RISPONDE ALESSANDRO CARRERA: 930) Caro Michele,
Innanzitutto, e come tutti, l'ho visto
male. In versione abbreviata al
Bisogna confrontarlo con l'altro film
di Dylan, l'incompiuto "Eat the
Questo e' quello che penso, ma mi permetto
un'ultima osservazione, e
Alessandro Carrera Ciao Alessandro e grazie. Quando hai parlato di
"Eat the document" mi hai fatto venire in mente il cosiddetto outtake di
quel "documentario" in cui Dylan è in auto con John Lennon. L'hai
mai visto? E' uno spezzone molto lungo (se ricordo bene dura circa venti
minuti). La domanda è (sempre che tu lo abbia visto...): Cosa dicono
i due in quel lungo dialogo? (nonostante me la cavi abbastanza in inglese
non riesco davvero a seguire quel dialogo che mi sembra un pò allucinante...
in tutti i sensi visto che dicono che Bob fosse chiaramente sotto l'effetto
di stupefacenti o cose simili...). Nel film ufficiale furono lasciati solo
alcuni istanti di quel lungo spezzone...
|
1-blood on the
tracks
2-oh mercy!
3-highway 61 revisited
4-time out of
mind
5-blonde on blonde
6-pat garrett
& billy the kid soundtrack
7-slow train coming
8-planet waves
9-love and theft
10-desire
ciao
andrea
Ciao Andrea, altri dieci punti per Blood on the
tracks che prende sempre più il largo e che, a questo punto, dopo
mesi di votazioni, credo sia virtualmente inattaccabile (ha quasi venti
punti di vantaggio sul secondo).
Napoleon
saluti Luciano
ps:solo un appunto:leggendo il testo di Things Have Changed notavo come
il lago di cui
non conoscevi l'origine potesse essere il Cocito,il lago ghiacciato
sito nel girone più basso
degli inferi.Mi pare che entrerebbe a meraviglia nel contesto.
Ciao Luciano, personalmente trovo che Love and
Theft sia uno degli album meglio cantati
da Bob se non il migliore. Po' boy è assolutamente
eccezionale come Summer days, e come
Mississippi e High Water (l'incipit di quest'ultima
mi dà letteralmente i brividi). Ma in tutto
il disco direi che la prestazione vocale di Dylan
è eccellente (penso anche a Moonlight e
Bye and bye) e i recenti concerti confermano
il trend positivo della sua voce che è ormai
da diversi anni in uno "stato di grazia". Ieri
ho avuto finalmente il tempo per ascoltare un
cd che mi ero "fatto in casa" scaricando dalla
rete pescando qua e là i vari mp3 che stanno
spuntando come i funghi con le canzoni di Love
and Theft degli ultimi concerti (San
Francisco, Columbus, Spokane etc...) e sono rimasto
tramortito dalla bellezza delle versioni e dalla voce
di Bob veramente splendida. Ho trovato Tweedle
dee and Tweedle dum addirittura
superiore alla versione che compare sul disco
ed anche Sugar Baby è ulteriormente
migliorata dal vivo. In una mail che pubblico
più sotto Paolo Vites conferma questa mia
idea sulla voce attuale di Bob. Il bello della
voce di Dylan è che nel corso degli anni è
cambiata in continuazione, caso assolutamente
unico nella storia della musica rock
(e non solo). Pensiamo al primo periodo "folk/blues"
in cui aveva una voce da ragazzo che
imitava un vecchio (cercando di ricreare ovviamente
il timbro dei vecchi bluesmen). Poi
c'è il periodo "acido" degli album elettrici
del '60. Poi quello dei Basement tapes e "dintorni" con la
voce "strascicata" ed "indolente". Poi nuovo
cambio a cavallo dei '60/'70 con voce (quasi)
da cantante confidenziale, profonda, calda, "zuccherosa".
Poi c'è il periodo della voce "urlata", quella cattiva e tagliente
di
PW, BOOT, Desire e della Rolling Thunder Revue
o del video di Hard rain. Poi ancora un
cambio negli anni '80 con voce sempre più
nasale e via via arrochita. Fino al periodo
dei primi '90 in cui la voce effettivamente era
"latrata" come quella
del famoso "cane ferito" cui fu paragonato Bob
dopo il concerto del MSG del '92. Però,
come scrivevo sopra, negli ultimi anni è
avvenuto l'ennesimo cambiamento e sembra che
la voce di Bob attuale sia una specie di summa
di tutti gli stili precedenti tanto che da un
lato in L&T la troviamo dolce e melodiosa
in brani come Moonlight ed altri simili (quasi alla
Nashville Skyline) e dall'altro la troviamo acida
come in H61 in brani come Honest with
me o Lonesome day blues, etc. Ed ancora in brani
come High Water sembra
miracolosamente simile a quella dei primissimi
album (a nessuno ricorda Ballad of Hollis
Brown?). Resta da chiedersi quale sarà
il prossimo tassello... oltre a constatare come la
definizione di David Bowie per cui la voce di
Dylan è "di sabbia e colla" calzi a pennello,
con la precisazione che di volta in volta Bob
ha aggiunto a questi malleabili "ingredienti
base" altri come miele, acido, canditi, veleno,
zucchero, lamette e catrame (e chissà
quanti altri...)
Napoleon
Non so se hai avuto modo di sentire Mississippi da Columbus, live su
MP3, e
naturalmente Tweedle dee and Tweedle dum live su bobdylan.com;
credo che Dylan non cantasse più così bene dal vivo almeno
dai primi anni Ottanta, è
semplicemente fantastico; Mississippi è veramente da brivido;
amici americani mi dicono
che si contiene abbastanza negli assolo di chitarra, e che ai lati
dei palcoscenici ci sono
sempre microfoni girati verso il pubblico, come si fa quando si registra
un disco dal vivo;
potrebbe essere che un disco dal vivo sia previsto per l'anno prossimo:
sarebbe l'ora!!!
Un grande disco dal vivo!
Nota cattivella: ma Bob sta cantando così bene perché
sa che lo stanno registrando per un
disco dal vivo? Eh, non si fa così Bob, bisogna cantare bene
sempre, anche quando non ti
stanno registrando... ciao!
Paolo Vites
Ciao Paolo, lo volesse il cielo (il live, intendo!).
Io incrocio le dita. Ho ascoltato le canzoni
che citi (in quel disco fatto in casa di cui
parlavo nella mail precedente) ed ovviamente
confermo quanto dici.
Napoleon
MIGLIORI ALBUM
Blood on the tracks
Oh Mercy
Love and theft
Bringing it all back home
Highway 61 revisited
MIGLIORI CANZONI
Shooting star
Simple twist of fate
Mississippi
Desolation Row
Mr. tambourine man
It's all over now,baby blue
Where teardrops fall
Like a rolling stone
Po' boy
Watching the river flow
Ciao Massimo in effetti si era letto da qualche
parte che secondo alcune fonti la data
esatta sarebbe un'altra. Sul booklet di Bootleg
Series 1/3 appare una foto con la carta di identità di
Bob che riporta come data di nascita l'11 Maggio
e non il 24 Maggio del 1941. Perchè questa
domanda ad ogni modo?...
Napoleon
Ecco qui sotto la foto in questione. Si legge
chiaramente 11 Maggio 1941
Io sono poi in possesso di un'altra foto di cui
riporto sotto un particolare dove alla voce "segni particolari" invece
delle tre x che vedete nella foto sopra è riportata, giustamente,
la dicitura corretta:
OK, OK, la seconda foto era uno scherzo (tranne
per il fatto che Bob, ovviamente, E' un genio!)
...
una piccola curiosità, Luigi: è
mica questa la foto di cui parli?...

Arriviamo al piazzale dellla Westfallen halle..è il palazzetto
coperto più grande d'Europa
(almeno all'epoca). Troviamo il botteghino dove cambiare i voucher....prendo
quei due
tagliandini verdi con una striscia rossa diagonale tra le mani come
il bene più prezioso che
potessi avere. Qualche acquisto volante: il bellissimo tour book, ed
un libro ciclostilato
con tutti i testi, con una copertina gialla con la foto di hard rain.
Verso le 19 entriamo..i posti sono tutti numerati... purtroppo siamo
un po' distanti sul lato
destro del palco. Il palco è pieno di strumenti, tastiere, batteria,
almeno 5 chitarre,
microfoni per coriste, congas percussioni. Tutto faceva pensare a qualcosa
di nuovo, di
mai sentito prima da Dylan...quello che avevo sentito per qualche minuto
ascoltando
Street Legal in negozio. All'epoca già suonavo la chitarra da
qualche anno, e l'occhio si
pose sul microfono di Dylan avanti al palco...solo microfono per la
voce..niente per la
chitarra quindi ciò lasciava presupporre l'assenza di brani
acustici (all'epoca non c'erano le
preamplificate). Sopra il palco appese al soffitto del palazzetto decine
di casse altoparlanti
erano proprio alla nostra altezza.
Alle 20 e 2 minuti la gente cominciava a fischiare per il ritardo (siamo
in Germania) e
dopo qualche secondo si spengono le luci e migliaia di flash cominciano
a
brillare..sembrava un planetario capovolto. Non mi trattenevo dall'emozione.
Nella penobra vedo i musicisti prendere posto. Le luci sul palco si
accendono e parte la
band con un brano strumentale, si sene un boato del pubblico, ma Bob
non si vede
ancora. Il suono è fortissimo potente graffiante, ma stento
a riconoscere il brano..fino al
ritornello... E' Hard Rain's a-gonna fall proprio quello che mi aveva
fatto innamorare di
Bob nel video della Rolling Thunder Revue. Assolo di sax, poi il mandolino
del mitico
David Mansfield, e dopo due refrain un nuovo boato questa volta ancora
più assordante.
ECCOLOOOOOOO minuto su quell'enorme palco, vestito con giacca di pelle
nera, i
pantaloni neri con zig zag sui lati, è gioviale, si inchina
al pubblico, imbraccia la chitarra
per terminare le ultime battute dello strumentale. I capelli sono una
nuvola rossa attorno al
viso spigoloso. Il boato continua fino all'attacco del prossimo
brano. E' un R&b che non
conosco (dopo scopriro' essere She's Love Crazy), immagino sia dell'ultimo
disco... La
voce è graffiante, diversa da Desire, da Hard Rain e forse anche
più stridula di quella che
ho sentito su Street Legal....ma intensa come non mai.
Non capivo più niente...ero in balìa della musica e di
quello spettacolo meraviglioso. Le
luci diventano più intime e parte un arpeggio terzinato... è
Stop crying... l'avevo sentita al
negozio, bellissima, con le coriste che incalzano Bob nel ritornello,
e lo splendido assolo
di sax finale...neanche il tempo di applaudire e parte Billy Cross
con un riff che scatena
l'entusiasmo....E' Mr Tambourine Man...mamma mia qua mi viene un infarto...
Bob sta
con il capo leggermente inclinato immobile battendo il tempo con un
piede sussurrando
quella poesia contrappuntata dal flauto forse un tantino invadente.
Per la prima volta mi
misuro con la capacità di trasformazione dei brani di Bob. Devo
ammettere di essere
impreparato... e accolgo un po' freddamente la versione di Shelter
from the Storm... che
da Hard Rain ascoltavo 10 volte al giorno... ma... le emozioni continuano...
i brani si
susseguono quasi senza interruzione gli uni dagli altri... Steven Soles
comnincia a ritmare
un accordo fisso con l'acustica e Love Minus Zero si diffonde nell'aria
e nell'anima
dolcissima poi crescendo sempre di più fino a provocare il secondo
boato assordante
della serata... Bob si avvicina con le mani chiuse al microfono e comincia
a soffiare come
un forsennato nell'armonica...sembra un suono impazzito che si erge
sulla professionale
compostezza della band... è un'emozione unica...Vi dicevo che
ero poco preparato ai
cambiamenti...questa volta il cambiamento ha prodotto lacrime...il
sax si fa dolcissimo... la
chitarra assume un tono quasi "messicano" e comincia la canzone successiva...mai
sentita... ma... le parole mi dicono qualcosa... non mi sono nuove...
cerco di capire gli
accordi... sono invaso da quella bellissima melodia... Bob canta con
una passione
incredibile... fino a pronuciare le ultime parole della prima strofa
"Tangled up in Blue"... il
silenzio diventa boato.. fino a ridiventare silenzio all'attacco della
strofa
successiva...Questa è stata l'emozione più grande che
mi ha dato Bob... mamma mia che
versione!!! Quando pronuncia "revolution is in the air" un brivido
mi percorre la schiena.
Un silenzio di tomba fino all'applauso finale quasi liberatorio dopo
più di 5 minuti di
intensità assoluta. La batteria inizia con un attacco jazzistico
e un dolce riff di chitarra
cresce fino allo stop della battuta successiva "You walk in to the
room"... e' Ballad of a
thin man... bellissimaaaa... forse uno degli arrangiamenti più
belli della serata...
Dimenticavoooo Bob ci concede un "thank you" quasi dopo ogni brano...
dopo quello
che avevo sentito dire di lui mi sembra un miracolo. In effetti è
molto cordiale col pubblico
soprattutto quando presenta i brani nuovi. Rock duro con Maggie's Farm
anche in questo
caso l'arrangiamento non mi convince affatto... anzi... dopo le due
perle precedenti non ci
voleva proprio... Ma Bob si fa subito perdonare con I Don't belive
you e una travolgente
versione di Like a Rolling Stone... che crea un altro boato assordante...
la gente comincia
a ballare e le prime file sembrano impazzite. Rimango colpito dall'arrangiamento...
per la
diversità degli accordi che nella prima parte rimangono fermi...
sul "didn't you".
L'entusiasmo si placa quando Bob annuncia il prossimo nuovo brano e
che per qualche
minuto si riposeranno... True Love tends to Forget... si insinua dolce
Dylan canta
appassionatamente col capo sempre inclinato... lascia il palco prima
della band che
conclude la prima parte. Le luci si accendono. Il mio amico Hanz va
a prendere due
birre... qui fanno la Dub... ma niente a che vedere con la Alt di Düsseldorf...
I commenti
sono favorevoli non senza qualche critica a qualche arrangiamento eccessivo...
Maggie's
Farm non è un brano che amo molto ma stasera è stata
inascoltabile... ma su molti altri
brani gli arrangiamenti sono stati supendi... risaltando la melodia...
e Bob è davvero in
gran forma... sembra divertirsi.
Pochi minuti di pausa, le luci si spengono... come all'inizio entra
la band con un brano
strumentale...questa volta è riconoscibilissimo: Rainy Day Women...
ma Hanz non è
ancora tornato con le birre... sono preoccupato... mentre Bob riprende
il palco... sembra
ancora più vispo di prima, ammiccando, sorridendo e voltandosi
verso la band a mo' di
direttore d'orchestra. Il prossimo brano non è dei miei favoriti
ma l'arrangiamento
funziona... Sooner or Later... con le coriste quasi sempre in primo
piano... Poi arriva un
brano che ho amato tanto nella versione di Hard Rain (a proposito...sono
sorpeso
dall'assenza di questo disco nella classifica dei fan nel sito... non
solo è il più bel live di
Dylan... ma il più bel live in assoluto..almeno per me)... You
are a big girl now...è
stupenda anche qui... struggente... con la voce di Dylan e il sax che
si rincorrono...
all'improvviso Dylan si allontana dal microfono e si china sulla cassa
monitor come per
abbracciarla... non capisco cosa stia facendo... ma mi sembra una cosa
un po' bizzarra...
non penso che sia per motivi tecnici... One more cup of coffee mi conquista
alla
distanza... l'originale è sacro... ma questa non è male...
la percussionista si lancia in un
assolo trascinante... è bravissima... come tutti stasera...
Il pianoforte inizia ad arpeggiare
mentre le luci diventano più cupe... How many roads... wow boato...
e silenzio... e'
intensissima bellissima, oggi forse potrà stancare ma vi assicuro
che allora era
un'emozione sentirla cantata dal Nostro... l'arrangiamento è
bellissimo... ma come Mr.
tambourine Man il flauto è troppo invadente (o forse è
colpa mia che non amo molto
questo strumento) Ritorna il mio amico con le birre e lo rimprovero
per quello che si era
perso... Blowin' in the wind cantata da Luiii dal vivo li' davanti
a me. Ancora emozioni,
lacrime, brividi, come Tangled up in blue anche I want you ha lo stesso
andamento e si
riconosce solo al ritornello dove parte un timido applauso per
non rompere
quell'incantesimo... la voce di Dylan è straordinaria... forse
la più bella interpretazione
della serata. E poi ancora un annucio di un nuovo brano... il più
applaudito, il più bello,
Señor conquista tutti, l'avevo sentita solo per qualche battuta...
è bellissima, Dylan l'ha già
un po' cambiata rispetto alla versione del disco... almeno mi sembra
sia cosi'.
L'incantesimo è rotto da una scarica di batteria... e l'ingresso
della band su accordi
ossessivi... riesco a vedere le posizioni di Dylan sulla chitarra...
si minore - la... è Master
of war... eccezionale... avrei voluto che Pinochet fosse li ad ascoltarla,
un turbine violento
di parole e suoni ed un assolo finale di Billy Cross che mi faceva
pensare a Hendrix nella
famosa "rilettura" dell'inno americano a Woodstock. L'odio si placa
e fa posto all'amore
ed ad una bellissima versione di Just Like a Woman... che mi piace
in tutte le salse...
figuriamoci in questa... ma poi arriva il momento più basso
della serata, quasi mi incazzo
con Bob (anzi mi incazzo proprio) quando ci propone la sua rilettura
di Oh Sister... nooo
cosi' non ci siamo proprio.. non quella e non cosi'... Ma Bob si fa
subito perdonare con
una stupenda versione di All along the watchtower... che scatena gli
entusiasmi... il palco
si illumina di fuoco come il violino di David... tanto di cappello
a Hendrix ma questi qui
non scherzano... a proposito sentitevi la versione di Los angeles su
Life Sentence dello
stesso tour... Ci avviamo al gran finale... ho un senso di angoscia...
sento che questa
magia sta per finire e quasi non riesco a godermi il concerto. All
I really want to do
avanza giocosa mentre il pubblico batte il tempo seguita a ruota da
una fulminante
versione di It's all right ma'... una delle cose più belle scritte
in questo secolo...
meriterebbe il Nobel solo per questa...President of the United States...
provoca il boato...
lo stesso di Before The Flood... sentirlo qui mi dà i brividi,
mi emoziona. Bellissima anche
Forever Young con la solita testa inclinata e il piede solo a muoversi
e battere il tempo
tra mille fiaccole. Il country quasi ballabile di I'll be your
baby tonight che avevo ascoltato
alla radio il giorno prima... tutti in piedi... Bob lascia il palco
lasciando la band a finire...
Boato assordante, le luci rimangono spente... flash urla applausi...
un trionfo per Bob, io
ero frastornato... eccolo che ritorna raccogliendo un mazzo di rose
annusandolo, inchini,
saluti, sembra davvero felice... come tutti noi i 40.000 di questa
stupenda serata... e ci
lascia donandoci l'ultima emozione The times they are a changin'
bellissima anche
questa... il ritmo cadenzato ne amplifica la solennità... Thank
you Bob this was my first
time... altre emozioni verranno e dopo 23 anni siamo sempre qui.
Un abbraccio a tutti
Luigi Catuogno
Ciao Eagle, può essere che abbia perso
la mail in questione... Se era importante
inviamela nuovamente. Su Cohen: il disco mi è
piaciuto molto e nel mio piccolo lo sto pubblicizzando
nella mia trasmissione su Top Italia Radio (piccola
pubblicità: ogni mercoledì, ore 17.05,
Top Italia Radio, la trasmissione è "Trax
Comics", diffusa nella sola Valle d'Aosta). Finora ho passato
"In my secret life" e conto di far ascoltare
Boogie Street, By the rivers dark e That don't make it junk
che sono le mie preferite. Non saprei dirti
se la gestazione dell'album di Cohen possa paragonarsi
a quella dell'album di Dylan. Magari potrebbe
intervenire sull'argomento il nostro Carlo Pig , grande
fan del poeta canadese, se ricordo bene... Ci
sei Carlo?...
Napoleon

|
sito italiano di Bob Dylan HOME PAGE
|
--------------------
è
una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------