parte 364
Lunedì 21 Maggio 2007


E' uscito!!!



BOB DYLAN - TARANTULA
IN LIBRERIA

HUCK'S TUNE
E' uscita la colonna sonora del film "Lucky You"
con la nuova canzone di Bob Dylan, "Huck's Tune"

Maggie's Farm Festival in Umbria - Clicca qui
La Boccia CountryItaly Vacation


4680) Ciao Michele,
navigando mi sono imbattuto in una conversazione tra lo scrittore Don De Lillo e Greil Marcus tenuta al
festival del cinema di Telluride (Colorado) in occasione della presentazione del film di Scorsese. la si
legge in minima parte sul sito di "The believer" ma anche con qualche estratto in più sulla pagina del
Telegraph
http://www.telegraph.co.uk/arts/main.jhtml?xml=/arts/2006/07/08/bmdylan08.xml&page=1

se vuoi farci un giro. purtroppo per leggere la discussione per intero tocca abbonarsi al Believer

saluti

Paolo

DON DeLILLO: It becomes a movie about American identity. As Greil said, you invent yourself. This
is what Dylan did - but he did it out of certain influences. In the film, you'll remember the images and
the voices of such people as Ginsberg and Kerouac and Brando and Dean. That absolutely belongs in
the movie because Dylan, who was influenced by the cultural power of such people, in a very short
time became one of those people. And he has endured.

See, the genius of rock music is that it matched the cultural hysteria around it. Not only Dylan, but that
kind of scorching electric howl of Jimi Hendrix and Janis Joplin and Jim Morrison - and these happen to
be three people who died early and tragically - as if to provide an answer, as if to present a counterpart
to what was happening around them in the streets, in the riots, in the assassinations, in the war in
Vietnam, in the civil rights struggle.

Rock was the art form that could match that. Not that these artists all made explicit reference to the
immediate culture around them. But the music itself was a perfect counterpart to what was happening
in our culture as, for example, jazz was not. I'm a lifelong jazz fan but jazz was just too cool to be part
of that. It had to be rock. Rock just came out of it. The great thing about Dylan is that he is such an
American story and such an American artist. He's an American in a more important way than the
Beatles or the Stones are British. He is so identifiably American and this comes across very well in
[Martin Scorsese's film No Direction Home], and I think it's one of the most important things about the
movie.

I've been listening to Like a Rolling Stone very often in recent months. It's 40 years now since Dylan
first came out with it. It's not about civil rights or the Cold War or assassination; mysteriously, for
someone of a certain age, it carries such enormous power that all of these things are in it. It carries the
sound of that period. It's got nothing to do with nostalgia; it's too powerful for that. And it's not purely
personal. It's the entire age funnelled through 40 years in one song.

*

GREIL MARCUS: [Dylan] is so out there, and I don't mean that in the vernacular sense. He is so out
there in the territories. I had a book come out this spring about the song Like a Rolling Stone. It came
out in the United States and England in the spring, and it will come out in France and Germany in the
fall. All this time, I'd get these calls from publicists at the various publishers saying 'When you're going
to be doing an appearance at such-and-such a bookstore in Minneapolis or in Rome or wherever Dylan
is actually going to be playing there that night. Do you think maybe he'd want to do a joint appearance
with you? And I'd say, 'No, I kind of doubt that.' But the point is that you land in any spot, and there is a
reasonable chance that Dylan will be playing in that town that night. [Audience laughs] It's not simply
the fact that he's out there on the road. Who knows why Bob Dylan is out there on the road at his age.
Anyone who's ever traveled with a rock band for more than forty-eight hours knows that it's
exhausting. It's an unreal existence. You cannot carry on a normal conversation or even have normal
thoughts to yourself. At his age, sixty-four years of age, you have to figure he doesn't like it at home
much. [Laughter] I can't think of any instrumental explanations. There's a passage in [DeLillo's 1973
novel] Great Jones Street where Bucky Wunderlick says, 'I'm interested in pursuing extremes. You
can't do that in the studio; you can only do that onstage.' I don't know if that's the reason.

Ciao Paolo,
grazie della segnalazione.
Interessante l'osservazione di De Lillo per cui "Dylan è più Americano di quanto Beatles e Stones
fossero Britannici". Ed in maniera più rilevante.
Anche il paragone col jazz è interessante anche se mi piacerebbe sapere l'opinione dei fans di questo
genere che dubito concorderanno con Don :o)
Surreale l'ipotesi riportata da Marcus per cui gli editori gli chiedevano se magari Dylan poteva unirsi a
lui nelle presentazioni del suo libro interamente dedicato a Like a Rolling Stone a Roma, Minneapolis o
dovunque suonasse quella sera. Ve lo immaginate Dylan in libreria a firmare autografi e a rispondere
alle domande del pubblico??? :o) Bella comunque la risposta di Marcus agli editori: 'No, I kind of doubt
that.' !!!
Bella anche l'osservazione di Marcus sul mistero che spinge Dylan a quell'età ad andare in tour
praticamente ogni giorno... E l'osservazione che chiunque passi 48 ore in tour sa che si tratta di
un'esperienza estenuante e un'esistenza irreale, che impedisce qualsiasi conversazione normale e
persino normali pensieri con se stessi. "Irreale" è infatti la parola che non mi veniva in mente quando
volevo descrivere come mi era apparso Dylan in quella hall dell'albergo di Bolzano. Era come un
oggetto di un'altra dimensione, assolutamente senza alcun collegamento con quello che gli avveniva
intorno. Anche il modo in cui si muoveva o guardava un oggetto era irreale. La cosa paradossale è che
invece Dylan dice l'esatto contrario di quello che osserva Marcus, quando nell'intervista recente a
Wenner di Rolling Stone dice che la vita on the road per lui è la "vita reale vissuta in tempo reale".
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4681) http://hurricaneivan.blogspot.com/

da ora in rete!!!

Ivan

Ciao Ivan,
grazie per la segnalazione del tuo blog... E grazie per avermi inserito tra gli amici !!!
Per quei due o tre che non lo sanno, il grande Ivan è il deus ex machina della celebre The Artist
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4682) Ciao Michele,
ho trovato questa foto di Jakob, sembra come il papa' (o quasi) quando era piu' giovane negli anni 60.

Alla prossima

Stefano C.

Ciao Stefano,
è vero, è impressionante come in certe foto Jakob sia identico al Bob giovane.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4683) Ciao Michele
ti segnalo questo trafiletto e questo link relativo ad Happy Traum al Festival della chitarra a Sarzana.
Ciao
Antonio

HAPPY TRAUM (Usa)
è uno dei musicisti fondamentali del folk americano cresciuto nell’ambito del Greenwich Village intorno
agli anni 50/60. I suoi interessi furono da subito diretti verso la chitarra ed il banjo e i suoi studi furono
accompagnati dalla leggendaria figura di Brownie McGhee. La sua prima registrazione risale al 1963
quando, insieme ad altri giovani folksingers tra cui Bob Dylan (con cui lavorerà ancora nel ’71), Phil
Ochs, Pete Seeger e Peter LaFarge incide un album chiamato "Broadside, Vol.1.", vero e proprio
manifesto dell’epoca. In seguito le sue incisioni su Rounder Records e Capitol hanno fatto storia, così
come le sue performances alla Carnagie Hall ed al Newport Folk Festival. Autore di numerosissimi
metodi di chitarra fingerstyle, è il proprietario della “Homespun Tapes”, organizzazione che produce e
distribuisce in tutto il mondo centinaia di metodi didattici su DVD, video e CD. Oggi divide la propria
carriera musicale tra collaborazioni, sessioni soliste e attività con il fratello Artie nei festivals e nei clubs
internazionali.

http://www.cittadellaspezia.com/leggi_articolo.asp?id=21178&sp=11

Ciao Antonio,
gracias!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4684) Ciao Michele,
non so se ne avete già parlato in passato comunque ti segnalo questa stupenda poesia che Massimo
Bubola ha dedicato a Bob Dylan. Appare sul CD/libro Neve sugli aranci. Tra l'altro a proposito della
rubrica che fate sulle canzoni che riprendono o citano brani di Dylan segnalo che proprio in questo
album/libro di Bubola c'è il brano "Sotto un cielo così" che è musicalmente in pratica Shooting star.
Inoltre, sempre in Neve sugli aranci, Bubola canta il brano che aveva scritto insieme a Piero Fabrizi per Fiorella Mannoia, "I venti del cuore", e ad un certo punto c'è una frase che magari in
qualche modo Bubola potrebbe aver messo citando Dylan. La frase recita "...nei capelli tutti i nidi d'aprile" che a me ricorda "there's a bird's nest in your hair"
Ciao
Giuseppe

Elegia per l'uomo dal lungo cappotto nero
(testo e musica Massimo Bubola)

Lacrime verdi
dalla luna chitarra
la tua voce liquida
come un scimitarra

che taglia questa luce
luce che non ha sponde
come un tornado immobile
su un mare senza onde.

Può durare un attimo
non bastare cent'anni
puoi sognare in un battito
tutti i nostri sogni

puoi caricare Orfeo
sulle spalle di Atlante
parole lunghe secoli
chiudele in un diamante.

E inchinarti al povero
re più derelitto
estrarre un usignolo
da ogni cuore sconfitto

consolare foreste
addormentare soldati
versando negli orecchi
insetti distillati.

Canta ancora per me
che il tempo mai non passi
come un torrente ritmico
rimbalza sopra i sassi

i sassi della luna
luna la tua chitarra
che la tua voce illumina
come una scimitarra

che taglia questa notte
notte che non ha sponde
come il perdono immobile
di un dio che a te risponde.

Ciao Giuseppe
ne avevamo parlato ma non ricordo se avevamo anche messo il testo, credo di no.
La conoscevo (ho avuto il piacere di avere in regalo direttamente da Massimo quel piccolo gioiello che
è Neve sugli aranci) e quella poesia è davvero splendida. E tra l'altro gliela sentii recitare in occasione
de Le strade di Bob Dylan
Su Shooting star hai ragione, anche io lo avevo notato ma non avevo aggiunto alla lista quel brano di
Massimo. Dunque la listona aggiornata è la seguente:

1- Buonanotte Fiorellino (De Gregori)... Winterlude (testo e musica)
2- Sì Viaggiare (Battisti)... All Along The Watchtower (musica)
3- Un altro giorno è andato (Guccini)... I want you (musica)
4- Vedi Cara (Guccini)... Don't think twice it's all right (musica)
5- Al ballo mascherato (De Andrè)... Desolation Row/Tombstone Blues (testo)
6- Sally (De Andrè/Bubola)... Isis (ispirazione del testo)
7- Tempo reale (De Gregori)... Highway 61 revisited (musica)
8- Vai in africa Celestino (De Gregori)... Everything is broken (testo)-Subterranean Homesick Blues (musica)
9- Il suono delle campane (De Gregori/Locasciulli)... Stuck inside of Mobile... (musica)
10- Cercando un altro Egitto (De Gregori)... Talkin' World War III Blues (ispirazione del testo)
11- Giuliana (Ivan Graziani)... Gotta serve somebody (musica)
12- L'atomica cinese (Guccini)... A hard rain's a-gonna fall (ispirazione del testo)
13- Johnny lo zingaro (Bubola)... All along the watchtower (musica)
14- Parole a memoria (De Gregori)... Knockin' on heaven's door (citazione musicale)
15- Il panorama di Betlemme (De Gregori)... All along the watchtower (citazione musicale)
16- Numeri da scaricare (De Gregori)... Meet me in the morning (musica)-Slow train coming (citazioni testuali)
17- L'aggettivo mitico (De Gregori)... Blowin' in the wind (citazione-omaggio nel testo)
18- Farewell (Guccini)... Farewell Angelina (citazioni musicali e testuali)
19- Talkin' Milano (Guccini)... Vari Talkin' Blues dylaniani (testo e musica)
20- Statale 17 (Guccini)... Down the highway (testo), Highway 61 Revisited (ispirazione del titolo)
21- Canzone per un'amica (Guccini)... Ballad for a friend (testo)
22- Camicie rosse (Bubola)... Billy (musica)
23- Dolce signora che bruci (De Gregori)... It's all over now Baby Blue (ispirazione di versi)
24- Shomèr ma mi-llailah? (Guccini)... All along the watchower (corrispondenze bibliche da Isaia)
25- Bandiera Bianca (Battiato)... Mr. Tambourine Man (citazione testuale)
26- Bandiera Bianca (Battiato)... The times they are a-changin' (citazione testuale)
27- Cuccuruccucu (Battiato)... Like a rolling stone (citazione testuale)
28- Cuccuruccucu (Battiato)... Just like a woman (citazione testuale)
29- Noi non ci saremo (Guccini)... A hard rain's a-gonna fall (ispirazione del testo)
30- Canzone per Silvia (Guccini)... Hurricane (idealmente)
31- Compagni di viaggio (De Gregori)... Simple twist of fate (corrispondenze testuali)
31- Cartello alla porta (De Gregori)... Sign on the window (titolo)
32- Overdose d'amore (Zucchero)... Shot of love (titolo e parzialmente musica)
33- Pietre (Gian Pieretti/Gianco)... Rainy Day Women (musica e testo)
34- Bufalo Bill (De Gregori)... With God On Our Side ("The country was young... the cavalry charged..." - "Il paese era molto giovane, i soldati a cavallo eran la sua difesa)
35- ...E fuori continua a piovere (Del Sangre)... Tombstone Blues (musica)
36- Non 6 Bob Dylan (883)... (citazione del nome di Dylan)
37- Eskimo (Guccini)... (citazione del nome di Dylan)
38- Il vento dell'est (Gian Pieretti/Ricky Gianco)... Girl From the North Country
39- Pentathlon (De Gregori)... Gotta serve somebody (testo)
40- Canzone per Sergio (Vecchioni)... Blowin' In The Wind (citazione di versi).
41- Il suonatore è stanco (Vecchioni)... (citazione del nome di Dylan)
42- Bambini venite parvulos (De Gregori)... I Shall Be Free (Mr Clean/Mastro Lindo)
43- Disastro aereo sul canale di Sicilia (De Gregori)... Three Angels
44- Il canto delle sirene (De Gregori)... Jokerman
45- Numeri da scaricare (De Gregori)... Blowin' In The Wind ("non è possibile che non vedi" / "how many times can a man turn his head and pretend that he just doesn't see" )
46- Renoir (De Gregori)... The Times They Are A-Changin' ("Ora i tempi si sa che cambiano".)
47- Renoir (De Gregori)... Forever Young (Doppia versione e posizione nel disco, ultima della prima facciata, prima della seconda. )
48- Titanic (De Gregori)... Desolation Row (Si è tanto parlato dell'influenza del poema di Enzensberger «La fine del Titanic», che De Gregori non ha mai smentito, ma nemmeno sottolineato troppo entusiasticamente, e ci si è dimenticati l'ultima strofa di Desolation Row: «the Titanic sails at dawn»)
49- Chi ruba nei supermercati (De Gregori)... Desolation Row ("Tu da che parte stai?". Certo la citazione di Brecht è evidente, ma io ci sento l'eco del "Which side are you on?")
50- Sempre e per sempre (De Gregori)... Desolation Row (E which side troveremo sempre e per sempre Francesco? Non va dimenticato che «Which side are you on» è il titolo di una famosa canzone politica, riportata in auge dal folk revival dei primi anni sessanta.)
51- Il vestito del violinista (De Gregori)... Chimes Of Freedom («Così sentimmo nell'aria forte la ridondanza delle campane/come un ricordo che faceva piangere, come l'odore del pane». Anche qui difficile non pensare a quali campane avesse in mente De Gregori quando scriveva)
52- La testa nel secchio (De Gregori)... Slow Train ("E il treno sta partendo / Ma non è ancora partito" . Inoltre mi sembra di poter cogliere un'analogia anche nel ritmo delle due canzoni.)
53- Il vestito del violinista (De Gregori)... I shall be released ('Come vedere spuntare il sole dall'altra parte di un muro...' -  'I see my light come shining from the west unto the east... Yet I swear I see my reflection some place so high above this wall')
54- La testa nel secchio (De Gregori)... Angelina ('Blood dryin' in my yellow hair' - 'Ma ho del sangue nei capelli').
55- Dolce signora che bruci (De Gregori)... A Hard rain's a-gonna fall ('I met a young woman whose body was burning')
56- Tempo reale (De Gregori)... A Hard rain's a-gonna fall ('E nessuno ricorda la faccia del boia' -'The executioner's face is always well hidden')
57- Sono tuo (De Gregori)... Absolutely Sweet Marie (Where are you tonight, sweet Marie? - Ma dove sei stanotte, amore mio?)
58 - Tu angelo tu (Bubola)... You angel you (testo e struttura musicale)
59 - Cardiologia (De Gregori)... I threw it all away ("[l'amore] fa curvare i pianeti" - "Love...  makes the world go 'round"...) - (Forse anche un rimando a "Planet Waves")
60 - Registrazione (Lucio Battisti) (citazione del nome di Dylan: "Da Dylan (ho imparato) a dire quello che mi pare")
61 - Il bombarolo (De Andrè)... Desolation Row/Lay down your weary tune ("C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo" - "The cryin' rain like a trumpet sang" e "Everybody is making love or else expecting rain")
62 - Caldo e scuro (De Gregori)... Not dark yet (svolgimento musicale)
63 - Così celeste (Zucchero)... I shall be released (svolgimento musicale)
64 - Beatles; Rolling Stones e Bob Dylan (Elio e le Storie Tese) (citazione del nome di Dylan)
65 - Tre stelle (De Gregori)... New Morning (musica)
66 - In onda (De Gregori)... Mississippi ("mentre la mia nave affonda" - "Well my ship's been split to splinters and it's sinking fast")
67 - La linea della vita (De Gregori) - If you see her say hello ("Magari è questione di troppa sensibilità" - "Either I'm too sensitive")
68 - Per le strade di Roma (De Gregori) - When I Paint My Masterpiece
69 - Cardiologia (De Gregori)... Sara ("Che raccoglie conchiglie dopo la mareggiata")
70 - Raggio di sole (De Gregori)... Forever Young
71 - L'amore comunque (De Gregori) - Sad eyed lady o One of us must know (citazione musicale)
72 - Signor Hood (De Gregori) - John Wesley Harding
73 - Torri di Guardia (R. Kunstler) - All along the watchtower
74 - Verrà la libertà (R. Kunstler) - When the ship comes in
75 - Prendi questa mano zingara (De Gregori) - Spanish Harlem Incident
76 - Rosanera (Van De Sfroos) - "Un fioe del Minnesota l'era dree a scapà de ca', un dè el m'ha dumandaa se la pudèvi prestà, l'ha faa una canzòn sura un trènu piee de geent cun deent una risposta che la bùfa ammò in del veent'"
77 - Eppure soffia (Bertoli) - Blowin' in the wind/When the ship comes in
78 - Uguali e diversi (Grignani) - Knockin' on heaven's door (musica)
79 - L'uomo di cartone (Celentano), Se mi ami (Cutugno) - John Brown (musica)
80 - Sotto un cielo così (Bubola) - Shooting star (musica)

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4685) Ciao Michele,

oggi stavo guardando un buon DVD bootleg compilation chiamato “Through The Years Volume One”
che contiene un’esibizione molto interessante e particolare, su cui ti chiedo cortesemente maggiori
informazioni:

Like a Rolling Stone - November 12, 1996 – Dubuque

Il fatto incredibile è che mentre Dylan suona una ventina di persone salgono sul palco a salutarlo,
baciarlo, stringergli la mano, ballare … e lui sembra contento !!!!!!!!!!!!!

Mi sai spiegare se era una ricorrenza particolare o cosa è successo.

Antonio

Ciao Antonio,
non si trattava di una ricorrenza particolare. Semplicemente salirono sul palco. In realtà non solo su Like a rolling stone. Il pubblico comincia a salire su Silvio. E poi per tutte le seguenti: Tangled Up In Blue, To Ramona, Friend Of The Devil, Absolutely Sweet Marie, Ballad Of A Thin Man, Highway 61 Revisited e fino appunto a LARS. Non so se la cosa fu del tutto spontanea o magari un po' combinata come già tempo prima, il 22 Ottobre 1994 al Rochester Auditorium Center di Rochester, New York. Ecco da Odds and ends di MF: 22 OTTOBRE 1994 - Lo show di Rochester, New York, è interrotto dopo il primo bis, Like a rolling stone, per un invasione di palco da parte del pubblico. Più tardi si scoprirà che l'intera cosa era stata organizzata e filmata per un documentario futuro su Bob Dylan. Lo stesso staff che ha filmato lo show del Supper Club aveva organizzato questo progetto.
Sembra che addirittura avevano fatto le prove prima del concerto.
Da qualche parte su youtube c'è il video che citi. Chi sa l'indirizzo?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4686) Ciao Michele,
nel caso ti sia 'sfuggito', ti segnalo (direttamente dall'archivio di rollingstone.com) questo interessante profilo del nostro curato nientepopodimeno che dal mitico Robbie Robertson!

Eccolo qua:
http://www.rollingstone.com/news/story/5940049/2_bob_dylan

Come sicuramente saprai, nella classifica dei 100 'immortali' del rock stilata qualche anno fa (nel 2004, per l'esattezza) dal famoso magazine americano, il nostro Bob si piazzò al secondo posto, subito dopo i Beatles. I risultati di questo particolare sondaggio finirono poi in due numeri speciali di RS e a quel punto venne chiesto a 100 'addetti ai lavori' (perlopiù colleghi musicisti) di stendere altrettanti profili dei vincitori. La scheda di Bob Dylan venne curata per l'appunto dall'ex leader della mitica Band, cioè Robbie Robertson.

Approfitto di questa mail per inviarti anche una foto che ho scovato recentemente su internet. L'immagine, in realtà, è quella arcinota che campeggia sulla copertina di Freewheelin' e che ritrae Bob
Dylan e Suze Rotolo mano nella mano a passeggio per il Village, ma in questa versione 'alternativa', cioè in bianco e nero e con Bob che fuma la sigaretta, non ricordo di averla mai vista. Mi sembra, tra l'altro, che anche le espressioni dei volti di Bob e Suze siano leggermente diverse rispetto alla copertina del disco, quindi direi che, da questo punto di vista, può essere considerata a tutti gli effetti una foto 'nuova'.

Ti ringrazio, in conclusione, per la segnalazione dello 'speciale' su Lifegate! Ho seguito la trasmissione via internet ed è stata davvero interessante. Tra l'altro ho potuto finalmente ascoltare la Jokerman di Caetano Veloso (bellissima!), cover di cui conoscevo l'esistenza (viene citata anche da Paolo Vites nel suo 'Bob Dylan, 1962-2002: 40 anni di canzoni'), ma che non avevo mai sentito prima. Molto bella anche la versione a due voci di My back pages di Joan Osborne e Jackson Browne e quella di Oxford town di Tim O' Brien.

Gli unici due 'appunti' che mi sento di fare ai conduttori (l'ottimo Guaitamacchi e il tuo 'quasi omonimo' Francesco Napoleone) sono questi: primo, non mi sembra esatto affermare - come ha detto lo stesso Guaitamacchi - che Like a rolling stone non abbia un ritornello; secondo, come ha detto giustamente Alexan di Milano, il disco d'esordio di Frank Zappa (Freak Out) è un album doppio ed è uscito subito dopo Blonde On Blonde, perciò è, a stretto rigore, il secondo album doppio nella storia del rock. Il nome di Bob Dylan - come ha osservato Alexan - compare persino nei credits (avendo anch'io il disco te lo posso confermare), e anche se Frank Zappa era notoriamente un gran burlone, credo che in fondo in fondo il suo fosse un ringraziamento sincero.

Nel corso della trasmissione si è parlato anche dei recenti concerti italiani di Bob. Io sono stato solo a quello di Torino e devo dirti che a me, nel complesso, lo show è piaciuto. Ho sentito l'intervento telefonico di Gerardo, a cui invece il concerto non è piaciuto per niente, ma trovo che il suo sia un giudizio un po' troppo 'severo'. Our man, benché alla soglia dei sessantasei continui ancora a spremersi (concertisticamente parlando) come un limone, a me è sembrato in discreta forma. La voce, in particolare, mi è sembrata ferma e più che mai concentrata su ogni singolo verso. Niente frasi biascicate o cose del genere, insomma. Certo, non tutte le esecuzioni mi sono piaciute (molto buono l'inizio, così così i brani di
Modern Times - disco che, come ho detto a suo tempo, a me continua proprio a non convincere - discrete, per quanto nella maggior parte dei casi prevedibili e stereotipate, le riletture dei grandi 'classici' dei sixties), e la band attuale (se si eccettuano l'immarcescibile Tony Garnier e il bravissimo Donnie Herron) forse non sarà la migliore di sempre (a Cagliari, in effetti, con Larry Campbell e Charlie Sexton era tutta un'altra storia...), però alla fine è stato, nel complesso, un buon concerto. Personalmente ho molto apprezzato Times they are a-changin', High water, Watching the river flow, It's alright, ma (I'm only bleeding) e Highway 61, mentre ho trovato piuttosto 'soporifere' Spirit on the water, When the
deal goes down e (soprattutto) Boots of spanish leather.
L'arrangiamento di Blowin' in the wind non mi è piaciuto granché (l'ho trovato un po' forzato), mentre Thunder on the mountain e Nettie Moore, pur essendo brani che non mi fanno impazzire,sentiti dal vivo hanno indubbiamente un certo fascino.

That's all!

Colgo l'occasione, prima di concludere, per salutare i magfarmiani incontrati a Torino (Leonardo 'Lion', Gabriele 'Mr. Cat', Davide, Gerardo e, naturalmente, Dario 'Twist of fate') e mi scuso con Gabriele per non avergli ancora scritto. Pazienta ancora un po', man, write you soon...

Ciao a tutti, e alla prossima!
Stefano 'Red Lynx'

PS: Michele, io Carla a Torino non l'ho proprio vista... che sia andata al concerto di Parigi???;-)

Ciao Stefano,
sì esistono molte foto dalle sessions fotografiche che hanno dato origine alla copertina di Freewheelin'.
Grazie per tutte le segnalazioni e le tue impressioni su Torino. Anche non avendolo visto credo che Gerry sia stato un po' troppo severo, in effetti, ma de gustibus non est disputandum :o)
Faccio allora anche io una piccola correzione al mitico Guaitamacchi al quale durante la trasmissione è sfuggito un errore strano quando ha detto che Hurricane è stata prodotta da Mark Knopfler, cosa che ovviamente non è.
Credo che Carla a Torino non ci fosse perchè ha saputo che io non sarei venuto... Dunque come darle torto??? :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due punti
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un punto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "L'ultima tazza di caffé" di Teo Lorini (da "Posa 'sto libro e baciami" - ed. Zandegù, Torino 2007)
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")