TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Trentaquattresima parte
237) Ecco di seguito un'aggiunta
al discorso Dylan/Battisti recentemente trattato sulla posta di Maggie's
farm. Grazie a Carlo che me l'ha inviata dopo averla trovata sul newsgroup
di Battisti.
Michele.
Primo punto: tra le canzoni
dylaniane ci metterei pure " Anche per te " sia per musica (una struggente
ballata dove risalta il piano, tra l'altro una delle canzoni più
regolari e lineari di Lucio) sia per testo (nel quale, se si conosce un
minimo della produzione di Dylan, riecheggia una sua famosa canzone: Blowin'
in the wind). Non a caso, inoltre, è una di quelle maggiormente
riprese anche da altri cantautori italiani (Ruggeri, De Gregori, Zero,
ecc.). Secondo punto: un'altra cosa in comune con Dylan è l'uso
della voce e la funzione del canto: cioè il fatto di utilizzare
la loro non conformità agli standard dell'epoca come un mezzo per
sottolineare la propria espressività, in altre parole dimostrare
che si può comunicare anche senza utilizzare il " bel canto " (vi
ricordate la trasmissione del 2 giugno del '70 ? Speciale per voi, di Renzo
Arbore, dove Lucio ebbe quell'ormai storico e famoso dibattito con i giovani
spettatori e il critico Nissim ?). Tra l'altro recentemente pure Dalla
ha evidenziato le affinità ed analogie tra Lucio e Bob ; senza dimenticare
le stesse dichiarazioni dell'epoca di Lucio, nelle quali diceva di aver
studiato ed ammirato Dylan. Terzo punto: passo preso da Mogol Musica e
Poesia (Hobby & Work), n.8 Mogol, durante la breve ed effimera esperienza
della Linea Verde, fu in Italia uno dei pochi traduttori autorizzati di
Dylan. Dopo aver curato alcune tra le sue più note canzoni, Mogol
interruppe il suo rapporto di collaborazione con Bob Dylan nel 1966, come
lui stesso ebbe modo di raccontare parlando del loro primo ed unico incontro,
avvenuto a Londra nel corso della tournée europea del cantautore
americano: " Avevo un contratto per il quale Dylan prevedeva di accettare
o meno le mie versioni che fino a quel momento aveva sempre approvato.
Lui ci teneva molto a quello che facevo, per cui le leggeva tutte ; io
avevo cominciato con Blowin' in the Wind, e lui mandava ogni volta un telegramma
di accettazione all'editore. Poi il suo discorso divenne più sfumato,
meno comprensibile, e io cercavo nelle traduzioni di metterci qualcosa
di mio per ovviare a questo fatto. Di una canzone non riuscivo poi proprio
a capire il senso delle parole ; allora feci una traduzione dove cambiai
completamente il testo. Ricevetti un telegramma che mi imponeva di rifarlo
; io mi rifiutai ; allora l'editore parlò con Dylan per designare
un nuovo traduttore ; e Dylan rispose che preferiva avere un incontro con
me ; per cui fui invitato a Londra. Ci fu un approccio strano: mi lasciò
in anticamera per venti minuti, mentre schitarrava in un'altra stanza.
A un certo punto io dissi che me ne tornavo in Italia e subito lui mi ricevette:
" Io so come scrivi, mi disse, io so chi sei, e quindi sono sempre stato
molto gratificato dal fatto che tu traducessi le mie canzoni, però
io sono Dylan e tu sei Mogol, tu devi fare quello che dico io. " Io risposi
che ero perfettamente d'accordo sui doveri di un traduttore, ma che un
autore non poteva tradurre una cosa che non capiva e lo pregai di spiegarmi
che cosa intendeva dire e mi rispose, con un sorriso, che non lo sapeva
nemmeno lui. Si alzò, prese la canzone che era un po' il pomo della
discordia tra me e lui, e la stracciò sotto i miei occhi. " Lasciamo
perdere, disse, forget it for Italy " ; la buttammo via ; e questo fu un
modo garbato per esprimere la voglia di continuare la nostra collaborazione.
Quel breve colloquio con Dylan dovette colpire notevolmente Mogol. Infatti,
dopo quel singolare episodio, Mogol non si sarebbe quasi più occupato
di cover-versions. Diversamente in " Mogol. Umanamente uomo " di Fontana,
a pag.32 A proposito di Bob Dylan, come fu il vostro incontro ? Abbastanza
movimentato. Mi ricordo una lunga anticamera nel suo ufficio e un colloquio
relativo alla versione in italiano di alcune delle sue canzoni più
significative. Ne emerse l'impossibilità di sviluppare ulteriormente
la collaborazione, perchè Bob riteneva che i miei testi non esprimessero
adeguatamente la matrice originale dei suoi brani. Aveva ragione, il mio
modo di rendere le sue canzoni in italiano inevitabilmente risentiva della
mia firma, discostandosi dal suo spirito. Da allora non collaboro più
con lui. Per finire ecco un elenco di canzoni di Dylan tradotte da Mogol:
Blowin' in the Wind = La risposta (è caduta nel vento) interpreti:
Luigi Tenco e i Kings Mr. Tambourine = Mister Tamburino interprete: Don
Backy Like A Rolling Stone = Come una pietra che rotola interpreti: Gianni
Pettenati e i Wretched
GIAS
Molto interessante questo
pezzo, non credete?
A proposito, per quei pochi
che non lo sapessero, la canzone di Dylan "pomo della discordia" di cui
parla Mogol, quella che Dylan straccia davanti a lui, è "Ballad
of a thin man" anche se Mogol la chiama erroneamente "Mr. Johnson" (dalla
trasmissione rai "TG2 Serata Pop" di qualche tempo fa). Napoleon in rags
238) Piccolo spazio pubblicità: avete letto il mio racconto dal Neverending tour relativo allo show di Brussels? Correte a leggerlo nella solita sezione... Michele
239) Ciao gente! Sono felicissima
di sapere che siamo in
tanti anche in Italy ad
amare Bobbie, un uomo, un
poeta, il carisma fatto
persona... Fantastico! Ho
circa 6milioni di cose
da dire e da chiedere, ma mi
limiterò alle essenziali.
Primo: bel sito, compliments
(mi fanno scompisciare
dalle risate le storielle di
Zimmy!!!)!. Secondo: vorrei
dar credito alle
statistiche che vedono
tra i fan di Bobbie molti
giovani: io ho 20 anni,
lo ascolto da due, lo amo.
Terzo: molto spesso, quando
ascolto le sue canzoni, mi
piglia un'angoscia strana,
indescrivibile, un nodo di
emozioni che non saprei
dire...e penso, penso,
penso... mi scoppia la
testa, a volte mi emoziono così
tanto da rimanere in un'altra
dimensione per ore e
ore... Ma è normale
o sono gravemente folle??? N.esima
questione: ho letto quissù
che c'è la possibilità di
avere numerosi e interessantissimi
video di Bob
tramite collezionisti.
OK, ma dove trovo i
collezionisti?!? E infine:
mi potreste consigliare
qualche buon libro su Bob
che non sia una semplice
biografia, non so, un approccio
critico alla sua arte
e al suo contesto musicale
o qcsa del genere; anche in
inglese, tanto non ho problemi
(ahahah! bella
questa!)... Per ora la
smetto qui. Le altre 5milioni
900mila e rotti cose ve
le dirò col tempo. Tks a lot
per l'attenzione (!). Gio
Ciao Gio, benvenuta sulle
pagine di Maggie's farm. Spero che tu diventerai un'assidua frequentatrice
di queste pagine visto che, come scrivi, hai molte cose da chiedere. Saremo
lieti di rispondere a tutto quello che vuoi, se saremo in grado ovviamente...
Grazie per i complimenti
per il sito e per le strips di Zimmy (vale anche per te ovviamente l'invito
a spedire sceneggiature per questo fumetto qualora ti venissero in mente
gags o battutine sul mitico Bobby).
Sono contento di sapere
che sei giovanissima e questo non fa che confermare quanto dicevo tempo
fa sul fatto che ai concerti di Dylan vedo sempre un mucchio di ragazzi
(e pochi giorni fa a Brussels è stato ancora così). Se vuoi
spediscimi un tuo racconto su come hai conosciuto Dylan, cosa hai di lui
finora e cosa ti piace di più (se vuoi puoi anche mandare una tua
classifica di gradimento... Come avrai visto stiamo raccogliendo le classifiche
di tutti i visitatori del sito per fare tra un pò una media ed una
mega classifica delle dieci canzoni di Bob che hanno fatto la storia).
Ovviamente secondo me non
sei folle a fare le cose ed a provare le sensazioni che racconti ascoltando
Dylan... La stessa cosa credo avvenga un pò per tutti noi... Per
me è stato così ed ancora oggi dopo tanti anni di ascolto
ancora mi emoziono e talvolta piango ascoltando alcune canzoni di Bob...
Secondo me pochi hanno saputo scrivere le cose che ha scritto lui abbinandole
ad una musica potente, suggestiva, evocativa...
Per quanto riguarda il
discorso dei collezionisti io posso mettere a tua disposizione la mia sterminata
collezione di video senza problemi. Basta che mi mandi una videocassetta
vergine in busta affrancata per la spedizione e ti duplico quello che ti
interessa (fammi sapere nel caso ti mando la mia lista). Se poi tu hai
video che mi mancano si può anche fare qualche scambio...
Per quanto riguarda gli
altri collezionisti se mi autorizzi a pubblicare il tuo indirizzo e-mail
lo inserisco sul sito e se qualcuno vorrà ti contatterà.
Per quanto riguarda i libri
su Bob io ti consiglio senza ombra di dubbio "Jokerman - vita e arte di
Bob Dylan" di Clinton Heylin, il mio libro preferito su Bob.
In genere quelli che ho
recensito nella rubrica "Bibliografia generale" sul nostro sito sono tutti
molto interessanti ma, ripeto, secondo me quello di Heylin è il
migliore (però è una mia opinione personale... So che alcuni
la pensano in maniera diversa...).
Poi parlando di quelli
in inglese segnalerei i due volumi di Paul Williams: "Performing artist
1 e 2"
ed ancora "Oh no, not another
Bob Dylan book" di Humphries-Bauldie.
Poi "On the road with Bob
Dylan" di Sloman e "Tangled up in tapes" di Dundas.
C'è poi "Positively
Bob Dylan" di Krogsgaard con tutte le registrazioni live e studio esistenti
di Bob e molto bello è anche il "Dylan" di Johnathan Cott.
E per quanto riguarda i
testi naturalmente "Lyrics 1962-1985" o per quelli italiani i tre libri
della Arcana "Mr. Tambourine" anche se le traduzioni di Tito Schipa Jr.
non sono letterali ma "poetiche". Se vuoi quelle letterali nel nostro piccolo
(molto molto piccolo) stiamo facendo una modestissima opera nella sezione
"Testi in italiano" di Maggie's farm che pian piano vede allungare la lista
dei testi tradotti e che in teoria entro il tremila dovrebbe vederla completata
con il testo italiano di ogni singola canzone mai scritta o cantata da
Bob (vabbè facciamo entro il quattromila và...).
Aspetto le altre 5 milioni
novecentonovantanovemilanovecentonovantacinque domande.
Ciao Gio, un abbraccio
dylaniato e fatti viva presto,
Michele "Napoleon in rags"
Murino
240) Allora Michele,
Una segnalazione per la
posta: il sito ftp di mp3 di bootleg di Bob ha chiuso ma la sua
eredità è
stata raccolta da un altro, che è ancora povero ma cresce
velocemente grazie all'
upload degli utenti. Ecco le coordinate per
accedervi:
indirizzo: ftp.nbci.com
user-name: alfrecos
password: ramona
Ciao, Carlo
Grazie Carlo come al solito
per le novità internettiane sui file audio di materiale dylaniano.
Ciao e alla prossima, Michele
241) Ciao Michele,
il Jim inseparabile compagno
di avventure di Bob nelle tue strips a fumetti di Zimmy esiste davvero
o lo hai inventato tu?
Giovanni "Clean cut kid"
Pratolini
Ciao Giovanni,
beh, in realtà Jim
doveva all'origine (intendo nella prima strip in cui appare che è
poi anche la primissima che abbia mai scritto e disegnato) essere Roger
Mc Guinn, mitico leader dei Byrds, band molto legata a Dylan che lanciò
in tutto il mondo alcune tra le migliori canzoni di Bob ottenendo un successo
superiore a quello dello stesso Dylan (valga per tutti Mr. Tambourine man
che ancora oggi molti ricordano più nella versione dei Byrds che
in quella del suo autore).
Quello che infatti tutti
conoscono ora come Roger Mc Guinn si chiama in realtà Jim Mc Guinn
(se non sbaglio cambiò il suo nome di battesimo negli anni '60 per
motivi religiosi, anche se non ricordo esattamente l'aneddoto... se qualcuno
se lo ricorda mi scriva...).
Da un punto di vista grafico
infatti avevo disegnato inizialmente in alcune prove quel personaggio che
sarebbe appunto diventato il tonto Jim delle strips di Zimmy proprio come
il Roger "Jim" Mc Guinn che appare nel film "Renaldo and Clara" e canta
con Bob "Knockin' on heavens' door" (se la mia memoria non mi inganna).
Capelli lunghi un pò hippy e fascia attorno alla testa.
Poi in realtà il
Jim dei fumetti di Zimmy ha assunto vita propria e ora si può considerare
una spalla immaginaria di Bob al quale ne combina di tutti i colori (fate
conto che Jim è Paperino e Bob è Zio Paperone...).
Ciao Giovanni e a presto,
Michele
Chiunque voglia replicare alle discussioni
può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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