parte 308
Lunedì 3 Aprile 2006

3918) Ciao Michele,

ti scrivo per intervenire sulla questione della scorsa talking sollevata dalla figlia di un certo Hollis Brown. Intanto vorrei proprio sapere chi ha detto a questa tizia che Dylan con quella canzone volesse riferirsi proprio a suo padre con tutti i centinaia di Hollis Brown che ci saranno stati!

La mia opinione, poi, è che Hollis Brown sia un personaggio di Dylan, che, pur potendosi essere ispirato a notizie di cronaca, l'ha sostanzialmente inventato. Il criterio con cui va giudicata la veridicità di questa canzone (e non solo), secondo me, è se il problema sollevato da Dylan, e cioè l'estrema miseria di un contadino del South Dakota che sarebbe potuto arrivare ad uccidere la sua famiglia e suicidarsi per la mancanza di mezzi di sostentamento, sia (stato) reale o no; il fatto che poi un caso del genere è effettivamente avvenuto mi sembra davvero accessorio e poco significativo. Inoltre bisogna ricordarsi che Dylan è un artista (che getta il suo sguardo su un problema raccontando una storia emblematica e non limitata a quel solo caso) e non un cronista; altrimenti si arriva al paradosso di chiedersi a chi Dylan si è voluto riferire con le 'sette persone appena nate'.

A presto.

Francesco 'Tiger'

Ciao Francesco,
sono sostanzialmente d'accordo con te. L'unico dubbio che appunto mi resta è relativo al fatto se Dylan volesse in maniera diretta riferirsi ad un episodio specifico o meno. Se sul caso di Hattie Carroll o di George Jackson (per non parlare di Rubin Carter) abbiamo letto molte testimonianze, resoconti ed articoli, su Hollis Brown non mi sembra che ci sia molto... Resta il fatto che, come scrivi, a volte ci si dimentica che un autore di canzoni quasi sempre parte da un avvenimento che può avere connotazioni più o meno realistiche per poi arrivare a qualcosa di completamente suo e che se da un lato arriva a tutti per la sua emblematicità e per il suo valore universale, dall'altro non ha la pretesa di essere un articolo di cronaca (altrimenti Bob avrebbe fatto il giornalista e non il songwriter). Di questo passo contesteranno Picnic Massacre Blues perchè le cose su quella nave non andarono come racconta Dylan, e così Leggionaire's disease perchè quella malattia non aveva esattamente quelle caratteristiche, Julius and Ethel perchè in realtà le cose non stavano come sostiene Bob e tutte quelle canzoni che hanno come punto di partenza un fatto reale traslato in forma poetica da Bob. Del resto mi sembra che da che mondo e mondo le canzoni che parlano di personaggi o avvenimenti reali siano tutt'altro che fedeli alla realtà, quindi non vedo perchè stupirsi. Forse che il biglietto di prima classe sul Titanic costava mille lire e quello di seconda classe cento? Ne dubito, ma dubito anche che qualcuno lo contesterà mai a De Gregori... Forse che l'ufficiale americano del massacro dei pellerossa del Sand Creek aveva davvero vent'anni? O aveva davvero gli occhi turchini? Ma chi glielo contesterà a Bubola e De Andrè?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3919) A proposito di canzoni tratte da fatti reali ecco un brano di Billy Bragg su musica e ispirazione di Bob Dylan
Sal "Eagle"

http://arts.guardian.co.uk/comment/story/0,,1741197,00.html

Ciao Sal,
grazie per il link. Si tratta di una canzone per la cui melodia Billy Bragg ha ripreso quella di "Hattie Carroll".
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3920) Caro Michele,
finalmente ci sono riuscito... da oggi sono in possesso di tutti gli album ufficiali di Dylan (quelli elencati sul sito ufficiale e forse mi puoi spiegare come mai mancano Masterpieces e 39 years of great performances!). Per voi grandi fan di Dylan non é nulla di eccezionale, per me invece é un ottimo motivo per stilare finalmente la mia lista di canzoni preferite.

Le canzoni:

1 Don´t think twice, it´s all right
2 Tangled up in blue
3 Not dark yet
4 Mississippi
5 It´s all over now baby blue
6 Where are you tonight
7 Desolation row
8 Forever young
9 Black diamond bay
10 Dignity

Gli album:

1 Street Legal
2 Blood on the tracks
3 The bootleg series 5
4 Biograph
5 Highway 61 revisited
6 Desire
7 The times they´re a-changing
8 At Budokan
9 Blonde on blonde
10 Bringing it all back home

Le copertine:

1 Street Legal
2 Desire
3 The times they´re a-changing
4 Highway 61 revisited
5 Nashville skyline
6 Bob Dylan
7 Time out of mind
8 Knocked out loaded
9 "Love and theft"
10 Infidels

Di concerti live purtroppo non ne ho visti tantissimi peró ti posso assicurare che mi ha impressionato quello di Milano lo scorso novembre quando ha lasciato cantare il pubblico durante Just like a woman.
Tra le tante cover hai mai sentito la versione di Most of the time di Ani di Franco?
Un salutone,
Jack

Ciao Jack,
sull'omissione dei titoli che citi "pesa" il fatto che si trattava di pubblicazioni limitate ad un certo mercato (Giappone e Australia il primo e Giappone il secondo) ed è quello il motivo per cui non sono inseriti su bobdylan.com.
Inutile dire che, come scrissi in "What's going on in your show..." a suo tempo, l'episodio di Just like a woman che citi a Milano fece venire i brividi anche a me.
Conosco la cover di Ani di Franco che citi (o almeno conosco una versione live con il banjo) e mi piace abbastanza anche se preferisco la sua Hurricane di cui lessi benissimo sul libro di Vites 'Bob Dylan 1962/2002 - 40 anni di canzoni', e che all'inizio detestavo (è stranissima) ma che a furia di ascolti ho enormemente rivalutato...
Ho inserito le tue segnalazioni nelle nostre classifiche a fondo pagina. Continuate a contribuire!
Grazie per le classifiche, tra poco aggiornamento generale...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3921) Ciao Michele,
in questo periodo sono andato in fissa con tre canzoni che sto ascoltando a ripetizione sulla mia chiavetta USB:

You belong to me (che non è di Dylan, ma lui la canta in modo divino!)
Hard rain (quella con l'orchestra in Giappone!!!! è un'esperienza trascendente)
'Cross the green mountain (che avevo enormemente sottovalutato al primo ascolto!)

A proposito di quest'ultima credo (con tutte le cautele, vista la tua autorevolezza ed il mio nickname) di aver notato due errori nella tua trascrizione:

il primo verso secondo me finisce con "slept by the stream" (addormentato presso il torrente), infatti poi dice di sognare...

Mentre il capitano mi sembra di capire che sia stato ucciso "by an old man", e non "by his own men"... però qui la trama del film potrebbe aiutare a capire meglio.

Non so, prova magari a riascoltarlo anche tu.

Ciao!
Bruno Jackass

Ciao Bruno,
ho provato a riascoltare il brano e hai sicuramente ragione su "slept" (ho provveduto a correggere). Invece l'altro verso mi sembra giusto, 'Killed outright he was, by his own men'. Che ne pensano gli altri magfarmiani in linea?
Che dire di You Belong To Me? Solo che è un capolavoro assoluto tra le cover interpretate da Bob. E la Hard Rain di Nara? Hai trovato la parola perfetta: trascendente!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3922) ciao a tutti, è davvero moltissimo che non scrivo... mi viene da scrivere per dire la mia riguardo due messaggi che ho appena letto nella posta. innanzitutto, su Hollis Brown, Dylan può tranquillamente rispondere che l'Hollis di cui parla non è assolutamente quello, o che il nome era inventato, o cose così.. in fondo quanti Hollis Brown ci saranno in Usa che vivono "on the outside of town"? più generico non poteva essere...
e per quanto riguarda la micropolemica sui nomignoli affettuosi, mi permetto di difendere il nome Zimmy, che per quanto ne so io è una citazione dello stesso Bob da gotta serve somebody (...you can call me Zimmy). per cui lo riterrei un soprannome approvato dall'autore stesso.
bene, per concludere voglio segnalare a tutti i magfarmiani che nei negozi potete trovare un album molto bello che mi sento di consigliare a tutti, ed è "l'urlo" dei Cromlech, che per essere un gruppo italiano sono davvero incredibili e dove gli influssi di Dylan si sentono eccome. anche perchè loro sono grandi fan di Bobby... fidatevi! a presto. mat

Ciao Mat,
bene, segno il tuo punto a favore di Bob nel caso "Hollis Brown" ed eventualmente sarai chiamato a testimoniare al processo come teste della difesa :o)
Sul nomignolo Zimmy naturalmente hai ragione tanto è vero che io lo avevo rubato a Bob e alla sua Gotta serve somebody per il mio fumetto ...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3923) caro michele
è la prima volta che ti scrivo, piacere sn gabriele di lecco.
sono un ragazzo di 21 anni e da alcuni anni un fan di bob dylan.
è per questo che conosco già da un po' il tuo bellissimo sito che consulto frequentemente... complimenti!!!!
ho visto dylan solo 2 volte purtroppo, cernobbio e milano pochi mesi fa (con anche la serata aspettando bob dylan... gran cosa davvero), peraltro mi sono bastate per essere piu che soddisfatto (pur rammaricato di essere nato troppo tardi dovrò pur accontentarmi^^) comunque, dato che canto in un minigruppo in fase di crescita e mi diletto ad imparare l'uso dell'armonica a bocca, ovviamente nelle canzoni di dylan, volevo chiederti se riesci a segnalarmi qualche sito che riporta gratuitamente le tablature per armonica delle canzoni del nostro bob... le cerco da mesi ma ho trovato ben poco. sperando fiducioso nel tuo aiuto ti saluto con stima
gabriele

Ciao Gabriele,
benvenuto su queste pagine e grazie infinite per i complimenti...
Purtroppo non sono a conoscenza di siti del genere quindi chiedo aiuto ai musicisti in ascolto... Fateci sapere se esiste qualcosa del genere. Grazie.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3924) Ciao Michele, sono il Gilberto che in quel di Novate Milanese, a casa di Anna ?.. casa, ...si fa per dire, è più grande dell'aeroporto di Orio al Serio! ?..dicevo: che a casa di Anna, un po' di settimane fa, ha provato col tuo aiuto a scimmiottare De Andrè nel tentativo disperato di rimediare al fatto di non saper fare come Dio (Bob) comanda le canzoni di Dylan.
Ti scrivo perchè mi sei simpatico e perchè mi sono simpatici tutti i Dylaniati ma non è che abbia molto da dire o da questionare, volevo solo salutarti e salutare in un colpo solo tutti gli amici che ho conosciuto quel dì. ...però, a dire il vero, qui non se ne può più, l'attesa è snervante e nessuno dice nulla sul nuovo disco del sommo poeta, se non hai notizie sappi che sei legittimato ad inventarle, almeno leggendo riempiamo l'attesa. Scrivi che sarà un disco rivoluzionario o chennesò, che sarà quadrato oppure che lo stanno registrando in gran segreto in una caverna tra le montagne rocciose o in una cantina dalle parti di Cremona oppure che in copertina ci sarà una foto tratta da playboy, insomma raccontaci qualcosa! Sfamaci!
Un salutone e un grazie enorme per il tuo splendido sito.
Ciao
Gilberto

Ciao Gilberto,
come dimenticare quella serata all'aeroporto privato di Anna "Duck"...? Se Anna non fosse stata sul punto di addormentarsi e avessimo avuto almeno altre 15/16 ore a disposizione avremmo proseguito con tutto il repertorio di De Andrè risalendo fino a "Nuvole Barocche"... :o)
Sul nuovo disco di Bob finora si sa solo che è in fase di registrazione e che la band con cui Bob dovrebbe inciderlo è la sua solita.... Se vuoi posso in effetti provare ad inventare qualcosa... Per andare sul sicuro per esempio posso anticiparti che sarà stupendo, che la voce di Bob sarà di gran lunga superiore a quella che sfoggia dal vivo, che non farà rimpiangere "Time out of mind" e "Love and theft"... Qualcuno ha fatto notare che quando uscirà Dylan ormai avrà 65 anni e quindi ipotizza che potrebbe essere il suo ultimo album... Ma c'è qualcuno che prende anche solo lontanamente in considerazione tale nefasta ipotesi? :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3925) Ciao, scusa se ti disturbo. Avrei una domanda da porti .
Qual è il titolo della canzone di Dylan, ripresa in un video d'epoca, in cui Dylan stesso fa scorrere cartelli con le frasi del testo della canzone, lasciandoli poi cadere a terra ?
Nel video dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, comparire anche Allen Ginsberg.
Resto in attesa e ti ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherai.
Grazie mille, ciao.
Guido Rossetti

Ciao Guido
forse ti ho risposto in privato ma siccome ultimamente ho casini con le mail e ho risposto a centinaia di lettere e comincio a non ricordare più bene, per sicurezza  ti rispondo anche qui.
Si tratta della canzone "Subterranean Homesick Blues" dall'album "Bringing it all back home" (o "Subterranean Homesick Blues", nell'edizione europea). In effetti Ginsberg appare sullo sfondo del vicolo in cui Bob fa cadere i cartelli (che per la cronaca era il vicolo vicino all'Hotel Savoy di Londra). Il filmato fu girato da D. A. Pennebaker e fu incluso nel film/documentario "Don't look back". Ah, dimenticavo la cosa più importante, le frasi sui cartelli che Bob ha in mano furono scritte/disegnate dalla grande e dolcissima Joan Baez.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3926) Ciao Michele,
ti segnalo che sul nuovo album degli EELS, Live at Town Hall, in New York, il gruppo suona una versione pianoforte e voce di "Girl From The North Country".
Ti segnalai gli EELS, tempo fa, perchè percepivo in alcune loro composizioni del precedente lavoro "Blinking Lights..." alcune reminiscenze dylaniane.
L'inserimento di un brano di Bob in questo nuovo disco, che documenta il loro tour (quello che ho visto io a Milano), testimonia le affinità elettive con il nostro. Ti allego una foto degli EELS al Conservatorio di Milano.
Ciao
Peppe

Ciao Peppe
e grazie per la segnalazione (ho aggiornato la nostra pagina delle cover ).
Ecco la foto.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3927) Salutiamo l'arrivo delle tanto attese Lyrics. Con qualche brontolamento, per il rapporto prezzo-qualità della carta e inchiostratura, pessime, copertina che appena a guardarla si corruga... ma pazienza. Abbiamo finalmente, passati i quarant'anni, una traduzione completa. E completata di note che (credo?) solo noi abbiamo, grazie al nostro unico Alessandro Carrera.
La traduzione, credo di poter dire, trova il suo stato di grazia: cioè sta in piedi da sola e insieme riecheggia il metro, il ritmo e la musica dylaniana. Un esempio, che mi ha colpito, a una prima rapida scorsa: I want you. Ma ce ne sono tanti altri. L'italiano tiene, anche se a volte è un po' curioso, un po' bizzarro, un po' vecchio e un po' nuovo. Non patisce la classica sudditanza al testo americano, quel senso di trita inadeguatezza di tante traduzioni. Critiche? Mah, hanno senso? Personalmente, io scalpito "Col motore in regola" per Street Legal che perde il suo doppio senso beat: Approvato dal Codice della Strada (di Kerouac)... ma non saprei. Ci intrabucchiamo tutti, credo, in quell' ed è un'ardua ed è un ardua, ardua ardua (pioggia che cadrà) ma è Alessandro che lo ha fatto apposta: voleva farci sentire un suono nuovo, e lo accettiamo.
Le note sono un sussidio unico e incomparabile. Coronano la traduzione di contenuti e di una foresta di riferimenti poetici e biblici. Impossibile farne a meno. Prendete Desolation Row: le cartoline dell'impiccagione, i passaporti bruni, tutto spiegato. Tutto terribilmente attuale. Grazie a queste note, grazie ad Alessandro, Dylan comincia a essere veramente compreso! "E cammina cammina / i piedi
mi vanno di volata / se devo raccontare i miei guai"... Eccone un'altra... fatemi tornare a leggere...
Francesco Spagna

Ciao Francesco
ti confermo che le note sono una esclusiva italiana grazie al lavoro di Alessandro e costituiranno sicuramente un punto di riferimento imprescindibile per chi si avvicina ai testi di Dylan da oggi in poi.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3928) Beh, sono stato in Germania giorni addietro, dalle parti della fredda Baviera, dove i fiumi ghiacciano e l'inverno é molto più lungo che di qui. Ho comprato l'edizione tedesca in doppio dvd del recente documentario su Bob e i suoi primi anni di musica che Martin Scorsese ha intitolato "No Direction Home". Confesso la mia gioia nell'averlo trovato (dalle mie parti in Liguria é completamente sparito da qualsiasi tipo di store) e nell'averlo pagato effettivamente poco (avrei speso qualsiasi cifra ma 17 Euro per due dvd mi é sembrato davvero invitante!) e oltre ad averlo visto e rivisto (interessantissime le registrazioni delle esecuzioni dal vivo delle canzoni di Bob negli show dei 60's) e dopo aver capito finalmente che razza di persona é Joanie Baez (un'approfittatrice che usa il nome, le canzoni e la carriera di Bob raccontati nel documentario solamente per farsi vedere e farsi pubblicità nonostante non abbia ormai più carte da giocare, con tutto il rispetto per l'artista e le sue innate e indiscutibili doti vocali) m'é venuto un dubbio che qualcuno di voi della Fattoria forse potrebbe togliermi: si tratta del menu del dvd.
Infatti, ha per sottofondo un pezzo strumentale di chitarra acustica e harmonica (che sembra una di quelle lunghe intro a cui Bob ci ha abituato nei concerti della Philarmonic Hall o in quelli documentati nei Gaslight Tapes) suonato senza dubbio da Bob con la tecnica del fingerpicking (arpeggio di chitarra costante e d'accompagnamento eseguito velocemente e con le unghie delle dita anziché con il plettro) mettendo una sequenza di accordi che il mio orecchio ha individuato come qualcosa come Do Sol La minore Fa Do Sol Do Sol Sol6 Sol7 Do Sol La minore Fa Re7/fa# Sol Sol6 Sol7 Do Do7 Fa Re7/fa# ecc. con cantino sol ma con il capotasto al quarto tasto sul manico della chitarra (e quindi suonato in Mi maggiore con riffs d'armonica in quella tonalità). La mia memoria mi ha rimandato a un pezzo riconducibile a Don't Think Twice, It's Alright (esecuzione vicina alla versione di The Freewhellin' ma non é la stessa perché in quella Bob suona un'harmonica blues in La maggiore) oppure a Mama, You Been On My Mind (versione del Bootleg Series vol.1-3 ma non son sicuro sia quella)...
Qualcuno può aiutarmi a scovare quel dannato pezzo? Così, solamente per curiosità!
Grazie a tutti in anticipo
Idiot Wind 89

Ciao Idiot Wind,
il pezzo che citi è "Suze (The Cough Song)" ed appare su "The Bootleg Series Vol. 1-3".
Non sono d'accordo sul tuo giudizio a mio avviso troppo cattivo su Joan. In che senso pubblicità? Non è certo andata lei da quelli di "No direction home" a chiedere di essere intervistata... Si presume che tutti quelli intervistati nel film siano stati voluti dal regista e compaiano perchè chiamati... o no? Quindi in che senso approfittatrice? Se uno va da lei e la intervista chiedendole di parlare di Dylan per un documentario su Dylan non vedo di cosa dovrebbe parlare se non di Dylan... Dunque dove starebbe la pubblicità gratuita che tu le imputi? Poi è vero che Joan canta le canzoni di Bob ma perchè dire che le "usa" come se rubasse qualcosa a qualcuno? Joan è essenzialmente un'interprete (anche se a volte ha scritto in prima persona) e dunque canta i brani di Bob come canta quelli di Robertson, di Lennon e McCartney, di Stevie Wonder, di Phil Ochs, di Mark Knopfler o degli anonimi napoletani, etc. Se no dovremmo dire che anche Bob ha usato i pezzi di Woody Guthrie, di Johnny Cash, di Paul Simon etc. per "farsi pubblicità". O che è stato un approfittatore nei confronti di Joan quando all'inizio della sua carriera ha indubbiamente tratto giovamento dalla sua vicinanza "facendosi pubblicità". Insomma direi che non ne usciamo vivi... Non so, tu diresti che Mina è un'approfittatrice perchè ha cantato i pezzi di Battisti?
Che poi oggi Joan non abbia più carte da giocare, beh qui ovviamente ognuno ha il proprio giudizio. Secondo me si potrà dire che non è certo in auge come lo era negli anni sessanta ma a me i suoi due ultimi dischi in studio sono piaciuti moltissimo.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


La volta scorsa abbiamo un po' attaccato Roberto Kunstler accusandolo di non aver citato Dylan nel disco in cui compaiono Torri di guardia e Verrà la libertà (la prima delle quali in particolare riprende palesemente All along the watchtower). Paolo mi fa notare, giustamente, quanto segue:

3929) perché, de gregori l'ha mai fatto?

e dylan (vedi love and theft) ha mai ringraziato qualche scrittore giapponese?

E' vero, anche Bob non è esente da colpe nel senso che avrebbe potuto citare a volte le fonti da cui ha ripreso alcuni versi e/o musiche. Anche per De Gregori il discorso è simile (e in fondo lo è per molti cantautori). Però a mio avviso nel caso di Kunstler la ripresa è troppo evidente, mentre per Dylan e De Gregori si tratta a mio avviso di rimandi, di citazioni e di ispirazioni a volte più o meno evidenti e scoperte, o comunque disseminate qua e là in maniera frammentaria ma mai riprese pari pari in toto da un brano riproposto pressochè in maniera fedele ed integrale. Che ne pensate?
Per chi non l'ha letto riporto il testo di Kunstler in questione.
Michele "Napoleon in rags"

TORRI DI GUARDIA
(Parole e Musica di R. Kunstler)

Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Il ladro lo guardò e ridendo disse di sì
Ma non ti devi eccitare
Devi restare tranquillo
Perché la cosa che dobbiamo fare
Sarà uno scherzo, ma tu non dirlo

Tra sé riprese a pensare
Poi disse: ok, ma dimmi come farò?
Con questa folla solitaria
A cui rispondere non so
Il ladro disse: avanti!
E troveremo la verità
Quindi ora non perdiamo altro tempo...
Entro domani si arriverà

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I servitori stanchi a piedi nudi
Cantano un inno alla libertà
Lontano cavalieri agguerriti
Stanno marciando a tempo di rock'n'roll
E la regina grida ai figli smarriti:
Ragazzi, ditemi, cos'è questo casino?!

Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Dopo svanirono insieme

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I cavalieri a piedi nudi agguerriti
Passano il ponte della verità.


3930) Ciao Michele.
Da fonte attendibile su Paestum mi è stato comunicato che per il concerto di Dylan i preparativi proseguono (non senza difficoltà di ogni tipo) e che ad oggi siamo ad un 80-90% di possibilità che Bob suoni lì venerdì 14 luglio, per il primo di tre concerti previsti a luglio in Italia. 6000 posti di capienza nella struttura destinata all'evento, il Teatro dei Templi nell'Area Archeologica di Paestum.
A proposito della scaletta di ieri a Reno, devo dire che fa niente, non è questo l'importante di un concerto di Dylan e bla, bla, bla, però dopo una pausa così lunga mi aspettavo qualche novità; davvero il clichè dei 16 pezzi, di Maggie's farm all'inizio e di quell'obsoleto trittico finale ha stancato anche me ...
Sulla scaletta mai come stavolta mi aspettavo qualcosa di molto differente, non chissà cosa ma, lo dicevo ieri a Carlo, pure un semplice ritorno di hits da un pò messi da parte, tipo Knockin', Tangled up, I shall be released se non addirittura Blowin', e magari qualche grossa sorpresa, o qualche novità nella band. Invece almeno per ora niente .....
Lyrics l'ho visto venerdì in libreria, gli ho dato un'occhiata, è assolutamente imperdibile...
Ciao.
Elio "Rooster"

Ciao Elio
e grazie per la notizia. In effetti la terza data dovrebbe essere Pistoia come ho riportato nel "Cosa c'è di nuovo". Insomma diciamo che si conferma che sarà una bella estate e che stavolta Bob non beneficierà solo il Nord...
Sulla scaletta di Reno concordo, anche se io - non so perchè - ho la sensazione che dopo un inizio "standard" Bob ci riserverà delle sorprese. Vediamo se ci "azzecco"...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3931) Ciao Michele,

ti scrivo per complimentarmi e ringraziare Alessandro Carrera per il suo magnifico lavoro di traduzione delle Lyrics, oltre che per le più di cento pagine di preziosissime note! Senza nulla togliere al tuo mastodontico lavoro di traduzione (che comunque rimarrà un punto di riferimento imprescindibile per chiunque si affaccerà a Dylan per la prima volta o saltuariamente; senza poi contare le miriadi di traduzioni che hai fatto e che continui a fare anche dei brani di Dylan non inclusi nelle Lyrics o anche solo cantati dal Nostro, che resteranno nella loro importanza fondamentale per approfondire l'universo-Dylan e per cui ti meriteresti un monumento) consiglio a tutti i dylaniani e no di acquistare il libro in questione, bellissimo anche nella grafica e nel formato: per quello che offre, e cioè traduzioni accuratissime linguisticamente e rese con la sensibilità di un poeta (qual è Alessandro), oltre alle centinaia e più di pagine di note, in cui sono segnalate le influenze musicali e poetiche dei singoli brani, insieme a chiarimenti linguistici e curiosità varie, 60 euro è un prezzo più che abbordabile!

A presto.

Francesco 'Tiger'

P.S.

Vorrei chiedere ad Alessandro due chiarimenti sulla traduzione di Subterranean Homesick Blues:
cosa significano le espressioni 'berretto alla Davy Crockett' (e chi era costui?) e 'la ragazza alla Jacuzzi'

Ciao Francesco,
grazie per le belle parole e naturalmente per quanto riguarda le Lyrics di Feltrinelli mi associo e invito chi ancora avesse qualche dubbio se acquistare il volume o meno, a farlo senz'altro, dal momento che si tratta di un'opera assolutamente unica. Voglio anzi fare un'osservazione che mi è sorta spontanea quando qualche giorno fa parlavo con un mio amico, simpatizzante dylaniano, nel mio negozio. Quando gli ho detto che stava per uscire il volume con le Lyrics mi ha chiesto il prezzo, essendo egli potenzialmente interessato all'acquisto. Quando gli ho detto che costava 60 euro è sbiancato e mi ha detto che è una follia. 60 euro per un libro!?! Ora non vorrei che molti si lasciassero in effetti scoraggiare da un prezzo che non è esattamente quello di un quotidiano. Ragazzi, tenete presente che qui si sta parlando di un volume di 1225 pagine, che oltrettutto ha dietro un lavoro, sia da parte di Feltrinelli che di Carrera, dettato in gran parte dalla passione e sicuramente non dal mero interesse economico (non credo che Feltrinelli ci guadagni chissà cosa su questo volume). L'edizione americana costava 45 dollari ma aveva 560 pagine. Insomma se ci pensate 60 euro sono un prezzo anche basso in rapporto al prodotto che si acquista.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3932) Caro Michele,
ho sfogliato in libreria il volume Lyrics di Alessandro Carrera , e la prima impressione che ho avuto è stata straordinaria: bellissimo lavoro, pare di avere tra le mani un dizionario, ed è forse questa l'intenzione di Carrera che vuole dare al lettore, cioè, un libro da consultare e non da leggere , specie la parte finale dove vengono commentati , con un'impronta filologica, i brani di Dylan. Mi dispiace che in questa parte non vengono menzionati, o commentati i numerosi brani incisi ma non scritti da Dylan, come i due lavori acustici degli inizi anni '90 sulle radici del blues, oppure sulle cover , perchè penso la carriera di un cantante o di un gruppo si forma anche su questi brani. Capisco bene che l'opera era solo sui brani scritti da Dylan, infatti non ci sono neanche le poesie e le note di copertina come spiega lo stesso Carrera sul tuo (nostro) sito, però si poteva fare un'appendice, solo per completezza. tu che ne pensi? Ciao
Michele Lenzi

P.S Mi rivolgo a te e a tutti magfarmiani: c'è qualcuno che ha una profonda conoscenza del cantante folk Josh Ritter ? Sul sito del fanclub è possibile ascoltare qualche brano, e credo che per una affinità di suoni con bob, potrebbe anche piacere. Di nuovo ciao
Michele Lenzi

Ciao Michele,
credo che l'edizione italiana dovesse per forza di cose attenersi a quella originale, quindi la domanda dovrebbe essere girata direttamente a Dylan. Io naturalmente avrei preferito che fossero inclusi TUTTI i brani scritti da Dylan, comprese le collaborazioni, le poesie, le liner notes, le lettere apparse sui giornali e perfino i "gospel rap" (insomma tutto quello che c'è nella nostra pagina), mi sembra fin troppo ovvio se lo chiedi a me. Ma ovviamente non si può avere tutto. Secondo me è già molto che rispetto ad altri paesi noi abbiamo quel ricco e dettagliato apparato di note che si rivelano utilissime per comprendere molti versi di Bob altrimenti alquanto "oscuri" ma soprattutto per comprendere l'universo letterario, poetico, musicale etc. che sta alla base dei brani di Bob.
Non ne so molto di Josh Ritter. Chi ci aiuta?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3933) Ciao Michele
qualche settimana fa si parlava sulla Talkin' dei giudizi di tale Scaruffi che si trovano in rete su vari artisti (quello che ha stroncato senza appello i Beatles...). Ti giro una delle sue dichiarazioni: " Bob Dylan come poeta non vale gran che' ". E ancora "Non so quanti oggi si ascoltino Masters Of War, che pure commosse un'intera generazione. Grande testo per quegli anni, ma oggi la canzone fa semplicemente annoiare..."
Che ne pensi?
Ciao
Bruno

Ciao Bruno,
cosa posso pensarne? Senza offesa per Scaruffi che non conosco e che sarà espertissimo e preparatissimo, non lo metto in dubbio, sinceramente la gran parte delle cose che scrive mi trovano in totale disaccordo e alcune - ripeto senza voler offendere - mi sembrano davvero delle enormità, e non parlo solo di Dylan, ma di tutto quello che scrive su gente come Beatles, Stones etc. De gustibus non disputandum est, naturalmente, ma basta leggere la scheda dei Beatles per rendersi conto, a mio modesto avviso, che è zeppa di lapidarie considerazioni che sono fuori dalla realtà (per Scaruffi i Beatles sono il peggio che mai si sia visto nella musica negli ultimi 50 anni, quattro poveracci che non sapevano suonare, che non sapevano cantare, e che componevano brani copiandoli - e male - da altri, e che il massimo che hanno saputo dire è 'yeah yeah yeah' mandando in sollucchero delle ragazzine deficienti affamate di sesso). Sulle frasi relative a Dylan che dire? Dylan è uno dei massimi poeti americani viventi e direi che lo hanno affermato persone che ne avevano pieno diritto (non fans come noi, intendo). Forse Scaruffi dovrebbe leggere - cogliendo l'occasione - le Lyrics pubblicate da Feltrinelli e le note di Carrera. Magari cambia idea. Masters of war lo annoia? De gustibus... Io ancora oggi nell'ascoltarla mi commuovo. A me annoiano invece molti degli artisti che Scaruffi esalta nel suo lavoro. Si vede insomma che è su una lunghezza d'onda molto distante dalla gran parte degli appassionati di musica rock e pop. Il che non è una critica ovviamente. E' una constatazione.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3934) Eilà Michele,
quanto mi fa piacere che vieni a tenere una conferenza dalle mie parti e cioè a Vimercate. Infatti Cavenago è a soli 5 minuti. Inoltre sei anche in bella compagnia! Per la serata del 4 maggio non prendo impegni e quindi conto di esserci. Complimenti al comune di Vimercate per il bellissimo programma!

Io ne approfitto per segnalare a te e a tutti gli amici della Fattoria che sabato 13 maggio a Sulbiate (MI), vicino a Vimercate, al Lullaby Wine Bar terremo una serata tributo a Fabrizio De Andrè, in cui eseguiremo canzoni di Fabrizio con delle letture di testimonianze dei suoi collaboratori.

Devo confessare che è da tempo che non faccio cose di Dylan. Una cosa che mi piacerebbe fare è eseguire le canzoni del Dylan più attuale cioè quelle degli anni '80 '90 2000 magari con qualche  incursione nei '70 così per valorizzare tutta quella mole di canzoni un pò sottovalutate e che meritano più attenzione. Questo è un progetto che mi frulla in mente già da qualche mese e che spero di poter realizzare un giorno o l'altro.

Maggiori dettagli al sito www.ferdinandopollastri.it

Ciao
Ferdinando "Ferdyp" Pollastri

Ciao Ferdyp,
ok per tutto, in bocca al lupo e fammi sapere com'è andata. Spero che vengano un po' di magfarmiani della zona.
Lodevole senz'altro la tua idea del recupero di materiale post sessanta perchè in effetti va detto che quando si va in qualche locale a sentire cover band o cantautori che fanno Dylan al novanta per cento si ascoltano solo brani degli anni '60... (in questo senso un plauso alla nostra Maggie's Farm Southern Band che ha tra i suoi cavalli di battaglia la splendida "Tight connection to my heart").
Per quanto riguarda la serata di Vimercate allora ci vediamo lì, ci conto (vi ricordo che sarò ospite sia il 4 che il 9, trovate qui tutti i dettagli).
Per quanto riguarda la parte della tua mail che ho tagliato devi naturalmente rivolgerti alla nostra insostituibile Benedicta. La trovi qui: beni@taocenter.it
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3935) Ciao Michele

Colgo l'occasione per segnalarti che e' ormai operativo il nostro gruppo:

"Slow Train Band-a Bob Dylan Tribute".

Il nostro sito e': it.geocities.com/slowtrainband

Grazie per l'attenzione e la disponibilita'.

Saluti

Dario Girardo

Ciao Dario,
OK!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3936) Caro Michele,
prima lettera a Maggie's Farm (che però seguo da un annetto) e quindi complimentissimi per un sito pressoché perfetto.

Volevo dare il mio modestissimo contributo segnalando uno splendido film che ho appena visto e che è letteralmente pieno di legami più o meno palesi con l'universo delle suggestioni dylaniane.
Si tratta di "Le tre sepolture" (The three burials of Melquiades Estrada), diretto da Tommy Lee Jones, che è anche protagonista assieme a Barry Pepper. Si tratta di un western contemporaneo, ambientato sul confine tra Texas e Messico dove le guardie di frontiera pattugliano il confine per fermare, con le buone o (più spesso) le cattive i wetbacks, i messicani che vogliono immigrare clandestinamente negli USA (una delle interpretazioni di "Senor" si riferisce proprio a questi disperati tentativi).
Siamo in un villaggio proprio sul confine, poco più che una strada polverosa, con un diner per camionisti e case prefabbricate, tanto desolato che "Welcome to the land of the living dead", sarebbe un adeguato cartello stradale.
Il Melquiades del titolo originale è appunto un wetback, che è riuscito a sistemarsi nel paesino e lavora come cow-boy per il suo amico Pete (Tommy Lee Jones), nascondendosi dalla migra, la polizia di confine, e sperando sempre di ritornare al suo villaggio.
Quando Mequiades viene trovato ucciso da un colpo di fucile in dotazione alle guardie di confine, a nessuno interessa indagare, tranne ovviamente a Pete. E' lui che, tramite la riccioluta cameriera del diner, riesce a scoprire il nome dell'assassino: si tratta di Mike Norton (Barry Pepper) una guardia di confine che ha colpito Mel per sbaglio e che, rassicurato dal fatto che la vittima fosse un clandestino ha semplicemente fatto finta di nulla, lasciandolo agonizzante al suo destino.
Pete, che aveva promesso al suo amico di riportarlo nelle terre dove Mel aveva lasciato il suo cuore, sequestra Norton, lo costringe a disseppellire il cadavere e a seguirlo, in un lungo viaggio a cavallo attraverso la Sierra che ricorda molto da vicino "Voglio la testa di Garcia" (Bring me the head of Alfredo Garcia) il film che Sam Peckinpah realizzò subito dopo "Pat Garrett & Billy the Kid". Alla
fine, i due scopriranno che Jimenez, il paese dove Mel aveva chiesto di essere sepolto, non esiste. Al suo posto niente più che alcune rovine su un altopiano verdeggiante dove l'aria è fresca e pulita.
Il film è davvero splendido. Asciutto, essenziale e senza un briciolo di retorica ma, al di là di questo, mi piaceva segnalarlo ai lettori perché funziona con lo stesso principio di Time out of mind o "Love and Theft", rielaborando cioè una miriade di riferimenti culturali, poetici, geografici, letterari, visuali persino e adoperandoli (tanto per citare Alessandro Carrera) come "materiale da costruzione", come una riserva di elementi architettonici per il film.
A fare da ideale cerniera e (secondo me) da esplicito rimando all'universo Dylan c'è uno splendido cameo di Levon Helm che interpreta qui un personaggio marginale in cui la comitiva si imbatte, un anziano cieco e solo che li rifocilla e che, prima che Pete e Norton ripartano con il loro macabro fardello, chiede loro un favore che, agli amanti della letteratura italiana ricorderà subito "Casa d'altri", lo splendido romanzo breve di Silvio d'Arzo. Non è questa l'ultima apparizione di Levon, che infatti torna in una sequenza che sembra curiosamente alludere a un'altro testo poetico, questa volta di un cantautore italiano che ha al suo attivo qualche escursione nei territori dylaniani. Chi indovina?

Oltre al consiglio di questo bellissimo film (da prendere al volo prima che sparisca dalle sale), volevo chiedere un favore al popolo della Fattoria. Leggo sempre (e con bramosia) le segnalazioni nelle puntate di "Talking" sui concerti scaricabili via torrent dal sito dimeadozen.com. Quando però ci vado e provo a registrarmi, mi appare una schermata che dice che ci sono troppi iscritti e non se ne fa nulla. Ora, c'è qualche anima pia che potrebbe contattarmi (teolorini@bluewin.ch) per "prestarmi" il suo account ovvero per organizzare scambi di materiale?
Grazie mille a tutti e ancora complimenti
Teo Lorini

Ciao Teo
e benvenuto su queste pagine (e... thanx per i complimenti!).
Grazie per la segnalazione relativa a "Le tre sepolture" che a questo punto cercherò senz'altro di vedere. Mmm... Il cantautore che citi è mica De Andrè?
Per il discorso scambio materiale ti ricordo ovviamente che se vai sul nostro "Porcile di Maggie's Farm" trovi parecchia roba (http://porcile.tk)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3937) Ciao Michele - eccomi infine qui, non mi ero fatta sentire prima perché - e mi vergognavo ad ammetterlo - non avevo ancora finito di leggere il tuo libro causa periodo di superlavoro, ma l'ho testé terminato e quindi posso dirti: COMPLIMENTISSIMI!!!!!!! era ora che in italiano ci fosse un testo così completo su Dylan e la sua poetica, analizzata da tutti i punti di vista - da vero studioso dylaniano! Ebbravo Napoleon! qui greil marcus ha un validissimo concorrente!
Naturalmente layeti e io saremo strafelici di essere alla tua mitica presentazione, e va da sé che mi aspetto una tournée promozionale per te!
Un bacione,
Benedicta "Hamster"

Ciao Beni,
capirai bene che NON potevo non mettere questa mail su MF, anche se potevo ovviamente risponderti privatamente :o).
Grazie infinite e direi che festeggeremo adeguatamente il 4 e il 9.
Intanto ci vediamo domani da Joan (a proposito ricordo a chi non ha letto l'annuncio nel "Cosa c'è di nuovo" che se andate a vedere la Baez domani sera a Milano e volete unirvi a noi... ci siamo io, Anna "Duck", Beni "Hamster", Liaty "Lynx", Eleonora "Magpie", Alexan "Wolf", Daria e molti altri 'animali' della Fattoria... Nel caso, ci beccate a questo numero 348 9040938, ovvero il cellulare di Anna).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3938) Una domanda: qualche magfarmiano sarà in grado di ricevere e registrare le trasmissioni di Dylan su XM Radio? Fatemi sapere.
Michele "Napoleon in rags"


3939) A proposito di Joan Baez ringrazio Paolo Vites che mi gira questo articolo di Antonio Lodetti da 'Il giornale' di venerdì 31 marzo

Il primo album lo incide nella sala da ballo dell'Hotel Manhattan Towers di New York, contiene classici del folk americano come Silver Dagger ma anche brani anomali per l'epoca come El preso numero
nueve; risultato? 140 settimane in classifica e la nascita della regina (o della pasionaria) del folk. Memorabili quegli anni per Joan Baez, che travolge col suo successo i blasonati colleghi uomini armati di chitarra. Poi arriva un certo Dylan («la voce incontra il poeta», scriverà il critico Robert Shelton) che la fa innamorare, che le strappa la fama di mano col suo genio beffardo. Joan incassa, ma è abituata a ben altre battaglie, quelle per i diritti civili, per la libertà, e continua a battere i palcoscenici di tutto il mondo trasformando - con la semplicità - la cronaca in mito e viceversa. Lo fa ancora oggi, con l'impegno di sempre, voce ancora squillante nello spaziare dai toni bassi ai registri da soprano, pubblicando l'album dal vivo Bowery Songs e girando l'Italia in tour. Sabato partirà dal Palasport di Padova, lunedì sarà al Teatro Regio di Torino, martedì agli Arcimboldi di Milano, mercoledì al Palatrento.
Nel 1960 cantava il folk di protesta, non è stanca di stare sulle barricate?
«Assolutamente no. Vent'anni fa era molto più faticoso per me perché c'era molto disimpegno in giro. Oggi il mondo è cattivo, pieno di problemi, di guerre e io con le mie canzoni ho tanto da dire, ci sono mille nuove battaglie da affrontare, proprio come negli anni Sessanta. La guerra in Irak mi tocca personalmente perché da bambina ho vissuto là, mentre mio padre lavorava all'università di Bagdad, e ho conosciuto il dolore e la vera povertà».
I suoi eroi, Woody Guthrie e Pete Seeger, tornano spesso di moda. Springsteen sta pubblicando un cd con le canzoni di Seeger.
«Guthrie e Seeger hanno cantato la vera America, quella della strada, del Grand Canyon, quella che vive nell'immensa provincia americana. Quei brani arrivano al cuore della gente. In questo senso Springsteen è un vero americano, un uomo con la mente e il cuore aperti, anche se spesso non abbiamo la stessa visione delle cose. Abbiamo anche litigato durante un concerto, e Peter Gabriel ha fatto
da paciere».
È più importante la musica o la passione politico-sociale?
«Quando sono arrivata al Greenwich Village di New York avevo 18 anni circa e non volevo fare la cantante, non m'interessava il successo o i soldi. Avevo chiare in testa le mie idee politiche; poi ho scoperto che la musica era il miglior mezzo per esprimerle e raccontarle alla gente».
Così ha fatto fuori la star dell'epoca, Carolyn Hester, che nessuno più ricorda, ed è diventata una leggenda; si sente tale?
«Lo dice lei e lo dicono molti altri, quindi dico sì per non deludervi, ma io mi sento sempre una ragazza ansiosa di fare qualcosa di costruttivo per gli altri».
Esistono nuovi eroi folk?
«Certo, ce ne sono tanti, il più fedele alla tradizione e al tempo stesso il più innovativo e sincero è Steve Earle».
E Dylan? Con il suo arrivo sulle scene - e dopo la fine della vostra storia d'amore - lui è diventato la star del folk.
«Non soffro di complessi, la vita mi ha dato ciò che cercavo: un pubblico che ascolta i miei messaggi. Sono fiera che il mio nome sia legato, almeno artisticamente, a quello di Dylan. Non ho nulla da dire su di lui, sono d'accordo con ciò che dice No Direction Home, il film biografico su di lui di Scorsese».
Ora lui suona il piano e dal vivo cambia spesso pelle, che ne pensa? Tornerete a suonare insieme?
«Non lo vedo, non lo sento e sto bene così, le nostre strade sono diverse, anche se amo i suoi brani e continuo a cantarli».
Il suo nuovo cd Bowery Songs è piuttosto country.
«Sì, c'è un'ottima band, ma in Italia suonerò in trio, in un'atmosfera intimista».


3940) Ciao Michele,
questa presentazione in PP l'ho fatta io: un piccolo omaggio per te.
Buona Primavera
Davide

Ciao Davide,
grazie mille!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"






Ecco in conclusione le consuete classifiche aggiornate con i voti di questa puntata.

I MIGLIORI CONCERTI DI BOB DAL 2001
Vota il tuo concerto preferito degli ultimi anni e contribuisci alla nostra classifica (valgono anche più segnalazioni)

Voti finora pervenuti:

Londra, Inghilterra - Hammersmith Apollo - 24 Novembre 2003 - 1 voto
Tulsa, Oklahoma, U.S.A. - Drillers Stadium - 6 Luglio 2005 - 1 voto
Verona, New York, U.S.A. - Events Center, Turning Stone Casino and Resort - 20 aprile 2005 - 1 voto
Denver, Colorado, U.S.A. - Fillmore Auditorium - 29 marzo 2005 - 1 voto
Milano, Italia - Forum di Assago - 12 Novembre 2005 - 1 voto

LE COVER IMPERDIBILI (Le migliori cover di brani scritti da Bob)
Vota la cover (o più cover) di brani di Bob pubblicate dopo il 2001

Voti finora pervenuti:

Come il giorno (I shall be released) - Francesco De Gregori, da "Mix" - 1 voto
One More Cup of Coffee - Sertab Erener, da "Masked and anonymous" - 1 voto
Come una pietra scalciata (Like a rolling stone) - Articolo 31 e Bob Dylan, da "Masked and anonymous" - 1 voto
I'll be your baby tonight - Norah Jones - 2003 - 1 voto
Most of the time - Sophie Zelmani - da "Masked and anonymous" - 1 voto
Most of the time - Ani di Franco - 1 voto

scrivi a spettral@tin.it e segnala i tuoi concerti/covers preferiti/e

Nota bene: il limite temporale del 2001 è stato fissato per ottenere due liste che siano idealmente il seguito di quelle pubblicate sul volume "Bob Dylan 1962/2002 40 anni di canzoni" di Paolo Vites e Alessandro Cavazzuti (Editori Riuniti), che si fermano appunto al 2001, anno di pubblicazione del libro. 



clicca qui



Clicca qui per leggere i racconti finora pubblicati
Scrivete sempre a spettral@tin.it



E' UNA PRODUZIONE
TIGHT CONNECTION