TALKIN' BOB DYLAN BLUES
parte 46

350) A proposito di covers dylaniane, ti segnalo che anche
Janis Joplin ha interpretato una "canzunciella" di Bob,
per la precisione Dear Landlord. Compare come bonus
track nella ristampa del 1999 dell'album "I got them
ol' kozmic blues again mama!", ma era già stata
inclusa -leggo qui- nel cofanetto "Janis" del 1993; le
note di copertina dicono che è un outtake della Kozmic
Blues session e che è stata registrata il 17 giugno
1969. Questo è tutto, gente! Bye bye
Gio
PS: dici che Tarantula potrebbe dare una risposta ai
miei dubbi??? Ma allora corro a comprarmelo (eh già,
non l'ho ancora letto...). Volo!

Ciao Gio, grazie per la segnalazione. Inserirò quanto prima la cover di Janis Joplin nella sezione "May your song always be sung...". Ricordate di segnalarmi se siete a conoscenza di covers di canzoni di Bob da me non inserite in quella sede...
Quanto a Tarantula, cara Gio , più che altro la lettura di questo volume potrebbe farti venire qualche altro milione di dubbi sugli scritti di Bob... comunque personalmente sono rimasto affascinato dalla lettura di quel libro anche se tentare di capirlo è praticamente impossibile (però se tu ci riesci sarò lieto di pubblicare i tuoi commenti su Maggie's Farm).
Ciao e a presto,
Michele

Ed ora le notizie sul nuovo disco live di Bob che mi ha inviato Carlo (lo avevo annunciato qualche giorno fa in "Cosa c'è di nuovo").


351) Ecco in allegato l' annuncio sul newsgroup e il link alla pagina della Sony che
ne parla...in un dialetto giapponese arcaico.
Carlo

rec.music.dylan
Thread: New release in Japan "Never Ending Tour"
Message 1 of 2

Subject:
New release in Japan "Never Ending Tour"

Date: 12/27/2000

Author:Nishimura, Itsuko

Hello!
There's a new release schedule in Japan. It called "Never Ending Tour" (SRCS-2438)(title not yet confimed) and scheduled to be released on
February 28, 2001. Looks like it's gonna be a Japan only release live
compilation CD, Says Sony web page at

http://www.sonymusic.co.jp/Music/International/Arch/SR/BobDylan/

Ed ecco altre notizie sul disco speditemi sempre da Carlo

BOB DYLAN/Never Ending Tour
2001/02/28 on sale 2,520 yen

The following are Sony Japan's suggestions for the live album. About
10 tracks will be included on the album.

#1 Already released material:

1.  It Ain't Me Babe - Nov.20, 1975, Harvard Square Theatre,
Cambridge, MA (R-0137)

>From the 1978 Columbia promo 12" EP 4 Songs From "Renaldo & Clara",
also released on the early 1990s Japanese promo CD "Mr. D's Collection
# 3", and 1995 European Dignity CD singles

2.  Dead Man, Dead Man - Nov. 10, 1981, New Orleans, LA (R-0205)

B-side of Everything Is Broken Columbia single, 1989

3.  Most Of The Time - Mar.16, 1990, Record Plant, Hollywood CA
(R-0209)

Second version produced by Don Was for 1990 Columbia promo
single/video

4.  A Hard Rain's A-Gonna Fall - 1994 Great Music Experience with the
Tokyo New Philharmonic Orchestra, Japan (R-0239)

>From the 1995 Columbia European Dignity singles

5.  Boots Of Spanish Leather - Aug. 3, 1996 House Of Blues (R-0262)

>From the Columbia promo CD Live '96, 1997
(The 1999 Japanese CD single Not Dark Yet/Dylan Alive Vol. 2 contained
the R-0276 version of this song from bobdylan.com, recorded at the
SECC, Glasgow, Scotland, Jun. 21, 1998.)

6.  My Back Pages - Aug. 3, 1996 House Of Blues (R-0259)

>From the 1997 Columbia promo CD Live '96

7.  Ballad Of A Thin Man - Aug. 4, 1996 House Of Blues (R-0261)

>From the 1997 Columbia promo CD Live '96

8.  Tombstone Blues - Aug. 4, 1996 House Of Blues (R-0260)

>From the 1997 Columbia promo CD Live '96

9.  Blind Willie McTell - Aug. 17, 1997 Jones Beach, NY (R-0272)

>From bobdylan.com and the European Columbia Love Sick singles, also on
a bonus disc included with the Australian tour limited edition of Time
Out Of Mind, 1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

10. Cold Irons Bound - Dec 16, 1997 El Rey Theatre, Los Angeles, CA
(R-0267)

>From bobdylan.com and the European Columbia Love Sick singles, also on
a bonus disc included with the Australian tour limited edition of Time
Out Of Mind, 1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

11. Cocaine Blues - Dec. 16, 1997 El Rey Theatre, Los Angeles, CA
(R-0268)

>From the European Columbia Love Sick singles, also on a bonus disc
included with the Australian tour limited edition of Time Out Of Mind,
1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

12. Roving Gambler - Dec.17, 1997 El Rey Theatre, Los Angeles, CA
(R-0271)

>From the European Columbia Love Sick singles, also on a bonus disc
included with the Australian tour limited edition of Time Out Of Mind,
1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

13. Can't Wait (6:03) - Dec.20, 1997 El Rey Theatre, Los Angeles, CA
(R-0270)

>From the European Columbia Love Sick singles, Europe 1998, also on a
bonus disc included with the Australian tour limited edition of Time
Out Of Mind, 1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

14. Tears Of Rage - Jan.17, 1998 Madison Square Garden, New York, NY
(R-0277)

>From bobdylan.com and the Japanese CD single Not Dark Yet/Dylan Alive
Vol. 2, 1999

15. Born In Time - Feb. 1, 1998 New Jersey Center for the Performing
Arts, Newark, NJ (R-0269)

>From bobdylan.com and the European Columbia Love Sick singles, also on
a bonus disc included with the Australian tour limited edition of Time
Out Of Mind, 1998, and the Japanese CD singles Love Sick/Dylan Alive

16. Love Sick - Feb. 25, 1998 - Grammy Awards, Radio City Hall, New
York City NY (R-0263)

>From Columbia promo CDs and CD singles, 1998, including the Japanese
CD singles Love Sick/Dylan Alive

17. To Make You Feel My Love - May 21, 1998 Pauley Pavilion, Los
Angeles, CA (R-0443)

>From bobdylan.com and the European Things Have Changed CD single, May
2000, also on the 2000 Japanese CD single Things Have Changed/Dylan
Alive Vol. 3

18. Señor (Tales Of Yankee Power) - July 6, 1998 Lucca, Italy (R-0278)

>From bobdylan.com and the Japanese CD single Not Dark Yet/Dylan Alive
Vol. 2, 1999

19. Million Miles - Feb.19, 1999, Broome County Arena, Binghamton NY
(R-0279)

>From the 1999 Columbia promo CD Million Miles: Live Recordings
1997-1999

20. Highlands - Mar.16, 2000 Santa Cruz, CA (R-0435)

>From the UK bonus CD released with the limited edition of The Best Of
Bob Dylan Vol. 2, 2000, also on the 2000 Japanese CD single Things
Have Changed/Dylan Alive Vol. 3

21. Blowin' In The Wind - Mar. 16, 2000 Santa Cruz, CA (R-0436)

>From the UK bonus CD released with the limited edition of The Best Of
Bob Dylan Vol. 2, 2000, also on the 2000 Japanese CD single Things
Have Changed/Dylan Alive Vol. 3

22. Song To Woody - Mar.16, 2000 Santa Cruz, CA (R-0444)

>From the European Things Have Changed CD single, 2000

#2 Possible new material:

Also, ideally, Sony Japan would like to include the unreleased live
2000 tracks below.

23. Things Have Changed

24. If Dogs Run Free (contained in the album "New Morning", and
currently being played after about 30 years of interval)

25. Tryin' To Get To Heaven ("Time Out Of Mind")

26. Standing In The Doorway ("Time Out Of Mind")
 

Mmmm... Le premesse non sono niente male, che ne dite?...
Un grazie a Carlo per tutte le notizie raccolte. Michele "Napoleon in rags".


352) Avete letto le modalità per partecipare al nuovo Dylan tree di Maggie's Farm proposto da Anna?... Nooo? Correte a leggere le istruzioni nell'indice... Napoleon in rags


353) Ciao Michele, hai passato un buon natale?
Spero bene.
Allora, ti scrivo per spedirti alcune cose che, spero, troverai
interessanti.
In primis, ti spedisco l'immagine dell'articolo del quale abbiamo parlato
l'ultima volta.
Onestamente non so se è significativo ed inoltre come puoi notare è un pò
stropicciato. Pertanto decidi tu se sia utile pubblicarlo o meno.
Poi, di seguito, segnalo alcuni documenti che ho trovato su Internet

1) All'indirizzo http://www.jamonline.it/album.htm, della rivista musicale
JAM, si può trovare, tra gli "Album del Secolo", la recensione di Blonde on
Blonde. Non l'ho riporto per intero perchè è un po lungo. Comunque vi consiglio di aprirlo e di archiviarlo. Vi riporto solo una piccola parte.
".....Paul McCartney, ai tempi ai vertici della sua geniale creatività
insieme ai Beatles (che poco dopo avrebbero prodotto Sergent Pepper's),
disse che nessuno avrebbe più potuto incidere un disco di un tale livello
artistico. Eric Clapton, dopo averlo ascoltato, abbandonò il blues canonico
che aveva suonato fino ad allora per interessarsi al rock: "In quel disco
colsi qualcosa di potente ed efficace che mi fece capire quanto profondi e
concreti fossero gli incroci di generi che si potevano sperimentare". Le
leggende del rock, poi, raccontano che quando, nel 1967, Mick Jagger, Keith
Richards e Marianne Faithfull furono arrestati a casa loro per uso di droga,
la polizia trovò sul giradischi un disco che suonava a tutto volume: Blonde
On Blonde...."

2) Trattasi di un articolo di David Zard nel quale racconta il suo incontro
con Dylan dietro le quinte del Concerto di Bologna (l'incontro con il Papa).
Lo si trova all'indirizzo
http://www.themusicnet.it/special/bologna/dylanpunto.htm
Lo riporto per intero.

TUTTA LA GRANDE FEDE IN UNA PICCOLA GRANDE ESIBIZIONE DI BOB DYLAN
di David Zard

Non voglio dilungarmi su quello che tutti o quasi tutti hanno visto in
televisione, ma voglio fare un racconto di quello che succedeva dietro il
palco fino all'esibizione di Bob Dylan.
Dopo molte peripezie sono riuscito ad entrare, ad un certo punto l'ingresso
era stato bloccato perché arrivava S.S. il Pontefice, poi finalmente
entriamo e ci dirigiamo verso i camerini degli artisti situati dietro il
palco.
Incontro Barry Dickins, agente europeo di Dylan, poi incontro il suo Manager
Jeff Kramer e così, via via, tutti i componenti dell'entourage di Dylan, ma
di lui nemmeno l'ombra: era rinchiuso nei camerini assalito da mille dubbi
ed indecisioni. Mi informano che nelle ultime due ore la scaletta era
cambiata cinque volte e l'unica canzone fissa era Forever Young che Bob
Dylan voleva dedicare al Papa.
Blowin' in the wind era una richiesta degli organizzatori dell'evento, ma é
sparita dalla lista delle canzoni non appena i ragazzi hanno rivolto delle
domande a S.S. basate sulla poesia di Dylan ed il Papa ha risposto come
tutti abbiamo visto.
Ero seduto nei camerini di Dylan, quando Jeff Kramer mi chiede se era
obbligatorio fare come tutti gli artisti, e cioé omaggiare il Papa dopo la
loro esibizione, ed io gli ho risposto che sarebbe stato brutto o almeno di
cattivo gusto non farlo, allora mi é stato detto che Dylan non poteva
baciargli la mano o l'anello dato che Dylan non era Cristiano né tanto meno
Cattolico; ed io gli ho confermato che sarebbe bastato un segno di riverenza
e di rispetto.
- l'incontro
"Bob wants to see you", ed allora mi alzo assieme a mio figlio e mi dirigo
verso il suo camerino. Dylan mi stava aspettando fuori dalla porta e,
vedendo mio figlio Clemente, gli dice che se lo ricordava molto più piccolo
e Clemente: "Are you Bob Dylan ?" E lui: "No Bob is in the lunch room eating
pickles" ("No, Bob e nella sala da pranzo che mangia dei sottaceti"). Poi si
rivolge a me e mi chiede informazioni su cosa hanno scritto i giornali
riguardo la sua partecipazione all'evento, perché "sai due anni fa ero stato
invitato a cantare per i Buddisti in Giappone ed hanno scritto che ero
diventato Buddista", allora io gli ho spiegato che lui non rende la vita
facile ai giornalisti, dato che raramente rilascia interviste e allora loro
si devono inventare qualche cosa. Un pacato risolino, e poi mi chiede come
sta mia madre e se fa ancora il Cous Cous; io per tutta risposta lo invito a
passare le prossime festività ebraiche a casa mia e lui mi risponde che per
Rosh Asshana (il capo d'anno ebraico) sarà a Londra ma Yom Kippur lo deve
passare con i suoi figli in America ed è solo per questa ragione che ha
rinunciato ad esibirsi in altri paesi d'Europa.
Arriva l'ora di salire sul palco, il Papa ha appena iniziato il suo
intervento e Dylan mi chiede cosa ha detto, io traduco le parole di Blowin'
In The Wind e lui mi interrompe dicendo che le conosce ma quando il Papa
inizia a parlare di Cristo sempre sui toni della canzone dice: "Queste non
le ho scritte io".
"Cosa ne pensi se cantassi il Kol Nidre, usciamo vivi da qui?"
Io allora: "Perché hai accettato di fare questa manifestazione, non sapevi
che era una manifestazione religiosa ?"
"Io canto per tutti, gli ebrei non discriminano e non hanno mai discriminato
nessuno. E poi le benedizioni da chiunque arrivino sono sempre benedizioni.
Blessings are blessings". E si avvia sul palco, dopo aver accarezzato sulla
testa Clemente, mio figlio, quasi volesse benedirlo.

3) Intervista alla poetessa Patriza Valduga.
http://www.lietocolle.it/Ulisse/Intervista.htm
Riporto lo stralcio più significativo:
D: Fernanda Pivano sostiene però che Bob Dylan e Fabrizio De Andrè siano dei
poeti."
R: "Che Dylan  fosse un poeta l'ho detto prima io in un elzeviro per il
Corriere quando ha compiuto 55 anni .(ride) è un cantautore che amo
enormemente, ho detto che è un poeta ma non lo so. perché io sono legata
alla musica delle sue canzoni.
Una volta comunque esistevano i parolieri e i poeti.e si andava d'accordo;
adesso il voler dare del poeta a tutti ("Bartali è il poeta della
bicicletta." )  è il solito stile iperbolico dei giornali. Io continuo a
considerare la canzonetta tale, anche se stupenda e può essa confinare con
la poesia. I testi di Dylan confinano con la poesia. è un genio. De Andrè
no. Certo le sue opere sono imparagonabili a quelle di Jovanotti e Vecchioni
o del 'tenerello' (come l'ho definito su Sette) De Gregori. De Andrè è
sicuramente il migliore ma è più vicino a scrivere delle filastrocche.  La
poesia dice molto di più"

4) Atti del 39° Convegno di studenti universitari "Le mille vite della
musica "
Castello di Urio, 21-30 luglio 1997
Fondazione Rui, Documenti di lavoro 69 - giugno 1998
"La nostra grande colonna sonora"
Indirizzo: http://www.fondazionerui.it/riviste/argomenti/storici/musi69.html
Riporto l'intervento di Massimo Bernardini, Caposervizi spettacoli
"Avvenire", sul quale mi trovo in parte d'accordo.

"Sottocultura:
Per anni sono stato tra quelli che sostenevano che la musica leggera fosse
cultura, oggi sono arrivato alla conclusione che è sottocultura. Il problema
non è moralistico, ma consiste nel fatto che si confonde un consumo che io
definirei semplice delle canzoni con qualcosa di diverso. Negli anni
settanta, con il fatto che alcuni intellettuali hanno cominciato a scrivere
canzoni, si è creduto che la musica fosse diventata tutta musica d'autore.
Io sono convinto che in fondo il più grande poeta di lingua inglese del
nostro secolo è Dylan, però quei dieci anni sono stati un momento
accidentale, e la cosa è ormai ampiamente risolta con un notevole
cambiamento della qualità dei testi e dell'atteggiamento verso la musica.
Oggi la musica leggera è qualcosa che rappresenta la nostra epoca un po'
come la Coca Cola, nel senso che ormai non ha più l'incidenza che aveva in
quegli anni." (BERNARDINI)

5) Un documento storico eccezionale all'indirizzo
http://luigi-tenco.tripod.com/beat72.htm . Si tratta dell'intervento di
Luigi Tenco al dibattito sul tema "La canzone di protesta" tenutosi al "Beat
72" di Roma nel novembre 1966. Si parla di Dylan e Tenco lo difende dalle
accuse di " ... farsi i soldi con la canzone di protesta..."
(.....)
Voce 3: E così facendo fai gli interessi di quelli contro i quali protesti,
perché dai soldi a chi sta in alto, a chi comanda questo stato di cose...
Perché con i dischi venduti, anche il signor Bob Dylan dà miliardi agli
industriali americani che fanno la guerra... E uno che partecipa al sistema
che, a parole e in musica, respinge, o è un mistificatore o servo sciocco.

Tenco: Allora sarà bene intendersi molto chiaramente su questa storia della
partecipazione. Anzitutto prendiamo atto di un fatto, che questa è una
società di tipo industriale, e perciò se voglio fare arrivare non dico una
protesta, fare arrivare un certo mio discorso al pubblico bisogna che lo
faccia industrialmente. Giusto? Anche prima ci sono state senza dubbio
canzoni molto impegnate, senz'altro più intelligenti, ma che però non
avevano approdato a niente... Oggi si parla di cartoline precetto strappate,
ma strappate in grande numero! Si parla di marce della pace alle quali ci va
un sacco di gente... E questa gente perché ci va?

Voce 2: Non penserai che questo sia soltanto un fatto di canzoni di
protesta, eh?

Tenco: Ma io dico: Bob Dylan, Barry McGuire quando vende un milione di
dischi di "Eve of distruction" fa qualcosa che non poteva fare se non avesse
fatto parte di un tipo di società nella quale si deve, a un certo punto...

Voce 3: Guarda che qui c'è un vizio di base. Perché non è che sia Bob Dylan
ad aver fatto questo. Bob Dylan è l'espressione di uno scontento generale
che c'è tra i giovani negli Stati Uniti d'America...

Tenco: Ma io non discuto... ma io non voglio dire questo... se sia nato
prima l'uovo o la gallina, questo è un discorso che non mi interessa. Io
dico: Bob Dylan non può essere tacciato di mistificazione, perché non è un
mistificatore...

Voce 3: E chi l'ha tacciato di mistificazione?

Tenco: A me prima è stato detto che sono un mistificatore, uno che
addirittura fa la finta protesta per guadagnarci i soldi... Ma non è vero,
perché per guadagnarci i soldi tu sai benissimo che la protesta non è il
mezzo più idoneo... dico la protesta vera, sincera, non quella come qualcuno
viene fuori a fare oggi zuccherata, ipocrita, pensando che sia di moda, e
che rischia di sciupare lo slancio anche di chi, come me, ha sempre cantato
in questo modo...

Voce 3: D'accordo, resta comunque un fatto che non puoi negare, e cioè che
un Bob Dylan, nella parabola della sua carriera, è diventato ad un certo
punto un tipico prodotto della società dei consumi americana!

Tenco: Ma è chiaro! Se non lo fosse diventato, non avrebbe detto niente. Non
avrebbe potuto dire niente. Invece, che cosa ha fatto? Ha capito che oggi
gli strumenti per comunicare con la gente sono quelli, e che anche a costo
di passare da qualche forca caudina a quegli strumenti bisogna arrivare,
perché sono strumenti formidabili... il menestrello che oggi va a cantare
sotto le finestre, non dice niente, non serve a niente...
(.....)

6) Un documento all'indirizzo
http://dante.bdp.it/~copc0001/lirica/discus.html dal titolo "Poesie e
canzoni". Il sito dal quale proviene è della Biblioteca di Documentazione
Pedagogica. Riporto uno stralcio:

"Nel 1992 e nel 1993 il premio di poesia Guggenheim-Montale è stato
attribuito a due cantautori, Francesco Guccini e Paolo Conte. Sulla stessa
linea si colloca la proposta provocatoria di assegnare a Bob Dylan il premio
Nobel per la letteratura, sostenuta anche da un poeta vero e proprio come
Allen Ginsberg. Di contro ai cantanti "laureati" poeti ci sono stati poi in
passato anche poeti che si sono improvvisati parolieri (Fortini, Calvino,
Pasolini). Se i riconoscimenti attribuiti ai cantautori non hanno mancato di
suscitare polemiche, anche l'incontro di poeti veri e propri con il mondo
della canzone non è stato sempre felice (si pensi al caso Roversi-Dalla). Si
tratta semplicemente di una testimonianza della reciproca autonomia degli
ambiti di poesia e canzone o, invece, testimonia che "con la canzone d'
autore è nato un nuovo genere letterario che ha l'aspetto della poesia
"classicamente" intesa e della canzone melodicamente popolare, ma è, al
chiudersi dei due circuiti, diverso dall'una e dall'altra e non si definisce
dalla giustapposizione delle parti, ma è struttura autonoma inscindibile
lirica e melica?" (Vecchioni)"
 

7) Un interessantissimo articolo dal titolo "Assenza e desiderio: la musica
giovanile contemporanea di fronte al fatto cristiano" di Matteo Graziola.
Proviene dalla rivista "Documenta" rivolta ai professori di religione.
All'interno c'è una parte dedicata a Dylan. Indirizzo
http://www.augustea.it/dgabriele/italiano/mc_assenza.htm

UNA CONVERSIONE SENZA SBOCCO: BOB DYLAN
"I put all my confidence in Him, my sole protection, is the saving grace
that's over me": "ho posto ogni mia speranza in Lui, mio solo rifugio; è la
grazia che salva che è su di me" (Saving Grace).
"You have given everything to me. What can I do for You? You have laid down
Your life for me. What can I do for You?": Tu mi hai dato tutto, cosa posso
fare per Te? Hai dato la tua vita per me, cosa posso fare per Te?" (What can
I do for You?).
" When they came for Him in the garden, did they know? Did they know He was
the Son of God, did they know that He was Lord? .When He rose from the dead,
did they believe? He said, "All power is given to Me in heaven and on
earth": quando vennero per prenderLo nell'orto degli Ulivi, sapevano?
Sapevano che Egli era il Figlio di Dio, riconobbero che era il Signore?
Quando Lui risorse dalla morte, loro credettero? Lui disse: "Mi è stato dato
ogni potere in cielo e in terra" (In the Garden).
"Saved, by the blood of the lamb, saved, saved, and I'm so glad.Yes, I'm so
glad, I'm so glad, so glad, I want to thank You, Lord, I just want to thank
You, Lord, Thank You, Lord": salvato dal sangue dell'agnello, salvato,
salvato, e io sono felice. Sì, io sono felice, così felice, voglio
ringraziare Te, Signore, davvero voglio ringraziare Te, Signore, grazie a
Te, Signore" (Saved).
Sono citazioni eloquenti da tre canzoni di Bob Dylan, e molte altre se ne
potrebbero aggiungere ascoltando i due LP (Saved e Slow Train Coming) con
cui nel 1979 e 1980 il celebre cantautore americano annunciava la sua aperta
conversione alla fede cristiana. Il simbolo della protesta giovanile
americana, il poeta di quella drammatica ricerca di una vita senza ipocrisie
che aveva caratterizzato tutto il mondo degli Hippy, il più prestigioso
cantautore del mondo occidentale annunciava di avere trovato la risposta
alle grandi domande che avevano riempito tutte le sue canzoni e la sua
stessa vita: e questa risposta si chiamava Gesù Cristo. Proprio quel Cristo
che era stato ridotto ad un semplice uomo e ad un simbolo degli ideali di
giustizia e di libertà veniva ora riconosciuto come il Figlio di Dio, il
Salvatore dell'uomo, il Risorto, il senso della vita.
Il fatto mise sottosopra tutto il mondo della critica musicale. E tutti i
più consolidati luoghi comuni furono tirati in ballo per neutralizzare il
valore dell'accaduto. Bob Dylan non riuscì a far fronte alla sfida che egli
stesso aveva lanciato: mancava forse il lui un adeguato approfondimento
delle ragioni della sua fede e ancor più un legame con persone coinvolte
nella stessa esperienza cristiana. Così ben presto la sua professione di
fede cristiana venne riassorbita e messa nel dimenticatoio. Dylan stesso
sembrò non riprendere più l'argomento e lasciare un enigma circa la sua vera
posizione riguardo al cristianesimo. Negli ultimi anni però è tornato qua e
là sul tema della sua fede in Dio, dichiarando tranquillamente che questa
fede costituisce il punto più importante nella formazione umana e culturale
di un uomo e che è grave che la società non ne sia consapevole. Nel suo
ultimo CD inciso nel 1997 cita due volte Dio nelle sue canzoni; ma si tratta
di citazioni marginali che fanno capire quanto la questione sia lasciata da
Dylan stesso in termini inadeguati.
Concludendo occorre notare che anche in questo singolare e considerevole
fenomeno della "conversione" di Dylan ritroviamo in buona parte l'
impostazione culturale descritta nel punto precedente: il fatto di Cristo è
avvertito carico di attrattiva per la vita, ma nello stesso tempo è
afferrato in termini ancora riduttivi, senza il riconoscimento e la verifica
della sua presenza dentro una realtà precisa che è la sua Chiesa. Così la
fede che ne scaturisce è fragile e inevitabilmente monca. Resta comunque il
fatto che il più venerato tra gli artisti della beat generation ne abbia
avvertito o presentito, a dispetto di tutta la cultura dominante, l'incommensurabile valore

8) Un documento dal titolo "A Hard Rain's A-Gonna Fall (Bob
Dylan)" di Giuseppe Di Biaso.
Indirizzo: http://www.geocities.com/Athens/5955/musicpages.html
Ecco l'introduzione:
"A Hard Rain's A-Gonna Fall e' uno splendido esempio di adattamento
letterario. La canzone si basa sulla ballata britannica, Lord Randall,
diffusa anche in Germania e in Italia. Quella italiana (Piemonte), ha,
probabilmente, le origini più antiche e porta il titolo L'Avvelenato ;
eccone l'incipit :
" Dove si sta' iersira figliol, mio caro fiorito e gentil, Dove si sta'
iersira?". "
Di questa versione in piemontese è riportato l'intero testo.

Spero di non aver esagerato. Ma per un verso o per un altro mi sembrano
contenere tutti degli elementi di conoscenza importanti. Il più importante è
documento di cui al punto 6. E' il primo articolo di critica proveniente da
ambienti religiosi sulla conversione di Dylan che io abbia letto.
Il più interessante è quello di cui al punto 2 è una testimonianza diretta
di un incontro con Dylan da parte di un amico italiano.
Chiaramente non sono così sadico da chiederti un opinione su tutti. Te li ho
spediti al solo fine di porli a conoscenza di tutti i frequentatori del
sito.
Ti auguro un Buon Anno e .... forse sarò un pò insensibile ... ma quando ho
letto che uscirà un nuovo live ufficiale .... per quanto possa interessarti,
sai cosa ho pensato? ... "Per dingi! Se adesso esce un live vorrà dire che
un album d'inediti sarà pubblicato, forse, solo nel 2002". Speravo che in
concomitanza del sessantesimo anno di età uscisse qualcosa di più
significativo... per carità!! ... senza nulla togliere al live ...
Ciao
Antonio S.
Napoli 27/12/2000

Ciao Antonio e grazie per gli interessanti articoli che hai segnalato. Quanto al live di Bob secondo me non pregiudica una possibile uscita di materiale nuovo a breve termine. Certo che ora è difficile che avvenga nel corso del 2001 però magari verso la fine dell'anno... Io incrocio le dita.
Sui pezzi da te riportati inutile dire che io non condivido l'opinione del tipo del punto quattro. Secondo me è la musica leggera di CERTI artisti ad essere "sottocultura". Invece quella di poeti come Dylan è molto più Cultura di quella che molti spacciano per tale.
Non condivido nemmeno, chiaramente, le opinioni su De Andrè espresse nel punto tre, visto che considero (come forse qualcuno ha intuito) Fabrizio un grandissimo poeta oltre che musicista e cantante. Accostare poi De Gregori e Vecchioni a Jovanotti mi sembra quanto meno umoristico...
Ovviamente questi sono miei pareri personalissimi sui quali si potrebbe disquisire fino al prossimo millennio...

Ed ora un paio di nuove Top Ten dylaniane opera degli amici Marco e Marco (bis)


354) Classifica di Marco Toschi

   1  Like a rolling stone
   2 Mr. Tambourine man
   3 Blowin' in the wind
   4 Desolation row
   5 Just like tom thumb's blues
   6 Knockin's on the heaven door
   7 Visions of johanna
   8 Sooner of later one of us must know
   9 To Ramona
  10 Love minus zero

Ed ecco la lista di Marco bis, o meglio Marco C.

1. Like a Rolling Stone
2. Love Minus Zero
3. All Along the Watchtower
4. Idiot wind
5. I want you
6. Desolation Row
7. Positively 4th Street
8. Just like a woman
9. My back pages
10. Mr. tambourine man

Ciao, Marco C.

Ciao ad entrambi i Marco e grazie per le vostre classifiche (aggiornerò tra poco la classifica generale nella apposita pagina con le vostre votazioni). Ad occhio e croce direi che Desolation Row vedrà rinsaldare la propria prima posizione con i 12 punti che otterrà con le vostre votazioni anche se alla luce delle vostre classifiche Mr. Tambourine man (che becca 10 voti) e Like a rolling stone (che ne guadagna ben 20) si porteranno pericolosamente a ridosso della prima. Una bella lotta, non c'è che dire, tra tre capolavori assoluti. Devo dire che quando ho lanciato il sondaggio della Top Ten non avrei mai creduto che Desolation Row avrebbe conquistato così nettamente il primo posto. Staremo a vedere in futuro...


355) Dove posso trovare l'introvabile video culto Hard rain del 1976? Grazie Riccardo.

Ciao Riccardo, mandami una vhs su cui duplicarlo e te lo mando io (non puoi non possedere questo pezzo di storia del rock...).
Michele Murino
Via Carrel 39
11100 Aosta


356) Ciao,
noi non ci conosciamo ma io ti conosco perchè consulto sempre il tuo splendido sito. Ti volevo ringraziare per tutte le informazioni sul grande Bob che hai inserito. Colgo l'occasione per augurarti un felicissimo anno nuovo.
Ciao Ciao
Lorenzo (di Torino)

Ciao Lorenzo e benvenuto sulle pagine di Maggie's Farm. Ricambio gli auguri e ovviamente... fatti sentire quando vuoi. Michele.

Ed ora una lettera di Leonardo con l'ormai consolidato "botta e risposta" tra me e lui (nel senso che rispondo inserendomi nella sua lettera). Napoleon.


357) Caro Michele,
Auguri di buon anno a te ed a tutti gli amici del sito !

Ricambio gli auguri per un grande primo anno del New Dylannium...

Questo Natale è passato con poca musica e molta lettura.
Vedi, per Natale mi sono regalato l'ultimo libro su Dylan "La storia dietro ogni canzone di ..." che ho divorato in tre giorni

Sigh, a me non è ancora arrivato... Spero tra un paio di giorni...

ed i miei genitori, mi hanno regalato una cosa estremamente gradita : un cofanetto della Einaudi chiamato "Fabrizio De Andrè - Parole e Canzoni". Il cofanetto contiene una VHS con alcune parti di intervista e delle sue canzoni ed il libro raccoglie tutte le canzoni e tutte le note di copertina del Nostro.
Leggendo il libro, mi è capitato quindi, avendo solo 3 dischi di De Andrè ("Da Genova", "In concerto con la PFM vol. 1" e "Canzoni"),
di leggere il 90 % delle cose come "poesie" e non come "canzoni", non avendo la più pallida idea della musica che le accompagna. E devo dire che rendevano comunque lo stesso bene l'idea.

Probabilmente Mr.Cucchi non sarebbe d'accordo...

Iniziando dal libro su Dylan direi, se non l'hai ancora fatto, di comprarlo al più presto dato che è bello, e, secondo me, riesce a rendere molto bene
l'atmosfera delle registrazioni in studio di Dylan

Vedi sopra... Sigh-bis

(sapevi che Rainy Day Woman #12 & 35 è stata registrata in un
parcheggio e con una specie di banda di paese ? Da questo si spiega tutto quel casino !),

Sì per la banda no per il parcheggio

anche se ti lascia un po' male giudicando l'ultimo album di cui tratta, "Nashville Skyline", diciamo "malino". C'è una cosa, comunque,
che mi è sembrata strana, quando ho letto :"... un'altra session venne appositamente fissata per la registrazione di Restless Farewell, che venne aggiunta come ultimo brano dell'album - probabilmente a scapito della decisamente superiore Lay Down Your Low Weary Tune, una canzone registrata la settimana precedente e che
condivide con Restless Farewell, l'aria di riflessiva rassegnazione della fine dell'album". Ecco, io non ho mai ascoltato Lay Down Your Low Weary Tune, ma ho inserito Restless Farewell tra le migliori canzoni di Dylan di
sempre ... e siamo sicuri che la prima sia "decisamente superiore" alla seconda ? Che mi dici ?

Assolutamente no! Secondo me Restless è di gran lunga superiore anche se Lay down your weary tune è una grande canzone penalizzata, a mio modesto parere, da una melodia eccessivamente monotona e ripetitiva.

Per quanto riguarda i testi di De Andrè ... bhè, che dire ? Sono magnifici !
In ordine cronologico :
Ho scoperto che "La Ballata dell'Eroe" dovrebbe essere stata scritta prima di "John Brown" di Dylan, dalla quale ero convinto che fosse stata ispirata.

Mmm... non ci giurerei. Anche io credevo che John Brown fosse precedente... Però potrei sbagliare (anche se il volume su De Andrè dei "Miti Mondadori" mi dà il 1969 come anno di prima pubblicazione, quindi molto dopo John Brown)

"Il Testamento" è grande !
E lo stesso vale per "La Città Vecchia".
Il disco "Tutti morimmo a stento" dovrebbe essere bello, ma un po' ostico, comunque c'è "Il cantico dei drogati" e "Girotondo" che giocando con un canto per bambini rende in modo molto crudo un'apocalisse bellica.

Secondo me Girotondo è un piccolo capolavoro e le altre che hai citato GRANDI canzoni. Tutti morimmo a stento, come forse ti scrissi tempo fa, è un disco un pò "difficile" e, secondo le parole dello stesso Fabrizio, eccessivamente barocco. Però è un grande album che riserva diversi capolavori come Leggenda di Natale, La ballata degli impiccati ed i vari Intermezzi

"Il Gorilla" è di Brassens ma è splendida !
Poi arriva "La buona novella" che, a giudicare dai testi, dovrebbe essere un magnifico disco, con "Il Testamento di Tito" su tutti.
Anche "Non al denaro, non all'amore, né al cielo" dovrebbe essere bellissimo, e me lo anticipano "Il suonatore Jones" e la grandissima "Il Giudice" (le uniche due da quell'album che ho ascoltato). Tra l'altro, nel
libro, ad ogni canzone di questo album è affiancato il racconto dal quale è tratto, naturalmente dalla "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters.
Ma quello che mi è sembrato essere il capolavoro di De Andrè è stato "Storia di un impiegato" che più di un disco mi sembra un progetto, o come li definiva De Andrè una cantata. Lo erano anche "Tutti morimmo a stento" e "La buona novella", ma in questo c'è un filo conduttore tra le canzoni che è veramente preciso e
definito ed il titolo rende perfettamente l'idea. In questa "storia" ci sono la bellissima "Canzone del Maggio", la Desolation Row (qui è più che una somiglianza secondo me !) di De Andrè "Al ballo mascherato" e riesce ad
inserirci anche una canzone d'amore come la straordinaria "Verranno a chiederti del nostro amore". Magnifico !
Poi c'è un album che a me dovrebbe piacere moltissimo, e cioè "Vol. 8" scritto a quattro mani con il mio amato De Gregori (A proposito, tutto confermato per il nuovo disco che uscirà il 19 gennaio ! Chissà cosa ci
aspetta !). "La Cattiva Strada" mi sembra la loro "Highway 61" con le dovute distanze. Poi la straordinaria "Giugno ' 73".

Il problema di quel disco secondo me è la discontinuità. Generalmente è considerato uno dei più deboli di De Andrè e si potrebbe essere d'accordo se non che ci sono quelle perle di Giugno '73, Amico fragile e Nancy.

"Rimini" dovrebbe essere bello.

E' STUPENDO.

"Volta la carta" mi ricorda qualcosa di "Lily, Rosemary and the Jack of Hearts".

Tutto il disco ricorda il Dylan dei mid 70 (RTR inclusa)

L'album dell'indiano dovrebbe essere molto molto bello, anche se non semplicissimo. C'è la grande "Hotel Supramonte".

Ma anche Fiume Sand Creek, Se ti tagliassero a pezzetti  e Canto del servo pastore. Ed una deliziosa Franziska, altra canzone molto dylaniana.

Su "Creuza de Mà" non so che dire, sinceramente. E' quello che tu reputi il capolavoro del Nostro, vero ?

Su "Le Nuvole" c'è l'enigmatica "La Domenica delle Salme" che è grande.

Carlo mi aveva spedito tempo fa una disamina perfetta di questa grande canzone.
Una disamina che spiegava anche molti punti oscuri (tutta la canzone è scritta in chiave metaforica).
Non la trovo più e me la ricordo fino ad un certo punto... Carlo, puoi rimandarmela se ce l'hai ancora così la pubblico in questa sede ? Grazie (ma forse l'ho anche già pubblicata da qualche parte... ti ricordi dove?)

"Anime Salve" non mi sembra il mio genere, anche se contiene la magnifica "Smisurata preghiera" di

                       "ricorda Signore questi servi disobbedienti
                        alle leggi del branco
                        non dimenticare il loro volto
                        che dopo tanto sbandare
                        è appena giusto che la fortuna li aiuti
                        come una svista
                        come un'anomalia
                        come una distrazione
                        come un dovere ..."

Comunque ci devono essere problemi con i pezzi di Dylan, dato che, oltre ad essere citato pochissimo, alla fine delle sue canzoni, a differenza di quelle tradotte da Brassens e da Cohen, non c'è neanche un accenno al vero autore. "Tratta da ... ... ... di Brassens", "Tratta da ... ... ... di Cohen", "Testo di De Andrè, Musica di
Cohen", ma di Dylan neanche l'ombra. Addirittura alla fine, per "Via della Povertà" c'è scritto "Testo di De Andrè, Musica diDe Andrè-De Gregori" ?!?!?!?!? Ma non è un po' strano ?

Ci sono sicuramente problemi visto che, come ricordavo tempo fa, nel volume (+ vhs) dei Miti Mondadori con i testi di tutte le canzoni incise da De Andrè le uniche due che mancavano erano guarda caso Via della povertà (Desolation row) e Avventura a Durango (Romance in Durango). Non so da cosa dipende. O meglio, nel caso dei Miti Mondadori probabilmente Dylan o chi per lui non ha autorizzato la pubblicazione (anche se la domanda è: il testo italiano non dovrebbe essere di copyright della Casa Discografica italiana?). Nel caso che citi il mistero è doppio perchè non si può non citare Dylan almeno come autore della versione originale. Chi sa risolvere il mistero?...

Ora ti saluto, anche perchè credo di averti stimolato abbastanza alla conversazione !
Grazie, ciao e alla prossima !
Leonardo Mazzei

Ciao Leonardo e.... comunque: solo tre album di Fabrizio?... Capisco dare la precedenza a Bob però... anche De Andrè merita la collezione... Fammi sapere appena compri qualcosa di nuovo (i miei consigli li conosci e puoi rileggerli nella vecchia pagina di talkin' in cui rispondevo alla tua domanda su De Andrè).
 
 

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