parte 317
Lunedì 5 Giugno 2006




4039) Ciao Michele,
non sono scomparso, sono in "fermo biologico dylaniano".
Lo so che non è da fan, ma dopo tanti anni sto attraversando un periodo di apatia verso il Nostro.

Penso sia dovuto al fatto che in questi ultimi anni ho seguito tutto ciò che lo riguardava più per abitudine che per emozione profonda e alla fine come Bob ha insegnato ("don't follow leaders") ho incominciato a pensare che forse "I grandi testi li ha già scritti, i grandi dischi sono stati prodotti e i grandi concerti sono stati cantati".

Quello che non è cambiato è il tuo contagiante entusiasmo, la tua disponibilità, cordialità e "sorriso web" che dispensi a tutti all'interno della meravigliosa Fattoria.

Penso che nel personale "fermo biologico" abbiano influito anche alcune evoluzioni personali quali un secondo figlio, un nuovo lavoro e una nuova città. Andando via da Roma pensavo di lasciare la
città eterna dove Bob, al suo passaggio in Italia, ci omaggia puntualmente (a quando un concerto al Colosseo tipo McCartney/P. Simon?) e Pig e Rooster presidiano nuovi e vecchi fan.

E lui ora che fa? Avrà saputo del mio trasferimento a Bari e ha deciso di venirmi a trovare (se poi va a Foggia poco male) per cantarmi qualche allegro motivetto per destarmi da questo stato dylaniano-comatoso.

In ogni caso ci sarò e conto di incontrare quanti più animaletti da Fattoria possibile.

Un saluto ringraziandoti per la linfa dylaniana che diffondi ininterrottamente.

Arduino "the fly"

Ciao Arduino,
per quanto riguarda la parte iniziale della tua mail anche io a volte in passato avevo avuto una vaga impressione che "il meglio fosse già passato"... poi però sistematicamente venivo smentito... Una prima volta perchè usciva "Oh mercy", una seconda volta perchè uscivano i due dischi-capolavoro acustici dei '90, poi perchè usciva "Time out of mind", poi perchè usciva "Love And Theft"... Insomma ho imparato che con Bob non c'è mai fine al "meglio" :o) Quindi credo che per me non ci sarà mai un "fermo biologico", nemmeno con la morte di Bob... forse con la mia... ma anche lì non sono sicuro :o)
Per quanto riguarda un "Bob Dylan al Colosseo" ogni tanto se ne parla e chissà che prima o poi non sia la volta buona (lo auspicavamo di recente al telefono io ed Elio "Rooster")... Confidiamo in Veltroni... :o)
Mi raccomando... "fermo biologico" o meno non perderti il nuovo album di Bob previsto ad Agosto...
A presto.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4040) Ciao Michele,

un piccolo saggio senza pretese su Dylan e l'armonica con una domanda/dubbio finale che solo tu potresti aiutarmi a risolvere.

Antonio Genovese

Ciao Antonio
e grazie per il bel saggio "Dylan, l'armonica e la tecnica 'cross-harp' " che ho messo qualche giorno fa su MF (lo trovate qui ) e che più sotto in questa pagina viene commentato in alcune mail. Spero che qualcuno sappia rispondere alla tua domanda finale che recitava: "Chi mi può aiutare nel ricordare quando è stata l’ultima volta che Bob ha suonato l’armonica in posizione naturale?"
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4041) Ciao, mi riferisco alla domanda di Danilo sul concerto di Springsteen a Milano.
Bruce ha effettivamente citato Dylan introducendo Old Dan Tucker dicendo: "This is a 150 years old
Bob Dylan Song".
Secondo me si riferiva al fatto che avendo un testo decisamente strampalato, divertente ed irrazionale
poteva ricordare in qualche modo qualche canzone di Bob.
Qui di seguito la versione contenuta nelle Seeger Sessions:

Old Dan Tucker was a fine old man,
Washed his face in a fryin' pan,
Combed his head with a wagon wheel,
Died with a toothache in his heel

So get out the way, old Dan Tucker,
It's too late to get your supper
Supper's over and dinner is cookin',
Old Dan Tucker just standin' there lookin'

Old Dan Tucker come to town
Swingin' the ladies round and round
First to the right, then to the left,
Then to the one that you love best

Old Dan Tucker clumb a tree
His Lord and master for to see
The limb it broke and he had a fall,
Never got to see his Lord at all

Old Dan Tucker come to town,
Riding a billy goat, leading a hound
The hound dog barked and the billy goat jumped
And it threw old Dan right over a stump

Old Dan Tucker was a fine old man,
Washed his face in a fryin' pan,
Combed his head with a wagon wheel,
Died with a toothache in his heel

So get out the way, old Dan Tucker,
It's too late to get your supper
Supper's over and the dishes are washed
All that's left is a piece of squash

Ciao
Cesare Bassani

Ciao Cesare,
e grazie per la segnalazione. Credo che sia proprio così, perchè ripeto che proprio non mi risulta che il brano sia stato cantato da Bob (a meno che Dylan non gliel'abbia cantato al Boss in privato... :o) )
Per la cronaca è decisamente bello ed è forse il mio preferito tra i brani di Bruce del nuovo album 'We shall overcome - The Pete Seeger Sessions' insieme a Jesse James e Erie Canal...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4042) Buongiorno Michele, auguri di buon compleanno a te e a Maggie's Farm.
Carlo "Pig"


4043) Ciao Michele,
ti faccio i miei migliori auguri di buon compleanno e per il 7° glorioso anniversario della Maggie:
continua sempre così e grazie mille per il mastodontico lavoro che fai per noi dylaniani!
Ti riporto questa notizia dal forum del Rimmelclub (ci credo poco, ad ogni modo staremo a vedere): "De Gregori e Dylan il 19 luglio a Foggia potrebbero salire sullo stesso palco. La notizia è molto vaga, non si capisce se salirebbero sul palco insieme o separatamente."
A presto.
Francesco "Tiger"

Ciao Carlo, ciao Francesco
e grazie per gli auguri (e grazie anche a tutti quelli che me li hanno fatti in forma privata).
L'ipotesi avanzata da Francesco in effetti era balzata in mente anche a me quando avevo saputo della possibilità che De Gregori partecipi allo stesso evento in cui dovrebbe essere presente anche Bob... Vi ricordate quando tempo fa auspicavo la cosa? Chissà che non sia la volta buona... In fondo Bob ha duettato con un sacco di artisti... Gli manca un italiano... e chi meglio del Principe?... :o)
Intanto ecco qui sotto una foto beneaugurante...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4044) http://www.grazianoland.net/download.htm

Ciao Michele,

volevo segnalarti questo magnifico live doppio in download di Graziano Romani, ci sono delle vere perle dal repertorio di Woody Guthrie, Bob Dylan, Buffalo Springfield, Springsteen.

Sal "Eagle"

Ciao Sal,
thanx. Le canzoni di Bob sono per la cronaca: The times they are a-changin', Masters of war, Blowin' in the wind, I shall be released, License to kill e Like a rolling stone.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4045) Cerco foto del concerto di Milano 2003, Stra 2004 e Milano 2005.
Qualcuno mi può aiutare?
Grazie.

ricky.massakro@virgilio.it

Ciao Ricky,
spero che qualcuno ti contatti e ovviamente qualche foto la trovi anche sul nostro sito. Qui .
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4046) Vorrei ringraziare Antonio Genovese per il suo articolo sullo stile di dylan di suonare l'armonica a bocca in quanto non solo è scritto molto bene senza tediare nessuno e con un linguaggio non troppo tecnico ma sfata anche quel luogo comune che hanno molti critici (quelli più "commerciali") che ritengono Dylan un armonicista di scarso valore.
Inoltre questo articolo ci fa capire che non è così semplice usare l'armonica a bocca anche se si tratta di un'armonica diatonica.
Infatti anche chi non conosce la musica ma suona un'armonica diatonica nella tonalità giusta (in prima posizione o in blues nello stile cross harp) riesce ad accompagnare un pezzo molto facilmente. Però finchè si tratta di suonare sulla spiaggia attorno ad un falò va anche bene ma se si tratta di suonare un pezzo di Dylan o di altri in un locale allora bisogna cercare di trovare anche in una diatonica il feeling giusto e Dylan in questo è sempre stato un maestro nonchè all'avanguardia nell'uso di questo strumento tanto "povero" quanto importante. A mio parere suonare l'armonica è un pò come suonare il blues: infatti Eric Clapton diceva che il blues è la cosa più facile e contemporaneamente difficile da suonare perchè se non hai il giusto feeling, la giusta convinzione e determinazione rischi di suonare per due ore la stessa cosa. Purtroppo io non sono in grado di aiutare Antonio Genovese a risalire all'ultima volta che Bob ha suonato in prima posizione, però mi sembra di ricordare una Times They Are A Changing del 2002 al Forum di Assago suonata proprio in modo naturale. Non posso esserne certo ma credo che Dylan, invecchiando, abbia dovuto abbassare le tonalità di alcuni, se non tutti, i suoi pezzi e che quindi egli trovi molto più semplice suonarli con una tastiera e per dargli più brillantezza abbia scelto di suonare armoniche in blues. Comunque mi piacerebbe tanto rivedergli in mano una bella Martin pre-war o una Gibson Montana con tutte quelle belle decorazioni in stile Western. Se poi usasse una Telecaster piuttosto che una Strato più adatta quest'ultima secondo me a chitarristi solisti, sarebbe il massimo. Ci sono inoltre chitarre elettroacustiche molto comode da suonare in piedi o seduti (se Bob in piedi non ce la fa...) come le Washburn della serie Festival (io ho una Washburn EA 2000) che Dylan usava già negli anni '80, basta vedere la copertina di Real Live. Un'altra grande marca, molto di moda in questi anni è la Godin che produce chitarre molto comode, leggere e versatili. Quindi girate questa mail a Dylan che chissà che non si convince a riabbracciare una sei corde!

Ciao
Ferdinando "Ferdyp" Pollastri

Ciao "Ferdyp",
lo voglia il cielo!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4047) Elliott Murphy: "Sì, credo che si possa proprio dire così - ma, sai, è una cosa che è cominciata tutta
con Bob Dylan, perché noi avevamo sempre l'impressione che artisticamente lui fosse - come dire, la sua integrità era sublime, inattaccabile! Così quello è stato il modello per tutti noi cantautori e poi, quando cominci a entrare in quest'ottica, devi essere onesto con la tua musica, non c'è un altro modo."

grazie a http://www.mescalina.it/musica/interviste-/interviste.php?id=141

A pistoia prima di Bob si esibirà Elliot Murphy, che ho letto essere un "seguace" del ns Bob , voce simile, ottima armonica ed ho ascoltato un brano ..... niente male direi !!

Ora cercherò di documentarmi meglio.

Mi sembra comunque una buona spalla, che ne dici Michele?

Lo conosci ?

Questo è il programma completo della serata:
Ore 18:30
Apertura
Ore 19:00
band vincitrici obiettivo bluesin
Ore 20:00
DIRK HAMILTON & THE BLUESMEN
Ore 20:30
ELLIOTT MURPHY feat. OLIVIER DURAND
Ore 21:30
BOB DYLAN & HIS BAND

Ci vediamo tutti a Pistoia !!!!

Ah io parto da Rimini verso le 13.00

Se qualcuno necessita di un passaggio fatemi sapere.

Ciao

Maurizio

Ciao Maurizio,
certo che conosco Murphy!!! L'ho anche conosciuto di persona... E gli abbiamo anche fatto un'intervista che trovi qui .
Mi sembra che il programma della serata sia molto appetibile!!! :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4048) Hey Pals della Fattoria!
Con questa mail vorrei rivolgermi personalmente ad Antonio Genovese che nei giorni scorsi ci ha reso partecipi d'un interessante, chiaro, coinvolgente, semplice e soprattutto approfondito articolo sull'armonica a bocca (strumento "principe" a mio avviso della migliore e tradizionale folk music e "biglietto da visita" delle più celebri e intramontabili canzoni dei suoi più grandi folksingers) e sulla tecnica con cui il nostro Bob l'ha suonata durante la sua carriera e ancora lo fa, impreziosendo ancor di più le sue memorabili composizioni.
Come ho già detto, suono l'armonica da un paio d'anni e posso dire di suonarla proprio come Bob.. infatti, se non fosse stato per lui e per le sue canzoni non avrei mai avuto l'idea di avvicinarmi ad uno trumento del genere, che nonostante la sua semplicità e (come qualcuno dice) il suo essere passato di moda continua ad essere uno strumento molto affascinante.
Le mie armoniche, come quelle di Bob, sono delle Marine Band, delle Big River e delle Blues Harps della Hohner, marca tedesca alla quale Bob ha spesso fatto affidamento per il suono che il loro legno può dare:
- molto brillante per quanto riguarda le Marine Band, da Bob usate per l'assolo melodico e l'accompagnamento (tutte le ballate dei 60's e dei 70's);
- pastoso e adatto alla tecnica della "cross-harp" per le Blues Harp e le Big River Harp che conferisce un suono più blues (recentemente prediletto e preferito da Bob come dimostrano gli ultimi concerti, l'Unplugged del 94 e i classici blues della sua carriera come Outlaw Blues o Maggie's Farm);
Sono armoniche diatoniche come quelle di Bob e ne ho una per ogni tono e per ogni semi tono.
Il problema che molte volte suonando mi trovo ad affrontare é quello contro cui molti armonicisti s'imbattono ed é quello della permanente pulizia del suono nell'esecuzione delle note.
Mi spiego meglio: suonando (cioè insufflando e aspirando) i fori dell'armonica sono soggetti a continui introduzioni di saliva al loro interno, cosa che a lungo periodo può gravemente danneggiare lo strumento e il suo suono (ascoltate l'esecuzione dal vivo tratta dalla Rolling Thunder Revue e documentata in Renaldo & Clara del solo finale di "Sara" per avere un'idea).
Molti mi hanno consigliato di lasciare l'armonica in un bicchiere pieno di acqua (come fa Neil Young nel live "Rust Never Sleeps) o di birra (come mostra Bob ritratto in una foto del booklet di "Live 66"), finché le parti di grasso della saliva non siano completamente sciolte.
Altri mi hanno detto che é in commercio un tipo di prodotto apposito per quel tipo di evenienza, che non ho mai trovato da nessuna parte.
Vorrei sapere da un esperto in campo come il signor Genovese se ha dei consigli da darmi o se conferma l'esistenza di tale prodotto e dove lo si può trovare.
La Mail é inoltre aperta a tutti gli altri armonicisti in ascolto "dylaniati" da questa passione!
Aspetto risposte.
Grazie in anticipo a tutti e soprattutto a Napoleon che lascia a disposizione di tutti il suo Forum
Idiot Wind 89

p.s. Signor Genovese, che ne dice di pubblicare un metodo per armonica diatonica centrandolo sull'uso e
le tecniche di Bob Dylan? Sarebbe utile per gli altri musicisti che si vogliono avvicinare allo strumento per capire in quali modi può essere suonata e per evitare loro  di impazzire dietro ai mutevoli assoli con cui accompagna i suoi brani il grande Bob.
A risentirci.

Ciao IW,
mi associo e invito Antonio a mandarci altri saggi tecnici...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4049) Ciao Michele,
a proposito della recente diatriba su Joan Baez ti giro questo articolo decisamente contro Joan. Che ne pensi? La massacrano...
Ciao
Sandro

Se riappare il fantasma di Joan Baez
di Massimo Introvigne (L'Indipendente, 26 agosto 2005)

Per sostenere la fin troppo famosa protesta della signora Cindy Sheehan, madre di un soldato caduto in Iraq che si è accampata vicino al ranch della famiglia Bush per protestare contro la guerra e minaccia di inseguire il presidente per tutto il paese, negli ultimi giorni in America è riapparso un fantasma: Joan Baez. A sessantaquattro anni, la cantante, che ormai si esibisce di rado davanti a pubblici di provincia tanto politicizzati quanto poco numerosi, è riuscita a radunare meno di cinquecento persone per il suo show contro Bush in Texas: ma già ne minaccia altri.

Parlare male di Joan Baez è pericoloso. Per chi oggi ha la sua età, o qualche anno di meno, Joan Baez evoca la giovinezza, una musica più dolce del rock di oggi, e cantanti che almeno sapevano cantare. Reso omaggio alle sue capacità musicali, non si può però dimenticare che Joan Baez è stata per anni il personaggio simbolo di una sinistra occidentale pacifista e ipocrita che non aveva capito nulla del comunismo. La Baez rivendica di avere inventato i girotondi – di recente, come si sa, riscoperti in Italia – nel 1972, con una protesta organizzata al Campidoglio a Washington contro la guerra in Vietnam. A Natale dello stesso anno 1972 troviamo Joan Baez ad Hanoi a brindare con dirigenti comunisti nord-vietnamiti, laotiani e cambogiani che nel frattempo assassinavano e torturavano oppositori politici nonché preti, pastori e bonzi di tutte le religioni.

Molti anni dopo, è vero, la cantante firmerà qualche protesta contro la repressione comunista in Vietnam e Cambogia: troppo poco e troppo tardi, però, per qualcuno che aveva contribuito a diffondere un’immagine mitica dei sinistri torturatori del comunismo indocinese come pacifici resistenti aggrediti dagli americani, e di passaggio in Italia era arrivata a esprimersi con ambiguità perfino sulle Brigate Rosse. Nel frattempo, l’indimenticabile autore di fumetti Al Capp (1909-1979) la aveva massacrata con la famosa parodia “Joanie Phoanie” (Joan la  fasulla), dove la ritraeva per quello che era: una campionessa dell’anti-capitalismo che si arricchiva con le grandi case discografiche, mandava il figlio Gabe a studiare in una delle più esclusive, costose (e conservatrici) scuole del New England, e pensava di lavarsi la coscienza con qualche elemosina data di tanto in tanto a una beneficenza spesso politicamente orientata.

Dopo anni di declino, Joan Baez è stata rilanciata da personaggi come il regista no global Michael Moore e utilizzata come arma impropria contro Bush, per la verità con scarso successo, nell’ultima campagna per la Casa Bianca. Dopo la delusione elettorale ha destato scandalo con un concerto a Charlottesville, in Virginia, dove – affermando fra il serio e il faceto di soffrire di sdoppiamento della personalità – si è esibita nella sua presunta “seconda personalità” di Alice, una bambina afro-americana dell’Arkansas, che si è messa a insultare Bush in un inglese rudimentale e sgrammaticato, risuscitando stereotipi vagamente razzisti sul modo di parlare degli americani di colore del Sud di cui ha suscitato le comprensibili proteste.

La sua visione romantica dei tagliagole iracheni, che si ostina come molti in Italia a chiamare “resistenti”, corrisponde a quella che aveva trent’anni fa dei comunisti cambogiani e vietnamiti. Joan Baez è un fantasma del passato: si può avere nostalgia di certe sue canzoni, non della sua politica. La cantante farebbe un favore a se stessa e agli americani se si accontentasse della sua vita da pensionata miliardaria senza riproporre ogni tanto qualche esibizione politico-canora un po’ patetica, che dimostra come con il tempo ha perso la voce ma non il vizio del pacifismo a senso unico, e quello di beatificare frettolosamente come “resistenti” assassini e terroristi rispetto ai quali dopo qualche anno dovrà ammettere, al solito, di avere commesso qualche piccolo errore.

Ciao Sandro.
Mah! Ovviamente ognuno ha le proprie opinioni. Non mi sembra carino da parte di Introvigne dire che Joan è un fantasma perchè non lo è e chi assiste ai suoi concerti se ne rende conto (leggere ad esempio il commento di Ezio Guaitamacchi, non l'ultimo arrivato, sul concerto di Milano pubblicato sull'ultimo numero di Jam). O dare di lei l'immagine di quella che fa patetici concerti basati soprattutto su canzoni politiche perchè non è vero (Farewell Angelina, Diamonds and rust, Stand by me, Forever young, Lily of the west, Love is just a four letter word, Fennario, Caleb Meyer, Don't think twice it's all right, Sweet Sir Galahad, Un mondo d'amore, Gracias a la vida, Long black veil, Suzanne, Swing low sweet chariot, non mi sembrano propriamente canzoni politiche).
Prendo atto che l'articolista è evidentemente di famiglia in casa Baez e sa di certo che Joan fa solo "qualche elemosina data di tanto in tanto a una beneficenza spesso politicamente orientata". Io purtroppo non conosco Joan così intimamente quindi non posso affermarlo.
Ora apprendo che Joan è anche razzista perchè prende per il culo i neri, anzi i negri, nella parte di Alice. Se ne impara una al giorno.
Forse proprio il fatto che Joan non si gode la sua vita di pensionata miliardaria dovrebbe far riflettere - a mio modesto avviso - l'articolista. Comunque ripeto ognuno ha le proprie opinioni ma direi che è dura non definire l'articolo di Introvigne "di parte".
Che ne pensate?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


4050) ...some jokes from dylan radio show
Paolo Vites

Ciao Paolo
e grazie per avermi inviato queste battute pronunciate da Bob durante lo show radiofonico 'Theme Time Radio Hour With Your Host Bob Dylan' che vado a tradurre qui sotto...

"Chicago is known as the windy city, but it´s not the windiest city in the US, the windiest city is Dodge City, Kansas. Other windy cities are Amarillo, Texas, and Rochester, Minne-so-ta."
("Chicago è nota come la città del vento, ma non è le la città più ventosa degli Stati Uniti, la più ventosa è Dodge City, Kansas. Altre città ventose sono Amarillo, Texas, e Rochester, Minne-so-ta."

"If you miss your mother-in-law .. reload and try again ... "
("Se vi manca vostra suocera... ricaricate e riprovate..." - Gioco di parole intraducibile in italiano basato sul verbo inglese "to miss" che ha sia il significato di "mancare" nel senso di "avvertire la mancanza" che quello di "mancare" nel senso di "mancare il bersaglio" con il fucile o altra arma similare)

"I just came back from a pleasure trip - took my mother-in-law to the airport"
("Sono appena tornato da un viaggio di piacere - ho accompagnato mia suocera in aeroporto")

"We have a lot in common because she smokes the same brand that I do."
("Abbiamo molto in comune... Lei fuma la mia stessa marca di sigarette...")

"Coffee should be black as hell, strong as death, and as sweet as love."
("Il caffè deve essere nero come l'inferno, forte come la morte e dolce come l'amore")

"Liquor will get you through times with no money better than money will get you through times with no liquor."
("Senza denaro ma con il liquore passi il tempo meglio che con il denaro ma senza liquore")


4051) Ciao Michele
ti giro un articolo sul film biografico di Dylan di prossima uscita... Puoi tradurlo?
Ciao e grazie
Bruno

Ciao Bruno,
presto fatto, ecco qua (in fondo la mia traduzione):

THINK you know your Bob Dylan? Which one of the following statements about the iconic
singer-songwriter is not true? A) The man of few words is doing a radio show; B) The artist is selling
rarities through Starbucks; C) He will be played by Cate Blanchett in a biopic.

Though the willowy Blanchett portraying a mumbling Minnesota-born Jewish man might seem the most
far-fetched and therefore the correct answer, it's a trick question. All options are true, marking yet
another curious chapter in Dylan's history.

Details of the movie, first mooted three years ago, are emerging. Among them is Blanchett's casting as
the young Dylan, alongside Christian Bale, Ben Whishaw and Richard Gere, all of whom will place
Dylan at various stages in his career.

Heath Ledger has replaced Colin Farrell to play Dylan in the 1970s; Julianne Moore and Charlotte
Gainsbourg have joined the cast; and Ledger's partner, Michelle Williams, will play Blanchett-Bob's
love interest.

Director Todd Haynes, who made Velvet Goldmine based on David Bowie's life, is said to be still
searching for another Bob for the movie, loftily titled I'm Not There, Suppositions On A Film
Concerning Dylan, or I'm Not There for short.

British music newspaper NME says Haynes is seeking a young black woman to portray the musician's
"inner blackness".

"Bob Dylan was somebody who has rejected all of the various personas that he has embodied over the
years," Haynes said in Cannes last week.

"He continues to move forward by discarding himself, so my idea is to put together a film of multiple
characters and tell their stories simultaneously."

Haynes has gained Dylan's approval. The man who wrote protest anthems in the 1960s and who turned
65 last week is giving the director access to his back catalogue, which will be reinterpreted by Jack
White, P.J. Harvey and Michael Stipe.

TRADUZIONE:

PENSATE di conoscere il vostro Bob Dylan? Quale delle seguenti affermazioni a proposito dell'iconico cantante-autore non è vera? A) L'uomo di poche parole sta conducendo uno show radiofonico; B) L'artista sta vendendo rarità tramite Starbucks; C) Sarà interpretato da Cate Blanchett in un film biografico.

Sebbene l'ipotesi che la sottile e graziosa Blanchette interpreti un biascicante Ebreo nato in Minnesota possa sembrare la meno attraente delle tre e dunque possa sembrare la risposta esatta, in realtà si tratta di una domanda trabocchetto. Infatti tutte e tre le opzioni sono vere e marcano un altro curioso capitolo nella storia di Dylan.

Dettagli del film, di cui si iniziò a parlare già tre anni fa, stanno ora emergendo. E tra questi c'è il fatto che la Blanchett è stata scritturata per interpretare il giovane Dylan, insieme a Christian Bale, Ben Whishaw e Richard Gere, che interpreteranno tutti Dylan nei vari periodi della sua carriera.

Heath Ledger ha rimpiazzato Colin Farrell per la parte del Dylan degli anni '70; Julianne Moore e Charlotte Gainsbourg si sono unite al cast; e la partner di Ledger, Michelle Williams, interpreterà la ragazza di Blanchett/Bob.

Il regista Todd Haynes, che ha realizzato il film Velvet Goldmine basato sulla vita di David Bowie, sembra ancora in cerca di un altro Bob per il film, altezzosamente intitolato "I'm Not There, Suppositions On A Film Concerning Dylan" o più brevemente "I'm Not There".

La rivista musicale britannica NME riporta che Haynes sta cercando una giovane donna di colore per interpretare il lato "nero" del musicista.

"Bob Dylan è stato uno che ha rifiutato tutte le varie "immagini" che ha incarnato nel corso degli anni" ha dichiarato Haynes a Cannes la scorsa settimana.

"Dylan continua a muoversi in avanti lasciandosi se stesso alle spalle, perciò la mia idea è quella di mettere insieme un film con molti personaggi e raccontare le loro storie contemporaneamente"

Haynes ha ottenuto l'approvazione di Dylan. L'uomo che ha scritto inni di protesta negli anni '60 e che ha compiuto 65 anni la scorsa settimana ha dato al regista accesso al suo catalogo che sarà reinterpretato da Jack White, P.J. Harvey e Michael Stipe.


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche:

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 1 voto
Bonn, Germania, Museumplatz - 29 giugno 2004 - 1 voto
Grand Prairie, Texas - Nokia Theatre - 15 Aprile 2006 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 4 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" 2002 - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro. 



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