Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da 
raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine.
Talkin'
Bob Dylan
 Blues 
la posta di Maggie's Farm
parte 67
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags.

647) Ciao a tutti e complimenti a Napoleon per lo splendido sito che gestisce..io
mi chiamo Matteo sono di genova ma lavoro da quasi 4 anni a Milano..sono
appassionato dylaniano da quando ancora quattordicenne, lo vidi in t.v. che
cantava nel video U.S.A. for Africa,rimasi impressionato dalla sua voce così
speciale..il giorno dopo andai in un negozio e comperai il disco che era
appena uscito:real Live..il giorno dopo ancora, mio padre, piacevolmente
sorpreso da questa mia decisione(lui ama soprattutto il jazz ma da quando io
seguo musica moderna è molto aggiornato su tutti i gruppi, anzi vuole venire
a Torino a vedere gli U2!!!)mi fece una sorpresa regalandomi Planet Waves..e
da li in poi...via tutti i dischi e i live e il primo concerto nel 89 a
Milano al Palatrussardi,fino a un paio di settimane fa quando ho suonato al
never ending birthday  ad Alba.Da quando accedo a internet, spesso cerco
siti riguardanti Bob ma ancora non ero a conoscenza dell'esistenza di uno
Italiano così bello, aggiornato e ricco..sono molto conento di essere in
ottima compagnia!!!!!
E' molto piacevole il grande parlare che si fa di Bob in questo periodo; dal
compleanno all'imminente tour in Italia al nuovo disco...per il momento ho
comperato il biglietto per Brescia(ho preso anche quello per Neil Young la
sera prima) e aspetto che escano le prevendite per La Spezia.
Ciao a tutti
Matteo

Ciao Matteo, grazie per i complimenti al sito... A Brescia ci saranno molti
rappresentanti di Maggie's Farm e ci riuniremo prima del concerto... Se vuoi
essere dei nostri comunicamelo che ci mettiamo d'accordo... Se avrai notizie
per La Spezia fammi sapere che inserisco i dati nella pagina del Tour... Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


648) Ciao Michele
sono Emanuele" Louse" Marchiori ,(delle Barbe) da Venezia
come va ? Ad Alba ci siamo persi di vista a fine concerto  perchè dovevamo
sbrigare alcune cose  e poi ci siamo trovati con Bucky Baxter in tarda nottata ,
e abbiamo trascorso delle ore incredibilmente intense.Quando ci siamo persi di
vista durante Michelle Shocked , ho perso le  vostre tracce e non ho potuto
salutarvi , mi dispiace. Comunque ti spedisco una foto mia con  Bucky nel
backstage .
Bucky è una persona squisita , gentile , molto pacato e di gran classe. Ha una
parlata molto  rilassata e poco invadente , è stata una grande gioia per me
averlo conosciuto.Ci ha raccontato  un sacco di cose molto divertenti e
interessanti su Dylan.Mi ha confermato dell' esistenza di  almeno una dozzina
di brani Outtakes da Time Out of Mind incredibilmente belle , alcune di  gran
lunga superiore alle canzone contenute in TOoM, io naturalmente ho indagato
su chi  potesse avere le registrazioni , lui ha fatto una grassa risata ..
Purtroppo non posso dilungarmi adesso perchè non ho tempo ,  ti racconterò
nelle prossime  Mail , volevo per adesso salutarti e dirti che è stato un grosso
piacere averti conosciuto di  persona ad Alba . Se capiti per Venezia vieni a
sentire un nostro   concerto "Dylan&TheBand".
Penso che ci incontreremo a Brescia , sarò li dal 9 a vedermi Neil Young , e il
10 per il grande  BOB.
Ti saluto ,
Un saluto a tutti gli animali della Fattoria .
Ciao , Emanuele "Louse"

Ciao Emanuele (preciso che Le Barbe di cui parla sono The Beards, il gruppo di cui fa parte),
resto in attesa degli aneddoti su Bob (qualcuno me lo avevi
raccontato ad Alba)... Scrivi tutto ma proprio TUTTO quello che Bucky ti ha
detto... Anche io alla fine del concerto sono entrato nel backstage ed ho
chiacchierato un pò con Bucky che anche a me è sembrato una persona
veramente di classe... Poi non siamo riusciti a venire nel locale che ci avevi
detto dopo la festa perchè era tardissimo e dovevamo per forza tornare ad
Aosta... Ci vedremo a Brescia dunque, ciao Michele "Napoleon in rags"


649) Ciao Michele,
faccio i complimenti a te e a chi ha collaborato con te per l' intervista a
Carrera; l' ho segnalata  anche sul newsgroup di De Andrè in risposta ad un
post di Franco Senia, con argomento Dylan, che riporto perchè in alcuni passi
attinente a quanto detto da Carrera,
Carlo
 

Joan baez in concert, part 2 
(note di copertina)
Quand'ero piccolo mi inginocchiavo
vicino a casa di mia zia in un campo ferroviario
e strappavo l'erba del terreno
e sradicavo selvaggiamente le radici
e passavo le ore a contare ciuffi
e macchie di verde cresciute sulle mani
nell'attesa finchè sentivo il rumore
dei carri di minerale ferroso che avanzavano
I binari vibravano e io mi mordevo un labbro
e non mollavo la presa mentre il fischio gemeva
Mi facevo piccolo piccolo mentre la caldaia brontolava
Salutavo timidamente con la mano il manovratore
e contavo i vagoni che mi passavano accanto
Ma quando l'eco svaniva nel giorno
e capivo che il treno era andato
allora sì che gli occhi tornavano
a guardare le mani con le macchie di verde
che rigavano le palme come sangue che dice
che avevo preso senza restituire
Ma tornando a guardare il riquadro vuoto
dove il terreno era stato smosso
e le radici giacevano morte vicino all'albero
dicevo "ma perchè dovrei farci una malattia"
O "sono sicuro che l'erba se ne frega
e dopotutto ricrescerà e
poi cos'è un fazzoletto d'erba"
E mi strofinavo le mani per lavar la macchia
E tiravo un sasso sopra i binari
con l'eco del convoglio ferroviario
che indugiava pesante come una nuvola di tuono
nell'alba della pioggia di domani
E io mi chiedevo d'essermi amico
E camminavo per la mia strada come una volpe impaurita
E cantavo la mia canzone come un bimbo indemoniato
Scalciando e maledicendo
dal grembo di mia madre

Anni dopo, anche se ancora ragazzo,
la testa ciondolava pesante di curve tortuose
E un sentiero intricato girava e zigzagava
tra i confini della mia gioventù
Finché alla fine mi allontanai così tanto
dalle mura del mondo e dai giochi senza amici
che non avevo una sola parola da dire
a quelli che incontravano i miei occhi
E mi chiusi a chiave e la persi
E lasciai che i simboli prendessero forma
e creassero un nemico da combattere
da frustare con la mia lingua e contro cui ribellarmi
Da prendere a sputi con parole di vomito
Ma imparai a sceglier bene i miei idoli
A esser la mia voce e a raccontare la mia storia
e ad aiutarmi a lottare contro la mia rissa fantasma
E il mio primo idolo fu Hank Williams
perchè lui cantava i binari ferroviari
E le sbarre di ferro e le ruote cigolanti
erano una garanzia del loro essere vere
E il mio primo simbolo fu la parola "bello"
perchè i binari ferroviari non erano belli
Erano neri di fumo e color fogna
Ed erano pieni di puzzo e fuligine e polvere
E queste erano per me le regole del bello
E l'accettavo solo se orribile
e se potevo toccarlo con mano
E dicevo "sì è proprio vero"
E tiravo avanti per la mia strada e cantavo la mia canzone
come un pagliaccio rattristato
nel circo del mio mondo personale

Più avanti negli anni i miei idoli crollarono
perchè imparai che erano solo uomini
e che dietro le loro imprese c'erano delle ragioni
che non erano mie proprio per niente
E che non potevo più dipendere da loro
Ma quel che imparai da ogni dio dimenticato
era che il campo di battaglia era solo mio
E che solo io potevo farmi diventare di pietra
E i simboli che a quel punto erano diventati
informi ma ben visibili
li vedevo in una luce più netta
E il simbolo "bello" era ancora un pugno nella pancia
ma con in più, ora, un suono obbrobrioso
E io mi ribellavo raddoppiando la durezza e decuplicando l'orgoglio
E tiravo avanti per la mia strada e cantavo la mia canzone
come un'arcicriminale che non ha fatto niente di male
e che non ha commesso crimini, ma che urla dietro le sbarre
della prigione di un altro.

Anni dopo ancora, a New York,
di testa mia dissi con l'età
"La sola bellezza si trova nelle crepe e nel bordo dei marciapiedi
paludati in vesti di polvere e fuligine"
E io la cercavo in ogni buco
e mi buttavo a pesce sul suo seno
e le sussurravo canzoni all'orecchio
e la baciavo sulla bocca e la tenevo per la vita
e nel suo corpo galleggiavo a caso
e sul suo gembo freddo m'appisolavo
E come un innamorato cieco audace nel volo
gridavo da dentro le mie ferite
"La voce che parla per me e del mio
è il suono duro lercio di fogna
perchè è il solo che posso toccare
ed è la sola bellezza che sento"
E mi rituffavo indietro di mia volontà
e davo da mangiare alla pelle buchi affamati
e respingevo ogni altra voce
E camminavo per la mia strada e cantavo la mia canzone
come un re solitario
ritto nella furia del giardino della regina
A fissare
una tomba vuota.

Il tempo viaggiava e le facce passavano
e molti pensieri mi furono insegnati
da nomi e teste (troppi da contare)
che capitavano sul mio sentiero e subito sparivano
Ma qualcuno si fermava e l'amicizia continuava
E anche se nessuno è primo, e nessuno è meglio,
è a questo punto che parlerò di una
che mi dimostrò che i ragazzi crescono ancora
Una ragazza con cui avevo delle cose in comune
Che come me strimpellava motivetti tristi
Con una "bella voce", così sentii dire all'inizio
"Qualcosa di bello", diceva la gente
"Suoni mirabili", scrivevano gli scrittori
"Quel tipo di suono lo odio", dicevo io
"La sola bellezza è l'orrido, amico.
I suoni sfessati, spezzati, tremoli sono
l'unica bellezza che capisco".
Così tra le nostre due lingue c'era una barriera
E anche se parlavamo delle paure del mondo
e ghignavamo forte alle stesse barzellette
e avevamo gli occhi fissi alla stessa meta
quando vedevo che era pronta per cantare
uno steccato di sordità con la velocità di una pallottola
s'innalzava come un vetro protettivo
nella fodera delle mie orecchie
Ed io parlavo ad alta voce dentro la mia testa
come un doppio scudo contro i suoni
"Non ho una voce se non una brutta voce
Di tutto il resto me ne frego
se non posso toccarlo con mano
Allora non chiedermi di capire
Ma ad ogni modo attenderò che tu abbia finito di cantare
perchè c'è qualcosa in te
ma non so che cosa".
Ed io camminavo per la mia strada e cantavo la mia canzone
come un poeta impaurito
a passeggio sulla spiaggia
prendendo a calci detriti di legna con la mia ombra
Impaurito dal mare.

Durante un viaggio in auto le sentii narrare
le ore della sua fanciullezza trascorsa
da piccola in un paese arabo
e lei mi raccontò dei cani che aveva visto
fatti a pezzi per la strada
E così venni a sapere di come rideva la gente
mentre bastonavano a morte i buoni cani
attraverso gli occhi di un bimba che tentò invano
di nascondere un cane in casa sua
E io voltai la testa senza una parola
E fissavo freddamente la strada
e col vento che mi colpiva metà della faccia
i ricordi mi strisciavano dentro mentre la statale si dipanava
Ritornai almeno per un istante
ad un vuoto riquadro d'erba che moriva
più o meno mentre veniva nascosto il cane
e quel senso di colpa rispuntava
non per le radici che avevo strappato
ma per lei che aveva visto uccidere i cani
E io dicevo dolce sotto il respiro
"Dovresti ascoltare la sua voce...
Forse c'è qualcosa in quel suono...
Ah ma che gliene importerebbe ad ogni modo
Uccidi quei pensieri - non servono a niente
Solo l'orrido è comprensibile"
E io mettevo la testa fuori nel vento
E lasciavo che la brezza soffiasse le parole
lontano dal mio respiro mentre un camion mi ruggiva accanto
E per poco non ci sbatteva fuori strada
E in quel momento non avevo niente da cantare.

A Woodstock in casa di un pittore
con gli amici sparpagliati per la stanza
e lei che parlava da una sedia
e io a gambe incrociate sulla moquette
mi accesi una sigaretta e risi
e trangugiai vino rosé e persi
ogni vena tremante che viveva
nelle radici del mio cuore ballerino
E la stanza era presa da un vortice e girava e salpava
senza steccati a far da guardia
Quando tutto d'un tratto l'aria silenziosa
fu scissa dalla sua voce canora
senza che dalle sue labbra giungesse un solo avvertimento
E per istinto il mio sangue andò all'indietro
e rabbrividii e cominciai a barcollare verso
quel muro che pensavo sarebbe caduto
Ma i miei nervi calmi non erano inquieti adesso
e questa volta non sarebbero saltati in aria
"Lascia squillare la sua voce", gridavano
"Siamo troppo stanchi per bloccarle il canto"
La cosa mandò in frantumi tutte le mie regole
e mi lasciò perplesso senza altra scelta
se non quella di ascoltare la sua voce
E quando mi appoggiai sui gomiti nudi
che fiacchi mi sorreggevano il corpo
e sentii il volto che mi si gelva fino all'osso
e la bocca come di ghiaccio e dura pietra
non avrei potuto muovermi anche se pregato
E l'istante come velluto mi scivolò accanto
finché con dolori famelici gridò
"Non smetter di cantare...canta ancora"
E come altri che mi hanno bene insegnato
non loro stessi ma me
lei scoppiò a rider forte quasi sapesse
che gli steccati fra di noi erano crollati
E io risi quasi una risata da pazzo
e la indirizzai verso il soffitto
quando capii il comando che gridavo
E i gomiti mi si piegaron sotto
e la mia testa giacque sul pavimento
e i miei nervi scossi galleggiarono liberi
Ma io mandai a memoria le parole da scrivere
in un altro momento nell'alba del domani
e tenni vicino a me sogni incontestati
finché non mi appisolai da qualche parte nella notte.

Non cominciai a toccare
finché alla fine sentii quel che non c'era
Oh quanto è stato debole stupido piccino e triste
da parte mia pensare che la bellezza fosse
solo orrore e melma
quando in realtà è solo una bacchetta magica
che saluta e prende in giro la mia mente
e sa che soltanto lei può sentire
e sa che non ce la posso fare
e mi prende in giro facendomi pensare a cose
come quella che sono le mie mani a capire
Ah ah come deve ridere
degli inetti come me che tentano
d'isolare i suoni dei torrenti
e di cogliere il furore delle onde
Ah ma tu non mi prenderai più in giro
perchè la brezza che udii nel fiato di una ragazzina
s'è dimostrata vera come il sesso e la femminilità
e profonda come le profondità più fonde della morte
e forte come il vento più debole che soffi
e lunga come il fato e la paternità
e come tamburi di zingari
e gong cinesi
e campane di cattedrali
e suoni melodiosi
Conteneva solo inni misteriosi
E il mistero è anche troppo intricato
Non può essere compreso o risolto
con mani e piedi e punta delle dita
E non dovrebbero mai chiamarlo con un nome disonorevole
coloro che cercano una risposta semplice
in ogni libro e non in sé stessi
Continua a illuminare e ridi di me
mostra i denti
batti i piedi
E' tuo lo scherzo, son d'accordo
Mi sto rivolgendo persino a me stesso
Ma è una vergogna averci messo tanto tempo

Cos' è inverno ancora una volta
E questo significa che aspetterò la primavera
per vagare fino a dove m'inginocchiavo
quando udii cantare per la prima volta i vagoni di minerale ferroso
e strappai via la terra dalle radici
Ma questa volta non userò la forza
per passare il tempo strappando l'erba
mentre attenderò il rumore del treno
No la prossima volta sarà un giorno diverso
perchè quando arriverà il treno potrebbe essere già lì
e potrei attendere per ore che i vagoni passino
E allora quando l'eco svanirà
mi chinerò a contare i ciuffi d'erba
Ma è destino che accada
che invece di strappare la terra
la coccolerò come un'amica
E quando la locomotiva si avvicinerà
farò un cenno col capo alle grandi ruote d'ottone
e dirò "come va" al macchinista
e griderò che Joanie lo saluta
e osserverò il ferroviere grattarsi la testa
e chiedersi che cosa io abbia mai voluto dire
E mi rialzerò e mi ricorderò di quando
un bimbo indiavolato scagliò un sasso
E camminerò per la mia strada da qualche parte fra
il verde invisibile e il treno nero come l'ebano
E canterò la mia canzone come un ribelle selvaggio
Perchè io sono questo e non lo posso negare
Ma finalmente a quel punto saprò non far del male
Non farmi largo a spintoni
Non ferire
E, lo sa Dio.....non tentare.

BOB DYLAN (1963)

Ciao Carlo, grazie per la traduzione (per chi non lo sapesse erano note che
Dylan scrisse per la copertina di un album di Joan Baez) che inserirò quanto
prima nella sezione Testi in italiano. Michele "Napoleon in rags"



 

650) Ciao Michele,
vorrei chiederti un favore: ultimamente ho avuto e continuo ad avere grossi
problemi con il  dylan tree n.2...  dato che ho ancora una lunga lista di persone
che aspettano, potresti pubblicare il mio "appello" ?
Anna Duck

Ok Anna, eccolo qui sotto:

"Quando un po' di tempo fa, sulle pagine di Maggie's Farm, Carlo propose il
primo Dylan tree, mi  sembrò subito un'idea semplice e geniale per venire in
possesso in poco tempo di tantissimi bootleg  di Dylan senza dover spendere
cifre folli. E così presa dall'entusiasmo ho pensato di organizzarne  anch'io,
con l'aiuto di Carlo, ed ho scoperto che diffondere il più possibile la musica di
Dylan mi  riempie di felicità, quindi ho intenzione di continuare a farlo!
Con l'esperienza mi sono però accorta che il Dylan tree funziona e ha un senso
solo se TUTTI i  partecipanti si attengono SCRUPOLOSAMENTE ad alcune
semplici regole:
1. I cd vanno copiati e rispediti nel minor tempo possibile, credo che non si
debbano trattenere per  più di due/tre giorni al massimo, questo per rispetto
di chi segue nella catena e che ha diritto a  riceverli... diciamo entro i prossimi
vent'anni...
2. Le spedizioni vanno fatte tassativamente usando la posta prioritaria: in
questo modo, salvo  eccezioni (e qualcuno ha già sperimentato le eccezioni!), la
busta arriva al destinatario in due  giorni.
3. E' importantissimo avvisare il gestore del tree con una mail, quando si
ricevono i cd e quando si  rispediscono all'anello che segue: così è possibile
monitorare l'andamento del tree e rimediare al  più presto ad eventuali
rallentamenti dovuti ad esempio a ritardi della posta.
Purtroppo le cose non sono sempre filate lisce, soprattutto nel tree n. 2, e la
catena ha spesso  rallentato, a discapito di quelli che ancora attendono con
impazienza... io credo che trattenere i  cd per 15 giorni sia decisamente
troppo!!! E qualche tempo fa è capitato anche un episodio che mi ha  lasciato
sconcertata: qualcuno ha "intascato" i cd, non li ha più rispediti e si è reso
irreperibile... ho  dovuto recuperare un'altra coppia di cd e far ripartire la
catena...
Al di là di questo episodio, che nella mia ingenuità mai mi sarei immaginata che
potesse accadere,  io credo che chi si iscrive ad un Dylan tree si assuma un
impegno, e che gli impegni vadano  rispettati.
Ho voluto precisare quanto sopra perchè vorrei che i futuri Dylan tree di
Maggie's Farm siano sempre  più efficenti, sempre più veloci e sempre più
affollati !!!
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti "scrupolosi" e un saluto a tutti,
Anna duck"
 

Un grazie anche a te, Michele, e a risentirci presto
Anna



 

651) ciao michele
se già non lo hai fatto, ti consiglio un salto su Musix di Tiscali che dedica uno
speciale su Bob.
C'è anche un'ora di programma radiofonico...
Spargi la voce.

a presto
neversaygoodbye

gianni

Ciao Gianni, grazie per la segnalazione. Michele "Napoleon in rags"


652) Avete letto le nuove strips di Zimmy?
Napoleon


653) Caro Napoleon,
ho deciso che, insieme a un paio d'amici di lunga fede dylaniana, andro' a
vedere il concerto di Anzio (24 luglio p.v.) e quindi, come preparazione
spirituale, ho rimesso mano ad un VHS del mega-concerto che festeggiava i 30
anni di carriera (Madison Square Garden NY 16/10/92) e che videoregistrai
allora da Canale 5.
Purtroppo lo show mandato in onda non era integrale pero', il rivederlo,
come accade con molte cose di Dylan, mi ha di nuovo emozionato.
M'ha emozionato rivedere Neil Young completamente "perso", come gli accade
ogni volta che sta su un palco con Dylan (vedi anche The Last Valtz), e in
totale ammirazione con gli occhi che gli brillano come ad un bambino.
M'ha emozionato risentire Johnny Winter in una versione di Highway 61
veramente *travolgente*.
M'ha emozionato vedere che tutti gli artisti (praticamente il Gotha del
Rock) tradivano, nelle loro interpretazioni una conoscenza di Dylan molto
profonda.
M'ha emozionato sentire Dylan che, per tutta risposta alla festa in suo
onore, intona una splendida "Song To Woody" suonata alla vecchia maniera.
M'ha emozionato vedere Dylan emozionato dalla kermesse finale che dimentica
di attaccare l'ultima strofa di Knockin' on Heaven'Door, per poi gettarsi
sul microfono al segnale esplicito di uno dei suoi amici.

Insomma... adesso mi vien voglia di trovare la videocassetta integrale...  a
proposito qualcuno sa se esiste, se si trova ancora?

Bruno

Ciao Bruno, per versione integrale quale intendi? Io me ne ricordo quattro: una
è quella della doppia videocassetta ufficiale che NON contiene tutti i brani (a
memoria ne manca uno di George Harrison, poi mancano Wanted men, I want
you, Song to woody e qualcun altra). Poi c'è la versione di Tele+3 che se
ricordo bene è completissima con il commento di Angelo Branduardi ed Ezio
Guaitamacchi. Poi c'è una versione che mandò in onda Canale 5 (o Rete4? Non
mi sovviene al momento...) ma era anche quella tagliata... Poi c'è la versione che
di recente ha rimandato D+ che è quella senza commento italiano ma con
sottotitoli nella nostra lingua... Non l'ho controllata ancora ma non mi sembra sia
integrale (ti faccio sapere...). Io comunque le ho tutte e se vuoi scrivimi
privatamente e ci mettiamo d'accordo. Ciao, Michele "Napoleon in rags"



 

654) Ciao Michele,
ti volevo segnalare oltre alle inedite foto di Dylan
sul Buscadero di questo mese,altrettante ve ne sono
sulla rivista musicale inglese Mojo:
Hail bob! 16 page birthday bonanza,by
Marcus,R.Williams
P Guralnick,e J Savage. PLUS 40 year Dylan photofest!
La prima che apre il servizio credo che sia una
rarita'.
Oltre all'articolone sopracitato ce n'è un altro verso
la fine della rivista con altre foto di Dylan mai
viste  a pag. 130  dal titolo "you got a lotta nerve"
Stefano

Ciao Stefano, grazie per la segnalazione.
Michele "Napoleon in rags"



 

655) Seguo Bob da 11 anni,ho quasi tutti(eccetto Bootleg)i
cd ufficiali:cerco i video di Hard Rain e tutti quelli
in cui Bob prevalentemente canta(tranne Umplugged e
quello con tom Petty) e tutti i cd non ufficiali e di
concerti vari(tranne The Man,the Master)

mia e-mail: arnaldodamico@virgilio.it


656) Caro Michele,
sono Antonio G. da Napoli. Ovviamente ho già acquistato i biglietti per
il BobConcert del 26 luglio all’Arena Flegrea, e (Lo and Behold) altre
11 persone hanno aderito, tra parenti ed amici, e non è detto che non
se ne aggiungano delle altre.
Ho letto con piacere che si è formato un nutrito gruppetto partenopeo
di fan del Maestro e del tuo bellissimo sito, molto probabilmente tutti
presenti all’evento.
Tra l’altro devo dirti che un mio amico architetto ha visitato l’Arena
Flegrea dopo i lavori di rifacimento delle strutture e mi ha riferito
che è stato fatto un ottimo lavoro e l’Arena è veramente splendida.
Naturalmente escludo categoricamente la possibilità che tu decida di
NON venire a Napoli in occasione del concerto. Per noi dylaniati
all’ombra del Vesuvio, caro Michele, tu sei un punto di riferimento
indispensabile e questa deve essere l’occasione (probabilmente
irripetibile) per incontrarci tutti. Uè Michè non pazziamo !!!
Comunque prima andrò al concerto di Anzio nell’ambito di AnzioJazz il
24 luglio così da essere più preparato per l’evento partenopeo.
Durante la navigazione di Maggie’s Farm ho come sempre trovato tante
cose emozionanti, come auguri e commenti per Dylan da parte di
importanti personaggi in occasione del suo 60mo compleanno. Alcuni degli
interventi mi hanno davvero inorgoglito e commosso, dimostrando ancora
una volta (se ce ne fosse bisogno poi) l’importante traccia che Bob ha
lasciato e continua a lasciare in tutto il mondo e non solo in quello
dello spettacolo. Questo è davvero un bellissimo miracolo, considerata
la scarsissima attenzione che ha lo show business per Dylan a fronte
del suo enorme peso artistico. E’ come se Bob avesse creato una
piattaforma di comunicazione, indipendente dai media, mediante la
quale le informazioni viaggiano su una sorta di portante culturale,
insomma una DWWW: Dylan World Wide Web.
Tuttavia, non so se tutti i commenti fossero sinceri; penso
segnatamente a Bennato (ma perchè chiamano sempre lui a commentare
qualcosa di Dylan e non il Principe ad esempio?) Il caro Edoardo
continua da 20 anni a recitare la stessa litania su Dylan: “Non so come
sono riuscito a fare ascoltare i Beatles a Mammà, figuriamoci un
lamentoso come Dylan”. Non credo ci sia amore e/o ammirazione in queste
parole. Non potrò mai dimenticare, a tale proposito, nel 1992 a
Correggio (RE), dove Bennato aprì il concerto di Bob con i Blue Stuff,
il gusto inappropriato dell’acuto Edoardo quando, a pochi minuti
dall’ingresso di Dylan, fece una specie di comizio su come non
bisognava dare troppa importanza alle star americane; beh un discorso
di una certa validità, ma perchè farlo in quel momento? (tutti i
presenti capirono senza fatica il riferimento a Bob). Oltre tutto Dylan
in quel periodo era al punto più basso della popolarità (non erano
presenti più di 1000 persone). Anche coraggioso Edoardo ! Non credo ci
sarà il 26 luglio, probabilmente sarà a Nisida.
Bando alla tristezza. Abbiamo già dimenticato. L’importante adesso è
disporre il proprio cuore nella direzione giusta per potere ancora una
volta ascoltare la Voce artistica che, attraverso una colonna sonora
infinita, ha accompagnato ed accompagnerà tutta la nostra vita, ed
inebriarci ad un’ennesima tappa del Neverending Tour.

Un affettuosissimo saluto a te e a tutti gli amici di Faggie’s Farm.

Antonio G.

Ciao Antonio, non conoscevo l'aneddoto su Bennato mentre riguardo a De
Gregori credo che, almeno da quanto ho letto, sia lui che non rilascia
dichiarazioni su Dylan piuttosto che i giornalisti a non interpellarlo... Il giorno
del compleanno ho letto su La Stampa (almeno mi sembra fosse quel giornale)
che De Gregori aveva rifiutato qualsiasi suo commento sui 60 anni di Dylan che
vari giornali gli avevano invece richiesto. Secondo me Francesco fa molto bene
in questo senso restando fedele e coerente con se stesso e con il suo carattere,
piuttosto che rilasciare inutili e scontate dichiarazioni che spesso
ripropongono le solite "etichette" per Dylan. Secondo me De Gregori "fa
parlare i fatti"...
Edoardo Bennato comunque ha dei "tormentoni" che ripropone costantemente
come quando ogni volta che in qualche trasmissione si parla di calcio e lui è
ospite non manca di proporre la sua idea per cui ogni squadra di calcio
dovrebbe essere costituita esclusivamente da calciatori nati in quella città (il
Napoli composto solo da napoletani, la Roma solo da romani etc...).
Però credo che ami Dylan anche se il tuo racconto ora mi fa essere meno sicuro
di ciò... Qualcuno ha letto altro al riguardo?...
Cercherò di essere a Napoli anche perchè mi piacerebbe davvero conoscere la
folta schiera di rappresentanti di MF all'ombra del Vesuvio... Vi farò sapere...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


657) Hi Michele,
grazie per l'eccellente intervista a Mr Carrera. Ritengo fondamentali questo
tipo di interviste prima "Nanda" adesso Carrera. Vale il mio solito discorso
quelle di BOB non sono canzonette sono componimenti poetici che vanno anche
spiegati per essere capiti "deep inside". In questi giorni sto proprio
leggendo il suo libro, in lingua italiana mancava qualche cosa di così
specifico. Un grazie anche all'editore Feltrinelli, noto dylaniato, per aver
pubblicato questo volume.
Oggi ho voglia di spaziare e allora ti racconto come in queste ultime
settimane mi sono svenato.
Ho acquistato i due vinili 180 gr appena usciti in versione mono: Bringing
It All Back Home e Highway 61 Revisited.
Che purezza di suono! li ho paragonati con quelle acquistati ai tempi,
versione stereo, sono sicuramente consumati ma quale differenza, mi sono
chiesto a cosa servono tutte le finezze tecniche di adesso , se il mono è
così piacevole da sentire.
Poi i CD.
A nod to Bob: tutte canzoni interpretate da grandi cantanti folk, ma
Ramblin' Jack Elliot che fa l'imitazione della voce di Bob è impareggiabile.
The songs of Bob Dylan Vol.2, bravi gli Articolo 31 (dovrebbero fare un
monumento alla Sony che gli ha permesso di usare la voce di Bob) ma dove
sono il Principe  e il Poeta, Francesco o Fabrizio avrebbero potuto o forse
dovuto essere in questa raccolta, considerando, tra l'altro che è di origine
europea.
Infine The Sopranos Peppers & Eggs: quei 2 minuti e 22 secondi di Bob sono
incantevoli.
Arrivederci a tutti a Brescia e a quelli del Nord Est (si dice così adesso,
una volta bastava dire Triveneto) a Udine.
Un caro saluto
Mario Mazziol

Ciao Mario, se vuoi mandami via e mail delle recensioni (anche brevi) di A nod
to Bob e di The songs of Bob Dylan vol.2 (e se puoi anche le copertine) che li
recensisco sul sito (The sopranos l'ho già messo qualche giorno fa, me l'hanno
regalato per il mio compleanno...). L'intervista a Carrera mi è sembrata
notevole e sono contento ti sia piaciuta. Sostanzialmente il merito è da
attribuirsi ad Antonio Cat (quasi tutta l'intervista è sua) ed a Leonardo Lion
che ringrazio, più qualche piccolo contributo di memedesimo... Ci si vede a
Brescia... Michele "Napoleon in rags"



 

658) Complimenti per il sito.Vi seguo giornalmente,sono un grande appassionato di
Dylan.Ho tantissimi cd live(che  non vendo),ma solo scambi con veri amanti della
musica del Maestro.
Posso aggiungere un piccolo aforisma tratto da Hurricane,molto,molto attuale:
"Vederlo sistemato in modo cosi' ovvio non ha potuto che farmi vergognare di
vivere in un paese dove la  giustizia e' solo un gioco." Basta guardarsi in
giro,sfogliare qualche giornale per capire che nel mondo il vero gioco e' quello
della giustizia,o meglio dell'ingiustizia.Non ultimo nel  nostro paese un signore
si e' fatto 13(tredici)anni di carcere per poi essere assolto  con formula
piena,il tutto perche'?Aveva la macchina come quella dei rapinatori,lo stesso
colore.Chi restituira'
13 anni di vita, di affetti(tutti persi) a questo signore? Dylan e' ancora di
grande attualita' e sempre ci  restera'.
Saluti Walter, fatemi sapere per tenerci in contatto ciao

Ciao Walter in effetti anche secondo me la grande forza di Dylan (una delle
tante cose che lo rendono GRANDE) è il fatto che le sue canzoni sono sempre
attuali ed in taluni casi al limite della profezia. Di quanti artisti che hanno
iniziato negli anni 60 si può dire che sono ancora attuali nella misura in cui lo è
Dylan?... Direi non tantissimi... Proprio di recente è stata citata "Union
sundown" come antesignana del discorso "globalizzazione"... Ma quante altre
canzoni di Dylan si sono rivelate "anticipatrici"?... L'elenco sarebbe molto
lungo... Del resto ho sempre pensato che in qualsiasi forma espressiva i meriti
di un genio (e Dylan è senza dubbio un genio) siano quelli di vedere in anticipo
quello che gli altri non vedono. Ciao, Michele "Napoleon in rags"


659) Ciao
volevo segnalarti che nell'ultimo numero di JAM (voto 10 al mensile) c'è
una intervista ai Cowboy Junkies (voto 10 al gruppo e a chi mi aiutasse a
recuperare dei cd, originali o bootleg, del gruppo canadese che adoro) in cui si
fa cenno ad alcuni inediti duetti che il defunto Townes Van Zandt (voto
9 all'autore di "Pancho & Lefty") avrebbe lasciato ai posteri e, udite, udite, si
dà per certo anche un duetto con Bob.
Ne sai qualcosa tu, Michele?
Se c'è qualcuno che ha notizie in merito o,addirittura, sia venuto in possesso di
tale registrazione, lo comunichi al mondo intero...Magfarmiano.
Ciao Michele.
Gianfranco "Dog".
P.S.

Ciao Gianfranco, sul momento direi di non aver letto nulla al proposito anche se
mentre leggevo la tua mail qualcosa mi tornava alla memoria, ma non riesco a
mettere a fuoco... Se qualcuno può confermare ci faccia sapere...
Ciao, Michele "Napoleon in rags"


660) Per favore potresti tradurmi I want you, e da più di un mese che sul tuo sito
c'è scritto di prossima pubblicazione. Ne sarei contentissimo.
Grazie
Francesco

Ciao Francesco, ho già inserito I want you nella apposita sezione... Colgo
l'occasione per precisare che naturalmente io ho scritto genericamente "di
prossima pubblicazione" a tutte le canzoni di cui non è presente ancora la
traduzione nella pagina Testi in italiano ma che si tratta di un "prossimamente"
molto vago (diciamo da un giorno a 10 anni...). Comunque pian pianino completerò
l'immane fatica... Michele "Napoleon in rags"


661) Michele ciao,
un ringraziamento per il lavoro che stai svolgendo e un saluto a tutti.
Consultare il tuo sito sta diventando una piacevole buona abitudine. Leggere la
posta è fonte di curiosità e informazione e la periodicità settimanale mette
nello stato d'animo di chi attende l'uscita del suo giornale preferito.
Immagino tu sappia cosa intendo dire!
Complimenti a Massimouse  per come è riuscito a rendere l'essenza dell'attesa
del prossimo incontro e dell'esperienza di un concerto di Bob Dylan. Vedo che
anche lui è rimasto ben impressionato dal libro di Carrera e mi permetto
anch'io di consigliarlo, a tutti. Sono a buon punto nella lettura e ritengo possa
essere una delle migliori cose di autore italiano finora scritte sull'argomento.
A Michele invio, sperando possa essere qualcosa che non conosce, la pubblicità
di "Blood on the Tracks" apparsa all'epoca, all'uscita del disco, sulle riviste
"MUSAK" e "GONG". E, nel caso, non sia niente di nuovo, sarà almeno,
l'ulteriore occasione per ricordarci e parlare di un capolavoro.
Ciao.
Giorgio.
P.S: Mi aggiungo alla lista degli interessati a DYLANTREE e mi auguro di
avere notizie in proposito

Ciao Giorgio, per i dylan tree devi scrivere a Carlo Pig che si occupa di questo "ramo". Il suo indirizzo è po.eta@inwind.it
Ciao, Michele "Napoleon in rags"

Ed ecco la pubblicità di cui parlava Giorgio



662) ciao sono Fausto, ci siamo visti ad Alba ricordi? io vado a Brescia e a La
Spezia e vorrei sapere se hai news sui biglietti di quest'ultima. volevo
andare a Pescara ma è lontanuccio e io dovrei anche lavorare e non è che i
giorni di riposo li regalino. ringrazio anticipatamente.
Comunque Michelle Shocked è stata la migliore assieme al pezzetto country
che Forbert ha improvvisato con Baxter alla pedal steel.
Ciao, Fausto

Ciao Fausto per il momento non so ancora nulla di La Spezia. Qualcuno di quelle
parti sa qualcosa?... Mi mandi tutte le informazioni che può e le inserisco
subito...


663) Ciao Michele,
scrivo alla posta per una recensione che è più un consiglio. Non si tratta di un
CD ufficiale, ma di un bootleg intitolato "Tomorrow Is Hard Enough Vol 1-2".
4 CD dalla tourneè europea dell'autunno 2000.
Per ora, però, sono riuscito ad ascoltare con attenzione solo il 3 CD e senti un
pò:

Song 1 - "Gotta Serve Somebody" - Versione stratosferica, secondo me
migliore anche di quella alla premiazione dei Grammy di una ventina d'anni fa !
Nella seconda strofa Dylan canta:
"They might call you Bono,
They might call you Sting,
They might call you J [? qualcosa?]
might call you anything !"
E la terza strofa è completamente diversa, nel testo, dalla versione originale ...

Non so se l'abbia cantata già altre volte in questo modo, ma è straordinaria !!!

Song 3 - My Back Pages - Larry Campbell al violino ! Non raggiunge le vette
della versione da "Bathed In A Stream Of Pure Heat", ma è comunque
magnifica !

Song 4 - She Belongs To Me - Versione Straordinaria !!!!! Io non amo
esageratamente questa canzone, ma questo ascolto mi ha fatto rivedere il mio
giudizio su di essa ! C'è un piccolissimo disturbo al centro, ma la versione è
grande !!!

Song 5 - The Wicked Messenger - Ispiratissima ! L'armonica di Dylan è
grande in questa song !

Song 6 - Mama You've Been On My Mind - In assoluto la migliore versione che
io abbia mai ascoltato di questa canzone ! Grandissimo Larry nell'intro e non
solo, magnifico Dylan, nel modo di cantare, negli assoli e nel finale di armonica !
PERFETTA !

Song 9 - If Not For You - Magnificamente eseguita dalla band e cantata in
modo superlativo da Dylan !!!

Song 10 - The Ballad Of Frankie Lee And Judas Priest - Basta il titolo, no ?
Già questa da sola varrebbe il prezzo della compilation ! Grande versione,
comunque !

Song 12 - Tombstone Blues - Grande arrangiamento, diverso da quello del '99,
e, secondo me, migliore.

Song 13 - I'll Be You're Baby Tonight - Ottima con grandi assoli di Dylan !

Mancano "Make You Feel My Love", "Visions Of Johanna", "Ballad Of A Thin
Man", "Maggie's Farm", che sono versioni più o meno "normali", se con Dylan si
può parlare di normalità !

E questo è solo il CD 3 !!!
Probabilmente è uno dei pochissimi boot degli ultimi anni di tour che si può
solamente avvicinare a quel capolavoro che è il già citato "Bathed ..." del '97 ...
in ogni caso mi ha fatto venire una gran voglia di andare a vedere Dylan dal
vivo ... non vedo l'ora ...
Aspetto ancora di sapere se ci sarai, mi raccomando !

Vado ad ascoltare un pò gli altri 3 CD, ora !
Ciao, Leonardo

Ciao Leonardo, non conoscevo l'aneddoto col verso su Bono e Sting... però a
questo punto urge identificare il terzo nome... J...? Chi lo sa?... Magari
Jagger??? No eh?
Ti manderò appena ho un attimo la lista che mi hai chiesto...
Ciao, Michele


664) Ciao,
rispondendo ad una mia e-mail avevi detto che erano
disponibili tutti i testi di Blood on the tracks;
invece mancano ancora:
IF YOU SEE HER, SAY HELLO

BUCKETS OF RAIN

Te lo dico perchè ne avrei urgente bisogno.
Ciao.
Orc il rosso

Ciao Orc, hai ragione, mi ero sbagliato. Eccoli qui sotto:
 
 

SE LA VEDI DILLE CIAO
parole e musica Bob Dylan
Se la vedi dille ciao, potrebbe essere a Tangeri,
se n'è andata la scorsa primavera, ho sentito che vive lì ora
Dille da parte mia che sto bene sebbene le cose vadano così così
Potrebbe darsi che pensi che io l'abbia scordata, non dirle che non è così

Abbiamo avuto alti e bassi come succede spesso a chi si ama
Ed a pensare al modo in cui se n'è andata quella notte mi vengono ancora i
brividi
E sebbene la nostra separazione mi ha trafitto il cuore
lei vive ancora dentro di me, non ci siamo mai lasciati davvero

Se le vai vicino dalle un bacio per me
l'ho sempre rispettata per la sua scelta di fuggire e ritornare libera
Oh,  qualsiasi cosa la possa rendere felice non mi ci metterò di mezzo
Nonostante l'amaro gusto che ancora provo da quella notte che ho provato a
trattenerla

Vedo un mucchio di gente durante i miei viaggi
e mi giunge all'orecchio il suo nome talvolta mentre vado di città in città
Ed ancora non mi ci sono abituato, ho solo imparato a spegnere l'interruttore
Forse sono troppo sensibile o troppo tenero

Tramonto, luna gialla, rivivo il passato
conosco ogni scena a memoria, sono trascorse troppo velocemente
Se dovesse passare da queste parti, non è così difficile trovarmi
dille che può cercarmi se ne ha il tempo


 
SECCHI DI PIOGGIA
parole e musica Bob Dylan
Secchi di pioggia
secchi di lacrime
tutti questi secchi mi fuoriescono dalle orecchie
Secchi di riflessi lunari nella mia mano
Ho tutto l'amore, dolcezza,
puoi rimanere

Sono stato mansueto
e sono stato duro come una quercia
Ho visto gente graziosa sparire come fumo
Amici che arrivano amici che spariscono
Se mi vuoi, dolcezza,
sono qui

Mi piace il tuo sorriso
e le tue dita
Adoro il modo in cui muovi le labbra
amo il modo in cui mi guardi
tutto di te mi porta
sofferenza

Vagoncino rosso
biciclettina rossa
so quello che mi piace
Mi piace il modo forte e lento in cui mi ami
ti porterò con me, dolcezza,
quando me ne vado

La vita è triste
la vita è una rovina
Tutto ciò che puoi fare è fare ciò che devi
Fà quello che devi e fallo bene
Così faccio io per te, dolcezza,
non lo sai?


665) Caro Michele, la nuova strip di Zimmy (n.122) è trooooooooppo divertente!
Mi fa uno strano effetto, non mi sembra nemmeno di averla scritta io! E mi piace come hai
interpretato il mio "ad libitum" per il finale: lo hai reso schioppettante! Ma ho
cominciato a sghignazzare già dalla presentazione: ebefrenica !?
riporto testuale dallo Zingarelli: "ebefrenia: forma di schizofrenia che
compare prevalentemente nell'età adolescenziale".
E bravo Napoleon, sei riuscito a darmi della schizofrenica e a farmi nello
stesso tempo un complimento... e così mi tocca pure ringraziarti... In effetti già
qualcun altro che conosce la mia sfrenata passione dylaniana fa commenti del
tipo: "ma quando ti decidi a crescere e ti metti a fare la persona seria?" e per
fortuna non sanno che mi faccio chiamare Maggie's duck e che sono la "ghost
writer" delle più demenziali strip di Zimmy ! sarebbe la fine !
Saluti e a presto da una papera "giovanissima" e un po' schizoide....

Già, Anna... però... non è che sai quando ci fanno uscire... ? Sono stufo di
materassi alle pareti... e queste strane camicie che ci mettono ogni volta...
perchè si sbagliano sempre e ce le infilano al contrario...? Ecco... sento che
stanno tornando... Li senti i passi nel corridoio?... No... chiudete quella dannata
porta... la luce mi fa male agli occhi... No, che fate? No!... Ridatemelo, è mio!!
Imbuto? Ma quale imbuto? Non ho rubato niente in cucina... Quello è il mio
cappello di Napoleone... Ridatemelo, ladri! E' mioooo!!!... Maledetto Professor
Von Krapfen... Voglio uscireeeeeee!!! Annaaaaa, aiutoooooo! Ahhhhhhhhhhhhh...
 
 

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