parte 368
Lunedì 18 Giugno 2007


E' uscito!!!



BOB DYLAN - TARANTULA
IN LIBRERIA

HUCK'S TUNE
E' uscita la colonna sonora del film "Lucky You"
con la nuova canzone di Bob Dylan, "Huck's Tune"


MEMORY ALMOST FULL
Il nuovo album di Paul McCartney


Maggie's Farm Festival in Umbria - Clicca qui
La Boccia CountryItaly Vacation


4723) Hi Michele,

Hope all is well. Sorry not to have seen you in Milan at the Concert where we met up with Anna, Carlo
and the others after.

I've made up a short story just with Dylan's songs titles which I thought could be interesting for you and
MF followers. I will send you the highlighted version with the correct answers shortly after you have
worked it out and told me how many you can find.

Have fun and good luck!

Dean

P.S. The short story is dedicated to Dario "Twist of fate" and all the other Italian budding authors.

Ciao Dean.
OK, grazie di tutto.
Per chi non sa l'inglese dico che Dean ci invia il dylan quiz che ho proposto qualche giorno fa, e che
trovate qui , e al quale rispondo alla fine di questa pagina (così chi non l'ha ancora fatto non legge
involontariamente le soluzioni). Fammi sapere se le ho beccate tutte, Dean!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4724) Caro Michele,
per quanto riguarda la domanda che ho letto su Maggie's Farm (vedi scorsa puntata della posta), cioe' a
quanto corrispondono 402 dollari oggi (il costo della registrazione del primo disco di Dylan, "Bob
Dylan"), approssimativamente direi intorno ai 2000. L'inflazione negli Stati Uniti e' sempre molto bassa,
e non ci sono state quelle drammatiche variazioni di prezzo che abbiamo avuto in Italia. Credo comunque
che la cifra si riferisca solo al costo dello studio e dei nastri. Bisognerebbe vedere quanto costa oggi in
Italia affittare uno studio per mezza giornata (di quelli cari, ovviamente, perche' la CBS aveva i migliori),
e fare il paragone.
A presto,
Alessandro Carrera

Ciao Alessandro,
grazie della spiegazione. Ne approfitto per riportare una frase che Alessandro mi ha a sua volta
riportato in uno scambio privato di mail. E' una cosa molto simpatica che gli è stata detta da Christopher
Ricks (professore universitario, critico letterario, studioso, esperto di poesia Vittoriana, scrittore e autore tra l'altro di Bob Dylan's Visions of sin) a Minneapolis durante il recente simposio dylaniano. Ricks ha detto ad Alessandro: "Non siamo noi, ossessionati da Dylan, a dover spiegare il perche' della nostra mania. Sono GLI ALTRI che casomai devono spiegare perche' non sono ossessionati LORO."
Niente male, no? :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4725) Ciao Michele,
passa ahimè sempre più tempo tra una mia lettera e la successiva. Soprattutto continuo a rimandare il
proposito di scriverti qualcosa di più ordinato delle solite 'considerazioni sparse', magari la mia tanto
promessa recensione di 'Modern Times'. Spero che ti sia gradita questa ennesima lista di pensieri e
spunti in libertà.

- Seguaci. Sul sito del Guardian, Sinead O'Connor elenca le sue canzoni preferite. Ce ne sono anche un
paio del nostro, al quale sembra davvero devota. Peccato per la sua disastrosa partecipazione al
concerto del trentennale.

Precious Angel, Bob Dylan, from the album Slow Train Coming
Slow Train Coming is my favourite album of all time.
My brother came home with it when I was about 11, and it completely changed the course of my life as
far as I was concerned. Precious Angel is a religious song, but obscurely so, where a man is giving
spiritual guidance to his girlfriend. It's religious teaching in a clever way, because he parallels it by
making it also a simple love song. It's influenced my songwriting on the record I'm about to put out: both
are theological as opposed to religious. Ever since hearing it, I wanted to make my own version of what
that record was doing.

Baby, Stop Crying, Bob Dylan, from the album Street Legal
In the song, Dylan is talking about this girl who had a terrible life before she met him. She's been
dumped and had her heart broken, and she won't stop crying.
But it's also about how Dylan's gonna lose his fucking mind if she doesn't stop crying. It's a sweet and
gentle song, the first lines are: "You been down to the bottom with a bad man, but you're back where
you belong." But then the next line is "Go get me my pistol." So it's sweet but it's witty too. If you
listen to how he sings, you can hear in his voice how much his head's gonna pop she doesn't shut up.
He's great at that kind of thing. He doesn't try to be nice.

- Cover assurde. Prima o poi qualunque canzone di Bob è destinata a essere riletta da qualcun altro.
Tempo fa ti avevo parlato dei Castanets che rifanno New Pony dal vivo. Ora un gruppo indie rock
chiamato Narrator ha addirittura inserito nel suo album una personale versione di All The Tired Horses!
Una bella versione, tra l'altro.

- La canzone di Dylan che più ascolto in questo periodo, con buona pace della pur bella Huck's Tune, è
Red Cadillac And A Black Moustache, da 'Good Rockin' Tonight', l'album tributo alla Sun. Ti domando
troppo se ti chiedo un riepilogo dei brani ufficiali pubblicati da Bob negli ultimi anni al di fuori dei propri
album (partecipazioni a colonne sonore, tributi e altre amenità... di recente sono ad esempio incappato
in un'inaspettata The Lonesome River in coppia con Ralph Stanley, da 'The Oxford American CD #5')?

- Ieri sera, poco prima che chiudesse, mi sono precipitato in un negozio per comprare il tanto atteso
cofanetto dei Traveling Wilburys. Purtroppo non gli era ancora arrivato, ma presto sarà mio!

- Conoscendo la tua passione per De Gregori, ti invio l'articolo che ho scritto per l'ultimo numero della
mia rubrica su Muz. Rubrica dedicata, se rammenti, a un disco da me amato malgrado sia bistrattato da
tutti, in questo caso 'Miramare 19. 4. 89?. Buona lettura!

Ci sentiamo presto, Michele, spero prima del solito.
Nel frattempo continuerò a visitare il tuo fenomenale sito quotidianamente.
Un abbraccio,
Paolo Bassotti

Gli orrori del cuore – Maggio 2007
Francesco De Gregori
Miramare 19. 4. 89.
CBS 1989

Nel momento stesso in cui il primo boccone di Tegolino tocca il mio palato, un piacere misterioso mi
invade, e mi ricordo.
Ricordo la mia infanzia e la musica che c’era. Rock’n’Roll Robot da un televisore in bianco e nero, in
una casa di villeggiatura a Lavinio. Sonnambulismo a Sanremo. Garbo che mi pareva cantare, potenza
della decodifica aberrante, “a Avellino che giorno è”. Il terrificante, meraviglioso, video di Rock It di
Herbie Hancock. Il testo di Bette Davis Eyes pubblicato su Topolino. Una cassetta di Venditti che
qualcuno registrò a mia sorella, con in appendice, assurdamente, quattro canzoni di Prince. Buste di
vecchi 45 giri, tutti senza copertina (Ob-La-Di, Ob-La-Da, Pregherò, Pepito Cha Cha Cha, che gusti,
papà!). Era solo questione di tempo prima che facessi il grande passo, e mi decidessi a comprare la mia
prima cassetta originale. Avevo dodici anni e Bambini Venite Parvulos mi sembrava non solo
onnipresente, ma anche la più grande canzone di tutti i tempi. La parata di personaggi misteriosi ebbe su
di me un effetto simile a quello che le figurine di Desolation Row/Via della Povertà devono aver avuto
sui ragazzi dei tempi andati (ma non mi lamento mica per quella che molti potrebbero considerare una
leggenda di seconda mano). I professori dell’altro ieri, Mastro Lindo, l’arrotino, il Bau Bau. Chi diavolo
erano? Quando incappai in un concerto di De Gregori trasmesso in tv, sentii che dovevo avere tutte
quelle canzoni. Soprattutto Cose mi costrinse all’acquisto.
Non l’avevo capita. Avevo seguito con attenzione quel diluvio universale di parole e non avevo saputo
decifrarlo. Mi aveva sfidato e non potevo ritirarmi, dovevo possedere quella musica per venirne a capo.
Mi dedicai a “Miramare” con un piglio da enigmista, ignorando che per la prima volta De Gregori stava
invece cercando un linguaggio meno criptico, più diretto. Io invece volevo sapere chi si nascondeva in
Pentathlon, se il Vento dal nulla era la morte o la paura o chissà, dovevo svelare che cos’erano i
300.000.000 di topi (poi l’ho scoperto, erano topi).
Mi fa uno strano effetto dover riconoscere ora che Miramare era in fin dei conti una canzone
ecologista, con accenni a foreste che bruciano e a reti da pesca “piene di spazzatura”. Mi sembrava ai
tempi una storia fantasy, comunque meno importante delle riflessioni personali accennate, con palese
incongruenza, nel chorus. “Ma io sì che mi sono lanciato, da un punto all'altro di un amore, più di una
volta ho volato per inseguire un amore. E le mie notti di bianco ho colorato. E quanto al mio povero
cuore, in quali alberghi l'ho portato e quante notti l'ho sentito gridare”. Ecco tutto un altro mondo che mi
si parava innanzi. Questa è una vita d’adulti, pensavo, così si fa. Non un amore, come dicono le altre
canzoni, ma amori, tanti, notti in bianco e alberghi e grida.
Nessuno sottolinea mai la sensualità di cui è capace la scrittura di De Gregori, la carnalità che sa dare
agli innamorati che si incrociano nelle sue storie (basti ricordare Saluti da Pompei, Dammi da Mangiare,
o persino Bellamore).  Se dobbiamo trovare un tema di fondo all’intero lavoro, ricordiamoci che De
Gregori accennò all’ipotesi che “Miramare 19. 4. 89.” fosse un disco di fantascienza, secondo la visione
di Vonnegut, che la considera una scienza dedicata soprattutto di passato. Questa altalena nel tempo si
conclude nel mistero di un cosmodromo messicano. “Ho immaginato una persona molto sola sull’orlo
del duemila, che scrive questa lettera con un’enorme penna d’oca in una grande sala piena di spine
staccate”, dichiarò  in un’intervista dell’epoca. Almeno nel mio caso, la lettera è arrivata a destinazione.
Non mi importa che questo album abbia lasciato insoddisfatti i critici e gli ammiratori storici, o che De
Gregori stesso si sia pentito del sound scelto per vestire le canzoni (ben poco mainstream rock dell’89 è
invecchiato bene, del resto). Non mi importa nemmeno che il Principe abbia saputo fare di meglio sia
prima che dopo, o che in fin dei conti molti di questi brani siano stati archiviati dal tempo come pezzi
minori.
Per me “Miramare 19. 4. 89.” è stato il momento in cui la musica ha smesso di essere semplicemente
presente, diventando, per la prima volta, necessaria.
Paolo Bassotti

Ciao Paolo
e grazie di tutte le segnalazioni.
Andiamo con ordine: OK mandami pure la recensione di MT anche se... ricorda che è un album
splendido e che chiunque abbia un minimo di orecchio musicale e di sensibilità poetica non può non
rendersene conto!!!
Per chi non sa l'inglese riepilogo che Sinead dice che Slow Train Coming è il suo album preferito di tutti
i tempi. Il fratello glielo portò a casa quando lei aveva 11 anni e quel disco di Bob cambiò
completamente il corso della vita di Sinead. In particolare Sinead cita Precious Angel (che gran
capolavoro, in effetti!) che definisce una canzone religiosa ma oscura in cui un uomo dà guida spirituale
alla sua ragazza. E' una canzone che - dice - dà insegnamenti religiosi ma con semplici versi d'amore.
Ha influenzato il suo modo di comporre canzoni per il suo nuovo album. "Sin da quando ho sentito quel
disco di Dylan - dice - ho voluto fare la mia versione di quell'album".
Poi Sinead parla di Baby, Stop Crying che definisce una canzone dolce e gentile ma che allo stesso
tempo ha versi arguti come "Go get me my pistol." perchè Dylan rischia di impazzire se lei non la
smette di piangere ("Se ascoltate il modo in cui Bob la canta - dice - vi rendete conto nella sua voce di
come gli sta scoppiando la testa se lei non si zittisce... Dylan è grande in quel tipo di canzoni... Non
cerca di essere carino...")
Per quanto riguarda le canzoni di Bob in altri dischi l'è dura. Le abbiamo tutte segnalate e citate su MF
nel corso degli anni e bisognerebbe raccoglierle in effetti ma per farlo bisogna avere anche il tempo.
Avevo invitato tempo fa qualcuno di buona volontà a compilare la lista con tutti i dati completi per
dedicare una pagina di MF all'argomento ma nessuno mi è venuto in aiuto. L'invito è sempre valido.
Te ne butto un po' che mi vengono in mente al momento. Sign Language con Clapton nel disco No
reason to cry, quella che citi con Stanley (Lonesome river) che però appare originariamente nel disco
Clinch Mountain Country, I can't get you off of my mind da Timeless il tributo ad Hank Williams di
pochi anni fa, My blue eyed Jane dal tributo a Jimmie Rodgers della Egyptian Records (l'etichetta di
Bob), il rap dal titolo Street Rock con Kurtis Blow dal disco Kingdom Blow di Blow del 1986, Heartland con Willie Nelson da Across the borderline, You belongs to me dalla soundtrack di Natural born killers, Ring of fire dalla soundtrack di Feeling Minnesota, Return to me dalla soundtrack di The Sopranos. Poi la Ballad of Hollis Brown con Mike Seeger in Third annual farewell reunion, la Buckets of rain (o meglio Nuggets of rain) con Bette Midler in Songs for the new depression... Che altro? Ah, People get ready dalla soundtrack di Flashback, This old man dal disco benefico della Disney dal titolo For our children, poi c'è Woogie Boogie Country Girl dal tributo a Doc Pomus. Le canzoni live con The Band da Rock of ages. Acne con Jack Elliott in The Ballad of Ramblin' Jack Elliott. Friend of the devil da Stolen Roses dei Dead. Poi c'è Love rescue me con U2 da Rattle and hum, Pretty Boy Floyd da A vision shared, il tributo a Guthrie e Leadbelly. Poi ovviamente quelle più conosciute che credo non siano un problema, Night after night, Had a dream about you baby dalla colonna sonora di Hearts of fire, le recenti cinematografiche Things have changed, 'Cross the green mountain, Waitin' for you, Huck's tune, la versione alternativa di Shelter from the storm dalla colonna sonora di Jerry Maguire, e ovviamente il Concert for Bangla Desh. Poi la partecipazione al disco Doug Sham and Band con varie canzoni tra cui Wallflower. E ovviamente We are the world e Sun City. Chi me ne ricorda altre?
Per avere i dati completi basta che metti i titoli delle canzoni nel motore di ricerca di MF. Abbiamo
parlato di tutte queste canzoni e le abbiamo sempre segnalate, quindi le troverai sicuramente.
O più semplicemente scorri la nostra pagina dei testi in cui per ogni canzone non facente parte
della discografia ufficiale di Bob riporto i dati.
OK per De Gregori e quello splendido album. Altro che minore, secondo me. Cosmodromo è una delle
più belle canzoni che abbia mai sentito nella mia vita. Cose è alla pari di molti pezzi del genere di Dylan.
Hai poi brani eccezionali come la traccia del titolo, Carne di pappagallo e Pentathlon (a proposito hai poi capito di chi parla, Paolo?)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4726) Interessante quanto fa notare Stefano C. ma secondo me, se Dylan avesse fatto marketing spinto
come i Beatles, sarebbe morto crocifisso ben prima di John Lennon.
Ed anche in questo, quindi, è stato assai più geniale.

Bruno "Jackass"


4727) Ciao Michele

Volevo segnalare la comparsata di Dylan, nell'episodio dei Simpson di martedì scorso su Italia 1 e nel
film dei Coen "Ladykillers" si accenna ad un ragazzo ebreo che suonava la chitarra in uno strano modo
e ricordiamo sempre che i Coen sono del Minnesota, quindi...

ma la cosa più importante è, a mio avviso, l'uscita di 'Live in Dublin' di Bruce Springsteen, un disco da
non perdere, per gli amanti di buona musica, e a mio avviso decisamente superiore rispetto al 'Seeger
session' dello scorso anno. segnalo anche la presenza di una stratosferica versione di "Blinded by the
light", che lo ricordo, appartiene al primo Springsteen e nelle liriche evoca alcune atmosfere dylaniane,
per stessa ammissione dell'autore. Un cd di rara bellezza e di contagiosa intensità emotiva!

In merito alla faccenda di Mc Cartney? Personalmente l'affermazione di Paul non mi meraviglia più di
tanto. Stiamo parlando di un artista che per denaro ha fatto del suo nome un marchio, altro che Naomi
Klein e No logo, e aggiungerei altro che il povero e illuso Lennon idealista fino alla fine.
Senza offesa ma secondo me neppure Lennon era all'altezza di Dylan. E personalmente io sui Beatles,
la penso così: Lennon genio, Paul, grande compositore ma carattere tipicamente british (fuori dai denti
confesso la mia antipatia per questo Gigante del Pop) Harrison, musicista e uomo assai sottostimato.
Ringo, un nome un programma, un naso e il suo destino. L'unico davvero simpatico dei Beatles, che a
mio avviso riusciva con la sua grande personalità a non sminuire sedendo dietro la batteria e
accompagnando questi tre grandi Fenomeni inglesi. Paul invidioso di Dylan? E come potrebbe? Lui in
fondo ha fatto parte dei Beatles, una cosa che possono dire solo altre tre persone di cui, due, purtroppo
morte. Ma stiamo parlando di Paul 'Simpatia' Macca, grande artista, musicista, compositore del secolo,
e oggi con grande dispiacere per Naomi Klein, e per i beatlesiani comunisti, marchio di tendenza!

Ti invio il mio ultimo racconto parodistico, scritto in solitudine stavolta, dato che la mia amica si è
dissociata dall'opera.

A presto.
E tranquillo, il saggio sul Dylan minore è sospeso, ma non dimenticato e appena reperirò il materiale
sarai il primo a leggerlo.

dario "twist of fate"

Ciao Dario,
sì ho visto quel film (Ladykillers) e avevo notato anche io il riferimento a Dylan.
Se vuoi recensire Springsteen io sono qui.
Non sono d'accordo su Paul che ha sicuramente un grande ego ma non superiore a quello di Dylan,
ammettiamolo. E sinceramente se c'è oggi uno che ha il diritto per farlo è Paul McCartney (e
ovviamente lo potrebbe fare Lennon se fosse vivo, che tra parentesi aveva un ego molto più grande di
Paul e di Bob). E lo può fare Dylan. Harrison forse era sottostimato ma sinceramente ha scritto
qualche grande canzone senza mai lontanamente avvicinarsi alle vette di McCartney e Lennon, imho.
Quando devi citare i pezzi Grandi di Harrison ti fermi dopo 4 o 5. Quando devi citare quelli di Paul o di
John ti ci vuole l'elenco telefonico.
Sulla frase di Paul (che, ripeto, secondo me è un omaggio a Dylan) ribadisco che anche io se fossi stato
nei Beatles l'avrei detta. Secondo me l'avrebbe detta anche Dylan se avesse fatto parte dei Beatles.
(A proposito dell'ultimo disco di Paul che io trovo bellissimo, avevate notato l'incredibile anagramma che viene da "Memory almost full"? "For my soulmate LLM" - ovvero "Per la mia anima gemella LLM", Linda Louise McCartney - Quando gli è stato chiesto cosa ne pensava Paul è rimasto esterrefatto nel notare la cosa. Incredibile, no?)
Non sono d'accordo nemmeno sul discorso del marchio. Se iniziamo a fare questi discorsi allora
dobbiamo mettere Dylan in cima alla lista con Paul, visto che si è "venduto" anche lui in svariate
occasioni che non starò a ricordare dal momento che fanno parte della nostra lista dei 50 motivi per
odiare Dylan pubblicata tempo fa, dalla pubblicità per la biancheria intima in giù. Dunque come abbiamo
difeso Dylan dobbiamo difendere Paul. Ognuno fa quello che vuole con la propria arte, con il proprio
nome, con la propria fama e con le proprie canzoni, cercando di ricavarci quanti più soldi possibile. E' un
suo diritto sacrosanto ed inoppugnabile. Lo ha fatto Dylan e lo fanno gli altri, "Don't wanna judge
nobody, don't wanna be judged". Per quello che mi riguarda Paul e Bob versano gli introiti di quei contratti in beneficenza. O hanno bisogno di soldi per altri motivi, perchè hanno debiti, perchè devono darli ai figli, alle mogli, ai parenti, o perchè gli servono per sovvenzionare delle giuste cause, o a chissà chi altro. Non mi interessa minimamente saperlo, nè mi deve interessare. Non sta a noi sapere perchè qualcuno fa qualcosa finchè questo qualcosa è legale e legittimo ed è il risultato degli sforzi fatti con le proprie abilità (io con il mio lavoro faccio quello che voglio e nessuno può venirmi a dire quello che devo fare o quello che non devo fare, esattamente come credo che Bob e Paul non verrebbero mai da noi a dire cosa dobbiamo fare o non fare con le nostre capacità e con il frutto del nostro ingegno/arte/genio/capacità etc.). Poi se io e te o chiunque altro non vorremo comprare la biancheria di Bob o i vestiti di Paul siamo liberi di farlo, così come di non comprare i loro dischi. Io la vedo così.
Inoltre resta il fatto che marketing o non marketing i capolavori scritti da Paul o da John, o in misura
minore da George, così come i capolavori di Bob restano capolavori. Il marketing può rendere A day in
the life un capolavoro? Il marketing può rendere Sgt. Pepper's o Abbey Road (o Rubber soul o Let it be o... proseguite ad libitum fino all'alba di domani) dei capolavori? Se i Kinks avessero avuto il lancio pubblicitario dei Beatles avrebbero per questo composto le cose che hanno composto Lennon e McCartney? E allo stesso modo, un eventuale campagna pubblicitaria alla Beatles avrebbe reso meno capolavoro The Freewheelin'? O Blood on the tracks? Direi che nell'uno e nell'altro caso la risposta è no. I capolavori sono tali, marketing o meno. A parte i deliri dello Scaruffi.
Aspetto il saggio "minore" :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: Buon Compleanno, Paul. 65 anni oggi!


4728) Ciao Michele,
ti segnalo un brano di Dylan interpretato da YOUSSOU 'NDOUR: "Chimes of freedom"
ciao
Giovanni

Ciao Giovanni,
grazie della segnalazione. E' un brano che non ho mai ascoltato, proverò a cercarlo in rete... Mi incuriosisce alquanto... Oltre tutto Chimes of freedom è una delle mie canzoni preferite di Bob, oltre ad essere una delle più belle. Comunque è proprio vero allora che "Bob Dylan ha influenzato assolutamente tutto" come diceva Tom Petty. Anche un musicista senegalese!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4729) Ciao Michele, guardando la copertina di un album della "divina" Patty Pravo ho notato una cosa
strana. Un po' è il frutto della mia immaginazione, ma se ci avessi azzeccato?
A proposito della Pravo in un'intervesta abbastanza recente l'intervistatore diceva una cosa tipo "hai
amici illustri come Jagger e Dylan". Poi la domanda sterza improvvisamente su altri temi e la Patty non
conferma. Ecco forse amico è una parola grossa, ma qualcuno sa se i 2 effettivamente si conoscono o
si sono mai incontrati? Poi volevo chiedere a quel ragazzo di Bergamo (Ignazio? Eugenio? scusa ma
non mi ricordo mai il tuo nome) che ho visto al concerto di Torino e non a quello di Milano perchè è
arrivato con dei suoi amici ma è partito abbastanza tardi da casa e non era nelle prime file, ma che è
stato anche ai concerti di Ginevra e Parigi, che ha portato la compagna ad Assago per James Taylor,
che consulta quotidianamente tutti i siti di Dylan (ovviamente questo per primo), che sta collezionando
DVD di Dylan, che se non sbaglio tiene qualche corso di informatica a bergamo, che altro?
Insomma se ha voglia di contattarmi qualche volta ci si può incontrare a bere qualcosa e a fare quattro
chiacchere.
Se ne hai voglia puoi chiedere il mio indirizzo a Michele.
Ciao a tutti
Stefano

Ciao Stefano,
qualcuno sa se Bob e Nicoletta si conoscono? Sinceramente non lo escludo ma non sono in grado di
confermarlo.
Anzi sarebbe carino sapere: ma quali cantanti italiani Bob ha veramente conosciuto? Non parlo di
amicizie che dubito ci siano in senso di rapporti stretti, ma anche solo di conoscenza. A me pensandoci
e ripensandoci non viene in mente molto. Di sicuro De Gregori, ma poi...? Anche Massimo Bubola mi
disse di avergli parlato...
Annuncio pubblicato.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4730) Ciao Michele,
ti segnalo un pezzo, che non so come mai ancora non ti avevo segnalato 'I forgot that love existed' di
Van Morrison, reperibile su 'A night in San Francisco' del 94 (che fra l'altro è un bel disco!) con un
evidentissima citazione dylaniana che però non ti anticipo...

ciao e a presto...

dario twist of fate

Mmm... qual è? Non lo trovo... Fammi sapere...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4731) Ciao a tutti.
Sono un neo-dylaniano. Ho scoperto il grande Bob qulche mese fa ... per uno che ha 43 anni non è un
vanto ma che vi posso dire? Negli ultimi mesi però sto ascoltando solo Dylan, ho comprato un sacco di
CD e il film di Scorsese, ho letto 3 libri su di lui, sono andato al concerto di Milano ... sto cercando di
recuperare. E credo di dover scoprire ancora la parte migliore della sua arte, ovvero i testi; saranno
sicuramente tra le mie letture estive.

La mia classifica per ora è questa:
1) Blonde on blonde
2) Blood on the tracks
3) Highway 61 revisited
4) Bringing it alla back home
5) The freewheelin' Bob Dylan
6) The times they are a-changin’
7) Oh mercy
8) Desire
9) Time out of mind
10) Planet waves

Complimenti a Michele per il sito. Per chi vuole conoscere lo zio Bob è veramente una manna.

Marco

Ciao Marco,
OK, benvenuto su queste pagine e a proposito di libri non perderti, tra i recenti, questo , questo , ma soprattutto questo .
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4732) comincio dal chiedere:
esistono traduzioni in italiano di tutti i "Bob Talks" del periodo religioso, i sermoni durante i concerti in
pratica ?

proseguo con la richiesta:
la mia mano non funziona molto bene, mi pesa molto usare il mouse e in particolare il "salva immagine".
che te diresti di un archivio di tutte le foto a nostra conoscenza da scaricare ?

massimo

Ciao Massimo,
sì, esistono, i "christian rap" li ho tradotti io tutti qui (li trovi verso il fondo della pagina).
Per le foto non saprei farlo ma c'è questo sito che le ha praticamente tutte.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4733) Hi Mick!

Per la serie ''corsi e ricorsi della storia del rock'', ti segnalo, just for a change from 'youtube', questa
fuckin' amazing performance risalente al ''Roy Orbison Tribute'' del '90, in cui il ''maestro'' (Bob) si
unisce agli ''allievi'' (i mitici Byrds, nell'occasione) in una scintillante versione ''polifonica'' di Mr.
Tambourine Man!

Eccola qua: http://youtube.com/watch?v=v1Y6JR2uRfY

Enjoy the ''jingle jangle'';-)

Alla prossima!
Stefano ''Red Lynx''

Ciao Stefano,
in effetti quella performance è mitica... Come il colpo che si scambiano Dylan e Crosby. :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco la soluzione al quiz di Dean (non leggete se non lo avete ancora risolto):

Dear Landlord
up to me
Queen Jane
million dollar bash
she is your lover now
solid rock
Joey
Angelina
abandoned love
to Ramona
heart of mine
Sara
seven curses
time passes slowly
got to serve somebody
oh sister
enough is enough
Isis
I don’t believe you
John Brown
one more cup of coffee
mixed-up confusion
things have changed
Hollis Brown
romance in Durango
slow train
Mozambique
Brownsville girl
jet pilot
million miles
señor
the groom waiting at the altar
joker man
highlands
Hazel
honest with me
Tell me
what good am I
up to me
down the high way
beyond the horizon
got my mind made up
Santa Fe
If you got to go, go now
maybe some day
you ain’t going nowhere
series of dreams
When you gonna wake up?


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due punti
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un punto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

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Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Small world" di David Lodge
- "In cerca di te" di John Irving
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")