parte 390
Lunedì 10 Dicembre 2007

5024) Pancho and Lefty: Bob Dylan and Willie Nelson
Grande duetto , Mistico !!!! :o) Mick

http://it.youtube.com/watch?v=TPMxJROHInM

...e anche Mi(s)tico...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5025) Cross Roads Live - Bob Dylan with Eric Clapton
Sempre grandi !!! :o)
Mick

http://it.youtube.com/watch?v=s1HCAbq2brc

Visto lo sguardo che Bob lancia ad Eric come a dire "mo' ti faccio vedere io visto che fai il virtuoso..."?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

Io comunque a proposito di Clappy amo molto anche questa versione di un gruppo nuovo che non so se conosci, si chiamano "Las piedras negras"...

http://it.youtube.com/watch?v=QUHpkylQRqk


5026) potremmo aprire la sezione songs dedicate a Dylan :o) Mick

http://www.findinternettv.com/Video,item,2195570724.aspx

Vero!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5027) Ciao Michele,

scusa per il lungo silenzio, ma puoi star certo che per me la lettura delle notizie dalla Fattoria di Maggie
è un'esperienza pressochè quotidiana. Questo sito è frutto di una sincera passione. Solo così si possono
spiegare la sua costante crescita nel tempo ed un livello qualitativo che ha pochi uguali tra i siti dylaniani
nel mondo e tra tutti i siti in assoluto in Italia. Tra l'altro a partire dalla Fattoria ho potuto conoscere un
sacco di gente interessante (mi associo all'appello di Gilberto per una reunion), iniziare un rapporto
epistolare con 'Twist of fate' (per la verità la corrispondenza è pigra da parte mia e torrenziale da parte
di Dario) ed anche conoscere altri blog parecchio interessanti, come quello di Fausto Leali (il
cardiologo).

Ti scrivo qualche nota sparsa.

Dylan hears a who (vedi lettera 5010). In realtà ne avevi già parlato (non ricordo se in una talkin' o nel
diario giornaliero). Si tratta di una parodia, secondo me eccellente, dello stile H61R. Ha iniziato a
circolare in rete intorno al 25 febbraio 2007 senza che l'autore fosse stato identificato e ciò che ha più
colpito è stata la fedeltà del cantato ai testi originali del Dr Seuss - spesso ermetici, almeno altrettanto
quanto quelli di Dylan - con le metriche perfettamente adattate alle musiche del periodo. Gli eredi del
Dr Seuss però non hanno gradito ed hanno anzi protestato (maggiori notizie per esempio qui:
http://www.boingboing.net/2007/03/08/dr-seussbob-dylan-ma.html
o qui:
http://www.salon.com/news/feature/2007/04/13/dylan_seuss/
o qui:
http://nymag.com/daily/entertainment/2007/10/we_are_all_bob_dylan_dr_seuss.html ).

Triplo CD. Che dire? Potendo ruberei le cartoline che mi dicono esservi dentro.

Bruce. Ahimè, vale il discorso del triplo. Mi accontento di averlo visto nel Seeger Sessions Tour (ripeto:
il miglior concerto dal vivo che ho visto da qualche anno in qua; cmq non male neanche Patti Smith
all'arena quest'estate). D'altronde - a parte l'irreperibilità dei biglietti - ai prezzi dell'ultimo concerto del
Boss al Forum si fa un abbonamento alla Scala.

I'm not there. Su questo magari tornerò, e magari in riferimento alla recensione del New York Times:
This is not a Bob Dylan movie (http://www.nytimes.com/2007/10/07/magazine/07Haynes.html ).
Recensione che giustamente, fin dal titolo, rimanda al fatto che il film vada visto come opera di Todd
Haynes e non di BD (altrimenti la delusione è inevitabile). Per inciso, la vignetta di Zimmy era
irresistibile, ma dal punto di vista drammaturgico Masked & Anonymous era proprio insostenibile
(ovviamente diverso il discorso per le musiche e per gli inserti dal vivo, paradossalmente l'unica
testimonianza video della miglior formazione degli ultimi anni, quella con Charlie Sexton e Larry
Campbell).

Dunque, pochi giorni dopo l'uscita sono andato a vedere il film in lingua originale. La sala era più vuota
che piena. Con una discreta conoscenza dell'inglese e l'aiuto dei sottotitoli il film risultava comunque
comprensibile. Sono un appassionato di cinema e devo dire che la visione mi ha entusiasmato, magari
con una minor preferenza per la parte di Richard Gere - intendo proprio la sua recitazione - e la
sensazione che l'aggressione da parte delle immagini e dei suoni mi sopraffacesse senza darmi il tempo
di riprendermi da un cambio di scena all'altro.

Sono tornato a vederlo dopo un mese nella versione italiana, in compagnìa di un amico che di Dylan
conosce poco (Blowin' in the wind, Jokerman), con l'intenzione di verificare alcuni ricordi e vedere di
riuscire a cogliere almeno alcune delle cose che la prima volta mi erano sicuramente sfuggite. Qualcosa
è cambiato. Intanto il mio amico si è annoiato a morte (musiche escluse).
In effetti al cinema ho sempre cercato delle emozioni e ho sempre diffidato di quei film che hanno
magari bisogno di una scheda introduttiva per essere apprezzati. I'm not there rimane a mio parere uno
splendido film, ma limitatamente a chi ha gli strumenti per godersi tutti i riferimenti (riferimenti a vita,
musica e opere varie di Dylan, ma anche ad un periodo storico - grosso modo 1950-1980 - e, infine, alla
storia del cinema). Haynes forse si è tolto uno sfizio da fan, ha combattuto una battaglia personale con
una sua ossessione e gli va senz'altro riconosciuto l'onore delle armi. Il titolo - che secondo me andava
tradotto Io non sono là (anche il testo della canzone omonima lo fa pensare) - diventa giusto se lo
interpretiamo come Io (Bob Dylan) non sono neppure qui, in questo film, che pure mostra cosi tante mie
facce.

A rivedere il film, questa volta la parte che mi è piaciuta di più è stata quella di Richard Gere - non solo
visivamente, la strepitosa Goin' to Acapulco, Enigma, etc. - ma proprio anche l'interpretazione
dell'attore. E da qualche parte, forse su una talkin' della fattoria, ho letto di una chiave di lettura onirica,
come se i primi 4/5 del film fossero un sogno di Gere. Sono completamente d'accordo. Tra l'altro
l'immagine con Richard Gere e la coperta verso l'inizio del film rimanda alle lenzuola rosse di
Mulholland drive: Naomi Watts (aspirante attrice arrivata a Holliwood piena di belle speranze) vi inizia il
sogno che occupa 2/3 del film per poi risvegliarvisi dopo che il sogno si è tramutato in un incubo. E
Charlotte Gainsbourg/Sara Lowndes immersa nella vasca da bagno rimanda a Carlotte Gainsbourg
immersa nel latte di Nuovomondo.

Una foto. Non so, io non l'avevo mai vista, cmq eccola qua.

Spot Cadillac. Adesso affronto un terreno minato. Lo spot è piaciuto anche a me. E poi cosa c'è di più
americano della Cadillac? Inoltre, il video è girato in un ambiente plausibile per quel tipo di macchina e il
ghigno del Nostro è sempre qualcosa da vedere. Ciò detto, la realtà è che questi SUV vengono per lo
più usati dalle mamme per portare i bambini all'asilo a 500 metri da casa (vedi mitico pezzo - non mi
ricordo se di Michele Serra o di Gino e Michele - sulla Cherokee 4 X 4 del Puttanone), cosa che
naturalmente si continuerà a fare anche quando l'ingresso nel centro di Milano sarà a pagamento (cosa
vuoi che sia un ticket d'ingresso nella cerchia dei Bastioni per i proprietari di questi mezzi). Bella idea,
sindaco Moratti, chi se lo può permettere ha libertà di inquinare, basta che paghi! I SUV sono, in
generale, tra i mezzi meno ecologicamente sostenibili che esistano e per quanto mi riguarda credo che
solo il Mercato (con la M maiuscola) giustifichi il loro uso in un contesto urbano. Certo sono il massimo
per la sicurezza, ma se al momento dell'impatto sei sulla 500 invece di essere sul SUV (il cui guidatore
neanche si accorge di stritolarti mentre discute al telefonino se è meglio prendere 2 o 3 pacchetti di
mangime per canarini all'Esselunga) sei morto. Scusa lo sfogo. Ovviamente sul piano dell'arte di Dylan
non cambia niente (anche se il discorso è delicato, perchè pochi come BD hanno fatto un'arte della
propria vita oltre che delle loro opere). E' il solito discorso sul genio, etc. D'altronde il Nostro è dagli
anni sessanta che ha fatto una battaglia per affermare di non rappresentare altri che se stesso e, a
volte, neppure se stesso.

Tutto ciò ci pone - come infiniti altri esempi - il problema della coerenza tra la propria arte e la propria
vita. Personalmente, l'ho risolto dicendomi che quando qualcuno ci dà qualcosa di speciale, ha poi poca
importanza se nella vita non si dimostra all'altezza dell'ideale che ci ha fatto intravvedere. Vale l'arte, a
quella tendiamo, e poi pazienza se nella vita di tutti i giorni l'Autore non è perfetto.

A hard rain's a-gonna fall (2007 version). Il video non mi sembra niente di speciale. La canzone in
versione valzerone è simpatica, perfettamente adeguata alle possibilità attuali della sua voce. La stessa
voce che qui:
http://uk.youtube.com/watch?v=Te65uNEiEt0
sentiamo dire di essere fiero di far parte della missione intesa a rendere accessibili acque sicure e pulite
a tutti in tutto il mondo.

Theme Time Radio Hour. Se Dylan per immagini non ha mai riscosso le mie preferenze (ovviamente ci
sono le eccezioni, e guarda caso il video Hard Rain - che sul piano visuale credo sia la cosa di gran
lunga più bella che abbia mai fatto - rimane ufficialmente inedito) Dylan per radio continua a
entusiasmarmi. Con la sua trasmissione settimanale ormai ha costruito un'antologia impressionante per
varietà e qualità delle proposte. Arrivati alla puntata 60 (il pigrone in questo secondo anno ne ha
riproposte due dell'anno scorso) in testa ci sono: con 7 brani George Jones (country), Muddy Waters
(blues), Tom Waits e Joe Strummer (4 come solo artist e 3 con i Clash), con 6 brani Louis Armstrong
(jazz), Hank Williams sr., Bob Wills and His Texas Playboys (il re dello yodel), Van Morrison, Elvis
Costello, Louis Jourdan and His Timpany Five (il re dello jive) e Frank Sinatra (vedi qui per la lista
completa: http://www.expectingrain.com/discussions/viewtopic.php?t=20649 ).

Solo una cosa ho sbagliato, a stare in Mississippi un giorno in più del dovuto. Ferma restando la nota del
sommo Carrera su Lyrics, io avevo sempre interpretato questo verso alla luce del fatto che quando
Dylan si ammalò, probabilmente contrasse la Leishmania (che poi gli causò una pericardite infettiva)
inalandola in una zona paludosa del Mississippi dove si era recato a fare un giro in moto (notoriamente il
Nostro con la moto è abbastanza sfigato).

Bene, se non ci sentiamo prima auguri per le feste che stanno per arrivare

dal sempre affezionato Alexan wolf

Ciao Alexan,
grazie per i complimenti sempre graditi, grazie per le note su Dylan hears a who di cui ricordavo solo
qualcosa vagamente. Sul CD triplo concordo e se qualcuno ha le cartoline da sole e me le regala me le
invii pure :o) O se me le scannerizzate e inviate le metto su MF per tutti quelli che non compreranno il
triplo doppione, triplone, quadriplone etc.
Grazie per le note su Io non sono qui che ho inserito anche nella pagina apposita che chi non ha letto
trova qui  (invito chi ha visto il film e non ha ancora contribuito alla pagina di inviarmi, se vuole, i
propri commenti). Come te anche io ho trovato la parte con Richard Gere la più interessante del film di
Haynes. Il resto invece mi ha deluso alquanto e per usare le tue parole direi proprio che in effetti
Haynes mi è sembrato togliersi più che altro uno sfizio da fan, lasciandosi però troppo condizionare da
quello che già aveva fatto Dylan in passato nelle proprie opere, tanto da risultare alla fine incomprensiblile a chi non conosce Bob e "già visto" ed "inutile" per chi lo conosce bene.
Grazie per la foto che anche io non ricordo di aver visto.
Sul discorso "cadillac" ricordo a chi non l'ha letto anche l'articolo di Paolo Vites scritto per MF (lo
trovate qui), se volete continuare il dibattito...
Per quanto riguarda comunque il discorso del "...quando qualcuno ci dà qualcosa di speciale, ha poi
poca importanza se nella vita non si dimostra all'altezza dell'ideale che ci ha fatto intravvedere..." a me il
comportamento di Dylan nel corso degli anni ha fatto sempre pensare a quello che in realtà ci ha detto
fin dall'inizio, chiaramente, in maniera inequivocabile, in pratica direttamente (sia pur con il suo classico
e reiterato escamotage di rivolgersi ad una donna) quando ci ha detto "I'm not the one you want, babe...
I will only let you down", non sono io quello che cercate, vi deluderò soltanto (sottinteso "se mi
chiederete di essere all'altezza dell'ideale che credete io debba rispettare...").
Non a caso, giustamente, quella canzone da tutti o quasi venne interpretata come un discorso sia rivolto
all'amata sia rivolto al pubblico. Dunque "It ain't me", non sono la persona che credete.
Auguri di buone feste anche a te se non ci sentiamo...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5028) Ciao Michele,
apprezzo la tua scelta di inserire ultimamente dei video con Joan Baez, la cui Sweet Sir Galahad è di
una dolcezza infinita.
Come la sua autrice peraltro, di cui tra l'altro apprezzo l'estrema coerenza. Qualche tempo fa ho
riguardato "No direction home" e devo dirti che i momenti che ho trovato più commoventi sono stati due,
entrambi con lei come protagonista. vale a dire: la sua bellissima versione di "Love is just..." (con tanto
di magnifica imitazione dylaniana nel commento) e la riflessione autocritica che su di lei Bob ha fatto.
Tu qualche anno fa la incontrasti e scrivesti un bel profilo sul vostro incontro. La mia curiosità, forse
banalotta ma umana, è la seguente: ma in che rapporti sono rimasti i due? Intendo, oggi, i 60 anni passati
da un pezzo per lui e per lei, una vita da campo di battaglia, che sentimento nutre ciascuno nei confronti
dell'altro? Se la domanda appare più da rubrica tipo "Donna Letizia risponde" o "Ditelo a Marianna" me
ne scuso, ma, ripeto, l'interrogativo è autentico.
Un saluto a tutti i dylaniati, tu e Carlo in testa.
Corrado
PS: Tra i dylaniati è ancora iscritta una certa Joan Ba...?

Ciao Corrado,
secondo me Joan continua ancora oggi con il suo rapporto odio/amore nei confronti di Bob. Non credo
si siano più di tanto frequentati negli ultimi venti anni (dal tour con Santana insomma) anche se Bob alla
fine degli anni '90 nel corso di un'intervista disse che si sentiva ogni tanto regolarmente un po' con tutti i
suoi amici degli anni '60, Joan compresa. I sentimenti di Bob verso Joan penso siano espressi
chiaramente in No direction home e Chronicles in cui praticamente Dylan esprime tutta la sua
ammirazione per l'artista e a modo suo si scusa con la donna per i dissapori degli anni '60
assumendosene le colpe. Io sono convinto che prima che entrambi siano troppo vecchi li rivedremo
duettare almeno un'altra volta... Insomma secondo me Joan è sicuramente una dylaniana in relazione al Bob artista, è sicuramente combattuta tra l'odio e l'amore per il Bob uomo... ma se Bob la chiamasse correrebbe ne sono sicuro... per qualsiasi motivo. Tra l'altro proprio qualche mese fa in un'intervista si augurò anzi di fatto richiese espressamente che Bob si facesse vivo con lei... Ecco il trafiletto che avevo tradotto per MF: JOAN BAEZ, APPELLO A DYLAN Anche l’icona del pacifismo, Joan Baez, ha ricevuto il Grammy Award alla carriera, in occasione della recente 49ma edizione. “Io sono una cantante politicamente impegnata da quando avevo 10 anni – ha detto Joan – le Dixie Chicks sono state costrette a diventarlo dopo essere state perseguitate in patria per le loro idee. Il loro trionfo mette in crisi le potenti radio Usa, ora devono decidere se trasmettere l’album o se continuare a boicottarlo. Oggi il mio autore preferito è Steve Earle, tuttavia paragonarlo a Bob Dylan è assurdo e pericoloso. Mi dispiace che Dylan con me non si faccia vivo. Bob vive su un altro pianeta e non funziona come il resto di noi, però accontentiamoci”.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5029) michele ho letto da qualche parte di questo garcia plays dylan del 2005 e dalla track list mi sembra un discone!
ne sai qualcosa?
ne avevate parlato due anni fa?
dimmi qualcosa...
dario

ps ho appena visto into the wild di sean penn
e lo considero un capolavoro totale!

magari non c'entra nulla con dylan, ma vale la pena segnalarlo e vederlo!!!!
parola di dario twist of fate

Ciao Dario,
ne avevamo parlato... E' un gran disco, te lo confermo, e non potrebbe essere altrimenti visto che
parliamo di Jerry Garcia.
Ecco quanto scrissi: Consiglio personale per chi non ha quei brani: procuratevi il CD perchè merita davvero ed è un'occasione per riascoltare il grande e indimenticato Jerry Garcia al proposito del quale Bob disse (per commemorarne la morte): "Non c'è modo di misurare la sua grandezza o importanza come persona e come musicista. Io penso che nessun elogio gli renderà giustizia. Era davvero grande, molto più che un superbo musicista dotato di orecchio e di abilità addirittura paurosi. E' il vero spirito personificato di qualunque cosa che nel suo profondo è un Paese dai Fiumi Fangosi e che pure fa salire il suo grido fino alle sfere. E' stato grandissimo, superbo musicista di incredibile bravura. Non ha avuto davvero eguali. Per me non è stato solo un musicista ed un amico, egli è stato come un fratello maggiore che mi ha insegnato e mostrato molto più di quanto avesse mai saputo. Ci sono un sacco di spazi tra la Carter Family, Buddy Holly ed Ornette Coleman, un mucchio di universi, ma egli li ha riempiti tutti senza essere il membro di alcuna scuola. Il suo modo di suonare era malinconico, spaventoso, sofisticato, ipnotico e sottile. Non c'è modo per dare l'idea della perdita..."
GARCIA PLAYS DYLAN
1. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, Jerry Garcia Band
2. Tough Mama, Jerry Garcia Band
3. Positively 4th Street, Legion of Mary
4. Wicked Messenger, Jerry Garcia Band
5. Knockin' On Heaven's Door, Jerry Garcia Band
6. Simple Twist of Fate, Jerry Garcia Band
7. I Shall Be Released, Jerry Garcia Band
8. When I Paint My Masterpiece, Jerry Garcia Band
9. She Belongs To Me, Grateful Dead
10. Forever Young, Jerry Garcia Band
11. Tangled Up in Blue, Jerry Garcia Band
12. Senor (Tales of Yankee Power), Jerry Garcia Band
13. Visions of Johanna, Grateful Dead
14. Mighty Quinn (Quinn, The Eskimo), Grateful Dead
15. It's All Over Now, Baby Blue, Grateful Dead
Al riguardo Gipsy Flag segnalava: Allegato al doppio Garcia Plays Dylan, uscito nel 2005 mi pare, c'è anche un bonus cd che era stato offerto con l'acquisto online dal sito dei Grateful Dead, e che contiene tre brani, tra cui una straordinaria versione di Going Going Gone che dura quasi 20 minuti.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5030) Ciao a tutti.
Vi presento un futuro DYLANIANO (speriamo), Riccardo 3 mesi e mezzo.
May you grow up to be righteous,
May you grow up to be true.....
Alla prossima
ANGELO.

Ciao Angelo,
ecco la foto del futuro Dylaniano che tra 14 anni comprerà il suo primo album di Dylan "in diretta" (se
esisteranno ancora i CD altrimenti lo farà via internet o chissà in che altra strana maniera), album che
uscirà nel 2021, andrà primo in classifica e scatenerà una polemica per alcuni versi copiati da qualche
oscuro poeta esquimese... :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


5031) ma il testo di JOHN BIRCH SOCIETY?
ciao
roberto

ciao Roberto
è nella solita pagina sotto la voce Talkin' John Birch... con la t quindi...


5032)  Cari amici,

sieti tutti invitati ad un evento speciale, una serata per ricordare Pierluigi Secco, un nostro caro amico e grande musicista purtroppo scomparso qualche mese fà.

Il giorno 14 Dicembre 2007 ore 21.00 , TEATRO CINEMA ITALIA, Via Comunetto 12 , DOLO, VENEZIA si terrà:

CONCERTO PER UN AMICO
"RIVIERA BEAT"
'CONCERTO IN MEMORIA DI PIERLUIGI SECCO'
Una serata musicale che proporrà brani degli anni 60 e 70 che vedrà sul palco 8 gruppi più vari ospiti speciali.
L' ingresso è libero.
Vi aspettiamo numerosi e se potete aiutare a pubblicizzare l'evento

fate girare questa mail ai vostri amici.
Non mancate!!!

GRAZIE A TUTTI!
Emanuele Marchiori


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche e liste di citazioni dylaniane:


LE CITAZIONI DYLANIANE NEI FILM

Nota: in questa lista vanno inseriti solo ed esclusivamente i film in cui Dylan viene citato in qualche modo (il suo nome, un verso di una sua canzone, un poster, una copertina di un disco, o qualsiasi altro rimando di questo genere) e non quelli in cui appaiono semplicemente sue canzoni o cover delle sue canzoni (nè ovviamente quelli direttamente dedicati a lui come "Io non sono qui" o quelli fatti da lui of course... ;o) )
Aiutateci ad allungare la lista e segnalate, segnalate, segnalate...

Ma il cielo è sempre più blu, di Marco Turco (Fiction TV)
It's a free world, di Ken Loach
Vanilla sky, di Cameron Crowe
The ladykillers, di Ethan Coen e Joel Coen
Grindhouse (segmento Deathproof), di Quentin Tarantino
Ricky e Barabba, di Christian De Sica
Vacanze di Natale 2000, di Carlo Vanzina
Dangerous Minds, di John N. Smith
Simpson (vari episodi del cartone animato di Matt Groening)
Due nel mirino
Lady in the water, di M. Night Shyamalan
Walk the line, di James Mangold
The Doors, di Oliver Stone
Scrivimi una canzone
Blow, di Ted Demme
Bob Roberts, di Tim Robbins
The Hunted - La preda, di William Friedkin
Interstate 60, di Bob Gale
Be Cool, di F. Gary Gray
L'amore e' eterno finche' dura, di Carlo Verdone
Al Lupo Al Lupo, di Carlo Verdone


LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due voti
- Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un voto
- The Times've Known" di Charles Aznavour, versione inglese di Bob Dylan, interpretata a New
York, Madison Square Garden il 1 novembre 1998 - un voto
- Pancho and Lefty di Townes Van Zandt, interpretata da Bob Dylan e Willie Nelson a Austin (TX)
il 28 aprile 1993 - un voto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
- Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
- Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
- Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
- Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
- Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
- Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
- West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
- Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
- Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto
- Berlino, Arena, 11 Aprile 2002 - 1 voto
- Berlino, Arena, 20 Ottobre 2003 - 1 voto
- Goteborg, Scandinavium, 21 ottobre 2005 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto
Things Have Changed - Barb Jungr - da "Every Grain of Sand", 2002 - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Small world" di David Lodge
- "In cerca di te" di John Irving
- "Mi ammazzo, per il resto tutto ok" di Ned Vizzini, Mondadori.
- "Parlami d'amore" di Silvio Muccino e Carla Vangelista
- "Memorie di un artista della delusione" di Jonathan Lethem (Minimum fax)
- "Boccalone. Storia vera piena di bugie" di Enrico Palandri, Milano, L'erba voglio, 1979 (ristampato da Bompiani)
- "Vedi alla voce Radio Popolare", a cura di Sergio Ferrentino con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006, p. 240 ("Live In Paris  - 1978").
- "Jim ha cambiato strada"(1987) di Jim Carroll. Edizione originale "Forced Entries:The Downtown Diaries 1971-1973", traduzione italiana: Milano, Frassinelli, 1997.
- "Desperation" di Stephen King
- "La bambola che dorme" di Jeffery Deaver, trad. ital., Milano, Sonzogno, 2007.
- "Testadipazzo-Brooklyn senza madre" di Jonathan  Lethem (Tropea, e in ed. tascabile Saggiatore)
- "Questo libro ti salverà la vita" di A.M. Homes
- "A long way down" (tradotto in italiano con "Non buttiamoci giù") ed. Guanda.
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")