Quarantesima parte
290) Ciao Michele,
sono riuscita finalmente a scaricare il concerto di Parigi (grazie, Carlo
!!) e .... be', le emozioni che si provano quando si è "là"
sono irripetibili, ma la registrazione di un concerto che abbiamo vissuto
è comunque un
eccellente
surrogato, anzi è qualcosa di più: i concerti di Dylan sono
così grandi che a volte qualcosa sfugge, e allora il bootleg permette
di recuperare e assaporare ogni attimo ...
Comunque ho
sempre pensato che le impressioni a caldo siano quelle giuste e se dovessi
riscrivere oggi il resoconto del concerto, dopo averlo riascoltato e "meditato"
scriverei più o meno le stesse cose, ma ... c'è un ma:
"...Love Minus
Zero molto bella ma abbastanza normale ..." come, ABBASTANZA NORMALE ????!!!!!
dovevo essere impazzita quando ho scritto quella frase, ho avuto un corto
circuito al cervello, qualche secondo di catalessi mentale ... come ho
fatto a definire "normale" una cosa del genere ? quella versione è
STRAORDINARIA,
TRASCENDENTALE, la voce di Dylan è da brividi, con la musica e i
suoni che ti investono e ti travolgono come una cascata, e le note della
chitarra di Bob che zampillano intorno in ogni direzione, è uno
dei pezzi +
belli del concerto !
Ho già
chiesto mentalmente scusa a Bob della bestialità che ho scritto
!!!
Per quanto
riguarda Tryin' To Get To Heaven, avevo lasciato in sospeso il giudizio,
anche se mi aveva piacevolmente colpito il fattore "novità" che
io apprezzo SEMPRE (se c'è una cosa che proprio non sopporto è
la monotonia ...): ora che l'ho riascoltata devo dire che è davvero
fantastica, mi sembra che nella nuova versione, più intima e soft,
un po' jazzy, come dice Antonio G., la musica si adatti di più al
testo e lo faccia risaltare maggiormente. Anche il mio amico Giorgio, che
a Parigi non l'aveva apprezzata affatto, ora si sta ricredendo ...
In conclusione,
un concerto "5 stelle" e registrato piuttosto bene; quando tu e Carlo avrete
messo a punto il magico meccanismo di scambio CDr mi piacerebbe metterne
a disposizione una copia, magari c'è qualcuno che ha
difficoltà
a scaricarlo e preferisce averlo già pronto da infilare nello stereo.
Ho anche il bootleg del concerto di Milano di questa primavera, che mi
sembra non sia facilmente reperibile; la registrazione non è perfetta
ma abbastanza buona e il concerto memorabile, Dylan canta e suona con una
"passione" incredibile, unica, e con una voce veramente splendida. (Questa
primavera mi sarebbe sembrato impossibile, eppure a Parigi la voce è
ancora più bella; ma cosa gli sta accadendo ? se continua così
quando avrà ottant'anni Dylan canterà come Sinatra ?)
Ora vorrei ringraziarti
per le traduzioni delle canzoni che ti avevo richiesto, e devo dire che
mi piacciono molto tutte le traduzioni che fai per il sito, sono davvero
le migliori che mi è mai capitato di leggere: non credo che sia
molto facile tradurre le canzoni di Dylan, ma tu riesci a rimanere fedele
al testo senza inaridire la poesia dei versi, non è da tutti raggiungere
questo equilibrio. E' ovvio che i complimenti non li deve tenere tutti
per te, ma devi girarne un po' anche a Leonardo ... E poi trovo fantastiche
le versioni italiane "cantabili" ; io non sono capace di suonare e cantare,
ma ti assicuro che sono piacevolissime anche solo da leggere ad alta voce.
Siete stati
tutti bravissimi e sapendo quanto sia fondamentale la musicalità
e il ritmo nella poesia di Dylan, penso che Bob apprezzerebbe e sarebbe
fiero di voi.
Un'ultima cosa:
affascinanti le considerazioni di Gabriele sui mutamenti del significato
metaforico di "porta" nella poetica Dylaniana ! Mi stuzzica moltissimo
l'dea di provare lo stesso gioco con altre parole, lake... sea/ocean ...
storm ... heaven ... wind ... train ... l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
E pensa per esempio quanto si potrebbe fantasticare sulla parola TIME,
che viaggio affascinante, dalla visione del tempo così complessa
di Time out of mind, un tempo senza dimensioni, che la mente riesce a dilatare
fino all'eternità o a restringere in un secondo, che scorre indietro
verso il passato o si proietta nel futuro, il tempo che la mente vorrebbe
arrestare (Time Out = una sospensione del gioco, una pausa ...) oppure
che scorre sempre "too fast" oppure "to slow", un tempo surreale come quello
evocato dagli orologi molli di Dalì... e poi tornare indietro fino
ai giovanissimi "Times" che stanno cambiando, o alla disarmante semplicità
di Tomorrow is a long time... o alla struggente nostalgia del tempo inesorabilmente
perduto di Bob Dylan's Dream ... Mi fermo qui altrimenti dovrei andare
avanti a scrivere per 10 ore filate e nella mia vita non c'è solo
Dylan!... magari in qualche prossima mail...
Ciao Michele,
a presto. Anna
Ciao
Anna, e volendo si potrebbe aggiungere il "time passes slowly", o "Time
is an ocean but it ends at the shore", o molti versi di Restless Farewell:
To tie up the time most forcefully.
You need the time and stay behind.
Yet on time you depend and no word is possessed by no special friend
Oh a false clock tries to tick out my time
E la suggestiva "Series of dreams":
Thinking
of a series of dreams
Where
the time and the tempo fly
And
there's no exit in any direction
Mi fa
molto piacere sapere che apprezzi le traduzioni che metto su Maggie's Farm.
Personalmente cerco sempre di tradurre il più letteralmente possibile
utilizzando gli stessi termini che ha usato Bob e quando questi termini
non renderebbero bene in italiano almeno cerco di restare il più
fedele possibile all'originale cercando di salvaguardare l'aspetto poetico.
Sul
discorso relativo alle italian versions anche io credo che quella pagina
di Maggie's Farm sia molto interessante e stimolante (continuate a mandarmi
testi, please...). E' sicuramente una delle cose più divertenti
per me attualmente provare a rendere cantabile un testo di Dylan nella
nostra lingua. Quando ho scritto quello di "115 sogno", che a mio modesto
avviso è il migliore tra quelli che ho provato a buttar giù,
mi sono divertito come un pazzo. Se provi anche tu vedrai che è
una cosa divertentissima stare lì magari dieci minuti buoni a cercare
le rime e ripetere "...mi impegno la divisa per una monetina/ la tiro,
viene croce/...mmm... e adesso?" e poi urlare "Ma certo! ME NE TORNO ALLA
BANCHINA" proprio mentre un cliente mi entra in negozio e mi guarda
incerto se scappare via o chiamare la neurodeliri...
Per
quanto concerne gli "alberi" dylaniani, intanto vediamo come va questo
di Carlo (avete letto l'apposita sezione "Dylan tree"?... Correte ad iscrivervi...)
e poi sicuramente andremo avanti e quelli che tu proponi di Parigi e Milano
potrebbero essere molto interessanti...
Sul
discorso voce di Dylan, guarda in questo momento, proprio mentre scrivo,
ho messo una videocassetta di un concerto del 95 (Edimburgo 6 aprile) e
lo tengo come sottofondo mentre redigo questa pagina della posta (per la
cronaca in questo preciso momento Dylan sta cantando senza chitarra ma
solo con microfono in mano - succedeva in quel periodo, mi sembra che fosse
perchè stava male - Crash on the leeve). Beh, la voce non è
male ma lontana anni luce dal Bob che ho sentito appena ieri sera quando
mi sono ascoltato bene il concerto di Munster 2000 che ho scaricato da
Internet (per chi non lo ha ancora scaricato lo trovate qui: http://www.user.xpoint.at/n.arno/mp3_files.htm).
Che VOCE!!! Things have changed di quel concerto è qualcosa di grande...
Ho dovuto abbassare il volume dello stereo... Se la crescita esponenziale
prosegue con queste proporzioni tra un pò Bobby potrà fare
in concerto anche "Nessun dorma". Ed invece hai letto quanto segnalava
Giovanni nella scorsa pagina della posta di quel tale nonmiricordopiùilnome
il quale parlava di "soffiarsi il naso prima di avvicinarsi ad un microfono"?
Ma l'ultimo concerto di Bob costui lo ha forse visto dieci anni fa?
Ciao
Anna, a presto
Michele
291) Ho letto che recentemente un certo Matt ha suonato il violino su If dogs run free e altre nei concerti di Bob? Chi è? Giovanni Pratolini
Ovvero,
per citare il Manzoni, "Carneade, chi era costui?".
E per
continuare con le citazioni e passando a Gassman: "Questo, francamente,
lo ignoro!".
Comunque,
Giovanni, ci viene in soccorso quanto ho trovato in Internet:
Matt Glaser è il solo professore di violino negli Stati Uniti specializzato in jazz, folk e swing invece che in musica classica. Matt è apparso in oltre trenta dischi, è a capo del dipartimento degli strumenti a corda (spero di aver tradotto bene) al College di Boston Berklee. E' inoltre co-autore del volume "Jazz Violin" con la leggenda del jazz, il violinista Stephan Grappelli.
Mmm...
un pezzo grosso, quindi. Tutto questo mi fa tornare in mente quello che
qualcuno mi scrisse tempo fa circa un possibile avvicinamento di Bob al
jazz (e if dogs run free lo confermerebbe). Ora il prof. Glaser che suona
con Bob... Mmm... che stia per uscire veramente un nuovo album jazz di
Bob (che il camaleonte cambi ancora una volta pelle?... Non ci sarebbe
da stupirsi). Certo che gli indizi si accumulano... L'indagine prosegue...
In conclusione
ricordo che Matt ha suonato il violino anche su I Shall Be Released
in data 11.10.2000, a Boston, Massachusetts (Boston, guarda caso!).
Ciao
Giovanni,
Napoleon
292) Caro michele,
ho visto per
caso il tuo sito ed è stata proprio la mia più grande fortuna.
ho un moroso
assolutamente fanatico di bob dylan che possiede tutti i cd possibili eimmaginabili
(tutti quelli ufficiali e alcuni bootleg). per renderlo ancora più
felice vorrei regalargli qualche bootleg, per cui vorrei chiedere a te
e a tutti i dylaniani in ascolto se potete indicarmi dove si possono acquistare.
io abito a milano per cui non vorrei dover girare mezza italia. ti ringrazio
moltissimo. Alessandra
Ciao
Alessandra e benvenuta sulle pagine di Maggie's Farm.
Per
quello che mi riguarda appena ho un attimo ti farò sapere. Per quanto
riguarda gli altri dylaniati in ascolto, magari di Milano, se volete aiutare
Alessandra fatemi sapere e vi metto in contatto con lei.
Ciao,
Michele
293) Mi chiamo
Mirko, sono arrivato al tuo sito da Virgilio. Sto cercando il video di
We are the world in formato digitale. Sai mica dirmi come e dove trovarlo?
grazie
Ciao Mirko... Mmm... formato digitale... Non so dirti se esiste... Io, se vuoi, possiedo una vhs col video e parte del making. Qualcuno ha altre informazioni in merito? Fatemi sapere... Napoleon in rags
294) Per un certo periodo, per sbaglio, non era stato segnalato che era stata aggiornata la pagina della posta così qualcuno potrebbe non avere letto la parte numero 39. Quindi assicuratevi di averla letta anche perchè, secondo me, è piena di temi interessanti su cui dibattere. Michele.
295) Un saluto
ad Antonio da Napoli e a Michele, da parte di Massimo.
Mi fa piacere
che il discorso che ho iniziato sia stato seguito e sviluppato
con garbo e
competenza. Sono stato un pò provocatorio (ah, lo scimmiottare)
solo per esprimere
in modo colorito l' estraneità di un artista, come DE
Gregori, a
Dylan. Certo, capisco che, come ha affermato Michele, De Gregori
intende anche
omaggiare Dylan. Ci mancherebbe! E' una cosa
comprensibilissima
e simpatica. E' un divertimento legittimo. So bene che De
Gregori ha
(sviluppato) un suo personale stile e le sue liriche possiedono
un' originalità
marcata. Che anche con Battisti ci sono dei punti in comune
(li chiamo
così tanto per intenderci). E' solo che sento Battisti vicino a
Dylan. De Gregori
no. Sono letteralmente innamorato di canzoni -vado in
ordine decrescente-
come: BENE, IL RAGAZZO, NIENTE DA CAPIRE, RIMMEL, PABLO, LA LEVA CALCISTICA
DEL 68... non vado pazzo per La donna cannone (che è comunque una
signora canzone) ed altre pur bellissime del Principe. E' chiaramente solo
una questione di gusti, ma ripeto, considero De Gregori in assoluto uno
dei migliori - anche se un suo concerto mi annoiò da morire - .
Credo che con
Dylan - e con quel tipo di musica e di sensibilità
sviluppatesi
a partire dagli anni sessanta - abbia quasi niente in comune,
malgrado lo
omaggi, lo citi, lo "copii". Avere qualcosa in comune, per me
significa avere
lo stesso spirito. C'è più rock 'n' roll nelle
interpretazioni
di Beppe Barra di quanto ce ne sia in alcuni gruppi che si
crede facciano
quel tipo di musica. E' su questo tipo di sensazioni che io
intendevo muovermi.
Forse non riesco e non riuscirò mai a spiegarmi
completamente,
ma sono sicuro che avete già capito.
Ringrazio Antonio
per la segnalazione del sito - ne avevo trovato un altro,
incompleto
- e vi saluto con la promessa di essere, la prossima volta, un pò
più chiaro.
Massimo dalla
provincia di Salerno.
PS: quella faccenda
degli "Infiniti tronchi" la conoscevo. E' molto
divertente.
Ciao.
Ciao
Massimo... anche tu in Campania?... Ma siete concentrati tutti lì?...
Ma quando io ero giù a Napoli com'è che di dylaniani non
c'era neanche l'ombra?... Mah, mistero! Ah, Massimo, a proposito di omaggiare
altri da parte di FdG, mi sai dire in quale canzone Francesco omaggia appunto
Battisti citando pari pari una bella frase musicale di una bellissima canzone
di Lucio? Troppo facile mi sa... Ovviamente bisogna indovinare sia il brano
di FdG che quello di Lucio.
ciao
da Michele "Napoleon in rags"
ps:
adoro Peppe Barra
ps2:
anche io adoro "Bene", ma soprattutto "Atlantide", "Ipercarmela", "Finestra
di dolore", "L'uccisione di Babbo Natale", "Disastro aereo sul canale di
Sicilia".
296) Ciao,
mi chiamo Andrea
e sono un fan degli U2.
Da qualche
anno ho pubblicato le mie traduzioni ai testi U2 su web, al sito:
http://www.geocities.com/anche_tu/
Come (forse)
saprai, Bono è un grande ammiratore di Bob Dylan e i due hanno collaborato
più volte.
Soprattutto
nel 1988, nel disco "Rattle & Hum" dove c'è una canzone
(Love Rescue Me) scritta da Bono e Bob Dylan e c'è anche una cover
live di "All Along The Watchtower" suonata dal vivo dagli U2 a San Francisco
l'11/11/'87.
Essendo quindi
inclusa in un disco U2, ho tradotto anche il testo di "All
along the watchtower"
che fatta live dagli u2 ha un testo leggermente
diverso dall'originale,
se vuoi leggere il testo e la traduzione che ho
scritto io
puoi andare direttamente qui:
http://www.geocities.com/anche_tu/rnhframe.html
(la canzone
è la n. 5)
Traducendola,
però, mi sono sorti molti dubbi, in pratica non capisco il
senso generale
della canzone.
Immagino che
la "torre di guardia" e i personaggi che la popolano siano una metafora
di qualcos'altro, ma non saprei dire di cosa.
Potresti aiutarmi
a capire il senso ed i riferimenti inclusi in quel testo??
Te ne sarei
molto grato.
Ciao,
Andrea
Ciao
Andrea,
domandina
facile la tua...
Allora,
innanzitutto tieni conto che All along the watchtower è una delle
più controverse (se non la più controversa) delle canzoni
di Dylan per quanto riguarda il significato del testo (sempre presupponendo
che vi sia la certezza che Dylan intendesse che il testo avesse un significato
particolare).
Faccio
subito una doverosa premessa: so che molti non amano che si cerchi di interpretare
i testi dei brani di Dylan sostenendo che le sue canzoni devono essere
prese come sono senza tentare in alcun modo di spiegarle.
Io ho
da sempre affermato di non essere d'accordo con questa corrente di pensiero
essendo io convinto che Bob ha sempre e comunque voluto dire qualcosa nei
propri testi ed anzi ha sempre usato le parole come fossero codici da interpretare
(in molte canzoni almeno...).
All
along the watchtower è a mio avviso la più importante tra
queste canzoni.
Le mie
note sottostanti non vogliono quindi avere la pretesa di assumere valore
di sentenza.
Sono
solo quelle che ho raccolto qua e là abbinate a mie considerazioni
personali ed ovviamente ognuno è libero di considerarle niente di
più che fantasiose supposizioni.
Ciò
premesso, Andrea, per prima cosa bisogna inquadrare la canzone in questione
inserendola nell'album di cui fa parte.
L'album
è nella fattispecie "John Wesley Harding", un disco che lo stesso
Dylan definì come un "album di rock biblico".
E' quindi
nella direzione della Bibbia che bisogna a mio avviso andare per tentare
di capire il significato del testo, proprio come in tante canzoni di Bob.
In questa
prospettiva biblica, quindi, analizziamo i versi di All along the watchtower:
"There
must be some way out of here," said the joker to the thief.
"There's
too much confusion, I can't get no relief."
Una prima
opinione piuttosto diffusa è che il personaggio del Joker, il giullare,
sia Gesù Cristo.
Ed ancora,
chiave di lettura imporantissima se si accetta il rimando alla Bibbia,
è quella per cui in tutta la canzone si faccia riferimento alla
caduta di Babilonia, come riportato nella Bibbia, in particolare nel libro
del profeta Isaia.
L'azione
del brano quindi si svolgerebbe a Babilonia.
La torre
di guardia (watchtower) del titolo ed i prìncipi di cui si parla
in un verso sarebbero quelli di cui parla il profeta Isaia.
Il verso
"All along the watchtower, princes kept the
view" ("Lungo le torri di guardia i prìncipi stavano di vedetta"),
infatti, sarebbe riconducibile al seguente brano dal libro di Isaia:
"Si prepara la tavola, si osserva dalla torre
di guardia, si mangia, si beve... Su, presto, o prìncipi, preparate
lo scudo", che in inglese è:
"Prepare
the table, watch in the watchtower, eat, drink: arise, ye princes, and
anoint the shield" (Isaia
21:5).
Gli uomini
d'affari che "bevono il mio vino"
ed i contadini che
"scavano la mia terra"
sarebbero
un riferimento al verso di Isaia 3:14: "Il
signore entra in giudizio con gli anziani e coi prìncipi del suo
popolo: "Voi avete devastato la vigna: nelle vostre case è il bene
rubato al povero". In
inglese: "The Lord will enter into judgement
with the ancients of his people, and the princes thereof: for ye have eaten
up the vineyard, the spoil of the poor is in your houses" (Isaia
3:14).
Il ladro
di cui parla Dylan è stato identificato con uno dei due ladri condannati
alla crocifissione insieme a Gesù Cristo. Quando il ladro del brano
di Dylan, in croce, afferma rivolto al giullare Cristo: "Non
c'è motivo di allarmarsi, ci sono molti qui tra noi che pensano
che la vita sia solo un gioco, ma tu ed io già sappiamo tutto ciò,
e non è questo il nostro destino, perciò basta parlare in
maniera menzognera, l'ora è tarda..."("No
reason to get excited," the thief, he kindly spoke, "There are many here
among us who feel that life is but a joke. But you and I we've been through
that, and this is not our fate. So let us not talk falsely now, the hour
is getting late")
il riferimento
sarebbe all'evangelista Luca (23:39).
Infatti
quando il ladro che parla in All along the watchtower, dice "ci
sono molti qui tra noi che pensano che la vita sia solo un gioco"si
riferirebbe con tono di rimprovero al secondo ladro crocifisso che nel
Vangelo di Luca esclama rivolto a Gesù Cristo: "Non
sei tu il Cristo? Salva dunque te e noi!".
Le donne
del verso "While all the women came and went..."
sono
state associate a quelle del verso del profeta Isaia: "Quando
i rami sono secchi, si spezzano, le donne vengono e li bruciano: non essendo
saggio quel popolo, il suo Creatore non avrà pietà e non
lo risparmierà...".In inglese: "When
the boughs thereof are withered, they shall be broken off: the women come,
and set them on fire: for it is a people of no understanding: therefore
he that made them will not have mercy on them" (Isaia
27:11).
E veniamo
al verso chiave: "Fuori,
in lontananza, un leone di montagna ruggiva. Due cavalieri si stavano avvicinando,
il vento cominciò ad ululare"
("Outside
in the distance a wildcat did growl. Two riders were approaching, the wind
began to howl").
Esso
sarebbe riferito al seguente brano del profeta Isaia: "La
sentinella gridò: "O Signore, sulla torre di guardia sto sempre
tutto il giorno, ed al mio posto mi trovo vegliando tutta la notte. Ecco
che viene un carro di uomini, con una coppia di cavalieri. Poi riprese
e disse: E' caduta Babilonia e tutte le statue dei suoi idoli sono in frantumi
a terra". In inglese:
"And he cried: My lord, I stand continually upon the watchtower in the
daytime, and I am set in my ward whole nights: And, behold, there cometh
a chariot of men, with a couple of horsemen. And he answered and said,
Babylon is fallen, is fallen; and all the graven images of her gods he
hath broken down unto the ground" (Isaia 21:8-9).
Quanto
al "wildcat" che ruggisce il riferimento sarebbe al verso del profeta Isaia:
"Come
un leone ruggente od il lioncello sulla preda, contro il quale accorrono
i pastori, senza che egli si lasci spaventare dalle loro grida o intimorire
dal loro numero, così il signore degli eserciti scenderà
in combattimento a favore del monte di Sion".
In inglese:
"For
thus hath the Lord spoken unto me, Like as the lion and the young lion
roaring on his prey, when a multitude of shepherds is called forth against
him, he will not be afraid of their voice, nor abase himself for the noise
of them: so shall the Lord of hosts come down to fight for mount Zion"
(Isaia
31:4).
Ciao Andrea, e fatti vivo quando vuoi... Michele
Ed ora una lettera di Leonardo alla quale rispondo inserendomi nella sua mail argomento dopo argomento (era un pò lunga e forse è meglio così...), Michele
297) Caro Michele,
non so se quando
scrivevi "non so perchè ma mi sa che tra un pò qualche napoletano
di mia conoscenza dirà la sua..." parlando del discorso Dylan-De
Gregori con Massimo ed Antonio S. pensavi a me,
Certo che sì
ma in ogni caso
vorrei dire la mia.
Vedi io sono
praticamente pienamente d'accordo con Antonio S. e con te e vedo De
Gregori come
il più accreditato ad essere considerato il "Dylan italiano" anche
se vorrei fosse semplicemente il Francesco di Pescara.
Penso che "Il
Principe" abbia scritto alcune canzoni impagabili come "Pezzi di vetro"
e
"Due Zingari",
ed abbia fin troppo messo in evidenza che la sua crescita musicale sia
stata legata a Dylan con "Buonanotte Fiorellino", praticamente copiata
da "Winterlude" che ho finalmente ascoltato acquistando "New Morning" (ma
poi ne parliamo), e con "Se la vedi dille ciao" traduzione di "If you see
her, say hello".
Tra l'altro
vorrei far notare anche che, per esempio, la versione live che esegue di
"Battere e levare" (probabilmente anche quella che tu citi)
sicuro
è suonata
utilizzando la stessissima tecnica e quasi gli stessi accordi di "Girl
from the nord country"
trascinando
spesso l'accordo di DO di tre tasti ricavando il RE che ne segue.
Ma De Gregori
ha scritto canzoni straordinarie come, per esempio, le due che ho citato
prima, che non hanno praticamente niente a che vedere con il nostro Dylan.
Quindi credo
che De Gregori sia molto personale e che caratterizzi abbastanza (molto)
le
sue canzoni.
Punto.
Ora, però,
ci devi dire qual'è quella frase che De Gregori usava in concerto...
De Gregori salutava il pubblico prima dell'intervallo dicendo: "Devo andare a fare una telefonata", proprio come faceva Dylan
Per quanto riguarda
il discorso Dylan-Periodo Religioso non mi sento di intervenire poichè
dei tre album di quel "periodo" ho solo "Shot od love" e quindi quello
meno "religioso" dei
tre.
Domani, comunque,
comprerò "Slow train coming". Poi, naturalmente ti faccio sapere,
ma sono completamente d'accordo con te dalle canzoni che ho sentito.
Non posso omettere
però che mi ha fatto un pò schifo sapere che Dylan in uno
dei concerti di quel periodo scagliò una violenta condanna contro
l'omosessualità ...
Dicevo, che
domani andrò a comprare STC, infatti nell'ultima mail ti avevo detto
che stavo per comprare o "New Morning" o "Slow train coming" ... tu mi
consigliasti STC ... ed io ho comprato "New Morning" ! E devo dire che
non me ne pento affatto.
"New Morning"
per me è un disco magnifico !
condivido
Non c'è neanche una canzone che io possa dire brutta o non di mio gradimento. La mia preferita è "The Man in Me".
le mie sono "Day of the locusts", "Time passes slowly" e "Buonanotte fior..." cioè volevo dire "Winterlude"...
Sto scaricando
da internet molte canzoni di Dylan live e quando farò un CD lo metterò
a disposizione di chiunque voglia farsene una copia.
Metterò
solo canzoni che non sono apparse sui dischi ufficiali, quindi capiterà
che quelli come te della DVD alcune le avranno già sentite, ma saranno
ben accette da quelli (come me) per i quali è più facile
che arrivi Dylan in persona a cantare live a casa propria invece di trovare
un disco bootleg !
nel caso dovesse succedere mandami subito una e mail e trattienilo finchè non arrivo (magari legalo ed imbavaglialo)
Del resto quelli
della DVD come te erano direttamente in prima fila a Newport nel 1965 vero
?
per chi
cominciasse ad avere qualche dubbio assicuro che Leonardo non è
pazzo e che quel DVD sta per Divulgatori Verbo Dylaniano, una battuta scema
che mi ero inventato io qualche pagina della posta fa.
Nel
'65 avevo un anno, Leonardo, però sicuramente ero a Newport col
pensiero...
Per ora di interessante
potrei segnalarti "Don't think twice, It's all right" live
a Newport 1995,
appunto, "Hurricane", "Sara" e "Isis" live a Boston il 21 novembre 1975,
"la triste morte di Hattie Carroll" una "morte" "live" ad Albany il 18
aprile 1997 (versione splendida !) il duetto con Springsteen in "Forever
Young", con Paul Simon in "The sound of silence" il 13 luglio 1999 e con
Van Morrison in "Crazy Love" una magnifica versione acustica di "If you
gotta go, go now" live per la BBC nel 1965 ed una versione live
di "Tangled
up in blue" che si conclude con 1 minuto e 10 secondi netti di armonica
senza
interruzione.
Una parolina
(e come poteva mancare ?) sulla "Isis" di cui vi parlo. E' una versione
molto energica, alla "Renaldo & Clara" per intenderci (chi non la conosce
si perde una delle migliori interpretazioni live di sempre di Dylan. Vero
Michele ?), ma comunque inferiore a quella ! Resta il fatto che è
bellissima e Dylan la introduce dicendo "questa è una storia vera"
+ qualcos'altro di incapibile.
Mmm... non è che per caso dice "che parla di un matrimonio"...?
Interessante,
vero ?
Tra l'altro,
volevo farvi notare, giusto per infittire il discorso sul numero "5", che
Dylan sposò "Isis" il 5° giorno di maggio e quindi del 5°
mese dell'anno !
5, 5, 5, tanti
5 ! Che coincidenza, vero ? Non mi stupirei se ci fosse davvero una particolare
storia su questo numero.
CAVOLI! E' VERO!!!
Poi ho anche
una versione di "Mama You've been on my mind" con Joan Baez molto
particolare,
nella quale Dylan dalla seconda strofa in poi incomincia a cambiare i tempi,
a rallentare l'inizio delle strofe costringendo la Baez a restare "sfasata"
e fuori tempo. Un pò come Dylan fa oggi con i suoi fans quando canta
"Like a rolling stone" cambiando i tempi e rendendola impossibile da cantare
insieme a lui.
Comunque è
una cosa molto simpatica e la Baez resta evidentemente "fregata" all'inizio
della seconda strofa che Dylan incomincia in ritardo cogliendola di sorpresa.
"celo" anche io... mi fa scompisciare dalle risa... con i due che allungano la nota fino a che Dylan si decide a cantare smettendo di prendere in giro la povera Joanie
Abbiamo parlato
di LARS, e c'è anche la versione dal set elettrico di Newport 1965
molto
bella.
Non mi sento
di votare la top-ten di Dylan non avendo tutti gli album, e tra l'altro
mi sono
accorto che
la mia top-ten sarebbe una top-fourteen dato che ora come ora sceglierei
(in ordine cronologico) :
Restless farewell
- It'a all right ma (I'm only bleeding) - Desolation row - Visions of Johanna
- If dogs run free - Dirge - Black diamond bay - Changing of the guards
- Where are you tonight - Every grain of sand - I and I - Dark eyes - Standing
in the doorway - Things have changed.
Naturalmente,
come tutte le vostre, è estremamente mutevole e riguardandola potrebbe
sembrare strano non aver inserito niente da "The freewheelin' ", "Blood
on the tracks" e
"Oh, Mercy"
ed addirittura 2 canzoni da "Street legal".
Inoltre righe
sopra ho detto che la mia preferita da "New Morning" è "The man
in me", mentre nella classifica ho inserito "If dogs run free" ! Boh !
Non lo so proprio !
Ora ti saluto,
me ne vado a dormire ... anche se so già che sarò perseguitato
da una mia idea ... sto pensando che per Dylan "Isis" rappresenta la musica
folk ... "la sposai il quinto giorno di maggio pur sapendo di non potere
restarci a lungo" ... una capatina in lavanderia e dal barbiere per il
suo personale "risciaquare i panni in Arno" ... la ricerca di qualcosa
di diverso e misterioso ... va bè, và è meglio che
me ne vado a dormire !
Mmm...
ipotesi interessante che farebbe il paio con quella secondo cui She belongs
to me parlerebbe della musica rock. Approfondisci, Leonardo, che poi magari
inserisco le tue elucubrazioni nella rubrica "The story behind the song"
Buonanotte a tutti.
Leonardo
P.s.
Fammi comunque
sapere cosa ne pensi della mia ipotesi su Isis ... a presto !
Ah, a proposito,
sono dei vostri ! Mi sono inserito come ramo del Carlo's Tree !
Bravo Leo... Alla prossima e buonanotte da Napoleon in rags
298) Come potrei
fare una classifica delle 10 più belle canzoni del grande Bob?
Mi sembra piuttosto
riduttivo! E' come quando si è trattato di eleggere la "Canzone
del Secolo"...
Al solo pensarci
me ne vengono in mente una ventina da mettere al primo posto!!! Stessa
cosa per Dylan: meglio Blowin' o Like A Rolling? O magari è meglio
Don't Think? E se fosse Blind Willie?
Mah...
Comunque, complimenti per il sito, continua così!
Ciao!
Marco'83 - (Vicenza)
Ciao
Marco e grazie per i complimenti.
In effetti
non è facile decidere le dieci migliori canzoni di Dylan però
non è neanche impossibile. Credo che ognuno di noi abbia almeno
dieci canzoni di Bob che reputa dei capolavori assoluti pur ritenendo stupende
anche le restanti 990... Però forse tu ti riferisci al fatto che
non si può chiedere ad una mamma a quale dei suoi figli vuole più
bene (laddove tu sei la mamma e le canzoni di Bob i figli...).
Ciao
da Michele "Napoleon in rags"
Bene,
in sottofondo continua ad andare il mio video con Bob che sta cantando
in questo momento... nooo... arghh... All along the watchtower!!!!!!
Spengo
e me ne vado a dormire anche io... Buonanotte a tutti!
Napoleon
in rags
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