parte 324
Lunedì 31 Luglio 2006

4127) Caro Michele,
ho visto che hai dato il via a una nuova lista relativa alla presenza del Bardo di Duluth in letteratura.
Ecco un paio di segnalazioni che ti avevo già inviato tempo fa:

- Gianluca Morozzi, L'era del porco, Parma, Guanda, 2005 [compare anche Bob Dylan (in particolare il
tour europeo del 2004). Non racconto come e perché (per chi lo volesse leggere, meglio non svelare la
trama): diciamo solo che, da un certo punto in avanti, la "presenza" di Dylan diventa esplicita e in
qualche modo risolutiva. Ti trascrivo un passo del retrofrontespizio del volume: "Quando Lajos si
innamora di Elettra, entrando in competizione con gli altri suoi spasimanti, si fa coinvolgere in un gioco di
cui lei e soltanto lei conosce il regolamento, gioco in cui entrerà, in qualche modo, persino Bob Dylan in
persona"].

- Girolamo De Michele, Scirocco, Torino, Einaudi, 2005 [di Dylan si parla nelle ultime pagine, quando da un'autoradio (anzi,
da due contemporaneamente) escono note e parole di "A hard rain's a-gonna fall".
La giovanissima Lara : "Cos'è questa roba che stiamo ascoltando?, chiede.
Bob Dylan, dice Andrea, ti disturba? No, no: solo per sapere. Sembra musica buona per un western, aggiunge. Già, dice Andrea: soprattutto con questo tempo"].
Ciao (e, come sempre, complimenti per il tuo sito!)
Giorgio Brianese

Ciao Giorgio,
benissimo, grazie. Vado ad allungare la lista in fondo a questa pagina. Ricordo a chi si fosse perso la scorsa puntata della Talkin' che stiamo raccogliendo tutte le citazioni letterarie relative a Bob Dylan. Andate a fondo pagina e se volete contribuire...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4128) Caro Michele,
raccolgo l'appello a segnalare citazioni di Dylan nella narrativa italiana recente. Ce ne sono a pacchi: sembra che gli scrittori (o aspiranti tali) facciano a gara a citare Dylan. Volendo dire una perfidia, si potrebbe pensare che la speranza -in molti casi- sia quella di tirare un po' su il livello di romanzi o racconti un po' fiacchi: è il caso di "Nel momento", uno dei peggiori e più prevedibili romanzi del De Carlo recente (ha scritto la stessa storia almeno altre tre volte...).
De Carlo a parte, io penso che in molte occasioni la menzione di Dylan derivi dalla passione, la stessa che anima ciascuno di noi.
Per cominciare ti mando un paio di segnalazioni non banali. La prima è il titolo parlante del racconto "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003.
La seconda è un racconto delizioso: Gianluca Morozzi, "La ragazza dai capelli di cobalto", nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005. Tra le altre cose il protagonista incontra una ragazza e i due si seducono intercalando nella loro conversazioni versi di Dylan in italiano ("Beh, allora, se la vedi dille ciao..." etc etc.) fino a gettare la maschera e a parlarsi di concerti dove sono stati assieme, bootlegs et similia. Chi di noi non cadrebbe per una ragazza così?
Morozzi tra l'altro è un dylaniano molto fedele (a Pistoia siamo andati assieme). E Dylan appare a più riprese nelle sue opere.
Nell'ultima "L'Emilia o la dura legge della musica" (Guanda) Dylan è citato almeno tre volte: l'episodio del "Giuda!" di Manchester '66, Man in the Long Black Coat e in una terza situazione, troppo divertente, per rovinarla con uno spoiler. E' a pagina 87, chi vuole se la legga... Anche il romanzo "L'era del porco" non manca di riferimenti dylaniani; l'autore stesso ha confessato che a un certo punto il libro era inchiodato a un punto morto ed è stato pensando a Man in the Long Black Coat che gli è venuta l'illuminazione su come concluderlo.
Per stamattina direi che basta così. Alla prossima per altre segnalazioni.

Ciao a tutti e grazie Michele
Teo Lorini

Ciao Teo,
grazie anche a te per il contributo. Mi sa che sarà una lista bella lunga :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4129) Caro Michele,
sembra proprio che il 'fato', anche stavolta, abbia deciso che ancora non è tempo di conoscerci di persona! Avrei voluto vedere almeno il concerto di Roma, credimi, ma ho a breve le preselezioni per
alcuni importanti concorsi e alla fine ho preferito stare a casa a studiare. Ma, come dici tu, 'verrà un giorno che'... insomma, credo che nuove occasioni, vista l'elevata frequenza con la quale lo 'zio Bob' viene in Italia, non mancheranno davvero!

Ti rubo solo due minuti per alcune considerazioni sull'attuale 'stato di salute' della voce di Bob e per due brevi 'segnalazioni'.

Circa la prima questione, la domanda che ti faccio è la seguente: non credi che quest'autentico 'tour de force' dal vivo a cui, ogni anno, il nostro Bob si sottopone rischi di compromettere seriamente l'integrità delle sue corde vocali e, in definitiva, la sua stessa voce? Ho letto diverse 'recensioni' sulle recenti
date italiane e alcune di esse sembrano porre l'accento sullo stato di salute non proprio 'esaltante' della voce di Bob. Che ne pensi tu? Non credi che quest'ugola così 'preziosa' dovrebbe un pochino riposare, di tanto in tanto?

Quanto invece alle segnalazioni, ti informo che tanto nell'ultimo numero di 'Buscadero' (quello di luglio-agosto) quanto nel numero appena uscito di 'Mucchio Extra' vi sono articoli su 'Lyrics' di Alessandro Carrera. Ho letto per ora solo quello di Marco Denti (sul Busca) ed è, come sempre, molto curato ed interessante, oltre che corredato da alcune bellissime foto!

Prima di concludere, ti dico la mia sulla copertina di 'Modern Times'. L'ho vista e rivista un sacco di volte, ma a me personalmente non piace. Nada, non riesco proprio a digerirla! Mi era piaciuta poco, in verità, anche quella di 'Love and Theft' ma la preferisco comunque a questa. L'ultima che ho davvero
apprezzato rimane ad oggi (come forse avrai già intuito!) quella di 'Time out of mind', uno dei miei cinque album 'preferiti' di Dylan, sia come testi sia come sound.

That's all!
Stefano 'Red Lynx'

PS: lieto di sentire che sei anche tu un estimatore di Alessandro 'Al Diesan'! A proposito, l'intervista con Al di cui ti parlavo qualche settimana fa ancora non è stata realizzata, ma appena è pronta te la mando senz'altro. Ti posso però mandare la versione (parzialmente modificata) dell'articolo che ti mandai qualche tempo fa sul concerto-tributo tenuto al 'Linea Notturna' di Cagliari il 23 maggio scorso da Al & The Rolling Thunder Band unitamente alla foto che alla fine ho scelto di mettere. Questo è infatti l'articolo che finirà nel prossimo numero di 'Vulcano' (quello di giugno-luglio), la rivista di attualità politico-culturale con la quale da qualche tempo collaboro. Mi sembra una cosa importante... soprattutto per il 'post scriptum'
finale!

Alla prossima!
Stefano

Ecco il 'nuovo' articolo...

Al Diesan & The Rolling Thunder Band! Cronaca di un piccolo evento.

Il 24 maggio scorso, Bob Dylan (il leggendario cantautore americano autore di brani 'epocali' quali Blowin' in the wind, Like a rolling stone e Knockin' on heaven's door) ha tagliato il traguardo dei sessantacinque anni! L'avvenimento in questione (perché di ciò, a tutti gli effetti, si è trattato) è stato celebrato anche a Cagliari, così come in tante altre città italiane, con un concerto-tributo. Lo show si è svolto martedì 23 maggio nel famosissimo 'Linea Notturna' di via Mameli e ha visto esibirsi sul palco, per oltre due ore, il cantante cagliaritano 'Al Diesan' e la sua neo-band, la 'Rolling Thunder Band'!
La serata de qua (per come vanno le cose a Cagliari e dintorni) è stata, diciamolo subito, un piccolo 'evento'. Che io sappia, infatti, una manifestazione del genere (in forma di concerto-tributo, intendo)
né a Cagliari né altrove si era mai fatta prima d'ora. E lo stesso Gianni Zanata (il giornalista di Sardegna 1), con il quale ho seguito e commentato tutto lo show, mi ha confermato la cosa. Il mio auspicio,
dunque, è che questa sia solo la prima di una lunga serie di edizioni! Venendo allo show vero e proprio, l'inizio dello stesso ha subito un piccolo slittamento di un'ora per dar modo agli ultimi ritardatari di arrivare e prendere posto. Una volta riempitosi il locale, alle 23 circa, Al (in perfetto 'cowboy style', proprio come Bob Dylan!) e la sua band (il bravissimo Pino Tocco alla chitarra solista, suo fratello Francesco al basso più Tommaso Farci alla batteria) hanno dato inizio alle danze con una versione acustica di Don't think twice, dal capolavoro Freewheelin' del 1962. La seconda canzone in scaletta, cioè The man in me, è
stata sicuramente una delle prime 'sorprese' della serata! Un brano minore e poco conosciuto dello sterminato repertorio di Bob, proposto da Al e dai suoi ragazzi in un bell'arrangiamento elettro-acustico. Con il terzo pezzo, All along the watchtower (brano reso celebre, tra gli altri, dal grande Jimi Hendrix nel suo Electric Ladyland del 1968), lo show è quindi definitivamente decollato.
Da qui in poi e sino alla fine della serata, la scaletta ha visto alternarsi esecuzioni elettro-acustiche (la maggior parte) e brani più propriamente elettrici. Qua e là, tra gli immancabili 'classici' del nostro (grandissime le versioni di Like a rolling stone, Masters of war e One too many mornings), hanno trovato posto autentiche 'perle' quali Tomorrow is a long time, When the night comes falling from the
sky e Blind Willie McTell.
Mentre la band suonava, venivano proiettati su un piccolo schermo posto alle spalle dei musicisti alcuni tra i filmati più belli e conosciuti di Bob, tra i quali quello di Newport del '65 con la Paul Butterfield Blues Band, alcune esecuzioni dal vivo della prima 'Rolling Thunder Revue', qualche spezzone dal mitico Don't Look Back di Pennebaker, alcuni duetti 'celebri' (come quelli con Johnny Cash, Bruce Springsteen e Patti Smith) oltre a vari clip (Jokerman, Political world, Things have changed etc.) e al video (davvero molto suggestivo) del film Gods and Generals, per il quale lo stesso Dylan ha scritto il brano 'Cross the green
mountain.
[L'elenco completo dei video trasmessi, se la cosa interessa, lo trovate anche nel sito di Al Diesan in questa pagina: http://www.al-diesan.it/html/LNvideo.htm]
Una scaletta insomma assolutamente godibile, che da House of the rising sun (forse l'esecuzione rock-blues migliore della serata, con un gran assolo di Pino all'elettrica) a Things have changed ha
ripercorso interamente tutta la carriera del menestrello di Duluth!
Prima di concludere questa breve cronaca, ci terrei a fare, cari lettori, un'ultima notazione. Non conoscevo Al (anche se probabilmente avevo letto di lui da qualche parte, su internet) né, tranne Pino (che ha una somiglianza straordinaria con Ronnie Wood dei Rolling Stones!), gli altri ragazzi della band. E' un gruppo che sta lavorando insieme da poco (dallo scorso marzo, esattamente) e che si è presentato ufficialmente in pubblico, per la prima volta, proprio in occasione della serata di cui vi sto parlando. Benché la band sia ancora in fase di rodaggio, la performance offerta ai presenti del 'Linea Notturna' è stata assolutamente convincente e (soprattutto) beneaugurante. E' un gruppo, questa 'Rolling Thunder Band', che ha ancora - a mio avviso - ampi margini di miglioramento e, sotto la guida 'illuminata' di un maestro come Al, non potrà che progredire vieppiù esibizione dopo esibizione.

Ringrazio ancora una volta, in conclusione, Al & his band sia per le foto scattate durante lo show e messe gentilmente a disposizione dei lettori di 'Vulcano' sia, naturalmente, per la bella serata offertaci sperando, per la gioia dei miei occhi e delle mie orecchie, di rivedere e risentire presto entrambi 'on stage'. Alla prossima!

Bob Smith
('Vulcano', giugno-luglio 2006)

PS: potete leggere questa recensione anche su maggiesfarm.it, il più importante sito italiano dedicato a Bob Dylan! La trovate qui: http://www.maggiesfarm.it/talking319.htm


Al Diesan and the rolling thunder band


Ciao Stefano,
per quanto riguarda la voce di Bob e la sua ugola, ripeto che a me è sembrata decisamente buona, anzi mi sento di dire che se c'è un momento in cui non dobbiamo lamentarci è proprio quello attuale ed in questo mi associavo al commento lapidario di Antonio Genovese da Roma: "Voce: la migliore degli ultimi 2/3 anni". Poi è chiaro che se facesse meno date la voce non potrebbe che giovarsene... Io direi che proprio tenendo conto del fatto che fa sempre tantissimi concerti la voce attuale appare incredibilmente buona, forte e chiara.
Per quanto riguarda la copertina di Modern Times ribadisco che a me piace molto... Secondo me quando la si vedrà stampata sul CD risulterà più apprezzabile che non "a video"... Magari molti cambieranno idea... chissà?
Grazie per il resto e confermo quello che scrivi su Al Diesan dopo averlo visto in azione a Pistoia Blues.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4130) Ciao Michele,
il link agli episodi di Theme Time Radio Hour che c'è sull' home page di Maggie's Farm non funziona
più, ma ho appena scoperto questo blog:
http://www.whitemanstew.com/2006/05/12/bob-dylans-theme-time-radio-hour/  da cui si possono
scaricare tutte le 12 puntate, sia come unico file sia divise in singole tracce mp3.
Ma davvero dobbiamo aspettare fino al primo settembre per avere Modern Times????  :-(    Io sono già
impaziente adesso....!!!  Ho visto le clip apparse sul sito della Sony ma non ho voluto ascoltarle, volevo
conservare la sorpresa e gustarmi in pieno il primo ascolto del nuovo album!
Ely81
ps: Le mie impressioni sul concerto romano... ti mando qualche pensiero sparso che ho scritto il giorno
dopo.

Ciao Ely,
grazie per la segnalazione, ho provveduto ad aggiornare il link su MF.
Per quanto riguarda la data di uscita di Modern Times sì ti confermo la cosa, mi è stata comunicata direttamente da una responsabile della Sony quindi la notizia è ufficiale. Primo Settembre (a meno di cambi dell'ultima ora...)
Io non ho resistito alla tentazione di ascoltare le clip delle canzoni di Modern Times e a me sembrano promettere MOLTO bene. "A naso", l'album mi sembra persino superiore a "Love And Theft", il che naturalmente è una garanzia... Mi sembra che ci siano almeno 5 grandissime canzoni (decidete poi voi se per qualcuna si può anche utilizzare il termine "capolavoro", o "masterpiece", o altro similare): Thunder on the mountain (che mi sembra decisamente il brano più accattivante dal punto di vista musicale), Ain't talkin' (che mi ha dato subito i brividi), Workingman's Blues #2 (che mi sembra il brano migliore del disco e... azzardo... uno dei più bei brani di Bob), When the deal goes down e Nettie Moore .
Grazie per il tuo racconto sul concerto romano. L'ho messo qui.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4131) Gentili amici bobheads,
mi permetto inviarvi le mie brevi memorie su come accostai per la prima volta il Nostro.
Ciao e grazie per il magnifico sito.
Paolo
Mestre

Ciao Paolo,
grazie anche a te. La pagina è qui (racconto n. 29)
Il tuo racconto è davvero bello e scritto in maniera molto originale e naturalmente in quanto alla domanda che poni alla fine dei tuoi ricordi... ti rispondo anche io: "Si può. (Anche) A me è accaduto".
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4132) Ciao Michele,
come promesso, ecco una altra carrellata di covers di Bob Dylan, incise da artisti più o meno conosciuti, ma di grande valore e qualità musicale.

Eliza GILKYSON - "Love Minus Zero/No Limit"
- Si tratta di una cantautrice di matrice folk. La versione è folk, con un sound elettro-acustico.
Brano tratto da BRINGING IT ALL BACK HOME del 1965.

Guy DAVIS & THE HIGH FLYING ROCKETS - "Sweetheart Like You"
- Guy Davis è un bluesman, il genere musicale che esegue è quel blues rurale che parte dalle radici, ma con un suono originale e per niente banale e scontato. La sua versione è strabiliante, un suono a metà tra blues e musica delle radici, un folk-blues elettroacustico. La voce sua è grave, che in certi momenti assomiglia ad un Tom Waits meno rauco e grave.
Brano tratto da INFIDELS del 1983.

Suzzy & Maggie ROCHE - "Clothes Line Saga"
- Sono due sorelle, due cantautrici con all'attivo diversi albums. Il loro genere è prettamente folk. Questo brano cantato a due voci. Deliziosa la loro versione, un po' ironica nell'interpretazione.
Brano tratto da THE BASEMENT TAPES del 1975.

John GORKA - "Girl Of The North Country"
- E' un cantautore, a mio avviso, un grande cantautore di matrice folk. Ha inciso diversi albums che meritano maggiore attenzione. La sua versione per voce e "hugh-strung guitar", non si discosta come sound dalla versione di Bob Dylan. Ma è piacevole nell'ascolto e piena di feeling e passione che
trasudano nella voce di questo straordinario cantautore.
Brano tratto da THE FREEWHEELIN' BOB DYLAN del 1963.

Spider John KOERNER & Dave RAY - "Delia"
- Una cover inaspettata. Il brano si presenta nella versione di questi due artisti, prettamente acustica. Spider John Koerner è un cantautore di vecchia data, già dagli anni '60. L'interpretazione è suonata
in due: Koerner alla twelve-string guitar e Dave Ray alla slide guitar. Brano intenso, da brividi.
Brano tratto da WORLD GONE WRONG del 1993.

Cliff EBERHARDT - "I Want You"
- Il brano in questione è arrangiato in maniera diversa dall'originale. E' acustico, e rallentato che assume il tono di una ballata malinconica.
L'interpretazione di questo straordinario cantautore è davvero sentita e piena di phatos. Lascia brividi e la voglia di ascoltare anche la versione di Dylan.
Brano tratto da BLONDE ON BLONDE del 1966.

Tom LANDA & THE PAPERBOYS - "All Along The Watchtower"
- Si tratta di una band di matrice irish-folk. Il brano assume un aspetto diverso, veloce, folk-rock quasi fosse un reel irlandese.
Flauto, whistle, banjo, chitarre acustiche, basso e batteria per un brano notevole.
Brano tratto da JOHN WESLEY HARDING del 1967.

HAR-ROUGE - "Dieu à Nos Cotés" (With God On Our Side)
- Il brano è stato translato in francese, per questa band folk. In prevalenza ci sono strumenti acustici, percussioni e tastiere, per un brano che riesce sempre ad emozionare.
Brano tratto da THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN' del 1964.

Martin SIMPSON - "Boots Of Spanish Leather"
- Martin Simpson è un cantautore inglese di matrice folk. La versione è folk, un folk puro cristallino che riesce ad emozionare.
Bellissima.
Brano tratto da THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN' del 1964.

Norman BLAKE & Peter OSTROUSHKO - "Restless Farewell"
- Norman Blake è un cantante e chitarrista folk americano. Ha moltissimi albums all'attivo da solo ed insieme a sua moglie.
Peter Ostroushko è un violinista di old time music. Potete immaginare il brano, per chitarra acustica e violino è davvero inteso.
Non perde smalto rispetto alla versione originale.
Brano tratto da THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN' del 1964.

Lucy KAPLANSKY - "It Ain't Me Babe"
- Altra cantautrice americana, di matrice folk. L'interpretazione è davvero bella, elegante e piena di passione. Non raggiungerà la versione originale di Bob Dylan, ma si lascia ascoltare con piacere. Il brano è acustico: voce e chitarra.
Brano tratto da ANOTHER SIDE OF BOB DYLAN del 1964.

Greg BROWN - "Pleding My Time"
- Grande cantautore folk, jazz e blues, con una gran voce grave. Il brano è stato arrangiato in versione jazz-blues sincopato, e la voce del cantautore a tessere la melodia davvero intensa. Il brano è elettroacustico.
Brano tratto da BLONDE ON BLONDE del 1966.

Rosalie SORRELS - "Tomorrow Is A Long Time"
- Cantautrice non più giovane, ma poco conosciuta. Gran voce calda e pastosa che sebbene ha la sua età, riesce sempre a emozionare. Si tratta di una cover che non viene fatta spesso: versione acustica.
Brano tratto da BOB DYLAN'S GREATEST HITS VOL. 2 del 1971.

Ramblin' Jack ELLIOTT - "Don't Think Twice, It's All Right"
- Questo cantautore non ha bisogno di presentazioni. Ha suonato con Woody Guthrie, e con molti artisti. Ha una vasta discografia alle sue spalle, ed è uno dei cantautori folk per antonomasia. La sua versione per voce e chitarra, registrata dal vivo al World (Fitzgerald) Theater, St. Paul, Minnesota, non ha eguali. Una sola parola per descriverla: intensa.
Brano tratto da THE FREEWHEELIN' BOBDYLAN del 1963.

Christy MOORE - "Hattie Carroll"
- Christy Moore è una icona in Irlanda. Grandissimo folksinger irlandese con una voce davvero calda e avvolgente. Ex membro dei Planxty (gruppo di revival folk irlandese) e dei Moving Hearts. La sua versione dal vivo, con Declan Sinnot alla chitarra elettrica e lui alla chitarra acustica è da brividi: versione folk.

Declan SINNOT - "Corrina Corrina"
- Si tratta di un tradizionale arrangiato da Bob Dylan. Versione davvero emozionante per questo straordinario chitarrista, accompagnato da Christy Moore.

Per il momento la mia lista si ferma qua. Ma ti invierò prossimamente altre covers di Bob Dylan.
Ciao.

Samuele

P.S. Il concerto di Bob Dylan a Foggia, è stato davvero strepitoso. Spero di riuscire a fare una recensione dettagliata. Ma l'emozione più grande è stato vederlo a pochi passi mentre usciva dall'Anfiteatro e saliva sul suo pullman nero, con cappello bianco da cowboy e vestito blu da "yankee".
Indimenticabile.


Samuele poi aggiungeva:

4133)  Ciao Michele,

nella lettera precedente, ti avevo inviato delle covers di Dylan omettendo l'anno di pubblicazione.
Provvedo ora alla correzione:

2001 - Eliza GILKYSON - Love Minus Zero/No Limit
2001 - Guy DAVIS - Sweetheart Like You
2001 - Suzzy & Maggie ROCHE - Clothes Line Saga
2001 - John GORKA - GIrl Of The North Country
2001 - Spider John KOERNER & Dave RAY - Delia
2001 - Cliff EBERHARDT - I Want You
2001 - Tom LANDA & THE PAPERBOYS - All Along The Watchtower
2001 - HAR-ROUGE - Dieu À Nos Côtés (Translazione in lingua francese di With God On Our Side)
2001 - Martin SIMPSON - Boots Of Spanish Leather
2001 - Norman BLAKE & Peter OSTROUSHKO - Restless Farewell
2001 - Lucy KAPLANSKY - It Ain't Me, Babe
2001 - Greg BROWN - Pleding My Time
2001 - Rosalie SORRELS - Tomorrow Is A Long Time
2001 - Ramblin' Jack ELLIOTT - Don't Think Twice, It's All Right
2006 - Christy MOORE - Hattie Carroll
2006 - Declan SINNOTT with Christy MOORE - Corrina Corrina

Aggiungo altre covers:

1996 - Clarence "Gathemouth" BROWN with Eric CLAPTON - Don't Think Twice
Nota: Si tratta del brano "Don't Think Twice, It's All Right" che sull'album del bluesman, chitarrista e violinista, Brown, viene citata solo con "Don't Think Twice". Non so se si tratta di un errore, ma la canzone è proprio di Bob Dylan.
2006 - Mary BLACK - Lay Down Your Wearly Tune
2006 - Mary BLACK - To Make You Feel My Love

Per il momento è tutto.
Ciao.

Samuele


E poi aggiungeva ancora:

4134) Ciao Michele,

ho notato nella lunga lista di covers, che ti manca la data dei brani eseguiti dal cantautore Tim O'Brien.
Diversi anni fa, nel 1996, Tim O'Brien fece un album dedicato esclusivamente a Bob Dylan, dove ha eseguito alcune delle sue canzoni.
Ti riporto tutti i dati necessari:

Tim O'Brien
"Red On Blonde"

Anno: 1996
Label: Sugar Hill Records
Catalog: SH3853
Formato: CD

Prodotto da Tim O'Brien

01. Señor (Tales of Yankee Power)
02. Tombstone Blues
03. Farewell Angelina
04. The Wicked Messenger
05. Father of Night
06. Subterranean Homesick Blues
07. Everything Is Broken
08. Man Gave Names To All The Animals
09. Masters of War
10. Oxford Town
11. Maggie's Farm
12. Forever Young
13. Lay Down Your Weary Tune

Alla prossima con nuove covers e novità solo dylaniane.
Ciao.

Samuele

Ciao Samuele,
grazie infinite per tutte le segnalazioni con le quali andrò quanto prima ad arricchire la nostra pagina.
OK allora, mandami il tuo racconto da Foggia se vuoi (non ne ho ricevuti molti da quella data, ahimè).
Mi raccomando se avete visto i concerti di Paestum e Cosenza... inviatemi i vostri racconti... non ne abbiamo messi molti finora...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: Una precisazione. Nella tua lista ho lasciato "Delia" anche se va detto che ovviamente non è un pezzo di Dylan.


4135)  Ciao Mick,
volevo chiederti qualche considerazione spicciola sui concerti italiani del NET 2006:

- La voce del nostro è effettivamente migliorata rispetto al 2005? Dagli MP3 che mi è capitato di sentire mi pare proprio di sì... addirittura l'estensione vocale mi pare a discreti livelli, sbaglio?
- A parte il cambio di strumento da parte di Bob, mi pare che il sound ricalchi pari pari quello del tour precedente, certo, la band è sempre quella, ma nessuna novità?
- Se ne è parlato già molto ma le setlist attuali sono troppo simili a quelle 2005, mi fa un po' rabbia questo, come se Bob lo facesse apposta, apertura quasi sempre con Maggie's Farm e bis sempre LARS e AATWT, una cosa indisponente per un fan che segue Bob da sempre, no?
- C'è qualcosa in particolare che ti ha colpito di differente rispetto agli show dell'anno scorso?
- Per finire: si sa quando uscirà il film biografico su Bob in Italia?

Grazie e a presto,
Enrico 'slowhand' - Bergamo

Ciao Enrico,
sulla voce dico quanto già espresso sopra. Sì, secondo me è decisamente migliorata, e non solo la voce in sè ma anche il modo di scandire i versi, la capacità di fraseggio di Bob e anche la sua convinzione nel canto, più potente, deciso, "padroneggiato".
Sul sound hai ragione, pochi cambiamenti rispetto al recente passato ma personalmente preferisco l'organo al piano. Resta il fatto che - come ebbi a dire tempo fa - fosse per me cambierei radicalmente il sound, modificherei l'assetto dei musicisti e tornerei ad un suono più duro.
Non so se Bob lo faccia apposta a scegliere sempre le stesse canzoni ma ti do ragione, è il punto debole del suo show attualmente. E se ci pensi è paradossale dire che il punto debole dello show di Bob sia la setlist, visto l'enorme bacino di grandissime canzoni in cui potrebbe pescare... ma è così.
A Pistoia e a Roma non mi ha colpito nulla in particolare rispetto agli show dell'anno scorso. Sicuramente però mi ha fatto piacere sentire l'organo più della "vecchia pianola" e - ripeto - una voce decisamente migliorata.
Per quanto riguarda il film biografico non si sa ancora nulla di preciso.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4136) Caro Michele,

innanzitutto complimenti per il tuo "Percorsi" : lo sto divorando!!!!!
Ho scoperto il tuo sito da qualche mese ed e' diventato essenziale per i miei approfondimenti dylaniani.
Vorrei segnalare la "invadente" presenza di Dylan in 2 dei romanzi di Gianluca Morozzi ( scrittore bolognese ) :
L'ERA DEL PORCO (dove e' presente in un intero capitolo)
L'EMILIA O LA DURA LEGGE DELLA MUSICA (variamente citato)

ciao e a presto  W BOB
Claudia

Ciao Claudia
e grazie anche a te per le segnalazioni. Grazie per l'entusiasmo relativo a "Percorsi" e mi raccomando divulga, diffondi e pubblicizza :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: e naturalmente... W BOB! :o)


4137) ciao michelissimo !!
ti mando qualche foto di pistoia .
la qualità è quella che è..... ma voglio ringraziare pubblicamente le nostre "Groupies" Anna e Sandra senza le quali non ci sarebbero state neppure queste (di foto..) e senza la cui <<autorizzazione>> ("...sì,
potete andare ma non da soli: veniamo anche noi.....") non sarebbe stata possibile neppure la trasferta
in terra toscana... :-o :-)
Ovviamente le foto riguardano in prevalenza la ns band ; ho però aggiunto anche qualcosa di dylan , elliot murphy e del gruppo "Forever Young" di Belluno .....
A breve ti mando anche un mio "personalissimo tabellino" del concerto e un resoconto della nostra (band) trasferta , giusto per rilassarsi e sorridere un po'.....
Un altro ringraziamento e un caro saluto a te , un abbraccio a tutti gli altri/e !!!!
Toni Albatros (Mr.AntonDjango)

ps.
ti anticipo qualcosa circa la mia impressione sul concerto (passami una parolaccia ma detta in terra toscana risulta perfino simpatica e poi... "quando ce vò ce vò!" ): MA QUANTO "LECCACULO" E' QUEL DONNIE HERRON ?!??! SEMPRE CON IL SORRISINO AMMICCANTE E  ACCONDISCENDENTE PRONTO A VERSARE DA BERE E ACCENDERE LA SIGARETTA
AL "CAPO"....
E GLI ALTRI DUE ??? SEMBRAVANO DEI RAGAZZINI IMPAURITI TUTTI ATTENTI AD
UN QUALSIASI CENNO DEL "CAPO" TIPO : <<RAGAZZI , IL PRIMO CHE SGARRA UN
ACCORDO ESCE ALLA LAVAGNA E LO INTERROGO!! >> OBVIOUSLY TUTTI ... MENO RECILE E GARNIER CHE , NASCONDENDOSI DIETRO AL CHARLESTON E AL MANICO DEL BASSO(NE), SI LANCIAVANO "GHIGNATE" E OCCHIATE FURBE. (continua....)

Ciao Toni,
grazie di tutto. Le foto le ho messe qui . Un grazie speciale da parte mia alle "groupies" :o)
Per il resto aspetto il tuo personalissimo tabellino :o)
Avevi visto questa foto di Bob e Donnie? Certo il feeling c'è :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4138) Hello Farmers,
vorrei segnalare la prossima uscita, tra circa un mese di questo album di covers di alcune stupende canzoni di Bob interpretate da Maria Muldaur che tutti ricorderete presente nel film “No direction home” , delle quali potete ascoltare i sampler sul sito di Amazon. Per quanto ho potuto ascoltare mi sembrano gran belle interpretazioni, il link è questo:
http://www.amazon.com/gp/product/B000GIWGX0/002-2586145-1993611?v=glance&n=5174

Un saluto a tutti, alla prossima
Enrico “ slowhand” - Bergamo

Ciao Enrico,
OK!
Carina la cosa di cantare "Lay baby lay" invece dell'ovviamente fuori luogo "Lay lady lay" :o)
E poi mi incuriosisce Moonlight che ha una coda jazz supplementare rispetto alla versione di Bob, e anche Golden Loom...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4139) Caro Michele,

rieccomi, come promesso, per mandarti un po' di materiale sulle altre due meravigliose giornate dylaniane.
Mi astengo da 'critica spinta' oppure tecnica, perché non ne sarei capace, posso invece dirti che tutte e tre le tappe sono state fantastiche, con sfumature diverse a livello emotivo, indotte non tanto dalle performances di Bob, ma forse dalle location e dall'atmosfera che si è creata. La mia meraviglia e la mia felicità sono state una costante... che dire, avvertivo di essere a pochi passi da una leggenda vivente, che mi ha ipnotizzato con la sua musica e con il suo carisma.

Il concerto di Pistoia è stato per me folgorante: era la prima volta che vedevo il Grande, e le persone che erano con me erano preoccupate dal mio silenzio imperturbabile quando lui è entrato ed ha iniziato a cantare... emozione fortissima. Il fatto di essere in piazza ha permesso di vivere in pieno il concerto ed ha contribuito al clima di festa, per non dire di 'esaltazione di massa'.

Nonostante la maggiore distanza dal palco (cavea superiore, prima fila centrale), a Roma l'emozione è stata uguale; dal mio posto ho lottato con la balaustra e solo il mal di schiena del giorno dopo mi ha fatto ricordare che ero stata piegata sulle gambe per vedere meglio Bob! Come qualcuno ha già detto, ho trovato la platea di Roma eccessivamente 'ingessata', al finale mi è stato imposto di sedermi mentre i vip delle prime file, muniti di paillettes, sbadigliavano oppure si alzavano a loro piacimento, indisturbati. va beh. Nonostante i divieti dichiarati ad inizio concerto, sono riuscita a filmare oltre 2 minuti della mia preferita (VOJ), cimelio gelosamente custodito e rivisto infinite volte in questi giorni per placare la crisi d'astinenza. Comunque, soddisfatta.

A Cosenza, la mia città, cosa dire.... anche lì è stato tutto meravigliosamente meraviglioso, concedimi questo obbrobrio, confermo quanto è stato detto sulla non consapevolezza della platea di avere davanti un Mito, ma per me, è stato emozionante, forse esagero, un pizzico più degli altri. Per la città è stata manna dal cielo, un evento storico, era stridente il confronto, guardare lo stadio di questa città del sud, segnata da risaputi disagi, e vedere Lui sul palco... Non a caso era la tappa più economica del tour, e questo ha permesso sicuramente l'accesso a più persone, anche a chi non lo conosceva affatto; personalmente, mi sono ritrovata nella prima fila con i 'fedeli' di Roma e Pistoia (un gruppetto che ha visto tutte le tappe).
Anche lì, gente della città, della provincia, delle città limitrofe, da Palermo, turisti... Di tutto! Una bella comunità, unita nell'ossessiva 'devozione' dylaniana. Si è ripetuto il clima di festa di Pistoia, da vero concerto, ed è stato fantastico. Fra me e lui c'erano pochi metri, giusto lo spazio che intercorre tra la transenna e il palco (spazio pullulato, tra gli altri, da un omone del team di Bob, che pare (così si dice) che sia una sorta di 'camera-detector' vivente in grado di sequestrare qualsiasi oggetto sia in grado di fotografare e/o filmare!), incredibile! Nessuno mi ha imposto nulla, quando l'omone si spostava ho fatto qualche foto, ho filmato un pezzetto di LARS, per il resto sono stata tranquillissima e mi sono goduta a pieno il concerto. A fine concerto ho incontrato anche Elio 'Rooster', che stava qualche fila dietro, e abbiamo commentato insieme la bella serata.

Una cosa molto interessante che ho notato in queste tre tappe è stata la varietà della platea, e mi ha
reso particolarmente felice sapere che molti 'giovanissimi' conoscono Bob e lo adorano.
Evidentemente, hanno avuto buone guide musicali... o chi lo sa, hanno solo buon orecchio se hanno sentito di sfuggita qualche canzone del Grande e (ovviamente!) se ne sono subito innamorati... in ogni
caso... mi complimento con loro!

Ciao e a presto!

Mariella 'Sad Eyed Lady of The Lowlands' (è stato già usato??)

Ciao Mariella,
grazie di tutto. E grazie delle foto che metterò a poco a poco.
Intanto ne ho messe un po' qui da Cosenza.
Leggendo della tua emozione di "esordiente" ad un concerto di Bob mi hai fatto ricordare dei miei esordi dylaniani un bel po' di anni fa... e naturalmente mi sono identificato con i tuoi racconti...
Bello avere anche da te la conferma della presenza di tanti giovanissimi (ne leggevamo regolarmente ogni tanto dalle date estere ed è splendido vedere che anche in Italia il vecchio Bob conquista le nuove generazioni).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4140) Ciao Michele,
ecco qualche altra presenza del Bardo di Duluth in letteratura. Questa volta nei romanzi del giapponese Murakami Haruki.

- Tokyo blues - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli) - Reiko e Watanabe suonano una
canzone non identificata di Bob Dylan alla cerimonia per Naoko.

- Dance dance dance (trad. ital. Torino, Einaudi) - Durante un incontro del protagonista con due ragazze squillo, insieme a Gotanda, ascoltano tra l'altro "It's all over now, baby blue" e "A hard rain's a-gonna fall".

A presto,
Giorgio Brianese

Bene, la lista si allunga :o)
Grazie.
Michele "Napoleon in rags"


4141)  un paio di informazioni se mi permetti ri rubare un paio di minuti del tuo tempo:

cerco da tempo senza successo il libro di Elayne morris sulle canzoni di dylan degli anni 60. hai qualche dritta su come recuperarlo?

mi hai fregato stavolta: che roba è blind by faith? mai sentita. su che bootleg la trovo ?
a presto, Massimo

Ciao Massimo,
in effetti vedo su IBS che il libro della Moryson (il nome esatto è Elaine Moryson) non è più disponibile... Non saprei come aiutarti... Qualcuno ha qualche idea?
Per quanto riguarda la canzone che citi, il titolo esatto è Stand by faith. Non so se è reperibile e su quale boot. Io avevo solo il testo. Fa parte delle sessions di Shot of love e Clinton Heylin riporta che è stata registrata da Dylan durante le sessions al Clover Recorders Studio and Peacock Studios di Los Angeles nel 1981.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4142) Ciao michele!
finalmente in ferie riesco a trovare del tempo per raccontarti del mio tour nel sud italia al seguito di bob;)
mi ha fatto molto piacere rivedere te e altri animaletti della Fattoria dopo il concerto di roma, peccato che non sia riuscita a venire a pistoia, ma quel sabato pomeriggio mi è toccato lavorare.
allora, da dove comincio questa volta?
ti dico subito che nè a roma, nè a foggia, ho avuto la possibilità di incrociare dylan, che è arrivato sempre pochi minuti prima del concerto e come al solito è scappato non appena conclusa l'esibizione..
non si è nemmeno degnato di presentarsi per i soundcheck, ai quali ho però assistito dalle mie solite postazioni privilegiate grazie a tommy che anche in questa occasione si è dimostrato un tesoro. ho avuto modo di conoscere meglio donnie, stu e danny, ed a roma sono finita a cena con tutti loro al ristorante :)
l'atmosfera nel backstage era molto rilassata, come ho notato che avviene sempre durante i tour estivi. tony si era portato appresso moglie e figlioletto, un cucciolotto di un paio d'anni che diventerà di sicuro un grande musicista (buono buono in braccio al padre durante il soundcheck, appollaiato sul braccio sinistro che incredibilmente riusciva a tenere sia il bimbo che le note del basso).
ho provato a chiedere anticipazioni a tommy sul nuovo album, ma è stato una tomba.
provando a dare una valutazione ai concerti che ho seguito, direi che quello di foggia è stato molto coinvolgente, anche se in uno squallido anfiteatro che però si è infiammato alle note di bob. quello di roma è stato un po' più "posh" - sia per l'ambiente, sia per la presenza di numerose personalità (tra cui ministro rutelli e moglie, due file avanti alla mia) che non potevano mancare in un evento del genere - ma tutto sommato di ottima qualità.
gli highlights, secondo il mio modesto parere, sono stati visions of johanna a roma e una  MERAVIGLIOSA hard rain a foggia, poco dopo seguita da una bella girl of the north country. purtroppo non mi ha suonato blind willie mctell, che volevo tanto ascoltare. sai se posso recuperare un mp3 da qualche parte con la registrazione di uno dei concerti in cui l'ha eseguita???
ora ti saluto che tra qualche giorno vado in andalusia a comprare un bel paio di stivali di pelle spagnola ;)
un bacione e a presto!!!
Ilaria ladybird

Ciao Ilaria
e grazie per le belle foto dal backstage che metto qui di seguito. Che dirti se non - as usual - WOW!!!!
Grazie per i retroscena... Speriamo che il cucciolotto di Tony diventi un provetto chitarrista così tra vent'anni entra nella band di Bob al posto di Freeman (tanto nel 2026 Bob sarà ancora in tour, of course).
Grazie ancora  per il resoconto "ravvicinato" e per quanto riguarda Blind Willie McTell chi può aiutarci?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"



Tom Morrongiello

La tastiera di Bob e la statuetta dell'Oscar



Foto di gruppo dopo il concerto di Roma - Paolo Bassotti, Ilaria "Ladybird",
Napoleon in rags,  Leonardo "Lion", Antonio Genovese, Elio "Rooster" and friends

4143) Ciao,
ho sentito dire + volte che Bob, come Jimi Hendrix, venne a Roma nei primi anni 60. E' vero? Se si
conoscesse il periodo e l'anno si potrebbe fare una ricerca per sapere come venne accolto.
Mario da Roma

Ciao Mario,
ne parlavo la volta scorsa. Sembra che sia venuto al celebre Folkstudio di Cesaroni a Roma nei primi anni '60. La data esatta non si conosce, si presume fosse il 1963. Come venne accolto? Chissà, nessuno sapeva chi fosse, dice la leggenda, quindi...
L'aneddoto lo hanno riportato molti frequentatori illustri del Folkstudio tra cui Venditti e come ricordavo la volta scorsa Luigi Grechi (il fratello di De Gregori).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4144) Riflessioni e coincidenze

Carissimo Michele
passata la “sbornia” dei concerti Italiani di Bob (personalmente ho potuto assistere solo a quello di
Pistoia purtroppo) e del Maggie’s Farm Hootenanny Show (esperienza quanto mai coinvolgente per il
sottoscritto, che ti ringrazia di tutto ovviamente), passo ad esporti qualche piccola riflessione che mi è
venuta in mente, forse di valore marginale, ma che può essere uno spunto per qualche chiacchera in
più…
Le riflessioni che mi sono venute alla mente riguardano il prossimo disco di Bob e cioè “Modern
Times”, che tutti stiamo trepidamente aspettando di certo.
Cominciamo a dire qualcosa sulla data di uscita del disco in questione: il 29 agosto…. Perché proprio
questa data ? Non è un giorno di inizio settimana, bensì è un martedì (così come fu per “Love & theft”,
l’11 settembre 2001 era proprio un martedì… coincidenze !?), però è una data tristemente importante
per gli Stati Uniti ed in particolare per quella che è, o forse era, una delle capitali americane della
musica e vale a dire New Orleans: proprio il 29 agosto prossimo ricorre il primo anniversario della
devastazione di quella città da parte dell’uragano Katrina.
Tutti noi che abbiamo letto “Chronicles vol. 1” sappiamo quale straordinario legame esiste tra il Maestro
e la città simbolo della Louisiana (città del Jazz, ma anche del Blues) e come non ricordare frasi del tipo
“…New Orleans, al contrario di tanti luoghi dove si ritorna e che non hanno più magia, la possiede
ancora. La notte ti può inghiottire senza che niente ti abbia toccato…” e ancora “.. ci sono molti posti
che mi piacciono, ma New Orleans più di ogni altro.”… quindi niente di improbabile che sia il Suo modo
di rendere omaggio ad un posto davvero speciale.
Personalmente ho avuto la fortuna di visitare quella città nella primavera 2004, andando a vedere
peraltro il famoso St. James Hotel, quello di “Blind Willie Mc Tell”, dove forse a quel tempo Egli  ha
alloggiato e magari cominciato a scrivere proprio quella canzone (che personalmente la ritengo in
assoluto tra le più belle di tutta la sua produzione)…
Credo che solo chi ha avuto la fortuna di trascorrere almeno qualche giorno a New Orleans, prima del
suo disastro, possa davvero “sentire” dentro e capire profondamente una canzone come “Blind Willie
Mc Tell”… lì ci sono i ritmi lenti del Mississippi River , ma anche i profumi, i colori e le atmosfere
magiche della città di Louis Armstrong.
Per parlare della “controversa” copertina del prossimo disco, non si può non notare che essa è una delle
pochissime (appena l’ottava, su circa una cinquantina di album della produzione ufficiale) dove Lui non
compare né in foto, né in disegno e che il precedente album senza una sua foto fu proprio quel “Oh
Mercy” registrato a New Orleans…. coincidenze ! (?).
Ho visto la foto originale pubblicata su MF e sinceramente la preferisco a quella della copertina del
disco, parlo a livello grafico: è decisamente più bilanciata tra il bianco e il nero, più nitida, ma soprattutto
non essendo ‘zoomata’ si riesce a capire, anche a primo impatto, che l’oggetto in movimento è
un’automobile (direi degli anni 50), non altrettanto si può dire purtroppo per ciò che riguarda l’immagine
che caratterizza la parte grafica del disco, ma tant’è…
In ogni caso credo che l’interpretazione che si può dare, per voler a tutti i costi trovare un significato ed
un motivo a questa scelta di immagine, sia da ricercare nel fatto che forse il concetto di modernità trova
la sua maggiore realizzazione in periodi di grande trasformazione, soprattutto sociale, e quindi di
movimento (e l’automobile è il simbolo di questo) e il fatto di aver optato per una foto d’epoca, quella in
cui Bob ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica, probabilmente vuole dirci che c’era
molto più ‘movimento’ (e quindi più modernità) a quei tempi che non oggi, dove, è vero, tutto si consuma
più in fretta, ma forse ci sono pochissimi cambiamenti ‘veri’…
Mi è dispiaciuto enormemente non essere presente alla conferenza di Paolo Vites a Pistoia, a proposito
di “Modern Times”, sicuramente dev’essere stata molto stimolante e preziosa di considerazioni…
Un caro saluto a te ed a tutti i presenti al Hootenanny Show di Pistoia, speriamo di replicare ancora in
occasione di altri concerti di Bob sulla nostra terra Italica…

Al Diesan

http://www.al-diesan.it

Ciao Al,
grazie a te e anche per tutte queste riflessioni (e coincidenze). Il collegamento con l'uragano sicuramente c'è anche vista la presenza di un brano come The Leeve's Gonna Break. Dunque l'omaggio a New Orleans credo ci sia.
Per il resto spero che MT sia anche solo bello la metà di OM, sarebbe una gran cosa...
Per il resto spero anch'io di replicare quanto prima possibile la bella esperienza pistoiese...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4145) Michele, questa settimana ho un sacco di robe.

- Tra gli autori che citano motlo Dylan, metti senza tema di smentita Stephen King.
Io che sono Kinghiano potrei anche darti un database di dove e quali canzoni cita, se interpello il Ng, ma questo credo non interessi. Ma sappi che solo ne *La Torre Nera* e' citato piu' di dieci volte.

- Sulla Idiot Wind cantata, intendevi cantarla con le tue parole? Se e' cosi', ne sarei orgogliosissimo!
(francamente ho anche gia' provato!) Dimmelo ed al prossimo meeting la sentirai esordire!

- Su George Receli vorrei esprimere la mia solidarieta' a chi lo cricitca. Pensa che nel NG italiano ho anche litigato per colpa sua. :-))) Io sono straconvinto, come diceva l'amico nella posta, che il vero disastro di questi anni non sia Dylan, ma il gruppo. Pensa che a me non piaceva nemmeno Campbell e che trovo antiquato e piatto Garnier. Ma Receli, mamma mia. Un rullante praticamente muto e mai un sobbalzo, un seguire l'onda del suono. Il piu' grande di tutti, il recentemente trapassato Kenneth Buttrey (Blonde On Blonde) si rivolta nella tomba quando lo sente, secondo me. E l'ultimo grande che ha avuto secondo me, cioe' Winston Watson (Unplugged) e' stato anche l'ultimo che *sentiva* la rabbia di Dylan.
Adesso lo accompagnano e appoggiano sui suoi pisolini.

Ciao

Beppe

www.giuseppegazerro.com

Ciao Beppe,
sì, per quanto riguarda Vento Idiota naturalmente intendevo se la cantavi... Allora questo è un motivo ulteriore per organizzare al più presto una MF fest :o)
Per quanto riguarda Receli... ora capisco perchè a Pistoia ti sei messo dietro la batteria al Melos... Fai le prove per spodestare il buon George??? :o)
Comunque sono d'accordo. Anche io reputo Watson il migliore dei batteristi recenti di Bob... Ma George a me piace decisamente...
Ok per Stephen King, finisce di diritto nella lista qui sotto...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 4 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro.


I RIFERIMENTI A BOB DYLAN NEI ROMANZI (O IN ALTRE OPERE LETTERARIE)
Vuoi contribuire ad allungare la lista sottostante? Segnala a spettral@tin.it i romanzi, i racconti o le altre opere letterarie in cui viene citato direttamente o indirettamente Bob Dylan

- "Nel momento" di Andrea De Carlo
- "Alta fedeltà" di Nick Hornby
- "La spia e la rockstar" di Liaty Pisani, Fazi, 2006
- "L'era del porco" di Gianluca Morozzi, Parma, Guanda, 2005
- "Scirocco" di Girolamo De Michele, Torino, Einaudi, 2005
- "Giorni di un uomo sottile" di Ernesto Aloia nella sua raccolta "Chi si ricorda di Peter Szoke?", minimum fax 2003
- "La ragazza dai capelli di cobalto" di Gianluca Morozzi, nell'antologia di vari autori "Strettamente Personale", ed. Pendragon, 2005.
- "L'Emilia o la dura legge della musica" di Gianluca Morozzi - Guanda
- "Tokyo blues" di Murakami Haruki - Norvegian Wood (trad. ital. Milano, Feltrinelli)
- "Dance dance dance" di Murakami Haruki (trad. ital. Torino, Einaudi)
- "La Torre Nera" di Stephen King
- "Hellbook" di Michele Murino (ovvero "X-Files Bob") :o)