parte 322
Lunedì 10 Luglio 2006



4093) Carissimo Michele
in questo periodo sto scaricando dalla rete diversi video del nostro Maestro (ufficiali e non) e mi piacerebbe segnalarti, come opinione personale, che nell'elenco pubblicato su MF ne mancano all'appello giusto un paio.
Per primo: includerei "Subterranean Homesick Blues", in quanto, benchè presente all'interno di "Don't Look Back", credo che possa essere considerato come uno dei primi veri e propri 'video' della storia, avendo tutti i crismi e le peculiarità dei video moderni, con la particolarità che il tutto si fece 20 anni prima rispetto al boom di quella che poi divenne una moda, e poi un'usanza, oggi quasi irrinunciabile... e credo che in questo essere così avanti nel tempo stia tutta la genialità del caso..
Secondo: esiste un'altro video dei Traveling Wilburys in cui, è vero, nessuno dei musicisti appare nelle immagini, ma Bob è sicuramente presente nell'audio della stessa ed è "Nobody's Child".
Per ultimo direi che il promo di "Gods & Generals", ovvero "Cross the Green Mountain" possa essere inserito come video vero e proprio (e se non sbaglio nelle immagini ci sono anche Tony Garnier e Larry Campbell).

Infine, anche se ovviamente non fa parte dei video ufficiali, ma di quelli 'amatoriali' (perciò la qualità video è molto bassa), volevo segnalarti una versione di "Like a Rolling Stone" registrata in un concerto in Iowa nel 1996 che ha dell'incredibile per ciò che succede sul palco per ben 11 minuti (tanto dura la canzone).
Non ti svelo nulla per non toglierti la sorpresa se riesci a scaricartelo anche tu.

Appuntamento a Pistoia...
Ci vediamo presto
Al Diesan

Ciao Al,
grazie delle segnalazioni.
Che dire di quella sorta di videoclip ante litteram che è la "Subterranean Homesick Blues" che costituisce l'introduzione del film "Don't look back"? Geniale, credo anche io, sia la parola perfetta. Tra l'altro è stata copiata in seguito da altri tra cui il nostro Ligabue (se non vado errato).
Per quanto riguarda "Nobody's child" hai fatto bene a ricordarlo, chè è uno dei miei video preferiti relativi a Bob, con tutte quelle scene di bambini abbandonati e quelle strepitose immagini animate (avete presente quei disegnini fatti come da un bambino?). E' davvero un video stupendo e la mia immagine preferita è quella dei piccolini sui vasini da notte :o) E poi la canzone è talmente bella...
Lo stesso dicasi per "Gods and Generals", gran video anche quello. Non sbagli, nel video ci sono anche Tony Garnier e Larry Campbell. E c'è anche Charlie Sexton, l'ex chitarrista della band di Dylan, che fa la parte del morto.
Per quanto riguarda la Like a rolling stone che citi immagino che tu voglia alludere a quella con l'invasione di palco di molti spettatori che si misero a ballare, baciare ed abbracciare Bob?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"




4094) Ciao Michele,
riguardo alla domanda di Sara (relativa ai personaggi pubblici che amano Dylan), per quanto ne so io sono dichiarati:

Ray Lovelock (attore non famosissimo)
Andrea Di Carlo (scrittore)
Furio Colombo (anche se non credo sia un vero appassionato...)
Gianni Minà (beh, sai... gli anni '60!!! :-)
il magistrato di cui ora non ricordo il nome (Scaparro?) (Napoleon l'hai citato recentemente)
Ciao
Bruno Jackass

Ciao Bruno,
Ok ma... :o))) come sarebbe a dire: Ray Lovelock attore non famosissimo??? E' uno dei miei miti!!!!! Grande Ray, insieme con Tomas Milian "Er Monnezza" è stato uno dei più grandi di quel filone ahimè sottovalutato del poliziottesco all'italiana. Ah, bei tempi!!!! Consiglio il mitico Banditi a Milano di Carlo Lizzani dove Ray e Tomas erano insieme col grande Volontè. E sempre insieme anche in Milano odia: la polizia non può sparare, altro cult.
Mi fa piacere scoprire che Ray è un dylaniano e sono sicuro che lo è anche il mitico 'cubbano de Roma', Tomas Milian, che tra l'altro ha avuto anche una breve carriera come cantautore.
Ho fatto una ricerca in Rete dopo la tua segnalazione e ho scoperto che Ray in un film ha anche cantato un pezzo di Bob. Il film è Le Regine, di Tonino Cervi (Queens of evil, titolo inglese). Qualcuno sa quale canzone è?
Ah, sì hai ragione avevo dimenticato il giudice Armando Spataro recentemente incontrato a Vimercate.
Grazie delle segnalazioni,
a presto (ci vediamo a Roma? a Pistoia?)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4095) Ciao Michele come stai?
Aspetto con ansia il concerto di Pistoia e il nuovo album.
Come sempre spero in Desolation Row ma vedo che se l'è già giocata in Germania quindi visto che la propone in media una volta per tour...
A proposito hai visto che canzone ha scelto per la promozione di L&T? La sua preferita ovviamente.
Che bella l'interpretazione di "A Change Is Gonna Come", da brividi.
Un'ultima cosa secondo me nella versione in No Direction Home di Visions Of Johanna dice: "Little boy lost, he takes himself so seriously BOASTS of his misery".
Ciao e grazie
Stefano

PS
Uffa che brutta copertina!

Ciao Stefano,
anche io aspetto con ansia Pistoia per il concerto di Bob e per tutto il resto, come avrai letto su MF.
Il nuovo album mi intriga molto da quello che finora è trapelato e ora dirò una cosa che nessuno si aspetterebbe da me, quindi spiazzerò tutti... mi sa che sarà un capolavoro! :o)
L'interpretazione di "A change is gonna come" è davvero da brividi, hai ragione, ricordo che anche Elio "Rooster" l'aveva inserita tra le sue cose preferite recenti insieme con le cover di Zevon (ricordo male Rooster?).
Grazie per la segnalazione relativa a Visions of Johanna.
Sul tuo ps rispondo più giù in occasione di un'altra mail...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: non è detto che Bob non possa fare Desolation row anche in Italia, anzi io ci spero e sono fiducioso...


4096) Ciao a tutta la Farm,
rieccomi con le liriche di un paio di covers tratte dal boot "20/20 vision", eseguite dal Nostro a cavallo tra gli anni '80 e '90, precisamente la prima durante il concerto al Saratoga Performing Arts Center, Saratoga Springs, NY, il 26 Luglio 1989, mentre la seconda (famosissimo hit di Paul Simon) durante il concerto al Holman Stadium, Nashua, New Hampshire, il 6 luglio 1991.
Come sempre l'onore e l'onere della traduzione a Mick 'Napoleon in Rags' Murino.
Un saluto,
Enrico 'Slowhand' - Bergamo

Ciao Enrico
e grazie per le segnalazioni.
Riporto qui sotto i testi che mi hai inviato e di seguito le mie rispettive traduzioni.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

LEGEND IN MY TIME
(Written by Don Gibson)

If heartaches brought fame in love's crazy game,
I'd be a legend in my time.
If they gave gold statuettes for tears and regrets,
I'd be a legend in my time.
But they don't give awards, and there's no praise or fame
For a broken heart that's been broken over love that's in vain.
If loneliness meant world acclaim,
Then everyone would know my name --
I'd be a legend in my time.

UNA LEGGENDA DEL MIO TEMPO
(Scritta da Don Gibson)

Eseguita da Bob Dylan al Saratoga Performing Arts Center, Saratoga Springs, NY, il 26 Luglio 1989

Se le pene d'amore portassero fama nel folle gioco dell'amore,
allora io sarei una leggenda del mio tempo.
Se dessero statuette d'oro per le lacrime e i rimpianti,
allora io sarei una leggenda del mio tempo.
Ma non danno premi, e non ci sono lodi o gloria
per un cuore spezzato che è stato infranto da un amore senza scopo.
Se la solitudine portasse all'acclamazione del mondo
allora tutti conoscerebbero il mio nome --
Sarei una leggenda del mio tempo.

traduzione di Michele Murino

HOMEWARD BOUND
(Written by Paul Simon)

I'm sitting in the railway station.
Got a ticket for my destination.
On a tour of one-night stands my suitcase and guitar in hand.
And ev'ry stop is neatly planned for a poet and a one-man band.
Homeward bound,
I wish I was,
Homeward bound,
Home where my thought's escaping,
Home where my music's playing,
Home where my love lies waiting
Silently for me.

Ev'ry day's an endless stream
Of cigarettes and magazines.
And each town looks the same to me, the movies and the factories
And ev'ry stranger's face I see reminds me that I long to be,
Homeward bound,
I wish I was,
Homeward bound,
Home where my thought's escaping,
Home where my music's playing,
Home where my love lies waiting
Silently for me.

Tonight I'll sing my songs again,
I'll play the game and pretend.
But all my words come back to me in shades of mediocrity
Like emptiness in harmony I need someone to comfort me.
Homeward bound,
I wish I was,
Homeward bound,
Home where my thought's escaping,
Home where my music's playing,
Home where my love lies waiting
Silently for me.
Silently for me.

DIRETTO IN PATRIA
(Scritta da Paul Simon)

Eseguita da Bob Dylan all'Holman Stadium, Nashua, New Hampshire, il 6 luglio 1991

Sono seduto nella stazione ferroviaria.
Ho in mano un biglietto per la mia destinazione.
In un viaggio notturno con la mia valigia e la mia chitarra in mano
ed in cui ogni fermata è minuziosamente progettata per un poeta ed un one-man band.
Diretto in patria,
vorrei essere
diretto in patria,
la patria verso la quale fuggono i miei pensieri,
la patria dove la mia musica suona,
la patria dove il mio amore giace in attesa
in silenzio, aspettando il mio ritorno

Ogni giorno è una corrente senza fine
di sigarette e giornali.
Ed ogni città è uguale per me, i cinema e le fabbriche
Ed il volto di ogni straniero che vedo mi fa venire in mente che vorrei essere
diretto in patria,
la patria verso la quale fuggono i miei pensieri,
la patria dove la mia musica suona,
la patria dove il mio amore giace in attesa
in silenzio, aspettando il mio ritorno

Stanotte canterò di nuovo la mia canzone,
e fingendo starò al gioco.
Ma tutte le mie parole mi ritornano indietro in ombre di mediocrità
come vuoto in armonia, ho bisogno di qualcuno che mi dia conforto.
Diretto in patria,
vorrei essere
diretto in patria,
la patria verso la quale fuggono i miei pensieri,
la patria dove la mia musica suona,
la patria dove il mio amore giace in attesa
in silenzio, aspettando il mio ritorno

traduzione di Michele Murino


4097) Ciao Michele,
rinnovo i complimenti per il sito e grazie per  le gustose anticipazioni di "modern times".  Fà un certo effetto sapere che Dylan comparirà in copertina come "voce e tastiere" e mi lascia perplesso la scelta di registrare con i musicisti del tour. Ma sono sicuro che sarà comunque un grande disco. Non cambiare musicisti nemmeno per incidere un nuovo disco può significare molte cose, per lo più positive. La prima che mi viene in mente è che Dylan crede in quello che fà tutte le sere: suonare dal vivo. Alla faccia di chi come me lo ha giudicato ripetitivo e stanco, di chi lo ha giudicato annoiato e senza passione. In faccia a tutte queste recensioni Dylan dice: questo è il meglio che sò fare. Questo è ciò che sono e ne faccio un disco!
Penso che sarà un disco in cui sembrerà di sentire un suo live ma molto più brillante. Le canzoni somiglieranno a quelle che fà già, ma con parole nuove. La sua voce sarà ruvida e perfetta. O magari mi sbaglio, l'importante è che sia un disco affascinante. La copertina dice "modern times" ma a ben vedere la foto è molto retrò, il tipo di  macchina riporta agli anni 50. Non posso fare a meno di pensare all'accostamento con Chaplin e ai suoi "tempi moderni".  Chaplin ci ha messo in guardia nei confronti del "moderno" e Dylan oggi ribadisce il concetto, quasi come se fosse Charlot che racconta com'è
andata. Non vedo l'ora di sentirlo!
Ola
McTell@libero.it

Ciao McTell
io naturalmente sto contando i giorni.
Sono convinto che il riferimento al film di Chaplin ci sia. E non solo quello. E' sicuramente un titolo ironico visto che credo che a Bob i tempi moderni interessino molto poco, giustamente, e il suo recente Chronicles, il suo programma radiofonico, e naturalmente Time out of mind e "Love and theft", mi sembrano dimostrarlo (per non parlare dei due dischi precedenti). Insomma vedremo una volta pubblicati i testi di quali "modern times" ci parlerà Bob.
Un Bob che - per la cronaca - non è mai stato attirato dal termine "modern" tanto è vero che se cercate con il motore di ricerca di bobdylan.com tra i suoi testi sapete quante volte ha usato il termine "modern"? Nessuna!
Per quanto riguarda la copertina, grazie a Paolo Vites che mi invia anche la foto originale di Ted Croner. Le metto tutte e due qui sotto visto che la mail successiva chiama in causa proprio questa immagine.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


 

Ted Croner - Taxi, New York Night 1947



4098) Ciao Michele,
si avvicina il giorno del concerto romano, non sai con quanta gioia lo sto pregustando! Mi farà piacere anche riuscire a reincontrarti, per parlare con te e gli altri dylaniani della nostra passione (ricordi,
c'eravamo visti per poco al folk festival al Rashomon, lo scorso anno?). Spero di rintracciarti tra la folla, io sarò in alto alla destra del palco, con addosso una fantastica tshirt bianca con la stampa di una foto del primo bob elettrico. Nel caso non ci ritrovassimo, non è che puoi lasciare il tuo numero? Ricordo che lo facesti in occasione di un'altra adunata. Ci vediamo
Michele!
Paolo Bassotti
ps: non riesco a credere che quella roba sia la copertina di Modern Times. Qualunque grafico, con 5
minuti di photoshop, avrebbe tirato fuori qualcosa di meglio. Va anche detto che Bob ci ha abituati a grandi dischi dalla brutta cover (planet waves, shot of love, saved)...

Ciao Paolo
eccome se mi ricordo! Naturalmente metterò nei prossimi giorni su MF il numero di cell. al quale potrete trovarci per riunirci in occasione dei concerti italiani (io sarò solo a Pistoia e Roma).
Per quanto riguarda la copertina di Modern Times ho letto un sacco di critiche come la tua.
Io sarò inguaribilmente di parte ma amo quella copertina. Mi piace davvero un sacco. Per me la foto è davvero stupenda ed il lettering stridente è chiaramente voluto (almeno secondo me) da Bob a simboleggiare i "tempi moderni". Come a dire una cosa brutta, fredda, asettica, vuota e senza anima su una evocativa, affascinante, e decisamente bella.
E' un ideale seguito della copertina di "Chronicles" secondo me.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4099) Ciao Michele!
A pagina 26 della "Stampa" di oggi c'è un'intervista di Marinella Venegoni con Francesco De Gregori
nella quale parla delle sue canzoni, del nuovo tour in partenza, del tour dei Rolling Stones. Non manca
un accenno al Bardo di Duluth. Ecco un passaggio dell'intervista:

MV - Il suo tour inizia lo stesso giorno del concerto italiano dei Rolling Stones a Milano. Le piacciono gli
Stones?
DG - Uno, non ci siamo messi d'accordo. Due, sono anche andato a sentirli a Roma; hanno scritto
bellissime canzoni, ma non sono stati il mio pane quotidiano: divoravo più i Beatles e Dylan. Certo
mostrano una grande longevità artistica.
MV - C'è chi li trova patetici.
DG - Siamo patetici tutti quando invecchiamo. Ma loro sono magri e con i capelli, li vorremmo ingrassati
e vorremmo Jagger calvo. Si salva solo chi muore giovane. Per me sono più patetici i Duran Duran, fin
da quando erano piccoli.

A presto,
Giorgio Brianese

Ciao Giorgio,
grazie.
E così dopo quelli di Springsteen, Ciccio si aliena anche i fans dei Duran Duran :o)))
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4100) Vendo 1 biglietto per il concerto di Pistoia del 15 luglio: 1 Settore Tribuna
g.manusardi@tin.it


4101) Messaggio per Idiot Wind.
Ho girato la tua mail e il tuo indirizzo a Fabrizia così eventualmente potrà contattarti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 4 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 2 voti
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" - 2002 - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Farewell Angelina - Joan Baez - da "Bowery Songs" - 2005 - 1 voto
You're Gonna Make Me Lonesome When You Go - Madeleine Peiroux - da "Careless love" - 2004 - 1 voto
Knockin' on heaven's door - Avril Lavigne - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro. 



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