parte 326
Lunedì 14 Agosto 2006

4160) Salve Michele,
leggi questa notizia su Dylan e il folk studio a Roma, la ritieni fondata?
Ciao
Roberto

http://www.sergiocaputo.com/italian/it_curiosita.htm

Ciao Roberto
sì ne parlavamo nelle ultime puntate della Talkin'... La voce è sempre quella: Bob Dylan (allora sconosciuto in Italia) di passaggio a Roma avrebbe suonato al Folkstudio di Cesaroni... Mito o realtà? Nessuno ha le prove ma molti confermano...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4161) Non so se qualcuno l'ha già segnalato e non so nemmeno se segnalarlo è eccessivo perchè la figura "Dylan" appare solo in un battibecco tra le protagoniste del romanzo però, visto che il libro si intitola "Per sempre giovane" e che il battibecco nasce dall'ascolto di Forever Young, forse ne vale la pena e allora lo faccio: pagine 150 e 151 (ma forse anche altrove, non ricordo) del già citato "Per sempre
giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda del 2006.
Posso chiederti una cosa? Ma che minchia di fine ha fatto Anna-la-papera? Mi volevo iscrivere a qualche tree ma da giorni non ricevo risposta, è per caso partita per un ulteriore tour intorno al mondo? Un'altro piccolo quesito: in cosa consisterebbe esattamente il DVD allegato a Modern Times. Grazie di tutto. Ciao
gilberto

Ciao Gilberto,
a proposito di Anna la papera, la mia ragazza virtu(osa)ale... anche io comincio a domandarmi che fine abbia fatto... e comincio ad essere molto geloso... Sicuramente sarà in giro per il mondo a godersi le meritate vacanze... Vedrai che tra qualche giorno (mese? anno? :o) ) sarà di nuovo tra noi... Sterzi a parte, come diceva il concessionario che vendeva auto a prezzo ridotto ma multi-optionals, potresti intanto rivolgerti a Carlo "Pig" (ilmio.divista@libero.it). So che non è la stessa cosa ma per una volta... :o))))
Grazie per la citazione letteraria che va ad arricchire la nostra lista a fondo pagina e per quanto riguarda il DVD allegato a Modern Times conterrà quattro video di Bob: quello mitico di Blood in my eyes, quello di Love Sick dai Grammy Award probabilmente rieditato e tagliato della strofa in cui sul palco appare l'intruso invasore con la scritta "Soy Bomb" sul petto; quello di Things have changed, forse altrettanto mitico del primo; ed infine quello di Cold Irons Bound versione inedita da Masked and Anonymous (se non sbaglio era nei contenuti speciali del DVD di M&A).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4162) Ciao Michele, sul libro "Americana" di Don de Lillo il protagonista ascolta alla radio Subterranean Homesick Blues e precedentemente si rivolge ad un'amica chiamandola signora triste delle pianure. Il libro è valido e lo consiglio a tutti.
Ciao, Seba

Ciao Seba
grazie anche a te per il contributo.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4163) Carissimo Michele,
stavo pensando se, oltre alla classifica delle migliori covers cantate da altri cantanti o gruppi , non sarebbe più opportuno stilare una checklist di tutte le covers pubblicate. Ammetto che il lavoro non
solo è immenso ma addirittura infinito, poichè ogni mese, praticamente, vengono pubblicati cd da cantanti più o meno sconosciuti con qualche brano di Dylan. Magari si potrebbero menzionare solo le
pubblicazioni ufficiali. Considerato che il tuo (nostro?) sito viene continuamente visitato da tanti appassionati , credo che il lavoro non sarebbe arduo. Devo ammettere che l'idea mi è sorta visitando un
sito amatoriale di Tom Waits (www.keeslau.com/TomWaitsSupplement) dove, ad ogni brano di Tom Waits venivano menzionate le relative cover con l'anno di pubblicazione, album in cui sono state incise, ed il relativo autore o gruppo. E' una proposta che invio non solo a te, ma a tutti i magfarmiani.
Ciao
Michele Lenzi

Ciao Michele
l'idea ovviamente è valida. Noi abbiamo al momento solo la pagina "May your song always be sung" con l'elenco delle cover/autori senza gli album di provenienza e a volte senza l'anno di uscita. Si può integrare in effetti... con un po' di aiuto... Se hai già tu molti dati fammi sapere...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4164) Caro Michele,

Aggiungo due brani che secondo me possono aiutare a mettere nella giusta luce l'elenco che stai
raccogliendo sulle citazioni di Dylan.

Il primo è di Francesco Guccini:

"Frequentando l'università avevo scoperto la grandezza di T.S. Eliot e provavo a imitarlo. Essere un
poeta eliotiano voleva dire comporre, si parva licet, alla maniera della Terra desolata, condendo tutto di
citazioni di altri poeti."

Un altro giorno è andato. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Giunti, Firenze 1999, p. 63

Noto che nella Canzone dei dodici mesi, c'è una citazione diretta di Eliot, che è il poeta che in suo verso
famoso definì aprile il mese più crudele.

Noto anche che in un saggio intitolato De Gregori e la poesia (in Giorgio Lo Cascio, De Gregori, Franco
Muzzio Editore, Padova 1990) Beppe Bovo accosta ripetutamente i versi di De Gregori e la loro
costruzione a Eliot.

Il secondo viene dal "Castoro" di Truffaut:

"D'altra parte, Les mistons è prima di tutto un film di un cinéphile: le citazioni, i riferimenti, gli omaggi, le
allusioni sotterranee che attraversano il tessuto del film, ne costituiscono non già una gratuita e posticcia
dimensione, messa lì, in aggiunta, per il piacere privato di pochi amici cui sono rivolte le strizzatine
d'occhio che lo spettatore distratto neppure sospetta esistere. Al contrario, essi ne sono parte integrante,
costituendo appunto il carattere tendenzioso dell'immagine: è questo infatti il modo attraverso il quale si
esprimono i gusti cinematografici dell'autore, le sue simpatie, i suoi debiti di riconoscenza nei confronti
dei maestri. Insomma è tutto un apparato critico, un sistema di preferenze e di esclusioni, di prese di
posizione estetiche e morali, che vengono esplicitati, entrando a far parte del corpo stesso del film, a
costruirne lo spessore significante. Ogni film diviene così un saggio critico sul cinema, la sua storia e i
suoi autori: una lezione di regia e di tecnica, di stile e di linguaggio.
Non è dunque un pedante esercizio filologico quello che si appresta a rilevare il tessuto di citazioni di
ciascun film, bensì un'operazione necessaria di rimeditazione, intesa a restituire - appunto - lo spessore
significante del testo."

Alberto Barbera, Umberto Mosca, François Truffaut, L'Unità/IlCastoro, s.d. p. 25

Les Mistons è il primo cortometraggio di Truffaut del 1957. Truffaut sublimerà questo modo di fare
cinema in una delle scene più struggenti di Effetto notte, quando il regista da lui interpretato aprirà un
pacco di monografie di registi, tutti i maestri di Truffaut, ritratti nelle copertine, mentre ascolta al
telefono la colonna sonora del film che sta girando nella finzione cinematografica.

Sostituendo a "cinema" "canzone" mi sembra che lo schema sia lo stesso. Tra l'altro, penso sia
applicabile anche al lavoro di Dylan, che è una specie di antologia della musica, l'"antologia" di Dylan,
che ne scrive il suo canone, proprio come Truffaut dichiara la sua poetica attraverso la citazione di
maestri e compagni. (En passant, è il titolo di un famoso libro di Norberto Bobbio, che ha fatto più o
meno la stessa cosa per la cultura italiana).

Ti segnalo anche che Il Mulino ha scelto per lo strillo della quarta di copertina della riedizione dell'ormai
classico La presenza della voce. Introduzione alla poesia orale di Paul Zumthor di inserire questa frase
"Da Omero a Bob Dylan esiste quindi la continuità di un'arte praticata universalmente, che trova la sua
specificità nell'esecuzione, intesa come presenza del corpo, contatto con il destinatario, ritmo vivo". Tra
l'altro, quale migliore descrizione del Neverending tour, che dubito i nostri giornalisti musicali, anche la
per altro bravissima e veramente gentile Marinella Venegoni, abbiano mai letto.

Su De Gregori, aggiungo che Dylan non è l'unico autore citato. Le prime note di pianoforte de La
ragazza e la miniera, infatti, sono le stesse di Bridge Over Troubled Water di Simon & Garfunkel.

A presto, magari a Londra a sentire Dylan che solo con la chitarra, chiama sul palco Joan Baez per
dedicare Tangled Up In Blue a un suo amico che si fa chiamare Napoleon in rags.

Gianni, The lonesome sparrow

Ciao Gianni,
grazie per tutte le affascinanti estrapolazioni e per quanto riguarda la parte finale io mi accontenterei anche solo di rivedere Bob solo con la chitarra... :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4165) Ciao Michele,
visto che ormai se ne sono dette di tutti i colori circa i motivi per cui Dylan ha abbandonato la chitarra,
offro anche io una mia teoria di cui sono abbastanza convinto.
E' nota la ritrosia di Dylan, che riesce a fare un concerto senza proferire una sola parola (a parte i versi
delle canzoni), o che non degna neppure di un fuggevole sguardo il pubblico.
L'ultimo concerto a cui ho assistito è stato quello di Foggia.
Ebbene  il palco di Foggia mi è sembrato il tipo di palco che più Dylan desidera, cioè molto, molto
ampio e lui ovviamente ne ha approffittato per "rintanarsi" all'estremità più lontano possibile dal pubblico,
inoltre fra il pubblico e il palco c'era un fossato e una ringhiera.... e di questa "distanza di sicurezza"
Dylan ne avrà goduto non poco.
Durante il concerto lo guardavo, Sua Bobbità per tutto il tempo di profilo rispetto al pubblico con gli
occhi abbassati e mai rivolti a noi.
E' un atteggiamento che ho sempre considerato molto negativamente, tanto è  ingiustificabile e
innaturale.
Ecco , secondo me, se lui potesse, suonerebbe di spalle, farebbe qualsiasi cosa pur di stare più lontano
possibile dal pubblico e non guardarlo mai.
Allora la tastiera gli dà l'occasione di suonare perlomeno di profilo, così cerca di isolarsi e rintanarsi
quanto più possibile, mentre se suonasse la chitarra sarebbe costretto a stare per tutto il tempo
frontalmente al pubblico e quindi più "esposto".
Secondo me non c'è nessun tipo di patologia fisica, è invece una sua autodifesa, un modo in cui si
esplica la sua eccezionale ritrosia.
Ciao
Roberto

Ciao Roberto,
naturalmente è una delle possibili chiavi di lettura della nuova posizione di Bob sul palco... Resterebbe solo da capire perchè dopo 40 anni di chitarra e posizione frontale rispetto agli spettatori abbia preso questa decisione di concedersi ancor meno al pubblico e con così tanto ritardo (a meno da non suppore che più invecchia e più Bob vuole isolarsi da tutti, spettatori compresi)... Insomma può darsi che una delle componenti che lo hanno spinto alla tastiera sia anche una voglia di defilarsi, però non credo sia l'unica o la più importante... Tutto sommato credo che forse la necessità di leggere i testi appoggiati sulla tastiera possa essere forse una delle motivazioni maggiori (ne parlavamo la volta scorsa sulla base della dichiarazione di Merle Haggard).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4166) Ciao Michele, ciao popolo di Dylan

Leggendo qua e là per il web, attraverso vari libri, spesso ho trovato l'immagine di Dylan come il
'poeta ladro' perché, così dicono gli esperti di musica, in fondo le sue canzoni prendono ispirazione, e
talvolta sono dei rifacimenti, di quell'enorme patrimonio musicale della cultura americana. Devo dire
che da neofita dylaniano, anche se ho tutti gli album, moltissimi bootleg, sono rimasto un po' sconcertato
da questa affermazione tanto che appena ne avevo la possibilità ho confrontato le canzoni di Dylan con
i pezzi originali cui si sarebbe rifatto.
Ne ho ascoltati alcuni e, forse per la mia limitata cultura musicale, non ho trovato il metodo di Dylan
diverso da quello degli altri cantanti. Ad esempio, si dice che la stupenda 'Standing in the doorway'
riprenda 'Can't help falling in love'; le ho ascoltate entrambi, le ho confrontate e l'unica somiglianza
che ho trovato è solo quella dell'attacco iniziale. Ma se le canzoni precedenti servono solo per prendere
un'ispirazione, allora Dylan non fa né più né meno quello che gli altri artisti fanno.
Può capitare che accada di peggio come quando ho trovato che la bellissima 'No time, no space' di
Battiato è molto simile a 'Circus of life' (mi sembra) di un gruppo new wave chiamato 'Human League'. Qualcuno potrebbe chiarirmi questo punto?.
Ho ascoltato anch'io gli spezzoni di Modern Times. Premetto che non amo 'Love and Theft', che
personalmente l'ultimo capolavoro di Dylan sia 'Time out of mind' e che 30 secondi di canzone sia
poco per giudicare, ma a un primo ascolto le tracce non mi hanno lasciato particolarmente entusiasta.
Questa è solo un'impressione, naturalmente aspetto il disco e un ascolto approfondito prima di valutare.

Un saluto a te e a tutti i dylaniani
Raffaele

Ciao Raffaele,
grazie per il tuo intervento. Io credo che nessun autore di canzoni possa prescindere da quanto già esiste. Se andiamo a vedere la maggior parte dei grandi artisti rock dagli anni '60 ad oggi, chi più chi meno, ha ripreso a mani basse dal passato. Naturalmente non basta. Bisogna saper poi rielaborare il materiale esistente e realizzare qualcosa di unico e di personale, come hanno fatto artisti come Dylan, Beatles, Stones e compagnia cantando. Dylan ha dichiarato in moltissime occasioni che per lui la musica che conta è quella della sua infanzia e la sua recente trasmissione radiofonica ne è una inequivocabile testimonianza. Una delle cose belle di Modern Times, come già era accaduto nel caso di "Love and theft", e prima ancora nel caso di Time out of mind, sarà secondo me proprio il fatto che ancora una volta Bob si rifà ai vecchi brani della sua infanzia, e almeno per quello che mi riguarda la cosa è estremamente positiva, considerando io in questo senso "Love and theft" un capolavoro anche superiore a Time out of mind (comunque è una bella lotta tra due masterpieces). A differenza di quanto mi scrivi io già dai 30 secondi di preascolto ho avuto l'impressione che la gran parte delle canzoni di Modern Times siano eccellenti. Al momento la mia top five vede (considerando sia la musica che i testi of course): 1) Workingman's Blues #2;  2) When the deal goes down; 3) Ain't talkin' ; 4) Thunder on the mountain ; 5) Nettie Moore. Ma naturalmente l'ascolto del disco nella sua interezza potrebbe modificarla (anche se credo che difficilmente WB lascerà il primo posto).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4167) gentile Michele (seguo il sito da circa un anno e prima o poi invierò una mail di complimenti e altro), al momento scrivo per segnalare un altro romanzo in cui il nostro è citato; si tratta di "denti bianchi" di Zadie Smith, proprio all'inizio del libro, Archie , uno dei protagonisti, cita "my back pages": <<ero molto più vecchio allora, sono molto più giovane adesso>>, per giustificare la sua presenza ad una festa di
gente più giovane di lui e dove incontrerà la moglie.
se mi viene in mente qualche altra cosa mi faccio vivo.
saluti e complimenti
paolo

Ciao Paolo,
bene, la lista diventa sempre più lunga... grazie anche a te... Continuate così!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4168) Caro Michele,
hai mai visto 'BlowUp' di Antonioni? Beh, nella scena in cui il protagonista entra in un locale in cui si sta tenendo un concerto, sulla porta d'entrata c'è un manifestino con su scritto 'Bob Dylan' Royal Albert Hall - data ecc...?. Per quanto riguarda i libri che citano Dylan, ricordo che in 'Carrie' di Stephen King il nostro è citato nelle ultime pagine.
Ricordo anche che Dylan è citato da Pier Paolo Pasolini, forse ne 'Le Belle Bandiere' o in una raccolta di articoli di viaggi in cui narra, spero di non sbagliare, di aver visto Dylan in un concerto a N.Y.
Caro Michele, la vita di un fan di Dylan prima del tuo sito era un inferno. Ricordo quando si rovistavano nelle edicole tutte le riviste di musica, per cercare magari una foto che non si possedeva. Ricordo
la nascita di RollingThunder (intendo la fanzine). Poi venne internet e MF, che accompagna giornalmente, insieme ad expectingrain, dylanpool e dvdylan, i fans più fans! Grazie!!!!!!!!!!
Ultima cosa, ci tengo a dirlo. 'Blind Willie McTell' è la canzone più bella di Dylan (a parte i classici, ovvio!). Leggo in un bel sito che in McTell "le due culture popolari, bianca e nera, hanno modo di
fondersi". Ascoltate Blind Willie McTell (Early Years, Yazoo 1968), e capirete che quando Dylan si affaccia dallo St. James Hotel vede se stesso, L&T.
p.s.
...credo che avrai visto la cosa, in ogni caso su expectingrain trovi il link ai testi di ModernTimes. Brivido!!!

Hollis

Ciao Hollis,
sarebbe bello se qualcuno riuscisse a fare uno still di quella scena di Blow Up e me lo mandasse...
Grazie per la citazione (ennesima) da King... a questo punto non sarebbe male se Bob contraccambiasse citando il vecchio Steve in una sua canzone...
A meno che Bob non l'abbia già citato e si riferisse a lui quando proponeva un brindisi a "King" in Summer Days :o)
A proposito, chissà che anche la storia breve di King, The Man in the Black Suit del 2004, sia ispirata a Bob (ovviamente alla sua Man in the long black coat)?...
Non so se Blind Willie McTell sia la più bella canzone di Dylan, classici esclusi... Di certo è una delle più grandi canzoni di Bob e più in generale degli ultimi 30 anni...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4169) Michele,
ciao!

Anche questa settimana ho un po' di cose da dirti, quindi ho dato loro un titolo, chissa' che diventi un appuntamento fisso tra me e *Bob Dylan's Talkin' Blues+ :-)))

1)
Dopo Idiot Wind, devo dirti bravo anche per Po'Boy. Quel *ragazzo mio* (povero non c'entra niente!) vale un esame di abilitazione! :-)))
Adesso vorrei vedere un po' di *mama* non piu' tradotte con *mamma*............... :-)))

2)
A proposito, Idiot Wind e' pronta. Quando me la fai cantare? :-D)

3)
Vedo che il tuo progetto *cover* cerca di essere esaustivo. In questo caso, pero', mi sa che dovresti linkarti a questi qui: http://dylancover.com/ Questi li hanno veramente tutti, tutti, eh! Ci sono anch'io, prova a mettere gazerro in search! :-)))

4)
Per Woodstock mi pare sia una bellissima idea, ma vi faccio un forte in bocca al lupo da distante!
Io in quei giorni saro' a Londra con la scuola!

5)
Bellissima la cosa dell'importunatore.
Ma sarebbe stato meglio aveste messo una foto di Dylan sorridente e te imbronciato, pero'.
Veramente impagabile, comunque, bravi!!

6)
*Buick 8* di King non c'entra niente con *Buick 6* di Dylan, Michele.
Gli e' stato chiesto espressamente, date le sue molte citazioni dylaniane passate, ma ha detto che no, quella li' non lo era. *La buick e' una macchina diffusissima li' e se avessi voluto citare *quella*, l'avrei chiamata 6, no? * - pare abbia detto

Ciao

Beppe

www.giuseppegazerro.com

Ciao Beppe,
che dire? Grazie ancora per l'apprezzamento per i miei adattamenti-autoctoni-cantabili-dylaniani ma attento che rischi di dover poi incidere un CD dal titolo "Gazerro sings Napoleon in rags" :o)
Per quanto riguarda Idiot Wind io te la farei cantare anche domani... Speriamo di riuscire a trovare l'occasione al più presto...
Per quanto riguarda le mamme... quali sono quelle da eliminare? In genere io rendo con "cara" a meno che non sia palese il riferimento alla "mama" intesa come genitrice (ad esempio in "His mama walks the floor, his daddy weeps and moans", o ancora  "His mama sure was proud of him!", dove non si può rendere in altro modo che con "mamma"). Fammi sapere...
Sull'articolo di Gilberto è vero, però lui aveva a disposizione purtroppo solo immagini del sottoscritto sorridente... E inoltre trovarne una (adatta al fotomontaggio) di Bob sorridente è impresa ardua :o))))
Ok per la precisazione su King. Allora depenno il titolo dalla lista...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche aggiornate con le segnalazioni di questa puntata:

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 4 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "I giorni felici di California Avenue" di Adam Langer
- "Per sempre giovane" di Gianni Biondillo, edizioni Guanda - 2006
- "Americana" di Don de Lillo
- "Denti bianchi" di Zadie Smith
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob") :o)