parte 313
Lunedì 8 Maggio 2006

3995) ciao,
x pistoia funziona di solito così (ci vado dall'83 e non mi ricordo che sia mai cambiata la disposizione di palco e gradinate): i biglietti piazza consentono di arrivare sotto al palco, gli altri sono per la gradinata, situata dietro il mixer e se non ricordo male costano di più forse c'è una gradinata anche sulla destra sotto la torre, ma non ricordo bene (l'età..). a mio parere i migliori sono i primi... visto che è un festival è bene entrare nel tardo pomeriggio, se volete portarvi da bere dentro (es. acqua) nascondete il tappo, x
mangiare ci sono orrendi e carissimi "porchettari" nella piazza, altrimenti meglio il classico panino o una bella bruschetta toscana in uno dei bretti del centro.. non per portare sfiga ma di solito a pistoia finisce sempre che piove...
ciao, ora non mi resta altro che resistere alla tentazione di rivedere bob per la millesima volta dopo avere giurato e spergiurato di non andare più a vederlo dal vivo
francesco

Ciao Francesco,
grazie per le dritte e naturalmente se verrai meno al tuo giuramento sei assolto già in partenza :o)
Michele "Napoleon in rags"

Ed ecco altri suggerimenti sullo stesso argomento:


3996) Ciao Michele.
Per Pistoia i posti migliori sono "ingresso in piazza", dove si sta in piedi e si può arrivare vicini al palco.
L'altra possibilità è la tribuna, ma a parte stare seduti, si è dall'altra parte della piazza, quindi lontani.
Sono un esperto di Pistoia, perchè essendo appassionato di Blues ci vado quasi tutti gli anni :0))
I cancelli aprono presto (intorno alle 18.00) in quanto ci sono solitamente 5 gruppi, di cui di solito solo il primo di spalla, poi "grande musica"  !!!
Quindi meglio essere lì per le 17.30.
Purtroppo per la serata di Dylan non si sa ancora chi saranno gli altri artisti .
Speriamo in una grande serata, che comunque Dylan farà sicuramente.
Ho già visto Dylan diversi anni fa (forse 9 anni fa) e vi dirò che non si è sprecato, ha suonato un ora e mezza e all'interno della cornice blues il suo sound c'è stato a pennello. Molto bella la piazza e l'atmosfera !!!!!
Ci vediamo tutti in prima fila !!!!!!!!!!!!!!

Ciao

Maurizio

Ciao Maurizio,
grazie anche a te e spero di incontrarti effettivamente in prima fila!
Se sai chi saranno gli altri artisti faccelo sapere... e speriamo che Bob suoni almeno per un paio d'ore...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3997) ciao Michele e voi tutti.
Complimenti doverosi per il sito, e domanda da porvi: ho acquistato un doppio live di dylan non ufficiale denominato "The Man, The Master". è stato stampato nel '94 dall'etichetta Banzai, di Genova. Sapete forse quando e dove sia stato registrato?
Ho inoltre un'altra osservazione: ho trovato di recente un album del grande bluesman Blind Willie Johnson, ed un pezzo (intitolato - guarda un po' - Jesus Make Up My Dying Bed) ha grandissime somiglianze con In my time of dyin' di Dylan, inclusa nel suo primo album.
Oltre al tema centrale, anche musicalmente ci sono vicinanze notevoli: la melodia tutta, l'uso della slide, le note nel ritornello di Bob che compaiono già praticamente identiche nella versione di Willie Johnson,
suonate con la chitarra. E la voce di Bob, qui un po' forzatamente rauca e "nera", che a mio parere tenta di emulare senza troppo successo la voce di Johnson.
grazie e ciao.
Walter

Ciao Walter,
grazie per i complimenti al sito. Per quanto riguarda "The Man, The Master" contiene il concerto allo Stadio Comunale di San Remo del 7 luglio 1994.
Sulla somiglianza tra le due canzoni che citi ovviamente non c'è da stupirsi. Soprattutto nelle sue primissime cose Bob pescava a piene mani da quel repertorio. Quella canzone è appunto conosciuta nella versione di Blind Willie Johnson con il titolo Jesus gonna make up my dying bed. E anche nella versione di Josh White.
Ecco la versione di Johnson:

Now, in the time of dying,
I don't want nobody to mourn.
All I want my friends to do
Comin' for my dying arms,
Well, well, well,
So I can die easy,
Well, well, well.
Well, well, well,
Jesus gonna make up my dying bed.

Meet me, Jesus, meet me,
Won't you meet me in the middle of the air.
And if these wings should fail me, Lord,
Won't you meet me with another pair,
Well, well, well,
So I can die easy, Well, well, well.
Won't you meet me, Jesus,
Well, well, well,
Well, well, well,
Jesus gonna make up my dyin'.

I'm going on down to the river,
Stick my sword up in the sand.
Gonna shout my troubles over, Lord,
I done made it to the promised land,
Well, well, well,
I've done crossed over,
Well, well, well.
Well, well, well,
I've done crossed over,
Jesus gonna make up my dyin' bed.

Ever since I been acquainted with Jesus,
We haven't been a mil (?) apart.
He placed the receiver in my hand,
True religion in my heart,
Well, well, well.
I can ring up my Jesus,
Well, well, well,
Well, well, well,
I can ring up Jesus,
Jesus gonna make up my dyin' bed.

Going on down to the river,
Stick my sword up in the sand,
Gonna shout my troubles over,
I've done made it to the promised land,
Well, well, well.
I've done crossed over,
Well, well well,
Well, well, well,
Jesus gonna make up dyin' bed.

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3998) <Vanitas Vanitatis 115ma puntata
UN AOSTANO RACCONTA BOB DYLAN (da La Stampa - 4 maggio 2006) - Clicca qui
Ehi, ragazzi, guardate dov'è finito Napoleon in rags e a chi è abbracciato... (Fabrizia, non puoi perderti
questa pagina! :o) )>

No comment.... tra l'altro tu non hai mai visto le MIE foto con joan... anche se io non finisco ancora sui giornali...sigh. =(

Fabrizia

Ciao Fabrizia,
allora devi assolutamente mandarci le tue foto con Joan! Vedrai che prima o poi finiranno anche quelle sui giornali :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3999) Ciao Michele,

mi chiamo Diego, classe '74

Non ho mai ascoltato Bob Dylan, e solo due delle sue poesie (o canzoni o capolavori, lo lascio dire a chi ne sa più di me) sono arrivate alle mie orecchie nel corso degli anni:

BLOWIN' IN THE WIND (insegnatami a scuola, forse una delle cose buone che ho imparato :) )

JOKERMAN.

Ti parlo di almeno 15 anni fa e soprattutto la seconda, non sapendo allora nulla di inglese, mi affascinava solo a livello musicale e di ritmo, ma non l'ho mai capita.

Poi il mese scorso ho trovato il tuo sito ed ho capito perchè in questa seconda canzone c'era qualcosa che non quadrava, bello ma terribile allo stesso tempo. (Ci ho messo un po' eheheheh)

Gironzolando per il tuo sito sono rimasto affascinato ed ho cominciato ad intravedere il perchè quest'uomo abbia un peso così grande per il nostro tempo.

Oggi parlando con un amico, qui dove lavoro, ho saputo che Bob Dylan verrà a Roma , a luglio, e sto cercando di procurarmi i biglietti.

Il mio problema è questo: non vorrei arrivare digiuno all'appuntamento di luglio, ma il tuo sito contiene così tante cose (e questo dipende dal soggetto trattato senza dubbio) che dovrei mettermi a studiare come ai tempi dell'Uni :D

Hai qualche consiglio da passarmi a riguardo?

Grazie per il tempo che vorrai dedicarmi!

Diego

Ciao Diego,
a proposito di Jokerman, se non lo hai già fatto, ti consiglio di leggere questa pagina di MF.
Speriamo di vederci a Roma.
Consigli? Beh intanto potresti leggere i saggi contenuti nella pagina "Come writers and critics..." che potranno esserti d'aiuto nel capire molte canzoni di Bob e più in generale molto sulla sua arte.
Poi naturalmente potresti leggere i suoi testi che trovi qui . Per chi non conosce le canzoni di Bob andare a sentirlo in concerto senza sapere cosa sta cantando penalizza l'ascolto. Visto che non puoi leggere ovviamente tutti gli oltre mille testi contenuti tieni conto che Bob ormai da tempo esegue soprattutto brani dai dischi degli anni '60 (tra parentesi ti scrivo le canzoni ricorrenti): "The Freewheelin' Bob Dylan" (Girl from the north country, Masters of war, Don't think twice) - "The times they are a-changin'" (The times they are a-changin', Boots of spanish leather, The lonesome death of Hattie Carroll) - "Another side of Bob Dylan" (To Ramona, I don't believe you, It ain't me babe) - "Bringing it all back home" (She belongs to me, Maggie's Farm, Mr. Tambourine man, It's all right ma) - "Highway 61 Revisited" (Like a rolling stone, Ballad of a thin man, Queen Jane approximately, Just like Tom Thumb's Blues, Desolation row) - "Blonde on Blonde" (Rainy Day Women nos. 12 & 35, Stuck inside of Mobile, Just like a woman, Most likely you go your way, Absolutely sweet Marie) - "John Wesley Harding (All along the watchtower, Down along the cove, I'll be your baby tonight) - "Nashville skyline" (Lay lady lay).
Al di fuori delle canzoni che ho segnato è molto difficile se non impossibile che ne faccia altre da quei dischi dei '60.
Per quanto riguarda invece gli album degli anni '70 Bob ormai non sta facendo praticamente niente e sarà difficile che le cose cambino.
Dagli album degli anni '80 sta eseguendo pochissime canzoni tra cui Every grain of sand da "Shot of love" e raramente Shooting star da "Oh mercy".
Oltre al bloccone grosso degli anni '60 un secondo blocco dell'attuale show di Dylan è costituito dalle canzoni di fine anni novanta/inizio 2000, ovvero dagli album "Time out of mind" (Love sick, 'Til I fell in love with you, Cold irons bound, Make you feel my love) e "Love And Theft" (Tweedle Dee & Tweedle Dum, Summer Days, Lonesome Day Blues, High Water, Honest with me).
Naturalmente altre cose che potresti leggere subito sono la biografia e la discografia commentata per MF da Alessandro Carrera.
Comunque se hai dubbi e domande scrivimi pure e sarò lieto di risponderti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4000)  mail veloce.....

volevo solo darti il mio voto per la classifica delle cover.

*Come una pietra scalciata*, Articolo 31.

Oh, del testo avevan capito tutto, eh!
Bellissima resa!

PS
Tu tutto bene?

Ciao

Beppe

www.giuseppegazerro.com

Ciao Beppe,
tutto benissimo... voto archiviato... gli Articolo 31 salgono quindi a due voti, raggiungono De Gregori e insidiano Sertab...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4001) Beh, questa mail é per quella donna di sedici anni che adora Joanie Baez (e conosce molt'altra gente che la adora!) che si chiama Fabrizia e che la settimana scorsa si é fatta sentire nella Farm e ha
lasciato un messaggio per me.
Innanzitutto ciao, confesso d'esser molto sorpreso perché non avrei mai pensato di trovarmi a scrivere
con una mia "coetanea" su un sito dedicato a Bob Dylan, mito generalmente amato più da veterani e
nostalgici dei 60's che da ragazzi come noi...ma naturalmente sono convinto del fatto che la Musica di
Bob sia un'Arte ben più universale e significativa di altre, che non smetterà mai di appassionare
generazioni e generazioni diverse mettendole a confronto e soprattutto che rimarrà per sempre, avrà per
sempre qualcosa da dire, significherà per sempre qualcosa per qualcuno, non morirà facilmente nè sara
dimenticata, ma anzi ricordata in eterno come una testimonianza della vita dell'uomo e dei suoi
cambiamenti, stati d'animo..insomma, come noi tutti oggi ricordiamo l'antica magia ad esempio dei
cavalli e delle carrozze di secoli fa, in futuro tanti ricorderanno questo piccolo ometto introverso,
creativo, brillante, geniale, particolare che ha fatto battere con le sue canzoni migliaia di cuori e ancora
lo fa, nonostante noi adolescenti lo seguiamo da lontano e lo vediamo sulla sua lunga strada del
tramonto. La musica di Bob é l'Arte che può congiungere il mondo dell'adolescenza con quello della
realtà e della vita ed é normale che anche chi ne sa meno perché più giovane riesca ad amare la sua
espressione artistica e comunicativa.
Chiusa questa parentesi, il Vento Idiota Che Soffia Ogni Volta Che Muovi La Bocca ha compiuto da
poco diciasette anni e reputa Bob il suo Maestro da un paio d'anni! Non sai quanto abbia significato per
me vederlo sul palco a Cernobbio nel 2004 e quest'inverno a Milano..d'altronde un musicista in
formazione come me (che scrive canzoni, canta, suona la chitarra, l'armonica e da poco pure le
tasiere!) può solo imparare da un uomo come lui.
Arriviamo però al punto di parlare di Joan Baez e voglio parlare con te ma anche con tutti gli altri
magfarmiani che hanno seguito e letto le mie mail a riguardo e chiarire alcune cose: si tratta d'essere
sinceri, devo essere sincero, ciò che ho scritto (mi spiace per tutti i fans della Baez) é e rimane ciò che
penso in merito, da riflessioni che ho personalmente fatto sulla sua persona e sui comportamenti che ha
avuto lei con Bob durante gli anni...informandomi su quanto si sa di certo del rapporto che i due hanno
avuto, mi sono trovato a dubitare (per un lungo e spinoso insieme di cose che non sto a riscrivere
perché già approfondito nelle passate mail) sulla sua persona e soprattutto sul suo disinteressamento nel
stargli vicino in certi momenti della sua vita.
Poi mi rendo conto che ci possono essere diversi punti di vista a riguardo ed é stato significativo per me
parlarne con un dylaniano di fama e di esperienza come Michele..ma ho solo espresso il mio pensiero
come fanno o dovrebbero fare tutti quelli che hanno voglia di dibattere su Bob e su tutto il resto che lo
può riguardare.
Ripeto che non era mia intenzione creare divisioni nel forum, provocare la rabbia di qualche fan o
tantomeno un ring Bob vs Joan o cose del genere..la mia intenzione era quella di farmi innanzitutto
conoscere (é da poco che frequento il forum) e poi di creare dibattiti in merito e sentire le più svariate
interpretazioni o personali punti di vista...molta gente che conosco ha il mio stesso parere in merito e
personalmente penso di avere una parte della ragione: sostengo che Bob si sia comportato così con
Joan per difendersi da lei (sembrerebbe che i due non abbiano rapporti da quell'episodio della tourneé
del 1985 o sbaglio?) e non per trattarla male o esprimere tutto il suo carattere misogino come qualcuno
pensa..ho troppo rispetto e amore per quell'uomo che l'idea che qualcuno si sia guadagnato la sua
fiducia (e il suo amore) e poi l'abbia usato o ferito mi fa perdere il controllo di me stesso! Anche tu,
Fabrizia hai avuto la stessa reazione quando ti sei sentita attaccata e secondo te ingiustamente accusata
Joanie, perché é l'amore e il rispetto che nutri per la persona che ti ha fatto reagire..o sbaglio?
Io non ce l'ho personalmente con Joan Baez, anzi é una persona che rispetto, una musicista che stimo e
apprezzo e una donna che amo..ma Bob é un'altra faccenda secondo me...E secondo te, invece?Mi
piacerebbe sapere le tue opinioni, i tuoi punti di vista senza litigare,ovvio...in più, tu che dici d'averla
conosciuta personalmente (complimenti!) potresti farmi cambiare idea...o almeno provarci! Ti aspetto al
forum della Farm: possiamo conoscerci e diventare amici, perché no?
...Proprio come  Bobby e Joanie ai vecchi tempi!
Ciao
Idiot Wind 89
p.s: se non ti dispiace potresti scegliere anche tu un bel nickname femminile per firmare le tue
mail...che ne dici di nomi come Sad Eyed Lady?o The Mighty Queen?oppure Queen Jane o Two
Wheeled Gispy Queen?Sarebbero d'effetto!

Ciao IW,
le divisioni su Bob e Joan risalgono alla nascita di questa pagina su MF ormai quasi 8 anni fa... Non so perchè ma ci sono molti che la vedono così...
Sul nickname... in alternativa Fabrizia può scegliere anche un nome di animale (come molti hanno fatto nella Fattoria ). Magari "cardillo", visto che stiamo parlando di Joan :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: per i non parte-nopei: il "cardillo" è in napoletano il "cardellino" e Joan ha appunto cantato in napoletano "'Nu Bello Cardillo" (album Joan Baez in concert vol. 2)


4002) Cari amici della fattoria, quella del 4 maggio 2006 a Vimercate per la prima di quattro serate dedicate a Bob Dylan è stata una di quelle cose surreali che succedono in certi sogni che si fanno quando si ha mangiato o bevuto un pò troppo. Tipo: "...ho sognato che c'eravamo io, Michele Murino, Benedicta, Fernanda Pivano, Filippo, Riccardo, al Capitol di Vimercate ad una conferenza su Dylan dove Liaty Pisani si accapigliava con Massimo Bubola e il giudice Armando Spataro canticchiava Knockin'on
Heaven's Door....". Per la cronaca: Filippo e Riccardo sono due miei amici che prima di quella sera manco si conoscevano tra loro. Comunque mentre io saluto Michele, Benedicta e Anna prima della conferenza ecco che da una porta di servizio appare Fernanda Pivano. La gente applaude e io mi faccio discretamente da parte. La faccia di Filippo è quella di chi gli è apparsa la Madonna mentre Riccardo sorride soddisfatto ma la sua tendenza all'impassibilità è disarmate quindi torna in sè in pochi istanti. Subito dopo la conferenza ha inizio. Sono presenti, al momento, il nostro Michele seduto al fianco della Pivano (!), Liaty Pisani, l'Architetto Alberto Tonti, il Giudice Armando Spataro e il moderatore Gianni Barbacetto che dà subito la parola a Fernanda Pivano. Descrive il suo primo incontro con Dylan a San Francisco negli anni '60 e snocciola una serie di nomi da brivido tipo Ginsberg, Mc Clure e Ferlinghetti (quest'ultimo ricordatogli da Michele) e lì ha cominciato a venirmi la pelle d'oca! Se vogliamo poi aggiungere che il mio cognome è Pollastri possiamo dire che questo non può fare altro che aggiungere altro surrealismo alla storia. Quando la Pivano racconta quelle cose ho visto di fronte a me il giovane Dylan, quello con la faccia da ragazzino che stende le persone al solo primo accordo e ai primi versi e io sono materialmente proiettato indietro nel tempo. E' come se si fosse aperta una porta spazio-temporale tipo nei film di fantascienza e tutto diventa in bianco e nero. Non so perchè ma immagino la Pivano e la sua incredibile compagnia che assiste al concerto di Dylan tutti in bianco e nero. Una cosa del genere mi è capitata poche volte nella mia vita. Una di queste è stata quando ho assistito al mio primo concerto di Dylan a Verona nell' 84. Un' altra volta è stata quando ero ad un concerto di David Crosby a due metri da lui sotto una pioggia torrenziale nell'estate del 2001 che ricordava Woodstock. Dopo questi brividi arriva Massimo Bubola accompagnato dal suo fido musicista polistrumentista Michele Gazich. Non spiega le ragioni del suo ritardo e lo vedo un pò annoiato. I suoi interventi sono molto interessanti ed educativi come mi fa notare il mio amico Riccardo. Spiega la difficoltà nel tradurre le canzoni dall'inglese all' italiano, ritiene che Dylan sia come il Michelangelo dei bellissimi affreschi della Cappella Sistina ma anche quello che ha scritto molti Lati B. Espone un interessante studio fatto tra una delle prime canzoni di De Andrè, "Preghiera In Gennaio" e una canzone di De Gregori, "Festival" facendo notare l' influenza di Dylan nella canzone italiana paragonandolo al passaggio tra il Neoclassicismo di Vincenzo Monti e il Romanticismo di Foscolo nella letteratura italiana. Ricorda inoltre la scena di Don't Look Back dove Donovan incontra Dylan affiancando le figure di Mozart e Salieri. Nonostante tutto lo trovo distante e a tratti freddino. Il giudice Spataro spiega la sua passione per Pat Garrett & Billy The Kid e Knockin' On Heaven's Door e i suoi viaggi negli Stati Uniti, mentre l'architetto Tonti, dopo aver rivelato, da fonti ignote, che il contenuto dell' I POD di Dylan (ma Dylan ce l'ha l' I POD?) è fatto da canzoni che vanno dal '52 in giù, racconta la sera che Dylan ha visitato la sua casa di Milano dopo il concerto dell'84. Il nostro Michele nel raccontare e spiegare Dylan è preciso, chiaro, comprensibile a tutti e molto garbato; la gente ha apprezzato molto la conoscenza di Michele fatta non solo di date e di numeri, ma anche di contenuti validi e utili per capire le canzoni e l'opera di Dylan. Ottima è la sua teoria nel trovare spunti Dylaniani nella canzone "Al Ballo Mascherato" di De Andrè scritta con Giuseppe Bentivoglio che rimanda a Desolation Row. Fernanda Pivano però deve lasciare la serata alle 22.30 perchè deve andare ad una festa a Bologna con Vasco Rossi (!). Ora ditemi se non è surreale il fatto che una signora quasi novantenne se ne parta alle 22.30 di sera da Vimercate (MI) per andare ad una festa a Bologna! Comunque saluta tutti dopo aver ricordato la figura di Dylan alle ragazze di quanto fosse sexy quando cantava e di quanto concordava con lei in questo anche Patti Smith. Poi dice a Michele: "ti ricordi?" . "Magari ci fossi stato!" risponde Michele! Fernanda declama che se non danno il premio Nobel a Dylan "quelli dell'accademia sono proprio dei cretini" e si congeda tra gli applausi.Una nota stonata della serata è stato il battibecco tra Massimo Bubola e Liaty Pisani i quali a parere mio, non si sono capiti e comunque, provocati da Barbacetto e Tonti, hanno dato vita ad un piccolo litigio sul fatto che Dylan sia un poeta, se la canzone sia una forma di poesia, sul fatto che siccome per Liaty anche De Andrè era un poeta e Bubola ha scritto venti canzoni con lui e che Liaty ha scritto due libri di poesie lei sapeva cosa era la poesia e si è immersa in due anni di Dylan e Bubola lo studia da trent'anni e così via...Il sesso degli angeli...Io non credo che Liaty avesse voglia di litigare, voleva solo rendere la serata un pò più goliardica e meno accademica, dopotutto era anche una festa. Forse Bubola non ha gradito quando Liaty ha detto di essere una "dylaniana dylaniata" trovandola una banalità o come dirà Bubola stesso "una serie di sciocchezze". Sta di fatto che Bubola e Gazich erano sempre più scazzati (escono a fumare e poi tornano...) e dopo che Gazich risponde con malavoglia sull'influenza ebraica in alcune canzoni di Dylan, liquidando la domanda molto in fretta dicendo che con la sua serietà non vuole rovinare l'atmosfera "leggera" che si cerca di creare, Bubola legge un testo di poesia tratto dal suo ultimo libro dopodichè lui e Gazich se ne vanno senza salutare, così come sono venuti. Questo atteggiamento mi ha lasciato l'amaro in bocca. Ho conosciuto Bubola in momenti diversi e mi è sempre sembrata una persona disponibile e cordiale. Forse gli interventi di Liaty l'hanno infastidito ma considerato che la sera dopo questa Bubola e Gazich terranno un concerto nello stesso teatro all'interno della stessa rassegna su Dylan, avrebbero fatto meglio a restare o almeno a salutare il pubblico. Voglio precisare che Bubola è per me uno di quegli "eroi" che assieme a tanti altri artisti tra cui Dylan soprattutto, ha reso la mia vita migliore di quella che avrebbe potuto essere, quindi la cosa mi ha lasciato un pò di bruciore nello stomaco. Ma quella sera eravamo lì a parlare di Bob Dylan e si sa che tipo è il nostro "giovane cantante sexy...", quindi...

La serata si conclude con qualche domanda del pubblico rivolta soprattutto a Michele che risponde in maniera più che esauriente. Se Bubola e Gazich fossero rimasti avrei chiesto loro che cosa consiglierebbero a Dylan di cambiare o di aggiungere nelle proprie esibizioni dal vivo. Peccato, sarà per una prossima volta. Ma la chicca è stato l'intervento del cantautore Giulio Casale, già fondatore degli
Estra, che esegue Times They Are A Changin' e Knockin'On Heaven's Door cantata in coro, quest'ultima, da Michele e nientepopodimenoche dal giudice Spataro.
Sono convinto che la bravura, la disponibilità, la cordialità di Michele siano stati, insieme agli interventi di Fernanda Pivano, gli elementi che hanno reso piacevole la serata. Il pubblico ha apprezzato la presenza, anche se breve, della Pivano ed ha gradito la competenza di Michele che è riuscito anche a uscire indenne da un piccolo malinteso su Donovan avuto con Bubola ed ha spiegato una sua teoria sull'origine del nome Dylan scelto per una possibile assonanza, nella pronuncia americana, col nome Dean ricordando appunto James Dean, uno degli eroi del giovane Robert Zimmerman. Michele ha spiegato anche in modo esauriente gli episodi che hanno portato Dylan alla conversione cristiana ricordando la curiosità di questo artista e la fede in Gesù Cristo di alcune sue coriste.
Dopo la serata ci intratteniamo con Michele, Benedicta, Anna, Liaty e Barbacetto. Michele, incalzato dal sottoscritto, propone a Spataro di intervenire nella disputa sul fatto se William Zanzinger avesse
veramente ucciso o no Hattie Carroll e lo invita ad unirsi alla mischia su www.maggiesfarm.it.

La serata è finita e noi, dopo le foto ricordo, ci salutiamo. Purtroppo non ho potuto aquistare il libro di Michele perchè il banchetto allestito nell' atrio ha già chiuso i battenti e mi rimprovero perchè avrei dovuto farlo prima dell' inizio della conferenza.

Filippo è visibilmente contento, Riccardo è contento ma naturalmente non lo fa notare. Mi è venuta voglia di inserire "Avventura A Durango" nella traduzione di De Andrè e Bubola nel repertorio di canzoni che Riccardo e io facciamo nei tributi a De Andrè, così per ricordare il Bubola che conoscevo.

E' accaduto tutto a Vimercate il 4 maggio 2006

Ciao a tutti
Ferdinando "Ferdyp" Pollastri

Ciao Ferdinando,
pensavo di scrivere qualche cosa io sulla per me splendida serata di giovedì scorso ma poi ho ricevuto la tua mail e ho risparmiato un bel po' di tempo :o) Grazie!
Naturalmente ti ringrazio per i complimenti che mi fai e sono contento che ti siano piaciuti i miei interventi...
Io ripeto che nel tuo repertorio, oltre a "Avventura a Durango" devi assolutamente inserire "Il bandito e il campione" di De Gregori (e Grechi, of course). Il tuo cognome te lo impone :o)
Se vuoi ti aspetto a Vimercate alla serata dylaniana di domani che mi vedrà ancora tra gli ospiti (e ricordo a chi vuole intervenire che ci saranno anche dei video di Bob).
Rinnovo al giudice Spataro, che ci ha detto che ci legge, l'invito a mandarci il suo saggio su Pat Garrett & Billy the kid (se lo finirà) e saremo ovviamente onorati di pubblicarlo.
Sempre per quanto riguarda il giudice Spataro mi unisco a Ferdinando e gli rinnovo l'invito ad intervenire sulla questione "Zanzinger" sulla quale Paolo Vites ed Alessandro Carrera dibatterono tempo fa su Maggie's Farm. Quale intervento potrebbe essere più "in tema" se non il suo?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4003) Classifica cover:
To Make You Feel My Love
by Billy Joel

Grande ed intensa, voce profonda ed arrangiamento da brividi.

Ciao

Maurizio

Ciao Maurizio,
concordo.
Però quel brano in realtà non è inseribile nella nostra classifica (vedi lista a fondo pagina) perchè pre-2001.
Ciò non toglie che sia una grande versione ovviamente e Paolo Vites l'aveva infatti già inserita nel suo libro "Bob Dylan - 1962-2002..." di cui stiamo idealmente proseguendo la "classifica" con questo nostro lavoro su MF...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4004) Michele,
questa cantante poco nota, Madelein Peyroux, ha realizzato un disco nel 2004 (Universal), intitolato "Careless Love".
Fu anche recensito da JAM tempo fa, è un disco jazz di pura interpretazione vocale, in stile "Billie Holiday". Questa giovane cantante ha una voce che le assomiglia moltissimo (e lei fa di tutto ovviamente per assomigliarle).
Anche se è un po' standard, come tutte le cose che cercano di rifarsi in modo pedissequo all'originale, è un buon disco.
Tra i brani c'è You Gonna Make Lonesome When You Go, di Bob.
Peppe

Ciao Peppe
e grazie per la segnalazione.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


4005) ciao michele, come stai?

volevo segnalarti che sul mio sito ho inserito alcune cover che potrebbe farti piacere ascoltare

le trovi qui: http://www.francescolucarelli.com/musica/registrazioni/registrazioni.php

e qui: http://www.francescolucarelli.com/musica/registrazioni/archivi/archivi.php

fammi sapere cosa ne pensi o lascia un messaggio nel guestbook!

notizie del DVD del dylan day?

ciao,
francesco

Ciao Francesco,
thanx! Andate a dare un'occhiata, ci sono anche bellissime versioni di All along the watchtower e Playboys and playgirls (non sono invece riuscito a scaricare Mr. Tambourine Man e Gotta serve somebody)...
Per il dvd scrivi a Beni (beni@taocenter.it) e te lo invierà.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche aggiornate con i voti di questa puntata.

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto
Zurigo, Svizzera - Hallenstadion - 3 Novembre 2003 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 3 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 2 voti
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 2 voti
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto
My Back Pages - Magokoro Brothers - da "Masked and anonymous"
Shelter from the storm - Cassandra Wilson - da "Belly of the sun" 2002 - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro. 



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