Vuoi discutere di Bob Dylan, 
della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da 
raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine
TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
LA POSTA DI MAGGIE'S FARM
PARTE 82
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags.

DYLAN TRIBUTE

I Tambourine Men and Doctor Faust suoneranno giovedì 11 Ottobre alla Blues House in Via Sant'Uguzzone a Sesto San Giovanni (MI)  in omaggio a BOB DYLAN vai qui per la mitica locandina
Io ci sarò (con la papera...) quindi voi milanesi non potete mancare anche perchè io ed Anna firmeremo autografi sulle copie di "Zimmy" (portatele voi perchè non ne ho molte...). Non accalcatevi però, non fate ressa... Uno alla volta, please... Napoleon


865) Ciao Michele,
solo adesso ho comprato "LIVE 66" per proseguire il mio dylaniamento e sono rimasta
sbalordita. Ti scrivo perchè devo dirlo a qualcuno, non posso tenermi tutto dentro, I'm goin'g
out of my mind, è tutto così meravigliosamente stupefacente. Non immaginavo che il livello
potesse essere così alto (visto il suo livello già altissimo), Bobby ha raggiunto veramente il
top. Questa sua performance live credo sia rimasta ineguagliata, nessuno riuscirà mai ad
arrivare a tanto (neanche lui, purtroppo....per quello che conosco finora) (non ne sarei così sicuro... Napoleon).
La sua voce è sospesa nell'aria e sparge scintille e brilla come una manciata di diamanti.
Per contro, io passo buona parte del mio tempo con la cuffia ad onde radio in testa, che fa
tanto rabbit.
Ho letto il tuo racconto e sai,si ha proprio l'impressione che ci sia stato qualcosa di
soprannaturale in quel periodo in Bob, che purtroppo si è spezzato con quell'incidente (per chi non ha letto il mio parto X-File/dylaniano vada qui - Napoleon). Dopo
credo sia tornato "normale" ( non mi piace molto questa parola, fa tanto boxed in), ma è
sempre indiscutibilmente l'unico, incomparabile, impareggiabile, ineffabile, incontrovertibile,
ineguagliabile e, ahimè, inavvicinabile, irraggiungibile (ed aggiungerei impermeabile... Napoleon)........
Ritorno con i piedi per terra ..
Dunque, vorrei sapere qualcosa del recital " Dylan Suite" che si è tenuto  tempo fa in
provincia di Benevento (un suggerimento in proposito: perchè non fare queste cose il sabato
sera? è più facile parteciparvi, soprattutto per chi non è proprio della zona). Qualcuno mi  può
informare?
Essere dylaniato può essere molto difficile a volte, soprattutto per quelli come me che per
loro disgrazia hanno studiato solo francese  e che per es. passano le nottate a tradurre il
testo delle istruzioni di Highway 61 interactive per poterlo installare finalmente nel computer
senza causare catastrofi irreparabili a danno di quest'ultimo (manco a dirlo ci ho provato ad
inserirlo ma non funziona...).
Ciao a tutti
GI  rabbit
ps.
C'è qualcuno che vuole scrivermi per parlare di Bob, così per fare quattro chiacchiere?
il mio indirizzo  è:  g-i-u-@libero.it


866) Ciao Michele,
complimenti per il sito (indispensabile per i dylaniani)!
Sto cercando la videocassetta VHS del concerto di Dylan a Brescia e le canzoni "I'm not there(1956)" e "Band of the hand". Qualcuno può aiutarmi?
P.S. Impagabile come Dylan pronuncia "Mississippi"
Seve

Contattate Seve qui se potete aiutarla:
gsevergnini@crema.unimi.it



Un racconto dal Neverending tour "retroattivo" di Andrea che inserirò nell'apposita sede ma che potete leggervi in anteprima qui sotto perche merita:

867) Era nell'anno 1989 lo ricordo bene,quello dell'esame di maturità.Avevamo appena terminato gli scritti e
non so come  avevamo tra le mani due biglietti del concerto di Bob Dylan in programma a
Milano,presso il fu teatro tenda Lampugnano,da poco Palatrussardi.
Bob Dylan lo conoscevo a grandi linee.A dodici anni ero rimasto folgorato da Budokan,l'album dal
vivo del grande tour mondiale del 1978.Shelter from the storm,Mr.tambourine man in quelle versioni
mi piacquero subito.Certo i testi li capivo e non capivo,ma ne coglievo la straordinarietà,la magia.Mi
piaceva la voce di quell'album,gli arrangiamenti orecchiabili,quell'aria che emanava da grande tour
mondiale,celebrativo della leggenda di Bob.
Poi per lunghi anni le mie conoscenze dylaniane rimasero le stesse.Ascoltavo i nuovi
album,Infidels,Empire Burlesque,Down in the groove,Knocked out loaded,ma francamente la mia
attenzione finiva lì.Capivo in qualche maniera che non era il meglio che Bob avesse prodotto,non
mancai una breve visitazione dei grandi dischi del passato,ma tant'è, se ascoltavo qualcosa di Bob
con un certo spirito era sempre il vecchio Budokan e niente più.
C'era poca gente quella sera al Palatrussardi,forse tremila persone.Quel che sapevo era poco riguardo
quel tour.Si sapeva a grandi linee che era partito un progetto che qualcuno aveva battezzato
"Neverending tour" e che le prime uscite americane erano state accolte con entusiasmo.Arrivammo
un'ora prima,chiaramente spargendo voci fasulle sulla nostra destinazione,dal momento che eravamo
sotto esame.Non tutti qui sanno,ma il Palatrussardi è a poco più di trenta minuti di
autostrada,diritta,senza una curva ed arrivarci non è proprio un'impresa.Ma sotto esame si sà,meglio
mantenere un'aurea di austerità.
Davanti al palco stazionava un manipolo di amatori dell'oppio.Fumavano da una coppa con tuberie
strane,roba da partire per l'altro mondo, direttamente, senza fermate intermedie.Ci piazzammo,quindi, di
fianco al mixer e decidemmo di stare lì in piedi.La poca gente si guardava intorno un poco
stranita,forse delusa dal momento che a Milano i concerti spesso si trasformano in una vera festa e la
gente spesso applaude con vigore e senza pudori.
Attorno alle 21 cominciò a muoversi qualcosa sul palco,le luci si spensero ed entrò la band e poi
Bob.Gli applausi di rito,sembravano un poco forzati,non convinti,più doverosi che sinceri.Non c'era
ancora il dischetto,divenuto oggi leggendario ed obbligato, della Columbia Records.L'attacco fu
deciso.Il sound sembrava già dai primi istanti avere colto tutti di sorpresa.Un basso ed una batteria
tirati,una chitarra solista austera e splendida.Riconobbi Tangled up in blue,grazie a reminescenze che
mi arrivavano da chissà dove.Già a metà canzone pensavo di stare assistendo a qualcosa di
incredibile.Bobby indietreggiava ogni tanto verso una specie di tavolino e tirava su armoniche le
provava lontano dal microfono ed attaccava con un assolo.Splendidi.Cantava con una voce
aggressiva,fissava la gente,ma guardava tutti ad uno ad uno,con una grinta che non avevo mai visto
in nessun altro concerto altrui.Ebbi l'impressione subito di trovarmi di fronte ad un "animale da
palco",ad un sublime professionista dello show.Sembrava comandare a bacchetta gli
applausi,sembrava uno arrivato da un altro pianeta."D'altra parte,pensavo tra me e me,questo ha alle
spalle tour che nemmeno mi immagino e di teste ne avrà viste a milioni".
Il pubblico era in delirio.La fine di Tangled fu salutata da applausi convinti e stupiti.
Per chi come me conosceva soprattutto Budokan, Shelter from the storm rappresentò la capitolazione
finale.Sapevo di quest'arte di Bob di sapere girare e rigirare le sue canzoni,ma francamente non mi
aspettavo tanto.Sembrava di correre su una strada saltellante con Bob che alla fine si inventò un
finale di armonica esilarante ed entusiasmante.Scrosciarono gli applausi.
Sedici canzoni e sedici trionfi.L'apice fu Knockin'on.La band se ne andò via e lui attaccò da
solo.Cantò le due strofe,i due ritornelli.Intanto la band ritornò sul palco.Tutti pensavano per il
prossimo pezzo.Invece un colpo di batteria secco e ricominciò il ritornello con la gente che si alzò
dalle gradinate tutta assieme,cantando,gridando,applaudendo.
Sono passati dodici anni da allora e già da molto possiedo tutta la discografia completa di
Mr.Zimmy.Quanto a Blood on the tracks,beh,ho avuto modo di recuperare e di ascoltarlo un centinaio
di volte.E' un disco su come vanno qualche volta le cose nella vita...
Due anni dopo quella sera, in un negozio di dischi trovai una specie di boot intitolato "All the way
down to Italy".Lo presi al volo e vi trovai immortalate sei canzoni di quel concerto milanese .A parer
mio la Tangled up in blue di quella sera è la più bella di tutti i tempi,almeno stando alle versioni
disponibili registrate.Ascoltare per credere.Purtroppo la knockin'on heaven's  non è stata inserita.Io
penso che anche quella sia una delle migliori cose mai sentite.Quanto a Shelter la versione è accattivante ma
la cosa più importante è che alla fine di essa vi sono io che parlo e che dico al mio amico "Hai sentito
che roba???!!!!!...Divino,incredibile!!!!!!!!!!!!!!!!!".Evidentemente i due microfoni che uscivano dal
mixer avevano registrato tutto.
L'esame?Beh,quello se interessa andò bene.Il mio amico dice che rock del genere non si sente più da
nessuna parte.Mi ha rotto la testa con Things Have Changed ripetendomi all'infinito che canzoni del
genere non le ha mai scritte nessuno.Dice che sono rock-blues perfetto.Gli ho scritto un' e-mail "Ha
vinto l'Oscar",mi ha risposto che se l'aspettava.Lui non è un fan,ma sa riconoscere le cose di maggior
valore.E' sempre in giro per il mondo:forse Bob gli ha lasciato qualcosa di suo...

Il Neverending ad oggi è ancora più vivo che mai.Non credo che debba stupire più di tanto.Bob sta
ritornando un poco in tutto il mondo.Non penso dipenda da noi,penso piuttosto dipenda da lui.Da
quello che vuole fare e si sente di fare.Ne sentiremo parlare ancora a lungo.Questo è fuori di dubbio.

Andrea



868) Ciao Napoleon,
come vedi ti ho inviato il mio raccontino sul mio primo concerto di Bob (vedi sopra, Napoleon).
Spero in qualche modo ti sia piaciuto.
A margine aggiungo che non approvo le recensioni di Bertoncelli.Sui testi di Love and theft si
sbaglia,ma non di poco, secondo me:si sbaglia alla grande.Credo dipenda dal fatto che egli appartiene ad una
generazione che ha ancora troppe croste sugli occhi.Vedono a senso unico,in base a paradigmi
scontati.Huck Finn mi sembra una chiave di lettura.Po' Boy è fantastica,in pieno stile Twain.A Dylan
dico che negli anni sessanta gli sono successe un sacco di cose brutte.Tipo avere fatto ascoltare le
sue canzoni a gente che non ne ha capito un accidente.
Ciao.


869) Viste le nuove strip di Zimmy?



870) Hi Michele,
È iniziato il tour americano (beati loro) e in coro stanno dicendo
"brand new show".......................e così finalmente i critici, i
supercritici, i non si può più andare avanti così, i basta con le solite
150 canzoni, spero siano contenti. His Bobness speriamo che adesso se la
cavi. Ha ancora qualche cosa da fare per essere quasi perfetto, un
piccolo ritocco ai componenti della band, una spuntatina ai capelli,
altrettanto ai baffi....amici miei critici lo sapete che Vi voglio
bene...d'altra Bob Dylan è tutto o quasi per noi ed è per questo che
quasi l'amiamo  e sempre lo critichiamo.
Amen (anche per oggi ho detto la mia!!!)
"papa" Mario

Ciao Papa... come sarebbe ritocco ai baffetti... ? Ma se da quando se li è fatti crescere è così sexy che mi fa rimpiangere di essere eterosessuale?...
Napoleon


871) ciao Michele,
non ci puoi fare questo!
le ultime di Zimmy sono veramente fantastiche e quella della "papera" è super,sto rotolando
dalle risate.
Ad majora
GI rabbit

Condivido sulla papera...
Napoleon



872) Giovedì prossimo verrà dato il Nobel per la Letteratura,
Dylan è ancora candidato!!! Ma non sarebbe forse ora,
anzichè sconosciuti letti e o ascoltati da pochissimi
introdotti nei meandri della cultura consegnare
l'Ambito Premio a uno che se lo merita Davvero?
Il candidato " papabile" sembra che sia un Francese (
letto su Yahoo di oggi), ma non si potrebbe fare il
tifo, spedire mail a Stoccolma a qualcuno per
sostenere la candidatura di His Bobbiness? Io posso
solo augurarmelo su Maggie's farm ( a proposito,
sempre meglio, complimenti davvero, tra un pò smetto
di leggere expectingrain) e vorrei che questo
desiderio possa essere esaudito.

Ciao Daniele Raven

Ciao Daniele,
io ho spedito un migliaio di mail ai signori di Stoccolma... Speriamo! Qualcuno dice: ma anche se non glielo danno non importa perchè Dylan è grande comunque. Non sono d'accordo... Se uno è grande come lo è Dylan (oggi più che mai) DEVE ricevere un premio così prestigioso per tutto quello che ha scritto e sta scrivendo...  Facendo un paragone con Dario Fo direi che Bob lo merita almeno tre/quattro volte di più (facciamo cinque, và...).
Napoleon



873) Caro Napoleon,
ti ho mandato una mail qualche tempo fa parlandoti dei miei tentativi di
traduzione dei testi di Dylan, e in partcolare di quello di "One more
cup of coffee". Te lo mando, cosi', se vorrai inserirlo nel sito sara'
per me un piacere.

"Un Ultimo Caffe'"

Il tuo respiro e' dolce
i tuoi occhi, due gioielli
le tue gambe ambrate e forti
seta rossa i tuoi capelli
ma io non provo affetto
non ti sono grato o t'amo
alle stelle in cielo porgi
non a me quella tua mano

Un ulimo caffe', poi sulla strada
un ultimo caffe' poi dovro' andare
in una valle lontana

Tuo padre e' un fuorilegge
un ricercato, un criminale
lui ti insegnera' a schivare
e a colpire col pugnale
e non tollera stranieri
nel suo piccolo reame
la sua voce grossa trema
quando chiede da mangiare

Tua sorella e' una veggente
come te, come tua madre
non hai mai imparato a leggere
non hai libri sullo scaffale
ma hai un piacere senza freni
ed un canto melodioso
ma il tuo cuore e' un mare oscuro
nero, freddo e misterioso...

(Chiedo scusa per le licenze poetiche, specialmente nella prima strofa,
nella descrizione della ragazza. In effetti, credo che una "Poetic
Translation" - fatta per essere goduta in qualsiasi modo, cioe', e non
realizzata a meri fini divulgativi - possa in qualche modo ricevere
qualcosa dell'esperienza personale del traduttore, che puo' dare alle
parole un altro senso rispetto a quello prima pensato. In quest'ottica,
vorrei dedicare la mia traduzione alla cameriera del pub "The Lightouse"
di Calais, in Francia, una ragazza bellissima dai capelli rossi di cui
non ho mai saputo il nome. Ho steso la traduzione mentre lei mi serviva
caffe' su caffe', e stavo per imbarcarmi per l'Inghilterra. E la
ringrazio)

Tanto per gradire, poi, ti invio anche la mia classifica delle canzoni e
degli album che preferisco di  Mr Dylan...

ALBUM

1) Desire (non posso farci niente: lo adoro!)
2) Subterranan Homesick Blues (non lo chiamero' mai con l'altro
titolo... amo troppo il rock inglese)
3) Blonde on Blonde
4) Blood on the Tracks
5) Selfportrait (gia'!)
6) Hard Rain (s'e' capito che adoro la Rolling Thunder Revue?)
7) Nashville Skyline
8) John Wesley Harding
9) The Times They Are A-Changin'
10) Freewheelin'

CANZONI

1) Shelter from the Storm (da 'Hard rain')
2) It ain't me babe (da 'Renaldo and Clara')
3) Just like a woman (quella del 'Live 1966')
4) I Want You (in studio)
5) Love Minus Zero/No Limit
6) Abandoned Love
7) Visions of Johanna (quella del 'Live 1966' o quella di 'Biograph')
8) Oh, Sister
9) Just like Tom Thumb's Blues ('Live 1966')
10) One too many mornings ('Hard Rain')

Per questa volta e' tutto!
C YA

Fabio

Ciao Fabio ok per tutto. Inserirò la tua versione nella apposita pagina "Italian Version" appena ho un attimo. Mi è piaciuta moltissimo e me la sono cantata già un tre/quattro volte... Se ne hai altre mandamele pure...
Napoleon



874) Una nuova classifica:
1) DESOLATION ROW (soprattutto le ultime interpretazioni dal vivo 00/01)
2) SERIES OF DREAMS
3) FOREVER YOUNG
4) A HARD RAIN'S A-GONNA FALL
5) IDIOT WIND (in particolare la versione di Hard Rain)
6) THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN'
7) DIGNITY
8) LIKE A ROLLING STONE
9) WITH GOD ON OUR SIDE (per il testo sempre attuale)
10) MY BACK PAGES (versione dal vivo con altri ospiti al 30mo anniversario)
Complimenti per il sito. Grazie ancora. Lorenzo da SA.

Ciao Lorenzo, la tua classifica farà salire alquanto Desolation Row nel classificone
generale anche se ormai LARS sembra inattaccabile... Mmm... Series of dreams al
secondo posto... In effetti è strano che questa stupenda canzone abbia così pochi voti nel
succitato classificone generale... Sono d'accordo con te sulla precisazione alla canzone
numero dieci che in quella versione reputo anche io la migliore di Bob (insieme però con
quella stratosferica contenuta nel bootleg "Bathed in a stream of pure heat"), sia nella
versione televisiva ufficiale con il cantato di Bob "orribile" (a detta di alcuni infedeli) sia
nella versione della vhs ufficiale con il cantato di Bob sovrainciso... La precisazione alla
canzone numero cinque direi invece che è "superflua" visto che l'intero video di "Hard
Rain" contiene forse le migliori versioni di quelle canzoni mai cantate da Bob...



875) In realtà non avevo pensato di farlo, ma mi è venuto l' istinto e quindi
sono qui anch'io a buttar giù le mie impressioni su Love and Theft, anche perchè ho letto
sul tuo sito commenti a mio parere eccessivamente entusiastici.
Intendiamoci, l'album mi piace ed è un piacere ascoltarlo. Quello che lo rende piacevole è
l'atmosfera. Dylan si diverte a cantare e ad eseguire quel tipo di canzoni. E' la musica che
lui VUOLE fare.
Era da tempo che non provavo quella sensazione di 'ritorno a casa', al
primo ascolto di un album di Dylan. Non che gli ultimi dischi non mi siano piaciuti, ma
erano poco immediati e non ispirati come questo. Prendi TOOM. Album sicuramente di
spessore,  musicalmente abbastanza ispirato ma la mano di Lanois è troppo evidente, a volte perfino
fastidiosa.
Le canzoni di TOOM hanno trovato la loro giusta dimensione dal vivo, più
vive , più dirette.
Love and Theft ha canzoni nel complesso di minor spessore rispetto a  TOOM
(con alcune eccezioni) ma è decisamente più godibile perchè l' alchimia tra musica e
testi è qui brillantissima e a volte geniale, mentre in TOOM i testi sono, oltre che
cupi (il che non è di per sè un difetto) anche  poco ispirati e spesso forzati.  Dylan sembra
essere a corto di argomenti o più semplicemente di ispirazione. Quando ascolto Love and Theft,
invece, sento la spontaneità, l'ispirazione, la facilità di scrivere, non sembra esserci limite al suo
flusso creativo. Questo è, per me, ciò che fa di Love and Theft un album vincente, al di là
delle canzoni prese singolarmente, che non sono magari capolavori, se prese una a una (eccetto due,
Mississippi e Po' Boy. La voce di Dylan nella seconda è da brividi), ma contribuiscono a creare un
clima godibilissimo.
Non esageriamo però... sentir dire che questo è uno dei migliori album di Dylan di sempre
mi fa quanto meno sorridere.
Dai, non scherziamo. E soprattutto, riparliamone tra un annetto, quando lo avremo tutti
digerito e metabolizzato e avremo la giusta prospettiva per collocarlo  nell' ambito dell 'opera
omnia dylaniana.
Un saluto a te e a tutta la fattoria.

Alessandro Cavazzuti



876) Visti i nuovi articoli di "Stories in the press"?...



877) Di aggiungere il gallo nella fattoria ce lo siamo dimenticati, eeeh? Il
successo di Love and theft, il pranzo a Milano ci sta facendo male,
eeeeeeeeeeeeeh?

ELIO ROOSTER
 

p.s.: e vabbè, come faccio con i miei figli, dopo la sgridata gli dò
una bella cosa. Visto che devi inserire, vai pure in (don't) throw
my ticket out the window. Il biglietto è splendido. O no? Saluti e a
presto.
 


 
 

Grande biglietto, Elio. Lo inserirò quanto prima...
Mi ero dimenticato del gallo effettivamente... Ho già provveduto...
Napoleon



878) Ciao Michele. E’ un piacere vedere che i farmiani si stanno moltiplicando a ritmi vertiginosi
(non mi riferisco a eventuali conseguenze della
famosa cena!). Ho come l’impressione che sia scoppiata una nuova “febbre” dylaniana.
Spero soltanto che questo
rinnovato e positivo interesse non si traduca da parte dei media in una nuova ondata di
soffocanti pressioni sul Nostro (che come è noto non ama stare sotto i riflettori).

Su Love and Theft  attendevo di trovare parole che fossero adeguate all’opera. Ma, mentre
cercavo di sciogliere il senso della definizione “capolavoro” – che condivido pienamente – in un’analisi più articolata,
Maggie's Farm è stata letteralmente invasa da decine di puntuali e competenti recensioni che hanno reso praticamente inutile la mia!

Desidero aggiungere soltanto un paio di considerazioni. E’ stato scritto da più parti che L & T
rappresenta il lato “solare” così come TOOM costituiva il lato oscuro dell’opera di Dylan. Niente di più vero.
Bisogna però stare attenti a tenere ben distinta la dimensione “solare” dalla “superficialità”. Non è necessario citare le Lezioni
americane di Calvino per sottolineare come nell’opera dei migliori artisti la solarità e la leggerezza vengano raggiunte solo dopo
un lungo percorso che passa attraverso il riconoscimento della “pesantezza” dell’essere. La superficie in questo caso
non è il primo momento della ricerca, ma la riconquista dialettica di una dimensione che era stata negata dai toni cupi e
pessimistici di TOOM, e che ritorna questa volta arricchita da una ricerca che dura da più di quarant’anni. TOOM
costituiva un punto di non ritorno. Non si poteva scendere oltre nella profondità della terra. Il pessimismo e la negatività erano
assoluti. A volte penso che se non fosse intervenuta la malattia a mostrare a Dylan un abisso fuori dalla metafora poetica,
TOOM avrebbe potuto restare l’ultimo lavoro del Nostro, tanto non sembrava offrire via di uscita. Invece l’incontro con
la possibilità reale della morte ha prodotto una vera rinascita alla vita e uno dei migliori frutti è stato L & T.

E per ritrovare la forza vitale, quello che con una espressione felice Alessandro Carrera definisce lo
“spirito della terra”, Dylan è tornato indietro nel tempo spezzandone la linearità per riaffermare la circolarità di
quello dei padri.

Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Carrera – che nel suo volume introduce il tema, a mio parere
fecondissimo, della temporalità nelle canzoni di Dylan - su Mississippi (quando mi deciderò a compilare la
famosa lista delle top ten – per il momento ho solo un titolo fisso al primo posto: “Blind Willie McTell” - la inserirò quasi
certamente tra le migliori composizioni di sempre!) e sull’immagine della tempo che origina. Certamente la metafora
del fiume per alludere alla temporalità non è cosa nuova nella tradizione filosofica (altro “furto”!!!) ma in questo caso
mi sembra che la  musica renda più chiaro il senso della circolarità cui si intende alludere. La ripetizione del fraseggio
musicale delle strofe ma soprattutto il voler allontanare la chiusura verso la tonica nel ritornello finiscono per distruggere la
linearità banale del tempo della tradizione occidentale per creare, assieme al testo (molto ricco di senso e assai curato
nelle rime e nelle assonanze), una vera e propria sospensione della dimensione temporale.

Passando ad altro, non ho trovato su MF alcuna reazione (almeno mi sembra, perché
come al solito mi perdo nei ricchissimi links della “fattoria”) alle dichiarazioni rilasciate da Dylan a Castaldo sul
pubblico delle prime file. Io ho avuto l’impressione che il Nostro, come in altre occasioni, sia è riuscito a dire nello stesso
tempo una verità e una menzogna. Una menzogna, perché non è affatto vero che ignora quelli che stanno sotto il palco (MF ha già raccolto moltissime testimonianze in proposito). Una verità, perché come tutti coloro che desiderano incessantemente
“crescere” e migliorare, in una sorta di masochistica ricerca delle attestazioni contrarie, piuttosto che di quelle
favorevoli, non sa che farsene degli osanna di chi – come noi – finisce per adorare ogni sua composizione.

Comunque sia, io mi auguro che al prossimo concerto i farmiani prendano alla lettera le dichiarazioni
del Nostro e si dispongano nelle retrovie così io (che sono piuttosto lenta nello “scatto”) potrò agevolmente
conquistare la prima fila!!!
(Bob puo’ dire pure ciò che vuole tanto, nel vero spirito dylaniano, ho intenzione di disattendere le sue indicazioni: “Don’t
follow leaders”! )

Ancora infiniti complimenti per il sito (ormai mio costante punto di riferimento)

(La posta ora è decisamente più leggibile!)

 “Wallflowers” Elena

Ciao Elena...
Se Alessandro Carrera è in linea e vuole dire la sua sull'analisi di Elena...
Michele "Napoleon in rags"


DYLAN TRIBUTE
I Tambourine Men and Doctor Faust suoneranno giovedì 11 Ottobre alla Blues House in Via Sant'Uguzzone a Sesto San Giovanni (Mi). vai qui per la mitica locandina
Io ci sarò (con la papera...) quindi voi milanesi non potete mancare anche perchè io ed Anna firmeremo autografi sulle copie di "Zimmy" (portatele voi perchè non ne ho molte...). Non accalcatevi però, non fate ressa... Uno alla volta, please...Napoleon

L'avevo già detto sopra?... Era per vedere se eravate stati attenti... Napoleon



879) Carissimo Michele,
ti ringrazio per avermi inserito nella mitica fattoria...mi sento onorato di
questo e spero di fornirti un utile contributo per il tuo sito. Come già ti
ho detto in precedenti e-mail, la mia esperienza riguardo Dylan, è limitata,
ma ho una gran voglia di approfondire le mie conoscenze e penso che il tuo
sito sia un ottima base di partenza, grazie a te ho conosciuto moltissime
cose riguardo Dylan e dintorni. Ho in mente di inviarti presto una mia
monografia, sul materiale audio da scaricare in rete. Utile per chi come me
è al di fuori del giro ristrettissimo di fan incalliti, possessori di
Bootleg. Il mio desiderio più grande sarebbe di reperire una copia dei
Minnesota Tape su Cd, spero di trovarla in uno dei miei viaggi in America.
Quanto a me, posso dirti che studio giurisprudenza alla Seconda Università
di Napoli e che il mio sogno spero realizzabile è quello di fare il critico
musicale. Qualche mese fa Jam pubblicò una mia recensione sull'ultimo lavoro
di Franco Battiato, ora ci riprovo con quella su Love And Theft, speriamo
bene. Se hai consigli da darmi a riguardo, li accetto con piacere...

Un grande saluto agli amici della fattoria

Salvatore "The Eagle"
 

Ciao "Aquila"... Ok. Ti piace Battiato? Io l'adoro...



880) Hi Michele,
Poche e serene parole per manifestare il mio disappunto sul nuovo
articolo di Riccardo Bertoncelli su Musica uscito oggi 4-10-01. Non
riesco a capire alla fine dove Bertoncelli vuole andare a parare (come
usasi dire).
La frase che estraggo dal contesto dell'articolo ,che alla fine esalta
BOB, è la seguente e mi piacerebbe che mi fosse dall'autore spiegata:
"Dylan ha smesso da un pezzo di essere un poeta affascinante". Poiché
Dylan esprime la sua poetica disco dopo disco, quando i testi sono suoi
naturalmente, è scorreto dire da un pezzo.. Sarebbe meglio essere chiari
invece di fare un tentativo di stroncatura, per poi rimediare ampiamente
fino alla fine dell'articolo.
Già che ci sono voglio dire la mia su L&T: da quando ho scaricato gli
MP3 giorno dopo giorno ne continuo l'ascolto più volte al giorno,
scoprendo cose nuove, senza provare momenti di stanchezza. Per me questo
vuol dire molto.
Spero che a breve si inizi sul nostro sito un'ampia discussione su boot
di Bob uscito recentemente rimasterizzato, se non fosse un boot si
potrebbe dire edito dalla Columbia. Mi riferisco al CD "Gaslight Tapes".
Lo trovo eccezzionale.
Per finire bobdylan.com ha ripreso la pubblicazione in real audio di
"performances" a un ritmo sostenuto, chiedo aiuto su come trasferire sul
mio computer queste performances, grazie.
"papa Mario"
 

Ciao Papa... Girerò la tua domanda a Bertoncelli e se vuole chiarirà il suo pensiero... Per le questioni tecniche spero che qualcuno ti aiuti (non guardare me che sono negato...).
Comunque riguardo alle recensioni di Bertoncelli (la sua prima è stata una delle poche "negative") se hai notato già nella sua seconda su Musica ha cambiato idea riconoscendo il valore di High Water. Tempo un paio di mesi e secondo me arriverà a scrivere in termini lusinghieri di tutte le altre, anche di Bye and bye (che aveva considerato una delle peggiori canzoni di Bob)...
Napoleon



E a proposito di recensioni negative di Love and Theft:

881) Ciao Michele
volevo inserirmi sul discorso Love and Theft visto che un paio di recenti lettere lo hanno
ingiustamente "bocciato" (fortunatamente solo un paio visto che il 99 per cento di quello
che è stato scritto sia a livello di critica che a livello di pubblico lo ha giustamente
esaltato).
Voglio solo dire che per quello che mi riguarda L&T è SUBLIME. Uno dei migliori album
non solo di Dylan ma dell'intero panorama musicale degli ultimi 40  anni (non ho scritto 40
tanto per mettere una cifra a caso... eh eh eh). Più ascolto il disco e più mi rendo conto
che è un capolavoro assoluto... Quanto poi a Bertoncelli che non mi sento di attaccare
avendo egli una esperienza enorme nel campo e che quindi rispetto, dico solo che non sono
assolutamente d'accordo su Bye and Bye che è una canzone stupenda, una delle mie
preferite di Bob (del filone "old-style" per intenderci)... Detto questo sono contento che
come me la pensino praticamente tutti i critici (visto le recensioni?... Quando Dylan ha
suscitato un'unanime consenso così evidente?...) e che così la pensi la maggior parte dei
dylaniani (almeno stando a quelli che ho sentito e di cui ho letto le impressioni). E stando anche alle classifiche
di vendita superlative... Se poi due o tre vogliono andare controcorrente beh... ognuno è libero.
L&T anche tra parecchi anni sarà ricordato come il grande capolavoro del Dylan della maturità
(insieme a TOOM anche se per me L&T gli è superiore di alcune spanne). E soprattutto sono contento dell'incredibile
successo commerciale di L&T. Che finalmente si stia tornando ad apprezzare la
GRANDE musica?...
Ciao, Valros



882) Cari amici della fattoria,
solo oggi sono riuscito ad avere il tempo di scrivere il mio commento su Love and Theft.
Solo oggi, scrivo, perchè finora non ho fatto altro che continuare ad ascoltare all'infinito queste dodici gemme.
Dodici. Cioè tutte le canzoni che lo compongono. Nessun album di Dylan secondo me ha avuto 12 perle una dietro l'altra. Nemmeno BOOT o le due trilogie degli anni 60.
Sono assolutamente stupefatto dall'arte di Dylan. Che fosse un genio lo sapevo ma credevo che anche i geni avessero un limite e dopo un album come Time out of mind avrei riso in faccia a chi mi diceva che il successivo sarebbe stato superiore. Beh, sono contento che gli altri mi possano ridere in faccia ora. Chiedo scusa a Bob per essere stato "infedele" in quel caso e mi inchino a L&T che ormai ho consumato dai troppi ascolti. Pensavo che dopo un mese ininterrotto di ascolti avrei poi pensato: "Beh, sì, però tutto sommato questo tal brano non era poi così eccezionale... Questo tal altro brano si è un pò sgonfiato a furia di ascolti... etc.". Che mi possa venire un colpo triplo!!! Altro che sgonfiarsi... Si sono tutti gonfiati ulteriormente nella loro bellezza... Pensa che inizialmente anche io come Bertoncelli non amavo Bye and Bye. Oggi la considero una stupenda e dolcissima canzone e condivido quella recensione che è apparsa di recente su MF dove ci si chiedeva se era stata prodotta un'altra perla simile durante l'anno (anche a me piacerebbe conoscerla, nel caso)...
Per quanto riguarda i testi non sono assolutamente d'accordo con Bertoncelli (ma cos'è una congiura?... Volete farmi perdere un gradito collaboratore di MF?... Napoleon) che dice che Dylan non scrive testi rilevanti da moltissimi anni... Quelli di Love and Theft secondo me sono i migliori testi di Dylan degli ultimi 20/25 anni (con l'eccezione di alcuni di Oh Mercy e di alcuni di TOOM). La superiorità di L&T rispetto a questi ultimi due citati però sta secondo me nel fatto che L&T è bello TUTTO, non a sprazzi come gli altri. Soprattutto è superiore musicalmente, come arrangiamenti, come VOCE e come produzione. Io ero uno di quelli che riteneva Lanois una manna per Dylan visto che gli aveva fatto produrre due gran dischi. Ora comincio a dubitare che il merito fosse solo di Lanois (non ci dimentichiamo che "Jack Frost" aveva prodotto TOOM con lui e non credo che in Oh Mercy abbia fatto tutto Daniel). Anzi comincio a credere che senza Lanois e con Dylan al top del genio come in L&T sia Toom che Oh Mercy sarebbero stati migliori. TOOM soprattutto, che pure considero un grande album, è troppo uniforme e piatto (pur nella sua bellezza). Inoltre ho ricollegato alcune cose con le parole di Dylan di recente espresse. Dylan disse tempo fa che in TOOM non c'erano le canzoni che lui avrebbe voluto mettere (nota di Napoleon: quando vinse i Grammy Awards per il disco). E già lì secondo me si dissociò alquanto da Lanois (inoltre i due litigarono durante la registrazione dell'album... E' cosa risaputa e riportata da parecchie fonti. Mi ricordo di aver letto che Dylan se ne andò sbattendo la porta ed urlando ironicamente contro Lanois qualcosa tipo: "Se avessi dato ascolto agli altri forse avrei avuto una carriera..."  o qualcosa del genere.
Ora leggo in una recente intervista riportata da MF che Dylan afferma che TOOM è un disco che non lo soddisfa, che sono state sbagliate le canzoni scelte per quell'album (immagino si riferisca ad alcune ovviamente) (seconda nota di Napoleon: ed inoltre Baxter ad Alba ci disse che esistevano una decina di brani, spero di ricordarmi il numero, out takes di TOOM finanche superiori a quelle andate su disco) e che lui ritiene L&T superiore. E' chiaro secondo me che Dylan disconosce in parte il lavoro di Lanois e visto il superbo risultato di L&T direi che non ci sono dubbi su chi ha ragione.
Ciao a tutti,
Giovanni "Clean-cut-kid"


883) Ciao Napoleon,
all'ennesimo ascolto di love and theft devo dire che non sono d'accordo con chi lo giudica
un capolavoro per il semplice motivo che questo termine gli starebbe troppo stretto. Love
and Theft  è una pietra miliare della storia di Bob. Secondo me Dylan non ha mai
realizzato un album così bello tranne in tre o quattro casi (Bringing, H61, Blood, Oh
Mercy), così compatto, così intelligente, con musiche tutte ispirate e di alto livello. E
soprattutto cantato così bene, suonato divinamente, prodotto in maniera impeccabile
(secondo me ha eclissato la produzione di Lanois eccessivamente monotona). I testi non
sarebbero a livello (leggo alcune critiche al riguardo)?... Ma stiamo scherzando o
facciamo sul serio?... Sono tra i testi migliori mai scritti da Dylan... Quelli di Po' Boy,
Moonlight, Sugar Baby, High Water e Mississippi sono dei capolavori assoluti ed anche gli
altri non gli vanno molto lontano... Se devo essere sincero non mi aspettavo affatto un
album di un livello così stratosferico... Con tanti saluti a quelli che credono ancora che
Dylan abbia già dato il meglio di sè (stando a quanto scrive Bertoncelli...). Dylan è più grande oggi con
questo disco di quanto non lo fosse 30 anni fa e come giustamente hanno sottolineato
praticamente i giornali di tutto il mondo è riuscito a rinverdire le gesta degli album mitici
dei 60 (e trovatemi un altro artista nell'universo che ci sia riuscito...). Quindi in conclusione
secondo me L&T non è UN capolavoro, ma è IL capolavoro.
Gianfranco



 
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