417) Ho visto che hai
pubblicato la mia e-mail : grazie infiniteeee!
(nota di Michele:
Toni cerca membri per comporre una band che esegua covers di Dylan. Vedi
parte n. 50 della posta di Maggie's Farm).
Comunque se senti
"qualcosa" anche off-line , fammi pure mettere in
contatto ....
La mia foto ??? per
me nessun problema per la pubblicazione, anzi...
te ne passo un'altra
in cui la maglietta si vede meglio ... (nota
n.2: Toni sfida a riconoscere la maglietta che indossa ed a quale concerto
l'ha comprata)
Qualcosina del "nostro"
Bob c'è nel repertorio della nostra band, che è la RedHouseBand:
l'eterna Knockin'
on heaven's door , Blowin' in the wind (molto rockkeggiante,un mio
arrangiamento) e anche House of the RisingSun ....
Grazie ancora e a
prestissimo (e se capiti dalle parti di TV
fai un fischio , mi
raccomando!).
Forever young !
TONI
ps. a metà
Aprile nasce il mio 3° (!!!) figlio.
Ogni tanto dico che
se è un maschio (come gli altri due,12 e 9 anni)
mi piacerebbe chiamarlo
Bob di secondo nome.
Mia moglie dice che
sono un deficente : secondo te ha ragione
o è solo dylanite........????
Ciao Toni, partendo
dal tuo ps direi che non potresti scegliere secondo nome migliore... anzi
esagerando potresti optare per Bob Allen.
Per quanto riguarda
la tua foto l'ho già inserita nella solita sezione "Nella vecchia
fattoria", ora non resta che sceglierti un nickname di animale...
418) Non pensavo di
inviare la classifica dei miei album preferiti, ma quando non ho visto
"Desire"...
1) Desire (non so
se è il #1, ma deve recuperare)
2) Bringing it all
back home
3) Blood on the tracks
4) Planet Waves ("Dirge"
con "Ballad of a thin man" è quanto di +
emozionante mai udito)
5) The freewheelin'
Bob Dylan
6) Highway 61 revisited
7) Blonde on blonde
8) Infidels
9) Oh Mercy
10)Another side of
Bob Dylan
Un saluto,
Arduino
Ciao Arduino,
ok per la tua classifica
che farà fare un ulteriore balzo in avanti a Blood on the tracks
nella classifica generale. Ricordo il criterio del punteggio assegnato
ad ogni album delle vostre classifiche: 10 punti al vostro primo album,
9 al secondo, 8 al terzo e così via fino ad arrivare ad 1 punto
all'album della decima posizione.
Quanto a Desire effettivamente
non viene molto votato. Chissà perchè? Quando ho parlato
in passato con qualcuno ha sostenuto che è un Dylan "non puro" così
come quello di "Street legal". Boh, dire che il Dylan di Desire non sia
"puro" mi sembra quanto meno azzardato... al limite si potrebbe dire che
è un Dylan unico che forse non c'è in nessun altro album
così... Forse per via del violino della Rivera che dà quel
sound particolare alle canzoni, forse per via della seconda voce femminile
che si affianca spesso a Bob (si tratta della voce di Emylou Harris tranne
che in Hurricane dove canta invece Ronee Blakely), forse per via del sound
molto tex-mex tipico di Desire. Per me è un album grandissimo che
contiene almeno 4 capolavori assoluti: Hurricane, Isis, Black Diamond Bay,
Sara.
Forse Desire paga
lo scotto di essere un album senza pezzi mitici come i vari Freewheelin',
boot, biabh, bob e altri... Comunque noto che la tua classifica privilegia
gli album dei '70 con ben tre piazzamenti nelle prime 4 posizioni (su Dirge
concordo con te...).
Ciao Arduino e a presto,
Michele "Napoleon
in rags" Murino
419) Sul newsgroup
qualcuno ha postato l' avviso ricevuto da www.101cd.com (di
cui è cliente)
della prossima pubblicazione limitata della raccolta live
giapponese pure per
l' Europa; la data di uscita è il 5 marzo.
Carlo "Pig"
Ciao Carlo, grazie.
Allora, boys, mancano
pochi giorni ormai... iniziate il count-down
A proposito di classifiche (che ultimamente stanno proliferando) ecco quella di - quack - Anna
420) Ciao Michele,
sai che non ti ho
mai mandato la lista dei miei album preferiti?
Rimedio subito alla
grave mancanza...
1) Highway 61 Revisited
2) Blonde On Blonde
3) Blood On The Tracks
4) Time Out Of Mind
5) John Wesley Harding
6) Infidels
7) Slow Train Coming
8) Oh Mercy
9) Bringing It All
Back Home
10) Street Legal
I primi tre sono inamovibili,
li lascerei in quelle posizioni anche in una
ipotetica classifica
degli album più rappresentativi in assoluto di tutto il
900...
Ho dato a Time Out
Of Mind il quarto posto perchè attualmente è l'album che
preferisco, quello
che sento più vicino, in questo periodo mi affascinano
tutte quelle meditazioni
sul tempo che riempiono i testi, e la musica è
grandiosa... ma il
mio è un giudizio assolutamente soggettivo...
Un saluto da Maggie's
duck
Ciao Anna, incredibile,
neanche un album della prima mitica trilogia nella tua classifica (non
vorrei sbagliare ma credo che sia la prima classifica in cui non ce n'è
nemmeno uno)... Altri sette punti per Blood on the tracks che comincia
a prendere il largo... Aggiornerò tra un pò la classifica
generale.
Ciao, Napoleon
421) Ciao Michele,
non so se hai comprato
la Repubblica di oggi
15/2,nella sezione
spettacoli e televisione
c'e' una pagina intera
dedicata a Dylan e Sting
che concorrono per
l'Oscar.
Dylan per Things Have
Changed e Sting per "My funny friend and me"
Avrai modo di commentare
il fatto e perche' no
lanciare la sfida
tra noi Dylaniani su chi vincera'?
Secondo me Bob!!
Quando lo trasmettono
in TV ??
Ciao, Stefano
Ciao Stefano,
io invece spero che
vinca Sting... ci avete creduto anche solo per un secondo?... Se non lo
danno a Bob vado ad Hollywood e mi sentono... Magari neanche tanto per
Thc, che pure è un pezzo da 90, ma se non altro per compensazione
al mancato Oscar a Knockin' on heaven's door che lo avrebbe meritato a
suo tempo... Ma stiamo scherzando?... Un pezzo entrato nella mitologia
del Rock, cantato da tutti gli artisti possibili e immaginabili, inno di
non so quante generazioni, un capolavoro assoluto... non gli diedero nemmeno
un premiuccio... O tempora o mores (quelli là)... Speriamo che ci
sia un ravvedimento a scoppio ritardato (meglio tardi che mai). A proposito
sembra che Zimmy sia stato buon profeta (avete letto la strip "Hollywood"?).
Speriamo che non finisca per Bob come è finita per Zimmy...
Quando trasmettono
in tv l'evento?... Non lo so... Chi ce lo dice?... Scriveteci e fateci
sapere al più presto, grazie!
Quanto al dibattito,
è aperto... Bob lo merita l'Oscar?... E ancora, può tale
riconoscimento in qualche modo aggiungere qualcosa ad uno che ha ricevuto
tutte le onorificenze possibili e immaginabili?... E ancora, glielo dareste
per Things have changed in assoluto o come dicevo io prima come compensazione
tra quest'ultima e Knockin'... (non sarebbe la prima volta che viene assegnato
un Oscar a qualcuno per un'opera che magari non la meritava in assoluto
ma che magari questo qualcuno meritava per un'opera precedente).
Ciao Stefano ed incrociamo
le dita, Michele
422) Per chi come me
ha fatto il percorso inverso rispetto a molti dylaniani della prima e seconda
generazione, ovvero ha scoperto Dylan solo dopo essersi accostato al fenomeno
dei cantautori storici italiani e a quegli esponenti
giovanili che possono
dirsi loro eredi, l'acccorgersi di come Dylan abbia lasciato il segno in
modi diversi e a volte anche un po' obliqui, è stata una chiave
di lettura importante per ascoltare poi quella musica italiana.
Pare che proprio da
Dylan non si possa prescindere.
E se non stupiscono
i richiami e gli omaggi degregoriani, ti dà da riflettere come un
artista certo molto lontano dalle sonorità dylaniane ( almeno per
quanto posseggo di lui ) come Battiato, ponga come potente incipit della
sua " Bandiera Bianca
" una doppia citazione dylaniana che per tanti versi rimane oscura e che
non riesco a spiegarmi. Quel " Mister Tamburino
non ho voglia di scherzare, rimettiamoci la maglia, i tempi stanno per
cambiare ", indipendentemente dalla sua interpretazione,
vuol dire che da Bob non si può prescindere.
E se rivado a fenomeni
meno storici e più giovani, come i Modena City Ramblers che qui
in Emilia sono un'istituzione, è solo dopo aver ascoltato Dylan
che ti accorgi di omaggi diretti o indiretti.
Un album meraviglioso
intitolato " Riportando tutto a casa ", una canzone recente, " L'amore
ai tempi del caos ", che ha la stessa struttura testuale di Love minus
sero / No limit.
Citazioni volontarie,
ma che se fossero involontarie significherebbe che Dylan ha mostrato la
strada anche a chi è riuscito a prescinderne.
Quei pochi che sono
riusciti a prescinderne.
E se vedo poi gli
Articolo 31 prodursi in un ingombrante e sfortunato omaggio alla " Like
a rolling stone ", la mia riflessione acquista maggiore sostegno.
Ciao, Mino Maggie's
mosquito
Ciao Mino, quanto al
fatto che da Dylan non si possa prescindere, come tu scrivi, non a caso
io ho inserito nell'indice di Maggie's farm l'affermazione di Tom Petty
che dichiarò: "Bob Dylan influenced
absolutely everything" e qui ci aggiungo anche
la seguente profondissima "Bob Dylan gives
you answers you wouldn't've been even able to formulate questions to"
di Larry Eden.
Quanto al grandissimo
Franco Battiato io aggiungo altre citazioni dylaniane presenti in Cuccuruccucu,
stesso album di "Bandiera bianca" che citi tu (La voce del padrone) quando
alla fine Battiato canta "Lady Madonna, i can try, with a little help from
my friends, ohh goodbye Ruby Tuesday, come on baby let's twist again, once
upon a time you dressed so fine, Mary, just like a woman, like a rolling
stone, stone, stone, stone..."
Ciao Mino e quando
vuoi proseguiamo il discorso che mi piace molto (vogliamo iniziare ad analizzare
tutte le canzoni di De Gregori, De Andrè, Edoardo Bennato, Massimo
Bubola etc...? Però forse non ne usciamo vivi.
Napoleon in rags
423) Ciao Michele
Sono Antonio, ti segnalo
due articoli di Repubblica per la nomination di Dylan all'oscar. Ho cercato
anche su altri giornali on-line ma solo repubblica, per quanto ne so io,
ha dato un pò più di risalto all'evento
Ciao, Antonio
1) http://www.repubblica.it/online/oscar/canzoni/canzoni/canzoni.html
Bob Dylan e Sting avversari
nella corsa alla statuetta
Ma
ci sono anche Bjork e Randy Newman
Scontro fra titani per la miglior canzone
Non era mai successo:
due giganti del rock non
si erano mai trovati
a sfidarsi fra loro sull'infido
terreno di gara dell'Oscar.
Infido perché da
quelle parti il grande
rock non è mai stato visto
di buon occhio. Anche
se qualcuno ce l'ha
fatta: negli anni
Ottanta Joe Cocker con "Up
where we belong" nel
film Ufficiale e
gentiluomo, e negli
anni Novanta Bruce
Springsteen con "Streets
of Philadelphia" nel
film "Philadelphia".
L'appassionante duello
fra titani arriva oggi, all'edizione 2001 degli Academy
Awards: Bob Dylan
e Sting hanno ricevuto entrambi la nomination. Insieme a
Bjork ("I've seen
it all" per "Dancer in the dark"), Randy Newman ("A fool in
love" per "Ti presento
i miei"), Jorge Calandrelli e Tan Dun ("A love before time"
per "La tigre e il
dragone"). Bob Dylan è alla sua prima nomination per "Things
have changed" (e il
film è "Wonder Boys"), Sting invece è alla seconda, con "My
funny friend and me"
(per il film "The emperor's new groove").
Ma quest'anno, indipendentemente
da chi vincerà effettivamente l'Oscar, la
contemporanea presenza
in gara di Sting e Dylan è sorprendente, per via del
rapporto che entrambi
hanno coltivato con il cinema nel corso di alcuni decenni:
sceneggiatori, attori,
compositori, talvolta registi. E per Dylan, che proprio per il
cinema ha composto
- e poi regalato al mondo - una canzone dolce, struggente e
bellissima come "Knockin'
on Heaven's door", la nomination di oggi al
sessantenne rocker
ha un po' il sapore di un risarcimento tardivo.
(15 febbraio 2001)
2) http://www.repubblica.it/quotidiano/repubblica/20010215/spettacoli/41bobdylan.html
La prima volta di Dylan
Con "Things have changed"
il debutto del grande Bob fra le nomination
ENRICO SISTI
Lui l'avrà presa
a modo suo. Avrà grugnito qualcosa alla sua compagna e poi si sarà
rimesso a guardare la tv.
Ma le cose sono cambiate.
E sono cambiate anche per via del titolo, quasi profetico, della canzone
di Bob Dylan (Things have changed, per Wonder Boys di Curtis Hanson) che
è fra i cinque brani originali candidati all'Oscar 2001.
Dylan e il cinema
non si sono mai amati. Lui non ha mai fatto molto. Il cinema, appurata
la non eccessiva disponibilità dell'artista, non è andato
quasi mai a cercarlo.
Nel 1973 scrisse la
sua unica colonna sonora. Fu Sam Peckinpah a convincerlo garantendogli
una particina anche come attore: per lui era pronto il personaggio di Alias.
Il film era Pat Garrett & Billy The Kid e
sapeva di wester come
sapevano di western i film di allora, malinconici, spirituali, crepuscolari,
con gente stanca di sparare.
Dylan scrisse la formidabile
Knockin' on heaven's door, che avrebbe fatto mille volte il giro del mondo
(e continua a girare) trasformandosi in un inno alla gioia pur essendo
nata come canto di morte.
Lui la ricanta spesso,
ma sempre in modo diverso e a volte neppure la si riconosce. Per l'Oscar
non venne presa in considerazione: non erano gli anni in cui la giuria
poteva dedicarsi all'arte di Peckinpah, troppo alternativa per i
membri dell'Accademia.
Dylan non se la prese: aveva praticamente già archiviato la pratica
rituffandosi nel rock con una
lunga, acclamatissima
tournée che provocò diversi problemi e un mare di emozioni
(celebre un blocco della circolazione a Miami causato dai fan in cerca
di biglietti il 19 gennaio del '74 e non meno famosa la serata
conclusiva a Los Angeles,
quando Dylan cantò sul palco assieme a Warren Beatty e Jack Nicholson).
Nel '78 Dylan fece
un altro passo verso il cinema, ma fu un passo falso. Pensò, scrisse
e diresse un film autobiografico intitolato Renaldo & Clara, un brodo
primordiale dalla durata insopportabile che solo alla fine venne
ridotto per pietà
a due ore che con la scusa di documentare le gesta del suo gruppo, la Rolling
Thunder Revue,
sfondava nella psicanalisi
descrivendo personaggi irreali, fra cui lo stesso Dylan interpretato però
da un altro (il cantautore David Blue).
Da quel momento, tutto
quello che si può ritrovare di Dylan sono canzoni prese qua e là
ad abbellire qualche immagine. Se la prima presenza di Dylan fra i crediti
musicali di un film risale al 1970, quando con Johnny Cash
scrisse Wanted man
per la colonna sonora di Lo spavaldo di Sidney J. Furie, negli ultimi tempi
Dylan è comparso nelle compilation (meglio chiamarle così)
con cui sono stati musicati Forrest Gump, Assassini nati, Paura e disgusto
a Las Vegas, Il grande Lebowski, Alta fedeltà. Senza contare Hurricane,
dove Dylan è
praticamente la ragione
stessa del film.
Altro indizio: per
il serial tv The sopranos (molto popolare negli Stati Uniti) lìartista
ha appena registrato una versione, molto particolare, di Return to me,
una canzone portata al successo da Dean Martin nel 1962. Il disco
che la contiene uscirà
il 20 marzo. Proprio a un passo dagli Oscar. Fosse veramente cambiato qualcosa?

Piccola nota finale
di Michele: io non sono d'accordo con Sisti solo su Renaldo and Clara che
secondo me è un capolavoro assoluto e proprio nella versione definita
insopportabilmente lunga (4 ore).
Altra noticina:
una rettifica, Sisti scrive per sbaglio che in Renaldo and Clara la parte
di Bob Dylan è interpretata da David Blue. In realtà ad interpretarla
è Ronnie Hawkins, il cantante canadese per cui i membri di The Band
(Robbie Robertson e soci) all'epoca chiamati "The hawks" suonavano prima
di legarsi a Dylan.
Il David Blue che
cita Sisti invece nel film interpreta se stesso.
Rettifica fatta andiamo
avanti.
424) Ciao Michele
!!!PAOLO VITES!!!.
Non sai quanto sono
contento che il tuo sito stia diventando sempre più visibile e seguito.
Dopo Bertoncelli e Rizzo. Adesso Vites. Mi sa che devi inaugurare una nuova
sezione tipo "Guest stars". Ed, inoltre, ho notato
anche molti nuovi
arrivi sia di fans giovani che storici. Guarda che, scherzando scherzando,
il sito è diventato un
archivio di non trascurabile
valore bibliografico. Tra articoli, confronti di idee, dati sulle canzoni,
cdtree, e traduzioni è diventato un punto di raccolta informazione
piuttosto "sostanzioso". Ormai ... rischi la
celebrazione dell'anniversario
della nascita del sito. A proposito quando è nato ufficialmente
il sito? A mia memoria ti seguo dal dicembre 1999... forse settembre...
non ricordo... Dopo questa sviolinata vorrei rendere omaggio a Vites segnalando
un suo articolo molto interessante sul n. 66 (dicembre 2000) di JAM dal
titolo "Scritto nell'anima" dove affronta l'annosa questione della
valenza poetica della
canzone d'autore. Chiaramente Dylan è il più citato. Indirizzo
http://www.jamonline.it/jam66/coverstory66.htm.
Consiglio la lettura,
molto interessante. Ti riporto solo l'inizio che è già, in
se, un programma di discussione decennale:
"Ci sono dei cialtroni
che pensano che è poesia anche quella dei Baci Perugina." Come sempre
schietto e diretto, Francesco De Gregori non ha alcun dubbio riguardo il
rapporto tra poesia e canzone: "Chiunque si
intenda di poesia
o di canzone dice che sono due cose diverse".
Già, due cose
diverse. L'annosa diatriba e cioè se la
canzone pop(olare)
abbia dignità artistica quanta ne ha da sempre la poesia si dibatte
nella storia della musica
moderna da quando
Bob Dylan fece la sua apparizione nel circo rock. Brani come A Hard Rain's
Gonna Fall
(direttamente ispirata
alla poesia Howl di Allen Ginsberg) o Desolation Row, che nei loro dieci
o passa minuti di
durata erano composti
esclusivamente di parole con nessuna concessione ai solismi strumentali,
crearono, negli
anni Sessanta, la
sicurezza che, come disse Allen Ginsberg, "la poesia era tornata fra le
gente. Non è più nei libri ma la si ascolta nei jukebox".
Poi ti invio uno scambio
di opinioni tra me e Carlo sui bootlegs.
Vorremmo sapere anche
una tua autorevole ed inappellabile opinione.
Poi, per quanto riguarda
l'accordatura aperta... beh .. Non è come dici tu ... credo che
sia per il fatto che Dylan disse di averla utilizzata spesso soprattutto
per i primi album ed inoltre perche nei tabs l'ho trovata
spesso. La diteggiatura
di It's All right Ma ha questa tecnica di accordatura. (qui
Antonio si riferisce ad una battuta della strip di Zimmy "Oh the streets
of Rome" in cui si parla di accordatura aperta)
Ciao
Antonio Maggie's Cat
Ed ecco lo scambio di battute tra il "gatto" e il "porcellino" che è una buona fonte di dibattito (fateci sentire il vostro parere)
Ciao Carlo
Dopo un paio di mesi
di esperienza coi bootleg mi è sorto un leggerissimo dubbio di
tipo fantozziano (... verso il
23esimo del primo
tempo...). Scopro l'acqua calda se penso che dietro ai bootleg c'è
la casa discografica di Dylan?
E' strano che, a distanza
di anni, escono nuovi nastri, tipo Genuine live 1966 take 2. Chiaramente
sto parlando di quelle provenienti da sala registrazioni, soundboard e
non dei concerti direttamente dal pubblico.
Ci sono cose che non
mi sono chiare. Ad esempio perchè uscirono solo una parte dei brani
dei "Basement tapes" eppoi, anni dopo, i
restanti. Inoltre
perchè ad oggi, per quanto ne sappia io, non c'è nulla di
Time out of mind? La famosa versione di
Highlands di 22 minuti
che fine ha fatto? E, ancora, come mai un sito semi-ufficiale come "Expecting
rain tratta
l'argomento con relativa
visibilità e nonostante questo Karl Erik Andersen compare anche
tra i "ringraziati" di
Bobdylan.com? Perchè
è stata data l'autorizzazione a Greil Marcus di parlare in libertà
dei bootleg?
Eppoi, che cavolo,
Dylan è perennemente circondato da "ladri di nastri" ogni volta
che registra qualcosa?
Se è cosi due
sono le cose. O i "bootlegari" sono una organizzazione che fa invidia al
Mossad oppure c'è una complicità di fondo.
Non è che questo
mercato parallelo è a basso costo e ad alto rendimento? Ora io non
ne faccio una questione morale... (peraltro io ho solo copie di bootleg,
quindi non posso dare giudizi in merito) però dargli, ancora, quell'aura
di clandestinità mi sembra un pò troppo artificioso... mi
sembra una presa in giro... Alla
fine di questa requisitoria
tu penserai... e allora non acquistarli e non rompere les pelotas. Ma non
è questo il punto ...il punto è
sapere se sono solo
io pensare queste cose o è un impressione generale? Cosa mi dici
a proposito?
GRAZIE, Antonio
Ed ecco la risposta di Carlo:
Ciao Antonio.
ovviamente tu ti riferisci
ai vari nastri da sala di incisione e alle
registrazioni soundboard:
ebbene, la mia autorevole e soppesata riflessione è un grosso "boh";
ho alternato nel
tempo diverse opinioni
in proposito ma non me ne sono mai convinto comunque la parteicpazione
di gente della
Columbia è
scontata. A me sembra che l'atteggiamento più coerente lo abbiano
avuto i Grateful Dead i quali
hanno volontariamente
messo a disposizione dei fan decine di registrazioni soundboard senza alcun
editing ingegneristico;
la cosa che mi fa incavolare è che la Sony registra tutto e se volesse
potrebbe vendere tutte le
registrazioni senza
lavorarci tanto... non mi venisse a dire di problemi di distribuzione che
con internet ormai lo
può fare benissimo
dal sito ufficiale; ogni concerto avrebbe come acquirenti almeno il numero
dei partecipanti all' evento, e da
questo ci guadagnerebbero
tutti, invece la Sony (come tutte le case discografiche) hanno le loro
politiche commerciali, i
loro stupidissimi
studi statistici che per esempio uno stesso album lo fanno uscire in tre
versioni differenti a
seconda del continente
a cui è destinato, col risulatto che io non compro più un
cd a più di 10 sacchi.
Carlo
Allora, boys, risposta
cumulativo del Napoleone in stracci. Intanto voglio dire ad Antonio che
sono anche io felicissimo della lettera di Paolo Vites che ci ha spedito
il pezzo pubblicato nell'indice qualche giorno fa (Play fucking loud!...
Lo avete letto?). Tra l'altro Vites mi scrive:
"Se vi interessa, posso mandarvi alcuni dei miei articoli pubblicati negli
anni su Bob, sperando siano di vostro interesse, e ancora complimenti".
Beh
naturalmente la risposta è che sarei ovviamente onorato di
mettere su Maggie's
Farm tutto quello che vorrai mandarmi, Paolo.Anzi voglio pubblicamente
affermare che il tuo lavoro di divulgazione dylaniana è più
che meritorio ed insieme a quello di altri mi ha spinto a cimentarmi con
un sito dedicato completamente al grande Bob.
Sulla questione bootleg
a questo punto mi dispiace ma sono costretto a rivelare una volta per tutte
la verità che forse qualcuno aveva sospettato ma di cui forse la
maggioranza dei dylaniani è all'oscuro. Allora, tenetevi forte,
perchè finalmente vi rivelo che tutti i bootlegs di Dylan sono stampati
e diffusi direttamente da... rullo di tamburi... UNA
MIA CASA DISCOGRAFICA CLANDESTINA, con sede
nei basement del mio negozio di Aosta (e con diramazioni e succursali in
tutta Italia). La mia Casa è la "Boots
Rent America", che non è, come il nome
potrebbe far pensare, una società per il noleggio dei bootlegs con
sede in America ma è bensì una sigla che sta
ovviamente per : "Bobby,
Ovvìa!
Ormai
Tu
Sei
Ricco
ENow
Tocca
AMe
Esserlo
Racimolando
Introiti
Con
Avidità".
Scherzi a parte io
penso che ci siano persone che lavorano per la Casa Discografica (e che
possono accedere a quel materiale) che integrano i loro stipendi con quel
commercio, ma credo che Bob ed i vertici non ne sappiano nulla o che comunque
non gliene freghi niente...
Ed ora una tiratina
di orecchi ad Antonio perchè ha sbagliato la citazione fantozziana
visto che non è al ventitreeismo del primo tempo bensì "Al
ventunesimo del secondo tempo" che "Fantozzi realizzò...". Spero
solo che dopo questo gravissimo errore, Antonio, non andrai in bagno a
pugnalarti con una forchetta come il ragionier Fantozzi. Comunque per punizione
devi scrivermi i soggetti di almeno altre dieci strips di Zimmy in romanesco,
anzi facciamo nove in romanesco ed una in genovese in omaggio a Villaggio.
Per quanto riguarda
la data esatta di inaugurazione del nostro sito presto fatto. La gloriosa
Maggie's Farm ha esordito il primo giugno del 1999 (la data del mio compleanno,
tra l'altro) ed è stato un gradito regalo del mai troppo lodato
Andygi, conosciuto presso gli indiani Nez Percè e presso tutte le
tribù irochesi dei Grandi Laghi con il nome di Gah-Ruht-Tian-Drè
ovvero "ColuiDaCuiTuttoNacque".
Anzi vi rivelo un'altra
cosa che non sa nessuno tranne me ed Andy. Nel primo giorno di vita in
realtà il sito si chiamava "Like a rolling stone" perchè
io non avevo comunicato ad Andrea il titolo da me scelto ed Andy tanto
per prova mise il primo che gli veniva in mente. Lo chiamai subito e gli
dissi di cambiarlo con Maggie's Farm. E così fu. Ciao Cat e grazie
per le segnalazioni dei pezzi di Vites.
425) Ciao Michele,
ti mando la mia classifica
delle canzoni di
Bob, che troverai
in calce alla lettera, ed a ringraziarti per aver
accettato il gioco
di mettere la foto del mio amato cane Chicco al posto
di una mia (credimi,
ti devono essere grati anche tutti gli altri amici
del sito!).
Ecco la mia classifica:
1. Ballad of a thin
man
2. Like a rolling
stone
3. Masters of war
4. Tangled up in blue
5. Simple twist of
fate
6. Oh, sister
7. Forever young
8. Maggie's farm
9. Idiot wind
10. Blind Willie McTell
Non avrei mai creduto
di riuscire a fare una cosa simile: stilare una
classifica delle canzoni
di Bob!
Ma sono veramente
il solo ad aver citato "Oh sister"?
Io "Desire" l'avrei
messo per intero, ma non volevo passare per un
provocatore, quindi
ho cercato di usare un pò più la testa.
Ciao e a presto.
Gianfranco "Dog"
Ciao Gianfranco,
nuovo voto a favore
di Desire nella stessa pagina della posta... Come diceva Frate Antonino
da Scasazza: "quando il caso dice la combinazione".
Per quanto riguarda
Oh sister, non fa parte della classifica generale quindi tu sei il primo
a votarla facendole guadagnare 5 punti (quindi entrerà in classifica
e nemmeno per ultima).
Ciao, Michele
426) Ciao amico Michele,
"Napoleon...", ecc... sono Antonio il
Trevigiano....ricordi?
Quello che cerca suoi
"simili" per la band...
Innanzitutto vorrei
contribuire alla classifica delle top ten , quindi
eccoti :
1 KNOCKIN' ON
HEAVEN' DOORS
2 LOVE MINUS
ZERO...
3 ALL ALONG
THE WATCHTOWER
4 LIKE A ROLLING
STONE
5 SIMPLE TWIST
OF FATE
6 IDIOT WIND
7 FOREVER YOUNG
8 THINGS HAVE
CHANGED
9 STOP CRYING
10 NOT DARK YET
In secondo luogo potresti
darmi qualche delucidazione (luoghi-date - orari -
modalità di
partecip- ecc.) per l'evento annuale di Aosta ??? Sai, a proposito di band
, ....non si sa mai!
Ciao Amico.
TONI
ps.
hai visto che Bob
è in lizza per l'oscar come miglior colonna
sonora (Wonder Boys)
?
Ciao Toni (anzi ri-ciao).
La classifica è "agli atti". Quanto alla festa valdostana, "Bob
Dylan Forever" devi inviarmi una musicassetta, o un cdr, con uno
o più brani vostri. Sia covers di Dylan sia pezzi originali vostri
(se ne avete). Questo perchè nelle nostre intenzioni la manifestazione
quest'anno sarà strutturata ovviamente con un concerto con l'esibizione
di covers di Bob ma anche con un concorso per giovani cantautori che eseguono
proprio materiale (con un vincitore finale scelto da una giuria di prestigio).
Una volta mandato il tutto a me (Michele Murino. via Carrel 39 - 11100
- Aosta) ci sarà una selezione (con i voti tra l'altro dei visitatori
del nostro sito) per scegliere i finalisti che si esibiranno ad Aosta.
Fammi sapere. Ciao,
Michele.
427) Pubblico un'intervista che mi ha mandato... mmm... non mi ricordo più chi e ho perso l'appunto... Mi spiace... Lo rinrazio comunque... Ho tradotto al meglio che potevo ma alcune frasi mi sono oscure e le ho lasciate in inglese. Chi le riesce a tradurre me lo dica che aggiungo le parti saltate. Michele
The Austin Interview
22 Sep 1966 Austin
Texas
Pubblicata in "Retrospective"
di Craig Mcgregor come "An interview in Austin Texas"
Ristampata in "Bob
Dylan" di Miles; ristampata anche in "Positively Tie Dream" (Ashes and
Sand 1979)(data segnata come "Summer 1965")
Reporter: Come ti consideri?
Come ti classificheresti?
Bob Dylan: Bè,
mi piace pensare a me stesso come un artista del trapezio.
Reporter: A proposito
di artisti del trapezio, ho notato in alcuni tuoi recenti album un suono
in stile carnevale. Parlamene un pò...
Bob Dylan: Non
è un suono da carnevale, è religioso. Davvero, lo puoi vedere
dovunque
Reporter: E
a proposito di Ballad of a thin man? Sembra dedicata ad un giornalista
o simili
Bob Dylan: No
parla di un tizio che una volta entrò in un... truckstop (nota
di Napoleon:che roba è?)
Reporter: I
Beatles hanno influenzato il tuo lavoro?
Bob Dylan: Bè,
non hanno influenzato le canzoni o il suono. Non so che altro tipo di influenza
hanno avuto. Non hanno influenzato le canzoni.
Reporter: In
un articolo pubblicato sul The New Yorker scritto da Nat Hentoff, credo,
hai detto che tu hai cantato quello che sentivi e che hai cantato per sentirti
meglio, più o meno. Questo implica che nei primi due album hai cantato
canzoni "che puntavano il dito", credo
Bob Dylan: Bè,
quello che intendeva era che c'era ancora una specie di piccolo nucleo
a quel tempo e per quanto riguarda la definizione di perchè si canta,
io canto per la gente. Lui mi ha chiesto "Perchè canti?" ed io non
potevo pensare ad altra risposta, questo è tutto.
Reporter: Che differenza
c'è
Bob Dylan: Andiamo,
andiamo.
Reporter: Che
ne pensi delle tue canzoni che "puntano il dito"? Lui insinuava che tu
pensavi che erano solo superficiali
Bob Dylan: Non
superficiali solo motivate. Motivate. Motivo incontrollabile.
Reporter: Prima
hai detto che cantavi perchè dovevi farlo. Perchè canti ora?
Bob Dylan: Perchè
devo
Reporter: La tua voce
ora è dolce e gentile. Tuttavia in alcuni tuoi dischi c'è
uno stridore ruvido
Bob Dylan: Mi travesto
Reporter: Potresti
darmi una specie di valutazione per quanto concerne il tuo gusto paragonando
alcune delle cose che hai scritto, come la vecchia musica, "Girl from the
north country ad esempio che io considero una ballata stupenda?... Forse
che alcune delle cose che hai pubblicato negli ultimi due album ti ha dato
la stessa soddisfazione?...
Bob Dylan: Sì.
Vorrei poter scrivere altre Girl from the north country. Sai non riesco
più a scriverne così
Reporter: Perchè?
Bob Dylan: Non
lo so
Reporter: Stai
cercando di realizzare qualcosa?
Bob Dylan: Sto
cercando di realizzare qualcosa?
Reporter: Stai
cercando di cambiare il mondo o roba simile?
Bob Dylan: Sto
cercando di cambiare il mondo? E' questo che mi chiedi?
Reporter: Bè,
hai qualche ideale o qualcosa del genere?
Bob Dylan: Sto cercando
di cambiare gli ideali del mondo? Intendi questo?
Reporter: Bè,
stai cercando di togliere gli ideali alla gente?
Bob Dylan: Bè,
quali credi che siano le mie idee?
Reporter: Bè,
non lo so esattamente. Ma canti tanto per cantare?...
Bob Dylan: No, non
canto tanto per cantare. Ci sono motivi più profondi.
Reporter: In molte
delle tue canzoni sembri esprimere un atteggiamento pessimista verso la
vita. Hollis Brown mi da quella sensazione. E' il tuo vero sentimento o
cerchi solo di colpire la gente?
Bob Dylan: Non si
tratta di pessimismo, solo di constatazione. Capisci? Non sono pessimista
Reporter: Quali
sono i tuoi cantanti preferiti? Non intendo quelli folk, in generale...
Bob Dylan: Rasputin...
Mmmm... Charles de Gaulle... The Staple Singers...
Reporter: Hai detto
che stai andando verso la musica classica. Puoi dirmi qualcosa a proposito?
Bob Dylan: Bè,
stavo andando nel campo della musica classica e credo it's going right
along (chi me lo traduce?...)
Reporter: Forse usi
la parola "classica" in maniera un pò differente da noi?
Bob Dylan: Un pò,
forse. Solo un pochino.
Reporter: Puoi spiegarti?
Bob Dylan: Bè,
la uso nel senso generico della parola
Reporter: Qualche
attenzione alla forma?
Bob Dylan: Forma e
materia. Matematico.
Reporter: Credi in
Dio? Sei Cristiano?
Bob Dylan: Bè,
prima di tutto Dio è donna, lo sappiamo tutti. Bè, inizia
da lì...
428) E per concludere con una nota leggera e un pò dissacratoria pubblico una cosa che mi viene richiesta espressamente da Carlo Pig, altrimenti mai avrei avuto il coraggio. Tutto nasce dal fatto che Carlo mi ha detto che lui compone sonetti in romanesco e me ne ha spedito uno. Io colto da raptus ho voluto imitarlo e ne ho scritto uno per mio divertimento che gli ho subito spedito. Ecco il suo commento:
Michele, m' hai fatto
sbellicare dalle risate! Lo devi assolutamente
pubblicare, magari
tra le strisce di Zimmy... potresti anche accompagnarlo
con dei disegni come
faceva Trilussa. Ci sono delle imprecisioni nel
romanesco, ma forse
è meglio non toccarle, perchè il romanesco si presta
alla parodia e anzi
a volte aumenta la comicità; mi ha fatto ridere pure il
fatto che (non so
se volontariamente) hai riempito i versi con una serie di
figure comiche quasi
a volerle fare entrare tutte dentro, come a dire
"scrivo questa, ci
metto tutto il romanesco e poi non scrivo più".... ma
sono sicuro che sei
in grado di inaugurare un filone.
Piccola precisazione:
non è uno stornello (come erroneamente
lo avevo presentato a Carlo); lo stornello
ha la metrica che ti
indico col seguente
esempio, citando Campana e non me per motivi di statura:
Pe canzonà un
ber frate na regazza
jagnede a domannà
che ora era,
ma er fraticello che
capì la guazza
de botto je rispose
a 'sta maniera.
Si 'sta tonica de
pezza
fusse bronzo oh! che
bellezza
o bella mora
adesso sentiressi
sbatte l' ora
La metrica romanesca
per eccellenza rimane il sonetto perchè è quella
adottata in modo esclusivo
da Belli, magari nella sua forma più perfetta
ABBA, BAAB, CDC, DCD,
oppure anche con le quartine in rima alternata; però a
me, che ho un orecchio
poco musicale il sonetto suona "storto" e preferisco
le quartine alternate
come nella tua.
Se ami il cinema in
romanesco non puoi non conoscere "Febbre da cavallo" di
cui nelle ultime lettere
con Antonio abbiamo citato vari brani.
Carlo
Ed ecco il mio parto poetico romanesco che tanto ha divertito il Pig. Che Bob (e tutti voi) mi perdoni:
T'ho seguito da Napoli
ad Aosta
a Modena ce semo fracicati,
er cielo la buttava
senza sosta
e noi de sotto zitti
e congelati
Co' l'amici semo annati
anco a Milano...
Pe' vedette n'avemo
spese piotte,
n'avemo prese spinte
co' le mano
e puro co' li piedi,
calci e botte
Te sò venuto
a vede anco a Brusselle
a Zurigo t'ho aspettato
pe' tre ore
tutti appostati come
sentinelle
la speranza de vedette
dentro ar core
Davanti a li cancelli
come fessi
la panza vota e manco
un seggiolino
ce semo messi in pizzo
su li sassi...
e chi t'ha visto?
Mondo malandrino!
T'ho dedicato puro
su Internette
un sito webbe (er
mejo che ce sta),
c'è chi me
scrive che l'ho fatto a fette
co' tutte 'ste fregnacce,
in verità
Ma io nun me sconforto
e tu lo sai
e te curo questa specie
de altarino
Me dico: "Daje e daje,
hai visto mai
che un giorno lo conosco
da vicino?..."
E un giorno che te
scopro, mondo boja?
Che a Cagliari sei
sceso tra la gente
hai stretto mano a
tutti pe' la gioia
dei fanse sardi, come
fosse gnente
E io che sò
Napoleone in stracci
e t'ho seguito co'
la neve e il solleone
a Cagliari nun c'ero,
li mortacci,
me la so' presa dentro
ar chiccherone...
Perciò sai che
te dico, menestrello
(e nun me frega gnente
si te scoccia)?
Te parlo come fosse
ad un fratello:
a' Bob, ma vattela
a pija' 'n saccoccia
Napoleone in stracci
PS: Bob, oh, mercy!
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