494) Bob Dylan ha vinto
l'oscar!!!
Quando ho acceso la
TV alle 13,20 su televideo
e ho visto Canzone:
Bob Dylan - Things have Changed -
ho detto e' dal 1983
che ti seguo e sei sempre grande
e THC lo abbiamo detto
tutti noi che era una
grandissima song!!!
Poi ho visto Maggie
Farm che gia' aveva allestito
l'Oscar Page.
E con questo ho detto
tutto!
Stefano.
495) Ciao Michele
Il mangiatore di fragole
è l'attore ... Danny De Vito ....( me lo ricordo in diversi film
ma soprattutto nel film "La guerra dei Roses" con Michael Douglas e K.
Turner in cui faceva l'avvocato, inoltre era il cattivo, si fa per dire,
del film "Il Gioiello del Nilo"... ) ... mi sembra che sia anche il produttore
di alcuni film indipendenti ...
Ciao
Antonio
Antonio si riferiva ad un mio dubbio su chi fosse il tizio che mangiava mentre premiavano Bob durante la Notte degli Oscar... Mistero risolto...
496) Ciao Michele,
ho apprezzato molto
le splendide e coloratissime pagine hollywoodiane che
hai allestito per
l'Oscar... e che tempismo! praticamente la notizia è
apparsa su Maggie's
Farm in tempo reale! Aprire quelle pagine è stato un po'
come smontare una
Matrioska o scartare un uovo di Pasqua per trovarci dentro
la sorpresa! Oddio,
"sorpresa" mi sembra una parola grossa, non esageriamo!
in fondo il premio
era un po' scontato... e tutto lo spettacolo un po'
artefatto e finto,
ma anche questa mia considerazione è fin troppo
scontata... forse
l'unica cosa "vera" di tutta la faccenda è stata
l'apparizione virtuale
di Bob... Tutto quello che mi viene da dire è che il
premio era sacrosanto
e doveroso e non come riparazione per il mancato
riconoscimento a Knockin',
come dici tu, ma proprio perchè THC è un
capolavoro. Se io
fossi stata nei panni della giuria di oggi e di allora mi
sarei comportata nello
stesso modo. So che su questo punto non tutti sono
d'accordo, è
questione di gusti personali, ma a me THC piace moltissimo, mi
piace molto la musica
e trovo il testo molto poetico e profondo, molto più
di Knockin', anche
se poi Dylan ha trasformato quest'ultimo brano e ne ha fatto
dal vivo delle versioni
eccezionali...
Comunque sono anch'io
"doverosamente" felice per l'Oscar al nostro caro Bob.
Un po' freddino il
mio commento, vero? Be' ti prometto che ti scriverò una
lettera piena di entusiasmo
e di emozione quando pubblicherai la notizia
ufficiale del tour
europeo! Il fatto è che i premi mi fanno sempre un po' di
tristezza, è
una sensazione personalissima e irrazionale, inspiegabile,
forse non ha nessun
fondamento logico, è proprio un problema mio... vorrà
dire che chiederò
a Jim l'indirizzo del suo psicanalista...
Ciao, Maggie's Duck
PS: Ma perchè
quegli strani baffetti? Avevo avuto la vaga sensazione che la
simbiosi tra Bob e
il suo bassista durasse da troppo tempo... ma ora
l'influsso di Tony
Garnier su Dylan sta diventando imbarazzante! Altro che
suggerirgli le scalette
dei concerti, è addirittura arrivato a dargli
lezioni di look!
Ciao Anna... Sì
devo dire che un mio piccolo peccato d'orgoglio è stato voler essere
il primo a dare la notizia dell'Oscar. Ho puntato la sveglia e mi sono
destato dal mio breve sonno in tempo per ascoltare la premiazione di De
Laurentiis. Poi c'è stato l'annuncio della vittoria di Bob ed io
che ero già pronto col computer ho aggiornato il sito in tempo reale
(un minuto circa dopo l'annuncio in diretta da Los Angeles) dopo che avevo
già disegnato il giorno prima l'immagine di Bob che tiene l'Oscar
in mano ed avevo mandato il tutto con articolo compreso sul sito. Poi ho
fatto il giro dei siti dylaniani di tutto il globo terracqueo per vedere
se avevo vinto la corsa e nessuno aveva ancora dato la notizia. Il primo
che l'ha poi data è stato Expecting rain ma quasi un'ora dopo Maggie's
Farm.
Ma la soddisfazione
maggiore l'ho avuta quando circa venti minuti dopo che avevo messo le mie
pagine su MF mi sono connesso con il sito ufficiale Oscar.com che prometteva
aggiornamenti in tempo reale ed ho visto che non avevano annunciato ancora
l'Oscar a Bob ed erano ancora fermi al Premio per la colonna sonora.
Bene sono arrivato
primo in assoluto dunque ma adesso mi chiedo citando il grande Francesco
Paolantoni: HO VINTO QUACCHECCOSAAA?...
Ed ora due lettere una dietro l'altra di una new entry, Benedicta.
497) Hello Michele!!!
Non ci posso credere:sono
finita sul tuo sito "Maggie'sFarm"per caso, e mi sono divertita in modo
pazzesco!
Finalmente un sito
italiano sul grande Bob vivo, dinamico e a misura di Dylaniano, con la
possibilità di scambiarsi opinioni e idee e con un sacco di news!
Complimenti, davvero, per la tua iniziativa, vai avanti così! io
sono una
ragazza di Milano,
mi chiamo Benedicta e ho quasi vent'anni, e sono naturalmente una grande
ammiratrice di
Bob e del suo "papà"
Woody Guthrie, ma finora, a parte quella gran donna di mia madre, non avevo
trovato
molte persone con
cui condividere la mia passione...finora! Ah, tra l'altro io di professione
faccio la disegnatrice
di fumetti, e quindi,
ma questo lo butto lì senza alcuna pretesa, se qualche volta vuoi
aggiungere altre vignette al
sito mi farebbe piacerissimo
fare qualcosa per dare il mio modesto contributo alla causa di Bob!
Complimenti anche
per l'idea degli Albi di Zimmy, mi sembra uno sballo, sono curiosissima
di leggerli e sto già per ordinarli
tutti e tre! (e qui
ti regalo una chicca:lo sai che nella scuola dove ho studiato fumetto insegna
il signor Tettamanti, autore della sceneggiatura dell'unico fumetto su
Bob oltre al tuo,"Bob Dylan" appunto, uscito negli anni 80 e basato sulla
mitica biografia di Scaduto?).
Mi resta solo da dirti
che frequenterò assiduamente il tuo sito, che spero che Bob stasera
vinca l'Oscar (sennò mia mamma si incavola, e io pure) e che anche
lei non vede l'ora di leggere gli albi di Zimmy!
Un salutone a te e
ai Dylaniani,
A presto
Beni
Ed ecco la seconda mail di Benedicta (alla prima le avevo risposto privatamente)
498) Hello a Michele
(e a tutti alla Maggie's Farm!)
Grazie per aver risposto
alla mia mail!!! volevo congratularmi per la vittoria di Bob agli Oscar
(evvai, ci voleva! per una volta tanto l'academy ci ha azzeccato...)! Ho
letto il tuo bel resoconto sul sito(la faccia di Bob era davvero impagabile!),
e volevo soddisfare la tua curiosità:il tipo che mangiava senza
ritegno durante la premiazione era nientemeno che Danny de Vito, che non
si smentisce mai!
Tra l'altro, avete
notato che l'unica persona che Bob ha dimenticato nei suoi ringraziamenti
è stata proprio Michael Douglas, che era lì in platea esultante
e che si stava perfino per commuovere quando hanno inquadrato Zimmy? (l'unica
volta che abbiamo visto Douglas fare una faccia umana... potenza di His
Bobness!
D'altra parte, ha
chiamato il suo pupo Dylan,"come Bob Dylan"...)
Che lapsus! Direi
che è un classico...
Comunque Bob era in
forma smagliante, e il collegamento via satellite uno sballo! che dire?
Un'ultima domanda:la
Maggie's Farm avrà una "delegazione" al Neverending Birthday? Io
sto pensando seriamente di andarci, tra l'altro ho visto che cercavano
materiale di tutti i tipi su bob da esporre e ho mandato una mail proponendo
una caricatura che gli ho fatto...aspetto che mi dicano se sono interessati!
Salutoni e a presto!!!
Beni
Ciao Beni, Bob ha vinto
l'Oscar quindi tutto ok. Il fumetto che citi fa ovviamente parte della
mia collezione di cose dylaniane e ne riporto sotto la copertina per chi
fosse interessato. Al Neverending Birthday io ci sarò, posso essere
considerato una "delegazione" di MF?... Se poi verranno altri, meglio ancora....
Ovviamente (come ti
ho scritto anche in privato) mandami tutte le strips di Zimmy che vorrai,
finalmente magari pubblico qualcosa di decente dopo i miei pseudo scarabocchi...
Grazie per l'entusiasmo
e tutti i complimenti. Fatti viva. Ciao, Michele
Ed ecco la copertina del volume a fumetti di cui parlava Benedicta:
GUARNACCIA-TETTAMANTI
BOB
DYLAN
Le risposte nel
vento in formato poster
OTTAVIANO
499) Hi Michele,
scorrendo la 14 parte
degli album ufficiali....questi i dati per completare
le informazioni:
SIGN Language (2.56)
Written by Bob Dylan,
Eric Clapton Vocals,
guitar, dobro - Bob Dylan Vocals - Robbie Robertson guitar - George Terry
guitar - Jesse Ed Devis guitar - Ron Wood guitar - Dick Sims keyboards
- Carl Radle bass - Jamie Oldaker drums - Sergio Pastora Rodriguez percussion.
Released August 1976. Produced by Rob Fraboni with EC & Carl Radle
source EC Crossroads
1996.
Il mio giudizio è
"Capolavoro".
ti saluto e buon lavoro
Mario Mazziol
Ciao Mario e grazie
per i dati che inserirò quanto prima nella apposita pagina.
Michele
500) Grazie di esistere.
Ho 49 anni ed è
da trenta che suono le canzoni di Dylan, che mi emoziono ai suoi dischi
e ai suoi concerti.
Non sapevo che esisteva
un club italiano.
Ne sono felicissimo.
Ho sempre cercato
di far conoscere Dylan a tutti quelli che mi ascoltavano con la chitarra
e armonica.
Devo dire che parecchi
hanno conosciuto Dylan da me.
Parecchi giovani,
e parecchi "anziani".
Ho visto che fate
dei raduni come quello di Aosta.
Fatemi saper come
si fa a partecipare mi rendereste felicissimo.
Di nuovo grazie di
esistere
Ciao Domenico forever
joung
Ciao Domenico, per la festa di Aosta ti ho già risposto privatamente con tutti i dettagli finora possibili. Ad ogni modo segui gli aggiornamenti che daremo sul nostro sito con i quali daremo via via informazioni sempre maggiori. Ricordati poi che il 24 maggio ci sarà il Neverending Birthday ad Alba (leggi pagina apposita di MF nella sezione Dylan in Italia), per festeggiare il compleanno del grande Bob.
501) Avete letto le nuove strips di Zimmy?
502) Ciao,
sto cercando una canzone o una poesia in particolare di Bob Dylan; dai motori di ricerca mi è spuntato il vostro sito che trovo veramente GRANDE!!!
Vengo al dunque: ho dei versi (in italiano) di Bob Dylan ma non so a quale canzone appartengano, volevo sapere se mi potevate aiutare.
I versi in questione: "Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza anche quando l'oceano è cattivo ed il cielo si è stancato di essere azzurro".
Spero riusciate a indicarmi
la canzone giusta
Vi ringrazio vivamente
Sergio
Ciao Sergio e grazie
per i complimenti.
Sai che non lo so?...
Sei sicuro che sia un pezzo di Dylan?... A me non viene in mente (poi magari
è famoso e sono io che ho una "amnistia" cerebrale)... Qualcuno
può aiutare Sergio... Che canzone o poesia è? E' di Bob?
Michele
503) Ciao Michele,
non voglio usare questa lettera per darti ragione o torto, per
dirti se hai fatto
bene o male a "tagliare" alcune lettere, anche perchè non
so di preciso che
cosa hai tagliato, e la cosa neppure mi interessa...
vorrei solo dire il
mio punto di vista su quelli che mi sembrano gli ambiti
di un sito internet,
perchè credo che ad ogni tipo di discussione sia
necessario premettere
un chiarimento su cosa sia o debba essere appunto un
"sito". Secondo il
mio parere, ma potrei sbagliarmi perchè non sono certo
un'esperta del ramo,
aprire un sito internet è un po' come aprire casa
propria, o meglio
il proprio salotto e invitare un po' di gente per fare
quattro chiacchiere,
stare in compagnia e scambiarsi opinioni e
informazioni. Se partiamo
da questo presupposto
Maggie's Farm è
la "casa" di Michele e come tale dovremmo considerarla.
Quindi lui può
fare a casa sua ciò che gli pare (tranne ammazzare qualcuno
ovviamente!), può
invitare o mettere alla porta chi vuole, può camminare
sulle mani, cantare
Like A Rolling Stone a squarciagola per 15 ore filate
(vicini permettendo),
può dipingere le pareti di rosso e il pavimento di
viola, può
comprarsi dei divani verde-iguana a pois rosa shocking, sono
cavoli suoi e incubi
suoi! E di conseguenza se decide che non gli piacciono
le lettere che contengono
per esempio caratteri cirillici o la parola
"precipitevolissimevolmente"
o insulti o qualsiasi altra cosa è padronissimo
di non pubblicarle
o di togliere quello che non gli piace; e secondo me non
deve neppure spiegare
perchè lo fa, come non deve spiegarci perchè gli
piacciono tanto i
divani con le squame forforescenti...
E se qualcuno è
allergico alla pelle di iguana può sempre farsi invitare da
qualche altra parte
(ho letto - ma sarà poi vero? - che ci sono circa
130.000 siti dedicati
a Dylan, ce ne sarà pure qualcuno con i divani, che ne
so... in pelle di
ippopotamo, e le pareti dipinte di nero e dove i caratteri cirillici sono
i benvenuti...)
Oltretutto mi sembra
che Michele sia un perfetto padrone di casa, riceve e
ospita tutti, è
gentile e cordiale e se deve controbattere lo fa sempre con
rispetto e un po'
di ironia. E tanto per dimostrare quanto sia un padrone
"democratico" vorrei
ricordare che ha addirittura consentito a qualche
ospite di "impadronirsi"
della gestione di alcuni pezzi di casa sua. Avrebbe
potuto dire: "ragazzi,
volete scambiarvi boots organizzando Dylan trees?
fatevi un vostro sito,
questo
è mio!" oppure: "vi diverte da morire fare le
traduzioni delle canzoni
di Bob ? cercatevi un editore che le pubblichi, qui
le traduzioni le faccio
solo io !"
Quindi se Michele
mi invita e mi ospita a casa sua, io mi siedo felice e
contenta sui suoi
orribili divani verde-iguana ed evito accuratamente
di vomitarci sopra
!
Detto questo credo
che la censura con Maggie's Farm non c'entri proprio
nulla, semplicemente
per il fatto che chi gestisce un sito può, a mio
parere, farne ciò
che vuole, e quindi anche la possibilità di "tagliare" è
paradossalmente la
garanzia della massima indipendenza di questo mezzo di
comunicazione.
Solo quando Michele
condurrà un talk show sulla Tv nazionale, solo allora
forse potremo criticarlo
se toglie il microfono dalle mani di qualcuno, e
potremo accapigliarci
e discutere su chi deve far parlare in trasmissione e chi no,
e in quale momento
preciso e per quanti secondi... Ma finchè è a casa sua
"deve" fare ciò
che più gli aggrada.
Si potrebbe ampliare
e approfondire il discorso cercando di chiarire che
cosa sia in effetti
la censura, visto che se ne parla sui giornali fino alla
noia e che anche Dylan
l'ha subita in passato. Io credo che la censura non
sia di per sè
nè bene nè male, resta da vedere se e quando e quanto sia
utile, e di questo
si può discutere all'infinito. Ma in ogni caso io penso
che la censura non
abbia nulla a che fare con la libertà, almeno come la
intendo io. La censura
è sempre solo una limitazione di comportamenti o nei
casi più eclatanti
una limitazione della parola, ma mai una limitazione
della libertà,
perchè essere liberi non significa fare o dire quello
che si vuole, ma "pensare"
quello che si vuole, e questo nessuna censura,
nessun governo, nessun
regime totalitario può impedirlo. E il pensiero
permette a chiunque
di essere totalmente libero se lo vuole,
indipendentemente
da dove si trova, da quello che fa e da chi ha intorno, la
sua libertà
dipende solo dalla sua volontà di esserlo. Basta tenersi alla
larga dai luoghi comuni,
dalla pigrizia mentale, dalla mancanza di fantasia,
dal conformismo: basta
saper ascoltare e allora si possono sentire le chimes
of freedom anche dentro
una prigione o intrappolati nel traffico con un'auto
a 5 centimetri dalla
tua che ti impedisce anche di aprire la portiera e di
scendere...
Con il pensiero posso
fare tutto quello che mi piace, posso andare dove
voglio, immaginare
addirittura cose che non esistono, giudicare qualsiasi cosa, manipolare
la realtà...
E per affermare la
mia libertà non credo affatto che sia necessario (almeno
per me non lo è)
dire, fare o imporre agli altri ciò che penso, e se io
liberamente decido
ciò che posso dire e le modalità con cui esprimerlo, non
mi sentirò
per questo "censurata"; anzi, sarò io liberamente ad
"autocensurarmi" proprio
per non dover dipendere dalle imposizioni altrui.
Un verso di Dylan
dice che "per vivere fuori dalla legge devi essere
onesto", può
darsi che abbia anche altri significati, ma potrebbe anche
voler dire che se
non si vuole sottostare alle regole dettate dagli altri
bisogna essere onesti,
e cioè non distruggere gli altri in nome della
libertà.
Spero di non essere
fraintesa su questa storia dell'autocensura... Cercherò
di spiegare un po'
meglio tornando all'esempio dei divani di Michele:
allora, io sono liberissima
di pensare che le iguane imbalsamate che Michele
tiene in salotto fanno
schifo e nessuno al mondo potrà farmi cambiare idea e
costringermi a pensarla
diversamente. Ma al massimo cercherò di convincere
educatamente Michele
che un divano in un classico color panna sarebbe molto
più elegante;
e anche se con il pensiero mi immagino di distruggere quegli
orrendi e squamosi
imbottiti saltellandoci sopra con vertiginosi tacchi a
spillo, non lo farò
(anche perchè solitamente non li uso i tacchi a
spillo!), indipendentemente
dal fatto che Michele abbia o meno attaccato alla porta di casa un cartello
con scritto "E' severamente proibito distruggere i miei
pezzi di arredamento".
Mi fermo qui, altrimenti
rischio di degenerare a furia di fare esempi
demenziali... però
mi è rimasto un dubbio atroce che mi tormenta e mi terrà
sveglia tutta la notte:
Michele, cosa ne pensi delle donne che camminano con
i tacchi a spillo
sui tuoi divani ? e soprattutto: di che cavolo di colore
sono i divani di casa
tua????
Saluti da Maggie's
Duck
Ciao Anna, io molto
più semplicemente riassumo quello che ho detto la volta scorsa:
1) non siamo in casa
nostra ma di Tripod quindi comportiamoci educatamente
2) non altererò
mai il pensiero di alcuno ma taglierò sempre parole eccessive (insulti,
parolacce gratuite etc.)
3) non rispettando
i punti 1 e 2 rischieremmo di far diventare la posta di MF una squallida
chat come ce ne sono tante in giro per la Rete in cui se ne leggono da
far "accapponare i capelli" (come disse un giornalista RAI tempo fa)
4) parlando in termini
puramente astratti la libertà di espressione è uno dei concetti
più nobili che la mente umana possa mai esprimere peccato che spesso
venga utilizzata come alibi per insultare impunemente il prossimo
5) abbasso la censura
6) viva la censura
7) non ho divani
Ed ora una lettera di Lino del sito dylaniano "My back pages" all'interno della quale mi inserisco per rispondergli visto che gli argomenti sono molti
504) Ciao Michele,
sono Lino di My back
pages, ti scrivo per dire la mia relativamente alle capacità chitarristiche
di Bob.
Credo che le migliori
performance su disco siano Good as I been to you e World gone wrong che
io considero vere è proprie fonti di cultura musicale, due album
intensi
intrisi di elementi
jazz, blues, folk che più ascolto più apprezzo. La bravura,
il virtuosismo di Bob questa volta si fanno sentire, sia
nella chitarra acustica,
sia nella voce che quasi recita, come se non fosse veramente lui a cantare.
In questi due album
ci offre uno spaccato culturale e storico, raccontando uno stile di vita
ormai molto lontano dal nostro.
Disconoscere la tecnica
con la quale Bob suona pezzi come World gone wrong, Delia, Canadee-i-o,
Little Maggie, Love Henry (citando solo alcuni esempi) secondo me non è
certo da intenditori di buona musica.
Consideriamo il fatto
che un normale cantante interpreta le strofe di una canzone tutte allo
stesso modo, Bob le interpreta tutte
diversamente; consideriamo
Jim Jones, prima del ritornello in Fa nelle prime due parti del brano,
Bob suona due battute in Do, nella terza parte ne suona solamente una,
prendendo alla sprovvista le orecchie di
quelle persone troppo
abituate ai freddi ritmi delle drum machine, ai quattro quarti statici,
all'accento sul primo quarto di battuta;
Bob da vero musicista
che è, sfrutta tutte le risorse che la musica offre: anticipa e
ritarda accordi, sposta gli accenti, suona come il grande Django. Ho citato
solamente due album della sterminata opera di
Dylan, ho esaminato
solamente un aspetto di Jim Jones, ma potrei continuare così per
tutti gli album.
Ho un'idea per il
tuo sito: perché non creare una sezione dedicata esclusivamente
all'aspetto musicale dei brani di Bob? Si potrebbe discutere sulla metrica
dei brani su disco confrontandola con quella dei brani
live, stesso discorso
per gli accordi e la strumentazione usata, così vedremo pezzi che
da folk diventano reggae, da rock
diventano gospel e
via dicendo, studiando e valutando il perché Dylan predilige una
versione piuttosto che un'altra.
Per me va benissimo Lino (del resto già tempo fa qualcuno aveva proposto una pagina sulla strumentazione ed io avevo lanciato l'idea), ma essendo io scarsamente colto su questa materia delegherei la cosa a chi eventualmente se la sentisse ed avesse una competenza specifica di tali argomenti... C'è qualcuno interessato alla cosa?... O se vuoi Lino potresti gestire direttamente tu questa eventuale pagina... Fatemi sapere...
Sul mio sito My back pages ho inserito una chat, ma non mi sembra che stia dando dei risultati incoraggianti, forse dovremo darci un appuntamento dylaniano per discutere "live".
Io ho provato ad entrare diverse volte nella tua chat ma non ci riesco mai... Credo comunque che sia un problema solo mio... Se vuoi mandami pure un annuncio e ci diamo l'appuntamento di cui parli
A mio parere la tua censura, se così si può definire, su alcune e-mail, è più che giustificata, ora io mi domando, è chiedere troppo se si vuole che un discorso vada avanti senza volgarità o offese?
Ovviamente concordo e rimando alla mia risposta ad Anna Duck. Ieri per la cronaca ho visitato la chat di inwind.it sul concerto di Mina su Internet e me ne sono uscito dopo un pò schifato dall'enorme quantità di porcherie postribolari che si scambiavano gli intelligentissimi visitatori della chat e che in questa sede non voglio riportare come esempio perchè mi vergogno letteralmente di scrivere simili sconcezze tipiche del fecciume più immondo. Complimenti davvero, fa piacere sapere di vivere in un Paese pieno di persone del genere. Se questà è libertà di espressione allora VIVA LA CENSURA!
Ti stilo ora la mia
classifica sui 10 brani:
1) My back pages
2) If you see her,
say hello
3)Jokerman
4)Vision of Johanna
5)Buckets of rain
6)Sara
7)Hard times
8)Tomorrow is a long
time
9)License to kill
10)Desolation row
ed ecco quella degli album:
1)Blood on the tracks
2)Blonde on blonde
3)Infidels
4)Another side of
Bob Dylan
5)Desire
6)Highway 61 revisited
7)Good as I been to
you
8)World gone wrong
9)The freewhelin'
Bob Dylan
10)Slow Train Coming
Non so perchè ma ci avrei giurato su quella My back pages al primo posto.
Ora aspetto che mi arrivino i cd del Dylan Tree, spero questi giorni. Non si potrebbe fare un Dylan Tree per le vhs?
Certo che sì... Carlo me lo aveva suggerito tempo fa poi me ne ero dimenticato...Proponete, boys...
C'è gia un robin (pettirosso) nella fattoria?
No, quindi te lo aggiudichi tu, Lino
Ciao
Lino
Ciao
505) Ciao Michele
volevo parlare della
piacevole sensazione che mi ha procurato la visione di Bob e Van "the man"
Morrison ad Atene.
Adoro Van Morrison,
per cui vedere i due eroi suonare (da veri Dei dell'Olimpo musicale....che
retorica!) insieme è stato meraviglioso, così come è
stato carino notare (ma forse sbaglio) una certa deferenza di Bob
nei confronti di Van
Morrison, deferenza che, se realmente esistente, non sarebbe certamente
dovuta a motivi di età (non so
quanti anni ha Van
Morrison, ma dovrebbero essere più o meno coetanei), ma forse al
rispetto che suscita un uomo la cui carriera è sempre stata improntata
alla linearità, alla qualità a scapito della
commercializzazione,
ed alla rivisitazione continua delle proprie radici musicali.
Mi piacerebbe sapere,
da chi ha visto il video, se la mia sensazione è completamente sbagliata,
e comunque
vorrei sapere cosa
ne pensate, cosa ne pensi tu, Michele, del rapporto tra i due mostri.
Due ultimi telegrammi,
uno sulla "ossification", l'altro su Bob chitarrista: è vero che
c'è l'"ossification", ma dobbiamo avere pazienza, quando verrà
in Europa sarà un'altra musica, e la speranza mi viene
anche dall'aver letto
di un suo tour per i college americani, che spero gli dia linfa ed idee
nuove.
Il mio desiderio,
a tale proposito, è che Bob metta da parte le sue vecchie canzoni,
nelle versioni acustiche, per dare posto ai traditionals e ai blues nella
parte unplugged, e che riarrangi in chiave jazz ("If dogs
run free" non può
e non deve essere un caso isolato: Bob, vatti a risentire Blonde on Blonde
e New Morning così
capirai che un piano
è necessario, se non hai i soldi ti presto il mio!) i brani dei
set elettrici, set in cui, secondo me deve
continuare tranquillamente
ad usare la chitarra, anche solista (il permesso di farlo con quella acustica
glielo ha dato Dio).
La polemica a riguardo,
infatti, secondo me è abbastanza sterile in quanto mi sembra che
nessuno possa dubitare che Bob non suoni come Jimi Hendrix, non suoni come
Johnny Winter, non suoni come Jerry
Garcia, ma suona come
Bob Dylan: vi sembra poco?
Play it again, Bob.
Un caloroso saluto
(con l'aggiunta di rito, ma non di cortesia, di una buona dose di complimenti
per il sito, complimenti che non bisognerebbe mai smetter di fare a Michele).
Gianfranco "dog" da
San Severo.
Ciao Dog. Sul duetto con Van Morrison ad Atene ho avuto le tue stesse esatte sensazioni. Bob sembra quasi mettersi in un angolino e non tenta di scavalcare Van. Caccia fuori l'armonica e fa una cosa splendida e poi canta un pò dimesso per fare in modo che sia la voce di Van a dominare. A naso credo che Bob adori Van e lo rispetti per quel grande che è (anche se la cosa è probabilmente reciproca). Quanto al video della Marcia su Washington secondo me è una testimonianza storica unica ed irripetibile e mi dà i brividi quando la riguardo. Pensare che Bob (allora poco più che un ragazzino) entri così prepotentemente nella Storia Americana e mondiale con quelle sue parole assolutamente grandi dà la dimensione dell'importanza che ha avuto ed ha nella cultura nella musica e nella storia contemporanea. Quando raccontavo tempo fa il mio incontro con Joan Baez (che come hai visto canta When the ship comes in con Bob alla Marcia) ricordavo proprio questo aspetto, cioè: sto parlando con la stessa persona di quel video di Washington e non sono ancora svenuto?
506) Ciao,
riguardo al Bob chitarrista,
la mia domanda era ed è dovuta ad una sostanziale lacuna per ciò
che riguarda il Dylan dal vivo. Un po' perchè mi sono concentrato
sull'enorme produzione discografica in studio, un po' perchè
solo ultimamente ho
trovato canali per reperire bootlegs, e sopratutto perchè non sono
mai stato ad un suo concerto causa pecunia e circostanze sfigate, la mia
conoscenza del Dylan sul palco è molto deficitaria.
E comunque, questo
modo di suonare la chitarra senza virtuosismi o perfezioni stilistiche,
a me piace molto.
Comunica qualcosa
che voi che avete una collezione di biglietti di concerti avrete senz'altro
notato dal vivo: la
generosità
di Bob sul palco. Uno che dà molto in concerto, che ne fa molti,
che si spertica in assoli di chitarra ed
armonica senza dover
nascondere che non è Frank Gambale o Pat Metheny. La sua musica
è tutt'uno con i suoi
testi e con la sua
voce. Non so se potrebbe servire la pulizia del suono di un Harrison.
E poi una cosa collegata
al punto di cui sopra: quello che più apprezzo in Dylan è
la sua testardaggine cocciuta a
non diventare la leggenda
di se stesso. Credo che per personaggi come lui sia difficilissimo. Ha
un passato che
sembra uno schiacciasassi,
una carriera che apparentemente non avrebbe più niente da dargli,
titoli e riconoscimenti che reclamano assuefazione. La storia del novecento
ci ha dato immensi uomini che non hanno
retto alla propria
fama e alla loro importanza. D'Annunzio ed Hemingway, negli ultimi anni
di vita, erano diventati leggenda. Credo non ci sia nulla di più
terribile.
E invece questo sessantenne
continuamente on the road, suona come un matto e non ammette mitizzazioni
o statue, con la sua chitarra suonata ancora con impeto e impulso. Non
potremmo avere di meglio...
Mino mosquito
PS John Lennon era un altro che non eccelleva in virtuosismi alla chitarra. Anzi, come chitarrista ritmico era sinceramente non esaltante. Ma vi ricordate l'energia che trasmetteva ?
507) Comunicazione
di servizio: ho aggiornato la pagina dei testi in italiano (album Saved).
Napoleon
508) Carissimo, sono
da anni un fan del vecchio (ma eterno ragazzo) Zimmy.
Ti sembrerà
stupido, ma il giorno del mio 27° compleanno Bob ha ricevuto un altro
e non poco importante riconoscimento alla sua Arte, e questa coincidenza
mi ha fatto molto contento...quasi un regalo.
E' qualche anno che
suono chitarra e armonica, e adoro suonare le canzoni di Bob; ho letto
nel sito che ci sarà un raduno ad Aosta prossimamente...ma non so
se me la sento di suonare davanti a tantissima gente.....se qualche gruppo
vuole mettersi in contatto per suonare insieme anche non ai raduni è
graditissimo.
Io abito nei pressi
di Milano....ah dimenticavo, mi chiamo Lorenzo
Ciao Lorenzo, anche
a me ha dato una grande gioia l'Oscar ricevuto da Bob, un premio che secondo
me è molto importante. Importante anche per Bob nonostante tutti
quelli già ricevuti. Poi vedere Bob quasi commosso al microfono
mi ha dato un brivido e devo dire che sarò troppo sensibile ma per
una frazione di secondo stavo quasi per piangere anche io. Qualcuno dirà
che esagero ma guardate bene Bob quando viene ufficializzata la sua vittoria,
quella espressione nei suoi occhi l'ho vista rarissimamente, incerta, umanissima,
emozionata, anche se tutto per un attimo (qualche secondo prima che inizi
a parlare). Ci voleva un Oscar per farci vedere quella espressione che
invece Bob ha quasi sempre mascherato con una patina di "machissenefrega".
E poi la sua interpretazione di THC con quegli sguardi... Mi sembrava quasi
che quando guardava con aria cattiva verso la camera sottintendesse un
velo di polemica ed una specie di sentimento di rivalsa, non saprei
se contro qualcuno in particolare o solo come atteggiamento generale, magari
una sorta di auto esortazione a credere nelle cose che fa anche a sessant'anni
dopo centinaia di capolavori del passato che schiaccerebbero un altro artista
ma che lui riesce a buttarsi alle spalle scrivendo ancora cose sublimi
come Things have changed (anche se personalmente continuo a pensare che,
pur se giusto l'Oscar a THC, Knockin' lo avrebbe meritato ancor di più).
Se vuoi Lorenzo mandami
il tuo indirizzo e mail e pubblico il tuo annuncio in cui cerchi gente
di vicino Milano per suonare con te (ahimè ho maldestramente perso
la tua mail e non mi ricordo il tuo indirizzo).
Comunque se vuoi partecipare
a Bob Dylan Forever (prossimamente ad Aosta) mandami pure tuo materiale.
Ciao, Michele
509) Ciao Michele ,
Mi chiamo Emanuele
, seguo Maggie's Farm da 2 anni ma è la prima volta che ti scrivo
( è da quasi
un anno e mezzo che
voglio scrivere poi per una ragione o per un' altra rimando sempre...)
, anche
adesso in realtà
ti scrivo perchè ti invio 2 foto del concerto di Bob a Villafranca
, le foto non sono il
massimo però
data la difficoltà di fare una foto decente tra il pubblico devo
dire che il risultato non è malvagio.
Devi sapere che uno
della sicurezza ha visto il flash della mia macchinetta e ha cominciato
a rompermi le scatole , voleva la mia macchina fotografica , io mi sono
abbassato tra la folla e sono
sgattaiolato lateralmente
facendo perdere le mie tracce..!
Vorrei dilungarmi
di più , ma per il momento il tempo è tiranno.... avevo desiderio
di collaborare con queste 2 foto e omaggiarle a tutti i fans di zio Bob.
Inoltre ti scrivo
questo link www.geocities.com/emanuele_30031 che è il link alla
Homepage italiana di The Band (e del mio gruppo The Beards che esegue
esclusivamente cover di Dylan e di The Band). Collaboro anche per il sito
di THE BAND di Jan Hoiberg.
Suoneremo anche ad
Alba in occasione del Neverending Birthday! Per adesso è tutto..
Ti ringrazio per il
bel lavoro che porti avanti con Maggie's Farm.
Un saluto , a presto.
Emanuele
Ciao Emanuele, le tue
foto che secondo me erano ottime, le ho già inserite nella sezione
"Someone showed me a picture". Se non le avete ancora viste fatelo. Mmm...
se dopo Alba ti va di suonare anche ad Aosta mandami pure qualche tuo pezzo...
510) Nell'inserto
de La Repubblica "Musica"del 29\03\01 ho
trovato la recensione
di Riccardo Bertoncelli.
sull'ultimo disco
di Bob Dylan.
Stefano
BOB DYLAN
Dylan in concert:
1962-2000 / Sony
Dylan e' sempre cosi,anche
quando ti da' una carezza
ti infila due dita
negli occhi.In altre parole:
questa antologia live
per il quasi quarantennale della
carriera e' una manna
gradita ma avrebbe potuto
essere molto,molto
meglio,considerando la long and
winding road dell'artista
in palcoscenico e il
pinnacolo alto fino
al cielo dei suoi nastri dal vivo.
Nessuno si sarebbe
offeso per un album doppio o triplo
di soli inediti,anche
se l'ideale,il sogno vero dei
dylaniani,sarebbe
una collana intera di enne
pezzi;invece qui un
pot pourri di (poche)rarita' e
(molti) brani straconosciuti,secondo
un criterio di
scelta indecifrabile
prima ancora che discutibile.
Cinque minuti soli
per dire il ragazzino implume di
Minneapolis '61 e
del Gaslight '62,meno di mezz'ora
per liquidare i 60
con i luoghi comuni di Manchester e
del tributo a Woody
Guthrie: e anche piu' in la',una
pleonastica selezione
da Before the flood,Hard
Rain,Unplugged e via
cosi',con il solo lampo di tre
brani tratti dalla
tournee inglese del settembre
scorso.
Edizione a tiratura
limitata,per catturare comunque
anche gli scettici.
Pero' e' un peccato
,pero' cosi' non si fa; e
dell'universo live
dylaniano,delle sue grandezze e
lune e tic
qui c'e' solo l'ombra.
511) Io e Carlo Pig di recente abbiamo parlato di una canzone di Venditti dal titolo "Jody e la scimmietta" e Carlo mi chiedeva se per caso avevo idea di cosa parlasse... Sinceramente io non ho alcuna idea ma magari qualcuno ha letto qualcosa al riguardo e può illuminarci... Fatemi sapere. Napoleon.
Ecco il testo del brano di Venditti:
JODY E LA SCIMMIETTA (1976)
Jody era un ragazzino
Jody e la sua scimmietta
abbandonato al suo
destino
nella terra nella
terra maledetta
un giorno vide il presidente
la sua stella d' oro
sopra il petto
e lui capì
che lo doveva uccidere
per ridare alla scimmietta
un nuovo modo di vivere
e la scimmietta caricò
il fucile
il fucile di suo padre
morto in prigione
e Jody serio continuava
a ridere
e dal fucile nacque
una canzone
lei cantava
Ullallalallalalla.....
-ritornello-
e la storia comincia proprio qui
la puoi leggere nel cielo
quando il sole nasce un uomo muore
lei canta lei canta
Jody ha ammazzato il
presidente
solo con una buccia
di banana
Jody ha ammazzato
il presidente
scivolato sulla fantasia
e gli ha rubato la
bandiera
la sua stella d' oro
sopra il petto
Jody è soltanto
un ragazzino
allevato dalla sua
scimmietta
e poi ha aperto la
finestra
la finestra sulla
piazza antica
ha tirato fuori i
tesori e i ricordi
rubati al cuore della
gente
Jody ha costruito la
speranza
la speranza marcita
all' ombra di un cortile
ai compagni l' avventura
in una vita destinata
a vivere
-Ritornello-
Per la serie "Repetita iuvant" riporto un messaggio di Mario che ho già pubblicizzato nell'indice di MF
512) Hi Michele,
il canale satellitare
RAI SAT SHOW visibile con D+ e TELE + il 19 aprile
alle 12 e in replica
alle 20 trasmetterà A tribute to Bob Dylan. E già stato
trasmesso in marzo
e merita molta attenzione.
Ti saluto
Mario Mazziol
Ed ecco un'altra precisazione al riguardo di Benedicta:
513) Ciao Napoleon!
Volevo informarti
che, oltre al Tribute to Bob Dylan che andrà in onda all'interno
del programma "Satisfaction" su Raisat Show il 19 aprile(io l'ho già
visto, non è niente male, passano alcuni videoclips succosi!),
ci sarà un
altro tributo a Bob su Canal Jimmy (sempre visibile via satellite con D+)
il giorno Venerdì 27 aprile alle 22:35, in replica il 29 alle 12:45!
Da non perdere!
PS:Wow, come hai detto
tu, pare proprio che sia così: Bob torna a Milano, pare il 26 luglio!
A poco più di un anno dall'altro concerto(mitico), che uomo!
Salutoni da Benedicta!!!
PPS:Compliments per
la strip n.100 di Zimmy! E sappi che mi sono ribaltata sulla sedia leggendo
"Vita di coppia", credo che tu sia arrivato molto vicino alla realtà!
E Zimmy era proprio lui, really!
514) Ciao Michele
Con quest' ultimo show
di 21 canzoni si è dunque concluso il tour in Australia di Bob Dylan.
Ti allego i files
per la tua sezione LAST TIME aggiornati al 31 Marzo.
Abbiamo un paio di
settimane per dibattere sui suoi spettacoli, prima dell'inizio del tour
americano il 18 Aprile, se non sbaglio.
Tra Giappone e Australia
ha eseguito 88(!) canzoni diverse su 417 complessivamente in 22 spettacoli
e in 35 giorni!
Ma se le cifre sono
aride, a dar sostanza e colore c'è l'entusiasmo delle migliaia di
spettatori che lo hanno seguito.
Spero che abbia soddisfatto
anche i critici più severi.
A risentirci
Roberto "terrapin"
Ciao Roberto e grazie
per gli aggiornamenti alla pagina "Last time" che presto inserirò.
Napoleon
Ed ora una segnalazione di alcune proposte spettacoli 2001 Trenzas tra cui qualcosa che riguarda Bob (in fondo all'elenco).
PROPOSTE SPETTACOLI 2001
Tango Bar
La cantante argentina Maria Fernanda Morosinini accompagnata dalla Piccola
Compagnia delle Serenate
in un viaggio nel mondo del tango cancion
In un'ora e mezza di
spettacolo il pubblico si trova immerso, inevitabilmente, nelle
passionali atmosfere
dei quartieri di Buenos Aires e nelle sensuali situazioni dei locali di
tango dove ogni comunicazione avviene attraverso i codici dello sguardo
e dei corpi
che danzano, complici
le melodie di Carlos Gardel, gli appassionanti temi di Villoldo,
le scatenate milonghe
di Ciriaco Ortiz o di Ector Cadicamo, il Nuevo Tango di Astor
Piazzolla e le interpretazioni
di gran classe ed eleganza di Maria Fernanda Morosini
Formazione:
Maria Fernanda Morosini ( canto, cajon)
Luigi Bortolani (violino)
Margherita Degli Esposti (violoncello)
Luigi Catuogno (chitarra)
Delfio Plantemoli (fisarmonica, chitarra)
a richiesta
Lucia Maini e Agostino Boix (danza)
Napoli: La storia infinita
Napoli: La Storia Infinita,
e' un perdersi dentro la tradizione colta e popolare
napoletana dentro
un incandescente susseguirsi di brani che percorrono un periodo
senza tempo.
Nella storia infinita
sono compresi brani non noti ed a volte inediti come la villanella
"Mille stoccate" di
Anonimo. Un omaggio ad una città magica , surreale, cruda e
spoglia di ingombranti
orpelli, un omaggio ai suoi poeti e musicisti che tanto hanno dato
alla musica italiana
e amati in tutto il mondo dove sia la lirica di Di Giacomo:
"Reginella", "A luna
nova" sia il realismo di Viviani , e le incantevoli atmosfere
jazzistiche degli
anni cinquanta di canzoni come "Te sto aspettanno" lasciano una
inconfondibile impronta
partenopea sul cuore . Napoli: La Storia Infinita, sono anche le
canzoni delle taverne,
delle feste popolari, delle romantiche serenate e rappresentano un patrimonio
immenso da difendere e divulgare come sintesi della nostra identità
e memoria.
Formazione:
Maria Fernanda Morosini: (canto, chitarra battente, nacchere)
Luigi Catuogno (chitarre)
Sergio Amabile (percussioni tradizionali)
QUARTET SERENADE
Un'ora e mezza di puro divertimento fra raffinati tanghi, valzer, mazurche polche, milonghe e tarantelle, e di leggere malinconie che sorgono dalla fusione di repertorio, ritmo e bellissimi timbri sonori originati dagli strumenti di questo originale quartetto: La Piccola Compagnia delle Serenate
Un genere quello della
misica da ballo (da non confondersi con quello che viene
chiamato oggi "liscio")
che per la forza espressiva che esprime, comtinua a prestarsi
meravigliosamente
ad essere reinterpretato ed addirittra riscritto, data la sua naturale
capacità di accogliere le sempre nuove tendenze musicali, consi'
come avviene per il Jazz o per altri genere di diretta provenienza popolare
come il reggae o il fado
portoghese.
Formazione:
Delfio Plantemoli (fisarmonica, chitarra)
Margherita Degli Esposti (violoncello)
Luigi Bortolani (violino)
Luigi catuogno (chitarra)
Dylan Suite
La poetica di uno dei piu' grandi autori del nostro secolo riletta dall'attore Massimiliano Sassi accompagnato alla chitarra classica dai sapienti arrangiamenti di Luigi Catuogno
Le canzoni saranno
qui recitate, come delle poesie, ma aggantiate al vago ricordo di
quelle melodie usando
il nostro linguaggio e la nostra musicalità. Il repertorio spazierà
su quasi tutta la
carriera di Dylan fino a conposizioni più recenti, trascurando i
brani più famosi a vantaggio di altri meno noti, se non addirittura
indediti, ma sicuramente più
incisivi dal punto
di vista poetico.
Formazione:
Massimiliano Sassi (voce recitante)
Luigi Catuogno (chitarra classica e arrangiamenti)
Trenzas
Via Giardini 625
41100 MODENA
tel: 03474193677
web: http://users.iol.it/trenzas/
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