parte 384
Lunedì 29 Ottobre 2007

4936) Ciao Michele,
ti segnalo due stupende cose dylaniane di Elvis. Che meraviglia!

elvis dont think twice

http://it.youtube.com/watch?v=sbeYQHWmnwA

elvis tomorrow is a long time

http://it.youtube.com/watch?v=pDa2YbWXIJE

ciao,
Sandro

Ciao Sandro,
grazie e concordo sullo "stupende"! Grande Elvis (a proposito non stiamo parlando di Costello :o) )
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4937) Ciao Michele,
ti mando una foto della cadillac con bob molto piu' grande e ben visibile, da notare che bob indossa i
ray-ban anni 70, mi ricordo da qualche foto che li portava nel 1974 tour e in qualche foto di famiglia.

Stefano C.

Ciao Stefano,
in effetti questa foto è veramente bellissima secondo me... Bob con i ray-ban fa molto effetto "forever
young" perchè rimanda ad altri tempi, effettivamente... Veramente grande foto... Poteva essere una
bellissima copertina per un disco secondo me... Sicuramente qualcuno la userà come copertina per
qualche bootleg... E so già il titolo: "I'm driving in the flats in a Cadillac car...". Scommettiamo?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

E a proposito di fotografie e di "forever young"...


4938) Ciao Michele.
Sono venuto in possesso di una copia in più del bellissimo libro FOREVER YOUNG:
PHOTOGRAPHS OF BOB DYLAN; più di 70 fotografie molte delle quali indedite tutte riguardanti
l'anno 1964.
La copia è quella in edizione con COPERTINA RIGIDA e 4 foto in regalo pronte da incorniciare.
Ancora sigillato.
Prezzo 15 Euro + spese postali da concordare in base alla modalità preferita.
Se qualcuno fosse interessato può chiedere la mia email a Michele.

Che tristezza queste setlists fotocopia, ma come al solito meglio di niente. Le tue recensioni dei concerti
ultimamente mi fanno sbellicare. Ho acquistato su itunes una versione live di HIGH WATER del 2003:
IMMENSA!
Dovrebbero davvero rendere disponibile qualche registazione live, perchè a parte qualche perla in
regalo con cd promozionali o singoli...
Sono anche disponibili una versione live di Blowin' in the wind (dovrebbe essere la stessa di alcuni
promozionali e dei titoli di coda di Masked and Anonymous, se non è così correggetemi) e una rara
versione di Tryin' to get to Heaven.
Ciao a tutti
Stefano

Ciao Stefano,
OK per l'annuncio, chi è interessato al libro può contattarmi e gli giro il tuo indirizzo e.mail... Non sono
in grado di confermarti se quella Blowin' in the wind è la stessa... chi lo sa? Fateci sapere, grazie.
Purtroppo io non so nemmeno cosa sia itunes...
Sulle setlist-fotocopia ormai non se ne può più... Speravo che almeno in questi ultimi quattro/cinque
giorni di concerti cambiasse qualcosa e invece già nei primi tutto è uguale quindi mi sa che anche le
ultimissime date di Chicago ci riserveranno la solita solfa... anche se aspettiamo a dirlo perchè in effetti
qualche volta l'ultima data di un tour qualcosa Bob si è inventato, in passato... Chissà che non decida di
stupirci con qualche "effetto speciale"?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4939) ciao michele,
ma chi l'ha detto che Bobby scappa appena vede un fan?
Ciao,
corrado

http://it.youtube.com/watch?v=o8IPr155qcA

http://it.youtube.com/watch?v=Y8e2l5epfOk

Ciao Corrado,
vero... Avevamo segnalato la cosa in passato... Qualcuno ha una trascrizione esatta di cosa si
dicono...? Purtroppo non si capisce tutto bene...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4940) può interessare?
Corrado

http://it.youtube.com/watch?v=cnz8o9X2AQY

Certo che sì! :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4941) Ciao Michele,
per quanto riguarda "i guardiani della mente", lo riportava in una trasmissione Branduardi che, indicando
quel fatto, voleva sottolineare la distanza che c'era tra Dylan e la realtà, una critica neanche tanto
velata al dylan che, smessi i panni di uomo, indossava perennemente quelli di mito. Però a me questa
storia sa un po' di posticcio non trovi?
Corrado

Ciao Corrado,
ora ho capito. Forse era la trasmissione del concerto celebrativo per i 30 anni? Credo comunque che
Branduardi usasse quella frase ripescandola da Chimes of freedom e non so se fosse una cosa che altri
dicevano in riferimento a Bob... Forse è più una cosa di Branduardi... non saprei...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4942) ciao michele, ma la storia del duetto con costello e con chitarra acustica è vero, o stavi scherzando?
se è vero, lo spero per te, altrimenti ti dedicherò una serie di racconti per averla ideata e diretta con
grande stile...
ma da quando è che dylan non si esibiva davanti al pubblico con la chitarra acustica?
che poi sarebbe il mio sogno, pagherei anche 200 euro per vederlo imbracciare la chitarra e intonare
uno dei suoi super classici, anzi meglio un pezzo tratto da blood on the tracks...
be, grande notizia direi!

e cmq sbaglio o qualcuno l'aveva preannunciato?
mi si riconosca dono di preveggenza o no?

ciao
dario "twist of fate"

Ciao Dario,
no, no, era tutto vero altrochè! Ti riconosco la preveggenza ma la devi condividere con il profeta
Napoleon che alla tua domanda aveva risposto "...magari duetteranno in uno dei prossimi concerti".
Zac! Bob legge MF (qualcuno ancora crede che non sia vero che lo fa?) e il giorno immediatamente
dopo quell'ultima pagina della posta duetta con Elvis! Che dici ci giochiamo una schedina del totocalcio
in società?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4943) Beh vedi Michele , io non ho che dirti grazie. Sono giovane , troppo forse per ascoltare Bob Dylan ed apprezzarlo al meglio , ma non esiste cosa migliore , in qualunque situazione , che ascoltare una
canzone, quelle poesie cantate che trasmettono così tante emozioni da non poter stare senza assimilarle
e tu , con Maggie's Farm , hai reso possibile a me di (pur essendo molto fortunato ad avere libri , vinili e
la discografia ed a poter suonare le sue canzoni) poter conoscere a fondo , attraverso risorse
praticamente illimitate da te messe a disposizione , questo grandissimo cantautore. Forse il cantautore
per antonomasia. Non ho regali da farti , non posso stringerti la mano , ma veramente un grazie di
cuore.

A Maggie's Farm . Il Shelter From The Storm di ognuno di noi.
Grazie.

Morrissey S.

Ciao Morrissey,
e grazie per le belle parole. Lieto di essere utile...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


E ora un po' di lettere a commento dell'articolo di Paolo Vites dal titolo "Money Blues" sulla
questione relativa alle solite polemiche che nascono ad ogni nuovo spot del Dylan che "svende" la
propria arte alla pubblicità...

4944) Ciao Michele,
su youtube gia sono presenti i video dello spot Cadillac. Ce n'è uno di 50 sec. Da vedere la parte finale,
Bob mi sembra Jack Sparrow per come cammina:-))
E uno di 2 min. piu' esteso. Per me e' meglio il primo.
Parole da inserire per trovare subito lo spot su youtube: dylan cadillac

alla prossima
stefano c.

ps: Dimenticavo, sono belli (per quel po' che conosco di inglese) anche i commenti degli americani sotto
i video, perche' non ne prendi un po' e li traduci?

Vorrei commentare anche io:

E' certo che Bob quando fa queste cose destabilizza un po', abituati a vederlo come il re della musica o
come il poeta della musica e in lista per diversi anni al titolo nobel per la letteratura: Questo spot - come
quello di Secret Victoria Lingerie - lo ammetto e' un colpo duro da digerire per i fans, e con una certa
consapevolezza mi arrogo di dire, per un fan come me.
In realta' non so dove andare a parare e commentare lo spot e trovare giuste spiegazioni sul perche'
Bob si lascia abbandonare ancora a queste cose.
Non posso credere che sia anche un modo per veicolare la sua musica attraverso altre forme quali
appunto la pubblicita' della cadillac, mettendo come sottofondo la Summer Days, nè per avere
maggiore  visibilita' e farsi conoscere neanche fosse appena arrivato sulla scena musicale.
Bob Dylan e' un rompicapo?
E' il lupo Dylan che ogni tanto emerge.... non fatevi ingannare ora che sembra un vecchietto e che fa
concerti con musica retro', quasi da chiamarlo nonno Dylan. Il gusto per gli affari e il dollaro verde e'
sempre ben presente in Bob.
Si direbbe che ci sa fare, ci sa fare, e' un furbacchione, come Jack Sparrow....

Stefano C.


4945) Ciao Michele,
è una sorpresa anche per me trovarmi nuovamente d'accordo con Paolo Vites...
La svolta di Dylan riguardo alla sua immagine pubblica, a mio parere, risale al 2001 e forse proprio
all'11 settembre, giorno fatidico, in cui "Love & Theft" è stato pubblicato. Scrivevo così nella Talkin'
n.86 (!), parlando di una sua possibile apparizione a Sanremo:

>> ------------
917) Catturando alcuni flebili, ma a mio avviso chiari, segnali avevo scritto tempo fa che da Bob c'era
da aspettarsi importanti novita', con particolare riguardo a quello che mi pare sempre piu' una
modificazione del suo carattere, e del suo rapporto con la propria immagine pubblica.
La mia impressione e' che Bob, invecchiando, stia diventando piu' "leggero", in un certo senso anche
piu' "giovane"!
L'atmosfera tutto sommato allegra di "Love & Theft", l'annuncio della "autobiografia", una piuttosto
inedita disponibilita' a parlare nelle interviste delle proprie scelte musicali scendendo in particolari molto
tecnici, sono tutti fatti che hanno ultimamente confermato quella mia impressione. Non sarei affatto
stupito, quindi, di vedere Bob a Sanremo, e sono d'accordo con Napoleon: anch'io ne sarei contento.
A sessant'anni, dopo una carriera incredibile, e dopo un disco strabiliante (piu' lo ascolto e piu' mi piace:
vedi anche Sugar Baby dal vivo che e' portentosa...) non c'e' piu' nulla di cui Dylan debba o possa aver
paura. (...)
>> ---------------

Prima dell'assegnazione del Nobel di qualche giorno fa ho fatto questo pensiero:
<< Quando Dylan vincerà il Nobel allora il mondo avrà appena cominciato a conoscerlo.>>

Può sembrare paradossale, ma mentre Dylan è da molti anni leggendario tra gli addetti ai lavori
(musicisti, artisti, critici), la sua popolarità tra il grande pubblico è ancora quasi pari a zero. Io credo
che lui aspiri ad una maggiore universalità. Ora può essere discutibile il modo in cui sta cercando di
raggiungerla. L'impressione è che stia cercando delle scorciatoie. Da parte mia avrei preferito meno
spot e concerti migliori, magari meno concerti, ma migliori. Se penso a quello che è successo a Nara
con l'arrangiamento orchestrale mi devo chiedere: perché non fare un concerto TUTTO così? Certo
non ne puoi fare uno al giorno, come adesso, ma due/tre all'anno si possono fare! Ma quei tre concerti
rimarrebbero EPICI, proprio come Fort Collins o Newport e tanti altri.

C'è poi da fare una valutazione, che sicuramente Dylan ha già fatto, su quanto il suo successo sia
fondato sul suo carisma, sul "Mistero Dylan", sulla sua elusività, sul suo essere "fuori (o al di sopra) del
meccanismo"?
Per me che sono fan di lunga data questo è un fattore importante, lo attesterei su un buon 30-40%.
Forse per altri lo è meno, forse per i "giovani d'oggi", a 67 anni suonati, non ha proprio alcun
carisma. Ma forse è anche vero che lui può permettersi di mettere anche il carisma sul tavolo da gioco,
vuole giocare tutta la partita fino in fondo e vedere chi è Dylan veramente a nudo.

Ciao
Bruno "Jackass"


4946) Ciao Michele,
ho letto l'articolo di Paolo Vites per MF sulla questione Dylan/Cadillac e sono completamente d'accordo
con lui. Anche io come lui ho sorriso quando ho letto che ancora c'è chi una settimana fa lo presenta
come "icona della controcultura". Ma andiamo! Ma come fa certa gente a essere così ignorante? O forse vivono nel '63 e da allora non si sono più mossi?
Tempo fa su MF avevo letto il commento negativo di Corrado "elephant" (è giusto l'animale?) che
addirittura vedeva in questi spot pubblicitari una cosa così abominevole da abbandonare Dylan per
sempre... Sinceramente mi sembrò esagerata come reazione... Io non l'abbandonerò mai anche se
dovesse partecipare al Grande Fratello... :o) Lo spot per la Cadillac è bellissimo e non credete alle
stronzate del surriscaldamento del pianeta... Ora la colpa è della Cadillac e di Bob l'inquinatore!!!! (a
proposito Michele devi aggiornare la tua lista dei cinquanta motivi per odiare Bob... ora c'è appunto
anche quello di "inquinamento" :o))
Ciao,
Marco

Ciao a tutti
e grazie per i commenti.
Per quanto riguarda la mia posizione, come già ho scritto spesso in passato su MF, è la stessa di Paolo
con cui concordo su tutto (beh su tutto tranne che sulla sua "provocazione" per cui gli spot sono le cose
più belle ultimamente fatte da Bob... per me le cose più belle restano "Love and theft" e Modern
Times).
A Stefano dico che mi piacerebbe riportare per intero il testo degli spot tradotto in italiano ma avrei
bisogno di una trascrizione. Qualcuno sa se sul web qualcuno l'ha riportata? Fatemi sapere, grazie.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


E, a proposito di Paolo, mi segnala questo trailer di "I'm not there"...

4947) qs lo hai visto? carino

http://media.filmweb.no/trailere/scanbox/SBX20070634/pyexbdu13.mov


4948) Ciao Michele, volevo porti alcune domande che Bertoncelli definirebbe ingenue e disinformate...

Come mai tanta enfasi e tanta critica negativa o cmq di parte contro Dylan?

Faccio un esempio. Ho appena comprato Buscadero, dato che c'era un giovane Dylan in copertina.
Una rivista a mio parere entusiasmante, senza pubblicità, con corpose e interessanti recensioni, tra cui
una stroncatura alla produzione di O' Brien su Magic, ultimo lavoro di Bruce, che mi trova concorde per
i suoi ¾...
Ma appena mi tuffo nella lettura dell'articolo su Nostra Bobbità, mi viene un dubbio...
Ma Dylan merita tanto ardore e cattiveria? E se sì come mai?

Adesso, a parte il discorso archivio, è vero non si capisce proprio il senso di questo cofanetto, le ultime
prove discografiche del Nostro (Modern Times, e i brani inseriti nelle colonne sonore di North Country
e Lucky You) ci dimostrano che a 66 anni Dylan sa ancora come metter mano al suo sterminato
songbook: e allora, come mai tanto clamore su lavori retrospettivi o peggio non realizzati dallo stesso
autore? (I'm not there, su tutti)

Io parlerei di vera e propria isteria, non giustificabile. Esempio: "Springsteen, una delle più grandi
leggende del rock, è appena uscito con un disco che tenta fiaccamente di ridare lustro ad un sound
abusato (Born in the Usa) o peggio di tendenza (alla Pearl Jam), umiliando (ma la responsabilità è al 70
per cento della scadente produzione di O' Brien) alcuni tra i miglior musicisti in circolazione negli ultimi
30 anni, (leggasi E Street Band)" ma su questo tutto tace...

Poi invece si parla degli archivi di Dylan, che restano chiusi da un po'. No direction home, vero? Ed è
come se il suo, fosse un delitto: ma sarà libero di non voler pubblicare i suoi inediti o no? Ha ancora i
diritti e le responsabilità artistiche sul suo repertorio? O dovrebbe vivere la propria arte secondo il
pensiero di questi astuti mercanti di brodaglie?
Personalmente mi piacerebbe avere fra le mani un nuovo capitolo dell'autobiografia o delle bootleg
series, o meglio ancora un live ufficiale, cosa che ormai è latitante dal bistrattato Unplugged! (dico
bene, è dall'Unplugged che manca un disco live, giusto?) ma in assenza d'altro perché disperare o
montare rabbia contro il Nostro!
Sono usciti un casino di lavori, l'ultimo uscirà nella prossima settimana, ovvero la colonna sonora di I'm
not there, che sarà una meravigliosa operazione, capace a mio avviso di eclissare anche la colonna
sonora di Masked and Anonymous, che era gia un meraviglioso diamante grezzo, mentre questa nuova
e doppia raccolta comprenderà grandi nomi e versioni da brivido di alcune tra le canzoni più belle del
Nostro!
E allora?
E allora: Niente nobel, a letto senza cena e scalette noiose, ma a parte questo, perché tutta questa
polemica su Dylan, capace di emanare ancora fascino e mistero dopo 45 anni quasi ininterrotti di
attività?

a presto michele e scusa lo sfogo...

dario "twist of fate"


Dario aggiungeva poi:

4949) Caro Michele non so se ne convieni, ma mi sembra iniziata una nuova primavera per i grandi
personaggi musicali degli anni 60- 70, a parte Dylan che riprende in mano la chitarra acustica... Ti
vorrei segnalare due 'ritorni a cinque stelle', il clamoroso disco di Joni Mitchell, 'Shine', con una nuova
versione di Big yellow taxi, (cosa ne pensi a prop. della versione Dylan?) e con un brano che sembra
citare Dylan a mio avviso, ovvero 'This place', grande pezzo e disco che resterà a lungo nelle migliori
play list a mio avviso di raffinate atmosfere jazz e cantautorale!

Segnalo anche l'ennesimo capolavoro di Neil Young, 'Chrome dreams II'...

E il bel disco country-rock di Patti Scialfa 'PLAY IT AS IT LAYS' contenente un brano dal titolo
'Rainy Day Man', ma non ti so dire con certezza se è una citazione, il mio inglese non lo consente...
disco cmq da citare per appassionati di 'cantautorato', e per certi versi lavoro simile a Devils and Dust e
Tunnel of love di Springsteen... Nel disco suonano la chitarra lo stesso Bruce e Nils Lofgren... è un
prodotto onesto e di tutto rispetto...

Ti ri- segnalo il disco della Mitchell: più lo ascolto più mi sembra un capolavoro! Informarsi sul
produttore e segnalarlo a Bruce e a Dylan, dal mio modesto punto di vista, gioverebbero ad entrambi...

ps
con un periodo di fermento come questo come si può non esser motivati e non scrivere grandi storie...

Dario mi ha spedito di recente anche un bel po' di foto carine... eccole... Sono messaggi distensivi per Paolo Vites e per Davide the saint... :o)


Ciao Dario,
lo sport del tiro al piccione, con Dylan nella parte del piccione, avviene più o meno dal '64... Io l'ho
sempre paragonato a Maradona. Diego era il più grande e quindi qualunque cosa facesse o non facesse
dava adito a critiche ed era sempre nel mirino. Dylan è l'equivalente nel campo della musica secondo
me. Essendo il più grande sono tutti pronti a sparare su di lui, sia che ce ne sia il motivo, sia che non ce
ne sia. Diciamo che è il destino dei grandi. Io ad esempio non ho mai visto grande accanimento su
personaggi di statura media. In genere chi viene attaccato sempre e comunque è il più grande.
Non ho letto il numero di Buscadero che citi e non so dunque esattamente i termini della questione. Non
so perchè stroncare Magic. A me è piaciuto moltissimo. Mi piacerebbe conoscere il parere dell'esperto
Alexan Wolf su questo ultimo di Springsteen... Sull'ardore e la cattiveria nei confronti di Dylan che dire
se non che ovviamente per me sono immeritate?... Io ricordo sempre una frase di Elio "Rooster" che
recitava più o meno: "Ma dopo tutto quello che quest'uomo ha fatto cosa si vuole ancora da lui?". E'
vero che ora Elio potrebbe dire la stessa frase a me che lo critico per le scalette stantie... forse in
questo mi contraddico, non so... Io comunque non sono d'accordo con chi inserisce "I'm not there" nel
novero delle cose da criticare a Dylan, utilizzandolo appunto come esempio di "opera dylaniana". Dylan
non c'entra assolutamente niente con "I'm not there". Per me non è affatto un'opera di Dylan. Con
Dylan non ha nulla a che fare. Se lo avesse scritto o diretto lui o se vi avesse preso parte come attore o
come collaboratore ai dialoghi o alla sceneggiatura, allora sì. Ma di Dylan non c'è nulla nel film, tranne
le canzoni ovviamente (ma allora sarebbero da considerarsi opere dylaniane migliaia di cose in cui
vengono usate le sue canzoni? Non credo). Oltretutto io resto dell'idea che Dylan non l'ha nemmeno
visto il film nè lo ha "letto".
Sui live ti confermo che l'ultimo è l'unplugged se ovviamente non si tiene conto dei live retrospettivi 39
years e i vari bootleg series o qualche cd single con spruzzatine di live "contemporanei" tipo Things have
changed, Love sick etc...
Sul Dylan che riprende in mano la chitarra acustica non vorrei disilluderti ma credo proprio che sia stata
una cosa di quel momento e basta. Se non ci fosse stata la proposta di Elvis ce lo sognavamo...
Per il resto grazie delle segnalazioni discografiche.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


...e sempre a proposito di immagini inviatemi da Dario...

4950) cosa ne pensi?

Moonlight - words and music Bob Dylan - graphic by twist of fate

dario "twist of fate"

Bella! Anzi "belle"! :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ora un po' di links e grazie a Mick per le segnalazioni...

4951) Ciao :)

http://www.tennessean.com/apps/pbcs.dll/article?AID=2007710230372

mick


4952) Ciao :)

http://www.audaud.com/article.php?ArticleID=3397

mick


4953) da contactmusic.com

http://www.contactmusic.com/news.nsf/article/the%20things%20they%20say%205953_1047823

"There was a sock down my Y-fronts." CATE BLANCHETT on playing BOB DYLAN in new movie
I'M NOT THERE.

Cate Blanchett: "Mettevo un calzino nelle mutandine per recitare la parte di Dylan nel film "I'm not
there".

mick


4954)  Caro Michele,
se a qualcuno interessa, sembra che la rivista "Oral Tradition" abbia dedicato il numero di Marzo
interamente a Dylan. Il fascicolo è scaricabile gratuitamente qui:

http://journal.oraltradition.org/issues/22i

In particolare il secondo articolo,quello di Richard Thomas, raccoglie parecchi riferimenti che
compaiono in Modern Times, ai "poemi dell'esilio" di Ovidio, cioè i "Tristia" e le "Epistulae ex Ponto".

Ciao,
Maurizio.

Ciao Maurizio,
e grazie della segnalazione.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4955)  ciao michele, leggevo ieri con attenzione il testo di sad eyed lady of lowlands, e non ti nascondo con un pò di imbarazzo e vergogna, conoscevo poco questo testo meraviglioso, ma con bob è così: non ci
si stanca mai d'imparare, e forse anche questo è il bello, no? (a prop. ti prego non dirlo a vites!)
non ho potuto evitare di pensare subito ad una canzone incisa sia da de andrè che da de gregori
"canzone per l'estate" ti risulta ci siano similitudini tra i due brani oppure il mio è stato solo un lapsus...

ciao e grazie...

dario "twist of fate"

Ciao Dario,
complessivamente mi sembra di no, però potrei sbagliare... Certo va detto che la costruzione del testo è
accostabile ("Con la tua bocca...", "Con le tasche...", "Con le tue lenzuola", "Con le tue fiamme" in
Dylan e "Con i santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane... Con il tuo francescanesimo a
puntate e la tua dolce consistenza... Con l'idiota in giardino... etc." in De Gregori, e poi il "Com'è che
non riesci più a volare?" ripetuto in finale di ogni strofa nel brano di Ciccio/Faber che potrebbe
equivalere all'altra domanda "...should I leave them by your gate...?" anch'essa ripetuta
sistematicamente in ogni finale di strofa di Sad Eyed Lady...) ma non so quanto questa costruzione
similare sia casuale o quanto voluta. E' vero che trattandosi di un pezzo di De Gregori (il pezzo per me è
fondamentalmente suo... non credo che De Andrè abbia messo molto) l'allusione a Dylan viene naturale
e come si suol dire "la domanda sorge spontanea..."... Quindi potresti anche avere ragione e magari
deliberatamente De Gregori l'ha costruita come Sad Eyed Lady, come già aveva fatto in tanti suoi pezzi
precedenti in cui riprendeva Bob e come avrebbe fatto con "Pentathlon" costruita come "Gotta serve
somebody" e ancor più di recente con "Vai in africa Celestino" costruita come "Everything is broken".
Chissà? Che ne dite amiche ed amici in ascolto? E' inseribile "Canzone per l'estate" nella nostra listona
a fondo pagina? Fatemi sapere, grazie.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4956) Caro Michele,
volevo farti i complimenti per le performances leggendarie che recuperi da youtube. Anzi, a proposito, guarda qui:
http://it.youtube.com/watch?v=ywvgbtj7HAE

Ciò detto, però continuo a non essere d'accordo con le stroncature del tour autunno-inverno.
Ok, sono 2 setlist che si alternano senza sorprese sostanziali, ma io resto dell'idea che il 2006 sia stato moooolto peggio.
Intanto la setlist era UNA SOLA, granitica come i testicoli che faceva venire al pubblico (specie se pensi che razza di belle canzoni zio Bob triturava nella più vieta routine. Vogliamo parlare delle rese di Positively 4th street?).
E poi non c'era materiale nuovo. Qui almeno ci sono i pezzi di MT su cui il nostro può sbizzarrirsi.
E ancora: non c'è PER FORZA Like a Rolling Stone e, per assurdo che possa sembrare, di fronte al massacro degli ultimi anni questo è un bene. Gli permette addirittura di farla suonare abbastanza fresca e
viva le volte che la esegue: a Milano per dire mi è piaciuta e mi ha trascinato.

Poi i limiti ci sono, ci mancherebbe. La causa più plausibile, però, penso sia soprattutto da cercare nella band. Per quanto facciano del loro meglio, io continuo a pensare che Herron-Kimball-Freeman e l'orrendo Recile non siano capaci di dare più di tanto, soprattutto in termini di stimoli.
Mi viene facile fare un paragone con l'altro mio grande amore, il jazz. Tolto il geniale trio Garrett-Peacock-DeJohnette, per cui però varrebbero alcune (lunghe) considerazioni a parte, è difficile che un ensemble jazz, per dotato e geniale che sia, duri immutato per più di 3-4 anni.
Per un musicista che si spara 100 e passa concerti l'anno (da 20 anni) avere dei sidemen stimolanti è basilare. E la nostra cowboy-band è tante cose. Solida, professionale (quasi tutta), ma davvero
non penso che possa dirsi stimolante, tu non credi?

Ciao e buon lavoro

Teo Lorini


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due voti
- Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un voto
- The Times've Known" di Charles Aznavour, versione inglese di Bob Dylan, interpretata a New
York, Madison Square Garden il 1 novembre 1998 - un voto
- Pancho and Lefty di Townes Van Zandt, interpretata da Bob Dylan e Willie Nelson a Austin (TX)
il 28 aprile 1993 - un voto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
- Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
- Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
- Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
- Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
- Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
- Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
- West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
- Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
- Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto
- Berlino, Arena, 11 Aprile 2002 - 1 voto
- Berlino, Arena, 20 Ottobre 2003 - 1 voto
- Goteborg, Scandinavium, 21 ottobre 2005 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto
Things Have Changed - Barb Jungr - da "Every Grain of Sand", 2002 - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Small world" di David Lodge
- "In cerca di te" di John Irving
- "Mi ammazzo, per il resto tutto ok" di Ned Vizzini, Mondadori.
- "Parlami d'amore" di Silvio Muccino e Carla Vangelista
- "Memorie di un artista della delusione" di Jonathan Lethem (Minimum fax)
- "Boccalone. Storia vera piena di bugie" di Enrico Palandri, Milano, L'erba voglio, 1979 (ristampato da Bompiani)
- "Vedi alla voce Radio Popolare", a cura di Sergio Ferrentino con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006, p. 240 ("Live In Paris  - 1978").
- "Jim ha cambiato strada"(1987) di Jim Carroll. Edizione originale "Forced Entries:The Downtown Diaries 1971-1973", traduzione italiana: Milano, Frassinelli, 1997.
- "Desperation" di Stephen King
- "La bambola che dorme" di Jeffery Deaver, trad. ital., Milano, Sonzogno, 2007.
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")