Talkin' Bob Dylan Blues
la posta di Maggie's Farm
parte 61

 


554) Avete letto le nuove strips di Zimmy?
Napoleon


555) Ho aggiornato la pagina dei testi in italiano (album Slow train coming)
Napoleon


556) Ciao
Ho letto la lettera di Antonio (552) e devo dire che
offre molti spunti di dibattito serio e riflessivo su
tutto quella che e' l'opera Dylaniana.
Condivido quasi tutta la lettera sulla filosofia che
Dylan ha della vita anche se prendo su questa "vita"
enormi distanze.
Anche perche' una volta in un intervista
disse ".....credo che sono solo in pochi a capire
veramente le mie canzoni".
Pero' e' ovvio e  mi verrebbe in mente di dire in
"lui" e invece prendo distanze e dico nelle sue
songs,in quasi tutte,traspare un pessimismo, elemento
questo che   le  unisce come un filo conduttore dal
primo album all'ultimo.
Un pessimismo in cui sembra appunto non esserci una
via di fuga "ci deve essere un modo per uscire da qui"
dice in All Along the Watchtower.
Il 90 % della sua produzione e' intrisa di questa
costante visione cupa della vita e/o della natura vedi
(I and I),il suo modo di porsi al pubblico (tramite
dischi e concerti)  al di la' di quella che e' la sua
vita privata, e' sempre stato, da cio' che ne ho
ricavato io,la condizione di una persona
sofferente,alla ricerca "di un modo per uscire da
qui".
E' ovvio e banale e tutti sanno che i piu' grandi
poeti,musicisti e in Dylan forse troviamo la piu' alta
espressione (musica + testo)che  quando soffrono
tirano fuori capolavori.
Iniziando da quando era ragazzo,con la rottura
affettiva Rotolo/Dylan,o piu' avanti Sara/Dylan e
altre ancora,Dylan non ha trovato ancora "Un riparo
dalla Tempesta".Ma ha tirato fuori song universali
cioe' destinati a rimanere "evergreen" nel corso degli
anni (tutto il periodo dal 62  al 66 ne  e' la
riprova).
Pur cercando di mantenere le distanze ci si trova a
che fare con  un "Lui" e con una "Lei"
Oppure con un "Lui"che trova rifugio "apparente" dalla
Tempesta nel periodo Religioso.
In un altra occasione Dylan disse che le sue song non
sono delle confessioni,ma viene allora il dubbio dove
inizia Dylan e dove finisce Zimmerman o viceversa.(per
dirla alla Marzullo).
Sofferenza quella di Dylan che sta forse nel riuscire
a capire  la condizione dell'uomo in rapporto appunto
alla societa'(nei suoi vari aspetti con questa) che
nel caso di Dylan e' quasi sempre,critica
lucida,spietata e distruttiva,Maggie's Farm (la song)
ne e' un capolavoro.
Oppure quando si schiera con i deboli,gli
emarginati,contro i soprusi della societa' c'e' sempre
una sorta in lui di portare avanti temi che hanno a
che fare con un certo tipo di pessimismo verso la
societa' e denunciare in prima persona attraverso
testi e musica  (Hurricane,The Lonesome Death of Hattie
Carroll,John Brown,The Death of Emmeth Till,o Clean
Cut Kid,Masters of War) temi  che restano validi al
giorno d' oggi.
E' pur vero che Dylan prende sempre delle distanze tra
se stesso e le sue song,singolare appunto e' il
commento finale che lui da' dopo aver cantato THC
"... una canzone che non chiude gli occhi su certi aspetti
della natura umana ..." ma a guardare il testo e il
suo modo di cantarla  sembra esserne coinvolto.
O come si vede sul video "Hard to Handle" in I'll
Remember you Dylan la canta  non piu' prendendo una
certa distanza dalla song ma divenendone partecipe in
maniera emotiva.
Dylan e' un mistero,le sue songs possono essere lette
in mille modi,e per questo sono uniche e
universali,cosi come e' unico il suo creatore Bob
Dylan.
Voglio  riportare la parte iniziale e finale del libro
"Jokerman" di C.Heylin "Nel corso di una conferenza
stampa tenuta nel 1986,un rock n roller di mezza eta'
e un po' rugoso di nostra conoscenza affermo':"Sono
Bob Dylan solo quando devo esserlo".
Quando gli venne chiesto chi fosse quando non doveva
essere Dylan,rispose: "Me stesso".
Nel 1986,Bob Dylan aveva ventisei anni,il suo creatore
Rober Zimmerman,ne aveva quarantacinque.

Suze Rotolo"La gente vive con la speranza di vedere un
giorno verdi alberi e bei fiori,ma Dylan sembrava
alieno da queste semplici speranze,perlomeno nel
periodo che ando' dal 1964-66.Questa sua cupezza non
era una cosa nuova per me,ma divenne sempre piu'
intensa con il passare degli anni".
Clinton conclude "....Sara sembro' temporaneamente
salvarlo da questa cupezza;quindi,la sua fede sembro'
in un primo momento aprirgli uno spiraglio di luce,ma
con il passare degli anni Ottanta sembro' soltanto
rinforzare la sua visione di un mondo impazzito del
tutto."

Quest'ultima "...di un mondo impazzito" sembra quasi
coerente con  THC ,e forse THC una song di 5 min
circa racchiude l'intero percorso artistico forse
autobiografico o forse no di Dylan,ma comunque in
entrambi i casi tale da meritare un Oscar.

Qualcuno ha detto che Dylan non da' risposte ma pone
domande ed e' per questo che continua a incuriosire.

Stefano.

Ciao Stefano, grazie per la bella mail che mi trova d'accordo in pieno... Io comunque non ci credo a quello che disse Dylan (Non scrivo canzoni che siano anche confessioni) quando cercò di sostenere che le canzoni di Blood on the tracks non parlavano di lui... E' uno dei tanti travestimenti di Bob che secondo me parla di se stesso anche in ... chessò... Country pie...



 

557) Grande Michele....ciao !.
Qualche settimana fa,oltre che per "registrami" nella fattoria , scrivevo
per chiedere info su Aosta e altro .... tipo : c'è qualcuno dalle mie parti (Treviso) , anch'esso Dylaniato che formerebbe un gruppetto per eseguire delle cover di Bob ?
Ehi amici , okkio che vi sta parlando uno scatenato quarantenne padre di
famiglia ...e che famiglia .... : la terza arrivata è STELLA , 40 giorni , fantastica !.
A casa dicono che il passare gli anta mi ha dato alla testa , però io rido
(dentro e fuori) e sono sicuro che prima o poi soddisferò questo mio sogno : un palco , un
paio di amici con cui suonare, Bob e la sua musica a farci da "scorta".
E poi .....FOREVER YOUNG ....o no ?!?!?!
Bene! proprio oggi leggo di Emanuele "Louse" Pidocchio , di Venezia.
Intanto caro Emanuele cercavi un fan "di zona" ed...eccotelo , quindi .....
contatto stabilito;
e adesso fatti avanti e, se strimpelli qualcosa, ....pensaci.
Un ciao particolare a te , uno speciale a Michele per l'ospitalità e uno
grande a tutti gli altri : ci si vede a Brescia e Udine.

TONI "Albatros"

ps.
Ehi , sono proprio contento di essere uno di "Maggie's farm" !

Allora Emanuele se vuoi fammelo sapere e ti metto in contatto con Toni. Napleon.



 

558) Ho aggiornato la pagina delle covers "May your song always be sung"
Napoleon


559) Ciao Michele,
mi inserisco volentieri nel dibattito degregori-dylan.
Ma faccio una premessa se vuoi un po' snob, ma dovuta e netta.
Credo che per parlare di degregori in un campo minato come quello dell'ispirazione di un cantante ad un altro, terreno in cui si può anche parlare di plagio, scimmiottamento, appiattimento, tutti concetti molto pericolosi dal punto di vista musicale, beh, credo che per poter parlare di tutto questo bisogna conoscere molto bene gli artisti
di cui si parla.
Nel caso di De Gregori, per poter parlare del suo rapporto con Dylan, bisogna conoscere l'intera produzione in studio di Francesco, la sua raccolta live, e aver visto diversi concerti dal vivo. E possibilmente aver letto di lui.
Altrimenti si fa confusione e si emettono giudizi sommari.
Quindi spero che chi partecipa a questo dibattito conosca come me ( qui la modestia non c'entra nulla ) tutto quello che ho menzionato sopra.
Se invece ci si limita ad ascoltare un " the best " o a citare le sue traduzioni e i suoi omaggi palesi, allora si combina un casino...

Detto questo.
Se ascolto il primo album di Francesco assieme a Venditti, di dylaniano nel suo contributo all'album c'è pochino.
Signora aquilone, il brano più famoso, è melodia italiana, ha poco di direttamente americano.
Dolce signora che bruci, forse nel testo. In mezzo alla città e Vocazione 1 e 1/2, per nulla.
In Alice c'è un tale proliferare di violini e arrangiamenti particolari, da confondermi le idee. Tranne che per alcuni casi evidenti ( buonanotte fratello e la casa di hilde, che a me ricorda molto one too many mornings), c'è un Francesco che sta esplodendo come una bomba sul panorama musicale italiano con qualcosa che nessuno ha
mai sentito prima, nei testi e nelle musiche. Dylan è presente, e sarà sempre presente, come uno che ha usato la musica per fare quello che ha fatto, per comunicare cose di sè, per parlare del mondo e della propria mente senza curarsi dell'arte " povera " che sta usando.
In altre parole, Dylan ha mostrato la strada in questo.
Credo che Francesco sia stato molto colpito da questo. I rimandi musicali sono, credo, una cosa diversa. Abbiamo di fronte un giovane di 21 anni che compra dischi di Cohen e Dylan e De Andrè. Mettiamoci anche che questo giovane le scrive pure, le canzoni. Crediamo forse che l'arte nasca dal nulla ?
Nasce dall'esperienza, da quello che vediamo e facciamo e interpretiamo. L'arte è condizionata per natura, per nostra natura. C'è sempre qualcuno che ha fatto cose grandi, scritto grandi pagine, composto canzoni eccezionali
e dipinto grandi quadri. Nulla del passato rivive ma nulla si può cancellare.
Francesco per sua stessa ammissione compra i dischi di Dylan a scatola chiusa, anche oggi. Come potrebbe non tener conto di quello che ha fatto Dylan ?
Ma ascoltiamo gli album e vediamo cosa c'è di Dylan. C'è un ricorrere alla visioni e ai sogni, ma in modo molto più oscuro, per quanto mi riguarda. La pecora, il suo secondo album solista, ha tante chitarre e atmosfere più scarne di Alice, ha testi che senz'altro si rifanno al Dylan di Blonde on Blonde o a Subterranean homesick blues, ma c'è
un'elaborazione diversa, una sofferenza diversa, perchè diversi sono gli animi e diverse le realtà che i due vivono.
Cosa c'entra e come potrebbe entrarci l'america che viveva Bob negli anni 60 nel modo in cui la viveva Bob e nel modo in cui era Bob, con l'italia primi anni 70 nel modo in cui era e la interpretava Francesco ? Lo vedete che entriamo in un terreno durissimo ?
Rimmel è il terzo album, c'è molto Blood on the tracks, almeno nelle atmosfere, ma ci sono le Storie di ieri, c'è Piccola Mela, c'è Pezzi di vetro, e ditemi cosa c'entrano queste canzoni con Dylan. Tutto il repertorio in cui De Gregori ricorre alla melodia italiana è un mondo in cui Dylan non entra.
Bufalo Bill è il quarto album ( per me il migliore in assoluto ). Ci sono testi e musiche ispirate a Dylan ( Ninetto e la colonia, L'uccisione di Babbo Natale, Ultimo discorso registrato ), ma anche altre canzoni che seguono strade proprie ( Bufalo bill per me è un capolavoro musicale, una commistione di atmosfere e generi, ma anche Ipercarmela, Disastro aereo sul canale di Sicilia).
Andando avanti, i riferimenti dylaniani diventano più precisi e nitidi, ma anche intellegibili. Perchè Francesco ha quasi 30 anni, e li dimostra nel cupo De Gregori, l'album di Generale, o nell'innovativo Viva L'italia, dove si fondono america sudamerica e italia, nelle musiche e nei testi.
E Titanic ? Anche qui siamo a livelli altissimi di messaggio artistico, come si fa a parlare di riferimenti o omaggi quando siamo di fronte ad un'opera completa e che centra il bersaglio ? Se De Gregori non avesse avuto la forza di staccarsi dai suoi riferimenti citati, avrebbe potuto scrivere quegli album ? O scrivere la Donna cannone , canzone che a me ormai è uscita fuori dai maroni, ma che ha una forza innovativa ed evocativa
immensa ?
Cosa c'entra Terra di Nessuno con Dylan, se non per qualche riferimento di passaggio in alcune canzoni ? E prima, in Scacchi e Tarocchi, La Storia e A Pa', non sono canzoni di un cantante che canta le persone e gli avvenimenti con registri perfettamente autonomi?
Poi c'è Miramare, e qui Bambini venite parvulos e Cose sono ispirati al Dylan elettrico e visionario, i personaggi sono molto dylaniani ( il Dott. Dobermann, Mastro Lindo, ) ma la matrice è tutta degregoriana, e guarda altrove.
Canzoni d'amore, discorso quasi identico. Da quando De Gregori ha imbracciato l'elettrica si rifà molto a Dylan ( ma anche a Springsteeen ), ma possiamo dire che quando Dylan imbraccia l'elettrica inventi un nuovo modo di fare musica ? Non credo ci sia niente di rivoluzionario nel modo in cui Dylan suona con la spina attaccata. Ma è
un discorso piatto e bidimensionale che non voglio fare.
Potrei fare lo stesso discorso per i due ultimi album, ma non vado oltre. Preferisco affrontare la questione live.
De Gregori fa a pezzi i suoi brani come fa Dylan. Forse anche qui si è ispirato, forse no,
chissenefrega. Ho sentito almeno 15 versioni diverse di Rimmel, e questo mi basta per capire che De Gregori ha un rapporto " in progress " con le sue canzoni. Cambia continuamente i testi delle canzoni perchè ha  " il privilegio " di essere un cantante,
cioè uno che ha composto un'opera modificabile, non un quadro o un libro. Tutto qui, Dylan c'entra poco.
In concerto Francesco comunica tutto questo. Non è poco.

In conclusione ognuno potrà avere le sue idee, ma spero che maturino da una attenta e profonda conoscenza dell'autore. Per onestà intellettuale.
Ho 26 anni e non ho la Verità dentro. Postfazione necessaria....
Mino "Mosquito"

" because something is happening here
but you don't know what it is,
do you Mister Jones ? "

Ciao Mino, concordo al duecento per cento... Piccolo quiz estemporaneo: hai visto la THC degli Oscar?... L'attacco iniziale, prima che Bob inizi a cantare... cosa è? Ascoltalo attentamente... Solo il pezzo introduttivo chitarra e basso, subito prima che Bob inizi a cantare... Non è che adesso Dylan comincia a citare De Gregori?... Michele


560) Hello Napoleon!
Come va? Qui si aspetta con ansia la data della messa in vendita dei biglietti di Bob... a Brescia ci sarò anch'io, of course, e a questo proposito... ho letto la mail di quella ragazza di Brescia, Luisa, la neodylaniana... ragazzi, mi sono emozionata per lei! Mai come in questi casi è il momento di accettare il fatto chiaro e limpido
che Bob ti cambia la vita... e se ce n'è bisogno te la può anche salvare!
Ho ripensato, leggendo la bella mail di Luisa, al mio debutto dylaniano... una sera d'estate, con mio padre, quando comprai un disco di Janis Joplin e volli prendere, insieme a quello, anche un bellissimo e sfolgorante cd, con una copertina fascinosissima: era la ristampa per il trentennale (allora appena uscita!) del primo greatest hits
di Bob per la Columbia... quelle canzoni "sedimentarono"dentro di me per alcuni mesi, finché, durante le vacanze di S.Ambrogio, feci il grande passo e mi appropriai del nuovissimo "Live 1966"- The "Royal Albert Hall" Concert, quell'esibizione a dir poco storica! Da lì in poi è stata tutta un'escalation; pian pianino, disco dopo
disco, senza fretta per non consumare tutto subito, mi sto ascoltando tutta la carriera di Bob... e quanti pomeriggi grandiosi, meravigliosamente in spirito anni '60, alla Fiera di Senigallia, sui navigli... ricordo che non tornavo a casa se non avevo tra le mani il mio frammento di Bob... un vecchio libro di testi una volta, un'altra volta un cd
usato ( quasi tutti così, li ho trovati!). La gioia di sfruculiare tra le bancarelle cercando una rarità, un ricordo di Bob lasciato da qualcun altro con qualche anno più di me... la soddisfazione quando trovai una copia malconcia ma in fondo ancora intatta di Highway 61 Revisited e quella di trovare una copia d'epoca di quel libro fantastico, Writings and Drawings, con le pagine ingiallite e piene di meraviglie... la biografia di Scaduto, tenuta
insieme con lo scotch ma inestimabile... e poi, siccome niente accade per caso, lo scoprire Bob in persona a Milano, proprio come a Luisa succede con il concerto di Brescia... che altro aggiungere? Su tutto, la magia delle parole delle sue canzoni, che sanno sempre adattarsi perfettamente alla situazione che vivi, hai vissuto o vivrai...
L'interpretazione della vita, di tante vite, e i valori indissolubili contenuti nella musica di Bob, espressi come meglio non si potrebbe... valori universali, sui quali non si discute, in cui tutto il mondo dovrebbe credere, perché questa è la vera protesta contro lo schifo che opprime questa società. Come dico sempre io, se la gente ascoltasse le canzoni di protesta di una volta non si farebbe fregare così dal sistema! E qui mi fermo perché poi si finisce a parlare di politica, ma il discorso è universale. Qui si va contro le canzonette commerciali e facili da digerire, piene di pensierini banali, e soprattutto contro il conformismo e l'esagerata borghesia!
Come dice David Gray, Bob ti porta in posti in cui non sei mai stato... a tutti dovrebbe essere data la possibilità di seguirlo (anche nelle scuole, a mio parere); del resto, quando incontri Bob sulla tua strada non puoi che esclamare "Baby, let me follow you down!".
Tutto ciò, secondo me, va al di là della mera idolatria o fanatismo, manifestazioni nelle quali, per quel che mi riguarda, non mi riconosco affatto...
E' stato un "simple twist of fate" a portarmi alla Maggie'sFarm, proprio come è successo a Luisa, e per questo, visto che la immagino lì tutta sola con i suoi cd di Bob... Luisa, ti devi aggregare! Alla prossima cena dylaniana che organizziamo ci devi essere anche tu! Napoleon, chiedile se è disposta a dare il suo indirizzo e- mail... qui
bisogna scriversi! Ci si può passare un po'di materiale... e perché non si organizza, tutti noi Maggie'sFarmiani che ci saremo, un piccolo party insieme dopo il concerto di Brescia? Ci troviamo lì e dopo andiamo in un bar a chiacchierarcela e a bere qualcosa! Sarebbe bello...
Ho una sola cosa da ridire sul concerto di Brescia: perché i biglietti costano così tanto? L'anno scorso, al Palavobis di Milano, ero seduta in sesta fila e ho pagato 66 carte, mica di più! D'accordo che per Bob si può fare, però è una bella botta!
Vorrei anche dire che sono a dir poco commossa per i complimenti che fate alla mia caricatura... wow, addirittura mi si chiede quando sforno qualche altra "opera immortale"... oltre a ringraziarvi di cuore, a questo punto non posso far altro che assecondare le mie tentazioni e produrre qualcos'altro! Siete avvisati...
Vi mando come sempre i miei salutoni... a sentirci presto!
Beni Hamster
P.S.:Ha ragione Luisa quando parla del viso di Bob... è una faccia che racconta una storia, da vero menestrello, come lo era anche quella di Woody Guthrie!

Benedicta

Ciao Beni, pensa che il primo album che ho avuto di Bob è quel greatest hits che citi... Per Brescia io sono favorevolissimo. Mettiamoci d'accordo e ci vediamo tutti lì (però ovviamente stabiliamolo subito perchè i biglietti sono diversi e bisogna scegliere la categoria...). Fatemi sapere. Luisa comunicami  se posso dare la tua email a Beni...
Michele



 

561) Ciao Michele
Sono Emanuele "Louse"
Volevo comunicare a tutti gli amici di Maggie's Farm che il mio gruppo The Beards
suonerà ad Alba  il giorno Domenica 26 Maggio nel pomeriggio.
Chi fosse interessato o volesse ulteriore informazioni questo è il sito di The Beards
www.geocities.com/emanuele_30031

Ti ringrazio e ci vediamo tutti ad ALBA per festeggiare il grande Bob!
Ciao a presto !!
Emanuele


562) Cerco bootleg del 20-21-8-93,in cui dylan ha cantato emotionally yours,
posso offrire in cambio centinaia di bootleg di dylan!

Davide Scuffi
d.scuffi@tiscalinet.it


563)  Messaggio pubblicitario: avete letto le nuove strips di Zimmy?... No?... Correte nella apposita sezione dell'Indice Generale di Maggie's Farm...



 

564) Ciao Michele,
tutto bene ? Ma che dici, Dylan ci viene dalle mie parti ? A me andrebbe bene anche Roma ... Mi raccomando fammi sapere per qualsiasi news newsissima !!! Comunque ti volevo comunicare che il mio tree è partito, così, magari, potevi comunicarlo ufficialmente sul sito. Ti consiglio, però, di sottolineare che in ogni
caso le iscrizioni sono ancora, e potenzialmente sempre, aperte.
Grazie di tutto e ciao,
Maggie's Lion

Ciao Leonardo, bene tutto fatto! Fatevi sentire per il dylan tree. L'indirizzo di Leonardo è dylan81@libero.it
 
 

MAGGIE'S FARM

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