parte 300
Lunedì 6 Febbraio 2006


Ciao a tutti i magfarmiani,
questo è un traguardo importante per la nostra rubrica e più in generale per MF.
300 puntate della nostra "Talkin' Bob Dylan Blues" sono sicuramente un piccolo evento, qualcosa che non credo abbia eguali al mondo.
Sette anni di appuntamenti settimanali ininterrotti con le vostre mail e i contributi di molti dylaniani che hanno parlato, raccontato, criticato, esaltato, ricordato, commentato l'Universo Bob Dylan, sempre con amore ed affetto anche nei momenti di critica più aspra al Nostro inarrivabile Bob che continua ad emozionarci dopo così tanti anni!
Credo che nessuno abbia mai raggiunto un traguardo simile, nè sulla carta stampata nè sulle pagine telematiche di Internet. Il nostro appuntamento settimanale è qualcosa di assolutamente unico che in un certo senso (nel nostro piccolo ovviamente) ha fatto "storia".
Ma bando alle celebrazioni perchè chi si loda si imbroda (ma mi sembrava doveroso celebrare questo piccolo avvenimento) e quale miglior modo per festeggiare che l'annuncio di un mio nuovo libro dedicato a Bob Dylan? Trovate qui sotto la copertina e la descrizione.
Mi raccomando comprate e diffondete (o quanto meno fatevelo prestare :o)). Spero di cuore che vi piaccia!
In conclusione naturalmente un grazie doveroso e sentito, come sempre, a colui senza il quale tutto questo non esisterebbe e sul quale riverseremo per sempre il nostro Amore. Grazie di esistere BOB!
Michele "Napoleon in rags"


Titolo: "Bob Dylan - Percorsi" - Editore: Bastogi Editrice Italiana - 152 pagine - 10 euro

Clicca qui per le informazioni dettagliate sul volume dal sito ufficiale dell'Editore Bastogi




3809) E dopo questa sensazionale e succulenta (!? :o)) notizia ecco qualche indiscrezione sul nuovo disco di Bob che sembra essere prossimo, ed è dunque ulteriore motivo di festeggiamento in questa davvero specialissima trecentesima puntata della Talkin'.
Grazie a Mario, Michele Talo, Anna "Duck", Cristian e Massimo che mi hanno segnalato il link in questione:

Ed ecco una mia traduzione per chi non conosce l'inglese:

Domenica, 5 Febbraio 2006.
Dylan fa le prove in un locale della città
di John W. Barry
dal "Poughkeepsie Journal"

L'icona della musica Bob Dylan ha trascorso quattro giorni alla "Bardavon 1869 Opera House" di Poughkeepsie, New York, la scorsa settimana, provando in privato e scrivendo musica per un nuovo album che si prevede che egli registrerà questa settimana a Manhattan.
Il direttore esecutivo della "Bardavon", Chris Silva, ha dichiarato che Dylan ed il suo gruppo hanno suonato sul palco da Martedì scorso fino al Venerdì successivo. Dylan ha lavorato senza interruzioni per 4-5 ore al giorno.
"Credo che sia un grande affare per l'area," ha dichiarato Wasyl Bozydaj, proprietario del "Black Creek Guitars" a New Paltz.
Silva ha detto che Dylan era entusiasta a proposito di un suo ritorno per un concerto. L'ex-residente di Woodstock ha suonato due volte nella contea di Dutchess nel 2004.
Dylan e cinque musicisti hanno suonato musica nuova la scorsa settimana: "E' stata sperimentale, ogni tipo di "licks", ha dichiarato Silva, il quale ha assistito alle prove. "Si lanciavano in una cosa e poi la cambiavano in continuazione, così come cambiavano velocità."
Dylan e i membri della sua band non hanno richiesto nulla di particolare all'infuori del supporto tecnico e di qualche menu da asporto. Ma Silva ha deciso di mettere a disposizione la frutta, gli ortaggi e lo yogurt che Dylan è solito richiedere nel backstage dei suoi concerti.
Silva ha provato per 12 anni ad avere Dylan per un concerto alla "Bardavon". Ma oltre a fornire il palcoscenico per un concerto, le sessions della scorsa settimana potrebbero intrecciare la "Bardavon" con l'eredità di Dylan.
"Per il fatto che Dylan sia stato nel nostro spazio, che abbia creato qui questo lavoro che poi sarà registrato... Ogni volta che ascolterò quel CD, che sarà pubblicato tra pochi mesi, saprò che una parte di quel disco è stata creata qui nella 'Bardavon'," ha dichiarato Silva.


3810) Ciao Michele,
volevo ringraziare Alessandro Carrera per la pronta risposta in merito ai miei dubbi sul rapporto
Dylan-Petrarca. Mi fa anche molto piacere che per le Lyrics ormai ci siamo: non vedo l'ora!
A presto.
Francesco "Tiger"

Ciao Francesco
anche io non vedo l'ora che esca il volume che, ricordo a chi non ha letto la scorsa pagina della Talkin', è previsto in uscita il 17 marzo prossimo e si chiamerà "Lyrics 1962-2001" (Ed. Feltrinelli).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3811) Ciao Michele,
come va? A me tutto ok! Sono da poco riuscito ad acquistare il cd del concerto di Dylan al Palaeur di
Roma del 19.06.1984 ed è semplicemente stupendo!!!!

A parte ciò, volevo sapere se tu o qualcuno dei ragazzi che frequentano la Talkin', sarà al Teatro
degli Arcimboldi per vedere Joan!

Io ci sarò...... se ci si vuole incontrare per fare due chiacchiere o berci una birra, fatemi sapere (mail
Jacob_73it2001@yahoo.it).
Grazie ciao Dino

Ciao Dino,
qui tutto benissimo e oggi più che mai... Quel concerto che citi piace anche a me moltissimo, in particolare Jokerman, I And I, Tangled Up In Blue e quella strepitosa Simple Twist Of Fate... e poi quel Carlos Santana alla chitarra nel finale!!!!
Per quanto riguarda Joan, come scrivevo in risposta a Fabrizia due settimane fa io penso di esserci a Milano (dunque con te saremmo già in tre magfarmiani). Fatti vivo un po' prima del concerto così ci mettiamo d'accordo per incontrarci, potrebbe essere anche l'occasione per un nuovo miniraduno magfarmiano e io cercherò di convincere la mia "girlfirend" Anna "Duck" a venire con me anche se (horribile dictu!) non ama Joan (o quanto meno non ama la Joan dylaniana)! Mah! Naturalmente nessuno è perfetto :o) E magari ci "trasciniamo" dietro anche la nostra Benedicta che invece Joan la ama eccome (e naturalmente ci sarà anche Eleo "Magpie", vero Gazza?).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3812) Salve Michele!
Anche se talvolta non scrivo per qualche settimana, continuo quasi ogni giorno a leggere le novità sul tuo ottimo sito.
Spero che non ti dispiaccia se per una volta segnalo una novità che mi riguarda.
Sul numero di febbraio di Muz inizia una mia rubrica, "Orrori del cuore", dedicata al salvataggio di dischi solitamente stroncati dalla critica.
Comincio con "Death of a ladies man", di Leonard Cohen (Disco che vede anche l'unica sortita di Dylan in una sala di registrazione nel '77).
Sul numero di Aprile dovrebbe apparire una rivisitazione proprio di un controverso album del nostro Bob. Dalle mie precedenti lettere non ti sarà difficile intuire quale!

Alla prossima Michele, continua così!
Paolo Bassotti

Ps: ma dimmi un po', tu che sei sempre in contatto coi più furbi detective di indiscrezioni dylaniane, hai
mica qualche gossip segretissimo sul nuovo album? Non ce la faccio più ad aspettare!
Pensavo che le Lyrics del mitico Carrera sarebbero uscite comprendendo anche i nuovi testi. Il fatto che vadano in libreria tra un mese mi fa pensare che anche Carrera non veda novità all'orizzonte. Sigh!

Ciao Paolo
segnalazione effettuata, tutti a comprare Muz!!! :o) Il disco che citi sarà mica Shot of love? Mi sembra di ricordare che ne parlavi bene... se non sbaglio lo ricordavi come un disco incredibilmente sottovalutato...
Sul nuovo disco di Bob le indiscrezioni sono naturalmente quelle che hai letto qui sopra. Speriamo bene! E naturalmente ti confermo che le "Lyrics" si fermano a "Love and theft".
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3813) Ciao Michele,
nel nuovo pezzo di De Gregori, "Cardiologia", c'è anche un richiamo a Dylan: "[l'amore] fa curvare i
pianeti" - "Love... makes the world go 'round"...
Francesco "Tiger"

Ciao Francesco
ecco la listona degli ultimi tempi aggiornata e corretta e comprensiva anche del pezzo di Bubola che avevo segnalato di recente e che mi ero dimenticato di inserire... Chissà se in "Calypsos" (il nuovo album di De Gregori di imminente uscita...) Ciccio riuscirà a battere il numero di omaggi a Dylan di "Pezzi" :o)...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

1- Buonanotte Fiorellino (De Gregori)... Winterlude (testo e musica)
2- Sì Viaggiare (Battisti)... All Along The Watchtower (musica)
3- Un altro giorno è andato (Guccini)... I want you (musica)
4- Vedi Cara (Guccini)... Don't think twice it's all right (musica)
5- Al ballo mascherato (De Andrè)... Desolation Row/Tombstone Blues (testo)
6- Sally (De Andrè/Bubola)... Isis (ispirazione del testo)
7- Tempo reale (De Gregori)... Highway 61 revisited (musica)
8- Vai in africa Celestino (De Gregori)... Everything is broken (testo)-Subterranean Homesick Blues (musica)
9- Il suono delle campane (De Gregori/Locasciulli)... Stuck inside of Mobile... (musica)
10- Cercando un altro Egitto (De Gregori)... Talkin' World War III Blues (ispirazione del testo)
11- Giuliana (Ivan Graziani)... Gotta serve somebody (musica)
12- L'atomica cinese (Guccini)... A hard rain's a-gonna fall (ispirazione del testo)
13- Johnny lo zingaro (Bubola)... All along the watchtower (musica)
14- Parole a memoria (De Gregori)... Knockin' on heaven's door (citazione musicale)
15- Il panorama di Betlemme (De Gregori)... All along the watchtower (citazione musicale)
16- Numeri da scaricare (De Gregori)... Meet me in the morning (musica)-Slow train coming (citazioni testuali)
17- L'aggettivo mitico (De Gregori)... Blowin' in the wind (citazione-omaggio nel testo)
18- Farewell (Guccini)... Farewell Angelina (citazioni musicali e testuali)
19- Talkin' Milano (Guccini)... Vari Talkin' Blues dylaniani (testo e musica)
20- Statale 17 (Guccini)... Down the highway (testo), Highway 61 Revisited (ispirazione del titolo)
21- Canzone per un'amica (Guccini)... Ballad for a friend (testo)
22- Camicie rosse (Bubola)... Billy (musica)
23- Dolce signora che bruci (De Gregori)... It's all over now Baby Blue (ispirazione di versi)
24- Shomèr ma mi-llailah? (Guccini)... All along the watchower (corrispondenze bibliche da Isaia)
25- Bandiera Bianca (Battiato)... Mr. Tambourine Man (citazione testuale)
26- Bandiera Bianca (Battiato)... The times they are a-changin' (citazione testuale)
27- Cuccuruccucu (Battiato)... Like a rolling stone (citazione testuale)
28- Cuccuruccucu (Battiato)... Just like a woman (citazione testuale)
29- Noi non ci saremo (Guccini)... A hard rain's a-gonna fall (ispirazione del testo)
30- Canzone per Silvia (Guccini)... Hurricane (idealmente)
31- Compagni di viaggio (De Gregori)... Simple twist of fate (corrispondenze testuali)
31- Cartello alla porta (De Gregori)... Sign on the window (titolo)
32- Overdose d'amore (Zucchero)... Shot of love (titolo e parzialmente musica)
33- Pietre (Gian Pieretti/Gianco)... Rainy Day Women (musica e testo)
34- Bufalo Bill (De Gregori)... With God On Our Side ("The country was young... the cavalry charged..." - "Il paese era molto giovane, i soldati a cavallo eran la sua difesa)
35- ...E fuori continua a piovere (Del Sangre)... Tombstone Blues (musica)
36- Non 6 Bob Dylan (883)... (citazione del nome di Dylan)
37- Eskimo (Guccini)... (citazione del nome di Dylan)
38- Il vento dell'est (Gian Pieretti/Ricky Gianco)... Girl From the North Country
39- Pentathlon (De Gregori)... Gotta serve somebody (testo)
40- Canzone per Sergio (Vecchioni)... Blowin' In The Wind (citazione di versi).
41- Il suonatore è stanco (Vecchioni)... (citazione del nome di Dylan)
42- Bambini venite parvulos (De Gregori)... I Shall Be Free (Mr Clean/Mastro Lindo)
43- Disastro aereo sul canale di Sicilia (De Gregori)... Three Angels
44- Il canto delle sirene (De Gregori)... Jokerman
45- Numeri da scaricare (De Gregori)... Blowin' In The Wind ("non è possibile che non vedi" / "how many times can a man turn his head and pretend that he just doesn't see" )
46- Renoir (De Gregori)... The Times They Are A-Changin' ("Ora i tempi si sa che cambiano".)
47- Renoir (De Gregori)... Forever Young (Doppia versione e posizione nel disco, ultima della prima facciata, prima della seconda. )
48- Titanic (De Gregori)... Desolation Row (Si è tanto parlato dell'influenza del poema di Enzensberger «La fine del Titanic», che De Gregori non ha mai smentito, ma nemmeno sottolineato troppo entusiasticamente, e ci si è dimenticati l'ultima strofa di Desolation Row: «the Titanic sails at dawn»)
49- Chi ruba nei supermercati (De Gregori)... Desolation Row ("Tu da che parte stai?". Certo la citazione di Brecht è evidente, ma io ci sento l'eco del "Which side are you on?")
50- Sempre e per sempre (De Gregori)... Desolation Row (E which side troveremo sempre e per sempre Francesco? Non va dimenticato che «Which side are you on» è il titolo di una famosa canzone politica, riportata in auge dal folk revival dei primi anni sessanta.)
51- Il vestito del violinista (De Gregori)... Chimes Of Freedom («Così sentimmo nell'aria forte la ridondanza delle campane/come un ricordo che faceva piangere, come l'odore del pane». Anche qui difficile non pensare a quali campane avesse in mente De Gregori quando scriveva)
52- La testa nel secchio (De Gregori)... Slow Train ("E il treno sta partendo / Ma non è ancora partito" . Inoltre mi sembra di poter cogliere un'analogia anche nel ritmo delle due canzoni.)
53- Il vestito del violinista (De Gregori)... I shall be released ('Come vedere spuntare il sole dall'altra parte di un muro...' -  'I see my light come shining from the west unto the east... Yet I swear I see my reflection some place so high above this wall')
54- La testa nel secchio (De Gregori)... Angelina ('Blood dryin' in my yellow hair' - 'Ma ho del sangue nei capelli').
55- Dolce signora che bruci (De Gregori)... A Hard rain's a-gonna fall ('I met a young woman whose body was burning')
56- Tempo reale (De Gregori)... A Hard rain's a-gonna fall ('E nessuno ricorda la faccia del boia' -'The executioner's face is always well hidden')
57- Sono tuo (De Gregori)... Absolutely Sweet Marie (Where are you tonight, sweet Marie? - Ma dove sei stanotte, amore mio?)
58 - Tu angelo tu (Bubola)... You angel you (testo e struttura musicale)
59 - Cardiologia (De Gregori)... I threw it all away ("[l'amore] fa curvare i pianeti" - "Love...  makes the world go 'round"...)


3814) Ciao sono Stefano, volevo chiedervi se esiste somewhere una specie di recensione dei migliori concerti di Dylan dal 2001 a oggi. Io mi sono sempre basato sul libro di Vites che arriva fino al 2001. Si potrebbe chiedere a Cavazzuti di continuare fino ad oggi o esiste già qualcosa? Penso si possa essere d'accordo o meno con le sue scelte, però se non altro è una guida. Sono a grandi linee d'accordo con quanto dice Vites a proposito delle performance live di Dylan, però è solo dal 2002 in poi che ci sono stabilmente in scaletta i brani di "Love and theft" che danno un bel brio ai concerti: Summer days, Floater, ecc. danno una impronta nuova che forse solo nel 2005 comincia a perdere impatto.
Ciao,
Stefano

Ciao Stefano,
che io sappia non esiste quello che chiedi (naturalmente potresti leggerti tutte le recensioni del nostro What's going on in your show ma ovviamente lì non c'è una selezione... dovresti enuclearne una tu in base ai commenti degli spettatori ma è chiaro che se non li si è ascoltati direttamente è dura farsi un'idea della bontà dei concerti...). Raccolgo dunque il tuo invito e lo giro ad Alessandro Cavazzuti che spero stia leggendo queste righe, in effetti anche a me piacerebbe leggere un suo articolo in cui fa il punto sui migliori concerti a partire dall'ultimo segnalato sul libro di Paolo Vites fino ad oggi. Facci sapere Alessandro!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3815) Ciao Michele,

Innanzi tutto grazie 1000 per il prezioso lavoro di questi anni.

Spero la mia richiesta non sia troppo fuori luogo. Ti spiego: assieme a un amico sto suonando da circa un anno canzoni di Dylan, Joan Baez, Guthrie, Johnny Cash e pezzi tradizionali (prese dall'Anthology di Harry Smith, tanto per intenderci).

Abbiamo provato varie formazioni sia elettriche che acustiche ma fatichiamo a trovare persone che vogliano suonare questo genere (il che è paradossale visto il seguito di Dylan e compagnia...), così abbiamo pensato di chiederti di pubblicare questo annuncio per trovare musicisti davvero interessati a questo tipo di musica.

Noi siamo di Ravenna e abbiamo entrambi 27 anni. Io suono chitarra e armonica e il mio amico canta. Cerchiamo in particolare bassista e batterista ma qualunque altra collaborazione è ben accetta. Il mio indirizzo mail è morenonaldoni@virgilio.it.

Grazie ancora.

A presto,

Moreno

Ciao Moreno
ecco fatto. E inserirò l'annuncio anche nella nostra bacheca virtuale "Do you wanna make a deal..."
Spero che qualcuno vi contatti. C'è bisogno di musicisti come voi che in questo attuale marasma di musica più o meno da buttare porti avanti la bandiera della musica di Bob, Joan e Woody (che è quello che cerchiamo di fare noi con MF e con il Maggie's Farm Folk Fest).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3816) Ciao Michele,
recentemente ho rivisto "Psycho" di Hitchcock e ho notato che il dialogo tra Janet Leigh e Anthony Perkins prima della morte della ragazza richiama molto da vicino i seguenti versi di Mississippi: "We struggle and we scrape | We're all boxed in, nowhere to escape".
A presto.
Francesco "Tiger"

Ciao Francesco
e grazie per la segnalazione.
Per quanto riguarda le citazioni di film nelle canzoni di Bob Dylan qui ce ne sono tantissime http://members.aol.com/dylanfilm/
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3817) Distorsioni

Sabato 4 febbraio, ore 16.00, a Vinilmania (Novegro, Mi) saranno presentate in anteprima le  prossime
novità della collana Distorsioni. Nella fattispecie, il libro di Matteo Fratti, Jukebox della libertà (suoni e
rumori della Beat Generation) in uscita a marzo e Graffiti Man di John Trudell, in uscita a maggio.
Saranno presenti Fabio Cerbone, Matteo Fratti, Marco Denti con la partecipazione di Guido Giazzi,
direttore del Buscadero e coordinatore di Vinilmania.

A seguire le schede di presentazione dei due libri. Nel caso servissero, sono disponibili anche le
copertine. Grazie per l'attenzione

Matteo Fratti
Il jukebox della libertà
suoni e rumori della Beat Generation
(in uscita a marzo)

"Possiamo tradurre parole e lettere in colori" (William Burroughs, 1961)

Dai legami tra la scrittura di Jack Kerouac e l'improvvisazione del jazz di Charlie Parker alle
collaborazioni del grande poeta Allen Ginsberg con i Grateful Dead, Bob Dylan e i Clash fino
all'influenza delle visioni di William Burroughs che hanno ispirato i Pink Floyd, i Soft Machine, i Nirvana
e Tom Waits, Il jukebox della libertà articola, per la prima volta in Italia, un ampio e dettagliato excursus
sul rapporto tra gli autori della Beat Generation e le musiche che li hanno influenzati. Come da un
juke-box sotterraneo, i suoni e i rumori attorno a un movimento culturale si fondono in una straordinaria
sintesi, in cui musica e letteratura hanno coesistito per mezzo secolo: un vero e proprio jukebox della
libertà che viene raccontato andando a sviscerare tanto nelle sue radici più profonde quanto nei suoi
lasciti più recenti. Attraverso le tre figure principali della Beat Generation (Jack Kerouac, Allen
Ginsberg e William Burroughs) viene illustrato, con dovizia di particolari, l'intimo e biunivoco rapporto
con la musica in tutte le sue forme. L'analisi parte dalla natura fondamentale del blues che è alla radice
del jazz, che ha avuto una ruolo fondamentale nella scrittura di Jack Kerouac e si inoltra poi nel revival
folk e nella cultura psichedelica degli anni Sessanta che ebbero un ruolo fondamentale nella lotta contro
la guerra e per i movimenti dei diritti civili, e si conclude affrontando la complessa natura delle influenze
linguistiche di William Burroughs sul rock'n'roll, ovvero fino a Patti Smith e agli U2.

Matteo Fratti, laureato con una tesi sul blues e sulla sua geografia, collabora a Il Blues, al Buscadero e
a www.rootshighway.it nonché al quotidiano lodigiano Il Cittadino.

John Trudell
Graffiti Man
una resistenza indiana
(in uscita a maggio)

"Siamo una generazione che non ha poeti. Gli unici poeti con cui possiamo confrontarci sono morti e non
ne abbiamo altri perché i poeti che sono diventati rock'n'roll star non vengono riconosciuti come poeti,
ma come songwriters, ma comunque c'è un posto dove poter recitare le nostre parole nella nostra
realtà. E infatti qualcuno mi chiama poeta. Qualcun altro dice che sono un militante. C'è anche chi
sostiente che la mia poesia e la mia musica siano politiche. Altri dicono che parlano dello spirito del mio
popolo. Non mi ritrovo in tutte queste etichette. Probabilmente c'è un po' di tutto ciò, ma sento di essere
qualcosa in più di ogni singolo aspetto. E' quello che tutti noi siamo. E' ciò che ci rende umani".

A lungo perseguitato per le sue idee politiche e per le battaglie a favore dei nativi americani, John
Trudell ha trovato nel rock'n'roll la forza per emergere dalla tragedia che ha segnato la sua vita: tutta la
sua famiglia è perita in un incendio su cui le autorità federali non hanno mai voluto indagare, ma non è
difficile trovare nelle attività di John Trudell i motivi di una persecuzione deleteria. John Trudell è un
ribelle che con nel rock'n'roll ha avuto ciò l'impegno politico con l'American Indian Movement non gli ha
mai concesso. Libertà d'azione e di movimento, la possibilità di esprimersi compiutamente e, chissà,
magari di convivere con i propri demoni. Graffiti Man raccoglie una larga selezione delle sue canzoni,
incise in una mezza dozzina di dischi, da AKA Graffiti Man e Johnny Damas And Me, prodotti da
Jackson Browne a Bone Days (finanziato da Angelina Jolie) e un'antologia di scritti, interviste e
frammenti assortiti. E' una sorta di vademecum completo e variegato, dove le parole trovano posto in
una grafica accurata e discreta. Un grande omaggio per un artista scomodo e sincero.

Distorsioni è una collana della Selene Edizioni
www.edizioniselene.it



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