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Bob Dylan Blues la posta di Maggie's Farm parte 62 |
Napoleon in rags. |
565) ciao Eleonora
,
ho letto la tua mail
sul sito di michele e mi ha colpito.
mi fa ricordare il
mio stesso entusiamo dei miei primi approcci a bob.
nessuno mi ha mai
ascoltato !! e che sofferenza! difficilmente avevo occasione di entrare
in contatto con altri dylaniati.
al mio primo concerto
(ferrara 96) ero abbastanza distante dal palco. avevo gli occhi lucidi
e mi inca..avo perchè non riuscivo a vederlo bene. poi, come tanti
altri, ho scavalcato le transenne e si è aperto davanti a me una
spianata ed ecco BOOOBBB arrivo, aspettaaaa!!! mi ricordo di
un assolo di armonica su ain't me babe ... mi è venuto da piangere
come 2 sere dopo a pistoia quando ha attaccato tangled up in blue (una
delle mie preferite di sempre) ...che magone. e poi scoprire, sotto il
palco di tutti i concerti che ho visto, gente della mia/nostra eta (ho
26 anni anch'io E
PERDONAMI MA SONO
NATA IL 24 MAGGIO PROPRIO COME LUI) . alla faccia di tutti quelli che mi
hanno sempre detto che dylan è vecchio e la sua musica è
x vecchi.
in un certo senso
ti invidio... hai tante cose da scoprire! e mi immagino di quante volte
rimarrai a bocca aperta!
hai mai ascoltato
un suo concerto recente? (immagino forse di no) . stimo dylan come artista
xche quando vai ad un suo concerto ogni canzone nasce nuova ogni sera.
cioè l'anno scorso ho ascoltato gotta serve somebody (come non l'avevo
mai sentita prima) e la sera dopo era totalmente diversa.
spesso i testi sono
improvvisati (ho avuto la fortuna di vedere 5 concerti a fine 2000 e mai
una volta che il testo di if dogs run free fosse uguale di sera in
sera)
non ti aspettare quindi
che le canzoni siano interpretate uguali all'album da cui hanno origine.
dylan stravolge/piega/spezza/cuce
ogni suo pezzo. ...spesso devi chiedere al tuo vicino, scusa che canzone
è questa?
ok passiamo ai consigli.
anch'io come te ho dovuto "assorbire" + di 30 anni di musica in poco tempo.
certi album mi sono piaciuti (e strapiaciuti) solo dopo parecchi ascolti
(come Wolrd Gone Wrong e Good As I Been To You consigliati vivamente!)
ti consiglio poi The
Basement Tapes, Oh Mercy, slow train..... (ti consiglierei tutta la discografia
di dylan!!)
ogni album ha un suo
sound, una sua storia, non troverai ne un disco ne una canzone uguale all'altra.
xcio buon divertimento.
x quanto riguarda
i libri, vai con Jokerman (ed.tarab)
scusa se ti ho magari
stancato, ma ripeto il tuo entusiasmo è stato il mio entusiasmo
(e ri-ripeto
spesse volte non capito)
ciao
elena
ps: ho un paio di cd
ed una cassetta (riguardanti concerti del 95 e del 98) che hanno hanno
dei
difetti e che quindi
non sono scambiabili (quando scoprirai l'infinito mondo del trading poi!!)
che
piuttosto di buttarli
nel cassonetto te li spedirei volentieri se solo mi fai avere il tuo indirizzo.
ps x michele: ok x la pubblicazione dell' indirizzo e.mail
Ciao Elena, da quanto
tempo... Sei stata una delle prime a scrivere a MF anzi non vorrei sbagliarmi
ma forse addirittura la prima in assoluto e se ricordo bene hai vinto anche
il cd messo in palio con quel mio giochino del Dylan quiz, ormai diversi
anni fa... Bentornata su queste pagine! E... Eleonora, confermo tutto
quello che ha detto Ele ma... mi raccomando Blood on the tracks. Michele.
ps: allora l'indirizzo
e mail di Elena è: romanini.e@rsadvnet.it
566) Ciao Michele sono
Giulio;
non mi sono fatto
vivo perché ho avuto un po’ di problemi con il modem. Volevo raccontarti
2 cose:
1- Purtroppo non possiedo
i film di Totò che mi hai richiesto. Forse, però, riesco
a procurarteli tramite alcuni miei amici anch'essi appassionati di Totò;
in ogni caso tieni d'occhio la rassegna a lui dedicata che stanno facendo
su TMC il sabato sera.
3- Un paio di settimane
fa, a Brescia, dove attualmente sto lavorando, hanno rubato la mia auto.
Si tratta di una fiat Tipo vecchia di 10 anni. Non è tanto il suo
valore commerciale (anche se all'interno c'erano alcuni strumenti di lavoro),
quanto quello affettivo. E' stata infatti mia fedele compagna di qualche
avventura sentimentale e di tante avventure "concertistiche" in giro per
l'Italia (tra gli altri Bob Dylan, ovviamente, ma anche Neil Young, Paul
Simon, Bruce Springsteen, Jackson Browne, Pink Floyd…). Qualche giorno
fa, mi telefonano i carabinieri dicendo di averla ritrovata. Mi aspettavo
di trovare un disastro ed invece, incredibile ma vero, non hanno arrecato
danni alla macchina ad hanno rubato solo le cassette di Dylan e di Sprngsteen,
tralasciando invece
tutte le altre, comprese
alcune che porto per accontentare, talvolta, qualcuno che non
ama quel genere di musica. Cosa devo pensare? Che i ladri sono sensibili
al fascino di Dylan oppure che avendo saputo del suo prossimo arrivo in
città, vanno in giro alla ricerca di materiale dylaniano per meglio
prepararsi al grande evento? Bho!
Volevo poi fare un
sondaggio, ammesso che tu sia d'accordo, per sapere da coloro che hanno
visto più volte Dylan dal vivo, a quanti concerti hanno assistito
e quale ricordano con maggior entusiasmo. Io personalmente,tra i dieci
che ho visto, non riesco a dimenticare l'esibizione del 96 al Pistoia Blues.
Saluti,
Giulio the horse (se
nessuno lo ha ancora scelto)
Ciao Giulio, il sondaggio mi sembra carino. Siete tutti invitati dunque. Inizio io: 9 concerti visti. Il migliore: ex-aequo per Collegno, luglio 98, e Milano, Maggio 2000. Napoleon in rags
567) Ho aggiornato
la pagina "Someone showed me a picture"
Napoleon
568) Messaggio pubblicitario: avete letto le nuove strips di Zimmy?... No?... Correte nella apposita sezione dell'Indice Generale di Maggie's Farm...
569) Ciao Michele,
sono Stefano da Rovigo.Forse
ho qualche informazione utile per allungare la già infinita lista
di "May your song always be sung" con le cover di canzoni di Dylan
incise da altri artisti.Purtroppo non riesco a darti informazioni molto
precise perchè molto spesso non so l' anno in cui sono state registrate,
avendole per buona parte recuperate quasi casualmente o scaricate da Napster,
dove tuttavia non compariva l' anno.Mi permetto di fare anche qualche personalissimo
commento che ovviamente sono da riferire solo all' interpretazione perchè
se dovessi parlare dell' originale, beh sarebbe tutto un altro paio di
maniche...
Comincio a dirti quello
che so:
Ballad of Hollis Brown Old Blind Dogs 1995
Si tratta di un gruppo
scozzese che suona musica celtica (ho comprato il cd in Bretagna!) e che
ha inserito un' ottima versione di questa canzone nell' album "Legacy"
con la seguente giustificazione "Written by Bob Dylan, this song concerns
itself with the grinding poverty of farm life at the turn of the century,
whether in South Dakota, the North East of Scotland, or anywhere else in
the world for that matter."
Rainy day women #12
& 35 The Black Crowes
Oh sister
The Black Crowes
E chissà quante altre !!!Le ho scaricate entrambe da Napster.Sono versioni Live (valgono anche queste?), in acustico, veramente molto belle.Purtoppo non so l' anno, ma ritengo che siano della metà degli anni novanta.
Subterranean homesick blues John Lennon e Ringo Starr
Anche questa proviene da Napster.Questo significa ancora che non so l' anno di incisione.A naso, direi primi anni '70, Carina ma,mi dispiace per i due interpreti di spessore, niente in confronto con il capolavoro originale...
All along the watchtower Lenny Kravitz e Eric Clapton
Ancora da Napster. E' una grande live version (anni '90?), in cui spicca la voce un po' cupa (ottima per l' occasione!) di Kravitz e la chitarra di Clapton che non ha bisogno di commenti.E' un pezzo molto rock, ma ancora una volta l' originale resta inarrivabile...
Infine ti propongo
alcuni titoli che ho preso tutti da un cd che si chiama "The times
they are a.changin' - A tribute to Bob dylan Vol. 1" ed è
una collezione di cover.Me l' ha registrata un amico che credeva di aver
comprato un cd originale del Nostro incappando invece in un grossolano
errore: prima di cambiarlo però gli ho suggerito di farmi una copia:
non si sa mai...
Rainy day women
David Harris
Bella, suona molto
blues...
Stuck inside of Mobile
with the Memphis blues again Catbird Seat
Molto diversa dall'
originale,ma piacevole:peccato che sia stata "accorciata" un poco.
Tangled up in blue
Indigo girls / drag the river
Molto lunga, con un
tratto anche molto lento e un improvviso cambiamento di ritmo.Ma l' originale
è un' altra cosa (penso che tu possa capire cosa intendo...)
Buckets of rain
Wendy Bucklew
Acustica, molto calda
e dolce (beh l' originale, d' altra parte si sa cos' è...);la voce
femminile comunque si adatta splendidamente con la melodia.
When the ship comes
in David Franklin
Molto simile all'
originale: non si può sbagliare...
I' ll be your baby
tonight
Michelle Malone
Idem
It' ain' t me be, babe
Kristen Hall
Bella,ben arrangiata
con una dodici corde acustica che sovrasta tutto.
If you see her say
hello
The Ethel Merts experience
Leggermente più
veloce:non male...
Masters of war
Kevin Kinney
Ancora più
da brividi, se possibile!! Una voce enorme.Curiosa, tra l' altro l' aggiunta
di un verso finale che suona come un' augurio o una speranza:
"Come masters
of peace,
please open the door
and take by the hand
this masters of war"
Fourth time around
Peter Williams
ottima
You ain' t goin' nowhere Feel like you
The times they are
a-changin
Eddie Owen
Solo cantata:almeno
accompagnato da una chitarra sarebbe stata migliore
Bene!Questo è
tutto quello che posso dirti. Spero che in qualche modo possa esserti utile
e/o interessarti, magari per il sito.
Saluti, Stefano Gemelli
P.S.Vai così
che sei grande:ormai visitare Maggie' s farm è un piacere
quotidiano!!!
Ciao Stefano, grazie per le informazioni che inserirò nella pagina delle covers. Michele.
570) Ciao Michele
Giorni fa pubblicasti
la notizia che a Milano, in occasione della celebrazione della Liberazione,
l'attore Giuseppe Cederna aveva recitato una poesia di Bob Dylan. Tra l'altro
Cederna fa spettacoli recitando poesie di Dylan (... lessi una News a proposito...
di più non ricordo ). Comunque, ho trovato sul corriere della sera
(articolo del 26
aprile dal titolo
"25 Aprile, corteo di festa e di scontri") notizie più specifiche.
Ti riporto la parte dell'articolo che
c'interessa:
"Giuseppe Cederna, sulle variazioni jazz di Umberto Petrin, non fa caso all' influenza e con gli occhi lucidi di febbre grida un Bob Dylan versione rap, quasi un inno all' impegno: «Nelle parole che sto pensando / nelle parole che sto gridando / in quest' oceano d' ore che da sempre sto bevendo / chi sto aiutando, che sto ottenendo, cosa sto dando, cosa sto prendendo?». "
la canzone dovrebbe essere ... The Last Thoughts On Woody Guthrie (ufficialmente pubblicata su Bootleg Series 1-3)
In the words that I'm
thinkin'
In this ocean of hours
I'm all the time drinkin'
Who am I helping,
what am I breaking
What am I giving,
what am I taking
..... silenzio......
Mi piacerebbe scrivere che l'ho riconosciuta al volo ... ma mentirei ignobilmente ... l'ho trovata grazie al motore di ricerca del sito di Bob Dylan ...
Ciao
Antonio Maggie's Cat
Ciao Antonio e grazie... anche se naturalmente non è una canzone ma una poesia... Napoleon
571) Ciao Michele, un po' di domande sparse a caso:
1) Sto ascoltando molto
volentieri Slow Train e in generale tutta la produzione Dylan in cui suona
quell'autentico portento che è Knopfler. Ora, se io ascolto molte
di quelle canzoni, il sound è molto simile alla produzione del gruppo
di Knopfler negli anni a seguire, e si può dire quindi anche il
contrario. Secondo te c'è stata
un'influenza reciproca,
Dylan ha impresso una svolta nella carriera del chitarrista, o forse si
può dire il contrario?
Con tutto il rispetto per Knopfler che adoro così come i Dire Straits personalmente non ritengo che egli abbia influenzato Dylan in generale. Viceversa credo che Dylan abbia influenzato Mark per quanto riguarda il modo di cantare. Opinione personalissima.
2) Nei giudizi che dai alle singole canzoni degli album di Dylan, premesso che siamo nel campo dell'opinabile, ti ho visto dare giudizi molto positivi praticamente a quasi tre quarti dell'album Self Portrait, che io ritengo davvero inascoltabile in certi punti. Credi sia dunque un album da rivalutare ?
Personalmente sì. Ovviamente i giudizi che ho messo in tutti gli album non hanno nessun valore e sono solo miei come ho scritto nell'introduzione. Nel caso di Self Portrait credo di essere uno dei pochissimi ad amare quel disco visto che in tanti anni di dylanite ho sempre trovato gente che lo ha definito il peggior album di Bob. A me piacciono quasi tutte le canzoni di quel disco e adoro come Bob le canta (intendo il tipo di voce). Altra opinione personalissima.
3) Ora, ti parla un neofita dei concerti: ma davvero ad un concerto di Dylan si sta seduti ? Potrei anche permettermi il biglietto bresciano da quasi 70 carte, ma dovrei starmene seduto ? Cioè, dovrei battere nervosamente i piedi all'ascolto di Tangled up in blue o Maggie's Farm ? Preferisco vederlo da più lontano ed agitarmi come mi pare....
A dire il vero il fatto di stare seduti o in piedi dipende solo dalla struttura. A Milano ultimo scorso io ero seduto ad esempio perchè il Palavobis era strutturato in modo da far stare seduti quasi tutti. A Brescia se prendi il biglietto dei posti a sedere sarai senza ombra di dubbio obbligato a stare seduto. Se no ovviamente in piedi. Credo.
4) Ti chiedo lumi sulla questione degli " outtake ". Sono dei singoli e come tali non compresi negli album, ( vedi Penny Lane o Strawberry Fields forever per Sgt Pepper ), oppure dei veri e propri scarti ? Perchè nel secondo caso non riesco a capire come possa considerarsi scarto una " Series of Dreams " per Oh Mercy, o una Abandoned Love per Desire, o almeno così mi risulta per la seconda.
Gracias per l'attenzione.
Mino Mosquito
Out takes sono le canzoni
non incluse nell'album, quelle che il produttore o l'artista ritengono
evidentemente "scarti" come dici tu. Le canzoni che citi sono la testimonianza
che errare humanum est.
Ciao, Michele
572) Caro Michele,
ti rispondo con un
po' di ritardo (la mia ultima lettera era in Talkin'58) andando a svelare
il "mistero" della foto dei Beatles inserita nella copertina di "John Wesley
Harding". La foto è visibile anche sulla copertina italiana del
disco in vinile (per motivi di dimensione): bisogna innanzitutto CAPOVOLGERE
la copertina e poi, muniti possibilmente di una bella lente d'ingrandimento,
andare a guardare ai bordi della foto in corrispondenza alle lettere LE
di "Wesley". Appariranno allora (come ti dicevo,un po' sgranati e ben dissimulati)
i quattro minuscoli volti dei Fab Four,ripresi peraltro da una foto abbastanza
nota. Questo è quanto.
Ho trovato lo special
di RAISATShow su Bob del 19 aprile scorso alquanto mediocrino: al di là
dei materiali di Dylan (tutti già abbondantemente noti), l'unica
cosa interessante mi è sembrata la versione punk/dark/trash di "A
hard rain's..." nel video di Brian Ferry.
Michele: A mio modesto avviso è un capolavoro assoluto.
E poi la storia dell'incidente
di moto di Dylan "organizzato" da Grossman...ma andiamo!
Saluti da
Sandro Naglia
sandronaglia@tiscalinet.it
573) Ho aggiornato la pagina dei testi (album Planet Waves)
574) Ti mando questo
articolo uscito sul Mattino il 4 maggio (venerdì). Il sito Maggie's
farm è fantastico. Tra le mie canzoni preferite c'è anche
Where are you tonight, la trovo favolosa. Nessuno ne parla mai. Come per
esempio un'altra chicca per me è In the summertime. A te piacciono?
Per caso sai di chi è l'assolo finale di chitarra in Where are you
tonight? Sui credits sono due i chitarristi che suonano nell'album Street
legal. Sai chi è precisamente? Ciao.
Animalhouse
Ciao, anche io amo molto quelle due canzoni ma non saprei dirti chi suona la chitarra su quell'assolo. Chi lo sa? Napoleon
SESSANTENNI ROCK
McGuinn: «Io
e Dylan, che ricordi!»
di Enzo Gentile
Milano. Roger McGuinn
coi Byrds ha conosciuto ogni tipo di soddisfazione: ha venduto milioni
di dischi, è entrato nella Rock&Roll Hall of Fame, restando
nell'immaginario collettivo
col suo inconfondibile timbro vocale ed il jingle jungle sound
della sua chitarra
a dodici corde. Cinquantanove anni portati più che bene, Roger sta
girando il mondo con la moglie, turista per caso che la sera sale sul palco
accompagnato soltanto dalla fedele Rickenbaker a tracolla.
Perché un tour
da solista?
«Non rinnego
nulla del mio passato, ma oggi mi sento un cantante folk: da alcune stagioni
mi sento attratto dalle canzoni con cui sono cresciuto da ragazzo a Chicago,
la mia città natale ed ho recuperato brani che affondano le radici
nella tradizione, quella bianca come quella nera».
Il suo ultimo disco,
«Live from Mars», risale al 1997.
«Ho appena finito
di registrare un nuovo album, "Treasure from folk den": uscirà in
giugno. Ci sono tutte canzoni che ho ricavato dal patrimonio popolare americano
che canto con vecchi amici come Pete Seeger, Joan Baez, Judy Collins, Odetta,
Jean Ritchie, Josh White junior. In estate metterò su una bella
carovana con Judy Collins, Janis Ian e Richie Havens».
Sembra quasi un amarcord
del folk revival. Manca solo Bob Dylan, che all'album
d'esordio dei Byrds
prestò nel '65 la sua «Mr. tambourine man».
«Bob è
il più grande. L'ultima volta che siamo andati in tour insieme era
il 1987, ci
divertimmo molto,
ho dei ricordi fantastici che porterò sempre con me. Da allora l'ho
un
po' perso di vista,
io abito in Florida e lui gira il mondo, vive in tournée. È
fatto così, ma so che le nostre strade si incroceranno di nuovo.
Dylan compirà i sessantanni il 24, pochi mesi prima di me: gli farò
senz'altro gli auguri.»
Che cosa le è
rimasto dei Byrds?
«Ancora oggi
la gente ama le nostre canzoni, compra i nostri dischi, ci chiede di tornare
insieme.
Ma io non ho nostalgia,
né rimpianti, anche se mi piacerebbe ritrovarmi al fianco di Clarence
White. La scorsa estate ci siamo ritrovati con David Crosby e Chris Hillman
per un concerto benefico a Los Angeles: è stato emozionante, ma
è acqua passata, quel genere di musica appartiene a un altro tempo».
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