parte 376
Lunedì 3 Settembre 2007


E' uscito!!!



BOB DYLAN - TARANTULA
IN LIBRERIA

HUCK'S TUNE
E' uscita la colonna sonora del film "Lucky You"
con la nuova canzone di Bob Dylan, "Huck's Tune"


MEMORY ALMOST FULL
Il nuovo album di Paul McCartney


4810)  Ciao Michele. Ciao a tutti.

Due talkin' fà si è parlato del rapporto di amicizia di Dylan con Brian Jones. Volevo segnalare un paio di
curiosità, ma non so se la fonte è attendibile. Si tratta della biografia di Brian Jones che potete trovare
su "Wikipedia". Trascrivo tra virgolette le frasi che riguardano Dylan:

"Le tensioni crescevano fra la coppia Jagger-Richards e Jones, e l' uso di droghe e alcolici non aiutava
certo a risolvere i problemi. Il suo contributo ai Rolling Stones divenne più sporadico, occupandosi di
alcuni progetti esterni al gruppo. Keith Richards iniziò a suonare sempre più spesso la chitarra solista.
Jones, annoiato dallo stesso strumento, cercò spesso qualcosa di esotico da suonare, sebbene fosse
sempre più assente dalle sessioni di registrazione. Il graduale declino dell'apporto di Jones al gruppo
iniziò intorno al 1967 e andò avanti fino a Maggio del 1968, quando incise l' ultimo vero e proprio
contributo alle canzoni dei Rolling Stones. Scene di Brian nel film promozionale del 1967 per "We Love
You" lo mostrano ricurvo e appena in grado di tenere aperti gli occhi, un comportamento tipico di coloro
che facevano uso del Mandrax Quaalude, una popolare droga a quel tempo. Ad ogni modo mantenne
stretti legami con persone esterne agli Stones, inclusi Jim Morrison, Bob Dylan, John Lennon, Jimi
Hendrix, George Harrison, e Steve Marriot."

"Jones suonò le percussioni in una versione non rilasciata della cover di Bob Dylan, "All Along the
Watchtower", fatta da Jimi Hendrix, insieme a numerose jam session con Hendrix e Dave Mason dei
Traffic nei primi mesi del 1968, oltre a suonare il sax contralto in una canzone dei Beatles, "You Know
My Name" e "Yellow Submarine", nella quale ruppe due pezzi di vetro assieme."

"Jones fu seppellito sotto 12 piedi di terra (per evitare esumazioni da parte di cacciatori di tombe) in
(secondo testimonianze) una lussuosa bara di argento e bronzo (ma visto che la cassa fu chiusa e calata
a mano da due persone e pressochè impossibile che fosse fatta di bronzo) spedita a Cheltenham da Bob
Dylan."

Qualcuno è in grado di confermare? Soprattutto mi interesserebbe sapere se è vera questa storia della
bara di argento e bronzo spedita da Dylan, perchè non ne avevo mai sentito parlare.

Vi segnalo anche due "leggende metropolitane" sul nostro. Le ho scovate nel sito internet
www.leggendemetropolitane.net per l'appunto e consiglio a tutti di andarlo a visitare perchè è molto
interessante.

Bob Dylan: un ladro di canzoni?  Fabio Caironi
La storia del rock è colma di miti, di leggende, e ovviamente anche di leggende metropolitane. Una delle
più affascinanti, anche se poco nota, è quella che riguarda Bob Dylan e uno dei suoi capolavori, Blowin'
In The Wind. La leggenda (perché di leggenda si tratta), vuole che la canzone sia stata scritta da uno
studente di high school, e Dylan si sarebbe limitato a comprarla dal ragazzo, e a renderla famosa.

Quello che segue è un frammento di un (presunto) articolo di Newsweek del novembre 1963, che
attesta la paternità della canzone a tale Lorre Wyatt, studente del New Jersey.

There is even a rumor circulating that Dylan did not write "Blowin' in the Wind," that it was written by a
Millburn (N.J.) High student named Lorre Wyatt, who sold it to the singer. Dylan says he did write the
song and Wyatt denies authorship, but several Millburn students claim they heard the song from Wyatt
before Dylan ever sang it. Dylan says he is writing a book that will explain everything. But, he insists,
the explanations are irrelevant. "I am my words," he says. Maybe this is enough. "There's a lot about
Bobby I don't understand," says Joan Baez, who plays princess to his prince among young folk fans.
"But I don't care. I understand his words. That's all that matters."

Wyatt avrebbe suonato la canzone col suo gruppo, ad una festa scolastica, già nel novembre 1962. La
canzone apparve nel marzo 1963, con l'uscita dell'album The Freewheelin' Bob Dylan.
Dunque, un Bob Dylan agli esordi (un solo album all'attivo), sarebbe andato da uno studente di scuola
superiore, avrebbe sborsato ben 1000 dollari per i diritti di una canzone e l'avrebbe poi spacciata per
sua. Un po' fantasiosa, come ricostruzione.
Eppure c'è chi si è spinto oltre: Wyatt era solito fare volontariato in un ospedale di New York,
intrattenendo i pazienti cantando le sue canzoni. Dylan, mentre rendeva la celebre visita a Woody
Guthrie morente, il quale l'avrebbe designato suo successore, avrebbe ascoltato la canzone del ragazzo,
e di punto in bianco l'avrebbe rubata.

La spiegazione di questa leggenda è molto semplice. Bob Dylan scrisse Blowin' In The Wind nell'aprile
1962, e un mese dopo la musica e le parole furono pubblicate su una rivista dedicata alla musica folk,
Broadside #6. Era una pratica comune, all'epoca. La nomea di disonesto spetta a Lorre Wyatt, il quale
vide la canzone sul periodico, la suonò e la spacciò per sua. Con sempre maggior insistenza, notando il
riscontro planetario di pubblico e critica che la ballata ebbe.

Per ulteriori informazioni: http://www.snopes.com/music/songs/blowin.htm
Pubblicato il: 08/10/2005

L'incidente motociclistico di Bob Dylan  Fabio Caironi
Bob Dylan ebbe, il 29 luglio 1966, un incidente motociclistico molto grave, che lo tenne lontano dalle
folle per lungo tempo.
Dylan fu ricoverato per mesi in un ospedale, perché nella caduta aveva riportato la frattura di una
vertebra cervicale, quindi abbisognava di assistenza continua.
I fans, e soprattutto i suoi detrattori, quelli che dal festival di Newport '65 lo chiamavano 'traditore', non
accettarono l'incidente, e iniziò una ridda di voci su quanto era successo.
Le leggende metropolitane si divisero in due segmenti: quelle che accettavano l'incidente, ma ne
drammatizzavano le conseguenze, e quelli che invece lo negavano. I primi sostenevano che Dylan, nella
caduta, fosse rimasto paralizzato, o sfigurato, o ingessato completamente. Circolò la voce che fosse
addirittura morto.

Chi era convinto che non ci fosse stato nessun incidente, ipotizzava scenari altrettanto inquietanti. Si
sosteneva che Dylan fosse in clinica, a disintossicarsi dall'eroina, e che addirittura, proprio durante i
giorni del festival di Woodstock, fosse in corso un lavaggio completo del suo sangue, al fine di
purificarlo dalla droga. Le voci, tra gli appassionati del periodo, persistono tuttora.
In realtà non si è trattato di altro che di un incidente stradale, molto grave, ma nulla di più. È lo stesso
Dylan a dirlo, in un'intervista di un paio di anni dopo: 'Persi il controllo, sbandai da sinistra a destra. Vidi
tutta la mia vita passarmi davanti, il fatto che ne sia uscito fuori ha del miracoloso'.

Dylan fece il suo ritorno sulle scene il 21 gennaio 1968, diciotto mesi dopo l'incidente, per onorare la
memoria del suo punto di riferimento Woody Guthrie. Da allora, tra alti e bassi, non ha più smesso di
suonare.
Pubblicato il: 18/02/2006

Per concludere: tg2 di qualche settimana fà, edizione della sera. C'è un servizio su alcuni scenziati che
hanno scoperto perchè molte persone sono "mancine", il gene o qualcosa di simile... allora il servizio
continua e parlano di "mancini celebri", adesso non li ricordo tutti... forse c'era anche Einstein. Si arriva
nel campo musicale e... indovinate un pò' Paul McCartney e BOB DYLAN! Va bene per Paul, che lo
sanno tutti che è mancino, ma cosa c'entra Dylan. La cosa più grave è che chi ha montato il servizio
c'ha pure messo un immagine di repertorio dove Dylan suona la chitarra, e, si vede benissimo che la
suona con la mano destra!

Le solite gaffe dei tg.

P.S. Messaggio per Piero Chiappano.
Per quanto riguarda la casa che Dylan possiede in California, nella biografia di Howard Sounes c'è di
sicuro. Cercarla mi viene difficile, ma da quello che mi ricordo io la città dovrebbe essere Malibu, che
non è grandissima (circa 12.000 abitanti), quindi quando sarai là basta chiedere, è sempre la casa di Bob
Dylan! La gente lo saprà senz'altro.

A presto.

Luigi78.

Ciao Luigi
e grazie per tutte le informazioni. Per quanto riguarda la residenza di Bob confermo Malibu ma in realtà
il nome esatto del posto (che è vicino a Malibu) è quello che non ricordo più... Mi sembra fosse un
nome spagnolo... Può essere che sia un "San Qualcosa"? Chi se lo ricorda? Per quanto riguarda la
leggenda/bufala di Blowin' in the wind ho scritto tutta la verità qui . E per quanto riguarda la
leggenda dell'incidente di moto... ovviamente la verità è qui e sono l'unico ad averla rivelata.
Sul discorso della gaffe del TG sul Dylan mancino forse si riferivano solo al fatto che è mancino nello
scrivere... non nel suonare... non saprei...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4811) In allegato l'intervista di Jonathan Lethem a Dylan apparsa in occasione dell'uscita di Modern Times.
ho evidenziato in grassetto le risposte di Dylan, credo che però l'articolo tutto meriti la traduzione e
l'inserimento nel sito, anche perchè mi faresti un personale favore, il mio inglese da liceo non è tale da
consentire la migliore comprensione del tutto. peraltro quella di Lethem è una posizione comune a molti
di noi per i quali - ovvie ragioni anagrafiche - il nostro Dylan è quello declinante degli anni '80. da
adolescente acquirente, consumatore onnivoro, registratore, scambista di dischi r'n'r in quegli anni
Dylan, ma soprattutto i suoi dischi "Empire burlesque", "Knocked out loaded" "Down in the groove", non
erano affatto importanti. almeno per me si è trattato di una tardiva riscoperta. il Dylan buono era quello
della svolta elettrica e del mito ad essa collegato. per "la generazione Biograph" è d'uopo dunque la
traduzione.
grazie e saluti
Paolo Scotto

Ciao Paolo,
grazie per l'intervista che sto traducendo e quanto prima metterò su MF.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4812) Non so se e' lo stesso fotografo della Sony, o e' la moda del momento, o e' una casualita', ma queste 2 foto hanno qualche cosa in comune: l'aspetto serio. O Bruce ha copiato Bob?

Stefano C.

Ciao Stefano,
non è detto che non sia voluta la cosa... In effetti il look è molto in sintonia... Un bel broncio serioso (anche se quello di Bob mi sembra leggermente più "intellettuale" e quello di Bruce un po' più "fisico"...) Del resto non sarebbe strano visto che Bruce è una specie di figlio di Dylan quasi acquisito... :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4813) Ciao Michele,
il film di prossima uscita, "I'm not there", promette di essere davvero intrigante, soprattutto perchè il
nostro Bob non ha preteso di fare l'attore protagonista e ha saggiamente lasciato il posto a dei
professionisti :-))
Non puoi aspettare che venga programmato ad Aosta, perchè dovrai fare una recensione tempestiva
per MF, e allora se vieni a Milano potremmo andare a vederlo insieme.
E veniamo alla strip di Zimmy. L'idea che mi è venuta è forse un po' banale, ma... cut
Ti mando un abbraccione,
Anna "Duck"

Ciao Anna,
come sai bene non sono d'accordo con te sul Bob attore e per me in Renaldo and Clara la scena in cui
è sul letto e guarda Joan entrare nella stanza nei panni della Donna in bianco e alza lo sguardo verso di lei con la faccia sorpresa è da Oscar :o) E poi in Masked and anonymous è eccezionale anche se è stato stroncato da tutti, Alessandro Carrera in testa (a proposito chi non lo ha letto trova qui un suo saggio sul film). E poi vogliamo parlare del videoclip di Tight connection to my heart (Has anybody seen my love?)? O la scena in cui legge le etichette dei fagioli e dei piselli in Pat Garrett & Billy the kid? O quella in cui colpisce con un cazzotto l'odioso Rupert Everett? No, no, spiacente ma non mi convinci... Bob è un grande attore, alla sua maniera ovviamente, non è mica uno normale... !
In effetti non so se nei cinema di Aosta e dintorni arriverà mai I'm not there... Magari potrei pensare di
venire a Milano a vederlo con te ma in questo periodo sono nei guai e non so se troverei un giorno libero
quindi non posso promettere nulla...
Ho naturalmente tagliato dalla tua lettera l'idea per Zimmy che non è affatto banale. La sceneggio e la
dialogo al più presto e poi la metto su MF dopo averla disegnata (ma va?).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4814) caro michele, purtroppo non ho materialmente sotto mano il libro su Radio Popolare di Milano che ho indicato nella mia mail precedente.
l'ho preso in prestito in biblioteca - di cui sono un diligente frequentatore...
eppoi, secondo me è impossibile fare il riassunto di un aneddoto del genere - in quanto è già di per se
stesso breve & "riassunto" - e se ne perderebbe inoltre il divertimento del/nel fatto narrato.
lo avrei invece copiato pari pari... ma purtroppo, ripeto, non ce l'ho con me.
se & quando potrò, lo farò volentieri.
sergio

Ciao Sergio,
OK, ricevuto!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4815) salve,
alcuni amici sono tornati da new york e conoscendo la mia dylanite mi hanno portato il numero di agosto
di UNCUT in cui ci sono molti servizi su Lui parecchio interessanti più un cd tratto dalla Sua
trasmissione radiofonica con 15 brani scelti da Lui. è possibile trovare qualcuno che traduca gli articoli
visto che purtroppo io non ci riesco? credo sia molto interessante per tutti gli amanti del Nostro!!!!!!
ciao a presto
giorgio

Ciao Giorgio,
se riesci a farmi avere via email il testo o una scansione degli articoli in questione li traduco io... Fammi
sapere...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4816) Buongiorno!
Mi chiamo Elena. (non sono italiana, allora scusi gli errori.) Ho una amica italiana, che assolutamente
vuole scrivere a Bob Dylan. :) Lei puo dirmi l'indirizzo di fanmail o dove lo trovo, per piacere? e è
possibile di ricevere un autografo di lui in qualche modo?
Grazie per la risposta!
Elena

Ciao Elena,
non conosco l'eventuale indirizzo fanmail di Bob, se ce n'è uno... Qualcuno lo sa...? Per quanto ne so
non credo che si possa avere un autografo di Bob in altro modo se non direttamente da lui se si riesce
ad avvicinarlo... Diversi amici di MF ci sono riusciti, da Leonardo "Lion" ad Emanuele "Louse" (che lo
ha avuto con tanto di disegnino di Bob) fino a "Papa" Mario che gliene ha estorto uno in autogrill :o) ma
sempre perchè hanno beccato direttamente Bob in carne ed ossa, ai concerti o sul suo tour bus (o
appunto in autogrill) etc... Non credo che spedisca autografi o foto firmate o altro ai fans come fanno in
effetti molti artisti... Al limite l'unica è provare a scrivere direttamente alla Sony magari all'indirizzo del
suo sito ufficiale bobdylan.com
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4817) Cerco il titolo della canzone di Bob Dylan dove lui dice "chi non è occupato a risorgere è occupato a morire".
Mi serve il titolo per una citazione in un scritto.
Sietee tanto gentili da farmelo sapere?
Grazie anticipato.
Bello il sito. Davvero. Ci ho trovato un sacco di cose di Bob che negli anni mi ero perso e che senza il sito non avrei mai conosciuto.
ciao
bennem

Ciao,
il verso è quello di uno dei massimi capolavori di Bob Dylan, "It's all right ma (I'm only bleeding)" dal disco "Bringing it all back home" (anche noto come "Subterranean Homesick Blues"). Trovi il testo qui.
Comunque esattamente la frase recita : "non è impegnato a nascere, è impegnato a morire" (he not busy being born / Is busy dying).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4818) Ciao Michele,
toglimi una curiosità. Al concerto Live at Budokan cosa dice Dylan al pubblico prima di cantare "Forever Young"?

Grazie 1000.

Luigi78.

Ciao Luigi,
dice: "Thank you! Once again it's that time of the hour and we have to run", che più o meno dovrebbe significare "Grazie! Si è fatto di nuovo tardi e dobbiamo scappare"...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due voti
- Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un voto
- The Times've Known" di Charles Aznavour, versione inglese di Bob Dylan, interpretata a New
York, Madison Square Garden il 1 novembre 1998 - un voto
- Pancho and Lefty di Townes Van Zandt, interpretata da Bob Dylan e Willie Nelson a Austin (TX)
il 28 aprile 1993 - un voto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
- Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
- Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
- Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
- Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
- Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
- Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
- West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
- Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
- Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto
- Berlino, Arena, 11 Aprile 2002 - 1 voto
- Berlino, Arena, 20 Ottobre 2003 - 1 voto
- Goteborg, Scandinavium, 21 ottobre 2005 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Small world" di David Lodge
- "In cerca di te" di John Irving
- "Mi ammazzo, per il resto tutto ok" di Ned Vizzini, Mondadori.
- "Parlami d'amore" di Silvio Muccino e Carla Vangelista
- "Memorie di un artista della delusione" di Jonathan Lethem (Minimum fax)
- "Boccalone. Storia vera piena di bugie" di Enrico Palandri, Milano, L'erba voglio, 1979 (ristampato da Bompiani)
- "Vedi alla voce Radio Popolare", acura di Sergio Ferrentino con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006, p. 240 ("Live In Paris  - 1978").
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")