parte 310
Lunedì 17 Aprile 2006

3957) Ciaooooooooooooooooooooooo!!!!!!
Come ve la passate alla Fattoria?
Ho visto che hai saputo dove si vendono i biglietti, peccato che non sono ancora in vendita. Mi
chiedevo, ma tu ci verrai?
Sai forse è un po' lontano da dove abiti tu, ma per vedere Bob questo e altro .
Ma passiamo all' argomento del mio messaggio: volevo informare voi della Fattoria che ho creato un
group su http://groups.yahoo.com e che è dedicato a bob e a james dean. Il group è aperto e tutti potete
iscrivervi.
Se siete interessati andate a vedere.
Ciaoooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Federica
P.S.: complimenti per il tuo libro "Bob Dylan - Percorsi"!

Ciao Federica
qui ce la passiamo in genere benissimo e capirai che con un nuovo album ed un nuovo tour italiano di Bob ormai prossimissimi ce la passiamo alla stragrandissima :o)
Per quanto riguarda i miei movimenti al seguito di Bob credo che le mie tappe certe saranno Roma e Pistoia. Su Paestum non sono ancora sicurissimo.
Grazie per la segnalazione del tuo group su James Dean, uno dei miti del primissimo Dylan... per quei pochi che non lo sapessero ecco cosa scrive al proposito un celebre ed osannato autore nel volume "Bob Dylan - Legends" (Editori Riuniti): "Gli anni '50 sono anche gli anni dei primi miti e dei primi modelli di vita per il giovane Zimmerman. Tra questi c'è James Dean, l'attore che morirà giovanissimo in un incidente stradale nella città californiana di Paso Robles. Fu uno dei primi idoli di Bob che dichiarò di vedere in lui "qualcosa di se stesso"..."
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: grazie per i complimenti al libro (fammi pubblicità mi raccomando :o) )


3958) buontempo a te e a tutte le chiocce e i pulcini della Fattoria. sai alla fin fine quali sono i messaggi più belli che ti scrivono? Quelli dei ragazzi e delle ragazze che oggi scoprono Bobby e che ti riversano tutto il loro entusiasmo e sete di conoscenza. Guarda che questo è davvero un patrimonio umano magnifico che immagino ricompensi dei tanti sforzi che il sito chiede. Penso siano addirittura commoventi i giovani che spengono la televisione e s'accendono di vita grazie anche a Dylan no?
Un abbraccio
Corrado "Elephant"

Ciao Corrado,
sai che concordo con te...? E hai ragione, gli sforzi che faccio (facciamo) per MF sono ampiamente ripagati anche solo dal pensiero che il mio (nostro) lavoro possa avvicinare i ragazzi all'Universo Dylan...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: bellissima 'sta cosa di "...spegnere la televisione e accendersi di vita..." Potrebbe essere uno slogan: "Spegni la TV! Accendi la vita!" (però per diffonderlo poi dovrebbero passarlo in TV :o) )


3959) Ciao Michele
ringrazio Ely81 per aver dato qualche delucidazione su Josh Ritter. Ma Ely81 è UN fan o UNA fan di Dylan?
Ciao a tutti alla prossima
Michele Lenzi

Ciao Michele,
io suppongo che sia una fan...
Confermi Ely?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3960) Beh, cerchiamo di capirci: forse non mi sono spiegato bene e sicuramente ho, diciamo, esagerato? a
esprimermi su Joan, però ci tengo a ripetere che le cose che ho scritto nell'ultima mail mi sono sembrate
proprio così... insomma, é vero che nessuno ha chiesto a Joan di apparire nel documentario su Bob ma é anche vero che nessuno (da poter essere paragonato a lei, indiscusso protagonista della vita politica,
sociale, culturale, artistica e musicale degli Usa nei 60's) ha utilizzato l'occasione per farsi riprendere a
suonare e cantare canzoni di Bob come Love's Just a Four Letter Word e questo é arrivato alle mie
orecchie e ai miei occhi un pò di cattivo gusto e d'approfittatrice.. penso che Scorsese abbia fortemente
voluto Joan nel film in quanto lei ha conosciuto Bob in prima persona e nel periodo raccontato nel
documentario era l'artista e persona a lui più vicina; penso che Joan (recentemente non più in buoni
rapporti con Bob come una volta) abbia rifiutato da vera primadonna a parlare di quegli anni ma che sia
stata convinta a partecipare al film dal regista se nel documentario fosse apparsa come protagonista in
alcune scene e se la sua immagine risultasse riconsiderata come una volta e il suo personaggio portato
più o meno alla ribalta al giorno d'oggi: infatti, a parer mio, in certi momenti di No Direction Home sono
convinto del fatto che Bob passi anche se per pochi secondi in secondo piano e si tenda a focalizzare
l'attenzione sulla dolce e determinata ragazza musicista Pete Seeger in gonnella con lo scuro colore
della pelle, dei capelli e degli occhi che era e sulla bella e (purtroppo dalla maggioranza) dimenticata
signora che é Joanie adesso.. cose che non succedono nel caso di Allen Ginsberg o di Bobby Neuwrith,
anch'essi protagonisti del film.
Con tutto il rispetto, inoltre, non ho per niente capito il suo esempio di musicista approfittatore che ha
fatto riferendosi a Bob: secondo lei come Joanie può essere definita "approfittatrice delle canzoni degli altri" (che, tra l'altro per la magggior parte degnamente interpreta) lo deve essere stato anche Bob da ragazzo... infatti anche lui suonava e cantava canzoni scritte da altri artisti (come Woody Guthrie, Howlin' Wolf, Pete Seeger, Leadbelly) ma avendolo fatto solo all'inizio della sua carriera, lo faceva esclusivamente per proporsi al pubblico dato che le sue prime canzoni trovavano il tempo che trovavano perché non venivano tutte così tanto apprezzate e per farsi notare. Nello stesso identico modo in cui mi esibisco io, con la mia chitarra acustica, l'armonica e un paio di brani scritti da me ma con i classici dello stesso Bob, o di Fabrizio De André, o del suo amico Massimo Bubola, o  di De Gregori, o di Neil Young o di Springsteen per tenermi la gente incollata agli occhi. Mica lo faccio per farmi pubblicità.
Così anche Bob agli esordi, cosa che quando ha spiccato il volo non ha più fatto a differenza della Baez
che lo fa sempre quando i riflettori su di lei sono spenti. Ci sono poi delle eccezioni, come le cover di
pezzi come Hallelujah di Cohen (Montreal 1988) Ramble di Link Wray (Londra 2005) Crossroads di
Robert Johnson (1998) e così via che Bob ha recentemente eseguito. Ma l'ha fatto per puro diletto e
gioia dei fans in quanto egli niente ha ormai più da dimostrare a differenza della nostra Baez.
Agli inizi dei 90's Dylan era in un periodo artistico poco felice e potrà sembrare in questo discorso da
approfittatore l'incisione di brani tradizionali folk riletti di Good As I Been To You; ma si tratta solo di un
ritorno alle origini di una parte importante della sua vita, il folk, e non un modo di pubblicizzarsi. Inoltre,
l'esecuzione recente di cover é servita anche alle nuove generazioni di fans di Bobby per avvicinarsi a
ciò con cui egli ha iniziato e ad artisti ormai dimenticati: come infatti avrei potuto io, un musicista di 17
anni e per giunta italiano conoscere gente come Dave Van Ronk o Johnny Cash e canzoni come "Good
Old Mountain Dew", "You Are My Sunshine" o "Vigillante Man"? Questo significa utilizzare il proprio
nome e la propria fama mettendole a servizio della Musica, alla fine il motivo vero della vita di un
musicista. Perchè la brava Joan non si comporta così? A te la risposta...
Infine mi hai chiesto se mi sembrava un "furto" da parte della nostrana Mina nei confronti di pezzi come
quelli dei Beatles o di Battisti, da lei interpretati.. Non mi pare, perché il paragone tra Mina (una delle più grandi cantanti e interpreti italiane) non regge con quello di Joan che quando le fa comodo é interprete, quando le fa comodo é folksinger o addirittura songwriter!
Possiamo allargare questo discorso agli altri magfarmiani per sentire anche una loro opinione.
Non voglio certo creare un ring Bob Dylan vs Joan Baez, ma riflettere su una persona che é stata
vicina a Bob, forse troppo e in maniera forse non così del tutto disinteressata.
Per concludere, una domanda "alla Dylan"...perché lei si firma facendosi chiamare Napoleone In
Stracci?
Con rispetto
Idiot Wind

Ciao,
ho visto che, probabilmente per errore, a volte mi dai del lei e a volte del tu... nel dubbio ti do del tu come facciamo in genere su queste pagine.
Continuo ad essere in totale disaccordo con te, per quanto riguarda le critiche a Joan. Sinceramente non la vedo proprio Joan che pone come condizione alla sua partecipazione a "No direction home" di essere ripresa mentre canta Love is just a four letter word. Credo che le sia stato semplicemente chiesto. E' una tua supposizione o hai letto la cosa in qualche articolo al riguardo?
Per quanto riguarda il discorso "approfittatori" io scrivevo che secondo me non si può parlare di una Joan approfittatrice per il fatto che canti brani di Bob perchè non mi sembra che ci sia niente di più logico e normale che Joan interpreti brani di Dylan, visto che lo ha fatto fin dagli anni '60 e fanno parte del suo repertorio.
E dicevo che la critica mi sembra paradossale perchè in quel caso il discorso potrebbe valere per qualsiasi artista che canti brani di altri, anche per Bob che ha cantato innumerevoli brani di altri artisti e addirittura si è fatto conoscere esclusivamente cantando cover (quando in veste di autore non aveva scritto ancora nulla) e rubando le melodie e la struttura di tutte le sue prime canzoni originali a canzoni già esistenti.
Ecco perchè scrivevo che se facciamo un discorso del genere "non ne usciamo più vivi".
Inoltre non mi sembra proprio che Joan ci tenga più di tanto ad avere a che fare con Dylan.
Anzi a me sembra che siano i giornalisti che non perdono occasione di chiedere a Joan qualcosa che riguarda Dylan, spesso ottenendo giustamente risposte evasive e seccate, segno che non è Joan a voler usare il nome di Bob ma i giornalisti a voler usare il nome di Joan per parlare di Bob.
Inoltre, e questa è storia, Dylan era uno sconosciuto quando Joan era già una star di primissima grandezza, dunque l'interpretazione di brani scritti da Bob da parte di Joan può aver al limite giovato solo a Dylan che ne ha ricavato pubblicità, per non contare le innumerevoli volte che Joan ha 'spinto' lo sconosciuto Dylan parlandone bene nelle interviste, facendolo suonare ai suoi concerti, presentandolo al proprio pubblico e dunque facendogli pubblicità - nel senso che moltissimi fans di Joan andarono a comprarsi i dischi di Bob - e favorendone in ogni modo l'ascesa.
Che poi l'ascesa di Bob ci sarebbe stata ugualmente, con o senza Joan, questo è evidente, ma ciò non toglie merito a Joan.
Con il passare del tempo poi non capisco perchè Joan non avrebbe più dovuto (o non dovrebbe più oggi) cantare quei brani visto che, ripeto, fanno parte del suo repertorio e lei ha contribuito a renderli popolari (in fondo quelle canzoni sono diventate un po' anche sue).
Senza dimenticare - come scrivevo - che Joan è essenzialmente un'interprete mentre Bob è un autore/interprete, quindi - ribadisco - se Joan canta brani di Guthrie, Costello, Cohen & Co. e nessuno ha nulla da ridire, non capisco perchè, se canta quelli di Bob, sarebbe un'approfittatrice.
Poi un'osservazione: credi che se Bob ritenesse Joan una che si serve del suo nome per farsi pubblicità scriverebbe quello che ha scritto di lei in "Chronicles"? Se non hai letto la pagina relativa trovi tutto qui. Sfido chiunque a trovare una dichiarazione altrettanto incensatrice fatta da Bob nei confronti di un altro artista... E questa non è che Bob l'abbia fatta 40 anni fa ma pochi mesi fa...
O ancora pensi che Bob direbbe quello che ha detto di lei in "No direction home", addirittura scusandosi pubblicamente per averla esclusa dal suo tour inglese? O farebbe uscire due dischi recentissimi "The Bootleg Series Vol. 5 - Bob Dylan Live 1975 - The Rolling Thunder Revue" e "The Bootleg Series 6 - Live 1964 - Concert at Philarmonic Hall" inserendo - quando non ne aveva alcun bisogno - 4 brani cantati in coppia con Joan e addirittura un brano cantato dalla sola Joan!!!! Con lui che le fa da semplice armonicista!!!!! Una cosa fuori dal mondo! Una cosa mai avvenuta per nessun disco di Dylan!!! E che stai certo non avverrà nemmeno in altri 1000 anni e in altri 1000 dischi! Non è che magari Bob lo fa perchè sente di avere un debito di riconoscenza nei confronti di Joan, esattamente come quando nel '75 alzò la cornetta del telefono personalmente per invitarla a far parte della Rolling Thunder Revue?
Allora, mi domando, cos'è Bob in questo caso? Un approfittatore che mette duetti con Joan, e brani di Joan da sola!!!!, nei suoi dischi per sfruttare il nome della Baez per vendere i suddetti dischi anche ai fans di Joan e guadagnare in questo modo più denaro?
Che ne pensano gli altri amici in ascolto?
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
ps: mi chiedi perchè ho scelto questo "nickname"... Semplicemente perchè mi piaceva e mi ci identificavo e oltretutto è molto bello e "sonoro" (e poi perchè "Roving Gambler" se l'è già preso qualcun altro :o) )
ps2:  :o)) inoltre tieni conto che io sono innamorato di Joanie (non parlo dell'artista ma proprio della donna) e ovviamente "non si può essere saggi ed innamorati allo stesso tempo..." :o))


E restiamo in argomento con una mail rovente di Fabrizia :o)))

3961) ciao michele,
eccoti la replica al messaggio su Joan

<e dopo aver capito finalmente che razza di persona é Joanie Baez (un'approfittatrice che usa il nome, le
canzoni e la carriera di Bob raccontati nel documentario solamente per farsi vedere e farsi pubblicità nonostante non abbia ormai più carte da giocare, con tutto il rispetto per l'artista e le sue innate e indiscutibili doti vocali) >

non so da dove cominciare... forse dovrei prima specificare che joan non voleva fare quell'intervista.
probabilmente dopo 40 anni si è un pò rotta di sentirsi porre domande su bob. ma il suo manager, mark
spector, le ha chiesto da farla, promettendo però che sarebbe stata l'ultima e che non avrebbe dovuto più,
mai piu, fare una cosa del genere.
solo questo basterebbe a chiudere la discussione. ma voglio anche aggiungere che non mi sembra proprio il caso di mettere in mezzo la parola approfittatrice nel rapporto tra bob e joan, perchè se c'è un approfitattore, bè quello è bob, che ha giocato con i suoi sentimenti, sfruttandola per arrivare al successo
e poi abbandonadola senza pietà (nonstante io sia fermamente convinta che lui l'amasse davvero. oppure è
un bravissimo attore) ovviamente poi chi conosce e apprezza joan sa benissimo che lei è probabilmente una delle poche, se non l'unica artista in un mondo come quello musicale, che se ne è sempre fregata della pubblicità, o meglio, l'ha messa (assieme ai soldi e a tutto il resto) all'ultimo posto nella scala delle sue priorità (dopo attivismo, arte, coerenza, ecc.) per quanto riguarda le canzoni di bob, come ha già
detto michele, lei è essenzialmente un'interprete. ed ha una grandissima capacità di scegliere e cantare
canzoni perfettamente adatte a lei, per testo, tonalità e altro.
bob è un genio, scrive canzoni che sono capolavori.
come potrebbe una come joan baez non interpretare i suoi brani? bob le ha dato le parole per esprimere
quello che sente. dovrebbe forse eliminarle dal suo repertorio solo perchè i giornalisti continuano a farle domande sulla sua storia d'amore con lui? (a proposito, michele, joan non si ricorda le parole di diamonds and rust figuriamoci quelle di lily rosemary and the jack of hearts! anche se ammetto che anche a
me non dispiacerebbe...)
ho avuto la fortuna di incontrare joan, due settimane fa. è la persona più dolce, gentile, disponibile e
simpatica che abbia mai conosciuto. lei è il mio modello di vita, voglio diventare come lei. certo, non aspiro a salire sul trono di regina del folk, mi basta semplicemente riuscire a essere come lei, sempre coerente, sempre onesta.
e se imitarla in tutto quello che fa mi farà diventare un'approfittatrice... bè, sono pronta a rischiare.
fabrizia

ps. che poi, non è lo stesso bob a usare il suo nome per farsi pubblicità? non è forse il comportamento
tipico di chi davvero non ha più carte da giocare fare uscire bootleg su bootleg, libri, dvd, ecc. in modo
che nei negozi ci sia sempre qualcosa di nuovo?
e poi chissà perchè, sono sempre articoli inerenti gli anni '60... attento bob, le malelingue potrebbero
pensare male di te...
ma che sto dicendo, in fondo lui è bob dylan, il grande uomo, il genio del rock, a lui si che si può perdonare tutto....


Poi Fabrizia aggiungeva in una seconda mail:

3962) ehm...sono di nuovo qui... proprio non riesco a resistere senza di voi!
volevo solo chiedere scusa a bob... forse ho un po' esagerato, ma ero arrabbiata. io penso che bob comunque non sia arrivato al capolinea e non vedo l'ora che esca il nuovo album... mi aspetto grandi cose!
anche se questo non mi distoglie dal mio pensiero principale... perchè questo "progetto-nostalgia"?
solo che ammiro davvero tanto joan e parto in quarta quando qualcuno l'attacca, soprattutto se lo fa senza nessun fondamento.
ciao e scusatemi
fabrizia

Ciao Fabrizia
concordo con molto di quello che hai scritto.
Ho conosciuto Joanie "da vicino", l'ho incontrata due volte e le ho parlato per un bel po' di tempo. Anche per quel che mi riguarda è una delle persone più dolci, gentili e disponibili che abbia mai conosciuto, per niente supponente e molto simpatica e mi ha dato l'impressione di una persona molto generosa (insomma tutto tranne che una che fa dei calcoli per approfittare di altre persone a proprio vantaggio).
Ti auguro di cuore di riuscire a essere come lei. Credo sinceramente, a rischio di sembrare retorico, che se in questo mondo di emme ci fossero più persone come Joan magari le cose andrebbero un po' meglio per tutti noi.
Sono d'accordo con te - ma rischio di ripetermi - sul fatto che tutto si può dire di Joan tranne che approfitti del nome di Bob. Vale dunque quello che ho scritto nella risposta alla mail precedente.
Su quanto scrivi di Bob invece non sono d'accordissimo. Sicuramente Dylan non si è comportato benissimo negli anni sessanta con Joan. L'ha ammesso chiaramente in No direction home, le ha praticamente chiesto scusa (a modo suo, certo), quindi direi che c'è poco da discutere su questo. Va però detto che, come scrivevo sopra, nel corso degli anni successivi ha cercato in qualche modo di "risarcire" Joan (l'ha voluta con sè nella RTR in un momento in cui Joan non era certo sulle prime pagine dei giornali, ne ha sempre parlato benissimo e anche di recente abbiamo letto tutti quello che ha scritto in Chronicles dove l'ha praticamente deificata).
Non credo però che Bob abbia voluto approfittare di Joan, non più di quanto abbia fatto con chiunque altro incrociasse sulla propria strada. Bob era un artista consapevole del proprio valore ed ha tirato dritto convinto, come dice in Chronicles, che Dio avesse in serbo per lui un destino luminoso di gloria, indipendentemente dalle persone che potessero in qualche modo agevolarlo in questo percorso.
Sul discorso del tuo post scriptum finale non hai tutti i torti e noi per primi su MF abbiamo messo in discussione certe operazioni palesemente commerciali che però, giuste o sbagliate che siano, sono inevitabili per artisti del calibro di Dylan.
Comunque anche in questo caso invito al dibattito gli altri amici in ascolto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3963) Ciao Michele, avrei un sacco di domande da farti e non so da quale cominciare.
La prima che mi viene in mente è se conosci l'intera scaletta del "Concert For Bangladesh".
Non ti ho mai mandato le mie classifiche, spero di farlo prima o poi ma sono ancora molto indeciso.
Per quanto riguarda i concerti post 2001, purtoppo non ho avuto la possibilità di ascoltarne troppi, ma adesso come adesso direi 3rd Nov 2004, Purdue University LAFAYETTE.
Probabilmente sarò al concerto di Pistoia, e spero di ascoltare dal vivo Desolation Row, ma la vedo dura, comunque saprò accontentarmi.
Come mi insulti se ti dico che secondo me la versione di "Visions of Johanna" del BSVol7 è migliore di quella pubblicata su BonB?
A proposito che vuol dire "Blonde on Blonde" (Bionda su Bionda???!!!???)?
Se non ce l'hai presente ti mando la caricatura di Mr. Dylan presa da "The Great Rock Discography". Quella del cappello IMO è una genialata.
Saluti e grazie
stefano

Ciao Stefano.
Per quanto riguarda il titolo "Blonde on blonde" qualcuno sostiene che sia semplicemente un acronimo per "Bob". Blonde On Blonde.
Qualcuno sostiene che il titolo sia legato ad uno slogan televisivo dell'epoca (ed ai relativi manifesti pubblicitari) di una marca di lozione per ossigenare i capelli dal nome "Lady Clairol". Uno slogan che recitava appunto "Blonde on blonde" ("Bionda su bionda") o meglio "Blond on blond" ("Biondo su biondo").
In questo senso qualcuno sostiene che il riferimento sia a Edie Sedgwick, la modella e attrice dell'entourage di Andy Warhol (la "Factory") che Dylan frequentava all'epoca ed alla quale sarebbe forse dedicata "Just like a woman", così come "Leopard skin" e "I Want You", altri pezzi di "Blonde on blonde" (Edie era una falsa bionda).
La cosa sarebbe provata anche da una poesia scritta da Patti Smith e dedicata a Edie in cui Patti scrive:

I don't know how she did it. Fire She was shaking all over. It took
her hours to put her make up on. But she did it. Even the false
eyelashes. She ordered gin with triple limes. Then a limosine.
Everyone knew she was the real heroine of 'Blonde on Blonde'

Patti Smith, Seventh Heaven, 1972

Qualcuno fantasticando ha fatto notare alcune incredibili connessioni tra "Sad Eyed Lady of the Lowlands" ed "Highlands". Il primo pezzo è proprio di "Blonde on blonde". Il secondo pezzo, di "Time out of mind", chiude l'album proprio come "Sad Eyed Lady". E' un pezzo lunghissimo come Sad Eyed Lady e proprio come quest'ultimo brano occupa tutta la seconda facciata del secondo lp (parliamo ovviamente dell'edizione in vinile). Naturalmente "Lowlands" richiama "Highlands". Ed in "Highlands" Dylan canta
"Couldn't know the difference between a real blonde and a fake" ("Non posso sapere la differenza fra
un bionda naturale e una falsa").
Altri hanno visto un riferimento a Brecht (non saprei dire quale... qualcuno lo sa?).
Bisogna tenere conto che all'epoca Dylan sceglieva per le proprie canzoni dei giochi di parole e l'album "Blonde on Blonde" in particolare ne è ricco a partire dalla celebre "Rainy day women", titolo che è stato associato (come la canzone) alle droghe.
C'è anche da dire che nel corso di un'intervista Bob dichiarò che il titolo dell'album non lo scelse lui e
che nemmeno gli piaceva.
Ma in un'altra intervista Bob dichiarò esattamente l'opposto. Disse cioè che il titolo lo aveva scelto lui ma che in origine doveva essere "Blond on blond" (dal femminile al maschile dunque) e questo ci riporta allo slogan televisivo del "biondo su biondo".
C'è chi ha visto un riferimento al colore delle chitarre Telecaster sebbene sembra che fosse Robertson a suonarne una "blonde" mentre quella di Bob era nera.
Qualcuno sostiene che invece sia un riferimento ad una hit di Bobby Vinton chiamata "Blue On Blue" laddove i connotati di un termine come "blonde" ispirerebbero leggerezza ed allegria in luogo della
tristezza di "blue".
Altri parlano di un riferimento ai capelli di Bob sullo sfondo del disco.
Tra le due Visions of Johanna che citi è una bella lotta in effetti... A me piacciono da impazzire entrambe.
Ecco la scaletta del disco doppio che celebrò l'evento del Concert for Bangladesh
George Harrison/Ravi Shankar Introduction
Bangla Duhn
Wah-Wah
My Sweet Lord
Awaiting On You All
That's The Way God Planned It
It Don't Come Easy
Beware Of Darkness
While My Guitar Gently Weeps
Jumpin' Jack Flash / Youngblood
Here Comes The Sun
A Hard Rain's Gonna Fall
It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
Blowin' In The Wind
Mr. Tambourine Man
Just Like A Woman
Something
Bangla Desh
Grazie per la caricatura. Eccola qui. Purtroppo non si legge la "Visions of Johanna" scritta sul cappello ma avrei dovuto mettere una gigantografia.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: allora aspetto le tue classifiche


3964) Ciao!!!!!!!!!!!!!!!!
Ti invio allegati a questa e-mail dei fumetti che rappresentano: Bob sulla copertina di highway 61, Bob in Don't look back e Bob in versione folksinger con il berretto, la chitarra e l'armonica e squattrinato.
Ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Federica alias Jesse James

Ciao Federica.
Sono davvero molto carini. Eccoli qui sotto. Thanx! Li aggiungerò alla nostra pagina fumettistica su Bob...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: Jesse James???????????? :o)



3965) Ciao Michele,
non so se possa interessare "Maggie's Farm", né se sia un po' tardi, però io avevo fatto una recensione piuttosto articolata al dvd di "No Direction Home" per un sito di critica (film, libri musica) che - indegnamente - dirigo.
Nel caso, è qui
http://www.ilcritico.com/modules.php?name=News&file=article&sid=208

Ciao Michele e buon pomeriggio
Teo

Ciao Teo,
benissimo, grazie per la segnalazione. Vado a leggermela.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3966) Ciao a tutti!
Evidentemente la settimana scorsa Bobbyno ha letto la posta di Maggie! Spero che abbiate ascoltato lo
show dell' 8 aprile a Sun City... qualcosa di fenomenale, secondo me uno dei cinque concerti più belli
degli ultimi cinque anni! Scaletta grandiosa, grandiosa performance ed anche l'organo, che negli scorsi
concerti non mi piaceva proprio ora comincia ad entusiasmarmi! ...e poi questa versione col violino di
Absolutely Sweet Marie (detto per inciso, una delle mie canzoni preferite in assoluto) è probabilmente
una delle più belle di sempre!!!
Ne approfitto per chiedere una cosa: cerco un bassista ed un batterista di Torino per suonare un po' di
pezzi di Bob... io sono un buon chitarrista, canto e suono l'armonica! Fatemi sapere!
Ciao Michele e ciao a tutti!
Gabriele

Gabriele Gatto
jerryleecat1@yahoo.it

Ciao Gabriele,
concordo con te su Sun City e soprattutto su Absolutely Sweet Marie.
Anche a me l'organo piace decisamente dopo qualche dubbio iniziale...
Spero che qualche dylaniano musicista torinese ti contatti...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3967) In conclusione una succulenta anticipazione che mi invia Paolo Vites riguardante una grande festa dylaniana che ci sarà a Milano in occasione del suo compleanno (suo di Bob, non di Paolo :o) ). A breve dettagli precisi sull'evento, intanto ecco l'anticipazione:

Il prossimo 24 maggio Ezio Guaitamacchi organizza un Dylan Day presso la "Salumeria della musica" in via Ripamonti a Milano (il locale, per intenderci, dove viene registrata la trasmissione televisiva Colorado Cafè). La serata sarà trasmessa in diretta su radio Lifegate. Dal punto di vista musicale ci saranno ospiti prestigiosi (anzi prestigiosissimi!). Restate sintonizzati su MF per ulteriori annunci.
E ovviamente ci saremo anche noi di Maggie's Farm!!!


Ed ecco in conclusione le consuete classifiche aggiornate con i voti di questa puntata.

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 2 voti
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto
Sun City West, Arizona, U.S.A. - Maricopa County Events Center - 8 Aprile 2006 - 1 voto
West Lafayette, Indiana , U.S.A. - Elliot Hall Of Music, Purdue University - 3 Novembre 2004 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

One More Cup of Coffee (Valley Below) - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 2 voti
Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 1 voto
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 1 voto
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto
It's all right ma (I'm only bleeding) - Hamell On Trial - 1 voto
On a night like this - Los Lobos - da "Masked and anonymous" - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro. 



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