parte 334
Lunedì 23 Ottobre 2006

4321) Ciao Michele!
Come va?
Ci siamo sentiti un pò di tempo fa e visti e salutati al termine del concerto di Dylan a Roma.
Ti ricordi la Hat Band di Latina??
www.hatband.it
Suoniamo cover di cantautori (Dylan, Neil young, De Andrè, De Gregori ecc) e alcuni pezzi inediti scritti da me.
A proposito quest'anno ho partecipato al Cantagiro 2006 (a Nocera Inferiore) dove il brutto tempo non ha permesso la messa in onda su rai2.
Detto questo volevo comunicare a te e tutti i visitatori del sito che Sabato 4 Novembre siamo al Mithicals pub di Nettuno (Rm) e Sabato 9 Dicembre suoniamo nel mitico locale romano ALKATRAZ! (le altre date sono in via di definizione).
Ulteriori informazioni sono sul nostro sito: www.hatband.it
Veniteci a trovare!
A presto!
Andrea

Ciao Andrea,
mi ricordo sì!
Ok per l'annuncio! Eccolo qui!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4322) Carissimo Michele
Ti invio la presente per rispondere, molto garbatamente, all’amico Beppe Gazerro (che conosco dai tempi del “Dylan Meeting 2003”) riguardo al dubbio da me espresso a proposito del testo di “Workingman’s blues #2”, segnatamente al ritornello dove, a mio modestissimo parere, la parola pronunciata nel cantato è “this” (singolare) e non “these” (plurale).
Naturalmente non pretendo di diffondere verità assolute o oggettive, (anche perché a ben vedere da altri siti che propongono il testo viene riportata la parola “these”), però il dubbio, a livello fonetico, mi rimane.
Per una mia curiosità personale sono poi andato a documentarmi sulla parola “blues”, sia sul vocabolario di traduzione Inglese-Italiano  (Fabbri Editori) dove, oltre che il significato di “malinconia, depressione”, viene citato il genere musicale e cito testualmente:”<<blues>>, canto (quindi parola al singolare) dei negri d’America malinconico e nostalgico”, ma anche sul vocabolario della lingua italiana (Ist. Geogr. De Agostini – Novara) che recita testualmente così :”Sostantivo maschile – inglese – canzone (anche qui intesa in senso singolare e non plurale) per danza spesso di argomento triste nata tra i negri degli Stati Uniti e poi adattata alla musica sincopata (jazz)”, perciò mi sento di dire che la “S” finale della parola non influisce sul significato dell’essere singolare o plurale.
Inoltre credo che chi abbia un po’ di dimestichezza con l’inglese (anche se poi il modo di cantare di Bob fa storia a se) sa che la “i” pronunciata su “these” è inconfondibilmente più lunga, e dal suono diverso, rispetto alla “i” secca della parola “this”.
Certamente il tutto non cambia il senso della traduzione della canzone, e ovviamente si può pensare che il testo originale possa essere valido in entrambi i modi; non concordo invece su quanto viene affermato nella talking #   4303 che la parola “blues” debba essere intesa sempre e comunque al plurale, anche se riferita ad una sola canzone, piuttosto che al genere musicale.
Negare che il Blues, come genere musicale, sia al singolare mi sembra piuttosto ardito, perciò se è vero che esso esiste, ed è denominato “blueS” (e non “blue”), possiamo dire che una canzone scritta e cantata all’interno di questo genere musicale possa definirsi comunemente “un blues” (con tanto di “S” finale, a dispetto della grammatica inglese), ed esso, in entrambe le lingue, è un sostantivo singolare a tutti gli effetti.
Qui di seguito vi propongo l’elenco dei titoli delle canzoni di Bob , o comunque cantate da lui,
(pubblicate sulle pagine di MF) dove in essi compare la parola “blues” e propongo un sereno giro di opinioni a riguardo tra tutti i lettori.

BACKWATER BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt529.htm
BIG CITY BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt1008.htm
BLACK CROW BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt32.htm
BLUES STAY AWAY FROM ME     http://www.maggiesfarm.it/ttt627.htm
BOB DYLAN'S BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt8.htm
CALL LETTER BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt307.htm
COCAINE BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt464.htm
COLORADO BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt1051.htm
DEEP ELLEM BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt634.htm
DIRT ROAD BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt369.htm
EAST VIRGINIA BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt477.htm
FIXIN' TO DIE BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt323.htm
FOLSOM PRISON BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt614.htm
FREIGHT TRAIN BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt327.htm
HERO BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt403.htm
HIGHWAY 51 BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt324.htm
HONKY TONK BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt908.htm
JAMES ALLEY BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt584.htm
JUST LIKE TOM THUMB'S BLUES    http://www.maggiesfarm.it/ttt60.htm
LAS VEGAS BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt858.htm
LIVING THE BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt117.htm
LONESOME DAY BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt383.htm
LONESOME WHISTLE BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt525.htm
MILK COW BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt561.htm
MONEY BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt419.htm
MULESKINNER BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt615.htm
NEW MINGLEWOOD BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt862.htm
NORTH COUNTRY BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt24.htm
OUTLAW BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt46.htm
REPOSSESSION BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt861.htm
SAN FRANCISCO BAY BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt600.htm
STUCK INSIDE OF MOBILE….      http://www.maggiesfarm.it/ttt67.htm
SUBTERRANEAN HOMESICK BLUES     http://www.maggiesfarm.it/ttt42.htm
TALKIN' BEAR MOUNTAIN PICNIC MASSACRE BLUES   http://www.maggiesfarm.it/ttt281.htm
TALKIN' HAVA NEGEILAH BLUES     http://www.maggiesfarm.it/ttt280.htm
TALKIN' INFLATION BLUES (Talkin' Lobbyst Blues)   http://www.maggiesfarm.it/ttt745.htm
TALKIN' JOHN BIRCH PARANOID BLUES     http://www.maggiesfarm.it/ttt291.htm
TALKIN' MERCHANT MARINE BLUES     http://www.maggiesfarm.it/ttt682.htm
TALKIN' NEW YORK BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt1.htm
TALKIN' WORLD WAR III BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt13.htm
TOMBSTONE BLUES       http://www.maggiesfarm.it/ttt54.htm
VD BLUES         http://www.maggiesfarm.it/ttt594.htm
VIOLA LEE BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt487.htm
WEEPING WILLOW BLUES      http://www.maggiesfarm.it/ttt539.htm
WICHITA BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt578.htm
WORKINGMAN'S BLUES #2      http://www.maggiesfarm.it/ttt1039.htm
WORRIED BLUES        http://www.maggiesfarm.it/ttt650.htm

Inoltre come non ricordare il testo di “BLIND WILLIE MC TELL”, là dove nella tua traduzione si legge “E non conosco nessuno che sappia cantare IL blues come Blind Willie McTell.” … se deve essere inteso al plurale anche questo, così come tante altre canzoni, caro Michele, credo che avresti molte pagine del tuo sito da correggere..!!
All’amico Beppe inoltre mi sento di suggerire una visita al sito  http://www.bluesandblues.it/ qualora non l’abbia già fatto.. e poi basta digitare “singing A blues” su Google che si trovano diversi linkS a riguardo..

Ultimissima annotazione, a supporto della mia tesi è proprio quel “#2” che mi fa pensare che la parola blues sia intesa al singolare (come canzone); probabilmente è stato scritto un “Workingman’s blues #1” che non ha mai visto la luce e che sicuramente lo differenzia dal #2: per questo motivo (oltre che la pronuncia sul cantato) la mia personale convinzione propende per la parola “this” (poi magari sarò anche smentito dai fatti) e posso anche rilevare che, qui su questo sito, nella traduzione del titolo, viene utilizzato l’articolo al singolare (“IL blues del lavoratore #2”)…DOMANDA: perché mai viene tradotto in questo modo (ovvero al singolare) se la parola è da considerarsi sempre e comunque al plurale ???!!!.
Questo è quanto mi sentivo di dire e ripeto che è espressione di un’opinione assolutamente personale, e come tale merita rispetto, senza la pretesa che essa sia verità assoluta…
Con l’amicizia ed il rispetto di sempre
Al Diesan

Ciao Al,
secondo me in italiano si può tradurre più genericamente con "il blues" anche al singolare, sia se riferito al genere musicale o in casi come "I got the blues", ossia dove ci si riferisce al sentimento di tristezza, malinconia etc.... Mi suona più diretto e appunto "italiano", per così dire...
Anche perchè ad esempio uno può dire in inglese "blues stay away from me", ma se devo tradurlo in italiano a me suona male "blues state lontani da me" perchè sarebbe come dire "tristezze state lontane da me". Dunque meglio "tristezza stai lontana da me".
Credo che però Beppe fondamentalmente facesse riferimento alla parola inglese che è plurale e che dunque prevede graficamente esclusivamente il "these"... A meno che non abbia capito male io...
Facci sapere Beppe...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: il #2 Bob l'ha messo in riferimento ad una canzone già esistente con lo stesso titolo, "Workingman's Blues" di Merle Haggard.


4323) Salve,
complimenti a mr. Murino, soprattutto per dare spazio al geniale Carrera, uno che dobbiamo tenere in grande considerazione essendo a oggi l'unico con competenza e sensibilità tali da aver veramente svelato parti della poetica del nostro eroe.
Rispetto anche Vites, nemmeno uno sbadiglio per il sempre pessimo Bertoncelli, troppo a lungo scambiato per qualcun'altro. Dylan lo seguo da vicino fin dal 1984 (primo concerto all'Arena) e su disco anche da prima, quindi, forte di questa frequentazione più che ventennale (amore bruciante, ispirazione continua, per 'colpa' sua continuo a salire su palchi e palchetti con una chitarra), mi posso pure permettere once in a while di criticare.
Due cose: 1) MT non è granchè (detto più per provocare, è 'tanta roba' come si dice tra i giovani); non è un capolavoro ed è inutile difenderlo perchè tanto la sua vita è e sarà indipendente dai ns.
giudizi, difendere Dylan? che assurdità. Ha buoni numeri, almeno due/tre ottime canzoni (per me Spirit, Workingsman e Nettie Moore, le 'dolcione'), ma il fatto che a 5 anni di distanza 'suoni' come il precedente non ci fa felici. Saranno da sentire (come sempre) le versioni durante il tour, ma il suo peso specifico in termini di fuoco è quello di, che so, Under the red sky, viva Time Out of Mind, che c'ha fantasmi a schiere, e ci porta veramente 'altrove'. 2) Il live s'era fermato, i vecchi leoni del NET
ve lo possono assicurare, specie chi ha assistito a concerti inglesi o americani o fuori dall'Italia o è andato a suo tempo ad Aosta o a Merano. Ora che ha attaccato uno show con Lenny Bruce torno a sperare ma per me che l'ho visto più e più volte l'ultimo veramente buono risale al 2002, e questo NON è il gruppo migliore, aridatece Fred Koella e Larry Campbell. Una curiosità: come mai nessuno parla del meraviglioso programma radio? Ragazzi se cercate Dylan sappiate che, ancora per
un po', lui si trova là, adesso, (oltre che sui palchi ovvio) e giuro che in tanti anni spesi a decifrare indizi e smorfie, non ricordo momenti tanto rivelatori e gustosi. Mi permetto poi di spronarvi tutti quanti su YouTube, prima che chiuda, vera e propria miniera di prelibatezze (What can I do For You 1980, Accidentaly like a martyr 2002, il famoso concerto epifanico di Locarno del 1987, vedi Chronicles, Letterman 1984, imperdibili interviste del 1984-86, sublimi momenti surreali come con
Santana nel 1993 e via e via) e chiudo lanciando un tema e un souvenir: chi si ricorda il tour del 1987? Temples in flames si chiamava, lo ricordo come uno dei picchi performativi del nostro, la vera sintesi dei tour evangelici e di quello (true confessions) 1985/86 con Petty, con un tocco del 1978, in più si vestiva da capo zingaro. Well, pare di parlare di un vino no? Bless up, saluti e ancora sinceri
complimenti per il buon lavoro.
Piero

Ciao Piero
e grazie per l'intervento e per i complimenti.
Alla prossima,
Michele "Napoleon in rags"


4324) ciao Michele
qualche settimana fa avevi messo nella posta alcuni collegamenti tra dante e dylan in modern times...
puoi dirmi in che puntata era?
ciao
Sandro

Ciao Sandro,
non ricordo, comunque non c'è bisogno perchè ho rimesso tutto qui aggiornando il pezzo.
IL TUONO SULLA MONTAGNA, LO SPIRITO SULLE ACQUE, IL MISTICO GIARDINO ABBANDONATO... - di Michele Murino - Clicca qui
Una lettura di "Modern Times" in chiave dantesca
Ciao
Michele


4325) Gent.
Michele Murino,

Le invio un intervento di Ewan MacColl, a mio avviso estremamente interessante, originariamente inserito in un simposio sulla nuova canzone popolare pubblicato su "Sing Out" a. XV, n.4 del settembre 1965, integralmente tradotto in Italia dalla rivista "Marca Tre" nel Giugno 1966.
Pur essendoci in questo scritto un evidente errore di valutazione, dagli effetti involontariamente comici ad una lettura odierna, invito a non sottovalutare la polemica di MacColl che, se è fuori luogo con un personaggio di alta levatura artistica e difficilmente inquadrabile come Bob Dylan, mi pare largamente condivisibile con personaggi come Phil Ochs, Tom Paxton, Eric Andersen, Mark Spoelstra, Donovan, per citare solo i più conosciuti, la cui opera appare oggi datata e, lo dico con affetto, patetica; mentre le registrazioni di revivalisti saldamente ancorati alla tradizione come Paul Clayton, Ewan MacColl, Peggy  Seeger, Dave Van Ronk, la prima Joan Baez , Ed McCurdy, Susan Reed, Cynthia Gooding e tutti coloro che con umiltà e perseveranza ci hanno tramandato le vecchie canzoni, The Pure Music (John Cohen in "No Direction Home"), suoneranno sempre fresche e potenti.
Non è quello che pensa anche Bob Dylan? "Tutte queste canzoni che parlano di rose che escono dal cervello della gente e di amanti che in realtà sono oche e cigni che si trasformano in angeli non moriranno mai".

Per chi non lo sapesse lo scozzese Ewan MacColl (1915-1989), marito di Peggy Seeger (sorella di Mike e sorellastra di Pete), è forse il più grande studioso-ricercatore-interprete di canzoni tradizionali anglo-scozzesi. Di lui ci rimane una discografia immensa e preziosa. E' invece, a mio avviso, discutibile il suo tentativo di aggiornare il repertorio della canzone popolare con composizioni proprie fortemente politicizzate e moderne nei temi, ma rigidamente strutturate sui canoni testuali e melodici  della canzone tradizionale (per intenderci: una Child Ballad per sola voce che parla di Ho Chi Minh!); credo ne abbia scritte circa trecento.

E' anche interessante notare come i giovani folksingers americani vengano impallinati tutti ad eccezione di "Joanie", probabilmente graziata per il suo repertorio ancora abbondantemente tradizionale nel 1965.

Con stima,
Michele Desenzani

Ciao Michele (diamoci del tu)
e grazie per l'articolo che ho messo ieri su MF in questa pagina.
Resta però il fatto che la capacità di uno studioso è anche subordinata alla sua lungimiranza, allo
studio attento e privo di pregiudizi, insomma deve essere capace di valutare un'opera al di là dei
canoni in cui si presume che essa debba rientrare, se no l'arte resta cristallizzata. Fortunatamente
Dylan è stato un pochino più lungimirante di mr. MacColl...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4326) Dopo le canzoni mi cimento con gli album. Ho visto che si intende album in senso lato, dato che sono compresi anche i bootleg e i concerti. Per me quindi il primo è quasi d'obbligo: una sintesi strepitosa della prima metà degli anni '60 del nostro.

1. The bootleg series vol. 4 Live 1966 (si può davvero mettere?)
2. Desire
3. Blood on the tracks
4. Blonde on blonde
5. Bringing it all back home
6. Highway 61 revisited
7. The freewheelin' Bob Dylan
8. Planet waves
9. Another side of Bob Dylan
10. John Wesley Harding

Riguardo alle copertine, pur essendo strepitosa quella di Bringing it all back home ed essendo molto tentato da quella del Live 1966 (che adoro in tutti i suoi aspetti), opto per Blonde on blonde, con quella foto sfocata, i capelli ricci e il cappotto che gli invidio...

a presto,

Francesco

Ciao Francesco
grazie per i voti. Sì, nella classifica album valgono tutti i dischi ufficiali di Bob, live e antologie comprese.
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


4327) Ma perchè tutti hanno storie poetiche da raccontare?
Lo sapete come l'ho conosciuto Dylan?

Circa tre anni fa, avevo 13 anni.
Frugavo tra i dischi di mio fratello. Ce n'era uno con il cellofan.
La copertina diceva: collana del Corriere della Sera. Bob Dylan, greatest hits. Un CD che non aveva mai ascoltato, doveva per forza di cose essere un bell'album.
Capite? Mica dischi in vinile, o radio echeggiante sull'autostrada, o chitarre in compagnia... uno schifosissimo disco in omaggio con un quotidiano.
Non so perchè l'ho preso, l'ho aperto, l'ho ascoltato.
So solo che l'ho ascoltato una, due, tre volte. Metà delle canzoni non le capivo per niente. Era il suono, che mi ammaliava.
Sola, nella mia camera, ho iniziato ad ascoltare Dylan.
Poi, però, ho scaricato i testi (grazie a questo sito meraviglioso^_^). Li ho letti, decifrati, o anche recitati senza sapere cosa dicessi. In fondo, con Dylan ci si sente sempre un po' ignoranti.

Poi ho deciso di ascoltare TUTTA la sua musica. Ma come?
Ho urlato il mio amore per Dylan, ho chiesto aiuto, mi sentivo annegare in quell'universo di canzoni. Possibile che della mia generazione nessuno lo conosca?
Ah, sì, Blowin in the wind, carina... E lo paragonano a De Andrè.
Cazzo, per me c'è un abisso.
Bob ha davvero fatto la storia... e la sua musica è insuperabile.
Ma questo l'ho capito a poco a poco.

Al concerto di luglio, a Roma, ripensavo: e se non avessi trovato il CD?
Davvero tutto accade per caso?
Beatrice

Ciao Beatrice
e grazie per il racconto che ho inserito già nella nostra sezione... A proposito invito chi non ha ancora raccontato la sua prima volta a contribuire...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: ...e naturalmente nulla accade per caso... come dice Bob, è stato un "simple twist of fate", of course!


4328) Ciao Michele, eccoti un assaggio di ignoranza, quando in un blog si parla di musica. Questo è un blog schierato politicamente, e molti di quelli che ci scrivono scrivono male di Dylan perchè è stato un cristiano rinato e perchè ha suonato davanti al Papa. Roba da matti.
http://www.onemoreblog.org/archives/013171.html
Ciao, Mino

Ciao Mino
io ho rinunciato da tempo a leggere questo tipo di forum... Li trovo non solo inutili ma anche deprimenti... Anche perchè quelli che cercano di dire un po' di cose con calma ed educazione vengono trascinati nella rissa dagli altri...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

LE MIGLIORI COVER INTERPRETATE DA BOB DYLAN
Vota la tua cover preferita tra quelle interpretate da Bob Dylan e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Deportees (di Woody Guthrie) - Bob Dylan & Joan Baez, Fort Collins, Colorado, 23 Maggio 1976
Hallelujah (di Leonard Cohen) - Bob Dylan, Montreal (Canada), 8 Luglio 1988


I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto


LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 5 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto
Masters of war - Pearl Jam live at the Benaroya Hall, 22 ott 2003 (concerto acustico) - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Warren Zevon - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "La Danza del Pitone", di Norman Silver
- "Troppi paradisi" di Walter Siti, Einaudi
- "La fortezza della solitudine" di Jonathan  Lethem (Tropea)
- "Siamo tutti nella stessa  barca" di Owen King (Frassinelli)
- "Come dio comanda" di N. Ammaniti (Mondadori)
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob") :o)