parte 361
Lunedì 30 Aprile 2007


E' uscito!!!



BOB DYLAN - TARANTULA
IN LIBRERIA

HUCK'S TUNE
E' uscita la colonna sonora del film "Lucky You"
con la nuova canzone di Bob Dylan, "Huck's Tune"

Giorni fa ho tradotto per MF il testo del nuovo brano di Bob Dylan, Huck's Tune, ed in una nota
ipotizzavo, in relazione ad alcune frasi in slang alquanto ambigue (ad es. "stacked high to the roof", o il
"come to see", etc.), che Dylan facesse riferimenti al tema del gioco d'azzardo, che è poi quello del film
della cui colonna sonora Huck's Tune fa parte, "Lucky you". Alessandro Carrera, che ringrazio, mi
viene in soccorso confermandomi la mia intuizione e scrivendomi nel dettaglio quanto segue:

4650) Caro Michele,

per quanto riguarda "Huck's Tune", "stacked high to the roof" vuol dire essere pieno di soldi, o meglio di
fiches, ("fino al soffitto"), cosi' da poter condurre il gioco come si vuole. "I'm not without proof" e'
piuttosto strano, perche' fa pensare a una gradazione alcolica, come un whisky a "45% proof". Quindi
potrebbe voler dire: "non sono senza alcol in corpo", ma mi sembrerebbe troppo lambiccato. Mi sembra
piuttosto che voglia dire: "ne ho fino al soffitto e chiunque puo' controllare" oppure "e ho piena
copertura", nel senso che le fiches hanno la loro controparte in soldi veri (anche se questo e' ovvio se si
gioca in un casino). Piuttosto, e' ambigua anche "put you down", che puo' voler dire molte cose.
"Stracciarti" se e' riferita a un avversario, e "passare la mano" se e' riferita alle carte. Secondo me qui
vuol dire "passare la mano".

A presto!
Alessandro Carrera


Ancora Alessandro risponde all'invito di Leonardo "Lion" in relazione alla tecnica chitarristica di Bob
(vedi lettera numero 4634 della puntata 359) e ci scrive quanto segue, e naturalmente lo ri-ringrazio e
aspetto commenti dal leone partenopeo:

4651) Caro Michele,

per quanto riguarda la questione che mi e' stata posta, cioe' se Dylan stia usando nella parte dei suoi
concerti recenti in cui usa la chitarra elettrica, il sistema di accompagnamento in "tercets" di cui parla in
"Chronicles" e che gli avrebbe insegnato Lonnie Johnson, la mia risposta e' che mi sembra di no. Ho
visto alcuni dei video in circolazione su YouTube e ho l'impressione che usi la chitarra in un modo piu'
tradizionale. Il sistema di accompagnamento descritto in "Chronicles", che si puo' ascoltare nei bootlegs
del periodo 1989-1992, era basato sull'uso della chitarra non come accompagnamento ma come
controcanto alla linea melodica o alla struttura accordale della canzone, affidata al gruppo. Non e'
chiaro, leggendo "Chronicles", se Dylan si riferisca a "terzine", a "triadi" o a "figure di tre note" (anche
se usa la parola "tercet" che vuol dire "terzina"). Quello che Dylan fa e' di usare figure di tre note con la
chitarra (prima tre note, poi altre tre note, poi altre note) come accompagnamento al canto o come
assolo. Ognuna delle figure e' ricavata dalla canzone ma non ne segue esattamente la melodia. Alcune
di queste figure sono eseguite su ritmo ternario rispetto al ritmo in quattro della canzone (e questo le
qualifica come terzine) ma in molti altri casi  il ritmo rimane in quattro, o magari in tre, ma senza creare
contrasto ritmico perche' tutta la canzone e' in tre, come "To Ramona" o "The Lonesome Death of
Hattie Carroll". Posso sbagliarmi, ma non mi sembra lo stesso stile di accompagnamento che sta
utilizzando ora Dylan con la chitarra.
A presto,
Alessandro Carrera


Un grazie anche a Paolo Vites con un messaggio ancora a Leonardo "Lion", protagonista assoluto di questa puntata :o) che però qui aveva capito male una frase di Bob a Torino. Paolo corregge:

4652) a torino ieri ha detto:

"I tell you one thing – we all sure wish we were from here!"

e non "siamo tutti nati qui"

paolo


4653) Ciao Michele!!! mi chiamo Manuel e voglio farti partecipe della mia seconda esperienza ad un
concerto di Bob!!
Manuel

Ciao Manuel,
grazie infinite, ho messo il tuo racconto nella nostra solita sezione che trovi qui.
Naturalmente lo stesso vale per tutti gli altri che mi hanno mandato le loro impressioni. Trovate tutto in
quella pagina...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4654) A caldo. Altro che routinario! E'stato il miglior Bob degli ultimi anni. Entusiasmante! Una Desolation
row da brividi, una Lars che non si sentiva da tempo, Nettie Moore e When the deal goes down
incantevoli
Ciao Francesco

Ciao Francesco...
E chi straminkia ha MAI parlato di CONCERTO routinario? Io ho parlato di SETLIST routinaria (vai
a rileggere il trafiletto e ti renderai conto dell'errore imperdonabile e gravissimo!!! in cui sei incorso). E
infatti la setlist di Milano è stata la QUINTESSENZA del routinario. Della BONTA' del concerto o
della performance di Bob non ho MAI parlato. Mi raccomando leggi bene quello che scrivo!!! Ma ti
pare mai che scrivo che Bob fa una performance routinaria? Ma nemmeno se Carla mi invita a passare
la notte a casa sua! E mi raccomando/bis mandami il tuo racconto dal NET! E che non sia routinario
eh!?!
Michele "Napoleon in rags"


4655) Vi siete accorti cosa ha scritto un certo Gino Castaldo su la repubblica oggi 28/04/2007 pag. 62?
Questo tizio ha dissacrato un concerto in cui the King ha dato il meglio della sua musica e del suo
temperamento artistico toccando come solo lui sa fare le corde dell'anima e della coscenza, un concerto
in cui il pubblico ha ricevuto emozioni come solo lui sa dare.
Che ne dite ragazzi se cominciamo a mandare mail al giornale per chiedere una giusta e leggitima
rettifica di quanto scritto?
Chiedendo da quale divano ha scritto tante fesserie?
la mail di repubblica
larepubblica@repubblica.it

Forza ragazzi
Daniela

Scrivete, scrivete, scrivete.
Ciao Daniela,
Michele "Napoleon in rags"


4656) Ciao Michele sono jerry, eccomi quì due giorni dopo il concerto del PalaIsozaki di Torino.
Comincio col ringaziarti  delle preziose informazioni che mi hai fornito per il mio articolo (Non oso
fartelo vedere perchè è  troppo semplicistico e di fronte a tanta sapienza dylaniana sfigurerei
sicuramente). Considera però che Torino Cronaca è un giornale popolare.
E' stato interessante conscere altri "fratelli" maggiesfarmiani, come Anna, Leonardo, gli amici di
Cagliari e la competenza musicale del "maestro Al Diesan che vorrei vedere suonare dal vivo. Per
quanto riguarda il concerto, che dire?
Bob è sempre grande, anche se a forza di cambiare arrangiamenti finisce per "incartarsi" da solo.
Poi ci sino canzoni che mi piaccono  "a prescindere", come direbbe il grande Totò.
Ho apprezzato molto la versione walzer di "My back pages" che considero la canzone più bella del
periodo folk.
Tra i brani  che mi sono piaciuti di meno c'è sicuramente la versione di "Stuck inside of mobile" che in
questo caso secondo me ha perso molta della sua ironia. E' sicuramente giusto che Bob cambi le
canzoni, anzi io sono il primo a volerlo, non potrebbe cantarle sempre allo stesso modo dopo
quarant'anni, però credo che alcuni brani perdano forza.
Molto intriganti "Spirit on the water" e "Boots of spanish Leather". Grande come sempre "Like a rolling
stone".
Mi ha fatto un certo effetto riascoltare "Blowin' in the wind" che non sentivo da anni.
Infine un'ultima nota sul pubblico.
Penso che la gente sia musicalmente maleducata e ragioni per stereotipi, anche se Bob è riuscito a
conquistare  il pubblico a poco a poco e proprio quando forse era entrato totalmente in sintonia la
magia è finita. Tutto troppo breve insomma.
Ciao e alla prossima
Jerry

Ciao Jerry,
come non osi farmelo vedere? Non eravamo d'accordo che lo mettevamo anche su MF? Dai
mandamelo non fare il modesto :o)
Sulla lunghezza hai ragione ma Bob credo non regga proprio i concerti di tre ore come fanno i suoi
colleghi. Peccato. Almeno nell'ora in più sarebbe costretto a variare un po' la setlist...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4657) Ciao!
Ho ascoltato ieri per la prima volta Huck's tune ed è assolutamente un capolavoro senonchè... è un
clamoroso plagio di una canzone di Jim Ringer (un cantautore californiano) che si chiama Tramps and
hawkers e che di recente è stata rifatta da Dave Alvin sull'album West of the west...
Bobby ne ha preso pari pari la melodia ed il riff ed ha cambiato soltanto le parole!!!
Ascoltare per credere!
Ciao a tutti!
Gabriele "Mr. Cat"

P.s.: spero presto di riuscire a mandare le mie impressioni del concerto di Torino, a cui ho avuto la
fortuna di assistere insieme al mitico Al Diesan, a Leonardo Lion ed a Stefano Red Linx!

Ciao Gabriele
non conosco il brano di Ringer quindi non so dirti... A me sembra che Huck's Tune sia una
rielaborazione dal punto di vista musicale del traditional The lakes of Pontchartrain e magari lo è anche
il brano di Ringer, ecco perchè ti sembrano uguali... Qualcuno ne sa di più?...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4658) salve a tutti e un mega saluto al caro michele murino, ragazzi perchè non gli dedichiamo un
monumento?
volevo aggiungere la mia inutile considerazione alle altre inutili considerazioni su Mr Bob Dylan, e mi
trema la mano solo nello scrivere il suo nome.
non è un forum, forse manca in questo sito ma vorrei dire, ridendo ovviamente, cosi come farebbe
Dylan di noi, ma non siate e non siamo sordi, MA LO SENTITE QUEL SUO F*******MO
ORGANETTO O PIANOLA BONTEMPI?
è assurdo, schifoso, offensivo nei suoi riguardi, comico, spesso fuori luogo, ma accostato a Dylan non
c'è nulla da fare gente, diventa grandioso.
rido da solo quando sento quel suono che qualcuno ha ben definito "suoneria per cellulare" e ha ragione.
anche la sua voce spesso durante i live che ascolto, diventa un po' esagerata nel suo essere così
gutturale per non parlare di quelle pause o accelerazioni che stupiscono.
la band è composta da tipi che il rock lo ascoltano solo sul pullman e che farebbero venir voglia quasi di
far salire sul palco una band di black metal.
insomma bob, forse è meglio ascoltare i tuoi cd che venirti a vedere, ma non lo farò mai.
mr. cisco

Ciao mr. Cisco,
il monumento mi era stato promesso anni fa ma non l'ho ancora visto! Il forum non c'è perchè c'è
qualcosa di molto ma molto meglio, la Talkin'. L'organo a me non dispiace però la tua recensione è
molto originale. Sarebbe bello se una band black metal accompagnasse Bob nei brani duri ma dubito
che avverrà, però con Bob mai dire mai.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4659) ciao Michele, volevo dire a Jacopo, che al concerto di BOB a Milano c'ero anch'io: al contrario di
quanto afferma lui (palazzetto un po' vuoto) a me è sembrato che il forum fosse stapieno (essendo nel
parterre, ogni tanto alzavo gli occhi alle tribune e mi meravigliavo di quanta gente segua ancora Bob).
Un'altra cosa volevo dire a Jacopo: guarda che i dylaniani Nettie Moore la conoscono tutti!
Per quanto riguarda il concerto posso dire che mi è piaciuto abbastanza (voto 7.5) anche se come tutti i
fans ho in testa una mia set list dei sogni: come opener userei POLITICAL WORLD, poi in ordine
sparso mi piacerebbe sentire I'AM A LONESOME HOBO, GATES OF EDEN, BLIND WILLIE
McTELL, MISSISSIPPI, SPANISH HARLEM INCIDENT, CHANGING OF THE GUARDS,
SHE'S YOUR LOVER NOW, IDIOT WIND, I'M NOT THERE, HURRICANE, SARA, ONE OF
US MUST KNOW, WENT TO SEE THE GIPSY, COVENANT WOMAN, PRESSING ON, TIGHT
CONNECTION TO MY HEART, THE DEAD OF EMMETT TILL, SHOOTIN' STAR,
STANDING IN THE DOORWAY (purtroppo come si può ben immaginare, in 9 volte che ho visto
HIS BOBNESS dal vivo dal '89 ad oggi, di queste canzoni citate, sono riuscito ad "acchiappare" solo i
cancelli del eden, che a dirla tutta metaforicamente non sarebbe neanche male...).
ciao alla prossima.
Marco.

Ciao Marco,
allora ragazzi io non c'ero... si puo' sapere se il palazzetto era strapieno o semivuoto? Fateci sapere!
Non sono sicurissimo su Nettie Moore come dici... Io credo che Jacopo intendesse che molti che vanno
al concerto sono fans di vecchia data che non hanno anche gli ultimissimi dischi, gente che seguiva
Dylan soprattutto quando erano giovani... secondo me può essere... anche io spesso ho incontrato
spettatori che conoscevano i primi dischi di Bob ma si erano fermati agli anni '60 o '70... Insomma
credo anche io che una grande parte del pubblico di Milano e Torino non avesse Modern Times...
Sulla setlist che ipotizzi che dire? Hai citato praticamente la scaletta dei miei sogni (io aggiungerei Lily,
Rosemary... e magari Judas Priest e Abandoned love...). E' vero che, come dicevo su, con Bob mai
dire mai, ma se mai un giorno la dovesse davvero eseguire io sono pronto a buttarmi a Tevere in un
bungee jumping senza elastico!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4660) Ciao Michele, spero ti facciano piacere alcune foto della serata di Milano.
E' sempre più fatica scattare con gli energumeni vestiti di nero che l'organizzazione ci schiera di fronte.
Devi accontentarti di questi, spero che qualcuno abbia scattato meglio di me.
Ciao

Maurizio

Ciao Maurizio,
grazie!!! Altro che accontentarsi!!! Sono bellissime... le ho messe qui.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4661) Ciao Michele, che dire di Milano???

Molto bene anche a Torino (soprattutto per la “chicca” Blowin’”), ma ieri sera Bob ha sfoderato un
concerto fantastico, per !!

Approfitto per lanciare un messaggio:

alla fine del concerto ho parlato con Lisa di Bergamo che non conoscevo e che al concerto ho visto
piazzata in ottima posizione
(transenna fronte palco.….)

Lisa se ci sei batti un colpo, avrei piacere di risentirTi... mi puoi contattare qui: uptome@libero.it

Ciao Michele! A presto…

sto meditando di fare un racconto della mia visione sull’arte del vecchio, immenso Bob…

Luigi Uptome

Ain't takin' just walkin'
at the last outback of world's end

Ciao uptome (ecco un'altra da aggiungere alla scaletta da sogno qui sopra), mandami i tuoi racconti dal Neverending tour da Milano e Torino, mi raccomando!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4662) Ho letto solo oggi l’articolo di Repubblica sul concerto di Torino: con tutto il rispetto dovuto per il suo lavoro, mi permetto di ipotizzare che l’autore sia arrivato alle 21 e si sia seduto sul posto riservato
alla stampa, e che forse non “sia andato a sentire Bob Dylan”. Vi racconto il mio concerto...
Riccardo

Ciao Riccardo,
grazie per il racconto che ho messo come sempre qui.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4663)Ciao Michele
ti scrivo sul concerto milanese del 27 Aprile!
Francesco Maggi

Ciao Francesco
vale quel che ho scritto sopra... Andate qui
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due punti
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un punto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "La cultura del controllo" di David Garland
- "Il paese mancato" di Guido Crainz
- "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")