544) Ti ringrazio per
la tua pronta risposta ma c'è
un'altra cosa che
vorrei chiederti sempre riguardo a
quest'album (Francesco
si riferisce a The Freewheelin' Bob Dylan del quale mi chiedeva le note
in italiano nella scorsa parte della posta di MF, Napoleon).
I testi delle canzoni
sono un po' diversi
da quelli pubblicati
sul tuo sito. Mi sai dire perchè?
Eppure quella che
ho comprato dovrebbe essere
l'edizione originale.
Comunque su "TALKIN' WORLD WAR
III BLUES " penso
che ti sia dimenticato di scrivere,
ma solo in inglese,
quando cita Lincoln dicendo che
tutti non possono
essere sempre nel giusto.
Ciao, Francesco
Ciao Francesco la questione
dei testi di Dylan che cambiano è relativa al fatto che nel corso
degli anni sono stati (almeno alcuni) leggermente modificati. Io nella
mia sezione Testi in italiano ho deciso di riferirmi esclusivamente a quelli
pubblicati sul sito ufficiale bobdylan.com che sono appunto i testi ufficiali
di Dylan (suppongo autorizzati dallo stesso Bob). In passato invece spesso
alcune parole o versi erano leggermente diversi (talvolta anche completamente
diversi) dai testi ufficiali che attualmente bobdylan.com riporta e che
io ricopio pari pari per la rubrica Testi in italiano di Maggie's Farm.
Per quanto riguarda Lincoln...a me sembra che la frase ci sia... quale
intendi esattamente?
Ciao Francesco e alla
prossima, Michele
545) Messaggio pubblicitario: avete letto le nuove strips di Zimmy?... No?... Correte nella apposita sezione dell'Indice Generale di Maggie's Farm...
546) Ciao Michele,
ho appena ricevuto
la busta (ho spedito ad Anna la copertina
"zimmiesca" del nuovo cd del suo dylan tree - a proposito scrivetele e
cominciate a prenotarvi - ed insieme ad essa anche il terzo numero degli
albi di Zimmy, Napoleon)...mi aspettavo solo
i disegni per la copertina dei cd, e invece eccoti Zimmy moltiplicato per
un numero imprecisato di volte! Grazie!
Be' sai che così
tutte insieme le strip hanno un impatto...notevole!
Ti racconto una cosa:
a Pasqua, nella consueta riunione di famiglia con sorelle e cognati, ho
testato la reazione dei non dylaniani alla lettura di alcune vignette di
Zimmy, (ho scelto le meno ermetiche...) e... non me lo sarei aspettato...forse
è stato che erano tutti un po' più bevuti del solito....be'
incredibilmente si sono fatti matte risate... Sembra strano ma Zimmy piace
anche ai profani, e i tuoi disegnini sono stati commentati all'unanimità
come "molto, molto espressivi"...
A questo punto è
urgente arrivare presto all'albo n. 4!!
Ciao e ancora grazie,
Anna
Ciao Anna grazie per
avermi dato la possibilità di pubblicare una lettera riferita ad
un mio parto (Capolavoro?... Grande opera?...) a fumetti che un tempo avrei
pagato una cifra perchè qualcuno scrivesse... e invece vi giuro
che Anna non ha preso da me nemmeno una svanzica... Ah, che bello crogiolarsi
nell'illusione che qualcuno possa considerare fumetti questi miei balbettii
grafico-narrativi; per uno che come me ama i fumetti quasi come ama Dylan
e ne ha persino fatto il proprio lavoro è una bella soddisfazione...
E addirittura sentire che c'è gente che ride ed apprezza tali balbettii
invece di utilizzare gli albi in questione come "zeppa" per tavolini sgangherati
e dal precario equilibrio... Sono commosso... Per questa lettera ti sei
assicurata un abbonamento "aggràtise", come dicono a Stoccolma,
vita natural durante...
Ciao, Napoleon
547) ciao, sì
mi sono accorto solo ora dell'errore su tomorrow is a long time;
tomorrow is forever
era una canzone, una cover, che i miei amati Grateful dead
suonavano nel 74 e
che stavo probabilmente ascoltando quando ho fatto il
cd....ecco svelato
l'arcano
ciao, buon lavoro
fra
Fra si riferisce al
cd del Dylan tree che sta per partire e di cui parlavo nella scorsa pagina
della posta. Ok Fra, mistero risolto.
A proposito dei dylan
tree preciso che tra poco pubblicizzerò quelli che stanno per partire
tra cui appunto quello di Fra, "Bob Dylan - Almost Acoustic" (vedi scorsa
pagina della posta per i dettagli). Michele
548) Ciao Michele ...
Non so se ti piacerà
e non so neanche se è legale farlo ... t'invio una strip di Snoopy
modificata da me... essa prende spunto dal fatto che chi si è iscritto
alla mailing list del sito BOBDYLAN.COM riceve, ogni tanto, un e-mail ...
ed è sempre un piacere riceverla anche se non dice niente...
Il titolo è
MAILING LIST. Come al solito pubblicala solo se ti piace veramente...
Infine Rizzo ha risposto
ai miei auguri di buona pasqua ... manda un saluto a tutti ..
Ciao Antonio Maggie's
Cat
Ciao Antonio, ricambiamo
posticipatamente gli auguri a Stefano Rizzo a nome di tutta MF. Quanto
alla strip dei Peanuts modificata, è molto carina e la metto qui
sotto...
Ciao, Napoleon
MAILING LIST
549) Ciao Michele.
Come e a chi rivolgermi
per Bob a Brescia ?
Complimentoni per
le citazioni importanti sui giornali.
Sono stato a vedere
il concerto di Francesco De Gregori a Lecce.
L'inizio, con una
Battere e Levare cambiata nel testo, solo chitarra e armonica, è
come dici tu quanto di più dylaniano possa esserci.
Generale sempre con
molta armonica e una Rimmel solo chitarra hanno chiuso la prima parte acustica.
Da solo lui è
ipnotico, elegante come al solito, " dritto sul cassero ", occhi chiusi
oppure sguardo in là, verso l'ultima fila.
Poi entra la band
e lui comincia a divertirsi.
Suona l'elettrica
piegandosi sulle ginocchia oppure con strani movimenti ritmici delle gambe,
sempre lenti e cadenzati, mai nulla di troppo eccessivo.
Bambini venite parvulos,
anche nella nuova versione, rimane per me il massimo della sua
ispirazione al Dylan
elettrico.
Poi alcune canzoni
recitate, e qui Dylan c'entra poco. Gesti e voce e sguardi per interpretare
Povero me, la Valigia dell'Attore, il Cuoco di Salò.
Qualche grazie, molti
sorrisi, e una sincera e silenziosa giovialità.
Il finale è
una versione folle della Casa di Hilde versione Higway 61, e un Bufalo
Bill in cui ormai interagisce con il pubblico con grande classe e senza
ammiccare.Una delle sue migliori band di sempre. Lui è invecchiato,
la sua voce la sta perdendo, ma la sa usare come non ha mai provato a fare.
Un consiglio a tutti
i dylaniani della Farm. Ne vale la pena.
Mino Mosquito
PS Il disegno di Benedicta
è veramente bellissimo. Spero ne sforni altri.
Un saluto forte,
Mino
Ciao Mino, grazie per
il racconto sul concerto di De Gregori. Per i biglietti di Brescia appena
vengo a sapere qualcosa lo pubblico su MF. Michele.
ps: concordo sul disegno
di Benedicta. Ehi Beni, a quando altri disegni?...
550) Avete letto le
nuove strips di Zimmy?
Napoleon
551) Ciao Michele
sono Emanuele "Louse"
Volevo ringraziare
Roberto " Terrapin" per aver risposto alla mia domanda sui musicisti che
accompagnavano Dylan al Johnny Cash show !
Grazie .
A presto .
Vorrei fare una domanda
a chi legge la posta : C'e' Qualche fans di Dylan nei dintorni
di Venezia ?
Grazie a quanti risponderanno!
Ciao Michele , e grazie
per la meravigliosa casa culturale che hai creato!
A presto . Emanuele
"LOUSE"
Dylaniani veneti fatevi sentire. Michele.
552) Ciao Michele
In queste settimane
ho riflettuto su una considerazione espressa in alcuni articoli apparsi
in occasione del premio oscar a Dylan. Mi riferisco alla presunta resa
che Dylan esprime in Things have changed. Resa?
Non mi convince!.
A questo punto parto con una riflessione, del tutto personale, del pensiero
dylaniano.
Essa non è
sorretta nè da basi critiche consolidate e nè tantomeno da
una poderosa cultura personale, ma è solo dettata da mie semplici
sensazioni. Allora, a mio parere, le liriche di Dylan, in sintonia con
la letteratura del novecento,
parlano della complessità
del rapporto tra individuo-individuo e individuo-società ossia dello
scontro dei valori tra quelli che il singolo sente intimamente e quelli
proposti dalla società. Onestamente è riduttivo affermare
ciò, ma non
basterebbe un'intera
Talkin' per sviscerare sino nel profondo l'intera poetica dylaniana. Mi
limito ad aggiungere
che, secondo me, Dylan
inserisce, in questo tema, un elemento inusuale ed inedito per la cultura
contemporanea e cioè partendo dal presupposto che il singolo, con
le sue recriminazioni ed esigenze, è destinato a soccombere,
Dylan auspica la presenza
di un entità morale, dichiaratamente trascendentale (il fato, Dio,
Madre Natura .. etc,)
che sia al disopra
ed al di fuori dei valori proposti dalla società e da quelli posti
in gioco dal singolo, in modo che l'individuo possa ricercare in essa la
base morale delle proprie esigenze individuali (si potrebbe definirla integrità
morale). Siamo quasi alla enunciazione dell'etica Dylaniana... scherzo...
Ma se ci fai caso Dylan è quasi
ossessionato dalla
ricerca di questa entità, essa appare evidente già nella
preghiera visionaria "Mr. Tamobourine man", nella agostiniana "Gates of
Eden", nella disincanta "It's all right Ma" (... non ho nulla per cui vivere...)
passando per "Desolation
Row" dove Dylan ci disegna un mondo dove i personaggi sono privi di fibra
morale, al fine di farci constatare la bruttezza di questo (ipotetico?)
mondo. Con JWH Dylan non si pone più nessun limite
di tipo razionalistico
e rilancia il tema sotto una luce mistica ma non ancora strettamente religiosa
come avverrà negli album definiti cristiani. Con lo splendido verso
"ci deve essere un modo per uscire da qui" Dylan è
inequivocabile; forse
è il più pregevole verso, da tunti i punti di vista, dell'intera
produzione artistica di Dylan.
Un artista che ha
fiducia nel uomo avrebbe scritto "si deve uscire da qui" mentre Dylan aggiunge
il complemento oggetto "un modo" quasi per sottolineare la sua invocazione,
irrinunciabile, di una presenza di un qualcosa che ancora il poeta non
riesce a definire. Dopo JWH, bisogna aspettare "Shelter From the storm"
per
trovare un evoluzione
significativa nella ricerca di risposte alle problematiche suddette. Splendida
canzone e ti segnalo alcuni versi inerenti alla questione:
But nothing really
matters much, it's doom alone that counts
oppure
Do I understand your
question, man, is it hopeless and forlorn?
Qui è evidente
che Dylan, senza fraintendimenti, introduce il tema della "fede" ossia
l'invocazione di possedere
la capacità di credere senza bisogno di prove sul piano razionale.
Anni dopo, Dylan, verrà in possesso della
"fede", elemento su
cui si basa ogni credenza religiosa, ed affronta le problematiche del riscatto
dell'uomo senza più cercare spiegazioni razionali ma bensì
nell'ambito religioso, dove il riscatto di se stesso trova appagamento
solo nell'elemento salvifico della religione cristiana.
Un appagamento che
risulterà parziale ed insoddisfacente ma non per questo Dylan perderà
il vincolo che lui avverte con il Divino e "il senso dell'incolmabile distanza
tra Dio e l'uomo".
A questo punto faccio
un gran salto indietro. In realtà la prima vera invocazione è
già presente in Blowin' in the wind. Questa canzone, come sostiene
Nemesio Ala, oggi appare più metafisica che protestataria e il
punto debole della
canzone risiede proprio nella risposta (tesi vecchissima ... sostenuta
in genere dai non credenti). Sia o non sia cosi, non vorrei soffermarmi
su Blowin' in the wind, merita più attenzione, per cui ritorno ai
giorni nostri.
Pongo alla tua attenzione
questi versi di Highlands (sicuramente il testo più importante degli
ultimi 15-20 anni).
Windows were shakin'
all night in my dreams
Everything was exactly
the way that it seems
Woke up this morning
and I looked at the same old page
Same ol' rat race
Life in the same ol'
cage.
La stessa vecchia corsa
dei topi, proprio come trentasei anni fa ... nulla è cambiato ...
E allora perché ci dice che i tempi sono strani, la gente è
pazza e le cose sono cambiate?. E qui che i conti non mi sono tornati,
ancor di più non mi sono tornati quando leggo la dichiarazione che
lo stesso Dylan ha reso nella notte degli Oscar:
"... una canzone che
non chiude gli occhi su certi aspetti della natura umana ...". Cosa cerca
di dire Dylan?
Per me Dylan vuole
dire che per lui la gente continua a ballare sul Titanic, metafora dell'eccesso
di fiducia nel progresso, mentre per sè riafferma la sua insoddisfazione
nei valori che la società (inteso come sistema alla base del progresso
umano) propone. Nulla di nuovo, se non fosse per quel "I used to care".
E' questo il verso
che sorregge tutta
la canzone ed è un elemento relativamente nuovo e, nello stesso
tempo, misterioso perchè puo sottoindere molte cose. Certo è
facile parlare di resa ma potrebbe significare anche un certo distacco
con ciò che
lo circonda, perche
si sente appagato dall'intensità della sua tensione religiosa.
Io propendo per quest'ultima
analisi, aggiungendo che Dylan continua ad esporre temi religiosi nei suoi
testi per cui non è inesatto affermare che Things have changed è
la canzone con la quale Dylan sembra annunciare, pubblicamente, il suo
abbraccio alla "fede" in Dio e nella religione e ripone in essa il prorio
riscatto umano e la
propria salvezza ultraterrena.
Una salvezza invano ricercata sulla terra. Ma le cose sono cambiate solo
per lui ... a me credente scettico non mi resta altro che continuare a
ballare sul titanic o rantolare nella corsa dei topi ...
Ora una precisazione.
Sono consapevole del fatto che è presuntuoso cercare di interpretare
il pensiero di un poeta o di uno scrittore soprattutto quando non si è
provvisti di una base culturale consolidata (il mio caso) ma
spero nella tua (vostra)
indulgenza e nella ricerca di un reciproco confronto di sensazioni (questa
è la base di questa e-mail) che è l'elemento portante di
un luogo come le pagine di "Talkin' Bob Dylan Blues". Insomma mi aspetto
anche
controriflessioni
che siano all'insegna dell' "hai scritto un mare di cavolate" pur di capire
e conoscere gli aspetti essenziali di un poeta-pensatore come Dylan a cui
tutti noi siamo legati ... aldilà delle semplici emozioni che come
Rock star ci puo dare.
Grazie
Ciao
Antonio Maggie's Cat
P.s.: Complimenti a
Leonardo per il suo Dylan tree .... è zeppo pieno di perle ... Veramente
molto bello ...
Ciao Antonio,
hai fornito spunti
di riflessioni per le prossime dieci puntate di Talkin' (minimo). Bravo.
Io penso un pò a quello che hai scritto poi dico la mia, ed invito
gli altri a fare lo stesso ovviamente. Ciao, Michele.
553) Ciao Michele
una curiosità,
che significa sotto alla scritta Maggie's Farm, "non ufficiale of course"?...
Sono una frana in inglese...
Valros
Ciao, significa "Non
ufficiale, naturalmente".
L'ho messo per evitare
che qualcuno leggendo la scritta "Maggie's Farm - Sito italiano di Bob
Dylan" potesse pensare che fossimo un sito ufficiale autorizzato da Dylan.
Comunque qui sotto
c'è un simpatico personaggio che ribadisce il concetto a modo suo
(la citazione è dal film tv "Premio Nobel" con Totò, Corrado
(lo scognomato), Sandra Milo e Mario Castellani). Ciao, Michele.
Ordunque, eziandìo,
"Non ufficiale ov cors" significa
che il sito non è
ancora ufficiale... Checchè...
-----------v--------------
v
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Diciamo che per il
momento è sottoufficiale
ma presto sarà nominato ufficiale
come ho detto al priore di anzio... E' chiaro?... Del resto pure io che
ho fatto tre anni di militare a Cuneo di sottoufficiali ne ho visti a bizzeffe...
Siamo uomini o caporali? Appunto dico! Oibò...!
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è
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