essermi dilungato e aspetto ili tuo e altri pareri.
Saluti.
Salvatore Zumbo.

Ciao Salvatore,
credo che tu abbia ragione, probabilmente. Una volta Stefano Rizzo leggeva queste pagine... Se è in ascolto potrebbe dire la sua... Purtroppo ho maldestramente perso il suo indirizzo e-mail... Io resi in quel modo anche perchè memore rispettoso di quei suoi testi mitici che hanno caratterizzato la nostra formazione dylaniana...
Che ne pensano gli altri?...
Fateci sapere...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"



1035) Ciao Michele
volevo solo dirti che è in vendita "Wonder Boys" (il film).
Valros

Ciao Valros
infatti me la sono regalata a Natale... Ecco la copertina della vhs (esisterà anche il dvd?)


EHI!!! NON VI SARETE MICA PERSI QUESTE RECENTI NEWS???
BOB DYLAN - IL NUOVO LIBRO DI PAOLO VITES IN USCITA A MAGGIO 2002 
(EDITORI RIUNITI)
Clicca qui
Nella sezione Testi in Italiano ho aggiunto le traduzioni di tutte le canzoni di
UNDER THE RED SKY
clicca qui

WIGGLE WIGGLE - UNDER THE RED SKY - UNBELIEVABLE - BORN IN TIME - TV TALKING SONG - 10.000 MEN - 
2 x 2 -GOD KNOWS - HANDY DANDY - CAT'S IN THE WELL 

Ed ho aggiunto anche la traduzione di
RAINY DAY WOMEN N. 12&35 nella pagina dei testi di 
Blonde on Blonde
clicca qui
L'USIGNOLO HA UNA
SPINA IN GOLA
(da L'Espresso del 16-7-78)
clicca qui

di Giancarlo Marmori
Fernanda Pivano
Alberto Dentice

AMERICAN RECORDINGS: On "Love and Theft" and the Minstrel Boy
di SEAN WILENTZ
Ho tradotto questo bell'articolo da bobdylan.com - Clicca qui
Ho tradotto questo articolo/intervista sul volume di Eric Lott dal titolo
"LOVE & THEFT  - BLACKFACE MINSTRELSY AND THE AMERICAN WORKING CLASS"
al quale Dylan si sarebbe ispirato per il suo disco:
AMORE E FURTO -di David McNair e Jayson Whitehead - tratto da "Gadfly online"
Clicca qui
LOVE & THEFT & 
THANKS TO BOB 
(ho tradotto questo bell'articolo del New York Expressed)
Clicca qui
WOW!!!
GRAMMY
Grandi notizie per Bob Dylan dalla Recording Academy che ha annunciato che Love and Theft ha ricevuto ben tre nomination per l'assegnazione dei prossimi Grammy Awards
clicca qui
Dylan - The Special
Ho tradotto questo divertente pezzo apparso sulle pagine del The New Yorker - clicca qui
ODDS AND ENDS: 
GLI ANNI CINQUANTA

Si conclude la storica pagina di MF

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Secondo la Sony Music svedese il nuovo disco live di Bob Dylan sarà pubblicato a Febbraio. Titolo provvisiorio "Dylan live 2001"




 
 
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