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TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
LA POSTA DI MAGGIE'S 
FARM - PARTE 69
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags.

 
677) Caro Napoleon,
ho comprato e letto il libro di Carrera e l'ho trovato ottimo, il
migliore che ho mai letto su Dylan. 
Scava a fondo nella sua psiche. Forse solo un italiano poteva farlo in maniera cosi profonda e documentata. 
Mi chiedo se Feltrinelli avra' l'accortezza di pubblicarlo anche in America...
Carrera poi traduce i brani delle canzoni in maniera superba... tanto che verrebbe
voglia di chiedergli la traduzione dell'intera opera di Bob, anche per mettere una pietra definitiva sopra l'infelice, a mio avviso, tentativo
di Tito SchipaJr.
Soltanto dopo aver letto il libro di Carrera si capisce appieno il motivo delle recenti candidature al Nobel per Bob. E si capisce anche che prima o poi
questo Nobel arrivera' .

Il libro: pregi tanti, difetti pochi. Come ha gia' detto qualcuno, un'eccessivo ossequio all'Accademia. Specialmente all'inizio del libro
l'autore sembra continuamente intento a scusarsi con i suoi colleghi per il fatto di valutare Dylan alla stregua dei "poeti" classici o laureati.

Ma se Dylan non e' un poeta allora ditemi chi lo e'!?
Dylan per me, suo fan da sempre, e' molto di piu', e' l'artista totale, o meglio e' lui stesso un'opera d'arte. 

Carrera, da serio studioso, non puo' indulgere mai nemmeno per un rigo sul noto carisma di Dylan, diverrebbe immediatamente poco credibile...
ma noi possiamo!
Chi di noi non si e' letteralmente innamorato di quegli occhi? Di
quello sguardo che sembra dirti "I forgot more than you'll never know..." e ti fa sentire piccolo piccolo.
Siamo tanti piccoli Phil Ochs... completamente persi di Dylan, ma per fortuna abbastanza
maturi da non annullarci in lui come fece Phil.
Alla fine del libro, per quanto egli dissimuli, si capisce benissimo che Carrera e'
anche lui innamorato di Dylan, perfino del periodo cristiano tanto bistrattato dai critici... a proposito ma l'avranno sentite bene canzoni come Saving
Grace, When He Returns? O hanno visto solo le copertine dei dischi?
Per finire un complimento a te Napoleon, per il lavoro che stai
svolgendo...
rimaneggiare tanti testi e documenti per inserirli sul sito e' una cosa improba...
spero che prima o poi qualcuno ti dia un mano... Ci dai la possibilita' di sapere che tanti
ventenni di oggi trovano ancora il modo di innamorarsi di Dylan, ed e' bellissimo.
Personalmente ho conosciuto Dylan quando avevo 14 anni (era il 1975, ed ero in terza media) grazie a due compagni di scuola e amici, Franco e Alberto (l'Alberto Castelli che scrive di musica su molte testate) che mi fecero ascoltare Desolation Row. E poi grazie a Mario, un'amico piu' grande di me, che
mi insegno' a suonare la chitarra e tutte le canzoni di Bob. 
A quei tempi la voce di Marcello Cascone su "Per voi giovani" ci faceva conoscere tanta
buona musica (le radio private manco esistevano) ma il mio amore per Dylan e' sempre stato preponderante: l'ho tradito occasionalmente solo per
i Dire Straits (prima maniera), e poi piu' stabilmente per Willy DeVille, un'altro che secondo me ha il duende nel sangue, grandissimo rocker dalla voce
stratosferica. DeVille performer, per me, e' l'esatto contrario di Dylan, ricanta le sue canzoni esattamente come le ha incise, se non meglio,
e non ti delude mai. E' strepitoso.
Solo con Willy mi vien voglia di ballare... ho sposato Bob Dylan ma ho trovato in Willy DeVille un amante perfetto, un vero rifugio dalla tempesta.
Il mio sogno di umile fan è quello di ascoltare, un giorno, un disco di canzoni di Bob Dylan,
cantate da Willy DeVille, e magari prodotto da Mark Knopfler... unico possibile trait d'union fra i due... vi giuro che se avessi i soldi mi accollerei tutte le spese!

Tanti cari saluti
Bruno

Spero d'incontrare qualcuno ad Anzio il 24 luglio...
sappiate che su www.ticketone.it si puo' acquistare il biglietto online.

Ciao Bruno,
grazie per i complimenti e per la bella lettera. 
Preciso per quelli non molto addentro alle vicende
dylaniane che il Phil Ochs al quale fa riferimento Bruno era un cantautore molto famoso ai tempi in cui Dylan frequentava il Village (primi anni sessanta). lo vedete nelle foto di questa colonna. 

phil ochs Era grande amico di Bob oltre che suo ammiratore e fu visto come il suo erede naturale quando Dylan abbandonò il genere delle "protest songs", le canzoni legate a temi sociali o politici. 

Ochs era infatti molto legato
a quel genere di canzoni e molto
impegnato nella lotta per i diritti civili, come il primo Dylan.
Nonostante l'amicizia con Bob non mancarono gli attriti tra i due e resta famoso l'episodio secondo cui Bob era con Phil Ochs ed altre persone in auto a New York. Era da poco uscito il singolo di Bob "Can you please crawl out your window?" ed i presenti non facevano che tessere le lodi del brano dicendo a Dylan quanto esso fosse
bello, eccezionale, sublime. 

Richiesto del suo parere Ochs disse invece a Bob che a suo avviso la canzone non era niente di eccezionale, che non gli piaceva e che era di gran lunga inferiore a Like a rolling stone, l'altro singolo recente di Bob (o forse si trattava di Positively 4th street? Ora non ricordo).

L'aneddoto vuole che Bob infuriato con Phil facesse fermare l'auto e lo
facesse scendere gridandogli
dietro: "Tu non sei un cantautore, sei un giornalista..." 
Dopo questo episodio (se ricordo bene del Novembre 65) ci fu un allontanamento tra i due anche se sembra che in seguito i due si
riappacificarono (nel maggio 74 ochs coinvolse bob nel Friends of Chile benefit, concerto di beneficenza per i cileni).

Tuttavia la vita di Ochs finì tragicamente nell'Aprile del 1976 quando l'artista si suicidò
impiccandosi a casa della sorella Sonny. 

Heyilin riporta che, appresa la
notizia del suicidio di Ochs,
Dylan rimase assolutamente sconvolto. Tra le righe si legge l'ipotesi del possibile rimorso di Dylan per la morte del vecchio amico, dal momento che Bob non aveva invitato Ochs a far parte della Rolling Thunder Revue, vera e propria rimpatriata di tutti i vecchi amici che orbitavano intorno a Dylan ai tempi del Village, la qual cosa, chissà, avrebbe potuto indirettamente
salvargli la vita. 

Alcuni sostengono infatti che il mancato invito a far parte della RTR da parte di Bob fu un altro duro colpo alla vita di Phil
(che si sentiva abbandonato dai vecchi amici) e che, forse, fece
maturare in lui l'idea definitiva del suicidio (Phil era da tempo tagliato fuori dalla scena musicale a causa del suo restare legato a certe anacronistiche visioni dei folksingers dei primi anni sessanta).

Poco dopo la morte Sonny e Michael Ochs organizzarono un Tributo a Phil, un concerto probabilmente alla Carnegie Hall. Invitarono Dylan a partecipare ma Bob non andò.

L'influenza di Dylan su Ochs fu enorme (Ochs lo considerò sempre il suo Idolo) e la si può notare in canzoni come There but for fortune (portata al successo da Joan Baez) o in album come Pleasures of the Harbor (considerato un tentativo di Ochs di creare il proprio Blonde
on blonde) o in canzoni come
When in Rome risposta di Phil alla dylaniana Desolation Row.

Michele "napoleon in rags"


 
 
 
678) cara maggie' s farm, sono carlo , ho 16 anni, e vengo da vicenza.Sono un grande fan di bob dylan,lo ascolto da circa un anno.
prima ascoltavo gruppi del genere led zeppellin, iron maiden , deep purple, nirvana ecc... devo dire che cantautori alla pari di bob
dylan ce ne sono pochi. a me
piace perchè sa cantare, suonare e comporre . 

volevo introdurre un argomento , che secondo me riguarda un po tutti, cioe' dylan e i giovani d' oggi . La maggior parte dei ragazzi di oggi,secondo me , non conoscono il mito di bob e la sua importanza
nella musica rock ,

oppure alcuni conoscono le sue canzoni , riproposte da altrigruppi
rock , come gli u2 , i guns'n'roses ecc... e ,secondo me, tutto cio' non è giusto, voi cosa ne pensate ? 

Per quanto riguarda il discorso di bob chitarrista, come rhythm guitar , è un buon chitarrista ,alla pari di tanti altri di fama mondiale. invece  come lead guitar  non è
certo come mark knopfler o come
eric clapton  ma  è sicuramente positivo .

Adesso vorrei fare una lista dei 10 album piu' belli di dylan ,

   1 blood on the tracks
   2 desire
   3 freewheelin' bob dylan
   4 highway 61 revisited
   5 blonde on blonde
   6 bringing it all back home
   7john wesley harding
   8 infidels
   9 slow train coming
   10 planet waves

naturalmente  l' ordine degli album è casuale. vi saluto
Carlo
 

Ciao Carlo e benvenuto sulle pagine di MF. Tempo fa scrivevo di quanto mi fa piacere sapere che anche persone di giovane o giovanissima età seguano Bob...

Quello che dici circa il fatto che Bob sia conosciuto tra molti giovanissimi indirettamente per le cover di artisti
come U2, Guns'n'roses etc. è sacrosanto. 

Anzi al proposito c'è un aneddoto divertente che voglio raccontare. Tempo fa parlavo con
un ragazzo molto giovane che mi tesseva le lodi dei Guns and Roses. Io gli dissi che amavo moltissimo
   Dylan e gli chiesi se avesse mai ascoltato qualcosa di suo. Lui mi
   guarda e mi dice qualcosa tipo:
   Dylan? E' una lagna... ho sentito qualcosa ma non è proprio il mio
   genere..." Poi parlando dei Guns mi
   magnificava un video che aveva con un concerto live in cui essi
   eseguivano Knockin' on Heaven's
   Door... Io lo guardo e gli faccio: "Scusa, ma sai chi ha scritto questo pezzo, vero?". Mi guarda come a dire: Perchè non è dei Guns?... Gli dico: "E' un pezzo di Dylan del
   73!". E' quasi svenuto. 

Comunque ai concerti recenti di Bob cui ho assistito devo dire che oltre al solito zoccolo duro di 30enni 40enni e
   50enni (se non 60enni...) che popolano l'audience ho visto con piacere parecchi giovani e giovanissimi
   per cui non sarei così drastico circa il fatto che Dylan non sia
   conosciuto dalle nuove generazioni... Il
   dibattito continua...
Michele "Napoleon in rags"


 
679) ... oggi 21 giugno, solstizio d'estate, inauguro il mio nuovo sito
  http://utenti.tripod.it/gianzilio/

e spengo ufficialmente il computer per un paio di mesi.
Però, direte voi, se ci consideri degli amici, perchè ci stressi con
queste cose che non ce ne può
fregà di meno?
Ehm ... gasp ... ormai ho spedito! CIAO A TUTTI !!!
Giancarlo


 
 
 
680) Ciao Michele

ti invio un articoletto di Gino Castaldo apparso il 06/06/2001 su
Repubblica ... è un articolo strano e che non ho capito ... è una specie di parallelismo tra Dylan e Madonna .... proprio non l'ho capito ...
   Ciao Antonio Cat
 

siamo al melting pop

GINO CASTALDO

Poi dicono che i tempi non sono cambiati. Dobbiamo rassegnarci al
fatto che i "nemici" sono merce
sempre più rara, anche nella musica. Il melting pop, mostro onnivoro
che tutto divora e omologa in
un unico calderone, ci ha tolto il sale dell'antagonismo. Un esempio per
tutti: in pieni anni Ottanta si
verificò l'arrivo simultaneo in Italia di Madonna e Bob Dylan,
esattamente come accadrà nelle
prossime settimane. Allora la coincidenza fu letta come un chiaro
segno di antagonismo: da una
parte la maliziosa teenager acchiappaconsensi, versus il più
carismatico guru della cultura rock.
L'uno sembrava la negazione dell'altra. E ora? Dylan è rimasto
dov'era, mentre Madonna, anno dopo
anno, ha smussato diffidenze e opposizioni, ha girato la sua
scaltrezza ai fini di una sorprendente
trasformazione. Rimane una regina delle mode, ma incide dischi che sono
all'avanguardia degli standard produttivi planetari.
C'è una nuova generazione che Dylan lo conosce a malapena e che in
Madonna non riesce a
vedere niente di male. Il melting pop non prevede antagonismo e la
globalizzazione marcia a passo
di musica.

Ciao Cat... Come disse Dylan a Mogol parlando di Ballad of a thin man... "questa non l'ho capita nemmeno io!"
Napoleon in rags


 
681) Ciao Michele,
sono Arnaldo di Pescara,l`altra volta ti ho scritto e ti ringrazio per il benvenuto nella Farm,e saluto tutti gli amici,compagni di...viaggio.
In questi giorni sono in Scozia per imparare l`inglese causa lavoro,torno a pescara mercoledi` e ti faro` un
resoconto dell`aria dylaniana che si respira qui in terra di Wallace,poi ti raccontero` dov`e` il posto a
Stirling dove Bob cantera`(non sono rimasto fino al 13 luglio per lavoro e perche` mi gustero` bob a pescara
ed anzio)ovviamente ti mandero` un personale racconto dei nuovi cd fuori mercato che ho acquistato...
Arnaldo

Ciao Arnaldo, ok... spedisci... resto in ascolto... 
Michele "Napoleon in rags"


 
682) Ciao Michele e a tutta la farm.
ti mando la mia top ten. Ciao ciao.

   1) Tangled up in blue.
   2) Caribbean wind
   3) Where are you tonight?
   4) Up to me
   5) Sign language
   6) In the summertime
   7) Precious angel
   8) Abandoned love
   9) Idiot wind
   10) Sweetheart like you

I miei 5 album, esclusi i live, sono in ordine di preferenza Blood on
the tracks, Oh Mercy, Time out of mind, Infidels e Planet wawes. Ciao
puoi pubblicare la mia e-mail. Un giorno, se vuoi, ti racconterò come sono diventato un dylaniato. Ciao Giampiero.

Ciao Giampiero ok per tutto. A proposito non mi ricordo più se ti ho già inviato la lista che mi chiedevi...
Fammelo sapere che nel caso provvedo...
Napoleon in rags


 
683) messaggio privato per toni albatros ho perso il tuo indirizzo e mail me lo ridai?...
Grazie!

Michele "Napoleon in rags"


 
 
 
684) Ciao, Michele
a quanto vedo, all’usuale titolo di “menestrello” è stato aggiunto
quello di “maestro” a grandi caratteri su MUSICA di Repubblica di questa settimana.

Quando si smetterà di usare facili “etichette” stereotipate? Che nel
caso di Dylan mi sembrano assolutamente fuori luogo. Manca solo che ce lo facciano Cavaliere.

Ben venga, in ogni caso, il servizio sul suo compleanno: “Bono & Co.”.

Per quanto riguarda il Concerto di Brescia ho risolto e ci sarò.
Mi piace che il tuo sito stia diventando, tra le altre cose, anche un'aggiornata antologia di testi e interviste.

Complimenti per la qualità degli interventi e delle scelte. La “Guida turistica al Museo Bob Dylan” di A. Carrera, assieme all’intervista allo stesso carrera, diventano puntuali integrazioni alla lettura del libro. E’ un vero peccato che la
“Guida” si fermi al 1979.

Immaginarsi il nuovo album? Fare scommesse? Sono un pessimo
scommettitore e non m’azzardo.

Al massimo potrei dire come vorrei che fosse. E anche questa è solo
un’assurdità. Con Dylan non si può mai sapere come andrà a finire.

Dopo OH MERCY e UNDER THE RED SKY mi ero posto le stesse domande. Chi poteva aspettarsi GOOD AS I BEEN TO YOU ?

All’ascolto, l’impatto è stato dirompente. Me ne sono innamorato subito.
Era qualcosa di miracoloso.

Era qualcosa che mancava e assolutamente doveva essere fatto. Non c’erano parole. Bastava poco in fondo: voce, chitarra e armonica.

Con il coraggio di ritornare alle origini, alle radici di un intero
mondo. E poi WORLD GONE WRONG che poteva essere un ripetitivo
doppione e invece ……

Dopo di ciò fantasticai su un possibile live acustico ed è arrivato TIME OUT OF MIND.

Non voglio fare previsioni e spero proprio, unendomi a te, che il
prossimo album non sia qualcosa di riempitivo.

Riguardo all’antologia di SYD BARRET, uscita da poco, nella quale compare un pezzo inedito dedicato a Dylan, ti mando il testo
con la relativa traduzione pubblicato da Alpi Editori in “Sid Barret: Canzoni e Visioni” (1997):
 
 

  Bob Dylan Blues
 
 

   I've got the Bob Dylan blues

   I've got the Bob Dylan blues

   My hair and my hat's in a mess

   But I don't give a damn about that.
 
 

  Blues di Bob Dyian
 
 

   Ho quella tristezza alla Bob Dylan

   E suono quei blues alla Bob Dylan*

   Cappello e capelli fanno proprio schifo

   Ma non me ne frega proprio niente.
 
 

  *I due versi sono chiaramente giocati sul doppio significato del
termine blues, che in inglese sta anche per tristezza, malinconia, magone. 

A me il secondo verso sembra semplicemente la ripetizione del primo, secondo i canoni del blues.

 E, la traduzione “E suono quei Blues alla …”, una forzatura.

Nel tuo fumetto su Dylan stacanovista in concerto ho riconosciuto più il personaggio Zappa.

Soprattutto nel suo far pesare il costo dei musicisti che suonano
“per” lui. Ma può essere solo una mia impressione-deformazione di zappiano convinto.
Giorgio.
 

Ciao Giorgio, ok allora ci vedremo a Brescia se parteciperai alla
"riunione di MF" in programma prima del concerto (prossimamente i dettagli su queste pagine). 

Grazie per il testo del verso di Syd Barret...

Bob Cavaliere?... Beh se hanno fatto baronetti i Beatles mi sembra che un cavalierato a Bob sia il minimo... Su Zappa è da tempo che sto pensando ad una strip di Zimmy con Dylan che va da lui a
chiedergli di produrre Infidels (conosci il famoso aneddoto?...). Se ti viene in mente come sviluppare
comicamente la cosa mandami pure qualsiasi idea (comunque quella storiellina è di anna duck... anna, dicci, sei anche zappiana?...)
Michele "Napoleon in rags"
 


 
685)E' in questi giorni nelle sale il film Le parole di mio padre, di Francesca Comencini, liberamente ispirato a due capitoli de La coscienza di Zeno di Italo Svevo.
La vera sorpresa, al di là dei meriti o
dei demeriti del film, è la canzone dei titoli di testa: Series of dreams!
Ciao. Aurelio

Ciao Aurelio, grazie per la segnalazione. Michele "Napoleon in rags"


 
686) ...e così Zimmy, dopo il Duomo di Milano, ci ha riprovato anche a Trondheim...!
Anna

Da un articolo del 22 giugno scorso:

Sulla cattedrale di Trondheim un
arcangelo Michele sosia di Bob Dylan

Bob Dylan in cima alla cattedrale norvegese di
Trondheim? In realtà si tratta di una statua che
dovrebbe raffigurare l'arcangelo Michele mentre
uccide un drago, ma la somiglianza dell'arcangelo
con il Menestrello di Duluth sembra veramente
incredibile. In effetti lo stesso scultore che ha
creato l'opera, l'85enne Kristofer Leirdal, ha
dichiarato a un quotidiano norvegese che la statua, creata nel 1969 e famosa proprio per la somiglianza con Mr. Zimmerman e rappresenta l'opposizione del popolo americano, di cui Dylan era il poeta ufficiale,
alla guerra del Vietnam.
(22 Giu 2001)
 

Ciao Anna, incredibile coincidenza o qualcosa di più?... Per chi non lo
sapesse è da tempo che io ed
Anna ci stiamo autoconvincendo di possedere doti paranormali legate alla "materia dylaniana" e questa
coincidenza potrebbe ulteriormente avallare tale ipotesi... Per quelli
che non sanno a cosa ci stiamo riferendo riporto qui sotto la vignetta di Zimmy sul duomo di milano al posto della madunina (da un'idea appunto di
Anna Duck) che avevo disegnato tempo fa per un cd della serie dylan tree curato da Anna... Il
trafiletto qui sopra che parla della statua
dell'Arcangelo Michele sosia di Dylan sulla cattedrale di Trondheim se
correlato a quella mia vignettina (la vedete più sotto) conferisce al tutto un'atmosfera inquietante alla "X-Files"... 
Aggiungete poi che la statua in questione è quella di San MICHELE (cioè
mio omonimo...) e la cosa si fa ancor più agghiacciante... o, come mi scrive Stefano che ringrazio per avermi segnalato, come anna, la notizia: 
INCREDIBILE MA VERO!

Beh, Anna che dire? Siamo sempre in tempo a cambiare i nostri pseudonimi... 
Anna "Cassandra" Duck e Napoleon "Tiresia" in rags non suonano malissimo... o no?
Michele


 
 
 
687) Ciao Michele,
avrei un paio di cose da chiederti:
1 - Ho letto quell'articolo del 79 di Alessandro Carrera che presentava i dischi di Dylan come quadri o comunque opere da museo. L'articolo mi è piaciuto molto, e allora mi sono detto: perché non ricordare a Carrera quell'articolo e chiedergli di scrivere, magari a tempo perso, il "continuo", cioè di completarlo con gli album che sono stati "disegnati" dopo la data di
quell'articolo. Mi piacerebbe avere infatti un parere, in quella forma anche su album come "Infidels", "Empire Burlesque", "Oh, Mercy", la coppia acustica GAIBTY e WGR e, naturalmente, "Time
Out Of Mind", che, in
questo momento è forse
l'album che ritengo più interessante ed affascinante di Dylan,
proprio perché sono le ultime cose che ha scritto ... lo saranno fino al 22 Agosto, a quanto pare ...

2 - Non so se hai mai notato, ma alla fine dello STRAORDINARIO video
"Hard Rain" del 76 ci
sono ringraziamenti ad Artur
Rimbaud ed al bluesman Robert Johnson, oltre a quelli per Woody Guthrie. 
Sai per caso perché
ci sono questi riferimenti ?
Quello a Guthrie credo sia per "Deportees", che mi pare sia sua, maper quanto riguarda gli altri ?
Forse sono riferimenti che
ha voluto inserire Dylan in persona come un omaggio ...
Allora aspetto repliche,
ciao e grazie, Leonardo "Maggie's Lion"

P.s.Complimenti per l'intervista dell'84 da "Rolling Stone" che è una
delle più belle e riuscite che
abbia letto.
Grazie !

Ciao Leonardo, 
l'idea di un seguito all'articolo di Carrera da "Cineforum" non è affatto male (me l'hanno segnalata parecchi lettori...). Proverò a lanciargli l'idea...
Sui nomi citati alla fine di Hard rain credo siano un omaggio di Dylan,
come a dire "questo libro è
dedicato a..." (in questo caso: questo video è dedicato a...) o qualcosa del genere.

L'intervista di Rolling Stone che citi effettivamente è notevole anche  secondo me ed un grazie va ad anna che me l'ha passata...
Ciao, Michele


 
688) Ciao!! Volevo innanzitutto farti i complimenti per il sito, è veramente eccezzionale!!! Vorrei aggiungere alcuni artisti che hanno fatto delle cover di Dylan e che non sono nella lista.

LIKE A ROLLING STONE - DAVID BOWIE nell'album Heaven and hull di Mick Ronson

MAGGIE' S FARM Singolo live dei Tin machine
 

TRYIN' TO GET THE HEAVEN Sempre David Bowie
Outtakes dell'album Hours
 

IT'S ALL OVER NOW, BABY BLUE Lato b del singolo  MALIBU delle Hole dI Courtney Love

Queste son le prime che mi ricordo, se dovessi averne altre, se non ti spiace , te le manderò.
Se sei interessato ad avere le canzoni, fammelo sapere!

Ciao e ancora complimenti
ALESSANDRO
 

Ciao Alessandro, okay... Grazie e segnalami ogni cover non inclusa nella nostra lista (le inserirò prontamente)... Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


 
 
689) Ciao Michele
raccolgo il tuo invito a provare ad immaginare il titolo del nuovo album di Bob...Mi fa gola un originale di un disegno di Zimmy quindi spero di azzeccarci ed aggiudicarmelo...

Spero anche io sia un grande album (anche se venendo dopo TOOM è dura mantenere quel livello...) e soprattutto che non sia un disco di quelli "tanto per fare uscire
qualcosa"...

Il titolo?... Beh, provo a fare l'indovino (tanto per scherzo e per il famoso originale di Zimmy di cui sopra...).

Allora finora abbiamo avuto alcuni termini "forti" come "sangue" (Blood on the tracks) o "pietà" (Oh Mercy). 

Ben due volte il "tempo" (Times changin' e Time out of mind) quindi escluderei questo sostantivo abusato nei titoli degli album (anche se in effetti non c'e due senza tre ma non a distanza così ravvicinata...).

Allo stesso modo escluderei la Mente presente già nell'ultimo. 

Abbiamo avuto Vari termini "paesaggistici"
(se vogliamo definirli così) o, comunque, indicanti luoghi come l'autostrada, il cielo, il treno, il panorama (in quel caso di Nashville), le onde (anche se planetarie), la strada (anche se in una frase composta), il mondo, la pioggia, il diluvio, la casa (e perfino la cantina).
Vista l'abbondanza di questo tipo di termini usati spesso da Bob anche nelle canzoni si potrebbe pensare a qualcosa del genere...Però quali? 
Il mare? 
Mmm... mi sembra
poco dylaniano... 
Il fiume o la montagna?...
Un pò più possibile ma non mi convincono... 
Un termine che mi intriga è Earth (terra) anche se mi sembra poco usato, in genere, da Bob. 
Si potrebbe pensare a
Wind se non fosse che... ci
siamo capiti... sarebbe un pò banale... 
Fire o Water (per restare
nell'ambito degli elementi naturali)?
Mmm entrambi mi convincono poco...

Inoltre abbiamo avuto la Mente, abbiamo avuto il Cuore (indirettamente con Shot of love), ma non abbiamo avuto l'Anima. Quindi si potrebbe anche pensare ad un SOUL
inserito in una frase o magari
abbinato ad un aggettivo (forse mi sto facendo influenzare dall' Anime
salve di De Andrè)..

Escluderei termini anche solo vagamente religiosi (il periodo specifico è passato
ed abbiamo avuto già un Salvo
ed un Infedeli). 

Pochi colori (un blonde ed un red) quindi escluderei l'uso di un colore...

Escluderei il termine love (già presente in Shot of love) anche perchè banale e poco dylaniano (a meno che Bob non lo inserisca in una frase originale)...

La cosa strana è però il fatto che in nessun titolo di album di Bob egli abbia mai usato il termine che forse più ci si sarebbe aspettato da lui, ossia: BLUES (presente invece
nei titoli di moltissime sue
canzoni). 

Dovendo scommettere (e volendomi aggiudicare il famoso disegno) io la butto quindi lì:
secondo me potrebbe esserci nel titolo del nuovo album o la parola BLUES o la parola SOUL. 
O, se sono ammessi almeno tre tentativi, allora aggiungo un LIFE.
Ora però devi scommettere tu caro michele (ah, non vale telefonare a bob eh!!! Non barare!).
Valros

Ciao Valros,
va bene... Ci provo.
Il tuo ragionamento non fa una grinza... Io comunque, non chiedermi perchè, ma penso più ad un verbo... O meglio ad una frase piu' o meno lunga il cui significato e' retto da un verbo... Pero' con i verbi è durissima quindi mi butto sui sostantivi e
Mi prendo anche io tre possibilita (anzi stabiliamo che sia questa la regola per chi vuole partecipare a questo giochino...) e dico:
1) night
2) truth (o true)
3) Man (o men)
Chi vuole provarci?... 
Michele "Napoleon in rags"


 
 
 
La nuova pagina di
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sarà online lunedì 2/7

 
 
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