parte 336
Lunedì 6 Novembre 2006


 
 


Cantù - 18 Novembre 2006 - Teatro S. Paolo - Clicca qui
Don't dare miss it!!!


4338) Carissimo Michele,
ti faccio prima di tutto i complimenti per il tuo sito su Bob Dylan, che e' veramente superlativo, completo
e pienissimo di risorse.
Volevo intanto chiederti una cosa a proposito dell'ultimo meraviglioso album di Bob Dylan, Modern
Times.
Ho acquistato infatti l'edizione limited con il DVD e a parte il mio giudizio molto positivo come gia' detto
sulla qualita' artistica dei pezzi, ho notato che nel secondo brano, Spirit on the water, precisamente dal
minuto 7 e 15 secondi  fino alla fine si percepisce a tratti una netta distorsione armonica, quasi dei
disturbi audio sui bassi che mi lasciano il dubbio sulla posibilita' che il mio CD sia stato registrato in
maniera difettosa.
Ti raccomando di verificarlo alzando il volume.
Cosa ne pensi?

Aspetto la tua gradita e-mail di risposta.
Buone cose...
Vincenzo

Ciao Vincenzo,
ho controllato e a me non sembra di sentire disturbi... Qualcuno dei magfarmiani in ascolto può
verificare altrettanto? Fateci sapere, grazie.
Michele "Napoleon in rags"
ps: grazie per i complimenti!


Vincenzo poi mi inviava una seconda mail con argomento similare:

4339) Caro michele, scusami se ti faccio perdere ancora del tempo,
sono lo stesso che ti aveva chiesto qualche giorno fa una verifica su una possibile distorsione audio di
una traccia del nuovo CD "Moder Times".

Adesso vorrei chiederti, senza voler essere paranoico credimi,  di verificare ascoltando il brano:
"World gone wrong" dell'omonimo Disco del 1993 di Bob Dylan se all'inizio si sente un suono simile ad
un fruscio prolungato che si smorza proprio prima dell'attacco della canzone.

Ti prometto che non ti disturbero' piu' per queste richieste, ma credimi avendo acquistato il cd 3  giorni
fa ci tengo ad essere sicuro che sia a posto.

Grazie e a presto
Vincenzo.

Ciao Vincenzo,
anche in questo caso devo dire che la mia copia non presenta il fruscio che citi. Dunque anche qui
chiedo a qualcuno se riscontra il difetto...
Fateci sapere (bis)
Michele "Napoleon in rags"


4340) Ciao a tutti.
Ritengo che il sito sia un'ottima possibilità per chi, come noi, ama Dylan di avere sempre notizie fresche, scambiarsi idee, creare circolarità... Di questo sono enormemente grato a Michele che fa un lavoro certamente grande e lo fa molto molto bene.
Provo, però a spiegarvi una mia strana sensazione. Il sito funziona moltissimo e sempre, tuttavia trovo che in occasione delle uscite dei dischi di Bob si appesantisca.
Credo che tutti noi leggiamo e interveniamo perchè amanti della musica di Dylan. Amanti a vario titolo, con diverse sfumature.
Tutti noi abbiamo un'idea positiva di Bob che non può collimare mai del tutto con quella di un altro. D'altronde le sue canzoni belle o meno belle che siano provocano emozioni e sensazioni diverse a seconda delle proprie esperienze personali, ai fatti a cui le colleghiamo, alla nostra età...
Ecco perchè il dibattito se Modern times sia o non sia un magnifico disco o meno mi è sembrato francamente un po' sterile, tanto più se collegato ad assolutismi (generalizzati per semplificazione) come
"è un capolavoro" o "non mi sembra granchè" che taluni di noi si sono rinfacciati tra loro.
Non sto invitando a non eprimere la nostra opinione su Dylan, sto solo riflettendo su come esprimerla.
Credo che le opinioni vadano tutte rispettate e sul sito è certamente sempre così tuttavia ripeto, sull'uscita di MT mi è parso si sia discusso quasi su chi avesse più ragione o no.
Per esempio io reputo che l'ultimo disco bellissimo di Dylan sia Oh Mercy. Ciò non mi ha impedito di amare tutti quelli venuti dopo compreso MT, di apprezzarne le diverse sfumature, ma soprattutto di
gustare la bellezza, ogni volta, di considerarli il nuovo disco di Dylan. Il nuovo, capite?
Forse mi basta poco, ma questa idea supera tutto. Perfino Down in the groove e Knocked out loaded sono stati il nuovo disco di Dylan (e , oddio, in effetti non furono proprio granchè. Non mi piace molto l'idea di sentire Dylan cantare come un crooner (perchè sennò è meglio Tony Bennett!!!), ma mi diverte molto.
Ma questa è solo la mia opinione, che non è un assoluto.
Chiudo il mio intervento sperando di essere stato non troppo confuso.
Auspico anch'io che il prossimo bootleg series non sia più anni 60, ma anni 80.
Saluti a tutti.
Franco

Ciao Franco
grazie per il tuo intervento e auspico anche io un bootleg series anni '80, come ho già detto tempo fa. Mi sembra davvero che sia giunto il momento.
Ci tengo però a dire che secondo me il Dylan crooner di Nashville Skyline, "Love and theft", Modern Times e delle altre occasioni in cui lo è stato è anni luci superiore a Tony Bennett.
Su Modern Times mi sembra sinceramente che la maggioranza dei "è un capolavoro" e dei "non mi piace" siano stati motivati nel dettaglio con mail molto lunghe, anzi secondo me anche troppo a volte. Forse qualcuna si è limitata all'enunciazione mera dell'affermazione con poche aggiunte e specificazioni ma direi che sono state sicuramente poche e poi non si può pretendere che tutti scrivano una relazione. Anzi se c'è una cosa che mi piace di MF è che nella posta si possono leggere opinioni sempre molto argomentate a differenza dei forum vari sparsi in rete in cui veramente spesso e volentieri si leggono una parola o al massimo due di commento, cosa quella sì che ho sempre trovato veramente sterile.
Non sono d'accordo ovviamente sull'ultimo disco bellissimo: Oh mercy è bellissimo ma non mi sento di dire che Good as I been to you, World gone wrong, Time out of mind, "Love and theft" e Modern Times, non siano anch'essi bellissimi, senza fare una classifica precisa...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4341) Ciao Michele
ho trovato una nuova recensione di MT
ciao
Luca

Ciao Luca
grazie per avermela inviata. Eccola qua:

Rispolverato nelle ultime due stagioni grazie a una sorprendente (per lui) flessibilità che lo ha portato a scrivere la sua autobiografia, a concedersi per il documentario di Martin Scorsese, a fare il disc-jockey per la radio, ora Dylan mette il sigillo più classico a questo momento di vita e di carriera pubblicando un album splendido, il primo di inediti in cinque anni e che costituisce idealmente il terzo capitolo della trilogia iniziata con “Time Out Of Mind” e proseguita poi con “Love And Theft”.
Ma se nei due lavori precedenti a tratti affiorava quella sensazione di routine, pur di alto livello, che spesso ha imprigionato il musicista nelle diverse decadi della sua attività, in “Modern Times” tutto risulta più fluido, più elegante, più ispirato. A partire dalla voce, la sua caratteristica voce, che qui arriva alle orecchie sempre nasale e affumicata dalla vita sì, ma anche straordinariamente rotonda, perfino addolcita dall’intensità delle parole e – grazie a un’importante scelta di produzione – per nulla confusa con gli strumenti nella fase di mixaggio. E così le dieci canzoni, più che in passato, vantano ognuna un trattamento particolare e non fanno passerella indistinta: Dylan è accompagnato dai musicisti dei suoi concerti più recenti (Tony Garnier, Stu Kimball, Denny Freeman, Donnie Heron, Gorge G. Raceli) e il suono dà spazio al forte impatto delle chitarre con una predilezione per la ballata lenta e progressiva come la più bella di tutte, Workingman’s Blues n. 2, una di quelle canzoni da ascoltare in concerto agitando i fiammiferi. E poi Thunder On The Mountain che apre il Cd in modo incalzante; il country jazz di Spirit In The Water e Beyond The Horizon; l’amarezza trattenuta di Someday Baby. Sì, un disco perfetto per questi tempi moderni, scanditi al meglio da un’artista sempre moderno.
Giudizio 4,5/5
Antonio Orlando
Tratto da M&D Musica e Dischi n.700 del 01/09/2006

Precisazione: Dylan ha poi detto che in realtà la trilogia annunciata dalla Columbia e che prevede Time out of mind, "Love and theft" e Modern Times, in realtà non esiste. La trilogia è "Love and theft", Modern Times più il terzo album che eventualmente Bob registrerà in futuro. Parola di Dylan.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4342) Caro Michele e amici della Farm sono Jerry, come butta da quelle parti? Ho ascoltato sabato su Stereonotte un dibattito sulla celeberrima presunta morte di Paul  con tutti i misteri che si porta dietro. A parte il fatto che, secondo me il vecchio Macca come musicista è morto da un pezzo, mi chiedevo se voci di questo tipo non siano mai circolate anche nei confronti di Mr Zimmy, soprattutto dopo l'incidente del 1966. Sto scherzando ovviamente ma certo il mistero della voce di Bob Dylan in Nashville Skyline e Selfportait rimane. Lo so, sono storie vecchie ma io non le ho mai approfondite. Alcuni anni fa ho letto un
libro di Nemesio Ala, nel quale Bob  attribuiva il miracoloso cambiamento di voce al fatto di aver smesso di fumare (resta da stabilire che cosa...) L'anno scorso poi su internet ho letto la notizia della morte di Bob rilanciata dalla CNN. Insomma se c'è un "sosia" anche per Bob Dylan, continui a fare dischi, perchè a differenza di Paul (vero, finto chissa?) lui non sbaglia un colpo.
Ciao e alla prossima
Jerry

Ciao Jerry,
credo che non siano morti nè McCartney nè Dylan :o) Il discorso delle sigarette è sicuramente vero... Ma secondo me è anche una questione di volontà da parte di Dylan. Quando uscì Nashville Skyline gli amici di Dylan dei tempi di Hibbing/Duluth/St.Paul dissero che quella era la voce con cui l'avevano conosciuto prima che iniziasse a fare dischi dopo il trasferimento a NY. Ora, o Dylan non fumava nemmeno allora, ma non credo, o ripeto è lui che era in grado di cantare in un modo o nell'altro. Cosa che invece ora sicuramente non potrebbe fare più.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4343) Ciao Michele
ti segnalo questa notizia sul musical dedicato a bob che sembra una schifezza
Giorgio

Ciao Giorgio,
non vi resta che venire a vedere All you need is rock che non è un musical ma è sicuramente molto meglio :o)

Broadway, musical con le canzoni di Dylan è 'troppo brutto'

Non piace alla stampa statunitense "The times they are a-changin'", un musical con canzoni di Bob Dylan e coreografia di Twyla Tharp. Secondo il "Wall Street Journal", lo show, in scena a Broadway, "è così brutto che ti fa dimenticare quanto belle siano le canzoni". Negativo anche il commento del "New York Times", mentre "Variety" scrive che il musical "arranca, è caotico e narrativamente incoerente". Le canzoni di Dylan -"The times they are a-changin'", "Subterranean homesick blues", "Mr Tambourine man", "Blowin' in the wind" ed altre- vengono impiegate per raccontare la relazione di un giovane con suo padre e con una bella addetta di un circo.
(05 nov 2006)
da rockol.it 


4344) Salve,
sto scrivendo una tesi di laurea sul Newport Folk Festival, ed in particolare una sezione è dedicata all'edizione del 1965.
Quindi, siccome vorrei reperire più materiale possibile sull'argomento, a dire il vero assai discusso, della svolta elettrica di Bob.
E siccome la mia ignoranza purtroppo è abissale, accetto qualsiasi suggerimento sia sul materiale su cui potrei basare la mia ricerca, sia su dove reperirlo!!
E poi avrei un'altra domanda, non ho purtroppo mai visto Renaldo e Clara, ma non mi riesce di trovarlo da nessuna parte, qualche consiglio!!????
Grazie!!!!

Francesca

Ciao Francesca
di Newport 65 se ne parla in parecchie pagine di MF. Ti consiglio di andare sul motore di ricerca del sito che trovi in cima a questa pagina, digitare "Newport 1965" e troverai sicuramente un sacco di pagine in cui se ne parla.
Se poi qualche amico in ascolto si ricorda di qualche libro in cui se ne parla nel dettaglio... Naturalmente puoi guardare sulle biografie di Clinton Heylin ("Jokerman - Vita e arte di Bob Dylan" (Tarab) ) e di Howard Sounes ("Bob Dylan" (Guanda) ) in cui se ne parla ovviamente molto.
Qui comunque trovi un articolo sull'argomento da MF.
Per Renaldo and Clara scrivi al nostro Carlo "Pig" del Porcile di Maggie's Farm (http://porcile.altervista.org/)
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4345) Ciao Michele.
Un sms di Mariella di sabato sera mi ha spinto ieri mattina all'Auditorium per la prima della nuova serie di lezioni di rock domenicali tenute da Castaldo ed Assante e dedicata ad Highway 61 revisited. Sala bellissima, come tutte quelle della imponente struttura, schermo semicinematografico con impianto audio eccellente sul quale sono stati proiettati, lungo il paio d'ore dell'incontro, vari filmati di Bob tratti da Renaldo & Clara, dal Quest TV, dal Johnny Cash show, da No direction home (ovviamente
la cosa che più ha beneficiato della struttura audio video a disposizione) sino alla conclusiva Mr. tambourine man dal vivo con i Byrds.
Ad incastro con questi passaggi video una serie di considerazioni, essenzialmente di Castaldo, sul Dylan pre Highway, sulla parabola che dal primo album lo portò sino a quel disco, sulla importanza di quella
highway per Dylan e per altri (Robert Johnson primo tra tutti), sulle varie canzoni incluse in quel disco. Niente di nuovo ma incontro interessante.
5 euro il biglietto d'ingresso, non molti ma nemmeno pochi per una cosa del genere e magari anche solo per questo mi sarebbe venuto da far notare che per l'analisi dei testi ci si sarebbe potuto avvalere di quelli di Carrera o di maggiesfarm.it più che di quelli apprezzabillissimi ma troppo personali di Tito Schipa (che hanno creato un momento di grande ilarità in sala in occasione della traduzione proprio di Highway 61), o che non è che non avendocela Assante una versione video live del brano Highway 61 revisited si poteva dare per certo che non ne esistano, ho pensato subito - tra le riprese comunque professionali, disponibili nel nostro porcile e senza andare tra i filmati audience - a quelle di Woodstock 94 e di House of
blues. Ma ho preferito lasciar perdere.

A proposito di video, sabato mi sono rivisto tutto Hard rain, poi siccome non mi bastava ho preso l'ellepi e me lo sono ascoltato.
Un pomeriggio eccezionale! Certo, 2 o 3 volte mi sono dovuto alzare dal divano sul quale mi ero placidamente disteso perchè il disco (ridotto maluccio) si incantava, ma non lo cambierei assolutamente con la versione cd o sacd che dir si voglia. Ad un certo punto sul retro della copertina (fotografia meravigliosa) ho letto una data, 9 novembre 76, che è quella nella quale comprai il disco (mi pare di aver mostrato proprio a te l'abitudine che avevo di scrivere la data di acquisto sul retro delle copertine dei primi dischi che compravo). Sono passati esattamente 30 anni! Quando comprai quel disco, di Bob conoscevo solo Nashville skyline e Desire, pensa lo stupore nel risentire Lay lady lay e I threw it all away proposte in quel modo, o sentire per la prima volta cose come Maggie's farm, One too many mornings, Stuck inside of Mobile ..... o i brani che facevano parte di Blood on the tracks (credo che nessuna versione di Idiot wind sia paragonabile a quella, e anche quella Shelter from the storm è a dir poco immensa), disco che comprai subito dopo, usato, in un negozietto a Portalba.
Aspettai Natale, quando come sempre in quegli anni finalmente in tasca mi ritrovavo qualche soldo in più, per il grande passo, l'acquisto di il meglio di Bob Dylan vol. 1 e vol. 2, dischi che consumai letteralmente prima di rivendermi nel momento in cui mi resi conto che le raccolte andavano bene ma era degli interi ellepi che avevo bisogno, e lungo tutto il 77, davvero sempre con pochi soldi in tasca, grazie anche all'aiuto di alcuni negozi di usato e di qualche cassetta registrata (ho per anni ascoltato con questo sistema - che oggi sembra preistoria - il primo album di Bob, il concerto per il Bangladesh e Pat Garrett & Billy the kid) riuscii a mettere assieme tutto quanto Dylan aveva ufficialmente inciso sino ad allora, completandone la discografia! Da Street legal in poi avrei comprato i dischi sempre in contemporanea alla loro uscita! Ma alt, qui sto scivolando pericolosamente in una terza parte del mio già doppio first met ...... comunque, oggi che le cose stanno che vai su youtube e di Hard rain ti vedi quello che vuoi, io propongo a tutti, anche per celebrarne il trentennale, di andarci appena possibile, di rivedersi Idiot wind e poi magari provare a raccontare l'effetto che fa ......

Ho un pochino allentato la morsa su Modern times negli ultimi giorni dopo due mesi e mezzo di ascolto ininterrotto, nei quali più di una volta avrei voluto scrivere qualcosa sul disco per maggiesfarm senza riuscirci, una sensazione a dire il vero condivisa con parecchi amici come Anna, Antonio, Carlo, Leo, Sal, che in questi mesi ho visto o sentito. Ma ci hanno pensato fortunatamente in tanti altri, tanto è vero che oltre che l'ascolto, ininterrotta è stata pure la lettura dei tanti pareri espressi sul disco, su queste pagine e altrove, pareri che, come da sempre per gli album di Bob, sono stati molto vari e molto spesso anche molto divertenti, specie in quei casi dove venivano dati, come da prassi, per "autorevoli". Tra le tantissime cose lette mi piace molto quella che hai riportato dal Corriere della Sera, dove Dylan e Modern times vengono intesi come rifugio dai supplizi e dalla desolazione dei tempi moderni.
Io comunque trovo il disco molto affascinante ed eterogeneo, con un sound ideale per il tipo di band, che dal vivo l'estate scorsa non mi aveva entusiasmato. La novità grossa per quanto mi riguarda è l'aver scoperto per la prima volta un nuovo disco di Bob assieme ai figli, che dopo la partecipazione al concerto di Roma di luglio hanno comunque inevitabilmente cambiato il loro approccio dylaniano. E così i miei Modern times sono quelli che mi fanno trovare Bob tra gli eroi preferiti nel blog di Mattia, o quando con lui qualche settimana fa in auto, nel momento in cui mi fermo per far attraversare un anziano con bastone e capello mosso nonchè un'elegante giacca chiara molto fuori moda, mi sento dire "Papà, sembra Bob....". Per non parlare di Luca, che una sera ho trovato in camera sua, con il mio portatile davanti aperto sui testi e il cd inserito, a cantare Workingman blues a mò di karaoke ......

Elio "Rooster"

Ciao Elio,
grazie per il bel racconto che in effetti ha rasentato il first met...
Pensa che in quegli stessi anni in cui tu a Portalba trovavi cose dylaniane (per i non napoletani Portalba è una via di Napoli famosa per i tanti librai e negozi e negozietti e/o bancarelle piene di tutto e di più, dischi compresi) io me ne andavo in giro negli stessi luoghi in cerca di fumetti (studiavo al vicino liceo Antonio Genovesi). Non ero stato ancora conquistato da Dylan ma di lì a poco... e dunque compravo solo vinili e cassette di De Gregori, De Andrè, Battisti ecc... Chissà che qualche volta non ci siamo anche passati vicini inconsapevolmente...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


4346) Grazie a Paolo Vites, Stefano C. ed Elio "Rooster" che mi hanno segnalato quanto segue dal blog su Dylan sul sito di Uncut.
Parla di come gli Alarm sono andati in tour con Bob... Avrebbero suonato nel tour di Bob anche senza prendere una lira - raccontano - perchè per loro era un grandissimo onore anche solo essere chiamati... A Dylan era piaciuto quello che gli avevano detto sul gruppo... che erano del Galles... che suonavano chitarre acustiche... Loro facevano una sezione del set e Dylan iniziò a venir fuori e mettersi sul lato del palco a guardarli... dimostrando di gradire... A Bob piaceva conversare con loro sulla cultura gallese e parlare dei poeti gallesi che conosceva, tra cui ovviamente Dylan Thomas... Alarm e Dylan dividevano gli
stessi hotel durante il tour... Apprendiamo così che a Bob non piace l'aria condizionata e preferisce gli alberghi dove può aprire le finestre... Apprendiamo anche che a Dylan piace nuotare nelle piscine, cosa che avveniva in quegli alberghi e molte delle conversazioni tra Alarm e Bob avvenivano lì... in piscina. Apprendiamo che Dylan era molto riservato... Una volta Victor Maimudes amico di Bob parlò con gli Alarm che in piscina non avevano visto arrivare come al solito Bob per la nuotata...
Victor disse loro che Bob aveva un po' di raffreddore... Il giorno dopo quando Bob si presentò per la nuotata il batterista degli Alarm, Nigel Twist, gli chiese come si sentiva. Bob disse 'che intendi dire...?' e l'altro gli disse che Victor aveva riferito loro che aveva il raffreddore... Bob disse 'davvero?'... Il giorno dopo Victor fu mandato a casa per aver dato in giro informazioni personali... Lasciò il tour, bandito per tre giorni, e poi tornò... In tour veniva la gente più disparata... Jack Nicholson venne al Teatro Greco di Los Angeles... Il presidente Jimmy Carter venne a vedere lo show di Atlanta... Il tour fu una specie di vacanza, era estate, facevano barbeque all'aperto, giocavano a calcio e Bob gradiva molto quest'atmosfera da carnevale... Una sera Elliott Roberts il manager degli Alarm disse loro che Bob voleva che suonassero con lui sul palco le chitarre su Knockin' on heaven's door... GE Smith che suonava la chitarra nella band di Bob disse loro che Dylan non li avrebbe annunciati ma che quando sentivano gli accordi della canzone dovevano uscire sul palco... Raccontano che fu un emozione incredibile ritrovarsi sullo stesso microfono guancia a guancia con Dylan a cantare con lui... Dylan nel corso del tour chiese loro di fare ancora
Knockin' insieme... cambiava le tonalità per vedere se riuscivano a stargli dietro o se crollavano...
Michele

HOW THE ALARM CAME TO TOUR WITH BOB…

“We played the whole of that summer, about 30 dates. We were being managed by Elliott Roberts – who’s managed Neil Young and Bob Dylan – and Jeff Kramer, Elliott’s assistant. At the end of the tour Jeff became Bob’s manager. We were invited on the tour cos Elliott and Jeff had been telling Bob about The Alarm, that we came from Wales and played acoustic guitars and had this element of folk rock which was buried in there somewhere, and he liked what he was told about us and what he heard, and he invited us on the tour. There was no real fee – our fee was negotiable. There was definitely haggling over
the fees, especially as we were managed by the same guy. We took what we got. But we would’ve played for nothing because to play with Dylan was such a great honour for us.”

THE FIRST NIGHT…

“The first night of the tour was in California, in the Concord Pavilion not too far from San Francisco, on Tuesday, June 7 1988.
Neil Young came onstage. I can’t remember what he played, maybe ‘Like A Rolling Stone’ or ‘All Along The Watchtower’.
I’d never seen Bob Dylan before, but the reason I played the acoustic guitar and the harmonica in The Alarm was because of Dylan. To be on tour with him was beyond fantasy for me. I was so awed to be at the gig, and I had a backstage pass, but just to make sure I experienced it in the way I wanted to do as a Bob Dylan fanatic, I bought tickets too and I sat in the front row and watched the gig. It was brilliant to be there. I remember being quite awed going onstage for the first time because we’d never really played to an audience that was that sort of analytical. They weren’t going to be standing up and pogoing up and
down like they’d done when we played with U2 and Simple Minds and Big Country. Our reaction had always been very physical. This was the first tour we’d played where the audience were sitting down throughout the show. It changed us as a band. We started bringing out more of the folk element, which took us on to the Change album. I like do think he was coming on and we’d shaken the audience up a bit, appealed to their baser instincts.”

MAKING FRIENDS WITH DYLAN…

“We put an acoustic section in the set, and he started coming out to the side of the stage to watch us. I think he was digging it.
He was enjoying the contrasts. I think he liked having these young bands. He started to become a bit intrigued by us. He probably thought we were like young pups with lots of enthusiasm. I got to know him. He liked to converse about the culture of Wales and to talk about poets he was aware of from Wales, the obvious one being Dylan Thomas. Because our tour was being run by the same people running Bob’s, we were all booked into the same hotel. It was quite a funky tour. It wasn’t what you’d imagine. He didn’t like staying in fancy hotels. He’s got an aversion to air conditioning. He prefers to stay in hotels where he
can open the windows. There’s those classic 60s pictures of him diving into swimming pools – well, he was definitely in the swimming phase. We were often staying in those 1970s American motels that had the swimming pool outside and the little reception and the sort of rooms his vehicle could be driven up to so we could walk up to his room and no one would see him.
We’d be swimming in the pool and the next minute he’d come out and dive in and do a few lengths and that’s where some of our conversations took place, just in the pool. He’s quite a secretive person and doesn’t really open up, but he’s a very pleasant man when you do have the time of day with him and when his guard is down a little bit. He became more relaxed with us. He was great, a really nice guy. He didn’t do soundchecks at that time. If he came in while we were playing, he’d come up on the side of the desk and have a look.”

DYLAN’S SECRECY…

“There was this guy Victor Maimudes who was just Bob’s mate. We never were quite sure what he did. One day Bob didn’t come down for his usual swim. Victor said, ‘He’s got a bit of a cold.’ The next day we were by the pool and Bob comes down for a swim and Nigel Twist [Alarm drummer] said, ‘How are you feeling today, Bob?’ He goes, ‘What do you mean?’ Twist said, ‘Victor said you had a cold.’ Bob said, ‘Did he?’ and that was it. He carried on swimming. That evening Victor was sent home off the tour for giving away personal information. He was banished for three days, and then he came back.”

ON THE ROAD…

“All sorts of people were coming to the shows. Jack Nicholson came to the Greek Theatre in LA. President Carter turned up at the gig in Atlanta. He was sat in the front of the gig. Behind him were all the executive people of Atlanta, and they all brought their dinner to the show. We [Alarm and Dylan camps] all got on fantastically well on the tour. It was a summer tour, most of the shows were outdoors and we were having barbeques and playing soccer in the field behind the stage, and I think Bob Dylan just enjoyed the carnival atmosphere we brought to proceedings. We did treat it as a holiday. It rubbed off on the crew and the people around him.”

SINGING ONSTAGE WITH DYLAN…

“One night Elliott comes into the dressing room before our show in Santa Barbara and said, ‘Bob wants you to come up onstage and play guitar on “Knocking On Heaven’s Door”.’ GE Smith, who was playing guitar for him on that tour, said to me, ‘Bob won’t introduce you, but you’ll hear the chords and that’s your cue to come onstage.’ I was stood at the side of the stage terrified. I heard the opening chords, walked out and then a couple of seconds later the drums have kicked in and there I am onstage. In the second verse Dylan calls me forward and asks me to take the second verse, pushing me forward – ‘Get on the microphone, start singing.’ Then he came on the microphone beside me and there I am cheek to cheek with Bob Dylan. It was pretty amazing duetting the song with him. It was a great climax to the show. The next night in San Diego, which was the last night for us, he said how much he’d really enjoyed having us and he said, ‘I really enjoyed singing with you last night. Why don’t you do “Heaven’s Door” with me tonight?’ GE said it was the same deal. I was stood in the wings waiting to come on and I thought, ‘This is something else – it’s in a minor key.’ And then he sang the first line and he’d totally rewritten the song, and it was in D minor. The first night I’d played it, it was the classic G, D, A minor, G, D, C. Now we’re playing D Minor, F and C, some really weird version that was almost unrecognisable. I think he likes to challenge everybody that he meets, to see whether you can stay with him or collapse under the pressure." 


4347) Emanuele "Louse" dei Beards mi invia questa grande notizia. Non perdeteli!!!!!

THE BEARDS IN CONCERTO,  L'UNICA DATA PRIMA DEL TOUR AMERICANO PER LA PRESENTAZIONE DEL DISCO 'MEPHISTO POTATO SAUCE'.

- 10 NOVEMBRE 2006, ORE 22.00 -  OPEN GATE PUB , FIESSO D'ARTICO, VENEZIA  (CANZONI DI BOB DYLAN, THE BAND E BLUES)

TOUR AMERICANO ' THE SEEDS FOR THE SOUTH'
ECCO LE DATE DOVE PRESENTEREMO IL NOSTRO CD E PARTECIPEREMO COME OSPITI DELLA LAST WALTZ ENSEMBLE PER TRIBUTO A THE BAND.

- 17 NOVEMBRE  2006 The Visulite Charlotte, North Carolina
- 18 NOVEMBRE 2006 The Pourhouse Charleston, South Carolina
- 20 NOVEMBRE 2006 Danny's Bar & Grill , Jackson , Tennesse
- 22 NOVEMBRE 2006  ** non ancora definito il posto, Atlanta, Georgia
- 24 NOVEMBRE 2006 Smith's Olde Bar Atlanta, Georgia ( ospiti di THE LAST WALTZ ENSEMBLE per il tributo a THE BAND , 30nnale di LAST WALTZ)
- 25 NOVEMBRE  2006 Smith's Olde Bar Atlanta, Georgia ( ospiti di THE LAST WALTZ ENSEMBLE per il tributo a THE BAND , 30nnale di LAST WALTZ)
- 27 NOVEMBRE 2006  Memphis, Tennesse
- 28 NOVEMBRE 2006  SoupBox , Willingtom, North Carolina
- 30 NOVEMBRE 2006 The Pour House Music Hall Raleigh, North Carolina
- 1 DICEMBRE  2006 Outer Banks Brewing Station Kill Devil Hills, North Carolina
- 3 DICEMBRE 2006 BIG-OO , New York
- 4 DICEMBRE 2006 RADIO WFMU-FM , New York
- 5 DICEMBRE 2006 Blues and Blues, New York 


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob") :o)