parte 351
Lunedì 19 Febbraio 2007

4534) Ciao, mi rivolgo a voi (che siete il mio Verbo dylaniano) per avere conferme e / o chiarimenti:

quante e quali canzoni dei Basement Tapes Dylan ha eseguito dal vivo?

Io finora ho:

FOLSOM PRISON BLUES (1991; 2005)
SPANISH IS THE LOVING TONGUE (S. Antonio 1976)
YEAH HEAVY AND A BOTTLE OF BREAD (2002 o 2003)
MILLION DOLLAR BASH (2005)
BIG RIVER (16 marzo 2000; con i Grateful Dead il 31 luglio 2003)
QUINN THE ESKIMO (Shepherd's Bush 23 novembre 2003)
YOU AIN'T GOIN' NOWHERE (varie volte dal 2002 ad oggi)
THIS WHEEL'S ON FIRE (varie volte)
GOIN' DOWN THE ROAD FEELIN' BAD (NO SHOES ON MY FEET) (con i Grateful Dead, 2 agosto 2003)
DOWN IN THE FLOOD (varie volte dal '95 ad ora)
TRAIL OF THE BUFFALO (alias HILLS OF MEXICO)
CONFIDENTIAL TO ME (Dayton 1991)
TEARS OF RAGE (con i Grateful Dead nel 2003; Troy 1999; varie volte dal 2003 ad oggi)
I SHALL BE RELEASED (innumerevoli)
PEOPLE GET READY (Renaldo & Clara '75)
YOU WIN AGAIN (Bonnaroo Festival 16 ottobre 2004; tour con i Grateful Dead 2003)

Avete notizia di versioni live di altri brani?

Grazie, un abbraccio

Nino

Ciao Nino,
delle canzoni dei Basement Tapes (quelle contenute nei cinque bootleg "Genuine Basement Tapes"), oltre a quelle da te citate mi risultano eseguite dal vivo le seguenti: I'm in the mood (nell'89), I don't hurt anymore (1988), The French Girl (1987). Qualcuno se ne ricorda altre?
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4535) Hi Mick, contribuisco anch'io alla superclassifica delle citazioni 'dylaniane' (dirette e indirette) nei film con una new entry! Nel film 'Io e Annie' di Woody Allen (a mio parere, uno dei più belli, insieme
a 'Prendi i soldi e scappa' e 'Manhattan', del regista newyorkese), ad un certo punto c'è una divertentissima scena in cui Alvy, lo strampalato protagonista del film interpretato dallo stesso Woody
Allen, discute (tanto per cambiare) di sesso con una stralunata (e 'strafumata') giornalista di 'Rolling Stone', la quale cita esplicitamente Dylan e, in particolare, la canzone 'Just like a woman'. La scena in questione si trova nel capitolo 19, intitolato 'Il sesso e Kafka'. Se non avete mai visto il film e vi piace Woody Allen, andate a vederlo (o a rivederlo), perché citazioni dylaniane a parte, è davvero qualcosa di eccezionale. Il film in questione (dove recitano, tra gli altri, anche Diane Keaton, Christopher Walken e Paul Simon), per chi non lo sapesse, vinse all'epoca (cioè nel 1978) ben quattro premi Oscar, ovvero
quelli per 'miglior film', 'miglior regia', 'miglior sceneggiatura originale' e 'miglior attrice protagonista' (Diane Keaton).

Volevo, infine, segnalare che nell'ultimo album di Lucinda Williams ('West') suonano, tra gli altri, Tony Garnier e Jim Keltner e che nel disco d'esordio di Martha Scanlan ('The west was burning'), prodotto
da Dirk Powell e (udite, udite) Levon Helm, c'è addirittura una cover di 'Went to see the gypsy'. Nell'ultimo numero di Buscadero c'è inoltre (se la cosa interessa) una bella intervista di Paolo Carù alla
giovane cantautrice americana, dove si parla del disco, di Bob Dylan e, in particolare, di 'New Morning', un album a mio parere fantastico e ingiustamente sottovalutato (specie in passato) dalla critica.

Un saluto a tutta la farm, e alla prossima!
Stefano 'Red Lynx'

PS: approfitto ancora un po' dello spazio concessomi e ringrazio Michele per l'ottimo assemblaggio dello 'speciale' su Kiko Veneno. Spero che l'informe (come si dice in spagnolo) vi sia piaciuto e di aver così contribuito, nel mio piccolo, a far conoscere un po' questo straordinario ed originalissimo artista!

Per quanto riguarda 'Calypsos' di De Gregori, sono totalmente d'accordo con quanto detto da Michele. Anche secondo me, si tratta di un album straordinario e invito tutti coloro che affermano il contrario a
riascoltarlo con attenzione, prima di 'sparare a zero'.

Quanto infine al clip degli Wallflowers ('When you?re on top'), purtroppo non sono in grado di aiutare l'amico che ha scritto la settimana scorsa. Il video è davvero molto bello, ma non ho la più pallida idea di chi possa essere la donna che compare nelle immagini.
Proverò a fare qualche ricerca più approfondita e, se scopro qualcosa, vi farò sapere...

Ciao Stefano,
bene, grazie per tutte le segnalazioni. Vado ad aggiornare la pagina delle cover con la Went to see the gypsy di Martha Scanlan.
Quella di definire "Calypsos" il peggior disco italiano dell'anno per me è stata la battuta dell'anno, a pari merito con quella dei produttori del film "Factory Girl" secondo cui il personaggio del musicista non sarebbe Dylan :o)))
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"




4536) Ciao Michele,
per la questione Dylan ateo... lui ha chiarito perfettamente il suo pensiero religioso e lo si può ascoltare in questo video di Youtube (per chi ha una connessione veloce):

http://www.youtube.com/watch?v=N5OEmU45_WE

qui invece ti segnalo un videoclip realizzato su Tweeter And The Monkey Man:

http://www.youtube.com/watch?v=3izWCas7-iI

e visto che ormai stiamo su Youtube, c'è questa animazione su un medley di De André:

http://www.youtube.com/watch?v=vL1frGqRXOk

Per la questione cover sollevata nella Talkin'. Io le cover non riesco proprio ad ascoltarle, però in un caso sono rimasto molto colpito: Just Like A Woman di Richie Heavens alla Bobfest del '92.

Carlo "Pig"

Ciao Carlo,
è vero, ecco la verità sul Dylan ateo con le sue stesse parole... Avevo dimenticato quel video fondamentale...!!!
Bello il montaggio su Tweeter... andate a vederlo!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


4537) Ciao Michele,
questa volta uso la tua rubrica di posta (se possibile) per lanciare un disperato appello: c'è qualche anima buona che mi potrebbe dare alloggio nella notte tra il 27 e il 28 aprile, non avendo io una base a Milano?
Ovviamente il tutto è finalizzato a partecipare al concerto di Dylan!
Grazie mille
Anna
anna1435@virgilio.it


4538) Ciao Michele, scusami la provocazione ma mi sono sbizzarrito e ho trovato le mie cover di Dylan fatte meglio dai suoi colleghi eccoti la mia track list (è solo il mio punto di vista, perciò non sbranatemi)

1) I shall be released - The Band
2) It's All Over Now Baby Blue - Van Morrison & Them
3) Senor - Jerry Garcia
4) A hard rain's a-gonna fall - Bryan Ferry
5) Don't think twice it's all right - Waylon Jennings
6) Catfish - Joe Cocker
7) Seven days - Ron Wood
8) What was it you wanted - Willie Nelson
9) Every Grain of Sand - Emmylou Harris
10) Shelter from the storm - Cassandra Wilson

Chiedo scusa per questo 'tradimento', ma pur essendo 'Ottenebrato dal Fanatismo' ammetto che qualche volta c'è chi, con doti tecniche e non, riesce a superare il Nostro Bob, peccato sia così solo nelle interpretazioni e non nelle composizioni! Che bello sarebbe avere altre Workingman's blues, da altri autori che stanno un po' dormendo, e invece bisogna aspettare il prossimo disco di Dylan, e non  è giusto... a proposito, mi piacerebbe molto sentire qualcuno interpretare 'Working' come Springsteen, Cave o Waits, non dico Van Morrison, non oso chiedere tanto! A tal proposito avete mai sentito Van e Bob duettare su Knockin'? è da orgasmo (almeno per me, che sono un fan anche di Van, nonché erotomane meridionale
al peperoncino!)

A voi la parola per le cover. So che mi farete la pelle, ma come Governatore Dylaniano di Cosenza e dintorni mi immolo a protezione di Michele, e cmq mai vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.

Sul punto Dylan ateo: che cazzo, un po' di intelligenza! Non lo dico per Stefano C. ma per www.atei.it

Io ho riscoperto la fede grazie anche a Lui, non credo proprio, mi pare una puttanata.
Anche se in questa epoca ormai si dice tutto e di tutti, a un artista non può essere ateo secondo me, perché anche se non crede in un dio crede nell'arte e l'arte è la cosa più vicina alla spiritualità, al
Divino, chi ha scritto almeno una fetente poesia questo lo sa.
Figuriamo il miracolato Dylan, che viaggia con oltre 40 anni di ispirazione e Arte alle spalle, fra dischi, concerti, film e libri.
Per me Dylan non solo non è ateo ma è in contatto diretto con un'entità universale indefinita, se questa dovesse esistere (sia ben chiaro io credo ad una Forza Energia o Spirito Guida, ma non lo chiamo
ancora con un Nome, perché non ne ho la certezza).
E poi bastano tre pezzi per non avere dubbi su Dylan: Knockin' on heaven's door, a mio avviso la canzone più spirituale assieme a Forever Young e I shall be released (non a caso le prmi due le ha cantate dal Papa!)
Personalmente queste canzoni mi scatenato dentro forza anime e speranze, è un ateo non le avrebbe scritte o meglio non le suonerebbe più, mentre Dylan lo fa ancora.

ps "Bathed in a stream of pure heat" cos'è un bootleg e di che anno? Maggiori informazioni, dove lo trovo e come? E scusa l'ignoranza, please?
Ps 2 Michele ti chiedo in amicizia di inserire una piccola nota a '31 canzoni' di Hornby, che apprezzo molto come scrittore e pochissimo come critico rock. In questo 'capolavoro' di '31 canzoni' tratta Dylan come una pezza da piede, inserendo due brani minori, uno per giunta nella versione del mediocre Rod Stewart (uno che io non inserirei nemmeno nelle mie 331 canzoni!!!) strombazzando il suo disinteresse very british verso Dylan, lo dico solo perché magari un fan di Dylan tramite la Farm se lo va a comprare e poi s'incazza, e non è bello incazzarsi dopo aver speso soldi per libri.
Io proporrei in alternativa di comprare il tuo libro o quello di Carrera, o magari quando mi deciderò a pubblicare la mia raccolta di racconti (anche se credo non prima del 2056!)
E consiglio di comprare '31 canzoni' cm dopo il mio libro, nel 2056.
Non prendermi come estremista ma il nostro Nick tratta meglio Nelly Furtado del Nostro, è questo è quanto dire! (parlo esclusivamente in ambito Dylaniano perché poi si riprende inserendo Springsteen Santana e Van Morrison, però sai da uno come Hornby ci si aspetterebbe qualcosa in più che 'commenti di gente che non si è stancata di dire sempre le stesse cose!' parafrasando Little Bastard?)

Dario aggiungeva poi questa ulteriore mail che accorpo alla precedente per comodità:

ciao michele, sono stato una settimana a letto causa influenza... spero tu non abbia sentito la mia mancanza (sarebbe una cosa grave!)
ho visto che ci sono tante novità e molti nuovi dibattiti...
io ribadisco cmq il mio apprezzamento per la grafica, se ce n'è bisogno...

ti invio sempre in allegato l'ultima parte della trilogia... non ne sono del tutto soddisfatto, ma sono arrivato ad un punto in cui non posso più metterci mano... purtroppo ha avuto una lunga e difficile gestazione (questa parte finale), colpa anche degli idioti dello stadio, come direbbe battiato...
alcuni miei vicini di casa hanno da poco scoperto dylan, non ho capito se per merito mio o cosa, sai sono dirimpettai, forse è solo una casualità...
in attesa del nuovo disco di bryan ferry mi sono procurato tramite paolo stone(s) frantic... è un bel disco!

a presto...

ps
cmq ultimamente belle soddisfazioni sia per dylan che per i miei tales!
il brutto tempo sembra sia passato...

Dario "Twist of fate"

E poi questa su una sua "preveggenza dylaniana":

ciao michele, olte a ringraziarti infinitamente per aver pubblicato felini in lotta su lamiere ardenti, che è davvero una conclusione estrema e "nazista" della trilogia volevo chiederti se ti è mai capitato di avere letture sulla società in anticipo sui tempi, io personalmente l'ho attribuita alla mia passione per bob...
e mi sono meravigliato di me stesso...
ti spiego...quando scrivo:

Così il rivoluzionario, se vittorioso diventa Uomo di Stato, se fallisce è giudicato come un criminale. La maggior parte degli uomini vive nel passato o nel futuro, ma si è consapevoli in maniera autentica e si risponde solo nel presente, in quest’istante. Amilcare parafrasando Brecht dice: - Beati gli eroi che non hanno bisogno dei popoli. Libertà e uguaglianza: due concetti che non stanno assieme nemmeno con la colla socialista! Credere nel comunismo oggi equivale a credere nelle Fate negli Elfi o nei Puffi? Simboli e strumenti di morte e distruzione, elevati come vessillo di libertà, ideale di miglioramento, ma l’unico progresso è prender coscienza dei fatti d’Ungheria e riporre sulle mensole “le nostre armi crudeli”… Socialismo o barbarie? Banchieri o bottegai? Biancheria o lingerie? Oggi, uguaglianza significa copia conforme, non essere diversi dal gregge.  La vera uguaglianza  tra i sessi e tra le razze consiste nel fatto che ognuno ha la stessa dignità nonostante le differenze, che  ciascuno ha il diritto di sviluppare queste differenze e che nessuno ha il diritto d’usarle  per sfruttare gli altri. Invece l’arte nasce dal conflitto, ma scaturisce da una prova di forza, una presa di coscienza, una decisione violenta e totalitaria.

oltre a prendere da dylan un verso di working man blues, il mio riferimento ai terroristi di sinistra è chiaro, poi vengono arrestati questi tipi e ti assicuro che non sono un poliziotto nè ho una mente da guardia, è solo intuito, casualità o preveggenza dylaniana... volevo solo farti notare questa cosa...
a presto e grazie nuovamente... spero tu abbia aprezzato la mia dedica, ti assicuro che è sentita e non
è un caso che ti ho messo a fianco ai miei compagni di viaggio... non per vantarti, ma mi sei stato molto utile in questo periodo oscuro di follia e di smarrimento...

dario twist

Ciao Dario,
bene, grazie per la classifica delle cover per il nostro giochino che vuole smentire i responsabili della Columbia ed il loro celebre slogan "Nobody sings Dylan like Dylan" :o)... Aspetto altri contributi dai magfarmiani e devo dire che sono molto d'accordo con te su brani come Hard rain (ovviamente!), su What was it you wanted e Catfish ma assolutamente no su Shelter from the storm che per me resta insuperata nella versione di Bob.
Inserire Dylan tra gli atei da parte di quel sito secondo me è dovuto al fatto che probabilmente chi lo ha fatto ha di Bob una conoscenza molto superficiale, diciamo più o meno come la mia in questioni di fisica quantistica o feste tribali maori.
Quanto a "Bathed in a stream of pure heat", si tratta di uno splendido bootleg. Qui nella nostra sezione "Maggie's Basement", trovi i dati. Tutto regolare, visto? I dati sui bootleg sono nella pagina dei bootleg ov cors :o)))
OK per Hornby. Non comprate il suo libro e ripiegate su "Bob Dylan - Percorsi", sono d'accordo con te! :o)
La terza parte del tuo racconto l'ho messa qui . Cosa dire sulla preveggenza se non che non a caso tra le varie etichette straabusate appiccicate a Bob quella di "profeta" è una delle più ricorrenti. Di conseguenza noi dylaniani siamo di riflesso irrorati dalla preconizzazione che le sue canzoni ci trasmettono...
Dedica apprezzata (grazie!) ma con la promessa che non la toglierai quando uscirà un volume con i tuoi racconti, ok? Anzi la dedica dovrà passare in seconda di copertina!!! :o) (e possibilmente gradirei un 10 per cento delle royalties :o) )
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4539) Ciao Michele,

un mio conoscente mi ha dato mentre buttava i suoi lp, un disco di bob "another side of bob dylan" 33 giri, a suo avviso molto datato.

Mi piacerebbe andare a fondo alla cosa e' sapere lp di quanto sia vecchio realmente.

Sulla label interna non c'e' la data di stampa del vinile, ad ogni modo e' un made in italy, non originale
nel vero senso della parola,quindi non proviene direttamente dagli States.

Sapevo che tramite il n° di label del disco si poteva salire al periodo di produzione,tu sai qualche cosa in merito? o qualche altro maggiesfarmiano sa qualche cosa?

label: cbs 62429 - 1l
" " - 2l

stefano c

Ciao Stefano,
non sono in grado di aiutarti purtroppo. Qualcuno ne sa qualcosa?
Fateci sapere.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4540) Ciao Michele,

Abbiamo aggiunto al nostro sito Myspace (www.myspace.com/slowtrainband) le nostre cover di questi classici di Bob Dylan:

All Along The Watchtower
Like A Rolling Stone
Queen Jane Approximately
Don't Think Twice, It's All Right

registrati in studio per il nostro Demo 2007.

Speriamo che ti piacciano, facci sapere!

Ciao

Dario

Slow Train Band
a Bob Dylan tribute
www.myspace.com/slowtrainband

Ciao Dario,
grazie per la segnalazione.
Michele "Napoleon in rags"


4541) La mia prima volta con Dylan la ricordo con sconcertante lucidità.
Frequentavo il 4 ginnasio, era il 1983 e mi trovavo in un noto negozio di dischi a catania, quando mi sono imbatutto nella copetrina di "new morning". Conoscevo dylan per sentito dire, ma quella copertina con quello sguardo di dylan non so perchè mi colpì. Chiesi al rivenditore il valore musicale di quel disco. A dire il vero il rivenditore me sconsigliò, se non altro perchè era il primo disco che ascoltavo di dylan. Mi fece vedere altri album ma ormai la decisone era stata presa presi quello . Andai a casa ascoltai quella voce, quelle note e fu l'inizio di una "nuovo giorno".
Ciao a tutti Armando

Ciao Armando,
grazie della testimonianza che ho inserito nella solita pagina del "When we first met..." .
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


4542) Ciao Michele,
ti scrivo per segnalare che Bob Dylan è citato nel  famoso libro di R. J. Waller '' I ponti di Madison County'' da cui è poi stato tratto il film.
Il protagonista viaggia con il suo pickup Chevrolet, risalendo il North Dakota imbocca una strada secondaria arrivando così a Hibbing...il pensiero vola inevitabilmente a Bob Zimmerman Dylan....
''La sola canzone di Dylan che avese realmente apprezzato era Girl from  the North Country. Era anche l'unica che fossse in grado di suonare e cantare e ne canticchò le parole tra sè e sè mentre si allontanava...''. Vi immaginate? Io vedo la scena...''If you're travelling, in the north country fair...''
Infine vorrei chiedere un commento a tutti a proposito della nuova canzone degli U2 Windows in the sky. Chi avesse visto il video saprà come questo sia formato da una serie di bellissime immagini dei più grandi personaggi della musica rock (recenti e non)...per citare qualcuno si vedono Elvis,Bruce Springsteen,Patti Smith,Jimmy Hendrix, Jhonny Cash, Beatles e pure Alicia Keys... e poi ...un vuoto un buco un assenza...
 non ho potuto fare a meno di riflettere sulla scelta di non far vedre nemmeno un piccolo spezzone di un frammento di un immagine di BOB!
Che ne pensate?!?!
un saluto a tutti
Matilde

Ciao Matilde,
e grazie per la segnalazione che vado ad aggiungere alla lista in fondo a questa pagina.
Per quanto riguarda il video degli U2 che citi in realtà Bob c'è. Ai minuti 1 e 20 (poco dopo Hendrix), e 2 e 30 (poco dopo George Harrison/Beatles e ancora Hendrix). Si vede di spalle di sfuggita per un attimo in entrambi i casi.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4543) Ciao Michele,
ti scrivo queste righe in un momento di giovane malinconia. L'orologio segna le tre e un quarto di mattina. Questa notte sono alla ricerca di un'emozione e di un significato. E quasi inconsapevolmente sto ascoltando 'Time out of mind' opera del nostro grande Profeta. In particolare sto ascoltando una delle canzoni più belle (a mio parere) di Dylan: 'Not dark yet', questa è una canzone impregnata di una
poetica e malinconica ricerca di verità. E proprio nella sua espressione vocale, si può capire come lui fosse un uomo alla ricerca di 'verità e bellezza', e forse questo suo scopo di ricercare il vero, è stato tradito da qualcosa di corrotto e di spregevole, da qualcosa che circonda ognuno di noi e che inconsapevolmente corrode le nostre passioni, le nostre speranze, i nostri sogni.
Forse il mondo delle idee si scontra col mondo reale e lascia vittime da entrambe le parti.
Ti ho inviato in allegato un mio nuovo racconto, il quale mi è stato ispirato dall'ascolto del disco. Ho visto che la sezione dei fantaracconti sta aumentando, soprattutto con i lavori del mio amico Dario (che un po' ha anche rotto le palle, detto in amicizia!). Spero che anche il mio racconto possa piacerti.

P.s  Qual è il tuo giudizio oggi su "Time out of mind" e in particolare sul brano sopra citato?

Ti saluto
Davide "the saint" Imbrogno

Ciao Davide,
inserirò nei prossimi giorni il tuo bel racconto nella solita pagina dei "Fantaracconti Dylaniani". "Time out of mind" è uno dei grandi capolavori di Dylan penalizzato alquanto dalla produzione piatta di Lanois. Credo che sarebbe stato ancora superiore se Bob lo avesse prodotto interamente da solo come gli ultimi due album.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4544) Perdonatemi il tono sarcastico, ma la questione è delicata ed attuale. Sono da poco entrato nella schiera dei fan “maturi” di Dylan, anche per una questione anagrafica, (mia, non di Dylan)
Ho alle spalle una militanza decennale come fan di rock, Springsteen, Van Morrison, Tom Waits, il
primo Santana, pur non essendo mai stato un fan maniacale, un po’ per pigrizia e mancanza di denaro,
un po’ per aver coltivato negli anni altri interessi (sport, cinema, letteratura, scrittura creativa)
Adesso però con Dylan le cose sono cambiate.
Sento il desiderio irrefrenabile di sentire più versioni possibili dei suoi brani, live o in studio, outtakes o
provini, demo, versioni radio edit e tutta quella roba lì da maniaci o come direbbe Michele da ottenebrati
dal fanatismo.
Questo fa parte della mia ossessione per questo Immenso Artista, è un limite (mio) o una scelta di
campo, che siano gli altri a giudicare o sfottere, facciano pure, io li aspetto al varco armato del mio
sarcasmo.
Purtroppo ho visto Dylan dal vivo solo una volta, nel 2006, ma ho intuito che averlo visto prima del 2000
era tutta un’altra cosa, prima suonava di più e non voglio entrare nel discorso tastiera/chitarra, nè
prendere il “nervo scoperto” del repertorio live (personalmente gradirei qualche pezzo in più degli anni
70), ma sono cose che mi interessano relativamente, io andrei a vederlo anche se cantasse senza
suonare strumenti o se il repertorio fosse composto da sole oldies precedenti al 1961…(del resto
Springsteen nell’ultimo acclamato tour non si è allontanato da questa mia affermazione dylaniana). E
questo proprio non mi tocca.
La mia analisi verte invece su un’altra questione. E’ giusto da parte della Critica Rock mitizzare “alcuni
bootleg” e indurre il fan all’acquisto di materiali che spesso sono scadenti sia per qualità audio che per il
repertorio proposto da questi “gioielli”.
Se poi gli stessi critici (del cazzo! scusatemi ma quando è troppo…) tendono a minare i tour del Nostro,
facendo presente che la voce non è più quella di un tempo, il repertorio lascia a desiderare ecc… Qual
è il fine del critico, che oltre a danneggiare l’artista influenza negativamente gli appassionati senza i ferri
del mestiere…
Ci sono bootleg che costano oltre 20 euro! E sono di qualità pessima, (a voler essere di manica larga)
Se consideriamo il fatto che un biglietto per Dylan dal vivo costa 34-40 euro circa, cioè solo il doppio di
un bootleg…
E poi a volte sempre questi Critici tendono a demolire anche i dischi ufficiali a favore di mitizzate
Session trafugate dal vasto archivio Columbia.
Un esempio su tutti, le esaltate new york sessions del 74, di indiscutibile valore archeologico, per carità,
non ho nulla contro gli archeologi, (Indiana Jones è un mio mito d’infanzia e sospetto anche un vecchio
fan di Dylan) ma davvero questi nastri valgono quanto (se non più di) Blood on the tracks? Io pensavo
da giovane che la Critica fosse una cosa seria!
Si arriva addirittura a mettere in discussione un capolavoro come Blood a favore di un bootleg che a
volte ha delle uscite poco felici, si pensi alla versione di Lily, Rosemary…, non è la mia canzone
preferita di Blood, però non mi dispiace, sul bootleg c’è una soporifera versione lenta, oppure Idiot Wind
e Tangled, certo sono buone versioni alternative, ma di sicuro non valgono le versioni di Blood…
Magari fra 50 anni uscirà un esaltato che dirà che La prima versione non definitiva della Gioconda è
superiore alla definitiva, ma per adesso non spariamo minchiate! Lasciamole a che studia Scienza della
Comunicazione, please…
Spesso si è detto che Dylan non sa giudicare il proprio materiale, escludendo le perle a favore dei pezzi
minori.
Io non credo, magari è più interessato al contenuto del disco: pensate a come avrebbe stonato Blind
Willie Mc Tell su Infidels, sembra davvero una canzone provata più che suonata, (diverso effetto se
ascoltata singolarmente) pur essendo una delle migliori canzoni in assoluto degli anni ottanta (e non solo
di Dylan), assieme forse ad Atlantic City di Springsteen. Questo però non significa che doveva essere
per forza inserita nel disco. Per fare un esempio simile, Springsteen nell’82 escluse la versione di Born
In The Usa acustica per lo stesso motivo, non rientrava nel contesto sonoro e lirico dell’album.
Con Empire Bob farà il contrario, includendo Dark Eyes, che col disco aveva poco in comune
commentarono i critici, un’affermazione giusta a metà.
Concludendo: secondo me a volte un bootleg vale il suo prezzo, a volte no…e poi io non sono tra quelli
che ritengono i dischi live ufficiali di Dylan di scarso valore… Before the flood, Unplugged e At
Budokan, sono a mio avviso ottimi lavori.
Pensate che il mio commento non è da persona che ha strapagato per questi bootleg, io li ho ascoltati
gratis, figuratevi se avessi speso 20 euro...
E mi viene da pensare, che ci sia una logica dietro questo boicottaggio a Dylan come Artista? Come se
qualcuno si divertisse a svalutarlo, in Italia il capo branco di questo movimento potrebbe essere anche
Bertoncelli, che sto iniziando a conoscere sempre più, e non è vero poi vero che prende cantonate solo
su Dylan, ho sentito che ha trattato male anche la Pfm in passato: mi domando cosa penserà dello
Springsteen di oggi? Non ci tengo a saperlo, che poi a trovare il pelo nell’uovo si fa presto: basta
spazzolarsi i capelli in cucina!
Non è vero Mister Bert?

Io consiglio caldamente di usare una retina per capelli acustica a tutti i critici, ne avete davvero un gran
bisogno, anche se non entrate in cucina ma vi limitate ad un ascolto frettoloso in salotto di perle come
Modern Times.

Vorrei condividere con voi questa massima taoista:

Che il mare tenga in basso la perla e in alto l'alga è colpa del mare: ma la perla resta sempre perla e
l'alga, alga. (Maharamayana)

Michele, quanto è vera questa frase!

dario

Ciao Dario,
io preferisco nettamente il BOTT ufficiale rispetto alle NY Sessions. Va detto però che considero anche il boot una cosa straordinaria. Sarà che amo troppo quell'album in qualsiasi sua incarnazione...
In particolare trovo superiori di molto la versione di Tangled up in blue ufficiale e anche come tu sottolinei quella di Lily... che nel boot è eccessivamente lenta.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche aggiornate con le segnalazioni di questa pagina:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976 - due punti
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988 - un punto


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

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Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Accecati dalla luce" di Gianluca Morozzi (Fernandel)
- "Chi è quel signore vestito di bianco vicino a Bob Dylan?" di Gianluca Morozzi ("Vertigine", numero unico - 2006)
- "Il cielo sopra Parigi" di Teo Lorini (Fernandel n. 58)
- "Venerati maestri" di E. Berselli (Mondadori)
- "Zona disagio" di Jonhatan Franzen (Einaudi)
- "Una vita da lettore" di Nick Hornby
- "Ragionevoli Dubbi" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore
- "31 Canzoni" di Nick Hornby
- "Questa scuola non è un'azienda. I racconti del prof. Bingo" di Vittorio Vandelli
- "I ponti di Madison County'' di R. J. Waller
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob")