Apro questa pagina della posta pubblicando con piacere la risposta di Alessandro Carrera ad una lettera di Elena, la numero 878 della 82ma parte di Talkin' Bob Dylan Blues.
Michele "Napoleon in rags"


RISPONDE ALESSANDRO CARRERA:

Caro Michele, 
oggi ho controllato Maggie's Farm dopo un po' che non avevo mai avuto tempo di scorrerlo. Ho trovato la lettera di Elena "Wallflowers" e il tuo invito a risponderle. Questa e' la mia risposta: 

Gentile Elena "Wallflowers", 
la domanda che lei pone, su Dylan e la temporalita', e' di quelle serissime e che meritano una risposta molto piu' circostanziata di quella che posso darle qui ed ora. Quello che ho scritto nel mio libro (La voce di Bob Dylan, Feltrinelli - nota di Napoleon) non e' sufficiente. In effetti volevo dedicare un intero capitolo al tema, ma poi il libro sarebbe venuto troppo lungo e in piu' doveva uscire in tempo per il sessantesimo compleanno. Ci ho lavorato un po' e una parte di quel capitolo dovrebbe uscire su una rivista di estetica fra qualche mese (o fra un anno, in effetti non so). Se mai uscira' in futuro un'edizione aggiornata de "La voce di Bob Dylan" voglio completare il nuovo capitolo (che ha come titolo "Storie che fermano il tempo"). 
In Dylan, in effetti, c'e' una vera e propria concezione del tempo, o per meglio dire una critica del tempo, una rivendicazione dell'assenza di tempo, della compresenza del passato nel presente. Piu' volte Dylan ha affermato che "il tempo e' un'illusione", "il tempo non esiste", "siamo stati ingannati a credere che c'e' il tempo", "dai tempi di Mose' a quelli di Dante tutto sta ancora accadendo" e cosi' via. Il suo desiderio di comporre canzoni come quadri (l'aveva detto dopo "Blood on the Tracks"), e cioe' di raccontare una storia in modo che non si capisca mai veramente la successione degli avvenimenti e chi e' il narratore gli fa raggiungere l'effetto di "Tangled up in Blue", ma anche di "Bronswille Girl" e di molte altre canzoni narrative, dove la narrazione, appunto, e' incredibilmente contorta (ad esempio, non si riesce a stabilire che cosa accade, la sequenza piu' plausibile degli avvenimenti in "Lily, Rosemary and the Jack of Hearts"). Viene in mente insomma Freud che nel primo capitolo del "Disagio della civilta'" parlava dell'archeologia come metafora della ricerca analitica e affermava che ad esempio a Roma si faceva esperienza della stessa compresenza di passato e di presente di cui fa esperienza l'analista. 
Venendo a "Mississippi", certo, la metafora del fiume e' importante, pero' bisogna tener conto del fatto che in Dylan i fiumi scorrono sempre in due sensi, dal passato al presente e dal presente al passato,  o per meglio dire non scorrono affatto. C'e' poi un'altra cosa. 
In "Mississippi" il fiume non e' il referente immediato ne' del titolo ne' del ritornello. Prima di tutto infatti Dylan fa riferimento allo stato del Mississippi, e in secondo luogo (ma sarebbe meglio dire contemporaneamente) a un blues (ora non ricordo quale) nel quale appunto compare il verso "L'unica cosa che ho fatto di sbagliato e' stato di restare nel Mississippi un giorno di troppo". (Comunque e' la  mia preferita di "Love and Theft", anche se mi piacciono tutte le altre. Ma "Mississippi" e'
perfetta.) 
Spero di avere risposto alla sua domanda. Con un caro saluto 
Alessandro Carrera

884) Ciao Michele,
ho appena visto la puntata Tg2 Dossier,filo conduttore la guerra e Dylan pacifista.
Suggestiva l'immagine di Dylan che guarda in alto  e sopra la sua testa gli effetti della guerra stessa.In  quel fotomontaggio sembra proprio che Dylan pensi "How many roads...".
Ben ci sta Dylan in questo contesto pacifismo/guerra/Nobel?
Avrei preferito la nomina del  Nobel Letterario a Dylan al di fuori di questo scenario da venti di guerra.
Se lo vince e  spero con tutto il cuore di sì, sia per la sua Opera e non per farne di lui solo il simbolo (etichettarlo con un Nobel) e riscattare per quel che e' possibile in questo momento tragico un America lacerata dal dolore.
Quello che e' strano e' il contesto che mi lascia perplesso, o il contrasto che esso genera (cosa avvenuta leggendo il quodidiano questa mattina sul Nobel a Dylan). Così come la domanda che mi ponevo all'inizio e la risposta che soffia nel vento. Al di la di tutto ben venga (spero) questo titolo a Mr. Dylan.
Stefano

Ciao Stefano, il Nobel non è arrivato ma arriverà, almeno io ne sono convinto. Meglio che non sia arrivato in questo momento di banalizzazioni pacifiste (a mio modesto avviso) ed anzi ti dirò che comincio a sospettare che quando qualche settimana fa Dylan ha dichiarato al Los Angeles Times: "Non sono mai stato un pacifista" abbia voluto prendere le distanze da un eventuale Nobel dato per comodità e che gli avrebbe appiccicato l'ennesima etichetta di un "peace and love" o di un "francescanesimo a puntate" che Dylan ha rinnegato tre o quattro secoli fa... It ain' t me babe.
Michele "Napoleon in rags"

885) Ciao Michele,
sto preparando la monografia sul materiale audio da scaricare in rete, appena la finisco te la invio. Colgo l'occasione in questa mia e-mail, di raccontarti la mia iniziazione a Dylaniato.Ci sono tre episodi che mi hanno condotto alla passione...
Quattro anni fa circa, ero in macchina con un mio amico e sentii Blowin' in the wind, rimasi folgorato dalla melodia, ma non chiesi nemmeno chi fosse (Che eresia...chi poteva essere??Da non crederci)
Un giorno uscito da scuola mi fermai dal mio amico giornalaio per comprare le mie riviste settimanali, e rovistando nei giornali non venduti trovò un numero penso di "Class" con unCd in omaggio che raccoglieva alcune performance live dei migliori Folk singers americani  (per altro di mediobassa qualità), e mi disse se volevo prenderlo a metà prezzo...vidi gli autori (Bob Dylan, Joan Baez con un duetto con Dylan, Crosby Still Nash &Young, Simon & Garfunkel) li conoscevo tutti per fama, me ne aveva parlato spesso mio padre...(infatti anche prima di andare in America mi chiese di prendergli  qualche CD di questi Folk Singers, ma io absolutely presi una marea di cianfrusaglie ma non questi) così per quattro misere mille lire mi aggiudicai una raccolta di performance inedite.
La conversione assoluta avvenne quando usci il Bootleg Series vol.4 Live at Royal Albert Hall (In Manchester), lo comprai su consiglio del mio rivenditore di Dischi, c'erano solo due canzoni che conoscevo Like a Rolling Stone (Dalla pubblicità della Renault, ma non sapevo nemmeno che era di  Dylan) e Mr Tambourine Man. Lo ascoltai tutto d'un fiato, mi piacque tantissimo, in coincidenza la sera stessa (Pensa te...quando si ci mette il destino...!!!) su Tele+ diedero la versione Director's Cut di Pat Garrett & Billy The Kid, che mio padre mi costrinse a vedere (GRAZIE PAPA'!!!), un film fantastico, e pensa (Sigh...) non lo volli nemmeno registrare. Sentii la colonna sonora mio padre mi disse che era stata composta tutta da Dylan...non avrei mai pensato di trovarla, e invece il mattino seguente la trovai sulla mia scrivania, una copia su Cd...regalo di Papà.
Fantastico....poi diciamo ho continuato da solo. The Times They Are A-Changing che non mi piacque subito, lo trovai troppo lagnoso,e addirittura mi allontanai da Dylan...Mi sono ricreduto qualche tempo fa quando acquistai dall'Espresso Highway 61 Revisited a cui sono seguiti.. -- Empire Burlesque senza copertina...regalatomi da un amico (questo è il mio disco preferito ma solo per una questione affettiva, infatti Tight Connection To My Heart, Emotionally Yourse e Dark Eyes sono le canzoni che hanno fatto da colonna sonora ad alcuni importanti momenti con la mia ragazza (MICHELA TI AMO!!!, anche lei neo Dylaniata). -- Live 1961-2000, acquistato a Bari, alla modica cifra di 61mila, perchè c'era Things Have Changed che aveva appena vinto l'Oscar.
-- Blonde on Blonde, regalone di compleanno del mio miglior amico, un capolavoro assoluto...no comment
-- Under The Red Sky, acquistato a Bari, perchè mi colpì la quantità di ospiti presenti, tra cui Slash e Crosby
-- The 30th Anniversary Concert Celebration, acquistato sempre a Bari, perchè ero curioso di sentire Neil Young (altro mio pallino musicale) cantare due canzoni di Mr.Zimmy
--  Love and Theft, acquistato appena uscito con il Bonus Disc
-- Infidels, perchè adoro Mark Knopfler....è un disco strepitoso, fantastico
-- Dylan & Dead, perchè mi incuriosiva, visto le critiche che gli sono state mosse.
Insomma questi sono tutti i miei dischi di Dylan, un po' pochini ma di sicuro i prossimi acquisti saranno Oh Mercy, Blood On Tracks e Slow Train Coming...

Lo spero perchè sarebbe come fare un'antologia del calcio senza Pelè, Maradona e Robi Baggio

Poi ho circa 200 mp3, live ed inediti, tra cui 6 con Paul Simon, davvero bellissimi. E poi quasi tutto delle registrazioni ufficiali dei Traveling Wilburys.
P.s. Perchè non facciamo qualcosa, tipo una pagina a loro dedicata (nel sito accenni a qualcosa ma è pochino non ti pare??) per rivalutare questi due splendidi dischi, tra l'altro introvabili nella mia zona...!!!

Se ti va di realizzarla mandamela e la aggiungo immantinente... I due dischi, "Traveling Wilburys vol. 1" e "Traveling Wilburys vol. 3", comunque, sono introvabili un pò dovunque ad occhio e croce, non solo nella tua zona... se ti può essere di consolazione...

La mia classifica delle canzoni di Bob

1.Like a Rolling Stone (Bootleg 1966)
2.Born In Time (Studio)
3.Emotionally Yours
4.Shelter From The Storm (Da Before The Flood)
5.Knockin'On Heaven's Door (Studio)
6.Jokerman
7.License To Kill
8.When The Ship Comes In
9.The Times They Are A-Changing
10.All along the Wacthtower
11.I want you
12. One Of Us Must Know (Sooner Or Later)
13.Oh Babe, it Ain't no Lie
14.Blowin' in The wind
15.Girl From North Country
16.Mississippi
17.Things Have Changed
18.I don't belive you
19.Slow Train Coming
20.Mr Tambourine Man

Una piccola richiesta, puoi dirmi tutte le canzoni cantate con Paul Simon...

Io mi ricordo I walk the line, Knockin' on Heaven's door, The sound of silence e Blue moon of Kentucky... Qualcuno sa se ce ne sono altre?

Un grandissimo saluto a tutti

PS Adoro anche Battiato, De Andrè e De Gregori...

e questo conferma il tuo buon gusto...

Salvatore "The Eagle"
 

886) Viste le nuove strip di Zimmy?... Correte nella apposita sezione...
Napoleon

887) Ciao carissimo Michele , mi permetto di raccontarti questa mia avventura.
Data la mia discreta propensione musicale , i miei familiari (figli + moglie) mi hanno preparato  uno scherzetto niente male.
Intanto devi sapere che io arrivo a casa ogni sera verso le 20 e mi sistemo con loro in salotto e giochiamo un pò con la trasmissione di Italia1 , Sarabanda , per capirci quella di Papi.
Bene, qualche mese fa hanno pensato bene di iscrivermi a mia insaputa pensando ad una  mia successiva rinuncia : niente di tutto questo !
Il vs. Albatros si è presentato al provino e in seguito è stato convocato per la registrazione di
una puntata.
E tutto questo è culminato con la registrazione di ieri (10 ottobre) per la trasmissione che andrà in onda lunedì prossimo , 15 Ottobre.
Purtroppo , pur essendo la mia preparazione abbastanza buona , a causa di una serie di coincidenze sfortunate sono stato eliminato al secondo passaggio , cadendo su una domanda circa il cantante che sopporto di meno in assoluto , tanto per gradire, e che risponde al nome di Riccardo Cocciante.
La domanda , tra l'altro , mi sembra sia stata mal proposta dal conduttore che non mi ha lasciato intuire che c'erano tre possibili scelte; poi quando mi sono accorto del patatrac la frittata era fatta e .... insomma .... ho dato i punti a chi fino allora aveva fatto scena muta e visto che il gioco è terminato al passaggio successivo ... ...me ne son tornato a casa malinconicamente : pazienza , è solo un gioco si dice , vero ?
Tutta questa pappardella per dire che se avete voglia di vedere il Vs. TONI ALBATROS dal vivo , bè ... sintonizzatevi su Italia1 , lunedì 15/10 alle 20.00 e per cinque/sei minuti ci sarò.
Intanto ciao , un caro saluto a tutti e vedi tu se vuoi pubblicare/pubblicizzare questa mia ,a tua piena discrezione.
TONI Albatros

Ciao Toni,
purtroppo ho letto la tua mail solo il giorno stesso della trasmissione quindi ho potuto segnalarlo solo Lunedì... Spero che gli altri amici della Fattoria siano riusciti a vedere la tua partecipazione... Comunque io ho assistito alla tua performance e...l'importante è non essere caduto su una domanda relativa a Bob... Saresti stato espulso dalla Fattoria seduta stante... Scherzi a parte la domanda era veramente imbecille secondo me (oltre all'errore di Papi che non ha specificato PRIMA della domanda che avrebbe dato tre possibili risposte... come dire che è caduto sulle basi del presentatore di quiz). Imbecille dicevo perchè recitava più o meno (vado a memoria): "Perchè Cocciante potrebbe cantare la canzone dei Nuovi Angeli dal titolo "Singapore"? (Scritta tra l'altro dal grande Vecchioni). La risposta era secondo gli autori di Sarabanda: "Perchè Cocciante è nato in Asia"... Beh! Che razza di domanda è? Sarebbe come fare una domanda tipo: "Perchè Bob Dylan potrebbe cantare la canzone di Gianna Nannini "America"? Risposta: perchè Dylan è nato in America!... Una cretinata assoluta secondo il mio parere, non me ne vogliano gli autori di Sarabanda di cui tra l'altro ne conosco pure uno... Sarebbe stato più logico che la risposta fosse quella che hai dato tu, che hai pensato logicamente che fosse perchè Cocciante è nato a Singapore (ovviamente non sapevi o forse non ricordavi che era nato a Saigon)... Tra l'altro gli autori, che dovrebbero conoscere bene le canzoni  (si spera) avrebbero potuto facilmente aggirare la domanda ambigua se solo l'avessero posta così: "Perchè Cocciante potrebbe cantare la canzone di Francesco De Gregori dal titolo "Saigon"?  Risposta: "Perchè Cocciante è nato a Saigon". Ecco, questa sarebbe stata logica, secondo me, e mi rifiuto di credere che una serie di autori che dovrebbe conoscere a menadito migliaia di canzoni non si siano ricordati di quel grande pezzo di De Gregori... Fine dell'arringa. Autori di Sarabanda bocciati in blocco. Papi lapidato (invece di fare le solite sue battutine pseudoironiche potrebbe pensare, almeno quando si appresta a fare le domande, a far capire ai concorrenti la struttura della domanda stessa)...
Ad ogni modo regola generale: quando mi inviate una mail con notizie che necessitano della pubblicazione immediata segnalatemelo scrivendo come oggetto "urgente". Infatti io per questioni di tempo (che non ho) spesso non leggo subito le mail ma le accumulo e le "evado" tutte insieme...
Ciao, Michele
 

888) Ciao Michele,
non ho parole (solo parolacce) per esprimere il mio dissenso a proposito di come è
andata la turpe faccenda del Nobel.
Secondo me, visto che sono in pauroso ritardo (avrebbero dovuto darglielo molti anni fa), non hanno evidentemente il coraggio di farlo adesso. Ma poi chi è questo Paulcomesichiama?
Ma perchè poi le indiscrezioni?
Qualsiasi premio o riconoscimento ufficiale è per gli altri, non per Bob. LUI non ne ha bisogno.
Passo ad altro.
Ma sai che sul tuo sito c'è proprio tutto? Io non ancora riesco a leggere tutti gli articoli e solo ieri ho scaricato quello di Bertoncelli di Gong 75.Per me è stata una vera gioia rileggerlo, l'avevo letto all'epoca e mi ero anche molto arrabbiata, poi con il passare del tempo ho capito che forse Bert è stato ( lo è ancora?) dylaniato pure lui.

beh, direi proprio di sì...

Poi ho visto che nella collezione di tickets mancano quelli di Roma 84 e allora te li allego, insieme alla spilletta che davano all'ingresso ( ho conservato anche quei lumini che si accendono in genere ai concerti, omaggio anche quelli dell'organizzazione, li volevo scannerizzare ma ho desistito, magari si scioglievano...).Il tutto era "buried inside", oltre che ben conservato in un cassetto.
Quando l'altra volta ti dicevo che Dylan me l'ero perso a metà degli anni ottanta, intendevo i suoi ed i miei.
Ciao GI
ps.  la serata del 20 -6 1984 l'ho passata fuori vicino al Palaeur perchè non avevo il biglietto...






889) ...ed ora una mail di Andrea, ovvero "It ain't me babe - parte due"

Ciao Napoleon,
volevo dirti che sono molto contento che quest'anno Bob non abbia vinto il Nobel.Ho seguito la trasmissione su Rai Tre che avevi segnalato e penso che Bob avrebbe corso seri rischi di essere strumentalizzato a sproposito.Trasmissione che ha messo in luce quanto poco sia conosciuto Dylan in Italia.Si parla di lui per luoghi comuni,approssimativamente,a spanne,senza minimamente coglierne l'arte e la profondità dell'animo.Neanche una parola riguardo Love and Theft,nemmeno una su Oh
mercy che è il disco più appropriato per leggere questi giorni.Nemmeno un accenno al suo essere ebreo e poi cristiano e poi ebreo-cristiano.
Insomma i grandi temi della sua straordinaria ed incredibile parabola,sacrificati all'altare della solita vecchia stramaledetta protesta.
Se Nobel dovrà essere che sia per dichiarazioni di merito assoluto.Per la sua arte,per la sua profondità,per la sua capacità di dare testo alle melodie.
Il Neverending,e non so se concordi con me,sta facendo andare nel dimenticatoio quello che è stato prima.E' la fase più brillante della sua carriera,momento in cui sia le vecchie che le nuove canzoni si vestono di sentimento e stati d'animo:malinconia,ironia,delicatezza,ricordo.
Presentare Dylan come un vecchio combattente che si è arreso o cose del genere è un furto vero e proprio,un insulto alla sua intelligenza.

...e soprattutto non è mai stato un combattente... secondo me

Dylan non è nè un vecchio leone ferito nè altro che possa sembrare un fallimento.Fallimento sono stati altri:quelli con le risposte in tasca,quelli che ingenuamente credevano in cose in cui solo gli sprovveduti avrebbero potuto credere."Sono su una barca che traballa e cerco di leggere un appunto che qualcuno ha scritto,riguardo la dignità".Umilmente,con il diritto di poter credere e ricredersi,di azzeccare e di sbagliare.
E' così vasto il territorio musicale e testuale di Dylan che sfido chiunque a potere ingabbiarlo in qualche schema mentale.Dylan sfugge,Dylan arriva prima degli altri e poi torna indietro.Torna indietro e poi se ne va da un'altra parte ancora.Credo fosse Nico Orengo ad averlo paragonato ad Huck Finn.Più ci penso e più credo che sia una delle immagini più riuscite.E' l'animo di Bob che è simile al ragazzino che percorre il grande fiume Missouri tra mille avventure.A volte se la cava in situazioni difficili con uno stratagemma,con una bugia improvvisata,con la fortuna.Come attorno alla zattera di Huck Finn,anche attorno
alla chitarra di Bob scorre tutta l'America.
Dylan non è nè espressione di un qualche cosa di minoritario,nè tanto meno di settario.Di sicuro ha ricevuto dai suoi stessi connazionali molto meno di quel che meritasse.
A margine aggiungo che sicuramente quando riceverà il Nobel saprà onorarlo molto meglio di quanto stiano facendo altri.
Arriverà sicuramente,il meritato Nobel.Credo sopratutto per avere dato espressione poetica alla canzone popolare.Non dimentichiamo che il nostro è un genietto in assoluto nello scrivere in musica.
Arriverà in tempi più tranquilli per acclamazione e meriti indiscussi.
Ciao.
A presto.
Andrea

Ciao Andrea, confermo, approvo, avallo, annuisco, controfirmo e concordo.
Dylan direbbe "you're in the wrong place my friends" laddove i "friends" sono Mannoni di Raitre (e quelli che hanno ideato la trasmissione) e la Swedish Academy qualora avesse davvero pensato alla nomination "pro domo sua".
A Napoli diciamo "Avite sbagliat' palazz'...", che letteralmente suona "Avete sbagliato palazzo..." (non solo porta quindi... ma addirittura edificio!). Dylan più poeticamente dice, come scrivevo, "you're in the wrong place my friends" o ancora "I'm not the one you need" e come sempre è "still on the road headin' for another joint"...
Michele "Napoleon in rags"

890) ...ed ora una lettera di Tommaso di cui condivido solo... la sua firma... (ehm...)

Caro Michele, il clima ecumenico che sembra circondare Dylan di questi tempi ha ormai raggiunto livelli preoccupanti.
La valanga di proteste su Bertoncelli, reo di aver criticato le liriche del Nostro, che si è riversato su MF ne è un brutto sintomo.

una sola precisazione da parte mia: nessuna valanga ma tre lettere civilissime che esprimevano un dissenso legittimo e per niente offensive nei confronti del giornalista in questione. Bertoncelli è un grande che non si discute secondo il mio modesto parere anche se stavolta non sono d'accordo sul suo parere su Love and Theft.

Bertoncelli non ha certo bisogno di avvocati difensori, ma mi preme sottolineare che l'articolo in cui appariva la frase incriminata era paradossalmente un articolo in cui si riconosceva la grandezza di Dylan.
Che per molti farmiani quella singola frase di critica contasse più dell'intero articolo di lodi la dice lunga sul clima un po' paranoico venuto a crearsi intorno a Dylan in generale e a "Love and Theft" in particolare. Questa suscettibilità esagerata in realtà non fa che confermare la debolezza di questo disco. Un capolavoro autentico può tranquillamente sopportare qualsiasi critica, un disco fragile come "Love an Theft" ha invece bisogno del consenso assoluto per reggere ed evitare che qualcuno in effetti gridi che l'imperatore è nudo. Aggiungo che per quanto mi riguarda la tesi di Bertoncelli era pure discutibile. Non credo infatti che il valore di una canzone o di un disco dipenda da quanto questi riflettano o anticipino (come nel caso di "High Water") la realtà. Perchè allora "La dura legge del gol" degli 883 sarebbe il disco italiano più bello degli anni 90 e Marylin Manson un geniale anticipatore.
Detto questo aggiungo che adoro "High Water" e LAT mi piace nonostante brutture come "Bye and bye" e "Floater".
Comunque, per quanto mi riguarda, il fatto che la stragrande maggioranza della critica parli in termini entusiastici dell'ultimo Dylan non mi pare granchè significativo. Perchè allora come la mettiamo con quei periodi in cui la stragrande maggioranza della critica considerava Dylan finito? Avevano tutti torto allora e hanno tutti ragione adesso? Insomma preferisco uno come Bertoncelli che in buona e cattiva sorte cerca di giudicare Dylan con una certa obiettività, senza lasciarsi prendere la mano da futili entusiasmi nè da iconoclastiche idiozie.
Poi posso essere in accordo o in disaccordo con le sue opinioni, ma ho completa fiducia nella sua onestà intellettuale. Un fan ha tutto il diritto di affermare che LAT  è il migliore album di Dylan di sempre e "Bye and bye" un capolavoro senza tempo, ma attaccare un critico perchè (caso unico ormai) fa il suo lavoro scrivendo che le cose non stanno proprio così e che ohibò! i testi dell'ultimo Dylan non sono proprio il massimo in fatto di poesia, beh ragazzi è pura paranoia fanatica. Tanto più assurda, ribadisco, se si considera che l'articolo di Bertoncelli era un tributo al genio di Dylan. Insomma avercela con qualcuno, non perchè è in netta contrapposizione con il tuo parere (e già questo sarebbe grave), ma perchè semplicemente non condivide il tuo entusiasmo, è davvero il massimo.
Per quanto mi riguarda il successo di LAT è più un trionfo del Dylan personaggio che del Dylan artista, ammesso che si possa distinguerli.
Grazie a Dio a guardia della fattoria ci sei tu Michele, il tuo buon senso e la tua ironia oltre a essere un toccasàna sono la dimostrazione che si può ancora essere dei fan senza inutili isterie (questa è una ruffianata lo ametto, ma è sincera).
ciao, Tommaso.





891) Ciao Michele, questa è la mia seconda e-mail della settimana, è una e-mail veloce, quasi di emergenza...
Leggendo un vecchio giornale di musica, ho trovato una classifica dell'anno 1971 in questa al 13esimo posto c'è un gruppo mai sentito per altro i Middle Of Road con la canzone Tweedle Dee Tweedle Dum, l'etichetta per cui registravano è la
RCA...Stranissimo!!?? Forse è questo il furto di cui si parla a riguardo di Love and Theft??
Proverò a cercare anch'io notizie su questa meteora della musica, intanto se sai qualcosa fammi sapere.
P.S. Ho scoperto anche che gli Hollies, gruppo di Graham Nash, ha cantato al Festival di San Remo del 67 una canzone di Battisti-Mogol dal titolo Non prego per me.
Stranissimo...anzi Assurdo il mitico Nash alle prese con le canzoncine italiane da festival nazionalpopolare!! E poi ancor di + gli Yardbirds di Clapton, alle prese con una canzone di Bobby Solo. Da non crederci...
Affettuosi saluti a tutti
Salvatore "The Eagle"

Ciao Eagle. Potrei al limite convenire con te sul Bobby Solo nazionale ma mi dissocio dalla frase "canzoncine italiane da festival nazionalpopolare" con riferimento a Lucio. Qui stiamo parlando di Lucio Battisti ovvero, i.m.o., il più geniale compositore di musica del nostro Paese degli ultimi decenni. Se ti capita e se già non le conosci ascolta le quattro canzoni (non gli strumentali quindi) di "Amore e non amore", poi tutto "Anima latina" ed i cinque capolavori assoluti con Pasquale Panella ("Don Giovanni", "L'apparenza", "Cosa succederà alla ragazza", "La sposa occidentale" ed "Hegel") o molte canzoni da "Il nostro caro angelo" e da "La batteria il contrabasso etc...".
Su Tweedle dee... non saprei... Non conosco la canzone che citi... Chi ha informazioni al riguardo?...
Comunque a naso mi sentirei di escludere un riferimento specifico a quel brano da parte di Bob e propenderei piuttosto per una semplice coincidenza dovuta al fatto che i due personaggi in questione sono presi da un libro di Lewis Carroll quindi solo un fattore casuale...

892) Cerco i bootleg dei concerti di Bob ad Anzio nel 2001 ed a Firenze nel 2000....JACK (0635458175) o jackswan@libero.it
 
 



 
 
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