Vuoi discutere di Bob Dylan, 
della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da 
raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine


TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
LA POSTA DI MAGGIE'S 
FARM - PARTE 72
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags.
699) Avete letto le nuove strips di Zimmy?
Napoleon



700) Ciao Michele.
ti mando la mia classifica dei 10 album preferiti e ti pongo un paio di domande...

   1-Blood on the tracks
   2-Desire
   3-Bringing it all back home
   4-Planet Waves
   5-Highway 61 Revisited
   6-Oh Mercy
   7-The Freewheelin'
   8-Blonde on Blonde
   9-New Morning
   10-Time Out Of Mind

Vorrei sapere perchè Bob propone rarissimamente dal vivo brani tratti da
Desire (qualche volta Idiot wind e Joey) e Planet Waves (eccetto Forever Young), dischi che , come vedi dalla mia classifica personale, ritengo splendidi.
Se qualcuno sa qualche aneddoto mi faccia sapere... (forse quelle canzoni
aprono vecchie ferite? vedi Sara?)... spero di essere smentito a Brescia e La Spezia, a proposito non potrò essere presente alle 17 a brescia..a quell'ora partirò da Milano.
Volevo sapere inoltre se si può già mandare il materiale per il Forever
Young Valdostano... visto che con il mio gruppo (formatosi per l'occasione di
Alba) abbiamo suonato proprio Forever Young... dovremmo partecipare per
diritto :-)
Saluti
Matteo

Ciao Matteo parto dalla fine. Il Forever young valdostano che citi si chiama in realtà Bob Dylan Forever 2a Edizione (anche se ora che ci penso forse era meglio la tua definizione... vabbè ormai è andata) e dovrebbe svolgersi l'anno prossimo se tutto va bene. Dico dovrebbe perchè il progetto non è ancora definito al cento per cento ed in questi casi meglio non sbilanciarsi... Ad ogni modo puoi mandarmi sicuramente materiale del tuo gruppo visto che per il momento stiamo selezionando i cantautori ed i gruppi partecipanti.
Desire e Planet waves sono tra i miei preferiti come ho spesso ricordato ed il fatto che Bob non esegua praticamente quasi più nulla da questi album (su venti canzoni praticamente esegue solo Forever young) è effettivamente un mistero (anche se gli album di cui Bob sembra essersi scordato - salvo rare eccezioni - in realtà sono almeno una ventina). Per quanto riguarda Planet waves il discorso Sara potrebbe non essere sbagliato e ne parlavamo proprio qualche giorno fa Anna ed io al concerto di Bob. Anche se stando a quanto mi ha raccontato "Papa"Mario a Brescia sembra che in realtà Sara e Bob si frequentino ancora oggi (Mario mi ha detto che erano insieme alla premiazione di Bob con il Golden Globe per "Things have changed").
Fatto sta che Bob sembra in piena fase nostalgica: ha rimosso quasi del tutto gli anni 70 ed 80 tranne i classici come Knockin', Tangled up in blue e qualche altro, ed è ritornato quasi esclusivamente agli anni 60 pescando da Freewheelin', Bringing it all back home, Highway 61 revisited e  Blonde on blonde più qualcosina da Another side e The times they are a-changin'. Per il momento sembra che la situazione non cambi ma mai dire mai. A Brescia c'è stato un episodio simpatico di un tipo alla mia destra che per tutte le ultime dieci canzoni ha continuato a gridare verso il palco: "Hurricaneeee" (pronunciandolo Urricaaaan) e ad un certo punto un altro poco dietro evidentemente per sottolineare l'assurdità della richiesta ha gridato: "Heeeidiiii". Il bello è che io ho riflettuto mentalmente che ora come ora ci sono più probabilità di ascoltare Heidi che Hurricane in un concerto di Bob.
CIao, Napoleon


701) Ciao Michele, complimenti per il bel lavoro di restyling sulla pagina di Renaldo and Clara. Le foto che hai messo sono molto belle e se ne aggiungerai altre sarà ancora meglio... Ma la versione in italiano proprio non si trova?...
Giovanni

Ciao Giovanni mi fa piacere ti sia piaciuta la nuova veste grafica di quella pagina. Se avrò tempo magari farò un'appendice in una nuova pagina con solo fotografie (ne ho messe un pò ma su un film di quattro ore ce ne sarebbero ancora tante bellissime da mettere...).
A proposito una curiosità (mi è venuto in mente perchè ne ho parlato di recente con Anna nella trasferta elvetica): vi ricordate di Ruth Tyrangiel, la donna che poco tempo fa dichiarò alla stampa di aver vissuto con Dylan per 20 anni e che aveva citato Bob in giudizio presso il Tribunale di Los Angeles per 5 milioni di dollari? Bene è quella che recita nel film Renaldo and Clara la parte della "Girlfriend" (la vedete qui sotto con Ronnie Hawkins/Bob Dylan).
 
 
 

Ruth ha affermato di avere scritto molte canzoni con Bob e per questo voleva essere risarcita per le royalties non percepite. La donna ha poi raccontato di aver convissuto per vent'anni con Bob (dal 1974 al 1993) il quale le avrebbe sempre promesso di sposarla senza mantenere mai. Inoltre avrebbe consigliato da un punto di vista finanziario Bob per i suoi affari senza percepire un soldo per il denaro fatto guadagnare a Dylan.

Quando mi è venuto in mente questo fatto ed ho collegato dove avevo letto già quel nome, Ruth Tyrangiel (ovvero nei credits di Renaldo and Clara) ho anche pensato al seguente verso di Something there is about you (da Planet Waves) in cui Dylan ricorda i fantasmi della sua giovinezza. Che si tratti della stessa Ruth?...

Thought I'd shaken the wonder and the phantoms of my youth
Rainy days on the Great Lakes, walkin' the hills of old Duluth.
There was me and Danny Lopez, cold eyes, black night and then there was Ruth
Something there is about you that brings back a long-forgotten truth


702) Ciao Michele, sono Giampiero
volevo chiedere a te e a tutta la farm se qualcuno ha il testo alternativo di Tangled up in blue cantato su Real live, magari anche con la traduzione in italiano e, sempre se è possibile, confrontarlo con quelllo originale. Ciao e grazie ancora.

Ciao Giampiero, da qualche parte pensavo di avercelo ma non riesco a trovarlo... Chi mi fa la cortesia di mandarmelo se ce l'ha? 
Grazie, Napoleon


703) ciao michele
   tutto ok?
   sei pronto x il tour??
   forse riesco ad essere alla reunion di bs

   x la bacheca di MF:

 "if you wanna make a deal check my list here!
   http://digilander.iol.it/roma245//bob.html"

   grazie
   ele75

Ciao Elena, ho già inserito il tuo annuncio nella bacheca di MF e lo riporto qui sopra per quelli che magari non l'hanno visto. Purtroppo a Brescia non ci siamo incrociati (ma dov'eri?...). Sarà per la prossima volta...
Michele "Napoleon in rags"


704) Io sono del gruppo DylanProject che (indovina) fa solo repertorio di Dylan,
anche con robuste iniezioni di letture delle traduzioni in italiano,inserite più o meno ingegnosamente nelle canzoni.
Abbiamo partecipato alla festa di Alba, ma essendo un po' sfigati, ci siamo
esibiti il sabato nel vuoto totale del cortile assolato (e nel vuoto di recensioni).
Pensiamo comunque di aver fatta una buona figura, almeno a giudicare dalle
reazioni dei presenti.
In linea di massima saremmo disposti a partecipare anche alla tua
manifestazione, maltempo o valanghe permettendo, visto il periodo preventivato.
Siccome adesso abbiamo un nostro sito, saremmo felici che tu lo visitassi,
scaricassi gli mp3 demo, li ascoltassi ecc..
Se fossimo di tuo interesse, gradiremmo che ci segnalassi in qualche modo ai
tuoi affezionati lettori.
Ciao Alberto Arienti.

vai al sito:
http://www.iosono.com/dylanproject

Okay, Alberto... Tutto fatto. Stai in linea per aggiornamenti relativi a "Bob Dylan Forever 2 - La vendetta".
Michele "Napoleon in rags"

705) 6/07/01

   Ciao Michele,
   un saluto a tutti gli amici della fattoria.
   Mi trovo qui a scrivere una mail un po' strana, il mio stato d'animo combatte tra l'euforia più sfrenata per l'imminente concerto di Brescia del Nostro e una vena di forte malinconia che da qualche tempo non mi dà pace.
   Ora mi spiego...
   E' un periodo che oserei definire di "divulgazione del verbo dylaniano"
   (nel mio piccolo, si intende, essendo un
   piccolo Adepto non certo come Michele
   Sacerdote-Supremo-Della-Cerchia-
Inarrivabile-Degli-Eletti-Prescelti)
   sull'onda dell'Oscar per THC del film Wonder Boys che dalle mie parti
   qualche effetto l'ha pur lasciato.
   Divulgazione che si traduce in diverse cassette con scalette di tutto
   rispetto (che neanche la Columbia...) da far girare tra i miei amici che incredibile ma vero finalmente sembrano
   essersi accorti di LUI!
   Scalette che ovviamente tengono conto del fatto che chi le ascolta è un
   (speriamo) NeoDylaniano, e quindi mi
   sono impegnato a scegliere un insieme di canzoni che traducano al meglio
   la sua forza espressiva e visionaria, cosa che tutti voi avrete già  fatto e converrete con me che non è affatto semplice.
   E così, ascoltando e parlando di Dylan con amici è inevitabile scontrarsi con i nostri grandi cantautori che chi più
   chi meno ne sono stati influenzati o chissà un filino hanno influenzato anche Dylan.
   In particolare un paio di settimane fa' parlando con un' amica mi dice
   di aver ascoltao Avventura a Durango di
   Fabrizio De Andrè che gli avevo consigliato dicendomi di averla trovata
   stupenda.
   Così gli spiego che questa canzone altro non è che la traduzione di un capolavoro di Dylan (anche se personalmente trovo che la rivisitazione di Fabrizio sia superba e le metto sullo stesso piano) e gli prometto
   di fargli sentire Romance in Durango. Ma è qui che nasce il fattaccio perchè gli spiego che deve assolutamente
   approfondire anche l'opera di Fabrizio e quindi scatta il famoso detto:
   due cassette con una fava!
   Non l'avessi mai fatto, questo tuffo improvviso tra i capolavori di Fabrizio ha creato nella mia stanza di "registrazione" un'alone di malinconia sottolineata da sue alcune struggenti composizioni.
   Non posso fare a meno di sentire la sua mancanza, il suo ricordo è ancora fortissimo e spero non svanirà mai.
   Non posso fare a meno di rimpiangere di non essere riuscito a vedere un suo concerto o di essere in Sardegna nel '99 a pochi chilometri dal suo agriturismo all'Agnata e di non essere passato a salutarlo.
   Ho una certezza però, che qualcosa di grande, di veramente grande è stato prodotto anche in Italia.

   Va beh, scusatemi per questa divagazione che sa un po' di tristezza ma
   soprattutto vi assicuro di grande
   ammirazione e rispetto per un grande poeta.
   Penso siano momenti, situazioni..... a volte capita di sentire la mancanza di una determinata persona che sia una ragazza, un amico o una grande persona, con ricordi che affiorano d'improvviso come è successo abbastanza casualmente a me.
   Per fortuna il Menestrello suonerà per noi tra pochi giorni, io ricomincerò a respirare il suo vento a pieni polmoni e la mia mente avrà spazio solo per lui non c'è dubbio.

   Luca "Spider"

   P.S. Ho comprato ad una festa organizzata dalla rivista anarchica "A" un
   CD di De Andrè dal titolo "Avevamo gli
   occhi troppo belli" contenente alcuni discorsi di Fabrizio di introduzione alle canzoni oltre 2 brani tra cui "Se ti tagliassero a pezzetti" in versione live.
   Non so se sarà in vendita nei negozi anche se non penso, è cmq molto interessante con bellissime foto.

   P.SS. "Brescia stiamo arrivando, stiamo arrivandoooooooooo"

Ciao Luca, io ho avuto la fortuna di vedere De Andrè ad Aosta e concordo con te nel ritenerlo uno dei più grandi 
( non solo tra gli italiani )
Michele


706)Ciao Michele
   Leggendo le traduzioni di alcune recensioni dei newsgroup mi sono un po’ preoccupato. Perché ho scoperto che
   l’elite dei dylaniani divide i concerti in “out” e “in” per cui mi è sorta l’ansia da prestazione … di Dylan ovviamente
   … Visto che Napoli è il mio primo concerto, mi sono chiesto come si fa a capire se un concerto è “out” o “in”.
   Mi sono rivolto a un certo Prof. Karl Hainz Von Webermaister uno sconosciuto Dylaniano tedesco il quale mi è
   venuto incontro stilando una lista, in puro stile Luttazzi, delle dieci circostanze comportamentali di Dylan dalle quali è
   possibile capire se un concerto è “out”.

Te li riporto sperando di non dimenticare troppi dettagli e di fare un utile servizio a
   tutti coloro che andranno la prima volta al concerto. Ecco la lista:

   1) Dylan ha dimenticato la chitarra nella roulotte e nessuno se ne accorge, compreso Lui.

   2) Dylan si presenta sul palco con un telefonino appiccicato all’orecchio, cammina incrociando i passi e con il volto
   rivolto a terra; poi si appoggia ad un amplificatore, guarda verso i riflettori come se li contasse, contorce nervosamente le gambe e, cosa più preoccupante, ha stampato sul viso un sorriso che assomiglia ad una paresi …
Insomma non ci vuole molto a capire che sta al telefono con la sua nuova fidanzata/compagna/amante/ragazza … e quindi ha voglia di finire al più presto il concerto.

3) Dylan si presenta sul palco con un telefonino leggermente appoggiato all’orecchio, ha un comportamento sbrigativo e sbuffa in continuazione … Anche in questo caso non ci vuole molto a capire che sta al telefono con la vecchia
fidanzata/compagna/amante/ragazza … e gli girano un po’ ….

4) Dylan alla fine della terza canzone racconta una squallida barzelletta texana contenente orribili doppi sensi.

5) Dylan in puro dialetto del  Minnesota apre il concerto con un traditional .. che pressappoco fa così:

A me mi piace o’ Blues e tutte e juorne aggia canta

pecchè m’abbrucio a' fronte e 'na manera aggia sfugà
 

(traduzione di Napoleon per i non parte-nopei dalla canzone di Pino Daniele:

A me piace il Blues e devo cantare tutti i giorni

perchè la fronte mi scotta ed in qualche modo devo sfogarmi)

6) Dylan, insieme al fidato bassista, inscena una gag di un famoso cult-movie del cinema post-modernista italiano:
   Garnier: “Ma tu come te chiami?”
   Dylan: “AAATTILA”
   Garnier: “Comeeee????”
   Dylan: “AAATTILA”
   Garnier: “Comeeeeeeee????”
   Dylan: “UFFAAAA!!!! … AAAATTILA …. che sei sordo??!!! … A come Atrocita’ … doppia T come Terremoto e Tragedia … I come Ira ti dio … L come Lago di sangue … e A come Adesso vengo e ti sfascio le corna”

   7) Dylan annuncia di aver appena assistito ad un convegno universitario, presso la locale facoltà di Architettura, dal
   titolo “L’IMMAGINE E LE FORME NELLO SPAZIO E NELLA MEMORIA. QUALI LE PROSPETTIVE PER IL TERZO MILLENNIO?”. Il suo stato confusionale appare subito evidente.

   8) Dylan s’improvvisa mago e si esibisce nel numero del coniglio che scompare nel cappello a cilindro. A chi gli chiede come faccia, lui risponde: “In verità non lo so neanche io. E’ il coniglio che è bravo” (nota: la battuta del mago è di Stefano Benni)

   9) Dylan durante un assolo di armonica manda un SMS in risposta ad un messaggino della persona di cui al punto 2.

   Ecco i dettagli. SMS in arrivo “Da 1 a 10 quanto mi ami?”; Risposta di Dylan “9,9 periodico”... tanto per non dare
   troppa soddisfazione …

   10) Dylan, improvvisamente svolge le seguenti azioni contemporaneamente:

   a) Suona la parte strumentale di Starway to Heaven dei Led Zeppelin

   b) Risolve cruciverba iniziato all’altezza dell’uscita di San Vittore dell’A1

   c) Chiama il bar per ordinare tre caffè di cui uno con poco zucchero, un thè alla pesca, una lemonsoda, un chinotto
   senza scorza di limone, sei pizzette, due cornetti di cui una alla crema e l’altro al cioccolato e il resto da cinquanta dollari.

   Scherzo … naturalmente … e uno stratagemma per chiederti cosa ne pensi di questa storia di concerti “out” e “in” e
   se hai qualche consiglio per chi come è alla prima volta di un concerto di Dylan.

   Ciao e alla prossima.
   Antonio Cat

Ciao Antonio, sei grande. Mi hai fatto veramente sbellicare e la citazione da quel capolavoro di "Attila" con Abatantuono è da Oscar (anche a testa in giù) come il mitico film dei Vanzina.
Per il resto è semplice: se Bob è "in" te ne accorgi subito alle prime canzoni... non ci sono avvertenze o modalità d'uso... te ne accorgi semplicemente ascoltandolo.
Ciao, Napoleon
 

Antonio mi inviava poi anche i seguenti articoli:

   Il primo proviene dal sito ilnuovo.it di cui non so se sia un giornale stampato o un giornale della rete. Comunque, è un
   editoriale uscito il 17 maggio. E' molto simpatico come articolo. E devi sapere che nello stesso sito all’indirizzo

   http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/
0,1007,48933,00.html 

c’è un articolo sulla festa di Alba e tra i collegamenti posti al margine della pagina web vi sono alcuni collegamenti tra i quali uno indirizzato alla pagina delle cover del tuo sito.

   Il secondo è di Andrea Scanzi ed è la recensione del concerto di Lucca di qualche anno fa' apparsa su Mucchio
   Selvaggio.

   Il terzo è la recensione del sito di cultura Pickwick del libro di Alessandro Carrera "La voce di Bob Dylan".
 

http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/
0,1007,48960,00.html

   Dylan, un destino da leggenda

   di Paolo Pagani

   Detto fra noi: prima o poi sarebbe anche carino pensare a un Nobel della Letteratura per Mr.Tambourine Man, in arte Bob Dylan, se anziché premiare ignoti autori di opere semiclandestine uzbeke o nigeriane qualcuno a Stoccolma tenesse
nella ovvia considerazione quella pregevole forma di letteratura di massa ad altissima tiratura che è la canzone d’autore.

Robert Allen Zimmermann, nato nello zero geografico di Duluth (Minnesota), dunque, ha quasi l’età di Silvio Berlusconi,
60 anni suonati (e suonati con una chitarra da sogno), ma non si sogna di candidarsi a nulla, tantomeno alla melassa
delle celebrazioni, essendo il suo luogo naturale la Leggenda.  Probabilmente assieme a John Lennon, tanto per restare
tra colleghi di ugola, nessuno ha mai incarnato il Novecento con tanta capacità di rappresentare gli stati d’animo delle
generazioni. Giovani e non. Buon compleanno, allora, “vecchio” Bob, malmostosa rockstar dalla inconfondibile vocina lamentosa e struggente e magnetica. Tanti auguri a te e a tutti noi, dylaniati da un sincero trasporto estetico-emotivo per la faccia stropicciata e i testi angelici di Dylan.

Dall’ormai paleozoico 1963 del Festival di Newport, quando l’allora implume menestrello yankee consegnò al mondo un’immortale nenia titolata Blowin’ in the wind gorgheggiata con la morosa Joan Baez e con Pete Seeger, di acqua
sporca ne è scivolata sotto ai ponti del pop-rock. Ma bastò attendere tre annetti soltanto per capire che Bob, con l’album
Highway 61 revisited e un paio di hits come Like a rolling stone  e Desolation Row  doveva essere ascritto ai più grandi di
sempre e di ogni campo. Come un Mohammed Ali nella boxe, altro campionissimo dell’anti-conformismo, o Maradona nel gioco della palla.

Qua, adesso, è perfettamente inutile ripercorrere le tappe di una carriera senza paragoni nel circondario. E milioni di
pagine son state scritte su Bob, la sua arte, le sue metamorfosi, la sua unicità. Vale solo la pena di tornare a ragionare
sul destino che lo abita, da sempre. Un destino emblematico da icona, da simbolo. Disse, un giorno: “Sono nato
circondato dalla morte, in una cittadina morente. Me ne andai perché sentivo che, altrove, c’era qualcosa in più di Walt
Disney”. Per uno che sapeva di non saper cantare, aspirare alla purezza era già un bel programmino. Ce l’ha fatta e
adesso gli facciamo festa per quarant’anni di onorata militanza artistica. Tanto da farne un Classico, ancorché sui
generis, per nulla accademico, per nulla baronale.

Idolo degli adolescenti, stella del folk, mente rivoluzionaria del rock. Sono solo canzonette? Niente affatto. In una ballata
che si intitola Forever Young, traversata dalla furente malinconia di una vita che scappa fra le dita, questo splendido
cherubino dalla testa riccia e zeppa di ideuzze originali canta: “Possa il tuo cuore essere sempre pieno di gioia, possa la
tua canzone essere sempre cantata, possa tu restare per sempre giovane”. Non sarà Omero, ma ammetterete che le
Spice Girls sono un’altra cosa. Sessanta di questi giorni, vecchio Bob,  sempreverde dei nostri giardinetti acustici.
(17 MAGGIO 2001, ORE 13:00)
 
 

   http://andreascanzi.freeweb.supereva.it/
DylanLucca.html

Pubblicato su Il Mucchio Selvaggio

Simple Twist Of Fate. Semplici discontinuità del destino, gli infiniti alti e bassi di Bob Dylan, approdato a Lucca dopo
infinito peregrinare col suo NeverEnding Tour. E’ grazie alla prima edizione del Summer Festival che 4.000 persone hanno
potuto assistere a centodieci minuti di incanti suonati in uno scenario stupendo, Piazza Napoleone. L’arte apre le porte
alla musica: gran cosa, soprattutto se il "veggente" – per dirla con Rimbaud – si chiama Bob Dylan ed ha avuto in sorte
destino pesante. Il menestrello di Duluth ha le rughe grandi, il Tempo ha sfondato i lineamenti originari. La morte l’ha
tentato in mille modi. Con scatti vertigine di moto impazzite sulla via della protesta, infezioni al nucleo pulsante, pensieri
immanenti. Il Cantore della Rivolta per molti ha smesso di suonare il 26 agosto 1963, di fronte a 400.000 teste arringate
da Martin Luther King. Più facile credere che un uomo si sia fermato, piuttosto che addentrarsi nei suoi cambiamenti.

Recentemente Bob Dylan ha detto che degli anni ’60 non gliene frega niente, che con questa storia Dylan=protesta la
dovremmo smettere, che a lui piace di più ricordare gli anni ’50 con la radio che trasmetteva Hank Williams e Woody
Guthrie. Lo ripete da decenni, ma l’iconografia persiste. Ostico percepire la parabola opposta ad alcuni nostri ermetici,che dopo l’aura poetica scoprirono il mondo postbellico, ritenendo inevitabile il contagio artistico con l’attualità. Vedi Salvatore Quasimodo, Premio Nobel. Con il poeta di Modica Dylan condivide la statura letteraria ma non la parabola, inversa. Dall’impegno militante ad un’arte che perennemente si interroga sul comune male di vivere, cartina al tornasole del proprio termometro interno.

A Lucca Dylan si è presentato con stivali bianchi e giacca western di identico colore. Line up: due chitarre-steel
guitar-basso-batteria. Blues. Quel blues che – canto della tristezza - funse da ninna nanna per l’imberbe Dylan. Ritorno
alle radici quindi, esplicantesi in torrenziali code chilometriche, duetti di chitarra ed assoli d’armonica durante i quali era
lecito piangere. Signore e signori, ecco a voi il bluesman Bob Dylan, cantore di amori e disillusioni, scrosci di pioggia e
venti idioti, paradisi agognati e perdenti che perdono. Per quel che si è potuto vedere durante la serata lucchese Dylan
gode di ottima salute, stupisce per il livello tecnico con cui esalta la chitarra e sfoggia una voce tornata "di sabbia e di
colla", come ebbe a dire David Bowie. La serata si è aperta con Gotta Serve Somebody, felicemente depurata da quelle infatuazioni gospel a cui soggiaceva Dylan nel 1978, anno della "Rinascita in Cristo". Di immenso significato che il brano iniziale sia stato proprio questo, santificato a suo tempo dal Grammy. Sono passati venti anni, ma la labile dialettica con il trascendente è ancora di estrema attualità nell’universo dylaniano. A seguire, Senor (Tales Of Yankee Power), tratta da Street Legal: pensa te, il quasi sessantenne Dylan, il "giurassico" Dylan è ancora capace di trarre capolavori dalle brutture, o fiori dal letame, come lirizzerebbe Fabrizio De Andrè. Giurassico…giurassico un cazzo, e si perdoni allo scriba il francesismo. Il blues si è palesato con le nuove Cold Irons Bound ed I Can’t Wait, inframezzate dalla sofferta
introspezione di What Good Am I. Dopo l’inattesa (e splendida) Silvio è arrivato il set semiacustico, con il recupero di Mr.
Tambourine Man, A Hard Rain’s A-Gonna Fall, Tangled Up In Blue e Forever Young. Memorabile la chiusura di Tangled
Up In Blue, durante la quale Dylan ha impugnato l’armonica per spararci dentro un fiato che non finiva mai. Grandi
momenti. Nel frattempo, come da cliché, si poteva buttare via sia la scaletta data prima del concerto alla stampa, sia
quella destinata ai musicisti: non tornava niente. Povero Paolo Russo di Repubblica, e chi come lui si è disinteressato
dello show dando per scontata l’esecuzione di Desolation Row. Non ci siamo proprio, Mister Russo. Il concerto avrebbe battuto gli ultimi rintocchi con She Belongs To Me, Blind Willie Mc Tell ed Highway 61 Revisited, ovvero come rileggere la Bibbia attraverso Kerouac. Ed i bis? Lovesick, Rainy Day Women n. 12 & 35 e Blowin’ In The Wind, tanto per toccare
nuove cime. Musica d’altri tempi. Mentre il vostro cronista se ne tornava a casa, guidato da un’autostrada lontana parente
della 61, uno speaker ha introdotto un brano che faceva così: "E tu staje cacanno fuori dalla tazza, munnezza". Il
parolaio radiofonico ha definito il supplizio "una sagace canzone di protesta." L’autoradio si è inghiottita Blood On The
Tracks, stroncando lo sconforto. Ben Lee dixit: "Ogni volta che nella mia vita sono stato infelice ho ascoltato Blood On
The Tracks, e tutto è andato a posto immediatamente." Appunto. 
Andrea Scanzi
 
 

http://www.pickwick.it/cgi-bin/
webdriver?MIval=recensione&ID=2019

La voce di Bob Dylan

"Il segreto della voce di Dylan è il suo spazio. Dylan con canta una melodia: la abita. Ne occupa ogni centimetro quadrato"

di Matteo Romitelli

   La domanda più oziosa che possa essere rivolta a Bob Dylan è se egli sia davvero un poeta. Domanda ovviamente senza senso, formulata soltanto da chi ancora si affanna a fornire la musica leggera di quella patente di rispettabilità e nobiltà che si è già da tempo conquistata. Non ci interessa dunque sapere se Bob Dylan possa utilmente essere accostato a Eliot e a Pound, o se possa un giorno vincere il Premio Nobel. Nella storia della musica, così come nella storia del costume e della cultura, noi già sappiamo dove porre il signor Robert Allen Zimmermann, nato il 24 maggio 1941 a Duluth, Minnesota.
   Di Dylan pensiamo di sapere tutto, ma ci sbagliamo. Conosciamo forse la sua biografia, conosciamo le sue (più famose)
canzoni, abbiamo ben impresse nella mente molti versi storici, alcuni concerti memorabili e le copertine dei suoi primi
album. Ma, ad un più attento esame, dobbiamo ammettere di conoscere ben poco di lui. Abbiamo veramente penetrato (e penetrandolo capito) il labirinto poetico e fabulatorio dei suoi testi fatti di slang, di correlativi oggettivi, di rimandi veterotestamentari, di oscure sottigliezze folk e blues? Abbiamo esplorato i dischi e i brani degli anni ’70 e ’80, così lontani dal cliché un poco sgualcito del Dylan contestatore e ribelle? Sappiamo della breve conversione religiosa ad un cristianesimo intransigente ed apocalittico? Ammettiamolo: di Dylan conosciamo bene il suo "primo stile", ma dei suoi sviluppi ulteriori molti di noi sanno poco.
   Dylan è indubbiamente un autore difficile che va studiato a fondo. Ecco quindi un ausilio utilissimo: La voce di Bob Dylan, di Alessandro Carrera. Non tanto una biografia, questa, quanto soprattutto un saggio obliquo, sghembo, di taglio sulla poetica dylaniana e su alcune delle sue più pregnanti canzoni, su alcuni momenti troppo o troppo poco noti. Muovendosi scaltramente tra parole, versi e strofe, Carrera attua una marcatura stretta sui testi, sui suoi significati più reconditi, sui suoi sovrassensi più impensati. Si aprono così vasti slarghi prospettici dalla rilettura appassionata di Visions of Johanna, di It Ain’t Me, Babe, di una sconosciuta I’m not there (1956), dell’ovvia Like a Rolling Stone, di All Along the Watchtower.
Soprattutto, all’analisi testuale si affianca la disamina della voce di Dylan; lo stesso brano è diverso ad ogni concerto,
perché in ogni occasione Dylan lo canta in maniera differente. La sua voce entra dunque prepotentemente in gioco, e
partecipa con perentorietà alla ricostruzione del testo e del senso.
Titolo quindi perfetto, quello scelto da Carrera: la voce di Bob Dylan non può essere considerata un accidente casuale dal quale si prescinde, ma deve far parte integrante della sua poetica, come valore aggiunto che rende indissociabili i brani e
colui che li ha composti e li canta. E che racconta, quasi più delle parole, la storia di un paese e di una società.


707) Michele, ciao
Per prima cosa saluti a Carlo di 16 anni. Benvenuto e complimenti.
Propongo un censimento degli "under twenty" della fattoria.
Ho visto la comunicazione per il concerto di Brescia: l'orario di incontro alle ore 17 temo sia per me in anticipo sui miei tempi di marcia. Arriverò sicuramente molto più tardi. Conto che ci si possa
incontrare o prima, o subito dopo il concerto.
Nel caso tu non sia informato ti comunico che è uscito in DVD Wonder Boy – Warner lire 44.900 
Contiene lo speciale sulle musiche del
film: all’interno, il video di “Things have changed” e un intervista al regista che racconta i retroscena della collaborazione con Dylan e di come siano stati scelti i brani della colonna
sonora.
Ti mando come d'accordo l'articolo di Bertoncelli pubblicato sul Gong n. 1 del genn. 1975.
Avrei voluto mandartelo scannerizzato come file di word ma la mancanza di tempo mi costringe a inviati le pagine come immagini. La doppia pagina centrale a causa della grandezza è tagliata.

Ciao. A presto.
Giorgio.

Ciao Giorgio e grazie per le segnalazioni. Il pezzo di Bertoncelli l'ho già inserito.
Michele "Napoleon in rags"


708) Per prima cosa ti faccio i complimenti per il tuo sito che è davvero il migliore. Dopodiché passo subito al dunque: non riesco a trovare la traduzione della canzone "Sarah Jane" e ti chiedevo se tu potevi indicarmi
dove reperirla.

Grazie David

Ciao David provo a tradurla io di seguito... Il dubbio è cosa sia il grande McMillan... Forse è un riferimento al lago canadese? Qualcuno lo sa?... Mi faccia sapere...
Napoleon

SARAH JANE
(Arranged by Bob Dylan)
1974 Big Sky  Music

I've got a wife and five little children
I'm gonna take a trip on the big McMillan
With Sarah Jane (Sarah Jane)
Sarah Jane (Sarah Jane)
Aint nothin' to do
But to set down and sing
And rock about my Sarah Jane

Whistle done blows and the fiddler squalls 
Captain gone through hole-in-the-wall 
Oh Sarah Jane (Sarah Jane) 
Sarah Jane (Sarah Jane)
Aint nothin' to do
But to set down and sing
And rock about my Sarah Jane

Yankee built boats to shoot them Rebels
My gun's steady gonna hold it level
Sarah Jane (Sarah Jane) 
Sarah Jane (Sarah Jane)
Aint nothin' to do
But to set down and sing
And rock about my Sarah Jane

I've got a wife and five little children
I'm gonna take a trip on the big McMillan
Sarah Jane (Sarah Jane) 
Sarah Jane (Sarah Jane)
Aint nothin' to do
But to set down and sing
And rock about my Sarah Jane
 
 

SARAH JANE

Ho una moglie e cinque bambini 
piccoli
vado a fare un viaggio sul grande McMillan
con  Sarah Jane (Sarah Jane)
Sarah Jane (Sarah Jane)
Non ho nulla da fare
tranne che mettermi giù e cantare
e dondolarmi con la mia Sarah Jane

Il fischietto soffia ed il violinista schiamazza
Il capitano è passato dal buco nel muro
Oh Sarah Jane (Sarah Jane)
Sarah Jane (Sarah Jane)
Non ho nulla da fare
tranne che mettermi giù e cantare
e dondolarmi con la mia Sarah Jane

Lo yankee ha costruito barche per sparare a quei Ribelli
Il mio fucile è fermo lo tengo in orizzontale
Sarah Jane (Sarah Jane)
Sarah Jane (Sarah Jane)
Non ho nulla da fare
tranne che mettermi giù e cantare
e dondolarmi con la mia Sarah Jane

Ho una moglie e cinque bambini
vado a fare un viaggio sul grande McMillan
con  Sarah Jane (Sarah Jane)
Sarah Jane (Sarah Jane)
Non ho nulla da fare
tranne che mettermi giù e cantare
e dondolarmi con la mia Sarah Jane
 


709) Ciao Michele
arpe a Montreux??
Vuoi vedere che tu Lisa ed io abbiamo avuto una allucinazione collettiva... in
effetti non abbiamo trovato i biglietti, non siamo andati al concerto di Bob, ma abbiamo assistito a quello di Zimmy....
Comunque le strips di Zimmy dimostrano ancora una volta le loro capacità
profetiche e divinatorie....

A presto, Anna

Ciao Anna voglio a questo proposito precisare che non ce l'ho con Marinella Venegoni (visto che l'avevo già "attaccata" sul discorso Dylan/Cristiano qualche tempo fa) ma se scrive una enormità così assurda è segno che neanche sa chi è Bob quindi mi chiedo come faccia a giudicare il Dylan degli album cristiani definendolo il punto più basso di Bob e poi dire che suona l'arpa... Insomma un pò di documentazione sarebbe d'obbligo... Se non si conosce l'artista non si scrive di lui... Io non farei mai un sito su Manu Chao perchè nemmeno so chi è (a proposito si scrive così?)...
Ripeto, non conosco la Venegoni che sicuramente ha scritto cose eccellenti ma evidentemente Dylan non fa per lei...
Se comunque leggerà queste righe e vorrà precisare ben venga la sua replica...
Michele "Napoleon in rags"


710) LE CANZONI DI DYLAN MI ACCOMPAGNANO DA QUANDO, 14ENNE, CON UN AMICO ALLORA 11ENNE (ANCORA OGGI ANCHE LUI DYLANIANO PURO) ASCOLTAVO UNA ROVINATISSIMA (GIA' ALLORA) COPIA DI NASHVILLE
SKYLINE, REGALATAGLI DA UN CUGINO USA. 

ERA IL 1974, DI QUELLA COPIA, NON RICORDO COME, ENTRAI IN POSSESSO, DA ALLORA, IN TUTTO QUANTO E' SUCCESSO NELLA MIA VITA C'E' STATA SEMPRE LA
COMPAGNIA, IL SOTTOFONDO DI UN ALBUM, DI UNA CANZONE DI BOB.
 

HO TUTTI I SUOI DISCHI UFFICIALI E 5/6 BOOTLEGS (NON MI HANNO MAI ENTUSIASMATO MOLTO); 

25 LIBRI CIRCA IN ITALIANO E, PRINCIPALMENTE FOTOGRAFICI, IN INGLESE; IL FANTASTICO CD-ROM HIGHWAY 61 INTERACTIVE; I BIGLIETTI E I PROGRAMMI DEI 6 CONCERTI AI QUALI HO PARTECIPATO (AVIGNONE 81, ROMA 84, ROMA 87, CAVA DEI TIRRENI 89, NAPOLI 93, PISTOIA 96); LE VHS ORIGINALI 30TH ANNIVERSARY E UNPLUGGED; 

MOLTISSIME FAVOLOSE FOTO E ARTICOLI DA GIORNALI; IL MERAVIGLIOSO CARTONE PUBBLICITARIO COLUMBIA PER IL LIVE 1966 ROYAL ALBERT HALL; 

MOLTI GIORNALI CON COPERTINE E
ARTICOLI TRA I QUALI 4 RECENTI MOJO CON TANTO SU DI LUI, LO SPLENDIDO Q SPECIAL DELLO SCORSO ANNO E IL RECENTE UNCUT PER I 60 ANNI; UNA SPILLA BOB DYLAN / CARLOS SANTANA TOUR 1984, SPONSOR RETEQUATTRO (?); 

LE VHS IN COPIA DI DON'T LOOK BACK E HARD TO HANDLE CON LE AGGIUNTE PERSONALI DEL GRAMMY, DI UNO SPECIAL RAI1 DI UN'ORA DI ANNI FA, DAL PAPA, DELLA COMPARSA A ORE CONTATE, DEL SOLITO HARD RAIN, DELLA SONG TO WOODY AL MSG PER IL 30TH ANNIVERSARY TRASMESSA PER FORTUNA IL GIORNO DOPO L'EVENTO DA CANALE 5 (CHE MONTO' IL TUTTO IN MANIERA DISCUTIBILE, MA I PROBLEMI TECNICI DELLA SONY SU QUESTO BRANO, CHE MANCA SIA SU CD CHE SU VIDEO, RAPPRESENTANO UNA DELLE GAFFE DEL SECOLO: COME NON METTERE IN LUCE QUANTO FATTO DA DYLAN CHE INIZIO' CON QUESTA CANZONE, RICORDANDO E RINGRAZIANDO GUTHRIE, NEL MOMENTO IN CUI TUTTO LI' ERA PER BOB?)

DA POCO HO SCOPERTO QUESTO SITO: INTERNET MI INTERESSAVA POCO, MI CI SONO AVVICINATO PER LA NECESSITA' DI UN BUON PC PER I MIEI DUE BAMBINI DI 10 E 8 ANNI, HO SCOPERTO QUESTO SPAZIO.

COMPLIMENTI MICHELE E' ECCEZIONALE!

TRE RICHIESTE PER LA BACHECA O PER CHI SA RISPONDERMI:

1 - CERCO VHS ORIGINALI DON'T LOOK BACK E HARD TO HANDLE;

2 - VORREI NOTIZIE SU EARLY DYLAN, IL LIBRO FOTOGRAFICO PUBBLICATO NEL 2000. HO GIA' BOB DYLAN BY DANIEL KRAMER CHE E' UNO DEI 3 AUTORI; LE FOTO SONO UGUALI? QUELLE DI FEINSTEIN E MARSHALL SONO CONOSCIUTE?

3 - VORREI SAPERE DI PIU' SULLE CANZONI PRESENTI SUL SITO UFFICIALE E SUL FUNZIONAMENTO E LA VALIDITA' DEL REAL PLAYER. I BRANI COMUNQUE NON SONO SCARICABILI E SI ASCOLTANO SOLO IN LINEA?
L'ACQUISTO DEL REAL PLAYER CONSENTE L'ASCOLTO DI QUALSIASI FORMATO REAL AUDIO E LA VISIONE DI TUTTI I REAL VIDEO IN RETE?

LE 10 CANZONI CHE PREFERISCO? MISSIONE IMPOSSIBILE, MEGLIO, FORSE, LE 10 CHE MI PIACCIONO MENO.
COMUNQUE, DOPO UNA INFINITA SERIE DI CONSIDERAZIONI SONO GIUNTO AD UNA CONCLUSIONE, CHE MAGARI DOMANI TROVERO' ASSURDA. PRESUPPOSTI (CHE HANNO IMPOSTO SACRIFICI PAZZESCHI):

DISTRIBUZIONE NEI 4 DECENNI, MAX 1 BRANO PER ALBUM (TANGLED UP IN BLUE E' FUORI!), BLONDE ON BLONDE TOTALMENTE ASSENTE (MA PRIMO NELLA CLASSIFICA DEGLI ALBUM NON SOLO DI DYLAN, MA
DELLA MUSICA DI TUTTI I TEMPI, E MIGLIOR COPERTINA DI SEMPRE PURE!), UNA SOLA SCELTA PER LA PRIMA FASE ACUSTICA, CADUTA SU HARD RAIN (PIU' DI BLOWIN, THE TIMES, MASTERS E CHIMES) ANCHE PERCHE' NE ADORO LE VERSIONI LIVE NELLO SPECIAL TV E AL BANGLADESH!

ALLORA:

       1    LIKE A ROLLING STONE
       2    KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR
       3    A HARD RAIN A-GONNA FALL
       4    SIMPLE TWIST OF FATE
       5    IT'S ALL OVER NOW BABY BLUE
       6    MOST OF THE TIME
       7    EMOTIONALLY YOURS
       8    EVERY GRAIN OF SAND
       9    MAKE YOU FEEL MY LOVE
      10    I THREW IT ALL AWAY

DIFFICOLTA' PIU' O MENO SIMILI PER GLI ALBUM:

       1    BLONDE ON BLONDE
       2    BLOOD ON THE TRACKS
       3    HIGHWAY 61 REVISITED
       4    INFIDELS
       5    LIVE 1966 THE ROYAL ALBERT HALL CONCERT
       6    OH MERCY
       7    BRINGING IT ALL BACK HOME
       8    TIME OUT OF MIND
       9    THE FREEWHELIN' BOB DYLAN
      10    BEFORE THE FLOOD

SONO NAPOLETANO, PER LAVORO VIVO A ROMA DAL '95, A GIORNI DOVREI REALIZZARE UNA DOPPIETTA
ANZIO - NAPOLI. 

A RISENTIRCI PRESTO!

                                                                           ELIO GALLOTTI

Ciao Elio spero che qualcuno ti dia le informazioni che cerchi e ti aiuti nella caccia alle vhs originali. Volevo inserire l'annuncio nella pagina "Do you wanna make a deal" ma mi sono accorto di non aver conservato il tuo indirizzo e-mail da aggiungere per eventuali contatti. Se me lo rimandi inserisco l'annuncio anche nell'apposita pagina.
Grazie per i complimenti al sito. Se avrai materiale che ritieni interessante da pubblicare mandamelo pure via e-mail.


711) Michele ciao,
   non siamo riusciti a trovarci a Brescia. Sono arrivato poco prima dell'inizio del
   concerto, giusto in tempo per sedermi (e, per come sono andate le cose, non
   molto prima di rimettermi in piedi). Ti ho poi cercato alla fine. 
   Che dire. Penso proprio che sia stata una serata magica. Abbiamo assistito a
   un concerto notevole. Dylan era in gran forma. Tutti quei discorsi che si
   sono fatti, sulla voce, di come negli ultimi anni la stia usando, della
   potenza riacquistata. Beh, ne abbiamo avuto un convincente esempio. Per ora
   non riesco ad esprimere altro.
   Il pubblico era eccezionale. Davanti a me c'era un bambino di otto-nove anni
   circa. Ha resistito tutte le due ore battendo il tempo con una bottiglia di
   plastica vuota. Con lui due ragazzine sui tredici, quattordici anni. Molti
   pezzi li seguivano cantando. In uno degli intervalli ho chiesto loro come
   conoscessero quelle canzoni. Mi hanno risposto che il merito era della mamma. E la madre, molto giovane, era seduta accanto a loro.
Li aveva accompagnati dopo essere stata, due giorni prima, da sola, al concerto di Montreux. (Che ne dici ?)

Alla prossima, ciao

Giorgio.

PS.: L'ho trovato sul "Manifesto":

"Il rock è la mia terapia quotidiana"

Intervista a Nick Cave

Domanda: Preferirebbe andare a cena con Bob Dylan, Trent Reznor o Tom
Waits?

Risposta: Bob Dylan, senza incertezze. Ma non so se a lui interesserebbe
venire a cena con Nick Cave.

Ciao Giorgio, magari la prossima volta sarà quella buona... tu ci sei a La Spezia?...
Ciao, Michele


712) Ciao Michele! Sono molto contento di averti conosciuto a Brescia! Il tuo è sicuramente il miglior sito italiano su Dylan.
Durante lo show ho notato che
delle persone hanno ripreso l'intero concerto dalla finestra di una vicina abitazione.
Un'appello a tutti i dylaniani: sarebbe
possibile in qualche modo avere
una copia della videocassetta realizzata?
Confido nella tua grande abilità e nei potenti mezzi di maggie's farm
incredibilmente aumentati in questi ultimi tempi

Grazie e ciao
Davide!

Allora, anche io ho notato ai balconi un pò di camere...  Chi può aiutarci si faccia vivo... Grazie...
Ciao Davide


713) Ciao Michele,
Ma eri tu con la maglietta nera di Dylan che ti aggiravi tra le file di Piazza del Duomo poco prima del concerto?
Non ti ho chiamato perchè non ero sicuro fossi tu....
luca "spider"

Ciao Luca,
ero io sì... Mi aggiravo alla ricerca del Principe De Gregori poco prima segnalato in zona... L'ho individuato poco dopo e sono anche riuscito a dargli un bigliettino con l'indirizzo del sito (quindi attenti a come parlate di lui che magari ci sorveglia...).
Per quanto riguarda la tua busta ti confermo che è arrivata regolarmente.
Ciao, Napoleon


714) ciao
qui abbiamo un bel problema...un problema chiamato dylan...
forse,se la cosa ti è possibile e se ti và,puoi darci una mano...
stiamo disperatamente cercando 2 biglietti per il concerto che si terrà a la spezia il 20 luglio...le biglietterie di milano segnano il tutto esaurito,oppure liquidano la faccenda con un semplice"mi spiace,ma qui avevamo solo i biglietti per brescia!"
...purtroppo nessuno tra noi dispone di una carta di credito...pertanto acquistarli online sarebbe un'impresa impossibile.
non sai come fare? dacci una mano,please!!!!! ringraziandoti
i due fratelli dylaniati nic ed ivan ( tra l'altro iscritti al dylan tree)

p.s. se ti interessano alcune foto inedite del menestrelo del rock,scattate al concerto di milano dell'anno scorso,fammelo sapere!!!

Ciao boys, il vostro annuncio è pubblicato... C'è qualcuno di La Spezia che sa se ci sono ancora biglietti?... O qualcuno che ne ha da vendere?... Contatti Nic ed Ivan a questo indirizzo
felicman@tiscalinet.it

Per quanto riguarda le foto inedite di Bob... certo che dovete mandarmele... abbiamo una rubrica proprio per questo tipo di souvenir...
Ciao da Michele "Napoleon in rags"


 
La nuova pagina di
TALKIN' BOB DYLAN BLUES
sarà online lunedì 23/7

 
 
 
 
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