Vuoi discutere di Bob Dylan, 
della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da 
raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine
TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
LA POSTA DI MAGGIE'S FARM
PARTE 79
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags.

 

822) grazie per il ricordo di Rolling Thunder sul sito, mi
avete commosso...

conoscevi questo film del 1998 che si intitola Jack
Frost (proprio come lo pseudonimo di Dylan?)

Plot Summary for Jack Frost (1998)
 

Jack Frost is a singer who's on the road most of the
time so he can't spend a lot of time with his son
Charlie, although they love each other very much. When
Jack dies in a car accident, Charlie becomes a very
sad young man, until... Jack returns as a snowman! Now
they can do all the things they've missed when Jack
was human, but what will people think when they see
Charlie talking to a snowman and what will happen when
the weather gets warmer?

Un cantante che è on the road per la maggior parte
dell'anno... curioso, eh?

Paolo Vites

Ciao Paolo, non conoscevo il film... Grazie per la segnalazione... mmm... Rolling
Thunder... mi hai fatto venire in mente una cosa... magari faccio una sezione dedicata alla
tua mitica rivista... Chiunque abbia materiale, le copertine etc... me le invii... (io ne ho un
pò ma non tutte...)
Napoleon
 


823) Ti mando queste curiose righe uscite sul Mattino di Napoli dell'11 settembre.
Ma te lo vedi Bob che si mette le mani negli orecchi e sbuffa nei confronti
della piccola Dylan? Ciao

Dylan: liti in famiglia per il rap
New York. Anche Dylan è vittima del gap generazionale. Lui odia la musica
d'oggi e litiga con la figlia adolescente Desiree Gabrielle, nata da una
relazione con la cantante Carolyn Dennis. "La radio fa suoni orrendi", ha
detto Bob, suggerendo a Beck, rocker che spesso viene paragonato a lui,
di concentrarsi di più: "Non puoi esser bravo in tutto ciò che tocchi".
E Eminem? "Se è capace di scatenare tante controversie, deve fare per forza
qualcosa di giusto".

Grazie a chi mi ha spedito il trafiletto di cui come sempre ho perso il nome...
Napoleon


824) Ciao Michele

Mi sembrava di essere originale a scegliere il "terrapin" come animale totemico, ma
pensavo che l'avresti capito che era un animale, poichè dà il titolo a un LP dei Grateful Dead (dal cui
sito ufficiale l'immagine allegata).
Ahem, per evitare confusione, preciso che sono tartarughe d'acqua (non soltanto
personaggi per cartoon!).

Saluti
Roberto "terrapin"

PS
Sono un entusiasta della nuova veste grafica del 'talkin'.

OK



825) Ciao a tutti i farmiani,
in questi giorni stiamo tutti con le cuffie o con le
casse come sintonizzate sulla stessa frequenza. Stiamo
tutti cercando di dare un giudizio o stiamo cercando
di confermarlo. Io sto leggendo di molte persone che
sminuiscono quest'ultima opera di Dylan (anche attorno
a me sulle 12 persone che hanno comprato l'album il
70% e' concorde a definirlo splendido), c'e' una parte
che e' rimasta delusa. Io credo che un Oh mercy non ci
sara' mai piu', e ne sono lieto, per la stessa ragione
per cui un Blonde on Blonde non c'e' mai piu' stato.
Se ho scelto Dylan l'ho fatto perche' e' in grado di
colpirmi, spiazziarmi ed anche quindi deludermi; penso
che a chiunque piaccia l'idea che, pur avendo 60 anni,
sia capace di sorprendere nuovamente il suo pubblico.
Voi credete di non essere stati sopresi? Beh, qui' vi
sbagliate: andate su
http://hem.passagen.se/obrecht/backpages/chords/index.htm
e apprendete gli accordi di queste canzoni (per chi
suona). Se non conoscete la musica fatevi dire che la
struttura delle canzoni, che possono essere
all'orecchio gia' sentite, e' invece qualcosa di
nuovo, soprattutto nell'universo delle canzoni
dylaniane. Non avrei mai immaginato quegli accordi
suonati da Dylan (sara' vero quello che dice Jacob,
che il sogno di suo padre sarebbe arrivare alle
espressioni sonore di Tom Waits?). Lasciate stare If
dogs run free, fu un solo splendido esperimento
(ricordiamo che New Morning fu scritto per un opera
teatrale mai compiuta), qui' abbiamo dei semitoni,
delle eufonie, delle scale in progressione, e degli
orpelli chitarristici piombati come macigni nelle
canzoni di Bob come non mai, e tutto e' leggero. La
vera chiave di lettura, la Leggerezza. Non va cercato
un Time out of Mind, perche' gia' ce n'e' uno, e
basta. Allora interpretate questo album come un
messaggio, un dipinto di Dylan, dal sapore
anacronistico ma che gli dona, gli sta addosso come
quel cappello, da grande vecchio. E per la prossima
volta? Si vedra'. Comunque va ricordato che piu' se ne
discute di questo lavoro e piu' se ne va riconoscendo
il valore intrinseco. E un giorno, tra un mese o un
anno, darete un occhiata all'opera intera di Dylan, e
noterete come Love & Theft sia necessario, in qualche
modo impossibile sostituirlo. L'ideale obsoleto
seguito di Time Out Of Mind. Un grande Dylan.
Massimouse

PS Michele a me risulta che Quinn the eskimo era una
canzone dedicata all'amico, recentemente scomparso,
Anthony Quinn (che fece un film, di cui non ricordo il
titolo, nel quale interpratava un Esquimese). Ciao

Ciao Massimo, grazie per le informazioni (avevo sentito anche io qualcosa su Anthony Quinn)...
Napoleon


826) Ciao Michele,
con un pò di pudore vorrei esporre la mia opinione su "Love & Theft".
L&T è molto bello e nulla più. Mi spiace, ma secondo me il capolavoro è
tale quando ti fulmina sin dalle prime note. Ascoltandolo 20, 30, 1000
volte avrò modo di apprezzarlo sempre più, ma lo "spark tingle to my
bones" non l'ho sentito e se non lo senti subito.....almeno a me è
sempre capitato così.
Se poi anzichè colpo di fulmine dovesse essere amore "ragionato", beh
allora sarò contento di poterti dire che hai avuto ragione ancora una
volta.
La mail di Massimouse mi ha un pò inquietato. Mi spiego. Mi ha
riportato alla mente il momento in cui Paolo Vites decise di
abbandonare "Rollin Thunder": una sensazione di sgomento con successiva
crisi abbandonica si impadronì di me. Oggi leggendo la mail di cui
sopra penso che in fondo Bob è venuto e ripartito dall'Italia, il nuovo
album l'ha realizzato (e chissà quanto occorre aspettarne uno nuovo),
tu non ci guadagni niente dal sito.....insomma
rassicurami che non è tua intenzione mollare!

Ultima nota. Preferisco la TB così come l'hai riportata ora, senza
immagini, colori e "tabelle". Sai, in ufficio si legge molto meglio!!!!
Salutoni,
Arduino "the fly"

Ciao. Penso di chiudere MF con la mia morte.
Michele


827) Avete letto le nuove strips di Zimmy?
Napoleon


828) Ciao, complimenti come sempre, gli aggiornamenti sono
continui! Ti volevo segnalare che esiste una cover di
"the wicked messenger" incisa da Patti Smith sul suo
"Gone Again"(1995). Ciao, alla prossima
Marco

Ok Marco, inserirò quanto prima
Napoleon


829) Cerco registrazione del concerto di Bob tenuto all' Arena Flegrea di Napoli il 26 luglio
2001 (meglio se su CD) e i VHS (non originali) di "Don't look back", "Eat the document" e
"Renaldo and Clara" (anche versione breve). Il mio indirizzo di posta elettronica è il seguente:
max.gug@tiscalinet.it


830)  Ciao a tutti,
ecco alcuni veloci pensieri sull’ultimo lavoro di Dylan. Innanzi tutto devo dire che tutto
sto’ clima “agiografico” che ultimamente sta circondando il nostro sembra non avere più fine,
determinando dei (pre)giudizi positivi che, a dire poco, mi sembrano francamente eccessivi. Ho comprato il
dischetto sabato scorso e devo dire che lo ascolto da giorni (con un certo sforzo)…….cercando di
capire cosa abbia di così speciale! Ci sono tre pezzi buoni (Mississippi, highwater e sugar baby),
tre bluesacci sporchi e cattivi (ma cry awhile poteva anche risparmiarcelo, mentre honest with
me non è male ed ha un bel “tiro”) ed il resto, come direbbe il califfo, è NOIA, pallossissimi deja
vu musicali, persino robaccia alla dean martin con tanto di martini dry! Dal punto di vista musicale non
si è certo spremuto più di tanto, almeno così sembra (ragazzi, ma Floater l'avete sentita? ed il
remake di Blue moon?). Non voglio sezionare i testi senza tenere conto della musica perché essendo il
nostro un cantante (o prima di tutto un cantante/cantautore ecc.) è giusto coglierli nel loro elemento
naturale (altrimentei avrebbe pubblicato un libro, no?) ma i paragoni letti qua e la con pietre miliari
come Blood ecc. mi hanno fatto ridere. Non ripeterò la frase piuttosto famosa del buon Marcus
perchè sarebbe forse ingenerosa, ma mi sembra che si sia voluto gridare al capolavoro a tutti i
costi mentre a me pare il classico tran tran che Dylan segue dall’80 ad oggi: un disco buono, ma dico
veramente buono*, a decennio, il resto è onesta (?) routine. A questo proposito devo dire che
l’intervista a bucky è stata illuminante: personalmente ritenevo To make you feel my love l’anello
debole di TOOM e bucky me lo ha in un certo senso confermato. Infatti il nostro, visto che
mancava (?) un pezzo da infilare nell’album l’ha composta li per li in 15 minuti. Bucky ci vedeva il genio, a
me sinceramente ricorda l’antologia dei baci perugina….Comunque, una volta svaniti gli
osanna “di rito” (avete visto il servizio di Mollica?) vedremo quanto girerà sto dischetto, “time will tell” per
citare una canzone del nostro.

Ciao

FRA

PS eh lo so, sono sempre fuori dal coro caro Michele, always on the other side
* dicesi buono il disco che ritorna a distanza di tempo sul piatto/cd con una certa
frequenze provocando brividi di piacere acustico/intellettuale/ormonale........a questo proposito alzi
la mano chi nell'ultimo anno ha invece sentito il bisogno di riascoltarsi Empire Burlesque,
Down in the Flood, Under the red sky, Real Live, Dylan & Dead e similia, la compagnia nella
quale, ma vorrei sbagliarmi, andrà presto a finire L&T, una volta che uno si sia messo quei 3-4 pezzi
su una bella raccolta autoprodotta....

Ciao Fra (io ho alzato la mano...)
Napoleon


831) Woody Guthrie was my last idol
he was the last idol
because he was the first idol
I'd ever met
that taught me
face t' face
that men are men
shatterin' even himself
as an idol
an' that men have reasons
for what they do
an' for what they way
an' every action can be questioned
leavin' no command
untouched an' took for granted
obeyed an' bowed down to
forgettin' your own natural instincts
(for they're a million reasons
in the world
an' a million instincts
runnin' wild
an' its none too many times
the two shall meet)
the unseen idols create the fear
an' trample hopes when busted
Woody never made me fear
and he didn't trample any hopes
for he just carried a book of Man
an' gave it t' me t' read awhile
an' from it I learned my greatest lesson

you ask "how does it feel t' be an idol?"
it'd be silly of me t' answer, wouldn't it...

Giovanni Cerutti

Cioè?
Napoleon


832) Ho visto nella posta che stavate discutendo di dove
possa essere il posto della foto nel booklet di L&T,
quella con i giocatori di carte (anzi di domino,
pare).

In un post di r.m.d. il posto viene identificato come
Coney Island, a Brooklyn.

ecco il testo:
 

Hey you all know that cool picture of Dylan in Love &
Theft, of him with the
old guys playing domino. When I first posted my
reactions to the record, I
was thinking it was Spain or someplace foreign. Well,
PSB emailed me and
said, it was brooklyn, probably coney island.

So, I blew up the picture and faxed it a friend of
mine from Brooklyn who
knows Coney Island. Oh yeah, that’s definetly coney
island, on the Board
Walk, about fifth street. It’s sort of an open air
paviallion where old
russian and puerto rican men sit on picnic tables

Paolo Vites

Thanx,
Michele


833) Ho aggiornato la pagina dei testi (album Street Legal)
Napoleon
 


834) ciao michele,
finalmente riesco a trovare un po' di tempo per scriverti un'email,
anche se avrei preferito farlo senza dover toccare certi argomenti che
invece da qualche giorno a questa parte sono nei cuori di tutti quanti.
le mie sono solo parole, ma sappiamo bene che c'è qualcuno che solo con
le parole, sei corde di chitarra e un'armonica è riuscito a cambiare i
cuori delle persone.
io non sono così brava con le parole, e avrei preferito raccontarti
delle mie vacanze, della grecia e di tutti i fichi che ho mangiato
raccogliendoli dagli alberi ai bordi delle strade, della polvere che ho
respirato e della sabbia nera rovente su cui ho camminato e preso i
raggi del sole.
invece si è scatenato questo inferno, tutto è cambiato, e a fatica
riesco a guardare indietro a quelle casettine intonacate di bianco e ai
miei compagni di vagabondaggio senza pensare che allora la catastrofe
non era successa, che tutto filava più o meno liscio.
penso anche io a tutto quello che si è interrotto, a tutti i progetti
mandati all'aria, a tutte le rinunce. questa volta siamo stati toccati
proprio da vicino, se non geograficamente, almeno culturalmente.
ma credo che la cosa migliore sia riprendere dove ci eravamo lasciati,
con la consapevolezza in più che se da una parte c'è tanta gente
spietata che ruba migliaia di vite, dall'altra c'è una valanga di
solidarietà e di amore che se a volte stenta ad uscire, è però sempre
ben custodita nel cuore di moltissima altra gente, e questa tragedia ne
è stata la dimostrazione...
a presto
ilaria


835) Caro Napoleon,non ti deve stupire ch'io abbia messo in
classifica Quinn the Eskimo, perchè è vero che The Poet
ha scritto cose ben più consistenti e che meriterebbero di
far parte della Top Ten,ma è anche vero che questo brano
nella sua semplicità sa essere efficace e dirompente.
Non so se il personaggio della canzone sia uno spacciatore
o altro, ma ciò è irrilevante rispetto al contesto della canzo-
ne che,secondo me,prende a pretesto il suddetto per ridico-
lizzare tutti i fenomeni da baraccone.
Per me The Mighty Quinn ma anche Tiny Montgomery sono
di volta in volta il trombone di turno,la soubrettina, il vicino
di casa un po' rompi,il superiore , il datore di lavoro,ecc.
Ed ecco che il nostro Bob li prende in giro con la consueta
ironia,accogliendoli(si fa per dire) in pompa magna.
Stupenda e trascinante è la versione alternativa in Biograph.

Ciao  Elio



 

836) Ciao Michele,é la prima volta che scrivo e avrei voluto farlo con la gioia e la
spensieratezza che avevamo un pò tutti fino a qualche giorno fa.Adesso,invece di parlare del nuovo disco
che fra l'altro dalle mie parti ancora non arriva  o del mio essere dylaniata persa,con il cuore in
mano sono andata a riascoltare alcune canzoni di Freewheelin' e The thimes they are...(
vedi with god on our side e Blowin' ecc..) ed è incredibile come dopo 40 anni siano così
attuali,vive e "vere come carboni ardenti". Cos'altro si può aggiungere?
Vorrei ringraziarti per il bellissimo sito di Maggie's Farm che conosco da poco più di un
mese, i racconti del neverending tour mi hanno fatto davvero sognare, condivido quello
che hai scritto tempo fa sull'essere fan di Dylan e a tale proposito volevo chiederti se per essere
riconosciuti ufficialmente dylaniati vale anche: avere una naturale preferenza per il colore
blu perchè si è prevalentemente Tangled up in..; fare colazione in una broken cup aspettando
che qualcuno ti interrompa per dirti chissacchè; farsi installare in fretta e furia l'antenna
satellitare per poter vedere Bob al Late Show ( a proposito che fine ha fatto? ).Ho fatto il test e
devo dire che non mi è andata molto bene (solo 26), sto comunque prendendo massicce dosi di
TOOM ecc.. Non ho scusanti, sono una dylaniata che Dylan se l'era perso per strada a metà degli
anni ottanta (non ho ancora completamente digerito alcune cose di allora) , poi la vita ti
porta ad " altri incroci" e così, pur avendo sempre ascoltato  i suoi vecchi dischi, ormai era per
me una back page...fino a che per puro caso non l'ho rivisto al concerto di Pescara. Ci sono
andata più per un'amarcord che per altro e l'ho gustato in parte perchè non conoscevo
ancora TOOM (mea grandissima culpa) ma dopo il primo brano a me noto, Tambourine man,è
stata praticamente una mitragliata, mi ha praticamente stesa. Da allora non mi sono più ripresa e
per recuperare il tempo così inutilmente perduto, sono passata direttamente dalle Back
Pages alla home page e cioè: ho esaurito la memoria del computer causa intensa
navigazione,sto praticamente imparando ad usare adesso la posta elettronica e non ho
potuto mandare prima la foto del concerto perchè non sapevo come fare..; ho attinto a piene
mani dal tuo sito; ho comprato TOOM e buona parte di quello che mi mancava e ora vorrei
poter trovare qualcosa in video (ho solo Unplugged). Se c'è qualcuno che mi vuole dare una
mano può scrivermi a g-i-u@libero.it Ora, nonostante la mia non completa istruzione in merito,
vorrei avere un angolino nella Farm e quindi se a te sta bene e visto che manca, ecco una
candidata rabbit. Fammi sapere. Un saluto a tutti i M.Farmiani e ancora ciao.GI.
P.S.
Chi è secondo te la donna "invocata" in TOOM ?
Chi sono "the ones that I love best" feriti in Idiot wind?
Pò boy è Bob, vero?
Perche nessuna tv ha parlato del tour di Bob in Italia a quanto ne so io ?

Ciao GI. Grazie per i complimenti e per la foto che riporto qui sotto ed inserirò ovviamente anche nella apposita pagina "Someone showed me a picture...)
Il Letterman Show suppogo sia quanto meno rinviato con la tragedia di New York.
Ai ps non saprei rispondere, chi ne sa di più?
In TV direi che qualcosa è passato sul tour italiano (non moltissimo...)
Napoleon


Bob a Pescara


837) Ciao Michele,
di questi giorni ascoltare Dylan è una sorta di polizza di assicurazione contro il non senso
imperante.
Ricordo una sua intervista che mi colpì molto, quel suo non credere nella pace. " Il
momento stesso in cui stanno ricaricando il fucile, quella è la pace ".
Mi basta questo, senza altre analisi politiche.
Mi basta ascoltare ancora e di nuovo Let me die in my footsteps per trovare oasi di
tranquilla disperazione nella disperata tranquillità di questo vivere che va avanti e non so come fa a
farlo senza chiedersi tante cose.
Vado avanti anch'io, e ti scrivo di Bob, come ho sempre fatto.

Ho comprato l'album, e sta passando nel mio Cd da giorni. Non riesco a dirti nulla,
ancora, sono uno che gli album li rumina e solo dopo tempo li capisce o si illumina d'immenso.
Non ti darò mai classifiche degli album perchè non riesco a concepirle, gli album sono qualcosa
di molto più complesso di una singola canzone, hanno equilibri difficili da capire.
Certo però una cosa devo dirla: ritengo Time out of mind un album straordinario, e se
dovessi mai concepire una classifica sarebbe lì tra i primi 4 di Dylan. Eppure, in quell'album, per
me non ci sono canzoni in sè meravigliose, a parte Not dark Yet. Ma l'atmosfera di
quell'album, il sound, la voce di Dylan, i testi, fanno sì che scorra come un tuttuno straordinariamente
concepito. Quindi se dovessi fare il gioco della torre, quest'ultimo album avrebbe una
triste sorte comunque.....
Mi sembra un album più slegato, più vario, non riesco a vederci un concept album, tranne
per quel riferimento alle dodici battute del blues e quel sapore di antico che si respira. C'è
molto orizzonte di Nashville, effettivamente.
Sulle singole canzoni, posso dire di più. Anche a me Tweedle Dum & Tweedle Dee è
sembrata una piccola Tombstone Blues, molto piacevole. Mississippi e High Water sono canzoni
eccezionali, come Sugar Baby e Po' Boy. Dylan è uno che quando suona il blues non mi stanca mai,
quindi anche il più stanco dei blues non sa annoiarmi. Certo Cry awhile ha un tocco in più.
Quello che per fortuna non vedo è autoindulgenza, in questo album.
Un'autoindulgenza che invece per me ricorre in altri album, a cominciare dal tuo
amatissimo Self Portrait...
Un saluto forte, Mino

PS Grazie per i CD, diavolo, credevo fosse uno scherzo, davvero ho vinto il concorso ?
Grazie a te e a Carlo per la cortesia.

Ciao Mino,
i nostri concorsi sono tutti seri...
Napoleon


838) Bruno mi segnala:

da Repubblica

Pagina 45

Dylan: "Non ricordo i 60, tutta colpa delle droghe"
Appello ai fan: "Aiutatemi a scrivere l'autobiografia"
la curiosità
 

                       LONDRA - Bob Dylan lancia un appello clamoroso ai suoi
                          fan dalle pagine del Sunday Times: "Aiutatemi a ricordare
                          quel che mi è successo negli anni Sessanta e il significato
                          delle parole che ho usato nelle mie canzoni di quel
                          periodo". Nell'intervista rilasciata a un giornalista
                          dell'edizione domenicale del Times, il musicista di Duluth
                          ammette di ricordare ben poco di quanto avvenuto nella sua
                          vita nel suo decennio forse più fertile: un fenomeno dovuto,
                          spiega Dylan, sia al pauroso incidente motociclistico di cui
                          rimase vittima il 29 luglio 1966 sia all'uso di droghe in quegli
                          anni. I particolari che Dylan non ricorda, tra cui il motivo
                          per cui egli scrisse canzoni come "Like a Rolling Stone" e
                          "Desolation Row" nonché quale sia il loro significato,
                          serviranno al cantautore nella stesura dell'autobiografia.
                          Il 60enne Dylan ha rivelato comunque di aver già scritto
                          150 pagine del primo volume del libro che si intitolerà
                          "Chronicle": "Dovrebbero essere 200 pagine - rivela - ma
                          non mi ricordo esattamente quel che è accaduto in quegli
                          anni. La mia memoria è diventata bianca per gli incidenti e le
                          cose avvenute. Sto collezionando aneddoti dalle persone
                          che vivevano con me a quell'epoca e vado in giro a
                          chiedere cosa accadeva. Prendo qualcosa di quello che la
                          gente crede sia vera e ci costruisco una storia "
 
 


839) Hello a Napoleon e a tutti alla MF!
Ebbene sì, mi sono immersa anch'io nell'ascolto di Love and Theft, che, devo dire, mi ha
aiutato a superare un paio di brutte serate con tonsillite acuta grazie alla sola presenza del
disco nel lettore e alla voce di Bob che si diffondeva nella stanza. Che dire? Solo il
nostro poteva fare un disco come questo, e con quale stile e classe! Questo disco è un
vero e proprio atto d'amore nei confronti dei bei vecchi tempi andati della musica popolare
americana, del blues del Delta del Mississippi e degli incredibili personaggi che cantavano
sulle sue sponde... ad esempio il famoso Charley Patton, a cui è dedicata la splendida
ballatona dylaniana High Water; questi era un grandioso chitarrista e performer
incredibilmente innovativo per i suoi tempi, un uomo dalla vita brevissima ma
incredibilmente intensa, (uno di quelli che piacciono al Bob, insomma!) di cui tra parentesi consiglio a tuttti
la raccolta rimasterizzata uscita da poco... Insomma, il nostro Bob ha omaggiato questo
mondo di cui si sente in parte figlio, con l'obiettivo preciso di regalarci un vero trip, un'immersione
completa in quell'universo e in quei suoni, cosa che a mio parere gli riesce benissimo:
appena ascoltate le prime note, ti puoi sentire trasportato, a seconda del pezzo, sulle
sponde del fiume, tra l'aria pesante, le acque limacciose e strani personaggi che si aggirano nei
dintorni (come con Lonesome Day Blues o Floater), oppure in una sala da ballo anni 40
un po' fumosa, dove Bob è il crooner che, con il suo complesso, canta in un angolo del
locale mentre le coppie ballano, come con Summer Days e Bye and Bye, dove ti viene una
voglia pazzesca di metterti a ballare su e giù per la stanza, anche se sai benissimo che Bob ne
sarebbe probabilmente disgustato... E Sugar Baby? Non è fantastica?
Insomma, il tutto rende l'album un trip incredibile che, appena ascoltate le prime note, ti
porta laggiù sulle sponde del Mississipi, parecchi decenni fa, con Bob. Questo è senz'altro un
disco che il Bob ha sfornato con gran naturalezza, con gran gioia e piacere, e con il
famoso amore di cui si dice nel titolo, che induce al furto e all'omaggio verso le cose che hanno
fatto parte della propria formazione. La voce di Bob nel disco è straordinaria, e anche i testi,
che al momento devo ancora esplorare bene, sembrano pervasi della stessa atmosfera magica,
che attraversa tutto il disco. Cosa chiedere di più?
In attesa di vedervi tutti al più presto al famoso pranzo dylaniano degli adepti di MF
mando
Un salutone a tutti,
Beni Hamster

e al proposito Beni comunica che si terrà, appunto, un pranzo dylaniano:

Il ristorante si chiama "Le Stelle Marine", e l'indirizzo è Via Tiraboschi, 2 (ang. Via
Muratori).
E' facile da trovare, anche per chi viene da fuori, e sono solo tre fermate di metro dal
Duomo. Quindi, io direi che, se per te va bene, l'appuntamento è all'ora di pranzo il 30 di
settembre (non so, facciamo per l'una circa?) al suddetto ristorante. Il massimo sarebbe se tu potessi
fare l'annuncio con i dati nella pagina "nuovo" di Maggie's Farm, così automaticamente
tutti i visitatori del sito lo vedrebbero, e chi vorrà potrà aggregarsi... pare che questa volta
saremo tantissimi, una vera delegazione! E dato che hai già il tuo bel daffare con le mail della
posta, abbiamo anche pensato che chi vuole fissare la sua disponibilità per il pranzo (io dovrò
sapere quanti siamo per prenotare il tavolo qualche giorno prima) può farlo mandando un'e-mail
a me o ad Anna entro lunedi prossimo, il 23. Ti va bene? Tutto ok? Fammi sapere! Il pranzo si
preannuncia più che succoso, e finalmente potrò conoscere te e gli altri MFarmiani che ho
perso l'ultima volta! Wow!
Salutissimi,
A presto
Beni

Ciao Beni.
Annuncio messo.
Per contatti e menu:
beni: beni@taocenter.it
anna: anna.calvi@inwind.it


840) Ho aggiornato la pagina della Discografia
Napoleon


841) Ciao Michele,
volevo chiederti ed eventualmente girare la domanda ad Anna e Carlo se i Dylan Tree 1 e
2 sono ancora in circolazione, o sono stati già archiviati. Purtroppo non sono riuscito a mettermi in lista a tempo debito
ma essendo rimasto positivamente colpito dal Dylan Tree di Leonardo mi piacerebbe venire in
possesso anche di quel materiale.
Il tutto naturalmente se è ancora possibile.

Inoltre un grazie a Roberto "Terrapin" e a Franceso per le traduzioni di "Friend of the
Devil"!!

Un saluto Luca "Spider"

Ciao Luca, contatta Anna (sopra c'è il suo indirizzo e-mail)
 
 

La nuova pagina di
TALKIN' BOB DYLAN BLUES
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Lunedì 24 Settembre



 
 
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