Comunicazione
di Michele "Napoleon in rags": iniziamo questa pagina della posta con un
annuncio: a partire da questa pagina il sito Maggie's Farm sarà
curato interamente dal sottoscritto visto che il mitico Andygi lascia il
sito completamente nelle mie (in)capaci mani.
Questo
avviene su mia decisione anche perchè Andy è già oberato
di lavoro (avete visto i suoi siti dedicati alla mitica Joan Baez, alla
popputa Megan Gale ed alla eterea Isabelle Adjani? E chissà che
nel frattempo Andy non ne abbia già inaugurato altri senza dirmelo...)
e non mi sembrava bello continuare a "sfruttare" la nostra amicizia riempiendolo
di strips da inserire o mandandogli una caterva di pagine facendogli fare
l'una di notte per inserirle su MF.
Anche
perchè è mia intenzione potenziare ulteriormente il sito
inserendo molto altro nuovo materiale ed intensificando gli aggiornamenti
e proprio non potevo chiedere ad Andy questo ulteriore sforzo.
Andygi
naturalmente resta idealmente dei nostri. Anzi a questo proposito voglio
ulteriormente ringraziarlo pubblicamente per l'eccellente lavoro che ha
fatto finora per Maggie's Farm e ricordare o comunicare a quanti non lo
sapessero che senza di lui non esisterebbe il nostro sito dal momento che
fu proprio Andy a propormi di farlo in gemellaggio con uno che voleva creare
lui su Joan Baez.
Nacque
così il nostro sito doppio "Renaldo and Clara" che era suddiviso
in "Farewell Angelina" (sezione dedicata a Joan Baez) e Maggie's Farm (sezione
dedicata a Bob Dylan). Senza l'invito di Andygi io non avrei mai pensato
di fare un sito su Dylan quindi è grazie a lui se esistiamo.
Dopo
questo doveroso ringraziamento passiamo alla posta...
Michele
"Napoleon in rags"
299)
Ciao Michele,
sono
riuscita solo oggi a guardarmi l'aggiornamento della sezione "Italian version"
... WOW ... anzi UAU (è un mio primo rozzo tentativo di italian
version, magari in futuro tenterò di produrre qualcosa di meno tragico
!), fantastico il tuo 115° sogno !! E ora io sto sognandomi Zimmy che
interpreta tutta la storia x una strip, un po' sul genere di "On the road
again" ... e non dirmi che ci stavi pensando anche tu, altrimenti l'inquietudine
di cui parlavo qualche giorno fa si trasforma in panico, qui si rischia
di grosso... accuse di stregoneria ?... il rogo ?...
Un saluto
dylaniato, Anna
Ciao
Anna,
beh
no, qui direi che la telepatia non c'entra (per un discorso approfondito
sul discorso telepatia tra dylaniati leggete la lettera finale di questa
pagina e capirete a cosa alludeva Anna quando parlava
di inquietudine
e di stregoneria...) dal momento che prima che tu mi scrivessi questa lettera
avevo già iniziato a disegnare una strip ispirata al 115mo sogno
proprio come avevo già fatto in passato
per
On the road again. Anzi ti racconto un aneddoto su come è nato il
personaggio di Zimmy e che è legato proprio ad On the road again.
Io avevo
già da tempo pensato a fare i fumetti su Dylan, fumetti satirici,
ma non essendo capace a disegnarli avevo sempre lasciato perdere. Poi ho
conosciuto una ragazza di Aosta, Candida, anche lei fan di Dylan. Ogni
tanto, quando ci vedevamo, io, vedendo che lei era
brava
a disegnare, le buttai l'idea di fare delle strips su Dylan in chiave ironica...
Lei mi disse che l'idea non era male ed a tal proposito mi fece vedere
su un suo quaderno un abbozzo di On the road
again
disegnato da lei (c'era Bob che si svegliava e trovava le rane nei calzini)...
Io ero entusiasta dei suoi disegni e le chiesi se se la sentiva di disegnare
le mie sceneggiature. Lei dapprima accettò
poi
per vari motivi non ha mai avuto il tempo di disegnare alcunchè
e poi si trasferì a Genova quindi l'idea sfumò del tutto.
Finchè io, prendendo anche spunto da quel suo disegnino di Bob e
da
altri
che mi fece su alcuni fogli (le avevo prestato le mie fotocopie della biografia
di Joan Baez con i capitoli riguardanti Dylan e lei me li restituì
con alcuni disegnini sparsi ai margini delle pagine)
mi feci
coraggio e disegnai la prima strip di Zimmy (quella con i Beatles) e da
lì non mi sono più fermato anche se molti incrociano le dita
in questo senso...
Ciao
Anna e a presto (cioè fra qualche lettera, più giù
in questa pagina...)
Michele
300)
Finalmente un sito interessante, simpatico, piacevole e molto ricco!
Sono
un GIOVANE fan di Bob Dylan e lo sono da quando avevo 15 anni !!!!
Attualmente
sto letteralmente impazzendo per cercare qualche video
(tipo
Don' t look back o, magari Renaldo e Clara) ma finora ho raccolto ben poco
(solo un bellissimo "Pat Garret..." in lingua originale e sottotitolato,
trasmesso ad un orario assurdo qualche anno fa per Fuori Orario", su rai3):se
c'è qualche buon anima tra voi che sa come aiutarmi
si faccia
vivo, please.
Il mio
indirizzo è Twins79@virgilio.it (potete pure scriverlo)
P.s.
La mia canzone preferita? Sono anni che ci penso e ogni giorno cambio idea.
Ho deciso
che non mi scervellerò più (anche se ho un debole per Subterranean
homesick blues...)
Il mio
album preferito? Domanda da un milione di dollari...
Ciao "Twins" non sai quanto sono felice quando mi scrive qualcuno della tua età... Mi fa pensare che Dylan sarà veramente immortale e piacerà ad saecula saeculorum... Fatti vivo quando vuoi e scrivici le tue impressioni su Bob, sono sempre molto curioso di sapere cosa ne pensa una persona così giovane delle canzoni di Dylan. Per i video ti faccio sapere privatamente.
301)
Caro Michele,
vorrei
provare ad aggiungere qualche elemento a
sostegno
delle ultime riflessioni di Gio sui
riferimenti
cinematografici dylaniani.
Come
racconta Clinton Heylin, nel 1974, prima di
scrivere
Blood on the tracks, Dylan ha frequentato per
qualche
mese le lezioni di un docente di arte di New
York,
un certo Norman Raeben, che insegnava una
particolare
tecnica di pittura e, più in generale, di
approccio
artistico e che, a detta dello stesso Bob,
gli
avrebbe fatto scoprire come fare in modo cosciente
quello
che prima faceva inconsciamente.
Quello
che Dylan cercava di ottenere, in realtà, era
in un
certo senso qualcosa di più (come testimonia
l’ambizioso
progetto del film Renaldo and Clara) e cioè, per
usare
sempre le sue stesse parole, era il tentativo di
creare
un “dipinto in movimento”, vale a dire un
originale
intreccio tra suggestioni pittoriche e
cinematografiche.
Il risultato
lo si può trovare, ad esempio, in brani
come
Lily, Rosemary and the Jack of Hearts, Black
diamond
bay, Hurricane o la stessa Tangled up in blue,
che
hanno tutte una struttura immaginifica degna di
una
vera e propria sceneggiatura.
Questa
particolare tecnica “cinematografica”, come tu
stesso
hai già accennato, tornerà poi ad appassionare
Dylan
negli anni 80, quando, con l’aiuto del
drammaturgo
e regista Sam Shepard (con cui aveva già
collaborato
proprio per Renaldo and Clara), si metterà
a comporre
Brownsville girl, nella quale, partendo dal
racconto
di alcune scene di un film con Gregory Peck,
sviluppa
una complessa e movimentata trama, di
impronta
decisamente “hollywoodiana”.
Tra
l’altro, l’ispirazione per questa canzone fu data
a Dylan
dall’ascolto di un brano di Lou Reed
intitolato
Doin’ the things that we want to
(dall’album
New Sensations), in cui l’autore racconta
le emozioni
provate assistendo proprio ad una commedia
di Sam
Shepard…
Ma anche
andando a ritroso nel tempo, come
sottolineava
Gio, basta guardare Motorpsycho nitemare
per
rendersi conto dell’influenza del cinema sulle
composizioni
di Dylan, visto che la canzone è tutta
costruita
come una parodia di Psycho di Hitchcock (il
motel,
la doccia, Tony Perkins ecc.).
Un discorso
analogo vale anche per la televisione,
rispetto
alla quale aggiungo solo il sarcastico quadro
della
civiltà mediatica di TV talkin’ song.
Per
quanto riguarda invece i riferimenti circensi e
soprattutto
la figura del clown, durante la Rolling
Thunder
Revue (e sempre in Renaldo and Clara), come si
vede
anche nell’immagine iniziale del sito Maggie’s Farm,
Dylan
si dipingeva spesso il viso di bianco, secondo
la tradizione
della commedia dell’arte, per cercare di
esprimere
in maniera direi quasi “fisica” un’idea
particolarmente
suggestiva, quella della maschera, con
tutte
le sue implicazioni sul tema della ricerca
dell’identità.
In effetti,
nella commedia dell’arte, la maschera ha
una
vera e propria funzione di icona del personaggio e
ne esprime
in maniera emblematica tutto il carattere
di figura
tipizzata.
Non
a caso quindi, tornando a Clinton Heylin, durante
il tour
a volte Dylan indossava addirittura una
maschera
bianca vera e propria, che toglieva soltanto
per
l’esecuzione di It aint’me babe: un fatto
particolarmente
significativo, questo, visto che si
tratta
proprio della canzone che segna lo spartiacque
della
contrapposizione tra Dylan e la propria
immagine.
L’amore/odio
di His Bobness per la mitologia creatasi
nell’immaginario
collettivo intorno alla sua figura
(o,
meglio ancora, al suo personaggio) è del resto una
costante
della sua carriera, a partire da Another side
per
arrivare a quel clamoroso mascheramento che è Self
portrait
(un titolo evidentemente non casuale…),
passando
per la svolta elettrica, la svolta country,
la svolta
religiosa e chi più ne ha più ne metta.
Indossare
la maschera del proprio personaggio per
riuscire
ad essere veramente sé stessi: non mi
stupirei
se a questo punto qualcuno citasse
Pirandello…
Un saluto
a tutti.
Gabriele
Ciao
Gabriele,
direi
che la tua disamina è perfetta. Io aggiungerei solo alla lista delle
canzoni "cinematografiche" brani come Joey e Romance in Durango (che potrebbero
essere degli eccellenti film) o ancora Isis e
soprattutto
Simple twist of fate che ha una bellissima sceneggiatura cinematografica.
In tempi più recenti citerei anche Tight connection to my heart
e... beh anche Highlands ha un che di cinematografico...
Ciao,
Michele
302)
Ciao Michele,
Ti chiedo
una cortesia se ti e' possibile.Ho visto che
circola
il recente concerto di Parigi di Dylan in cd'r
in qualita'
eccellente. (ultimo Tour Europeo)
Se tu
hai questo concerto in cd'r puoi mandarmelo?
Sai
inoltre se esiste anche il video?
Per
il momento e' tutto spero in un esito positivo
per
il cd'r
Ti ringrazio
anticipatamente.
Stefano.
p.s.
scarta l'ipotesi che non ho la possibilita' di
scaricarlo
direttamente dalla rete.
Ciao
Stefano,
quanto
al video di Parigi non so se è in circolazione. Per quanto riguarda
il cdr io ho provato a scaricare dalla Rete il concerto linkato da Expecting
rain ma non ci sono riuscito... ogni volta che ci provo mi compare una
pagina nera senza i files delle canzoni da scaricare. Anna però
ci è
riuscita
come ci ha scritto tempo fa, quindi, come aveva ipotizzato, potrebbe iniziare
un secondo dylan tree di Maggie's Farm... Anna ci sei? Mettiti in contatto
con Stefano se vuoi...
Ciao
Stefano e alla prossima,
Michele
303)
Ciao Michele.
Mea
Culpa. Pur essendo stato il primo album di Dylan che ho ascoltato, in diverse
occasioni, mi è capitato di giudicare Blood on the Tracks in maniera
superficiale. Lo ritenevo un grande album ma inferiore rispetto ad altri.
Sciocchezze.
Oggi a dodici anni di distanza mi ritrovo tra le mani la sessione di New
York. Sarò banale ma .... non so come dire ..... è semplicemente
straordinario e, notevolmente migliore
(musicalmente)
del album ufficiale. C'è una lenta ed inesorabile IDIOT WIND da
Brividi .... la stò riascoltando in continuazione, leggendo in contemporanea
le tue traduzioni. Per non parlare di
YOU'RE
A BIG GIRL NOW e TANGLED UP IN BLUE.
La sessione
di New York ha degli arrangiamenti più scarni ..... comunque sia
come sia, è semplicemente un capolavoro. Un pò tutti siamo
passati per i sentimenti (o i dolori) di cui parla Dylan ma la cosa che
colpisce e la sua capacità di ..... !?.... proprio non riesco a
spiegare.... vorrei
dire
molte cose ma.... è tutto in quei versi....
Dylan,
a volte, scopre nervi che nessuno dovrebbe toccare ed è per questo
motivo che ci sono momenti in cui maledico il giorno che l'ho sentito per
la prima volta. Ma è un attimo, perchè
capisci
che quanto Lui ti scuote così tanto, ti fa sentire unico e per un
momento sollevato di due centimetri da terra rispetto a tutti gli altri.
Ciò
non ti rende felice ma ti fa sentire vivo. Troppo più vivo e, questo
è un problema.
Tra
i versi che più di tutti mi hanno colpito, scelgo: "Idiot wind,
blowing through the buttons of our coats". Una sciabolata. Che poeta incauto
mi sono scelto!. Mille volte meglio Ricky Martin.
Basta
è meglio che la pianto qua!.
Un saluto
NAPOLI
24/11/2000
ANTONIO
S.
Ciao
Antonio,
la tua
stupenda lettera mi ha lasciato veramente a bocca aperta perchè
sei riuscito a sintetizzare mirabilmente le sensazioni che credo tutti
provino ascoltando Blood on the tracks che continuo a ritenere il miglior
album di Dylan.
Sul
discorso sessions Newyorkesi io vado sempre un pò controcorrente
rispetto a quello che ho visto pensano generalmente i fans. Intendo dire
che mi sembra che tutti apprezzino di più l'album che Dylan decise
poi di scartare che non quello ufficiale con le canzoni incise una seconda
volta in Minnesota (a Minneapolis con l'aiuto del fratello di Bob, se non
ricordo male).
Beh
io invece preferisco quasi in tutti i casi le versioni del disco ufficiale.
Le trovo più ricche musicalmente parlando, soprattutto Tangled up
in blue, Lily Rosemary and the Jack of Hearts e
Shelter
from the storm. Ma un pò tutte mi sembrano più godibili pur
se, attenzione, quelle delle sessions di NY sono anche secondo me dei capolavori
assoluti, solo, come anche tu segnali, più scarne, quasi dei bozzetti
non finiti, delle prove...
Ho sempre
pensato che le canzoni scartate, quelle di New York, avrebbero fatto di
BOTT un album più simile al precedente Planet Waves mentre le versioni
rifatte da Dylan in Minnesota lo hanno reso più simile al successivo
Desire, per certi versi...
Ho letto
da qualche parte che la versione ufficiale dell'album è stata registrata
per sbaglio ad una velocità superiore a quella che effettivamente
doveva avere ma, ripeto, magari anche per sbaglio, ma le versioni mi sembrano
più trascinanti e non ho ancora trovato in nessun
altro
disco non ufficiale una versione di Tangled up in blue che mi faccia andare
più fuori di testa di quella ufficiale...
Il verso
che hai scelto di Idiot wind è anche uno dei miei preferiti anche
se in assoluto di quella canzone il verso per me più incisivo è
il terribile "One day you will be in the ditch, flies buzzin' around your
eyes, blood on your saddle". Veramente terrificante.
Ma la
strofa che preferisco in assoluto è quella che recita "The priest
wore black on the seventh day and sat stone faced while the building burned/
I waited for you on the running boards near the cypress hills while the
springtime turned slowly into autumn..." (cito a memoria, spero di non
aver sbagliato qualche parola...) con quello sloooooooowly che da veramente
l'idea del tempo che passa lentamente.
Il fatto
è che Idiot Wind è talmente piena di versi sublimi che è
difficile sceglierne uno... ora che ci ripenso infatti mi viene già
in mente un altro verso che gareggerebbe con quelli che ho citato ed
esattamente:
"There's a lone soldier on the cross, smoke pouring out of a boxcar door...
etc".
Ciao,
Napoleon
304)
Ciao Michele,
il mio
amico Giorgio mi ha preparato una compilation di pezzi dylaniani live molto
speciale: io in genere preferisco ascoltare un concerto intero
piuttosto
che pezzi raccattati qua e là, ma questa raccolta è davvero
originale
e godibilissima perchè contiene le canzoni iniziali di vari
concerti
in un arco di trent'anni. G. ha intitolato la raccolta (forse con
un pizzico
di ironia nei miei confronti ...) "The Heart
attack
machine" e mi ha scritto una dedica davvero simpatica: "... ho
raccolto
quelli che mi sembrano gli ingressi classici. Sono i momenti che a
te danno
il cardiopalmo aritmico e relativa lipotimia [G. è un medico e
questi
sono termini tecnici x indicare, credo, l'imminenza di un infarto,
cosa
che rischia di capitarmi ad ogni inizio di concerto...], e a me
provocano
una gioia poco frenabile o più propriamente irrefrenabile... A
proposito,
potrebbe essere terreno fertile di dibattito con i vari fans di fede spinta
come noi (più corretto definirli "attenti, fini e qualificati
intenditori").
Il mio parere è che, lungi dall'essere casuali, le aperture
sono
sempre in grado di muoverti dentro, anche perchè lui (scusa, Lui!)
ci mette un filo di estro in più, quel tanto per cui il Pifferaio
riesce a
mettere
in fila i topi di tutte le razze..."
Che
ne dici Michele? E' vero che capita a volte che un concerto fatichi a
decollare,
ma l'emozione delle prime note è sempre grandissima !
Un saluto
da Anna
Ciao
Anna, beh effettivamente la prima canzone di ogni show procura anche a
me emozioni più forti di quelle successive ma credo che sia appunto
perchè ti ritrovi davanti Dylan a pochi metri da
te e
credo che in quella occasione anche se cantasse il Ballo del qua qua o
Quarantaquattro gatti in fila per tre... il cuore batterebbe a mille all'ora...
L'idea di quella compilation non è affatto malvagia... mmm mi hai
tentato a fare qualcosa di simile anche io...
Ricordo
ancora la scossa che mi diede l'apertura del concerto di Collegno di qualche
anno fa con Gotta serve somebody che non avevo mai sentito dal vivo.
Fu una
versione eccellente anche se la mia emozione non fu condivisa da quelli
più vicini a me che forse si aspettavano altro fatto sta che neanche
riconobbero la canzone all'inizio tanto da chiedermi il
titolo...
Anzi guarda Anna ho recuperato mentre scrivevo il biglietto ricordo di
quel concerto (Pellerossa Festival Tribù Musicali) che tengo nella
libreria alle mie spalle e sul retro dello stesso
sto
leggendo le mie note che scrissi all'epoca canzone per canzone e vuoi sapere
cosa ho scritto a Gotta serve somebody? "Fraseggio dylaniano al massimo
- Un apertura da infarto - Voto 9 e
mezzo",
come vedi la telepatia continua (ma della telepatia tra Anna e me ne parliamo
più giù in questa stessa pagina con un aneddoto ai confini
della realtà)...
Ciao,
Michele
Comunicazione di servizio: Nella sezione testi in italiano sono stati inseriti molti nuovi testi e precisamente: Dark eyes, Don't fall apart on me tonight, I and I, Sweetheart like you, Neighborhood bully, Man of peace e tutti quelli dell'album Oh Mercy. Le traduzioni sono tutte opera del grande Leonardo (non Da Vinci ma Da Napoli) che ovviamente qui ringrazio come al solito urbi et orbi.
Ed ora, a proposito, uno scambio di lettere tra me ed il succitato Leonardo che inserisco in questa sede perchè tratta argomenti che potrebbero interessare anche gli altri e dà alcune spiegazioni sulle ultime traduzioni di testi di Bob che ho inserito e di cui parlavo tre righe fa (ed anche perchè Leonardo mi fa altre domande di interesse generale...)
Ecco
la mia lettera per Leonardo:
305)
Ciao Leonardo
ho appena
finito di trascrivere gli ultimi testi che avevi tradotto e li
ho spediti
ad Andy. Appariranno sul sito tra qualche giorno.
Intanto
ti ringrazio per il lavoro che stai facendo per il sito. Le
traduzioni
mi sono sembrate anche stavolta ottime come sempre anche se ti voglio,
per tua curiosità, segnalare alcune cose (poche in verità)
che
ho modificato delle tue traduzioni.
La modifica
più grossa l'ho fatta a Dark Eyes che tu avevi tradotto con
Occhi
Cupi. Io ho preferito tradurre Occhi scuri perchè mi suonava
meglio
ed anche perchè non ho proprio trovato dark come cupo. Però
se tu ritieni che ci sia un motivo speciale per tradurre con cupo dimmelo,
posso
sempre cambiarlo di nuovo.
Poi
ho visto che hai tradotto letteralmente the french girl con la
ragazza
francese, sempre in dark eyes. Io l'ho modificato, perchè,
magari
ti è sfuggito, con la frase french girl o girl from
france
gli americani indicano le prostitute e l'espressione ha origine
nella
storia americana quando le ragazze dei saloon, a tutti gli effetti
puttane
che si spacciavano per ballerine e simili sostenevano di essere
francesi.
Famosi negli USA erano a tal proposito i casini (o case di
tolleranza
se preferisci) definiti "alla francese" che si trovavano
soprattutto
a New Orleans (visto che la Louisiana era francese).
La terza
ed ultima modifica importante che ho fatto è stata nel caso
della
frase slip of the lips, in What was it you wanted, che tu avevi
tradotto
letteralmente ma che io so essere una frase che significa in
italiano
"lapsus". E quindi così l'ho tradotta (se ci pensi ha anche più
senso
nel contesto della canzone...).
Grazie
ancora e alla prossima,
Michele
"Napoleon in rags"
ps io
te la butto lì, ma magari non hai voglia di una cosa simile,
comunque
io ti getto il suggerimento: secondo me sarebbe una cosa carina tradurre
quelle pagine, non mi ricordo più dove le ho viste, in cui
qualcuno
ha trascritto tutti i "jokes", cioè le battute che Dylan fa
talvolta
ai concerti. Se mai ne avrai voglia potrebbe essere una rubrica
divertente
di Maggie's farm. Ripeto non mi ricordo dove sono pubblicate, forse un
sito segnalato da Expecting rain. Comunque se non ti sembra una cosa interessante
o non hai voglia non preoccuparti... magari continua a tradurre canzoni
che ce ne sono talmente tante che non so se riusciremo mai a finire...
Ed ecco la risposta di Leonardo
Carissimo
Michele,
per
i cambiamenti tutto OK. Su "Slip of the lips" sono d'accordo con te, la
storia delle French Girls la sapevo, anche perchè mi è capitato
di tradurlo anche in altre canzoni di Dylan (1 o 2 del periodo Another
Side Of Bob Dylan ... Blonde On Blonde, mi sembra) (Credo
ti riferisca a Bob Dylan's 115th dream e Stuck inside of Mobile... Michele)
Quindi
Ok. OK anche per "occhi scuri". Questo penso sia una cosa soggettiva dato
che io più che come occhi di colore scuro lo vedevo come occhi tristi,
tipo una "sad eyed lady ...". Tipo "Tra le infinite e poetiche visioni
del mondo di Dylan tutto quello che riusciva a vedere erano occhi tristi",
ma comunque ti ripeto che è una cosa soggettiva. Mi va bene qualsiasi
cambiamento.
Intermezzo di Napoleon: e gli altri amici in linea come la pensano? Meglio la versione di Leo o la mia? Fatemi sapere...
Prego Leo, continua pure...
By the
way, ho trovato una versione carina di "Dark Eyes" live con Patti Smith
ed ho una versione dalle "rehearsals" (l'ho scritto a memoria, forse ho
mancato una lettera) del periodo di "Renaldo & Clara" di "Sad Eyed
Lady Of The Lowlands" che mi dicevano era "very fucking rare !".
Non
mi dirai che hai anche questa !?!?!?
L'idea
delle Jokes di Dylan è magnifica, il fatto è che non sapevo
che
esistesse
qualcuno che le aveva trascritte. Mi piacerebbe veramente molto poterle
tradurre e lo farò sicuramente se mai le troverò. Cerca di
aiutarmi, però !
Per
esempio ho scaricato una versione di "Carrebean wind" incompleta di 3 minuti,
nella quale, però, Dylan parla per 2 minuti ... di conseguenza canta
molto poco. Incomincia dicendo "This' a 12 string guitar ..." e continua
parlando di Leadbelly. La conosci ? Potrebbe anche essere la stessa che
appare su biograph, non lo so. Comunque la citavo per dire che mi piacerebbe
sapere esattamente cosa dice Dylan in quei due minuti su Leadbelly.
Grazie
di tutto.
Leonardo
Ciao Leonardo, quello di cui parli è chiamato "Leadbelly Rap". Ecco il testo che ti interessa seguito da una mia traduzione dello stesso:
Leadbelly Rap
This
is a 12 string guitar; first time I heard a 12 string guitar
was
played by Leadbelly, don't know if you've heard of him?
Anyway,
he was a prisoner in, I guess it was Texas State Prison, and I forgot what
his real name was but people just used to call him Leadbelly.
(dal
pubblico qualcuno grida: "HUDDIE LEADBETTER")
He was
recorded by a man named Alan Lomax, don't know if you've heard of him?
He's
done a lot of great things for music.
Anyway
he got Leadbelly out and brought him up to New York.
And
he made a lot of records there.
At first
he was just doing prison songs and stuff like that.
Same
man that recorded him also recorded Muddy Waters before
Muddy
Waters became ... (incomprensibile).
Anyway
Leadbelly did most of those kind of songs.
He'd
been out of prison for some time when he decided to do children's songs
and people said oh, why did Leadbelly change?
Some
people like the old songs some people like the new ones.
Some
people liked both songs.
But
he didn't change, he was the same man!
Anyway
this is a song called ..., It's a song I wrote a while back.
I'm
gonna try and do it as good as I can.
there's
somebody important here tonight who wants to hear it,
so we'll
give it our best ....
Traduzione:
Questa
è una chitarra a dodici corde, la prima volta che ho sentito una
chitarra a dodici corde era suonata da Leadbelly, non so se avete mai sentito
parlare di lui...
Ad ogni
modo egli era in prigione, credo si trovasse in una Prigione federale del
Texas ed ho dimenticato quale fosse il suo vero nome, ma la gente era solita
chiamarlo semplicemente
Leadbelly.
(dal pubblico qualcuno grida: "HUDDIE LEADBETTER")
Egli
è stato registrato da un uomo chiamato Alan Lomax, lo conoscete
no? Ha fatto un mucchio di grandi cose per la musica. Ad ogni modo Lomax
portò Leadbelly a New York e gli fece incidere un
mucchio
di canzoni lì...
All'inizio
Leadbelly faceva solo prison songs (canzoni che parlavano di prigioni)
e roba del genere.
Un altro
che ha registrato roba di Leadbelly è stato Muddy Waters prima che
Muddy Waters diventasse... (incomprensibile).
Ad ogni
modo Leadbelly fece un sacco di canzoni del genere.
Egli
era uscito di prigione da un pò quando decise di comporre canzoni
per bambini e la gente disse: "Oh, perchè Leadbelly ha cambiato
stile?".
Ad alcuni
piacciono le vecchie canzoni di Leadbelly e ad altri piacciono le nuove.
Alcuni
amano sia le vecchie che le nuove.
Ma lui
non era cambiato, era sempre lo stesso uomo!
Ad ogni
modo, questa canzone è chiamata... E' una canzone che io ho scritto
tempo fa. Provo a farla come meglio mi viene.
C'è
qualcuno importante qui stasera che vuole ascoltarla, perciò faremo
del nostro meglio...
E poi Bob a questo punto attacca una versione STRATOSFERICA di Caribbean wind
Quanto
alla versione di Sad eyed lady of the lowlands che citi, Leonardo, non
mi sembra di averla anche se devo controllare perchè qualcosa mi
dice...
Della
Dark eyes con Patti Smith ho sia il brano che il video del concerto. Mi
piace molto.
Sul
discorso relativo ai jokes dylaniani, ok appena mi ricordo dove erano pubblicati
in inglese te lo dico (qualcuno se lo ricorda e può aiutare me e
Leonardo?).
Ciao,
Michele
306)
Ciao Michele,
ti ringrazio
per la segnalazione del programma
tataratà
che ho visto e' stata spostata alla domenica.
Tra
gli ospiti c'era anche la Pivano e Schipa e la
Band
PFM che suono' con De Andre' facendo uscire quel
bel
concerto contenente la ormai conosciuta
song
di Dylan "Romance in Durango".
Durante
la trasmissione mi e' venuto in mente una
frase
che Dylan disse forse nel 1984"...mi piacerebbe
suonare
con una band italiana"
Chissa'
cosa uscirebbe fuori (ipotesi fanta-musicale)
Bob
Dylan con la PFM?
Ti ringrazio
di nuovo.
Stefano.
Ciao
Stefano, in effetti l'idea è affascinante. Secondo me, se la PFM
suonasse nello stesso modo dei due dischi dal vivo con De Andrè
ne verrebbe fuori una Rolling Thunder Revue bis.
La tua
lettera, Stefano, mi ha fatto venire la voglia di lanciare due ipotetici
dibattiti che vengono fuori proprio dalla puntata di Taratatà in
questione e segnatamente dalle parole della Pivano e di
Tito
Schipa Junior a proposito di De Andrè e Dylan.
Fernanda
Pivano ha infatti dichiarato, forse anche un pò scherzosamente,
che non era De Andrè ad essere il Dylan italiano ma Dylan ad essere
il De Andrè americano... Cosa ne pensate?
Ed ancora.
Tito Schipa jr ha dichiarato nel corso della puntata rivolto a Mollica:
"Cosa aspettiamo a dare il Nobel a Dylan? Il nobel alla Canzone!!".
Sono
due spunti che a mio avviso potrebbero essere interessanti...
Ed ora scrivo di seguito le soluzioni al vecchio quiz Dylan/X-Files che avevo lanciato tempo fa (mi sembra rivolto a Gabriele) ed a cui nessuno mi ha risposto... Era troppo difficile? Può essere. Ad ogni modo ecco le soluzioni:
Allora,
innanzitutto diciamo che la canzone di Dylan amata da David Duchovny alias
Agente Speciale dell' FBI Fox Mulder della serie X-Files è... rullo
di tamburi... Tangled up in blue.
Dal
titolo di questa canzone Duchovny ha dato il nome al proprio cane che si
chiama appunto Blue. Il figlio di questo cane è apparso nell'episodio
di X-Files intitolato "Ice" (in italiano "Morte tra i ghiacci" ottavo episodio
della prima serie). Il cane in questione invece, ossia Blue, lo trovate
nei siti dedicati ai protagonisti di X-Files, David e la bellissima Gillian
Anderson, in alcune foto molto divertenti che i due hanno fatto per puro
spirito goliardico (sono nudi sia David che Gillian in un grande letto
bianco e mentre si abbracciano e baciano il cane di David, Blue appunto,
salta sul letto in cerca di coccole... Per i fans degli agenti speciali
sono foto assolutamente imperdibili).
E veniamo
alla seconda domanda. La canzone di Bob Dylan citata in X-Files è...
altro rullo di tamburi... All along the watchtower (poteva la più
misteriosa canzone di Bob non comparire nel più misterioso telefilm
degli ultimi anni?...). Per l'esattezza il tutto avviene nell'episodio
intitolato "Beyond the sea" (titolo italiano "Contatti", il dodicesimo
episodio della prima serie). In quell'episodio Fox e Dana incontrano un
misterioso personaggio di nome Luther Lee Boggs, un condannato alla sedia
elettrica che afferma di essere in grado di comunicare con i morti e di
vederli. L'agente Mulder allora lo invita a contattare l'anima di Jimi
Hendrix e di fargli suonare All along the watchtower.
Mistero
risolto. Dovete guardare più spesso X-Files, vi assicuro che vi
perdete qualcosa di bello (in U.S.A. è appena iniziata l'ottava
serie... Speriamo che Italia Uno non ci faccia aspettare molto per vederla)...
A proposito,
a Bob piacerà X-Files? Io comunque ho sempre pensato ad alcune canzoni
di Bob che andrebbero benissimo, opportunamente rimaneggiate, come spunto
per episodi di X-Files, ed in particolare mi riferisco a Man in the long
black coat e Legionnaire's disease.
307)
Ciao Michele,
ti segnalo
un'altra canzone di Paul Simon cantata da Dylan. Si tratta di The boy in
the bubble che io ho sul disco "The french girl" di Dylan con Grateful
Dead.
Ciao,
Giovanni "Clean cut kid" Pratolini
Ciao Kid, confermo. Napoleon.
In conclusione
di questa pagina della posta un' "inquietante" botta e risposta tra me
ed Anna che dimostra una volta di più il feeling telepatico che
evidentemente esiste tra dylaniani (ne avevo
accennato
nelle lettere precedenti).
Ecco una lettera che mi aveva inviato tempo fa Anna e di seguito la mia risposta:
308)
Ciao Michele, come vedi non ho avuto bisogno di qualche giorno... le idee
confuse che avevo in testa hanno già assunto un aspetto abbastanza
"ordinato" (almeno spero!), quindi eccole qui di
seguito:
(Nota
di Michele: Anna si riferisce ad una strip da lei ideata per Zimmy - la
trovate nella solita sezione di Zimmy col titolo "Oktoberfest" - magari
leggetela prima di questa lettera così
potrete
capire meglio il discorso di Anna).
Innanzitutto
bisognerebbe dilatare l'azione, per es. potrebbe svolgersi in 3 mesi, settembre
2000, ottobre 2000 e novembre 2000
(qui
Anna mi descrive le vignette dalla 1 alla 8 e poi prosegue...)
Scena
9: Tipica birreria di Monaco, tavoloni di legno, enormi boccali stracolmi
di birra, wurstel e crauti a volontà, un mucchio di gente piuttosto
alticcia e molto rumorosa. Ursula è in costume tipico
bavarese,
ampia gonnellona fiorata al polpaccio, strizzata in vita, maniche a sbuffo
e prosperoso decolletè che deborda dalla generosa scollatura. Zimmy
è di nuovo al telefono con Al.
Al:
"Bob, l'album sarebbe pronto, stiamo solo aspettando che tu ti decida x
il titolo ... ma, che baccano infernale ... dove sei ??"
Zimmy:
"Oh, nulla, siamo un po' in tanti qui, in attesa dell'esame di tedesco
... ah già, il titolo ... Oktober fest ..."
Al:
"October fest ???"
Zimmy:
"Sì, con la kappa ..."
Come ti sembra il tutto? Non è che la strip risulta così un po' troppo lunga ? I dialoghi andrebbero forse vivacizzati, e anche le frasi dei critici ... Fammi sapere. Anna
Ed ecco quello che avevo risposto ad Anna:
Ciao
Anna,
subito
una premessa ai confini della realtà: quando ho iniziato a
leggere
la tua sceneggiatura per Zimmy sono ripiombato in atmosfera X
files,
inquietudine, poteri sovrannaturali etc. e poco è mancato che mi
venisse
un colpo (e tra qualche rigo capirai perchè...).
Direi
che la strip adesso è perfetta. Appena ho un attimo inizio a
disegnarla
pian pianino (perchè mi sa che avrò bisogno di un bel pò
di
documentazione
sui tedeschi etc...).
E veniamo
al mio discorso iniziale sull'inquietudine, sensazioni da X
files,
etc... Tieniti forte perchè è veramente qualcosa di INCREDIBILE
(anzi
UNBIELEVABLE per citare Bob).
Ebbene,
se ancora ce ne fosse bisogno, abbiamo la prova del discorso che facevi
tempo fa sulla telepatia e confesso che, se prima lo prendevo come un fatto
divertente, adesso comincio veramente a crederci.
Vado
subito a spiegarti il perchè. Sarà stato un caso o chiamalo
come
vuoi
tu ma la nostra telepatia è entrata in funzione anche stavolta
perchè
stai a sentire cosa è successo un paio di giorni fa.
Vedo
che il sito Expecting rain segnala un link ad un sito mp3 con
l'intero
concerto di Monaco, quello recentissimo (forse lo avrai visto
anche
tu). Beh, ovviamente vado sul sito e pian piano mi scarico tutte
le canzoni
(tra l'altro è stato un gran bel concerto, come Parigi, Brussels
etc...).
Bene,
terminato di scaricare tutte le canzoni (ci ho messo appunto i due
giorni
di cui parlavo) collego il mio cavo da riproduzione tra il
computer
ed il mio cd recorder e trasferisco tutte le canzoni in
bell'ordine
su un cdr audio così che alla fine ho il mio bel "bootleg" di
Munster...
Ora
devi sapere che quando faccio questa cosa alla fine, per non tenermi il
cdr in una custodia anonima, mi diverto a disegnare io stesso una ipotetica
copertina, ovviamente sfruttando il mio personaggino di Zimmy.
Comincio
a pensare un pò a che tipo di gag fare su questa copertina e
qui
evidentemente le nostre onde cerebrali si uniscono nell'etere.
Sai
infatti cosa ho disegnato in copertina? Guarda, ce l'ho qui davanti
quindi
te la descrivo: ho subito guardato in che data si era svolto il
concerto
per trarre ispirazione: 1 OTTOBRE 2000. Mmmm... Penso:
"Ottobre...
Monaco...". Allora mi dico: il titolo ce l'ho già:
OKTOBERFEST
(cominci a credere anche tu al soprannaturale?... Capisci perchè
mi è venuto un colpo quando ho letto che era lo stesso
identico
titolo che avevi pensato tu per il disco di Dylan nella strip
di Zimmy?...
Non è roba da chiamare subito gli agenti Mulder e
Scully?...).
Allora
ho scritto il titolo, Oktoberfest, su uno striscione teso con
alcune
corde a sorreggerlo in alto e sotto ho disegnato Zimmy vestito da tedesco
(o direi più da Tirolese) con cappellino verde con penna,
camicia
a quadroni, tutina tipo benzinaio con bottoni e bretelle. E'
vicino
ad un tavolo della Oktober fest ed ha in mano un boccale enorme
di birra
tedesca schiumante. Accanto ho disegnato un piatto con tipica
salsicciona
tedesca. Di fronte a Zimmy ho disegnato un tipo, italiano...
Un fan.
Dylan/Zimmy
recita guardando verso il tizio (che evidentemente lo ha
riconosciuto
come Bob Dylan) con fare interrogativo e di chi cade dalle
nuvole:
"Dylan? Kvale Dylan? Io ezzere tetesco ti Cermania..."
Poi
in un altro baloon continua: "Tu venire di Italia? Zempre mancia
zpaketti,
baffonero, mantolino?..."
(quest'ultima
battuta, come forse ricorderai se hai visto il film, è una
mia
citazione di Fantozzi contro tutti - o Fantozzi subisce ancora non
ricordo
benissimo al momento - quando Fantozzi, Filini e soci vanno ad
Ortisei
a sciare e trovano il tedesco fanatico che gli dice appunto la
frase
che ho messo in bocca a Zimmy...).
Beh,
è o non è incredibile questa cosa?... Per me lo è
a tal punto che
racconterò
l'aneddoto nella posta di Maggie's farm perchè mi sembra
divertente
e ne approfitterò per pubblicare anche il mio disegnino di
Zimmy
così chi vuole può utilizzarlo come copertina se ha scaricato
il
concerto
da Internet...
A questo
punto bisognerebbe sapere a che ora esatta tu hai pensato al
titolo
Oktoberfest e se venisse fuori che in quello stesso momento l'ho
pensato
anche io... beh possiamo andare insieme alla trasmissione della
Foschini,
"Misteri"...
Ciao
Anna, e alla prossima,
Michele
Ed ecco
qui sotto il disegnino che ho fatto per il mio cd fatto in casa con il
concerto di Munster.
Ciao
a tutti e alla prossima, Napoleon in rags

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