TALKIN' BOB DYLAN BLUES
la posta di Maggie's Farm

Trentacinquesima parte


242) Mi ritaglio il mio solito spazio pubblicità per segnalare a coloro i quali non se ne fossero accorti che:
1) Ho finalmente terminato l'immane lavoro di catalogazione di tutti i dati delle canzoni di Bob nella sezione "Album ufficiali". Ho infatti inserito una 14ma parte con le "Varie ed eventuali", l'avete già vista?... Mi sembra con questa di avere inserito tutti i dati di tutte le canzoni ufficiali... Se vi sembra che ne ho dimenticata qualcuna fatemelo sapere e provvederò.
2) Avete letto il racconto di Anna dal Neverending tour (Parigi)?...
3) Avete letto il racconto di Antonio dal Neverending tour (Londra)?...
4) Avete letto le nuove strips di Zimmy ("Inside the museums" e "Someone's got it in for me...")?...
5) Nota e precisazione: In un primo momento, per errore, avevo pubblicato la pagina numero dieci dei Racconti dal Neverending tour (con il racconto di Anna da Parigi) senza il testo e la traduzione di "Searching for a soldier grave" nella mia risposta, testo che Anna appunto mi chiedeva... Successivamente ho inserito correttamente il testo in questione subito prima di quello di "Duncan and Brady"... Quindi se avete letto (o eventualmente scaricato) la pagina in questione prima della versione definitiva attuale comprensiva del testo di "Searching for a soldier's grave"... beh, ovviamente rileggetela o riscaricatela ora che è completa...
Napoleon



 

243) Ho appena finito di cacciare bestemmioni perchè ho
cancellato il kilometrico messaggio che t'avevo
scritto!!! Ora mi calmo... Ecco! Sto meglio. Ti farò
un "breve" (?) sunto: ho letto poco fa le pagine che
hai scritto sulla serata che hai organizzato per il
compleanno di Bob -ti faccio 1000 complimenti! Avrei
veramente voluto esserci...- e quelle dedicate al
concerto di Bruxelles e di Milano. Beh, a quest'ultimo
C'ERO ANCH'IO!!!!!!! é stato il primo concerto di Bob
che ho visto e credo che mai e poi mai lo potrò
dimenticare...Se non ho pianto leggendo quel racconto
non credo lo farò più... M'è tornato tutto in mente,
l'emozione dell'attesa ai cancelli, l'atmosfera che si
respirava nel Palavobis, la gente bellissima che c'era
là dentro con me, il tuffo al cuore che m'è preso
quando ho visto tutta la gente letteralmente MIGRARE
verso il palco sulle note della splendida profezia
(quella notte era veramente tale) "Come gather around
people wherever you roam..."... Io ho seguito il
concerto a 6/7 mt da Bob, un po' sulla destra, in
punta di piedi e con davanti il testone di uno, ma non
ricordo d'essermi mai lamenata per i crampi... Questo
messaggio si sta ancora dilungando come una lucertola
che si sgranchisce al sole... Meglio che ora lasci qui
il discorso e stacchi un po'...Anche perchè mi ha
preso ancora quella strana malinconia, quell'amarezza
(è la parola giusta) che mi coglie spessissimo quando
ascolto Bob, quando leggo di lui, quando penso a
quanto grande sia ciò che ha fatto -e sta facendo- e
alle miliardi di cose che vorrei sapere sul suo conto,
e che vorrei che tutti conoscessero... con Bob ho
sempre l'impressione d'avere a che fare con un libro
mai finito, con qualcosa di tanto grande da non poter
essere interamente conosciuto nello spazio di una vita
sola.... Ok, la pianto. Se ti può interessare,
continuerò poi a raccontarti di quel concerto
prossimamente. Ultima cosa: credo che l'idea di Paolo
(penso sia lui!) sia veramente bella: un pullman per
tutti i dylaniati in pellegrinaggio verso i prossimi
concerti di Bob... é una proposta allettante!!! Ciao. Giorgia

Ciao Gio e bentornata su questi lidi... Che dire? Ancora una volta condivido e sottoscrivo... Le emozioni che Bob ci regala ai concerti sono senza prezzo e neanche un miliardo di dischi o di bootleg riusciranno mai a darcele (però diciamo che sono un bel succedaneo)...
Alla prossima, Gio...
Michele


244) Ciao Michele,
mi sono accorto che il gestore del sito che ti ho segnalato nell' ultima
e-mail perchè ne pubblicassi le coordinate, ha cambiato la politica di
gestione dei files riservando l' indirizzo noto solo a chi volesse fare
upload, conviene quindi che non lo segnali finchè non renderà disponibile un
indirizzo funzionante per il download; appena lo farà lo segnalerò di nuovo,
e credo che lo voglia fare sul web e non più in ftp.
Pensa che oggi il sito sembra addirittura sparito completamente... speriamo bene.
Ciao, Carlo

Ciao Carlo, quando ho ricevuto questa tua precisazione avevo già pubblicato la tua lettera con la quale segnalavi il sito in questione (vedi precedente pagina della posta). Ad ogni modo l'errata corrige adesso è pubblicato... fino al prossimo cambio di idea dell'indeciso gestore... Michele


245) Ciao Michele, dopo che ti ho spedito la mail col resoconto da Parigi, anche se era tardissimo mi sono collegata con Maggie's Farm e finalmente mi sono letta il tuo racconto di Bruxelles - quando resto qualche giorno via da casa, al ritorno mi piombano sempre addosso tanti di quegli impicci che sono riuscita a mettermi al PC solo sabato notte, anzi era già domenica mattina ! -
Sicuramente esiste la telepatia dylaniana: in effetti abbiamo avuto le stesse sensazioni e le stesse reazioni.
Anch'io ho ascoltato la versione di If Dogs Run Free di Munster e mi sembra decisamente inferiore anche a quella che ho sentito io a Parigi. Credo che i concerti di Dylan siano un continuo "work in progress" e che le canzoni si trasformino sera dopo sera migliorando sempre di più (o a volte anche peggiorando?).
La cosa è comunque molto affascinante, non trovi ?
Riguardo alla pantomima delle statue di bronzo, sì, c'è stata anche a Parigi, ma non so proprio che diavolo di significato possa avere questa cosa !
Trovo che sia verissimo il discorso che fai su Lars ed in genere sul fatto che Dylan faccia di tutto per spiazzare il pubblico ed impedirgli di cantare. Forse la differenza sta nel fatto che noi italiani ce ne freghiamo e cantiamo lo stesso anche a rischio di stonare clamorosamente, mentre gli stranieri sono un po' più timidi ... che ne dici ?
Anna

Ciao Anna,
dunque anche a Parigi Bob e soci hanno fatto le belle statuine? Allora mi sa che è una sorta di nuovo ed ufficiale saluto al pubblico (con quali sottintesi e significati reconditi? "Questo"... diceva il grande Gassman... "lo ignoro!!"). Qualcuno ha qualche idea?
Mi sa che la versione che hai sentito tu a Parigi di If dogs run free sia superiore anche a quella "mia" di Brussels dal momento che, a mio avviso, Bob migliora le canzoni di volta in volta che le esegue, proprio come tu sottolinei (guarda un pò quel pazzo cosa ti ha combinato con Cold Irons Bound). A proposito non è che qualcuno ha registrato in audio o in video Parigi? Mi piacerebbe molto sentire anche quella versione...
A volte però è anche vero il contrario (raramente però per fortuna) e Bob peggiora l'originale invece di migliorarlo. E' il caso, a mio modesto avviso, di quel capolavoro assoluto che è Shelter from the storm e che secondo me Bob non è mai più riuscito a rendere ai livelli degli anni 70 (ma...mai dire mai).
Ciao anna e "a la proxieme" (si scriverà poi così?... Mah!),
Napoleon


246) Ciao Michele,
Ho letto la recensione del concerto di Bruxelles e mi ha
incuriosito il modo di Dylan e company di salutare il pubblico!!
Speriamo che qualcuno abbia fatto delle riprese!
Stefano

Ciao Stefano,
approfitto della tua mail per unirmi al tuo "grido".
Se qualcuno ha riprese di Bruxelles (o Parigi) col saluto militaresco... si faccia vivo!
Michele



 

247) Ciao Michele,
il post su Mogol non era firmato alla fine del testo ma sono andato a ripescarlo ed è stato spedito da Gias.
Ciao Carlo

Ciao Carlo,
provvederò ad accreditare il pezzo in questione, grazie. M.


248) Ciao Michele!
Allora! Su una news di Repubblica on line, a proposito del Nobel, è scritto quanto segue: "... Tra i papabili americani figura Norman Mailer. Ma, se statunitense deve essere, obiettano a Stoccolma, il favorito è Bob Dylan.".
Credo che al momento che pubblicherai questa e-mail forse il nobel già sarà assegnato. Io incrocio le dita.
Inoltre, la lettera su Mogol-Dylan, mi ha ricordato che Ballad of thin man è stata in assoluto la terza canzone di cui ho letto la traduzione (la precedevano blowin' e hard rain) e fu in assoluto il testo che più di tutti mi ha colpito sin dal primo momento.
Mi ha spiazzato il fatto (perchè .... forse .... hai ragione) che tu ne abbia dato un significato ... come dire ... intimo. Io ho sempre pensato che quei versi sferzanti, cattivi e sarcastici erano rivolti a
coloro che per dirla alla Pennac "hanno capito qulacosa della vita che io ancora non ho capito". Dato che io sono circondato da queste tipo di persone non ho fatto altro che dedicare questa canzone a molti di loro.
A volte me la sono, anche, autodedicata, per una strana, quanto personale, forma di autoflaggelazione.
Quindi la tua interpretazione critica mi ha completamente tramortito e non è bello subire tali mazzate nella vita. Sono cose che ti segnano. Per cui sappi che sei reo di avermi reso infelice e di farmi pensare di aver sbagliato tutto nella vita.
Pertanto ecco la mia vendetta:
Mi domando chi è questo Napoleon in Rags da Aosta ma che è originario di Napoli. Come ci è capitato ad Aosta, non si sà! Un tipo che dice di aver un negozio! Di che? Non si è mai potuto appurare con certezza. Uno che caccia i suoi clienti per farsi dieci ore di viaggio, sotto una pioggia battente, per andare a vedere per l'ennesima volta un concerto di Bob Dylan e restare estasiato perche Dylan canta "If dogs run free"! .... Ma si puo'!?.... Uno che da un anno mezzo a questa parte si prende la briga di:
1) Tradurre i testi a comando, senza prendere una lira. Perchè!? Quali sono le sue reali intenzioni?
2) Disegnare più di cinquanta strips il cui protagonista risponde al nome, alquanto bizzarro, di Zimmy. Le fattezze dovrebbero ricordare Dylan!. Ma chi glielo ha detto che ci assomiglia!?? Ma soprattutto è in possesso di tutte le prescritte autorizzazioni? E' iscritto all'Albo dei disegnatori di strips della provincia di Aosta? Io credo di No, per cui la sua attività di disegnatore è abusiva!!!.
3) Rispondere pazientemente, ogni settimana, ad una serie di questioni, domande ed opinioni espresse da persone che nemmeno conosce. Per quale motivo? E' lecito pensare che sia agente segreto infiltrato? Secondo me c'è di mezzo la CIA! Chiaro!! Se non è così, non si spiegherebbe.
4) Fare un lunghissimo, dettagliato, accurato e completo archivio di tutti i brani di Dylan pubblicati. Embè!!! E allora!? Chi gli ha affidato tale compito? L'Arcangelo Gabriele?
5) Dare ai suddetti brani persino un voto di giudizio, scatenando le ire e gli isterismi di chi non d'accordo con lui. ( A proposito mi avevi promesso che mettevi la "C" a Subterranean Homesick Blues. Non si può promettere e non mantenere. Non si fa!)
6) Offrirsi di fare una copia gratis (ripeto GRATIS) di tutti i suoi video, basta mandargli le videocassette. Allora ci dica quanti video ha! Un centinaio?! Beh io ho una ventina di amici dylaniani che sarebbero interessati alla questione!. Che facciamo? Ognuno di noi manda la richiesta?
7) Organizzare una festa a cadenza annuale su Dylan. A sue spese... signori .... "A SUE SPESE" . Ma si puo!???? E' chiaro che gode di finanziamenti occulti da parte di organizzazioni e Lobby extraparlamentari.
8) Elaborare un test dal titolo "Dylan quiz" per scoprire se se siete veri dylaniani. Con cinquante domande cosi dettagliate, da poter essere inserite in un superquiz di Mike Bongiorno. Cosi difficili che se le fai a Dylan in persona neanche lui ti sa rispondere. Risultato?! In Italia c'è chi per anni credeva di essere un esperto di Dylan, o quasi, e si èritrovato di colpo ad essere gente qualsiasi, dei "senza certezze". E adesso ci sono gruppuscoli di persone sparsi in tutta Italia che si sono dati all'alcolismo o peggio hanno incominciato a mostrare un certo interesse per la musica tibetana. Vivono nell'incubo che un giorno arrivi qualcuno di Aosta che fa un test dal titolo "Scoprite se siete dei veri tibetani". E' un senza cuore!!
9) Mandare a quel paese un incosciente ragazzo che si era permesso di utilizzare il termine "poetino" nei confronti di Dylan. Lo ha demolito con una lettera da chiamare il telefono azzurro. Del ragazzo non si conosce la sorte.
Qualcuno dice di averlo visto in un bazar di Tunisi che spacciava la sua preziosa collezione di foto, della sua star preferita, per una famosa ballerina della danza del ventre. La notizia non è certa ma, si incominciano ad avere i primi riscontri. E' un senza scrupoli!!
10) Leggere questa triste e-mail e rispondere!!! Ragazzi!!! Rispondere punto per punto!! Ma si puo?!.... Ragazzi si puo?!! Non è possibile. E chiaro che qui c'è sotto qualcosa! Non vorrei esagerare ma secondo me deve far parte di un organizzazione dedita alla controinformazione Reazionaria. Tutto ciò detto, è chiaro che non si può restare inermi davanti a questi misfatti. Per cui .... mmmhh ..... ma!?..... Perché sto qui a scrivere a uno che si fa chiamare Napoleon in Rags che nemmeno conosco e che un giorno è partito da Napoli per aprire un negozio di
generi sconosciuti ad Aosta. Mi chiedo come fa un napoletano ad andare ad Aosta. Uno pensa Torino, Milano, Genova, al limite Belluno ma Aosta ad un napoletano non verrebbe mai in mente. Ma si può .......... Non è possibile ..... e chiaro che c'è sotto qualcosa ... non si spiegherebbe...
UN SALUTO A TUTTI
ANTONIO S.
NAPOLI 11/10/2000

P.S.: Dopo If dogs run free a Londra Dylan ha cantato Blind Willie Mctell. E chiaro che c'è sotto qualcosa. Secondo me stà preparando un live.

Ciao Antonio,
e va bene, sono stato scoperto!!!... Quindi, tanto vale confessare una volta per tutte la bieca verità... In realtà dovete sapere che mi onoro di appartenere al glorioso corpo dei DVD, che non è un sistema di riproduzione video, bensì la sigla che identifica i "Divulgatori del Verbo Dylaniano". Saremo in tutto un migliaio nell'intero Sistema Solare e siamo lautamente retribuiti dalla stessa Entità Suprema (ossia l'Altissimo ed Inviolato Robert Zimmerman in Dylan) con il quale anzi, a dire il vero, facciamo a mezzo degli incassi che Egli percepisce dalle molteplici attività legate alla propria musica (come a dire: noi pubblicizziamo, cooptiamo adepti, condizioniamo folle oceaniche con messaggi subliminali all'acquisto di dischi dylaniani oltre che ovviamente all'acquisto di biglietti per i concerti di Sua Bobbità ed Egli giustamente ci dirotta parte degli incassi in questione).
Il nostro mentore è Colui Da Cui Tutto Ebbe Inizio, il Degno di Lode, ossia Robert Shelton che è stato il primo adepto del corpo dei DVD, Gran Maestro della Loggia dei True Believers, nonchè nostra guida spirituale e propugnatore della Dottrina. Colui che con le sue prime recensioni diede inizio al Culto di Dylan e che introdusse al suddetto culto la prima ristretta cerchia di iniziati che negli anni '60, come una sorta di Massoneria, si dispersero ai quattro angoli del globo terracqueo per diffondere la Verità.
Resta famoso il "tradimento" di uno dei primi apostoli, l'Eresiarca A.J.Webermann, reo di apostasia, il quale tradì il Maestro rendendosi fautore di uno Scisma e pagandone ancora oggi le conseguenze (resti tra noi ma stiamo lavorando affinchè finalmente si proceda con un autodafè nei suoi confronti...).
Quanto alla mia umile persona, visto che me lo chiedi, è stata iniziata al Culto in tenera età ed è passata attraverso vari gradi nella gerarchia dei DVD. Attualmente sono attendente al Soglio Dylaniano per quanto riguarda l'Italia, ma non nascondo di nutrire mire espansionistiche tali da inerire l'intera Europa Occidentale (trema Karl Erik Andersen!!!).
Il mio negozio in Aosta di cui mi chiedi ragguagli è una libreria specializzata in fumetti dal fantasioso ed originale nome di "Il Fumetto" (appunto!) anche se in realtà è solo un paravento per le mie occulte e carbonare attività propagandistiche legate al Culto...
Per l'esattezza non sono originario proprio di Napoli, bensì di Pompei città in cui sono nato il primo giugno del 1964 (mentre il Maestro predicava ai discepoli grazie alle parabole contenute in "Another Side", il quarto dei Testi Sacri del Culto, ed imponeva i dogmi della fede).
Ad ogni modo ho vissuto a Napoli per quasi 25 anni, città nella quale per la prima volta vidi la Luce, nella quale, cioè, mi apparve il Maestro per la prima volta (nella fattispecie incarnatosi nell'immagine della copertina del disco "Bob Dylan Greatest Hits vol. 1") scuotendomi dal mio agnosticismo e vieppiù corroborandomi nel corso degli anni laonde avvicinarmi quanto più possibile alla Master's Hand grazie a lunghi isolamenti ascetici durante i quali ascoltai la professione della dottrina grazie al Libro dei Libri, o meglio al Disco dei Dischi, "Blood on the tracks"...
Ed ora veniamo ai tuoi "j'accuse":
1) Beh sì, traduco i testi a comando ma solo perchè adoro farlo ovviamente... Provate a chiedermi le traduzioni dei testi di Ricky Martin, ad esempio, e vedrete la mia risposta...
2) E vero! Esercito abusivamente l'attività di disegnatore di fumetti ma ho l'attenuante di aver specificato nelle note introduttive della pagina di "Zimmy" che, appunto, non sono nè uno scrittore nè altresì un disegnatore di fumetti quindi il mio alibi è inattaccabile (è vero, qualcuno potrebbe obiettare: ma allora cosa le disegni a fare quelle strips?". Beh, se è per questo anche Sandro Ciotti fa il radiocronista, Alberto Tomba l'attore e Pasquale Bruno l'opinionista sportivo, tanto per fare solo qualche esempio...! O vogliamo parlare di Valeria Marini che addirittura recita?...).
3) Qui riporto all'introduzione della mia risposta. Non di CIA si tratta (anche se abbiamo a volte avuto appoggi logistici e/o transazioni da questa Agenzia) bensì di DVD...
4) No, non esageriamo... L'apostolato mi è stato affidato per intercessione della Santa Sede U.S.A., la Venerabile Bobdylan.com (laddove "com" sta per Centro Organizzazione Missionari).
5) Beh, quella dei voti ai brani dylaniani è una cosa di cui ho parlato tempo fa e colgo l'occasione per precisare ancora che quelli sono giudizi assolutamente soggettivi e non attendibili. Per quanto riguarda la C da attribuire a "Subterranean Homesick Blues"... Mmm... Sei sicuro che non sia stata inserita?... Mi sembrava di averlo comunicato tempo fa al confratello Andy... Controllerò e, nel caso, provvederò prontamente alla modifica...
6) Ribadisco che la mia collezione di video è a disposizione di chi è interessato... Del resto il principio di questa mia scelta è quello per cui sarebbe un delitto privare di tali capolavori dylaniani i Veri Credenti del Culto... Sarebbe come tenere nascoste al pubblico le opere di Michelangelo, Raffaello, Leonardo da Vinci, Diego Abatantuono, Tomas Milian etc...
Bisogna diffondere, ragazzi, diffondere ed evangelizzare...
7) Beh, qui a dire il vero, non ho cacciato una lira di tasca mia se non i soldi spesi per la pubblicità (cifra comunque esigua...). Il resto è stato messo a disposizione dai responsabili del locale in cui si svolse il pellegrinaggio dei fedeli (tenendo anche conto che gli artisti, anch'essi ferventi discepoli del Maestro, non richiesero per la loro prestazione alcuna vile mercede...)
8) Qui, fuor di metafora, devo dire che si tratta solo di un "divertissement". Onestamente ci sono confratelli molto più indottrinati rispetto al sottoscritto. Ubi maior minor cessat!
9) Il vilipendio del Culto dylaniano è delitto tra i più gravi che possano esistere ed è cosa buona e giusta additare al pubblico ludibrio coloro i quali tralignano dalla retta via...
10) E' la missione che conta, non il luogo in cui la si esercita.
Ciao Antonio ed alla prossima,
Michele "Napoleon in rags"

P.S. Speriamo!!
P.S. 2: A proposito, Antonio, per il 24 maggio prossimo sto organizzando un pellegrinaggio a Duluth con una sorta di Via Crucis lungo la Highway 61? Naturalmente tu sarai dei nostri, non è vero (se vuoi posso inserirti nella lista dei flagellanti)?
P.S. 3: Si è capito che Antonio ed io eravamo ironici?...


249) Caro Michele, le tue capacità telepatiche hanno raggiunto un livello ... inquietante. Ora ti spiego: dopo il concerto di Modena volevo chiederti qualcosa di Duncan & Brady, che avevo ascoltato per la prima volta e che mi era piaciuta un sacco; poi c'è stato il concerto a Milano che mi ha mandato un po' fuori di testa e me ne sono completamente dimenticata. Ma a quanto vedo le tue sensibilissime antenne dylaniane riescono a captare anche i messaggi telepatici che fluttuano nell'etere. La cosa mi ha divertito talmente tanto che in futuro ti metterò alla
prova: penserò intensamente a qualche difficilissimo quesito su Bob e poi aspetterò di vedere "l'effetto che fa"!
Per adesso mi limito a ringraziarti TANTISSIMO delle informazioni (richieste via e-mail o solo pensate !).
Mi piacciono sempre di + queste cover che Dylan tira fuori dal suo cappello a cilindro e ne ho scaricate parecchie dalla rete, tra cui I'm The Man, Thomas, che anch'io avrei ascoltato volentieri in concerto.
Comunque mi è venuta una voglia matta di leggere qualcosa sulla storia della canzone tradizionale americana da cui Dylan pesca a piene mani.
Così ieri mattina, avendo un paio di ore libere, me ne sono andata a spasso sotto una pioggia fitta e
insistente - è un'altra delle mie pazzie dopo la "dylanite", mi piace tantissimo passeggiare quando piove e adoro Milano sotto la pioggia, e se poi invece di "pioggia" la chiamo "rain" è anche più bello -.
Ho girato un po' di librerie del centro alla caccia di qualche libro sull'argomento e gli esiti sono stati i seguenti:
- un commesso è rimasto impietrito come se avessi la faccia colorata di verde e i capelli viola;
- un'altro mi ha guardato come se gli avessi fatto una proposta oscena;
- un responsabile del reparto musica di una grossa libreria, un esperto, mi ha consigliato un libro sulla tradizione canora italiana, che sarà stato anche molto interessante ma io volevo un'altra cosa;
- una commessa molto competente voleva rifilarmi un'enciclopedia della storia del rock dagli anni 50 ai giorni nostri mentre io le chiedevo qualcosa sulla canzone americana dall'800 al 900.
Nel frattempo le mie due ore di libertà sono scadute e solo dopo mi è venuto in mente che c'è a Milano una libreria della Musica dove la mia ricerca potrebbe avere migliori chances, ma questa volta vorrei andare a colpo sicuro.
Potresti Michele, darmi il titolo di qualche libro del genere (sempre che esista!) ? Se fosse in italiano sarebbe il massimo, ma ci spero poco, quindi sarei disposta ad affrontare anche la fatica immane di una lettura in inglese (in tre/quattro anni e con un po' di pazienza ne verrei a capo !)
Grazie e ancora grazie - Anna
Ps: ho appena letto il resoconto di Antonio da Londra: GRANDISSIMO !!! (nel senso di "grandissimo Bob" e "grandissimo racconto" quello di Antonio !).

Ciao Anna,
per quanto riguarda testi in italiano... mmm... non so se esiste molto che tratti proprio l'argomento specifico... "La repubblica invisibile" di Greil Marcus è molto importante in questo senso anche se abbastanza pesante.
Proverei a chiedere qualcosa in merito a "Il folk song inglese e americano" di Franco Brigaglia (Ed. U P) che però non sono sicurissimo abbracci esattamente il periodo storico che tu citi...
Per quanto riguarda titoli in inglese ecco alcuni "must". Puoi provare a chiedere se esiste la versione in italiano. Comunque sono tutti reperibili facilmente nella versione originale su Amazon.com:

"American Folk Tales and Songs, and Other Examples of
English-American Tradition As Preserved in the Appalachian
Mountains and Elsewhere in the United States"
di Richard Chase (Giugno 1971)

"American Favorite Ballads"
di Peter Seeger

"Traditional American Folk Songs from the Anne and Frank Warner Collection"
di Anne Warner, Alan Lomax. Paperback (Dicembre 1984)

"American Folksongs and Spirituals"
(Ottobre 1996)

"American and Country Music Tune Book"
di Kenneth Rainey

"American Ballads and Folk Songs"
di John A. Lomax, Alan Lomax. (Novembre 1994)

"The American Popular Ballad of the Golden Era, 1924-1950"
di Allen Forte

"American Popular Song : The Great Innovators, 1900-1950"
di Alec Wilder, et al.

E se poi si vuole qualcosa su un autore specifico... come non citare il grande Woody Guthrie?
 

"Hard Travelin' : The Life and Legacy of Woody Guthrie (American Music Masters)
di Robert Santelli, Emily Davidson. (Ottobre 1999)

Ciao, Michele



 


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