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della sua musica, della sua storia?... Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine |
BOB DYLAN BLUES LA POSTA DI MAGGIE'S FARM - PARTE 70 |
Napoleon in rags. |
| 690) Caro Michele,
ho trovato anche una bellissima serie di foto dal concerto di Trondheim. Ecco il link:
(cliccare sul link: "Se bildene fra torget") Ciao, e buon divertimento
!
Bene, chi non avesse
ancora visto queste foto ora è informato... Andate a vederle perchè
sono molto belle (ne riporto un paio qui sotto). Grazie Antonio e ciao,
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| 691) Qualche
tempo fa parlammo di una versione italiana di Series of dreams, scritta
da Mimmo Lo Casciulli e Francesco De Gregori. Mino mi manda il testo che
pubblico qui sotto. Napoleon.
La canzone è
cantata da Mimmo Locasciulli nel suo ultimo album Il Futuro. De Gregori
suona la chitarra acustica.
Una
serie di sogni
Solamente
una serie di sogni
Pensando
a niente di niente
Pensando
a una serie di sogni
Non
c'è niente che devi collegare
Sogni
che l'ombrello era chiuso
In
un sogno c'era sangue per terra
Non
chiedevo un aiuto speciale
Sogni
che l'ombrello era chiuso
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| 692) Michele ciao,
sono ancora io. Dopo aver inviato l'e-mail ho aperto il sito e ho trovato la nuova rubrica "DYLAN MEMORABILIA" con le locandine promozionali. L'idea è ottima e ben realizzata. Includerei per estensione anche le pubblicità, meglio se "datate", (ma non è indispensabile tanto si stagionano da sole) che spesso portano commenti e inviti all'acquisto che, letti ora, col senno di poi, risultano particolarmente interessanti. Mi aveva spinto a inviarti la pubblicità di "Blood on the Tracks" (l'ho pubblicata tempo fa nella posta e la aggiungerò quanto prima in Dylan Memorabilia, Michele) soprattutto il testo che mi era apparso particolarmente contorto e superato. Quel "VIAGGIA CON LUI CHE NON TI ROVINI!!!" come estremo accattivante invito ... (!?) Sul retro della locandina di "Bootleg Series", che hai inserito, c'è la pubblicità della compilation UNITED ARTISTS FOR THE POET. Te la mando. Ti propongo un'ulteriore rubrica sulle copertine dedicate a Dylan. Allo scopo te ne invio due: La prima è del n. 1 di GONG del 1975 (AL VETRIOLO come l'articolo di Bertoncelli che contiene la rivista) (TE LO DEVO MANDARE?) L'altra di TEMPI DISPARI N. 02 del 1999. (Ho già inserito tutto... Per l'articolo di Bertoncelli manda pure... Michele). L'aneddoto Dylan-Zappa (IN ORDINE RIGOROSAMENTE SOLTANTO ALFABETICO) è ben documentato. Frank stesso ne parla. Ti trasmetto il testo e la relativa fonte: L'introduzione ovviamente è dell'autore che descrive quel che Zappa gli ha riferito. ... (Zappa) Parlò
anche di una certa persona che,
Te li immagini
quei due nella stessa stanza,
Ciao Giorgio e
grazie di tutto,
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| 693) Avete letto
le nuove strips di Zimmy?
Napoleon |
| 694) Ciao Michele,
Dopo l' ennesimo incepparsi di un ramo dell' Anna tree ho,pensato ad una nuova struttura per i tree che ti sottopongo in maniera sintetica dopo aver ricevuto i commenti positivi della Papera: Gli iscritti sono organizzati secondo un vero e proprio albero con 2 generazioni di nodi, gli "intermedi" e le "foglie"; nel primo tipo si iscrive chi è in grado di produrre velocemente copie fedeli su cd e dichiara quante folie vuole sotto di se, nel secondo tipo si iscrive chi vuole solo ricevere il cd senza preoccuparsi di duplicare (magari non ha proprio il masterizzatore); il gestore ordina gli iscritti nella struttura man mano che si iscrivono e gli iscritti mandano un cd vergine + busta affrancata al nodo che li precede nella gerarchia (gli intermedi al gestore e le foglie all' intermedio dal quale dipendono). I vantaggi sono: 1) la maggior velocità di diffusione (la foglia riceve il cd in 2 passaggi) 2) l' indipendenza dei vari percorsi dei cd sull' albero 3) lo sfruttamento delle diverse "capacità di copia" degli iscritti 4) la distribuzione delle responsabilità e la limitazione dei danni per eventuali intoppi. 5) il recupero della privacy degli iscritti Se vuoi puoi pubblicare
la proposta su Talkin' per vedere cosa ne pensano gli abitanti
Ciao Carlo, fatto.
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| 695) Caro Michele,
sono
Antonio G. da Napoli, volevo fare alcune riflessioni insieme a voi
Un abbraccio a tutti gli amici di Maggie’s Farm. Antonio G. da Napoli. PS.: Michele hai
notato che, per il momento, nelle prime set-list dei
Ciao Antonio, per
quanto riguarda il discorso "pubblicità concerti Dylan" è
una cosa che sconcerta anche me e che avevo segnalato nei miei "Racconti
dal Neverending tour" di qualche tempo fa.
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| 696) Egregio Napoleon,
viviamo tempi di "caciarra"mediatica e speriamo che a farne le spese non sia come al solito anche il caro vecchio Bob. Ho letto tutta la rassegna stampa riguardo il sessantesimo compleanno di Mr. Bobby e credo che si siano distinti il pezzo di Avvenire e quello de il Manifesto (guarda un po' la vita...),per il resto, posso dire, si è salvato poco.Evidentemente molti giornalisti non riescono ad uscire da quell'approccio ideologico che con Dylan fa proprio a pugni.Che ne limita la comprensione.Rendendo arido e vuoto l'ascolto delle sue opere.Dylan è un animo libero,che corre e cerca,prende e lascia,ruba e dona.Ho ripreso in mano dopo tempo i suoi dischi e la cosa che mi è più balzata agli occhi è la sua retorica biblica.La sua forte intelligenza,la capacità di intuire,forse non corredata da una forza intellettuale che è più propria di De Andrè per esempio.I suoi "quadri" sono sempre imperfetti,come fosse sempre di corsa,bruciando la strada,alla ricerca di qualche cosa.Non altro. Si definisce un classico,l'artista che si confronta con domande eterne ed universali,degne di ogni epoca.Bob,penso proprio lo sia.Ci ha pensato Carrera con il suo libro ad entrare nei dettagli e nel profondo delle origini musicali e testuali in maniera a mio parere egregia.Primo libro di un italiano di un certo spessore,lontano dalle retoriche bislacche di partito o altro:lontano anni luce,come è sacrosanto che sia. Il colmo della misura è stato l'articolo di Luzzato Fagiz. Credo che tutti gli appassionati di Bob non appena al corrente che Blind Willie Mc Tell,facesse parte della session di Infidels abbiano avuto un sussulto.Più che una canzone un'ode.Splendida.Malinconica e struggente.Lasciata fuori per una canzonaccia bislacca ed infantile come Union of Sundown.Ha spiegato Carrera nel suo libro i motivi di questa scelta.Quando ascoltai appena uscito l'album quella canzone pur avendo solo 14 anni mi misi a ridere.Credo che chiunque ami Dylan non abbia potuto che sorridere.Più per l'ingenua superficialità con cui ogni tanto si cimenta in cose più grandi di lui che per altro. Egregio Murino,il lavoro che fai per Bob è splendido.Dai la possibilità a chiunque si accosti alla musica di Bob di avere una visione completa.Lontano da retoriche che si perdono nei tempi che furono e che per qualcuno non vogliono o non possono essere dimenticate. Mi sono spesso chiesto se Masters of war sia una canzone di destra o di sinistra e francamente non sò darmi una risposta.Penso sia una canzone a difesa dell'uomo e della sua dignità. Guardo con apprensione a questi tentativi bislacchi di buttare Bobby in mezzo a questi nuovi movimenti di protesta.Che come tutti i movimenti si arrogano l'esclusiva su ciò che è bene e ciò che è male.Spesso animati più da buone intenzioni che da buone idee. Mi auguro che Bob venga lasciato fuori da tutto ciò,e che il suo tour rimanga a disposizione di coloro che hanno avuto la passione di ascoltarlo e di provare a comprenderne l'arte più a fondo di alcuni nostri fabbri con la penna in mano. Leggeremo in questo mese ancora di teorie e contro-teorie,di manifestazioni e contromanifestazioni,dovendo poi constatare tra molti anni che la forza del mondo è più forte di qualsiasi movimento e di qualsiasi potere.D'altra parte la dignità non sta in alcuna immagine appesa in un museo nè tanto meno è stata mai fotografata da qualcuno.Riguardo le domande sulle ingiustizie del mondo diciamo che le risposte sono sempre sfuggenti e al tempo stesso a portata di mano. Forse per trovarle sarebbe necessario essere più consci della propria fragile condizione umana. Cerchiamo tutti di leggere cose rivelatrici e grandi.Ma è molto difficile su una barca che và a scossoni su un fiume impetuoso. Andrea. Ciao Andrea. Concordo.
Soprattutto sul fatto di tentare di utilizzare Dylan per i propri tornaconto
politici... Credo che Dylan non abbia mai voluto entrare in tutto questo
e se lo ha fatto in parte all'inizio è stato anche per strategie
discografiche probabilmente impostegli da chi voleva cavalcare l'onda delle
mode per le proprie tasche. Secondo me "Another side of Bob Dylan" rivela
in pieno quanto Bob ne avesse le tasche piene, con due canzoni, My Back
Pages e quella che chiude l'album, dai molteplici livelli di lettura in
cui Bob grida "Avete sbagliato persona!". Non sono io, quello.
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| 697) Ciao Michele,
provo a partecipare anche io al giochino sul titolo del prossimo album di Bob... Effettivamente la lettera pubblicata dell'amico che faceva notare come stranamente Bob non ha mai usato il termine "blues" nei titoli degli album mi ha fatto riflettere... E' abbastanza strano che non l'abbia mai fatto visto che è un termine che ha usato per i titoli delle canzoni a profusione. Che sia la volta buona...? Io però voglio puntare ancora su termini legati in qualche modo alla mente o all'animo umano... Quindi, attenendomi alle regole, scelgo anche io tre termini e punto su "memory", "life" e "dream"... Spero di vincere (ma ci conto poco), comunque è divertente provarci... Ciao, Giovanni Ciao Giovanni,
This old world (non "Sad old world" come precedentemente riportato. Come ho appreso la cosa: non posso fare nomi - pena la perdita del lavoro della persona che mi ha dato l'informazione. Posso solo dire che questa volta la mia fonte è attendibile. Ha ascoltato l'album (...) Le canzoni riguardano soprattutto soluzioni a problemi globali. Bob ha una voce bellissima con il piano costantemente in sottofondo. Grandi liner notes sullo stile di World gone wrong (...) Un capolavoro". Personalmente non
ho mai creduto molto a queste anticipazioni che si sono sempre rivelate
false (soprattutto se una mia amica avesse ascoltato tutte le canzoni dell'album
mi sarei fatto dire quanto meno qualche titolo...).
This just in, the new Dylan album's title and track list has been confirmed: Title: Dylan Does Broadway Release Date: 8/28,
Tracks:
From the Columbia Records press release: He started out
in folk, then pioneered folk-rock, turned country, found
If you've ever
wanted to hear Dylan's interpretation of old standards
Dylan pulls out
his deepest bass voice for ``This Old Man River.'' Here's a
The album closes with a touching rendition of ``Send in the Ragged Clowns'' complete with this lyric: ``Where are the ragged clowns? I wouldn't pay them any mind. It's just a car way too small for 50 clowns they are searching Ciao Giovanni,
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| 698)
Comunicazione di servizio. Ho perso l'indirizzo e-mail di chi mi ha mandato
la seguente mail. Me lo può rimandare? Grazie.
Michele "Napoleon in rags" Ciao Michele, ho
visto la posta del lunedì e volevo dirti che non ho ricevuto la
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| 699) Avete letto
le nuove strips di Zimmy?
Napoleon |
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TALKIN' BOB DYLAN BLUES sarà online lunedì 9/7 |
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