parte 86
915) Ciao Michele,
sono Matteo woodpeaker2 (per ora rimango ancora così)...mi ha
fatto molto piacere conoscerti alla serata dedicata a Bob che si è
tenuta alla Blues house di Milano un paio di settimane fa.
Volevo semplicemente fare i complimenti a Dottor Faust ed ai Tambourine
men per la grinta espressa nel suonare le canzoni di Bob e la varietà
di brani scelti che coprono tutta la sua discografia.
Volevo anche, in particolar modo, fare i miei complimenti a quel ragazzo
(purtoppo non ricordo il nome) che si è esibito prima da solo con
chitarra e armonica.Mi ha colpito molto per l’intensità delle sue
interpretazioni e perché mi ha fatto un impressione tanto strana
quanto piacevole…se chiudevo gli occhi mi sembrava di ascoltare il primissimo
Tom Waits che si cimentava nel repertorio di Bob Dylan anni 60..Complimenti
sul serio…mi è piaciuta in particolar modo l’esecuzione di My back
pages e It’s all over now baby blue .
Ti auguro molta fortuna con le tue canzoni originali... c’è
bisogno di qualcuno con un gusto così ben calibrato.
Saluti a tutti quelli della fattoria.
Ciao, Matteo Woodpecker2
Ciao Matteo, anche a me ha fatto piacere conoscerti
a Milano... Il cantautore a cui ti riferisci è il grande Ricky Maffoni
(di Brescia se ricordo bene) che ha una voce da brividi ed interpreta le
canzoni di Dylan (in particolare quelle dei primi album) in maniera assolutamente
originale con una voce incredibile. Per la cronaca My back pages la trovo
superba nella sua interpretazione. Quella sera mi ha colpito in particolare
una stupenda If you gotta go go now (or else you gotta stay all night)
che Ricky ha eseguito in maniera incredibile (era la prima volta che gliela
sentivo cantare). Se qualche animaletto della fattoria ha la fortuna di
vedersi arrivare Ricky dalle proprie parti non perda l'occasione di andare
a vederlo. E lo stesso vale ovviamente per i mitici Dr. Faust and Tambourine
Men.
Ciao, Napoleon
916) Ho letto sul sito che Bob è
stato premiato con il premio Montale...ma sarà lui in persona a
ritirarlo???a Milano???
Se sapete qualcosa per favore potete farmi avere notizie su ciò!!
Grazie
Daniele
Ciao Daniele. Bob è stato invitato ma ha
fatto sapere che non potrà essere presente di persona. Dovrebbe
ritirare in sua vece il premio Fernanda Pivano (così ci disse la
Nanda). La cerimonia di premiazione si terrà il 26 novembre al Teatro
Nuovo di Milano. Certo se poi Bob ci facesse la sorpresa di venire di persona...
ma giudico la cosa vagamente improbabile (diciamo così...).
Ciao, Napoleon
Ciao Bruno.
Io mi vedrei benissimo quel capolavoro di Moonlight
con Bob in versione crooner. Poi fantasticavo l'altro giorno su un episodio
di fantascienza che sarebbe un buon soggetto per una strip di Zimmy se
dovesse mai avvenire (cioè mai, appunto). Come sanno anche i sassi
Francesco De Gregori si farebbe tagliare un braccio piuttosto che andare
a San Remo ("Guarda che belli fiori, bella città / Che mai mi ha
visto e mai nemmeno mi vedrà", da "Ciao Ciao" dedicata a Luigi Tenco
dall'album "Scacchi e tarocchi"). Ora immaginatevi Bob che arriva a San
Remo e dichiara agli organizzatori: "Beh, vabbè... Visto che sono
qui magari potremmo fare un duetto io e quel cantautore italiano che dice
di amarmi tanto, quel De Gregori...!". Pensate alla faccia di De Gregori
alla notizia. Secondo me, rinnegando il passato, direbbe che è sempre
stato il suo sogno esibirsi al Festival. Fantascienza, nevvero?... Però
sarebbe bello lo stesso...
Napoleon
1 sad eyed lady of the lowlands
2 mr tambourine man
3 it ain't me babe
4 simple twist of fate
5 i want you
6 girl from the north country
7 blind willie mcTell
8 tangled up in blue
9 all along the watchtower
10 knockin' on heaven's door
spero solo che , visto la qualità eccelsa dei suoi ultimi lavori,
possa offrirci altri 43 album...
Luciano
Ciao Luciano, ok. Ricordati di mandare poi la
classifica degli album, se vuoi...
Napoleon
1) Love and Theft
2) Highway 61 revisited
3) Blood on the tracks
4) Blonde on blonde
5) John Wesley Harding
6) Oh Mercy
7) Planet waves
8) Bringing it all back home
9) The Basement Tapes
10) New Morning
Ciao Michele,
come vedi Love and Theft è balzato in
vetta alla mia classifica degli album preferiti del Maestro (credo di essere
il primo, giusto?). E' un capolavoro ed una volta tanto sono contento di
vedere che tutti sono d'accordo.
Ciao, Giuseppe
Ciao Giuseppe, classifica archiviata. Comunque
non sei stato il primo. La tua è la quarta lista che ho ricevuto
con Love and Theft al primo posto (più una quinta con L&T all'ottavo).
Napoleon
caro michele,
ti scrivo perche' in affannosa ricerca del bootleg del concerto di
taormina dello scorso luglio : qui a palermo non c'e` modo di trovarlo.
per caso conosci qualcuno che lo possiede e potrebbe in qualche modo farmene
una copia alle solite condizioni o comunque dirmi come fare a trovarlo
? ti ringrazio in anticipo
jorg da palermo
ed avevo dimenticato di mettere l'indirizzo e mail per contattare Jorg. Eccolo:
jorg.riela@eudoramail.com
Chi può aiutare Jorg lo contatti,
Napoleon
musquet@freemail.it
Davide
922) Ciao Napoleon,
Vorrei inanzitutto complimentarmi con te Michele per la passione
con la quale segui quotidianamente MF.Vorrei pero’ anche esprimere due
valutazioni sull’argomento Dylan che nel mio periodo di frequentazione
del sito non ricordo di aver mai riscontrato.Primo:Dylan come dice DeGregori
non ha una voce ma è una voce ed è sicuramente vero ma è
anche terribilmente vero che Dylan non ha piu’ voce, e soltanto la sua
innata sensibilità e inflessione gli consentono di ammaliare ancora
molte persone ( i dylaniani soprattutto ) e creare quindi ancora momenti
di impareggiabile magia.Bob purtroppo ha abusato come nessun altro nella
storia del rock delle sue doti vocali ( ed il fatto che sia ancora presente
sulla scena musicale di per sé costituisce un autentico miracolo
) sia per quantità che per intensità della sua attività
concertistica.Fra coloro che gioiscono per questo ultimo disco, Love and
Theft, ed io per primo, si riascoltassero la voce di dylan del primo disco,
di BoB, o di una canzone come When he returns solo per fare un altro
esempio e capirebbero quanto dylan ha perso nel corso di questi anni.Questa
mia prima valutazione sta nel fatto, come ebbe a dire qualcuno,
che la magia e il fascino che dylan suscita in tutti noi é dovuta
al feeling che crea con la voce, piu’ importante a parer mio dei testi.E
i testi sono di un altro pianeta ben inteso ma è altrettanto
vero che nella alchimia di una canzone ( e non di una poesia ) la prima
e forse piu’ importante componente è l’impatto emotivo che
suscitano la melodia e l’interpretazione.Dylan è sempre stato maestro
come performer, ha un'arte innata nel rielaborare le canzoni fino quasi
a farle rinascere e tutto questo grazie appunto la voce e gli arrangiamenti
.
Quindi per concludere questa mia prima osservazione direi sempre
comunque grande mitico dylan ma anche che purtroppo non ascolteremo
mai piu’ la sua grande voce.
La seconda valutazione ( ma che forse su MF è già
aleggiata ) riguarda l’ignoranza allucinante che c’è in Italia musicalmente
parlando e non solo, probabilmente.
Qui da noi Dylan è un essere sconosciuto o peggio lo è
come icona della protesta e della libertà stile anni sessanta
( che poi da noi sono i settanta ) e via di questo passo senza avere la
minima conoscenza della sua opera che purtroppo per le tante persone
superficiali è sterminata .
Un vero dylaniano non si scandalizza se Dylan va a Sanremo (
lo fa per soldi e che c’è di male ) e farà la sua solita
performance con l’aria infastidita ; un vero dylaniano se è
stato capace di ascoltare e leggere bene nel corso di questi anni l’opera
di quest’uomo deve essere contento perché probabilmente (
come è successo a me ) gli ha cambiato il modo di vedere la vita
e ha imparato che” le battaglie sono sue soltanto”.
Un saluto e qui sotto ti allego la mia personale classifica di tutti
tempi:
1-LIKE A ROLLING STONE
2-VISIONS OF JOHANNA
3-DON’T THINK TWICE
4-RESTLESS FAREWELL
5-IT AINT’ME BABE ( DA RENALDO & CLARA )
6-JUST LIKE A WOMAN
7-IT’S ALRIGHT, MA
8-BALLAD OF A THIN MAN
9-POSITIVELY 4th STREET
10-WHEN HE RETURNS
11-WHEN I PAINT MY MASTERPIECE
12-I’M NOT THERE
13-PRESSING ON
14-UP TO ME
15-SHELTER FROM THE STORM ( DA HARD RAIN )
16-ISIS ( DA RENALDO & CLARA )
17-RING THEM BELLS
18-NOT DARK YET
19-SUMMER DAYS
20-EVERY GRAIN OF SAND
Ciao da luca stay in line stay in step
Ciao Luca, sul secondo punto direi che non ci
sono dubbi e che l'ignoranza effettivamente impera. Lo ha fatto notare
anche Riccardo Bertoncelli nell'intervista che gli ho fatto di recente
per Maggie's Farm. Pensa che ho prestato Love and Theft ad alcuni amici
che si erano stupiti di vederlo così alto in classifica e questi
mi hanno detto che sono rimasti assolutamente sorpresi (in positivo) e
che mai avrebbero pensato che Dylan facesse quel tipo di canzoni (loro
si aspettavano roba tipo "Blowin' in the wind" e "The times they are a-changin'"
e mi hanno chiesto se Dylan era impazzito a fare una musica del genere).
Io gli ho detto che forse si sono persi una quarantina di album circa...
Il fatto è che chi non ha la voglia di approfondire continua a pensare
che Dylan sia quello dei primi tre album, che Battisti sia quello di Acqua
azzurra acqua chiara, che De Andrè sia quello della Canzone di Marinella
etc. Sono i clichè duri a morire.
Sul primo punto, quello della voce... beh, a
me non dispiace la "qualità" della voce attuale di Bob e non mi
sentirei di dire che Bob non ha voce. Che ne pensano gli altri?
Ciao da Napoleon
923) Intanto complimenti per il sito, ho scoperto tante cose sul nostro Timoniere. Poi una domanda: sei a conoscenza di che chitarre abbia suonato Dylan nei suoi album, intendo dire la marca? sono interessato al suo periodo acustico; il suono che ha lui è davvero interessante. ti ringrazio in anticipo. se hai spazio, pubblica pure questa mail sul tuo bel sito, penso che sia una curiosità di tanti fan chitarristi
Alberto Jacobalde
Ciao Alberto,
tempo fa qualcuno si era offerto di curare una
pagina su Maggie's Farm dedicata agli strumenti utilizzati da Bob e dalla
sua band. Poi non ho più sentito la persona in questione (ci sei
ancora? Batti un colpo)... Comunque vedremo di fare qualcosa...
Resta in linea.
Ciao, Napoleon
924) Hi Michele,
Per cortesia ho aperto anch'io da pochi giorni il mio sito di
fotografia; mi fai un po' di pubblicità? Grazie attendo commenti.
Questo l'indirizzo:
http://digilander.iol.it/mariomazziol/
A risentirci
Mario
Ciao "Papa", appena ho un attimo andrò
a vedere il tuo sito. Per la mail rimasta in sospeso non ti avevo risposto
per dimenticanza. Io resto della mia idea ovviamente. Comunque non ho avuto
commenti di altri. Vedremo...
Ciao, Napoleon
Ciao Paolo e grazie per i complimenti sicuramente
esagerati... Faccio quel che si può... Tieni conto che con Internet
è tutto molto più facile e quello che facevi tu era invece
molto più arduo (come sottolinei).
Ciao, Napoleon
Per informazioni:
Il Libraccio,
Massimo Pirotta
via Vittorio Veneto 22,Milano
Tel. 02/6555681
e-mail: venetocd
928) Cerco cd bootleg di Dylan delle sessions
con George Harrison del 1970. Grazie per l'aiuto
Cristiano
cfoletti@tiscalinet.it
Ciao Giovanni, niente di più facile visto che ce l'ho io. Eccola (per la serie anche i grandi sbagliano):
BOB DYLAN, "DESIRE"
(Columbia, 1976)
di Riccardo Bertoncelli
apparso su "Gong" del febbraio 1976
Questo Dylan soffre di allucinazioni. Stordito
dalla popolarità improvvisamente risorta, confuso forse dal Tuono
che Rotola, dimentica d'un botto la ferma scrittura di BLOOD ON THE TRACKS
e ripiomba negli equivoci del country rock. "Un passo avanti e due indietro",
sibila un vecchio amatore all'acquisto del long playing, e davvero non
si riesce a trovare riassunto migliore.
È un problema di solitudine, siamo onesti.
Il Dylan del Sangue americano, come quello precedente di PLANET WAVES,
aveva ripreso il gusto d'esser poeta nel più egoistico dei modi;
la voce dominava solidissima, recuperata all'antico splendore, l'urlo strumentale
si strozzava, si faceva magro, cedeva superbia all'uomo tornato folksinger
in fondo alla testa. Qui la compagnia gioca brutti scherzi: a cominciare
dalla firma compositiva, spartita (clamoroso!) con quel Jacques Levy che
la memoria ci dice compagno di Roger McGuinn all'epoca di UNTITLED e cose
così. Dylan è soffocato dal prossimo: da Emmylou Harris,
cantante "aerea" che ben vorremmo vedere impiccata a qualche albero del
Nevada, da Scarlett Rivera, violinista lattemiele, da Don DeVito, produttore
abilissimo nel capire poco del "respiro dylaniano", degli spazi larghi
su cui la musica dovrebbe riposare. Il gioco di gruppo vuole arrangiamenti
fini, scherzi "favolosi", folkblues filtrato mille volte sino a diventare
acqua insipida; alla fine, un incredibile vento messicano mette a posto
le cose nel nome dell' "esotismo" divertente e vendibile.
In simile commedia tutto è possibile:
la furia cieca di Hurricane, il raccapricciante spanish sound di Romance
In Durango (con mandolino, fisarmonica e voce ubriaca!), il country sostenuto
di Black Diamond Bay. C'è posto anche per cose buone; Isis rammenta
la lezione dell'HIGHWAY e piega il violino al misterioso rockblues dylaniano,
disegnando quattro minuti degni del miglior Zimmerman. Mancano i testi,
per una completa chiarificazione, anche se la breve nota a piè di
copertina lascia intuire plastici atteggiamenti di maniera; le canzoni,
lo ripetiamo, son tanto stralunate dall'assurdo arrangiamento da perdere
per
strada la poca dignità che pure posseggono.
Da rammentare l'introduzione di Allen Ginsberg,
eroica ad alta voce vana. "O Generation/ Keep on movin'! ", recita l'ultimo
verso, e sembra un grido di riscossa per il protagonista confuso.
Poi Bertoncelli dichiarava su "Paesaggi immaginari" in una sorta di "mea culpa":
Da piccolo mi piaceva menare per iscritto e le recensioni erano un bel tirapugni. Quella di Desire è una delle più famose ed esagitate, dove esprimevo con foga scomposta il mio disappunto per un Dylan che non era quello che avrei voluto (quello di Blood on the tracks, per esempio, recensito pochi mesi prima). Non starò tanto a deprecare l'estremismo, malattia infantile della critica musicale: più semplicemente noto come il disco, vent'anni dopo, non mi sembri affatto quello raccontato tra le righe e alle mie orecchie suoni tutt'altro che brutto. Pagai comunque il fio per i miei peccati, perchè la casa discografica di Dylan si arrabbiò di brutto e mi bandì per un certo periodo dai suoi uffici. Guadagnai così una medaglia al valor radicale dell'Ordine di Stampa Alternativa, e va bene. Però quella corda al collo della Emmylou Harris me la potevo risparmiare.
E nella intervista da poco pubblicata su Maggie's Farm Riccardo mi confermava:
"(...) Ho rivalutato molto anche "Desire" al quale
all'epoca in cui uscì dedicai una recensione cattivissima, perchè
non mi piacevano quei sapori tex-mex che lo caratterizzavano. Non mi piaceva
il violino di Scarlet Rivera nè la voce di Emmylou Harris, ma devo
dire che erano solo delle mie fisime. Quella è stata la mia stagione
"khomeinista", in cui dicevo "se un artista non ha il suono classico che
lo ha caratterizzato non merita...". Non si aveva cioè la voglia
di seguire i percorsi personali che a volte incrociavano le linee di tendenza
che a me piacevano ma altre volte ne uscivano clamorosamente.
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