parte 95
Lunedì 14 Gennaio
2002
| Vuoi
discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?...
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì. |
| Il
curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o
in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai
contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere
frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags |
PS - Sì, la mia gara con Nino continua. Siamo alla
pari e, dannazione, viene
anche lui a Zurigo...
Ciao Paolo,
grazie per le informazioni. Allora
ci vediamo a Zurigo. Io ci sarò sicuramente insieme con altre bestiole...
Se poi qualcuno pratico di Zurigo mi manda una piantina per arrivare all'Hallenstadion
da pubblicare su MF mi fa cosa gradita (visti i precedenti).
Ciao Paolo e a presto
Michele "Napoleon in rags"
1015) Caro Michele,
in riferimento alla lettera 994 in Talkin93, la canzone
"Answer me" eseguita
da Bob a Siviglia il 17 ottobre 1991 dovrebbe trovarsi
in almeno due bootlegs:
"If my thought dreams could be seen" - ROCKS 92135
e
"A Highway of Diamonds Vol. 3" - WESTWOOD ONE WWO35 (uscito
nel 2000)
Io personalmente non li posseggo: la fonte è www.dylanbase.com
, un sito
che forse ti avevo già segnalato e che consiglio
vivamente a tutti i dylaniani,
bootleggari e non.
Saluti da
Sandro Naglia
Ciao Sandro,
grazie per la segnalazione. Ora
sapete dove trovare quella chicca, ragazzi.
Michele "Napoleon in rags"
1016) Ciao Napoleon in rags!
...E grazie per il tuo meraviglioso sito, che mi sta
dando una grossa mano nel mio processo di Dylanizzazione!
Si, perchè ancora non
posso fregiarmi del prestigioso titolo di Dylaniato,
visto che il mio
avvicinamento alla musica di Dylan è cominciato
da poco: esattamente da quando,
la scorsa estate, in Russia comprai al mercato nero (...e
vabbè lo confesso...)
un CD con 20 canzoni. Bhe quel CD mi ha fulminato! Prima
di allora di Dylan
conoscevo alcune canzoni famosissime e, anche per via
dei suoi legami con la
letteratura della Beat Generation, avevo letto alcuni
testi che mi avevano
impressionato. Da allora ho cercato di conoscerlo meglio
e, naturalmente, più
lo conosco più lo apprezzo!
Ma la Dylanizzazione non è un processo da poco:
la produzione di Mr Zimmerman
(grazie a Dio!) è vasta e variegata, e spesso
il significato dei testi è
accuratamente nascosto (secondo me lui, nella sua genialità,
si ci diverte un
mondo!). In tutto ciò il tuo sito rappresenta
un preziosissimo "manuale d'uso"!
A proposito ti volevo chiedere di darmi qualche dritta
sull'interpretazione
di "Changing of the Guards", una canzone secondo me bellissima
in cui mi
sembra di imbattermi in una serie di allegorie di grande
impatto, ma che non
riesco a decifrare...
Ritengo che la sezione "The story behind the song" sia
una delle più
interessanti del sito e spero che venga ulteriormente
arricchita. Comunque
tutto il sito è veramente una fonte inesauribile
di conoscenze, e mi piace
abbandonarmi alla navigazione su una "magic swirlin'
ship"!
Concludo segnalandoti un omaggio a Dylan in "Never grow
old" dei Cranberries,
che mi sembra chiarissimo quando Dolores O'Riordan si
lascia andare in un
dolcissimo "...forever young, I hope you'll stay forever
young...".
Un saluto a te e a tutti i frequentatori di Maggie's
Farm!
Filippo
Ciao Filippo e benvenuto sulle pagine
di MF.
Grazie per i complimenti ovviamente.
In effetti io avevo invitato i visitatori di MF a mandare le loro interpretazioni
dei versi più oscuri di Bob da inserire in quella pagina (The story
behind the song) ma nessuno ha voluto cimentarsi. Se volete siete sempre
in tempo, naturalmente, e "Changing of the guards" costituirebbe un bell'esempio
in questo senso.
Io non ci provo nemmeno perchè
per le mie conoscenze (dylaniane e non) è troppo complessa.
Ma magari qualcuno può provarci
(o magari ha letto qualcosa al proposito).
L'unica cosa che ho sempre pensato
è che in quel brano Bob parla metaforicamente di avvenimenti che
lo riguardano ed ho sempre creduto che fosse lui il protagonista della
canzone. L'ho sempre pensato a causa dei primi versi
Sixteen years,
Sixteen banners united over the
field
che ho sempre pensato fossero un
riferimento alla sua attività collegandolo al fatto che Street Legal,
il disco su cui appare la canzone, è uscito 16 anni dopo il primo
di Bob (1962/1978). E che i sixteen banners (le sedici bandiere) fossero
i sedici dischi usciti fino a quel momento.
Credo poi ci siano come sempre
molti riferimenti biblici in tutto il brano (alcuni evidenti alcuni meno).
Chi vuole mi mandi qualcosa su
questo testo.
Intanto a titolo di cronaca riporto
vari pezzi che ho tradotto (li ho trovati su un sito di commenti ai testi
di Bob).
Nel primo, Tvargan, l'autore, scrive:
Changing of the guards, per me parla
di una storia d'amore che si svolge durante le Crociate. Circa 1000 anni
fa il Papa ordinò agli Europei di marciare verso Gerusalemme per
liberare la città dai Musulmani.
Tutta l'Europa unita... 16 bandiere
unite... (16 banners united)
The good shepherd
(il Buon Pastore, cioè Cristo) è addolorato perchè
la sua citta è nelle mani degli infedeli.
The market place where merchants
and thieves are hungry for power sembra dare
un'impressione mediorientale.
Un crociato (the
captain) vede una ragazza musulmana del luogo
e se ne innamora (Whose ebony face is beyond
communication).
Il suo amore per lei si scontra
con tutto quello che egli ha sempre creduto - lei è una pagana,
un'infedele. L'amore non ricambiato è un simbolo di come sarebbe
meglio se le due religioni potessero convivere insieme... l'alternativa
è l'eliminazione: or your hearts must
have the courage for the changing of the guards.
Nel finale leggiamo " peace
will come " (giungerà la pace)
e poi " when
her false idols fall " (quando cadranno i
suoi falsi idoli)
Tutto sembra indicare che questo
folle scontro avrà fine, quando le due religioni saranno unite,
e naturalmente questo è stato scritto ai tempi in cui Dylan si stava
convertendo al Cristianesimo.
Potrei andare avanti, se siete
interessati. C'è molto ancora da dire...
Un paio di informazioni finali:
con il termine "dog
sodiers" si indicavano le peggiori truppe...
il paragone è trascinare tutti i cani nel villaggio insieme e mandarli
contro il nemico. Sostanzialmente una metafora per indicare truppe totalmente
indisciplinate (i crociati)
Un certo JH nello stesso sito segnala
che
Peace will come with tranquillity
and splendor on the wheels of fire
sarebbe ripreso dalla Bibbia, esattamente
da
Daniele 7:9-14
(I beheld till the thrones were cast down, and the Ancient
of days did sit, Whose garments were white as snow, and the hair of His
head like the pure wool: His throne was like the fiery flame, and His wheels
as the burning fire. A fiery stream issued and came forth from before Him:
thousand thousands ministered unto Him, and ten thousand times ten thousand
stood before Him: the judgment was set, and the books were opened. I beheld
then because of the voice of the great words which the horn spake: I beheld
even till the beast was slain, and his body destroyed, and given to the
burning flame)
Dunque His wheels of fire cioè le ruote infuocate del trono di Dio
Sempre nello stesso sito Kees de Graaf scrive che "Street legal" segna un punto di svolta nella carriera di Dylan e che questo si riflette sui testi. Dylan, scrive l'autore, come un capitano si volta indietro a guardare i sedici anni passati come ad una parata militare. Il Buon Pastore (The Good Sheperd), ovvero Dio o Cristo, non è soddisfatto del risultato. Si avvicina il giorno del giudizio. Tutto sta arrivando ad una conclusione. Tutto sta per cambiare. Sta per avvenire il cambio della guardia. Dylan, in Changing of the guards, chiederebbe alla persona che ama di aspettare finchè avvenga questo cambiamento affermando così le sue intenzioni di conversione che da lì a poco daranno i risultati che conosciamo (Slow Train Coming, Saved etc.).
Un tale Richard, sempre in quella
pagina di commenti, afferma di aver studiato a lungo la canzone è
la definisce una delle più importanti dell'intera carriera di Dylan.
Egli ricorda che in un'intervista del 1978 Dylan menzionò il suo
"consigliere psichico", Tamara Rand. Costei aiutò Dylan a rivivere
le sue vite passate tramite l'ipnosi (tecnica tipica basata sulla regressione
ipnotica). Dunque Changing of the guards sarebbe un elenco delle vite passate
di Dylan attraverso le varie epoche. La frase "I
don't need your organization" rappresenta
la sua vita presente. Il verso finale,
Peace will come
With tranquility and splendor on
the wheels of fire
But will bring us no reward when
her false idols fall
And cruel death surrenders with
its pale ghost retreating
Between the King and the Queen
of Swords.
sostiene ancora Richard, è
forse il più profondo. In esso Dylan prevede un futuro in cui la
morte finalmente sarà sconfitta ma non senza lotta (struggle).
Ciò viene messo in relazione da Richard ai discorsi di Dylan sul
palco del 79-80 in cui parlava di Dio che distrugge il Male, alla fine.
Insomma, un collegamento alla Bibbia
sembra mettere d'accordo tutti. Comunque aspetto commenti di altri... Io
propendo per l'ipotesi che Dylan parli di sè in chiave metaforica
e faccia come sempre ampi riferimenti al Libro dei Libri anche se è
affascinante e molto poetica la testi del Crociato e della sua storia d'amore
con una musulmana dal viso d'ebano.
Ciao Filippo e scrivi quando vuoi
(e prosegui la tua "dylanizzazione").
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: Ah, a proposito. Al di là
di quello che può significare, quel brano è uno dei miei
preferiti e ne riporto la traduzione che feci per MF così che chi
vuole può cimentarsi...
CAMBIO DELLA GUARDIA
parole e musica Bob Dylan
Sedici anni,
sedici bandiere unite al di sopra del campo
dove il buon pastore soffre.
Uomini disperati, donne disperate, divisi,
aprono le loro ali sotto le foglie cadenti.
La fortuna chiama,
io avanzai uscendo dalle ombre verso il mercato,
mercanti e ladri, assetati di potere, la mia ultima mano
andata via.
Lei ha un profumo dolce come i prati
dove è nata,
alla vigilia dell'estate vicino alla torre.
La luna dal sangue freddo,
il capitano attende alla celebrazione
inviando i suoi pensieri ad una fanciulla amata
il cui viso d'ebano è oltre la comunicazione.
Il capitano è giù ma ancora crede che il
suo amore
verrà ripagato.
Le hanno rasato la testa,
lei era divisa tra Giove ed Apollo.
Arrivò un messaggero con un usignolo nero.
La vidi sulle scale e non potei fare a meno di
seguirla,
seguirla oltre la fontana dove le tolsero il velo.
I miei piedi incespicarono.
Io corsi oltre la distruzione nei fossati
con i punti ancora cuciti addosso
sotto un tatuaggio a forma di cuore.
Preti rinnegati e giovani vedove infedeli
porgevano i fiori che io volevo darti.
Il palazzo degli specchi
in cui si riflettono cani soldato,
la strada senza fine ed il lamento delle campane,
le stanze vuote dove il ricordo di lei è custodito
e dove le voci degli angeli sussurrano alle anime
di tempi precedenti.
Lei lo fa svegliare
quarantotto ore più tardi, il sole sta per sorgere
nei pressi di catene spezzate, lauro di montagna
e rocce che rotolano.
Lei supplica di sapere quali misure prenderà lui
adesso.
Lui la butta giù e lei si aggrappa ai suoi lunghi
riccioli
biondi.
Signori, egli disse,
non ho bisogno della vostra organizzazione, ho lustrato
le vostre scarpe,
ho smosso le vostre montagne e segnato le vostre carte
ma il paradiso è in fiamme, o vi preparate ad
essere
eliminati
oppure i vostri cuori devono avere il coraggio per
il cambio della guardia.
Pace verrà
con tranquillità e splendore su ruote di fuoco
ma non ci porterà ricompense quando il falso
idolo di lei cadrà
ed una morte crudele si arrenderà
con il suo fantasma pallido che batte in ritirata
tra il re e la regina di spade
1017) Ciao Michele,
ti scrivo per esprimere la mia opinione su quanto
detto da Tito Schipa, Jr. riguardo alla traduzione di
Dylan (chi non lo ha letto vada
qui).
Premetto che non ho i libri dell'Arcana e
quindi mi baso solo su quell'articolo e sulla
traduzione di Highway 61 revisited. A mio avviso una
"vera" traduzione di Dylan non è possibile. Quello
che
fa Tito è una libera reinterpretazione personale
delle
canzoni di Dylan. Secondo me l'unica traduzione
possibile è quella letterale, per chi conosce
un po'
d'inglese, che spiega il significato di ogni singola
parola, meglio se con l'aiuto di note. E'infatti
importante anche il modo in cui Dylan canta le parole
e se uno, nel momento che lo ascolta, non sa quello
che dice (Dylan), ma conosce solo il senso generale
della canzone, secondo me si perde molto. Quindi devo
dire che per me (che conosco un po' d'inglese e che lo
sto imparando anche ascoltando Dylan) le traduzioni di
Maggie's Farm sono ottime. Quello che Tito ha tentato
di fare, e cioè italianizzare le canzoni in modo
che
possano anche essere cantate è più fare
una cover di
una canzone che una traduzione. Detto questo non nego
l'importanza che comunque il lavoro di Tito può
avere
nel cogliere determinati aspetti delle canzoni che
possono aiutare a capirle e a guardarle da un'altra
prospettiva; ma, ripeto, Dylan non è traducibile
completamente (per uno che l'inglese non lo conosce
per niente) e quindi, sempre a mio avviso, non si può
parlare di traduzioni a proposito di Tito ma di
reinterpretazioni senza nulla togliere al valore che
queste possano avere.
Ciao.
Francesco.
Ciao Francesco, sono d'accordo con
te e sono comunque contento che ti piacciano le traduzioni che faccio per
MF che mi costano molto tempo e fatica ma mi appassionano. Approfitto della
tua mail per ricordare una cosa importante. Ho appena revisionato ed aggiornato
tutte le traduzioni di Love and Theft dal momento che bobdylan.com ha finalmente
pubblicato i testi ufficiali. Dunque se non li avete letti andate a vederli
visto che ora le traduzioni non hanno più quei dubbi dovuti alla
difficile interpretazione di quello che Dylan pronunciava e che hanno suscitato
dibattiti nei mesi passati un pò dovunque sulla Rete.
Ciao, Napoleon
1018) Ciao,
in riferimento al disco di Tito Schipa Jr "Dylaniato"
con versioni in italiano di canzoni di
Dylan, di cui si parla sulla posta parte 94, lettera
1031, volevo dirvi che possiedo questa
chicca e sarei disposto a venderlo.
E' in versione digipack, e ovviamente parlo di un originale,
non di una masterizzazione.
Chi fosse interessato può contattarmi:
robfiore@inwind.it
Ciao,
Roberto
1019) Ciao Michele,
sono Igor, ho seguito la creazione e sto tuttora sviluppando
il sito per
Dr.Faust e ci siamo visti a Trescore Balneario.
Ti chiedo se puoi inserire all'interno del tuo sito un
link al nostro
www.drfaust.it, The Tambourine men
Ti ringrazio
Ciao
Igor
Ciao Igor,
già fatto. L'ho inserito
sia nell'Indice Generale di MF che nella pagina delle News...
Chi non l'ha ancora visto vada
qui
Dr.
Faust and The Tambourine Men
1020) Ciao Michele, scrivo
per la prima volta.
Ho appena preso i biglietti per Francoforte, Stoccarda
e Monaco. Poi scendo a Treviso, Milano e se riesco a resistere torno a
casa (Torino). Se no faccio anche Zurigo. Qualcun altro va in Germania?
Io non ci sono mai stato...
Sentirò Mississipi almeno una volta, no?
Ciao , Ste
bardas@inwind.it
Ciao Ste, ho riportato il tuo indirizzo
email in modo che chi va in Germania può eventualmente contattarti...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"
1021) ciao a tutti sto cercando
cd bootleg di bob dylan con george harrison contenenti le registrazioni
fatte nel 1970 chiedo il vostro aiuto
indirizzo
cfoletti@tiscalinet.it
Cristiano
1022) ciao michele, ho appena
scaricato la posta e ho ricevuto la mailing
list di bobdylan.com, e sono confermate le due date
italianeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!! evviva evviva!
sia treviso che
milano sono due OTTIME date per me (una vicina a venezia,
e una vicina
a dove abito!!!) non vedo l'ora, sono così contenta!!!!!
ila "ladybird"
Ciao Ila,
certo potevo non pubblicare questa
mail ma non riuscivo a trattenermi dalla voglia di mettere il nuovo gif
che ho trovato con la coccinella...
Ciao e ci si vede con Bob in tour...
Napoleon
1023) Ciao a tutti sono Davide!
Volevo chiedere a tutti gli amici della farm delle informazioni
a proposito dei poster di Bob.
In particolare mi interessava sapere se esistono poster
a colori (ufficiali e non) del maestro e se è ancora possibile acquistarli.
Io ne posseggo solo 2 in bianco e nero : uno con una
foto del 62 e quello ormai classico dell'ultima parte del never ending
tour
con soto la scritta don't you dare miss it!
Grazie,
Davide
Fateci sapere, grazie.
Napoleon
1024) Suono la chitarra e
sono ovviamente un grande appassionato di Dylan.
Cerco altre persone di Roma che vogliano suonare qualche
pezzo di Bob.
Marco
marcoc@caltanet.it
1025) Cerco, in buona qualità,
video del concerto dello Giant Stadium 12 luglio '87 East Rutherford
con i Grateful Dead... Offro in cambio in qualità
eccellente l'intero special della Tv tedesca
Arte' per i sessant'anni di Dylan "Knockin' on
Dylan's Door Begegnunen mit Bob Dylan"
contenente delle belle chicche come la premiazione al
Polar Prize, un'inedita intervista in
stazione nel '78 (non quella che si vede di solito) la
premiazione in Francia come Cavaliere delle
Arti...
grazie
May God Bless You
Luigi
trenzas@iol.it
1026) Ciao Michele!
EVVIVA!!! Come saprai, le date italiane di aprile (a cominciare
da quella di Treviso del
19/04/02) sono state finalmente confermate, come risulta
dal sito ufficiale di Bob:
http://bobdylan.com/live/
Chi sa se riusciremo ad incontrarci "dal vivo" a Treviso!?!
A presto!
Albert "Milkwood"
Ciao Albert,
sia a Treviso che a Milano naturalmente
la fattoria ci sarà dunque ci si vede per forza...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"
1027) Ti segnalo sul sito
di Rolling stone un'intervista a Tom Petty, che,
ricordando George Harrison, parla anche
molto di Dylan e dei Traveling Wilburys. Io non ho capito
molto, perché
non so l'inglese, ma se qualcuno la
traducesse...
Ciao
Aurelio
Ciao Aurelio,
allora traduco le parti essenziali:
Tom Petty: George Harrison citava Bob come si citano le Sacre Scritture. Anche Bob adorava veramente George. George era solito affacciarsi al balcone e riprendere con la videocamera Bob di nascosto. Bob si sedeva al piano a suonare e George lo registrava ed ascoltava per tutta la notte.
Domanda: Dunque George ha i suoi bootleg privati di Dylan?
Tom Petty: Già. Un giorno
George era nascosto dietro la siepe nella casa dove stavamo registrando
(Petty
parla ovviamente dei Traveling Wilburys).
Ad un certo punto George saltò fuori dai cespugli con la videocamera
accesa. E cominciò a riprendere Bob. Penso che gli abbia fatto prendere
un bello spavento.
Quando nacquero i Traveling Wilburys
George era estremamente riverente nei confronti di Bob. Alla fine del primo
giorno disse: "Noi tutti sappiamo che tu sei Bob Dylan e tutto il resto,
ma ti tratteremo e ti parleremo come uno qualsiasi". E Bob replicò:
"Bene. Grande. Crediateci o no io sono in soggezione con voi ragazzi, dunque
lo stesso vale per me".
Io dissi a George: "E' incredibile
quello che hai detto a Bob". E George mi fa: "Io posso dire una cosa simile.
Tu no". (risate)
George adorava Bob Dylan ed adorava
assolutamente i Traveling Wilburys. E' stata la sua creatura fin dall'inizio
e vi si dedicò con enorme entusiasmo. Per tutta la sua vita si è
sempre considerato un Wilbury.
Ciao Aurelio e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
1028) Ciao Napoleon,
complimenti per le migliorie grafiche e non solo, apportate
al sito.
Trovo divertenti gli articoli di stampa che metti in
rete riguardo la tournè del 1978.Tra l'altro in questi
giorni sto ascoltando Budokan durante i miei trasferimenti
in auto e debbo dire che quegli
arrangiamenti non perdono il loro fascino.Ho parecchi
boot di Bob e ho potuto constatare che non è
vero in assoluto che tutto quello che non è ufficiale
sia inferiore a quel che è stato
pubblicato.Riguardo Budokan serviva almeno un altro doppio,sono
state lasciate fuori canzoni che
meritavano davvero.La mia preferita dell'album è
Mr. Jones che in quella versione secondo i miei gusti
non ha pari con altre.Poi non mi dispiace affatto Like
a rolling stone.I shall be released è ineguagliabile
arrangiata in quel modo.Sarebbe riduttivo dire che sia
stato il miglior tour di Dylan.Ma c'è qualcosa in
quell'album di veramente magico.C'è sentimento
e passione.Un capolavoro.Dimostra la grande
versatilità di Bob e quanto sia riduttivo considerarlo
semplicemente un poeta.In realtà ha saputo
creare un impasto perfetto tra musica e parole e fusioni
mirabili tra generi musicali diversi.Un vero
vulcano che ha intrapreso strade diverse,tarantolato
da un genio evidentemente raro.Quel tour in
America non riscontrò buona critica,evidentemente
perchè lontano dalle tradizioni musicali
Americane.Molti degli articoli che hai pubblicato evidenziano
la confusione e l'ipocrisia che ha
sempre circondato Dylan,soprattutto in quegli anni.Visioni
ideologiche,pre stampate secondo le quali
molti pensavano di poter leggere tutte le cose del mondo,Dylan
incluso.Davvero per chi cerca
sicurezze e comode visioni tranquillizzanti Bob è
il meno indicato.
Guardavo la tv ieri e nel film di Sam Raimi con Kevin
Costner "Gioco d'amore",una storia stavolta di
baseball in una delle scene principali scorreva a pieno
volume la versione originale,integrale di "I
threw it all the away".E' la storia di un campione di
baseball che durante l'ultima partita vede scorrere
tutta la sua carriera,il suo amore per questo sport che
ha travolto tutto,donne incluse.Tuttavia il
racconto è un poco scontato e a tratti abbastanza
fumettato.Tuttavia ti garantisco che la canzone di
Bob calza a pennello con la storia e che ascoltare Bob
mentre è in corso una partita di baseball è una
cosa abbastanza piacevole.
E' sempre più frequente imbattersi in un film
in cui vi è una canzone di Dylan.In Gioco d'amore come
Jerry Mc Guire a Dylan è stato riservato un trattamento
di prim'ordine.Chi conosce bene gli Stati uniti
conosce le diverse valenze che Baseball e Football hanno
nella società Americana.Dave Lettermann
nei suoi show quando cita lo sport cita quasi sempre
il baseball.Questo film allo spettatore Europeo
appare come Americano al cento per cento.
Sono contento che Dylan abbia lasciato la possibilità
a chi lo vuole di utilizzare sue canzoni nei
film.Prima non era così purtroppo.L'utilizzo di
sue canzoni in film dove lo sport è centrale ci fa' capire
meglio che Dylan è un artista popolare nel senso
nobile del termine.
Spero che nei prossimi anni Hollywood sforni qualche
capolavoro e che vi sia una canzone di Dylan in
bella evidenza.Se lo merita assolutamente.
Ciao.Andrea
Ciao Andrea
e spero si noti la mia ironia quando
presento gli articoli settantottini estrapolando le frasi più cattive
contro Bob...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"
1029) Caro Michele,
ti invio questo saggio su "Self Portrait" del Nostro,
sperando che ti possa interessare.
Buon Anno (un po' in ritardo) e a presto
Sandro Naglia
Ciao Sandro e buon anno anche a
te. Naturalmente ho già inserito il tuo bel saggio su MF e chi non
lo ha ancora letto lo trova qui (mandamene/mandatemene altri simili)
UNO, NESSUNO E CENTOMILA:
SELF PORTRAIT DI BOB DYLAN
1030) Ciao Napoleon,
ho visto che tempo fa è stata
rispolverata la traduzione che avevo fatto delle note
di Bringing it all back home e visto che siamo in tema
ne approfitto per un paio di correzioni: a parte il
particolare delle Supremes (ricordi?), ci sarebbe
anche il “sleepy john estes” della seconda riga che
non va tradotto con “indolenti john estes” come ho
fatto, ma lasciato così, perchè ho scoperto
che è il
nome di un cantante blues... Della serie non si
finisce mai di imparare!!!
Ari-ciao!
Gio
Ciao "agente Lamb"... ok ma, onta
su di me! NON MI RICORDO PIU' DOVE HO MESSO SU MF QUELLE LINER NOTES DA
TE TRADOTTE. Incredibile vero? E' che ormai c'è così tanta
roba che mi sto perdendo anche io che lo faccio... Chi mi aiuta a ritrovarle?...
Dov'erano? Forse solo in una pagina della posta? Possibile che non le ho
inserite anche nella pagina di Bringing...? AIUTO!!
Michele "Napoleon in rags"
ps: sì lo so che il gif
rappresenta una pecora e non un agnello ma non ne trovo di agnellini...
1031) Ciao Michele
Qualche talkin' fa è stato citato Gianni Riotta.
Dal mio piccolo archivio sono riuscito a
scovare questo suo articolo del Corriere della Sera (prelevato
dall’archivio on-line).
L’articolo tra l’altro parla della traducibilità
dei testi di Dylan con un aneddoto piuttosto
interessante che riguarda le traduzioni di Stefano Rizzo.
E a proposito di traduzione sono abbastanza d’accordo
con Riotta quando scrive:
“…Dylan è intraducibile nel cuore di chi l'ascolta
come un simbolo e non come un
cantante…”.
Ciao
Antonio Cat
Ciao Antonio e grazie:
Pubblicato, in Terza Pagina, domenica 18 ottobre 1992
NEL CORSO DEL TEMPO. L'AMERICA E
IL MONDO HANNO FESTEGGIATO
I TRENT'ANNI DAL PRIMO DISCO DI
BOB DYLAN TITOLO: Buon compleanno,
Mister Tamburino Ballate, canzoni,
rivoluzioni. Ascolta, nel vento stanno suonando tutti i
nostri ieri
A pagina 309 del quarto volume dell'Encyclopaedia
Britannica, tra "Dygasinski, Adolf"
(scrittore e poeta polacco 1839-1902)
e "dynamical time" (la scala temporale della
meccanica celeste, qualunque cosa
significhi) appare la voce "Dylan, Bob, Nome originale
Robert Zimmermann, nato il 24 maggio
del 1941 a Duluth, Minnesota, Usa, cantante
americano e compositore le cui
canzoni hanno formato la musica di una generazione negli
anni Sessanta". Sono 45 righe (Dygasinski
è liquidato in 15) che ricapitolano con sussiego
la carriera del menestrello. Il
primo album è datato 1962, e per celebrarlo si sono riuniti
venerdì sera al Madison
Square Garden di New York gli apostoli della musica ex
giovane. 18.200 poltrone vendute
in settanta minuti, posti da 130.000 lire spazzati via,
malgrado la recessione.
I giornalisti hanno dovuto sborsare
trecentomila lire. Nello stadio dove Bill Clinton
(amante più di Elvis che
di Bob) è stato nominato candidato alla Casa Bianca per i
democratici, ieri sera si erano
dati appuntamento George Harrison, Eric Clapton, Neil
Young, Johnny Cash, John Mellencamp,
Sinead Connor (che ha stracciato la foto del
Papa in diretta e difende Mike
Tyson "è lui il vero stuprato!"), Tracy Chapman, Stevie
Wonder, mentre Bruce Springsteen
ha detto di no.
Chi è rimasto fuori, formulando
un numero di telefono, pagando 19 dollari e 95 centesimi,
grazie alla "pay tv" si è
potuto godere il concertone in diretta sul video di casa. Già, ma
che cosa era, che cosa voleva essere
il raduno del Madison? Il Museo delle cere del
rock? La festa dei tardo sessantottini
che si accingono a spedire il rampollo Clinton alla
Casa Bianca? Come loro, Bill ha
fumato spinelli, marciato contro la guerra in Vietnam,
svernato in Inghilterra: tutto
secondo un perfetto pedigree da "Per voi giovani". Di fronte
al caro biglietti c'è chi
ironizzava: "I contestatori hanno fatto i soldi".
45 righe sull'Encyclopaedia Britannica
e ventimila persone al Madison Square Garden,
che cosa vogliono dire? Dostoevskij
ammoniva che oltre i quarant'anni vivono solo gli
sciocchi e i ribaldi. Dal primo
disco di Dylan sono passati trent'anni. Chi si ricorda della
polemica sulla traducibilità
di Dylan in italiano alzi la mano. Estate del 1972, un altro
anniversario, il decimo, Valpreda
è in galera, il Manifesto ha perduto le elezioni, Richard
Nixon si accinge a massacrare al
voto George McGovern, Battisti canta "l'universo trova
spazio dentro me, ma il coraggio
di vivere, quello, ancora non c'è", la 127 va di moda.
Per Lotta Continua il vero pericolo
è il Congresso del Movimento Sociale Italiano, al
"Washington Post" i cronisti Woodward
e Bernstein sono degli sconosciuti. Boninsegna
gioca ancora in nazionale. E Linus
litiga su Dylan. Comincia con una recensione lunga due
centimetri "Bob Dylan, Blues, ballate
e canzoni, testo inglese a fronte, Newton Compton
lire 1200. Una buona traduzione
(di Stefano Rizzo), più vicina possibile all'originale. I testi
sono in ordine cronologico, in
base all'emissione del long playing. Una interessante
appendice è dedicata ai
testi delle incisioni "pirata" quasi introvabili. Per non trascurare la
sempre informata introduzione di
Nanda Pivano". Punto e basta. Ma il lettore Franco La
Polla, dietro la sigla "FLP di
rappresaglia", intima alle redattrici: l'opera di Stefano Rizzo è
"a mio parere una delle cose peggiori
mai pubblicate in Italia, dal punto di vista della
traduzione". Perchè? Perchè
"Talking World War III Blues" è tradotto "Parlando blues
della terza guerra mondiale", anzichè
"Blues parlato sulla III Guerra Mondiale" e "Don't
think twice, it's all right" "Non
credere che vada bene" piuttosto che "Non pensarci su due
volte, va tutto bene (in realtà
si traduce "Non star lì a pensarci, è andata così").
Il direttore Oreste del Buono replica
con un corsivo autocritico: "Per quanto riguarda la
traduzione di Bob Dylan sono d'accordo
con lei". Non è che l'inizio, come si usa dire a
quei tempi. Stefano Rizzo replica
inferocito: "talkin'" si scrive con l'apostrofo, stile
"Midwest", non "talking". La battaglia
è a colpi di erudizione "così com'è la frase rafforza
talkin come gerundio e non come
aggettivo" e avanti per un'intera pagina "data la gravità
delle accuse". La Polla non getta
la spugna ma un'altra epistola "l'oggetto del T.B. va
sempre tra T. e B., la posizione
attributiva avendosi in questo caso solo con aggettivi"
(vent'anni dopo mi chiedo ancora
che cosa significhi). La Polla prende in ostaggio il critico
Sandro Portelli, che la penserebbe
come lui. Rizzo rettifica la rettifica "chiedo che venga
espunta dalla mia lettera tutta
la terza frase fra parentesi del quarto paragrafo". La Polla
riaffiora "pregherei che fosse
eliminata la frase relativa ad A. Portelli... dal momento che
l'Autore stesso, pur essendo della
mia opinione al proposito (si diceva persino pronto
eventualmente all'autocritica),
mi diceva proprio oggi di non essere sicuro che quella fosse
stata la sua traduzione...". Del
Buono pubblica inesorabile e al mensile, diretto ora da
Fulvia Serra, si ricordano ancora
l'agosto caldo della semantica dylaniana. Il problema
naturalmente non era la traduzione,
il problema era, avrebbero allora detto Rizzo e "FLP
di rappresaglia", "politico". Lo
scoppio di erudizione del 1972 sul gergo biascicato da
Dylan, ci serve a capire nel 1992
perchè, dal 1962, Dylan è usato in mezzo mondo come
schermo per i passaggi di crescita,
il "Bildungsroman" collettivo, di una generazione. Di lui
abbiamo fatto un coetaneo, fratello
maggiore, padre, zio, cui attribuiamo le nostre
frustrazioni e angosce, i trionfi,
gli insuccessi, i ricordi. Dylan che scappa di casa senza un
soldo (mica tanto vero), Dylan
senza casa (falso), Dylan innamorato della dolce Suze
Rotolo (ne guardo le foto: è
possibile immaginare una ragazza degli anni '60 più ragazza
degli anni '60 di lei? Forse solo
Franoise Hardy e la ragazza di ognuno di noi), Dylan che
contesta la sinistra americana
al premio Payne elogiando Oswald, l'assassino di Kennedy,
Dylan che tira tardi al Village,
finchè un giovane manager italiano della Olivetti, amicissimo
dei musicisti Peter, Paul and Mary
sente le note di "Blowin' in the wind", troppo bella per
restare dentro i caffè fumosi,
bisogna produrla, non ci sono soldi, il giovane manager ce li
mette di suo, sono tempi in cui
si vive in comunità, anche tra diversi. E così l'inno della
generazione è prodotto;
il manager si chiama Furio Colombo. Se Rizzo e La Polla
litigarono vent'anni fa è
perchè Dylan è intraducibile nel cuore di chi l'ascolta come
un
simbolo e non come un cantante.
Gli amanti del folk lo accusarono di tradimento quando
usò gli amplificatori, i
liberal nel '63, la sinistra radicale nel '67, gli ebrei poco più
tardi, poi
i cristiani ortodossi, i puristi
quando suonò con Roy Orbison e George Harrison, i
romantici quando lasciò
Suze o la Baez, i bempensanti quando difese il pugile "Hurricane",
i cinefili per "Renaldo and Clara",
o per "Knocking on heaven's door". Povero e grande
Dylan: nella notte del Madison
ognuno di noi gli ha dato da portare la sua croce, perchè il
Che è morto, Otis e Lennon
sono morti, Woody Allen si sente meno bene che mai, Dio è
morto e Augusto Daolio dei Nomadi
pure, Gigi Meroni è morto e Riva non gioca più al
calcio, la musica rap l'ascoltiamo
per dovere, ma senza capirla come chi ha sedici anni,
Tracy Chapman e Sinead ÒConnor
sono politicamente corrette, come lo yogurt e la
crusca. Canta Dylan in "Angelina":
"If you can read my mind why must I speak?", se puoi
leggermi nel pensiero, perchè
dovrei parlare? E allora stiamo zitti ad ascoltarti "Mr.
Tambourine Man", amato e bistrato.
Ho tradotto bene questi versi, Rizzo e La Polla?
Dove siete, voi, vent'anni dopo?
Vi incontrate al bar per litigare su Dylan? Avete
ascoltato insieme il concerto del
Madison? Lo spero, eravate meglio voi
dell'Encyclopaedia Britannica...
Gianni Riotta
1032) Ciao Michele,
ti scrivo per chiederti di annunciare su Maggie's la
partenza del
Ciao Carlo, prima la pubblicità.
Allora partecipate al Dylan Tree
ed assicuratevi il cd "On the shore of sunny Italy" (più sotto riporto
il link)...
Per i pigri comunque riporto anche
io il tamburino pubblicitario del nuovo cd:
Dylan tree 5
Anna Maggie's Duck colpisce ancora:
On the shore of sunny Italy
Abbiamo raccolto nei due cd i files
mp3 di tutti i concerti che Dylan ha
tenuto in Italia nel 2001: Brescia,
La Spezia, Perugia, Anzio, Pescara,
Napoli, Taormina. Inoltre, come
bonus, il concerto di Montreux.
Nei cd troverete anche una completa
rassegna stampa inerente i concerti
stessi, una raccolta di foto scattate
dai fans e soprattutto i loro
straordinari racconti e le loro
esperienze vissute al seguito di Bob.
Abbiamo inserito anche le pagelle
con le votazioni ai brani cantati da
Dylan e una monumentale opera di
statistica di Antonio Maggie's Cat che
prende in esame tutti i concerti
italiani di Dylan dal 1984 ad oggi. Tutto
ciò è stato tratto
dal sito Maggie's Farm. Dal sito Expectingrain è stata
tratta la pagina con le scalette
dei concerti di luglio e le reviews
disponibili. Buon ascolto. Anna
Maggie's duck
Allora che aspettate? Correte nel
Porcile cliccando qui sotto:
IL
PORCILE DI MAGGIE'S FARM
Tornando a noi, Carlo... Quanto
a It's Unbelievable: visto come son bravo? Sono o non sono il miglior facitore
di siti dylaniani del mio condominio?...
Chi non ha visto la pagina che
ha fatto scompisciare il Pig vada qui
L'ASSO
NELLA MANICA
1033) ciao michele,
sono Arnaldo tutto bene? (con Bob
che arriva tra tre mesi? Che domande!!!)
ogni tanto ti scrivo,ed ovviamente visito il tuo pozzo
dei desideri ogni giorno,quando avro' il piacere di
conoscerti ti faro' un ringraziamento speciale:non
preoccuparti si tratta di parole o di qualcosa
inerente bob(magari te lo porto in persona,ma forse
sarebbe piu' facile che oggi al lavoro incontri joan
baez che mi chieda di scriverle un nuovo pezzo...)dato
che amo molto,forse troppo le donne,ed infatti sugar
baby descrive non solo la profondita' di certi
sentimenti,ma anche tutti i problemi che ne
derivano...
a parte gli scherzi volevo chiederti quando saranno in
vendita i biglietti del concerto di milano(penso un
mesetto prima)e parlarti di un'idea che ho avuto:dato
che ogni album di bob e' un lato di infiniti poli
dylaniani,perche' non poni che so mensilmente(cosi' ne
avremo per anni!!)uno spazio tipo posta specifica dove
si discute e si danno pareri e sensazioni su ogni
singolo album di bob?cosi' avremmo tre piccioni con
una fava:per parlare di bob in modo piu' diretto vista
l'ampiezza cosmica del pianeta in questione,per
approfondire la conoscenza degli album,e per scoprire
altri lati ed aspetti del nostro ego,difatti diro' una
banalita' ma la differenza tra dylan ed il 98% degli
artisti non solo musicali e' che tramite la lettura e
l'ascolto ripetuto delle sue opere riesci a scoprire
nuove dimensioni dell'esistenza,persino in aspetti
bucolici tipo auto ritratti che inviterei caldamente
gran parte della critica a rivalutare,non foss'altro
perche' un vero artista,non ha solo una sola ed
isolata stagione,ma come bob ti mostra le cose da
migliaia punti di vista,e sarebbe banale e riduttivo
valutare un artista anche valido,ma sempre
musicalmente e umanamente uguale a se stesso,cioe'
unidimensionale,come direbbe bob...
quindi l'idea mi sembra valida,se ti serve aiuto io
son qui a scorporare le sensazioni che ogni nota di
ogni singolo pezzo di ogni singolo album mi
trasmette,dato che sono 13 anni su 26 e chissa' quanti
tu che riscopro le mie giornate al suono dell'armonica
e dello scrivere di questo poligono con tali lati
infiniti da divenire un cerchio(va be' non e' mia ma
e' una cover diciamo e sai da che fonte...)
un saluto miche' a te ed agli amici della fattoria!
arnaldo
Ciao Arnaldo,
ok. Inizia tu. Mandami quello che
vuoi e poi invitiamo gli altri ad accodarsi. Possiamo fare una pagina per
ogni album in cui di volta in volta aggiungiamo i commenti di chiunque
voglia intervenire su quello specifico album. Altre 43 pagine di MF cosa
vuoi che siano sulla marea di roba che già c'è. Allora iniziamo?
Ciao, Michele "Napoleon in rags"
1034) Ciao Michele.
Vorrei esporre a te e ai lettori delle posta di Maggie's
Farm un dubbio che ho da molto tempo.
Il dubbio riguarda la traduzione del titolo della canzone:
"Don't think twice, it's all right".
La traduzione sul tuo sito è : "NON CREDERE CHE
VADA TUTTO BENE", sul libro "Bob Dylan Blues,Ballate e Canzoni" Stefano
Rizzo (che considero il miglior traduttore italiano di Dylan) traduce:
NON CREDERE CHE VADA BENE".
Il problema è che credo che il senso del verso
sia completamente l'opposto.
Vorrei premettere che non conosco bene l'inglese,quel
poco che so l'ho imparato dai versi di Dylan.
Nel verso è presente una virgola (Don't think
twice, it's all right).
La virgola c'è sia sulla trascrizione del titolo
sul retro dell'album "The freewheelin' bob Dylan",sia nella sezione dei
testi sul sito bobdylan.com.
Quindi a mio modesto parere la traduzione dovrebbe essere:
NON PENSARCI PIU' ( TWICE vuol dire in inglese : due
volte,doppiamente), VA BENE COSI'.
Dylan in questo caso esprimerebbe non rancore ma rassegnazione
verso una storia andata male.
Solo la traduzione di Schipa jr. ,fra tutte quelle che
ho letto, recita "NON PENSARCI, ORMAI..." che si avvicina alla mia idea
di traduzione più appropriata.
Non vorrei sembrare pedante ma non si tratta di una diversità
di termini, in questo caso le due traduzioni hanno un significato diverso
e proprio per questo vorrei un vostro parere.
Michele mi scuso per essermi dilungato e aspetto ili
tuo e altri pareri.
Saluti.
Salvatore Zumbo.
Ciao Salvatore,
credo che tu abbia ragione, probabilmente.
Una volta Stefano Rizzo leggeva queste pagine... Se è in ascolto
potrebbe dire la sua... Purtroppo ho maldestramente perso il suo indirizzo
e-mail... Io resi in quel modo anche perchè memore rispettoso di
quei suoi testi mitici che hanno caratterizzato la nostra formazione dylaniana...
Che ne pensano gli altri?...
Fateci sapere...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"
Ciao Valros
infatti me la sono regalata a Natale...
Ecco la copertina della vhs (esisterà anche il dvd?)

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(EDITORI RIUNITI) Clicca qui |
UNDER THE RED SKY clicca qui WIGGLE WIGGLE - UNDER THE RED SKY
- UNBELIEVABLE - BORN IN TIME - TV TALKING SONG - 10.000 MEN -
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RAINY DAY WOMEN N. 12&35 nella pagina dei testi di Blonde on Blonde clicca qui |
SPINA IN GOLA (da L'Espresso del 16-7-78) clicca qui di Giancarlo Marmori
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di SEAN WILENTZ Ho tradotto questo bell'articolo da bobdylan.com - Clicca qui |
"LOVE & THEFT - BLACKFACE MINSTRELSY AND THE AMERICAN WORKING CLASS" al quale Dylan si sarebbe ispirato per il suo disco: AMORE E FURTO -di David McNair e Jayson Whitehead - tratto da "Gadfly online" Clicca qui |
THANKS TO BOB (ho tradotto questo bell'articolo del New York Expressed) Clicca qui |
GRAMMY Grandi notizie per Bob Dylan dalla Recording Academy che ha annunciato che Love and Theft ha ricevuto ben tre nomination per l'assegnazione dei prossimi Grammy Awards clicca qui |
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Ho tradotto questo divertente pezzo apparso sulle pagine del The New Yorker - clicca qui |
GLI ANNI CINQUANTA Si conclude la storica pagina di MF |
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