parte 375
Lunedì 27 Agosto 2007


E' uscito!!!



BOB DYLAN - TARANTULA
IN LIBRERIA

HUCK'S TUNE
E' uscita la colonna sonora del film "Lucky You"
con la nuova canzone di Bob Dylan, "Huck's Tune"


MEMORY ALMOST FULL
Il nuovo album di Paul McCartney


La volta scorsa ci chiedevamo chi fosse il John Doe inserito tra gli interpreti della colonna sonora del
film biografico su Dylan "I'm Not There" e se fosse uno pseudonimo (con il nome John Doe infatti si
indica in inglese una persona qualsiasi, lo si usa ad esempio da parte della polizia per indicare un uomo
di cui non si conosce l'identità... Esiste un equivalente anche femminile, Jane Doe). Ci vengono in
soccorso un paio di amici di MF, ecco le loro lettere:

4799) John Doe era il cantante degli "X", gruppo che ha inciso almeno un disco fondamentale, "Los
Angeles", il debutto del 1980, prodotto da Ray Manzarek dei doors.
di Cat Power (vedi Talkin' scorsa) bisognerebbe avere almeno l'ultimo "the greatest", che mi sembra più
congeniale ai gusti dei dylaniani.
la scaletta della colonna sonora ha tutta l'aria di promettere  assai meglio della retrospettiva di tre cd,
soprattutto per la presenza di Calexico (una parte dei vecchi Giant Sand il cui disco capolavoro si intitola
<<ballad of a thin line man>>) e Mark Lanegan alle prese con man with the long black coat.
Letta la  risposta di Alessandro Carrera su Steiner (non liquidabile come sedicente filosofo) che era
quello che mi interessava - un punto di vista interno all'accademia, per di più americana - e trovo
divertente che Dylan quale maschio, bianco, eterosessuale possa essere a sua volta vittima della "scuola
del risentimento" femminista.
ancora una segnalazione libraria: <<memorie di un artista della delusione>> dell'immenso Jonathan
Lethem  (ed. italiana Minimum fax) con un paragone interessante tra  John Cassavetes e Dylan e del
film faces con like a rolling stone. a proposito sul sito americano  di "rolling stone" (la rivista) si legge
ancora l'articolo intervista di Lethem a Dylan, quella in cui il nostro tra l'altro parla male dei cd e viene
definito un elder statesman, perchè non tradurla?
saluti e complimenti sempre.
paolo scotto
Ps
per anni mi sono perso Street legal - recuperato in cd - lascando il vinile sull'espositore di Music
Romano alla pignasecca, credo che tu sappia di cosa parlo, quando costava pochissimo e sembrava
appunto una cosa minore, di quelle da evitare tipo saved - ahimè la vulgata dylaniana -, mi mangerei le
mani visto che ho lasciato lì anche Dylaniato di Tito schipa. 


4800) john doe , chi era costui? john doe è il nostro mario rossi, ma visto questa scaletta penso proprio che non ci sia alcun mistero sotto ma si tratti effettivamente del chitarrista cantante degli x, mitica band
losangelena della prima ondata punk. i loro primi 4 dischi sono veramenti forti, poi con see how we are
virano verso un suono roots che confermano con quel gioiellino del primo album a nome knitters che
avevo all'epoca su nastro insieme ai los lobos.

ciao
francesco

ps vista la lista dei performers mi pare che possa essere un progetto interessante

Ciao Paolo e ciao Francesco
e grazie per le segnalazioni e le delucidazioni.
Dico a Paolo che se ha il testo di quell'intervista che cita e me lo manda magari provo a tradurla.
Fammi sapere. O se mi mandi il link. Grazie per la segnalazione libraria inserita a fondo pagina.
Certo che mi ricordo del mitico negozio Music Romano di Napoli che più volte si onorò delle mie visite
:o)
Sulla lista dei performers di I'm not there concordo, sembra davvero una cosa notevole... Speriamo
bene, ma le premesse ci sono tutte...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4801) Ciao Michele,
niente di nuovo, solo che ho visto il trailer ufficiale del film "I'm not there", e credo che sara' un grande
film Dylaniano, c'e' Cate Blanchett e da quel poco che ho visto nel trailer interpreta Bob alla grande.

Stefano C.

Ciao Stefano,
l'ho visto anch'io e confermo la prima impressione che avevo avuto... anche secondo me sarà un film
notevole... speriamo che i critici non lo stronchino subito come avviene ogni volta che si parla di cinema
e Dylan nella stessa frase... :o) Cate Blanchett mi sembra in effetti eccezionale... mi sembra più Dylan
lei di Dylan stesso :o)
Ricordo a chi non le ha ancora viste che qui ci sono delle foto di scena del film e qui è possibile vedere uno spezzone con Cate e qui il trailer.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4802) Ciao Michele, la mia è solo una curiosità. Esiste una registrazione o una scaletta del concerto a
sorpresa che Dylan tenne boh sarà uno o due anni fa alla festa per un'azienda (produceva forse
aminoacidi?). Sì insomma ho le idee un po' confuse ma penso tu abbia capito a cosa mi riferisco.
Ciao e grazie
stefano

Ciao Stefano,
non so se esistano registrazioni ma il concerto a cui ti riferisci è quello che Bob ha tenuto nel 2006, il 18 settembre, per la Genentech a South San Francisco, in California ovviamente (era tra l'altro il primo concerto in assoluto in quella città). Si trattava di un concerto privato. Per la cronaca la Genentech si occupa di biotecnologia anzi è ritenuta la fondatrice dell'industria della biotecnologia (1976). Ecco la notizia che demmo all'epoca su MF: BOB DYLAN DA' UN CONCERTO A SORPRESA PER LA GENENTECH - Alla festa per la celebrazione del 30mo anniversario della Genentech, si è tenuto ieri un concerto all'aperto durato un intero giorno nel quartiere generale della ditta a South San Francisco. Si sono esibiti sul palco vari artisti tra cui i Foo Fighters, i Black Eyed Peas e le leggende della musica Bob Dylan e gli Eagles. Gli impiegati e gli ospiti della Genentech - circa 10.000 - sono stati tenuti all'oscuro dei grandi ospiti musicali che si sarebbero esibiti, fino a pochi minuti prima dell'inizio del concerto. Ma forse la più grande star dell'evento è stato James Watson, vincitore del Premio Nobel nel 1962 per aver scoperto la struttura della molecola del DNA. Watson, 78 anni, ha dichiarato: "Mi sento una pop star."
Ecco la scaletta del concerto in questione:
01 Cat's In The Well
02 You Ain't Goin' Nowhere
03 Tweedle Dee & Tweedle Dum
04 Don't Think Twice, It's All Right
05 Highway 61 Revisited
06 Like A Rolling Stone
07 All Along The Watchtower
08 Rainy Day Women # 12 & 35
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4803) Ciao Michele,
volevo segnalarti una straordinaria versione di I want you fatta in italiano dai Nomadi, tradotta pari pari
con il titolo di Ti voglio... sono stati al mio paese per la festa patronale e durante le prove l'hanno cantata..
non potevo credere alle mie orecchie!!
ciao alla prox Michè
Giulia "Rabbit"

Ciao Giulia,
quella versione è in effetti notevole. E' di Giorgio Calabrese. Io ho sempre pensato che ci fosse anche lo
zampino di Guccini, vista la fonte americana Dylan, e l'interprete italiano Nomadi. Chissà?
Dice Davide Carletti dei Nomadi ("I Nomadi. Il suono delle idee: 1963-1993", Arcana 1993, p. 38): "Per concludere magistralmente questo album fu inserita la sempre valida "Come potete giudicar" e una cover, che Giorgio Calabrese aveva brillantemente tradotto nella nostra lingua. Si trattava di "Ti voglio", specchio del titolo inglese "I Want You", un pezzo che Dodo [cioè Odoardo Veroli] aveva scovato ascoltando Radio Luxemburg, allora fonte inesauribile di canzoni da riproporre nella nostra lingua. L'autore e interprete dell'originale era Bob Dylan e fu questa una delle prime volte che un suo pezzo venne tradotto in italiano". In seguito il gruppo emiliano continuò nel suo rapporto con Dylan: l'album del 1978 "Naracauli a altre storie" è senz'altro influenzato dal Dylan di "Desire": sentire "Rebecca" in particolare, ma anche gli altri pezzi, tutti composti da Bettelli. Infine, i Nomadi dedicavano nei concerti uno spazio a Dylan. Nel settembre 1989 a "Ti voglio" Augusto Daolio fece precedere un medley acustico eseguito con Chris Dennis ("una pagina di sentimento e di affetto per un signore che si chiama Bob Dylan", dice testualmente): "Knockin' on Heaven's Door" / "Just like a Woman" / "Vigilante Man" (W. Guthrie) / "Sara" / "Vigilante Man" / "Blowin' in the Wind" / "Mr. Tambourine Man".
Ecco il testo:

TI VOGLIO
B.Dylan/G. Calabrese

Falsi sospiri di becchini
di suonatori di organino
le orchestre dicon che dovrei lasciarti
campane a festa e trombe d'auto
sghignazzano in faccia a me
è ingiusto sai se ti perdo

Ti voglio
ti voglio
ti voglio
con me
quanto ti voglio

Politicanti alcolizzati
schivano gli occhi di affamati
e un redentore da due soldi ti aspetta
Io aspetto chi allontanerà
l'amaro calice da me
e mi dirà di aprir la porta a te

Ti voglio
ti voglio
ti voglio
con me
quanto ti voglio

Padri non ci sono più
il vero amore è sotterrato
e i figli han disdegnato me
perchè non vi ho pensato

Ritorno al solito motel
la cameriera è sempre là
ed è gentile come sempre con me
Lei vede tutto e sa già che
io vorrei essere con te
ma non dice niente
lei sa che

Ti voglio
ti voglio
ti voglio
con me
quanto ti voglio

Il tuo bamboccio l'ho incontrato
ancora un pò e l'avrei strozzato
non sono stato furbo lo so
Campane a festa e trombe d'auto
sghignazzano in faccia a me
è ingiusto sai se ti perdo

Ti voglio
ti voglio
ti voglio
con me
quanto ti voglio

Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4804) Ciao, mi chiamo Piero Chiappano, ho 43 anni e sono un appassionato di Bob Dylan da oramai trenta anni. L' anno passato ero andato con la mia famiglia (moglie e due figli) a New York e  ovviamente mi sono recato nel Village per vedere se trovavo i "bar" menzionati nelle varie biografie. Il prossimo
Settembre invece andrò in California, e questa volta mi piacerebbe pellegrinare verso la casa di Bob
Dylan della quale però, ovviamente, non ho l'indirizzo. Se voi di Maggie's Farm siete a conoscenza
dell'indirizzo o almeno della città dove risiede vi sarei grato se poteste indicarmela. Grazie.
Piero Chiappano.

Ciao Piero,
purtroppo non ricordo il posto esatto anche se forse in passato da qualche parte l'ho anche scritto... Chi se lo ricorda...?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4805) > ps: in conclusione un aneddoto piacevolmente (?) inutile (?) dalla stampa australiana, >segnatamente dal Sydney Morning Herald... Sembra che Bob abbia preso l'ascensore del suo albergo, il >Sir Stamford Hotel sito in Double Bay a Sydney, con la parrucca bionda ed il cappuccio in testa (come >lo avevo visto io a Bolzano) ma l'ascensore si è bloccato con Bob dentro. Dopo aver suonato l'allarme >un addetto alla reception ha aperto la porta dando a Dylan l'indicazione di spingere la chiave della sua >stanza in una fessura è l'ascensore si è sbloccato. "Thanks, man!" ha detto Dylan che evidentemente non >soffre di claustrofobia.

Leggendo questa cosa mi sono fatto due risate, perche' mi sono immaginato Bob, tipo al Grammy di
Love Sick, serio, quando sale sul palco il tizio con la scritta "Soy Bomb" o cosa simile non ricordo, che
non si e' filato di uno sguardo il tizio, e qui in ascensore la stessa cosa dicendo "Grazie man", calmo,
freddo, e nello stesso tempo altezzoso. Penso che Bob ha una comicita' tutta sua. Ci si dovrebbe fare
una strip comica.

Stefano C.

Ciao Stefano,
in effetti Bob è un comico di natura in certe cose e anche io mi sono immaginato la scena surreale... Ce
ne sarebbero tanti di aneddoti involontariamente comici a proposito di Bob... mi viene in mente quello in
cui in studio non aveva riconosciuto Stevie Ray Vaughan che era venuto a suonare nel suo disco Under
the red sky e gli era passato di fianco senza salutarlo mentre Steve stava andando verso di lui a mano
tesa... Poi fatti un po' di passi si ferma e si rende conto che quello era il mitico Vaughan e gli va
incontro dicendo che senza cappello non lo aveva riconosciuto (ho ricostruito a memoria spero di
ricordare bene). O quando alla consegna del Polar Prize in Svezia prende direttamente il premio dalle
mani di chi stava presentando ignorando il protocollo che voleva che fosse il Re a prenderlo e a
darglielo...
Una strip comica? Non male l'idea... Invito Anna Duck a scriverla al più presto e mandarmela...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4806) Ciao.
Vorrei proporvi indicazioni riguardo la diffusa partecipazione di Dylan e delle sue canzoni a un bel
romanzo di Enrico Palandri: Boccalone. Storia vera piena di bugie , Milano, L'erba voglio, 1979 (più
volte & sempre ristampato - attualmente in catalogo mi pare presso Bompiani. E' comunque consigliabile, secondo me, la prima edizione - perché priva di nuove introduzioni dell'autore).
Inoltre, ho trovato un gustosissimo aneddoto dylaniano nel volume: Vedi alla voce Radio Popolare, a
cura di Sergio Ferrentino con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006, p. 240 ("Live In
Paris  - 1978").
Saluti,
Sergio

Ciao Sergio,
grazie delle segnalazioni che ho inserito qui sotto. Se non è lungo puoi raccontarci l'aneddoto
gustosissimo di cui parli a proposito del secondo libro?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4807) Ciao Michele,

non so come ma mi e' arrivata questa curiosita' da sapere, o meglio qualche cosa so a riguardo, mi
sembra che janis e bob si sono incontrati una sola volta, ma non so se e' ufficiale.
Inoltre non ho mai visto nè una foto di loro 2 assieme,  ancora meno un video, e ancora meno qualche
song di entrambi cantata da entrambi.
O qualche rivista in cui si lodano o meno a vicenda.

Tutto cio' non ti sembra strano?
Piu' o meno si potrebbe dire adesso che ci penso  la stessa cosa con Jim Morrison.

Tu, Carrera, Vites o altri sapete qualche cosa di piu' in merito, chissa' questa richiesta puo' interessare
altri,o forse no.

A proposito una cosa che mi e' sempre sfuggita da dire, nelle ultime foto, o ultimo concerto ho visto, ma
gia' da diverso tempo che Bob e' molto dimagrito, sara' l'alcool, sigarette, eta', stress da troppi concerti ?
e ho visto anche le foto di Keith Richards e Mick Jagger, piu' o meno hanno la stessa eta' di Bob,
sembra che in fatto di magrezza qualche cosa l'accomuna, e' cosi?

Un salutone a tutti

Stefano C.

Ciao Stefano,
per quanto riguarda Bob e Janis Joplin i due si piacevano e stimavano. Janis ha cantato Dear Landlord (fu uno dei suoi cavalli di battaglia) ed I shall be released. In "Masked and Anonymous" Dylan fa un riferimento a lei quando il giornalista Tom Friend (Jeff Bridges) chiede fastidiosamente a Jack Fate (che non risponde) che cosa ha da dire su Janis Joplin e sulla canzone Mercedes Benz (Mercedes Benz è stata scritta dalla Joplin insieme a Bobby Neuwirth, per molti anni compagno d’avventure di Bob Dylan) (Alessandro Carrera da "La tortura della Maschera di Ferro", su MF). Però di dichiarazioni di Bob su Janis non me ne ricordo al momento, oltre quelle di Chronicles in cui Bob dice che Janis sarebbe stata la cantante perfetta per la musica di Al Kooper, la voce che avrebbe trainato la sua musica. Chi ne trova me le può mandare per la prossima Talkin'? Grazie. Con Jim Morrison non mi sembra ci siano molti collegamenti o foto o articoli o citazioni. Qualcuno ne sa di più? Io ricordo solo l'aneddoto di Morrison che dopo l'uscita di Like a rolling stone, in un periodo in cui le canzoni non duravano più di 3 minuti circa, in studio propose di incidere una canzone lunga non so quanti minuti (tipo 6 o 7) e il produttore o chi per lui rivolto a tutti i Doors disse: "Sette minuti? E chi vi credete di essere? Bob Dylan?" :o)
Sulla magrezza di Dylan e delle foto recenti è vero ma va detto che parliamo di Bob che non è mai stato
poi così in carne, basta vedere le foto degli anni '60 ma anche dopo. Inoltre l'età sicuramente influisce,
ormai sono 66 e per un uomo che ha una corporatura esile come Bob non è strano secondo me che
abbia l'attuale magrezza.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: sempre su Janis Joplin va detto che il suo testo di Dear Landlord è un po' differente da quello originale di Bob. Eccolo:

Dear Landlord
Please don't put a price on my soul.
My burden is heavy, dear,
And my dreams are beyond my control,
Oh yes, they are.

But when that steam-boat whistle blows,
Oh, honey I'm gonna give you everything I ever had to give, yeah,
And I do hope that you can receive it well,
I know that it must be dependin' on the way you feel that you live.

Whoa, Landlord,
Please heed these words that I try to speak.
I know you must have suffered much,
But honey you ain't alone, you ain't so unique.
No, no, no, no, no.

All of us at times, I said, we might have worked too hard
Or too heavy, too fast and way too rushed, yeah!
But everyone can fill their life with anything
You can look around, but baby you just cannot touch.

Whoa, my Dear Landlord,
Please don't you dismiss my case.
I'm not about to argue with you,
And honey I'll tell ya, I'm ain't gonna move to no other place.
'Cause I just ain't gonna do it, no, no, no.

Each of us has his own special gift,
Oh honey, don't you know that it's got to be true
And if you don't underestimate me, I'll tell you one thing,
I said that I won't underestimate you, no


4808) Ladies and gentlemen would you please welcome ....
Ciao Nap , sbaglio o è la presentazione riservata a BOB ???
Lascia che ti ringraziamo per tutti i servizi che ai fatto al festival sulle pagine di MF , un lavoro davvero eccellente , la prossima edizione sarà piu bella , cominceremo un bel po' di tempo prima così ci sarà tutto lo staff di MF al completo , e magari inseriamo anche AYNIR , che ne dici , potrebbe funzionare ? Un salutone
Mick :) (The Blackstones)

Ciao Mick,
naturalmente si farà e funzionerà di certo!!!... E sì la presentazione che vi ho fatto era ovviamente quella di Bob :o)))
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4809) Ciao Michele,
non riguarda Dylan ma ti riporto questo trafiletto curioso... Chissà se un giorno succederà la stessa cosa
anche con Bob con villaggi russi che si contenderanno l'onore delle origini della famiglia Zimmerman :o)
Ciao
Bruno

Ciao Bruno,
stai certo che succederà di certo prima o poi!!! :o)))
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

Scozia, polemiche sugli antenati. Mentre a Graceland si celebra il mito, dall'altra parte dell'Oceano in un
gruppo di villaggi scozzesi infuria il dibattito sulle sue origini. Che gli avi di Elvis fossero scozzesi,
sembra fuor di dubbio: il cognome Presley è tipico dell'Aberdeenshire (nordest della Scozia). Ma
nessuno è d'accordo sull'origine esatta della famiglia. E se per la maggior parte dei paesani è sufficiente
celebrare il legame Elvis-Scozia (per il trentennale è stato presentato un Elvis Tartan, una stoffa
quadrettata tipica, nei suoi colori preferiti, nero, celeste, rosa e oro), per altri, rivendicare la lontana
parentela è un punto d'onore. Secondo la storia "ufficiale" Andrew Presley sposò Elspeth Leg nel 1713
nella chiesa di Lonmay, nell'Aberdeenshire. Il loro decimo figlio, chiamato Andrew come il padre,
imparò il mestiere di fabbro, e se ne andò in America. Da lui discese Elvis Aaron Presley, che avrebbe
cambiato la musica mondiale. Tutte balle, dice Jack Pressley (con due esse), 91 anni, residente della
vicina Fraserburgh: "Loro pensano all'Andrew sbagliato" dice, tirando fuori un lungo albero genealogico.
"Fu un nipote di quell'Andrew che andò in America, e non il figlio". Non è d'accordo Allan Morrison,
autore del libro The Presley Prophecy, che scoprì le origini scozzesi del musicista anni fa. Su una cosa
però sono tutti d'accordo, il turismo locale, in una zona alquanto depressa, dovrebbe sfruttare di più
questa "Elvis connection": "Se qui fossimo in America - dice Morrison - ci sarebbero statue dappertutto
e orde di turisti. Ma gli scozzesi non sono bravi a fare queste cose".


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due voti
- Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un voto
- The Times've Known" di Charles Aznavour, versione inglese di Bob Dylan, interpretata a New
York, Madison Square Garden il 1 novembre 1998 - un voto
- Pancho and Lefty di Townes Van Zandt, interpretata da Bob Dylan e Willie Nelson a Austin (TX)
il 28 aprile 1993 - un voto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

- Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
- Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
- Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
- Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
- Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
- Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
- Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
- West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
- Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
- Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto
- Berlino, Arena, 11 Aprile 2002 - 1 voto
- Berlino, Arena, 20 Ottobre 2003 - 1 voto
- Goteborg, Scandinavium, 21 ottobre 2005 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Small world" di David Lodge
- "In cerca di te" di John Irving
- "Mi ammazzo, per il resto tutto ok" di Ned Vizzini, Mondadori.
- "Parlami d'amore" di Silvio Muccino e Carla Vangelista
- "Memorie di un artista della delusione" di Jonathan Lethem (Minimum fax)
- "Boccalone. Storia vera piena di bugie" di Enrico Palandri, Milano, L'erba voglio, 1979 (ristampato da Bompiani)
- "Vedi alla voce Radio Popolare", acura di Sergio Ferrentino con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006, p. 240 ("Live In Paris  - 1978").
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")