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3645) Ciao Michele e gente
della Farm, sono Jerry. Scrivo subito dopo il concerto di Milano e vorrei
fare
alcune considerazioni.
Il concerto mi è piacuto molto, soprattutto negli
arrangiamenti di alcune canzoni Highway 61 e Boots of
spanish leather tra tutte. Certo un live che inizia alle
21 e termina alle 22.45 lascia un po d'amaro in
bocca. Che ne pensi? Forse Dylan è stanco, cosa
che tra l'altro non mi auguro, ma come si dice, al
poster l'ardua sentenza. Il tono complessivo del live
mi è sembrato un po' crepuscolare ma vorrei
sbagliarmi. Tra le canzoni ho apprezzato Stuck
inside of mobile, che per il sarcasmo del testo resta una
delle mie preferite, e Lay lady lay, che, cantata
con la voce attuale, fa sempre un certo effetto. Cosi
come mi ha fatto effetto sentire il "tank you friends"
finale. Sarà casuale, ma non ho potuto fare a meno
di pensare ad un tributo alla Fattoria sentendo Bob attaccare
Maggie's Farm. Certo , Like a rolling stone mi è mancata tantissimo,
ma avrei voluto anche ascoltare dei pezzi nuovi, quelli da finto crooner
tipo Moonlight e Bye & Bye, ma anche Po' boy che considero un piccolo
gioiello. Spero che Bob Dylan torni presto a "ruggire" in Italia con la
sua splendida voce, lo dico senza ironia. Infine una domanda per
te Michele. Hai definitivamente rinunciato ad un possibile incontro ravvicinato
con il grande Bob? Io ci spero sempre. Allora ciao e alla prossima, magari
non sempre a Milano.
Ciao Jerry
è un bel po' che ormai Bob
non regge più di un'ora e tre quarti di concerto. Credo che ormai
vedremo raramente concerti più lunghi di quelli attuali. Dylan ha
comunque 64 anni e fa una vita stressante sempre in viaggio per il mondo.
A Bologna c'è chi lo ha visto molto stanco. Penso che al momento
la sua "autonomia" sia di un paio di ore scarse.
Non ho affatto rinunciato ad incontrare
Bob dopo il mio approccio a Bolzano. Questa volta non avevo tempo ma chissà
che la prossima non riuscirò/riusciremo a beccare di nuovo l'albergo
giusto... Chissà che non sia la volta buona... magari con il passare
degli anni Bob si farà più malleabile e allenterà
il cordone delle bodyguards :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: non sai quanto avrei dato anche
io per ascoltare Po' Boy..
3646) Ciao Michele,
sulla recensione de "La Stampa" del concerto di Bologna
leggo che "all' inizio dello show.... lo si è visto imbracciare
chitarra e armonica" e alla fine del concerto "ha acceso un accendino in
un gesto enigmatico e ha lasciato il palco". Nei racconti che ho letto
qui su MF però non se ne parla... ma è successo davvero?
Io ero a Milano, è stato bellissimo!
Elisabetta
Ciao Elisabetta
si tratta sicuramente di sviste.
Nessuno di noi ha notato la cosa quindi mi sembrerebbe strano. Per quanto
riguarda l'accendino finale magari si sono confusi con l'armonica che Bob
teneva in mano e che da lontano, magari con un riflesso improvviso, può
sembrare un accendino acceso...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3647) Ciao michele! nei prossimi
giorni ti racconterò la mia avventura milanese e le mie nuove conoscenze
(stu, danny e donnie), per ora voglio solo rispondere
alla lettera 3635 di paolo che chiedeva il perchè del
divieto di fotografare.
Te la faccio breve, ho visto il concerto dalla postazione
del tecnico delle luci (di fronte al palco, dentro
quel recinto rialzato che c'è dopo metà
"prato"), il quale mi ha spiegato quanto bob odia i flash delle
macchine fotografiche che lo distraggono dallo show.
Tutto qui. Ecco il motivo del divieto. In effetti
avere migliaia di lampi nel buio proprio davanti agli
occhi non deve essere il massimo. E' per questo che
sin dall'inizio ha tenuto accesi (seppur non ai livelli
dell'ultimo concerto al forum) i fari sopra al palco che
danno verso il pubblico. Poi per fortuna li ha spenti,
ma mi ha spiegato (tra l'altro scusandosi) che lo
deve fare proprio per questo motivo. Se la gente non
scattasse fotografie con il flash (che in ogni caso
danno risultati PESSIMI, a meno che non siano con pellicole
ultrasensibili e macchine professionali, e
comunque da una distanza ragionevole, non dal parterre
di certo) non si correrebbe il rischio di rimanere
abbagliati da fari ancor più antipatici durante
tutto il concerto.
Con questo voglio fare i complimenti agli autori delle
fotografie che ci sono sul sito, alcune sono davvero
meravigliose!!
Ci risentiamo presto!!!
un abbraccio
Ila Ladybird
ps - mi dispiace non avervi raggiunto nel post-concerto
ma sono restata con tommy e gli altri tecnici fino
a tardi..
Ciao Ila
e grazie per la spiegazione che
io avevo in effetti azzardato la volta scorsa "azzeccandoci".
Allora aspetto racconti di prima
mano dal backstage!!! :o)
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3648) 14/11/05
Ciao Michele,
io non scrivo spesso, ti ho scritto tre volte nell'ultimo
anno ma questa volta non posso farne a meno.
La ragione è semplice: a Milano Bob mi ha veramente
entusiasmato ed ormai lo conosco da 35 anni.
Non ne ho visti molti di concerti rispetto agli appassionati
della MF, ma San Siro 1984 lo ricordo come un momento particolarmente emozionante
della mia vita. Essere lì, a poca distanza dal mio mito poetico
(più che musicale).... sentire canzoni allora appena uscite come
I and I.. tutto fantastico.
Negli anni novanta a Genova una delusione pazzesca. Diciamo
anche le cose negative: cantava in falsetto, distorceva le canzoni...
Devo dire che a Stra' mi era piaciuto molto, specie nella
canzone del mio nome, Forever Young, a ben 30 anni dalla sua uscita! E
poi quella chicca costituita da "I believe in you".
Al Palamalaguti Bob ha fatto il suo compitino, con una
scelta della set list mediocre e con una band che non lo aiutava per nulla,
specie con quell'uso melenso della steel guitar.
Dopo Bologna ero proprio convinto che Bob ormai non ce
la facesse più.
Due giorni dopo al Filaforum il miracolo si è
avverato: persino Just like a woman cantata insieme al pubblico, come in
una vecchia versione, mi pare a Roma, di Blowin' in the wind.
Povero Bob, cento e passa concerti all'anno, sempre in
movimento e probabilmente spesso non ne ha eccessivamente voglia. Ma ad
Assago era proprio quel Dylan che ho visto sui navigli nella proiezione
di No direction home.
A proposito, ero molto perplesso, le covers non mi entusiasmano
quasi mai ma quelli che c'erano al raduno erano veramente bravi.
Bravissimo il primo, Beppe Gazerro. Fra l'altro una ottima
scelta musicale con One too many mornings e I believe in you.
Poi c'erano quei due (con chitarra e violini) che credo
venissero da qualche prestigioso conservatorio e che erano fantastici.
Fra l'altro l'interpretazone vocale era ottima. Ho apprezzato le covers
perché nessuno scimiottava "il mito".
Se posso dare un suggerimento per le prossime edizioni
sarebbe molto bello se ci fosse una traduzione simultanea, tipo quella
che facevano Masserini P. Giaccio e Luzzatto Fegiz ai tempi remoti di "Per
voi
giovani". Ma forse questo non ti dice niente, dimentico
sempre che sono ormai un vecchiaccio.
Mi consola l'idea che Bob ha parecchi anni di più.
Chiudo perché non vorrei annoiarti e soprattutto farti perdere il
tuo "precious time".
Grazie per quello che fai, è bello vedere tanta
gente di così diversa età che segue ed apprezza Bob e tu
dai un grosso contributo alla diffusione dylaniana e dylaniata.
Grazie, ciao,
Franco Forever Young
Ciao Franco
grazie per i complimenti e giro
la tua idea per i raduni milanesi a Claudio Panontin, perfetto organizzatore
della serata. L'idea a me piace tanto è vero che l'ho utilizzata
quando ho presentato il libro "Legends - Bob Dylan" ad Aosta, leggendo
le traduzioni prima che gli artisti eseguissero le canzoni sul palco.
Io purtroppo non c'ero ai vecchi
concerti che citi ma ne ho avuto nel corso degli anni cronache e racconti
da Anna "Duck" che - non so come è possibile - ma a quattro anni
andava già a vedere Bob!!! :o))
La Just like a woman che citi personalmente
mi ha davvero esaltato, è la cosa più bella che io abbia
sentito in questa due giorni italiana insieme a Hollis Brown, Never gonna
be the same again e H61 (e in parte Forever Young).
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3649) Ciao Michele!
sono Elena ("Wallflower") di Livorno. Perdonami se mi
faccio viva solo adesso per il ritorno in Italia del
Nostro. Di anno in anno gli impegni e le preoccupazioni
aumentano e a volte risulta difficoltoso anche
scrivere una mail. Comunque vi seguo sempre e nel mio
piccolo cerco di avvicinare i miei studenti alla
dylanologia.:-)
Colgo l'occasione per farti i miei complimenti per il
delizioso volumetto che hai scritto con Salvatore
Esposito! Davvero un ottimo lavoro, pubblicato da una
prestigiosissima casa editrice! Ti allego di seguito
la mia breve cronaca del concerto bolognese (ho potuto
salutare Anna, ma non sono riuscita a vedere il
resto del gruppo perché "presidiavo" la posizione
ai cancelli!). Spero che come testimonianza possa
andare bene, anche se è un po' "didascalica" perché
è stata pensata per avvicinare a Dylan gli studenti
di un istituto professionale (ti allego il link al pezzo
postato nel forum, dove ti ho citato!;-)):
http://www.polocattaneo.it/NewForum/viewtopic.php?t=144
Un caro saluto
elena
Casalecchio di Reno (BO)
10.11.2005
Clicca qui per il racconto di Elena
Ciao Elena
e complimenti per la tua opera
di proselitismo nei confronti dei tuoi studenti (continua così!!!
:o) ).
Grazie per i complimenti e la citazione.
Alla prossima (tanto l'anno prossimo Bob è di nuovo qui!).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3650) Ciao Michele come stai?
Allora sei rimasto soddisfatto dal nostro amico?
Io avrei qualcosa da dire a riguardo: iniziamo dal fatto
che quest'uomo mi è troppo simpatico, quindi non
potrei parlarne mai male. Dunque ho la necessità
di sentire un Bob più lineare sulle melodie (premetto
che so chi è e so che non è nella sua natura
la linearità) ma quel che vorrei sentire è un Bob che + o
meno canti rispettando la melodia + o meno originale,
magari sostenendo più a lungo le note. Ecco non
sarebbe così eccessivo lo sforzo da parte sua,
non trovi? Non siamo forse in molti ad aspettare una nota
sostenuta magari un'ottava sopra magari su Like a rolling
stone (e lui ce la può fare ancora - non è così
malmesso - forse è solo un po' pigro o forse è
solo Bob Dylan). "Domanda per tutti: Bobby ci piace
davvero o è solo affetto)? A me personalmente
continua a piacere ma se fra 5 anni sarà ancora dietro
il piano, non so..... Ti amo Bob!!
Hai notizie del super-figo festival di Roma, per il video
intendo. Un abbraccio a tutti Vincent.
Ciao Vincent,
io sono rimasto abbastanza soddisfatto
dai concerti di Bob di quest'anno. Non sono stati tra i migliori ma decisamente
discreti. Se avesse fatto qualche brano nuovo sarebbero stati ottimi/eccellenti
(ma già Never gonna be the same again è stata per me una
bella sorpresa).
Sul discorso relativo al modo di
cantare (upsinging e tutto il resto) come forse avrai letto se segui le
cronache dai concerti che metto su MF è uno dei punti più
discussi. Io ho detto qualche settimana fa che secondo me Dylan un po'
lo fa apposta a cantare in quel modo, visto che in studio le cose vanno
diversamente, dunque sono d'accordo con te che se volesse potrebbe "dare
di più" :o).
Comunque dopo aver letto critiche
feroci alla sua voce in tempi recenti sono rimasto decisamente soddisfatto
di come ha cantato a Bologna e a Milano, certo è che se qualcuno
pretende che canti come negli anni '60 o '70... :o)
Per il video romano so che Benedicta
ha avuto qualche problema ma dovrebbe inviarmelo (spero! Facci sapere Beni!).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: quanto alla domanda: lo amiamo
perchè ci piace davvero e ci piace davvero perchè lo amiamo
:o)
... e a proposito della voce...
3651) Ciao a tutti grandi
Farmers,
è la seconda volta che intervengo su questo grande
sito che ormai 'maneggio' quasi quotidianamente.
Dopo ben 21 anni di assenza ritornavo a vedere il Mitico;
il concerto del 1984 in quel di Verona mi aveva lasciato un retrogusto
amarognolo, l'esibizione come noto non era stata delle più esaltanti
nonostante alla chitarra un grandissimo Mick Taylor avesse sfoderato il
suo grande talento.
Ebbene ragazzi, al Forum, dove mi aspettavo un'esibizione
così così, sono restato senza fiato, un po' per l'emozione
e molto per la grinta e l'energia che è scaturita dalle performances
di Bob & Co., a me
la band non è affatto dispiaciuta e ho trovato
un buon affiatamento, mi aspettavo decisamente di peggio, forse voi che
seguite molti più concerti riuscite a notare facilmente i difetti
ma io ripeto sono rimasto veramente contento.
Non crediate però che sia un fan acritico, se
proprio devo dire quello che mi è piaciuto poco (ma lo sapevo già)
è la voce di Bob... che dispiacere constatare che non ne è
più padrone come fino a pochi anni fa... ma sia chiaro, non glie
ne faccio colpa, l'età passa anche per i miti; ciononostante qualche
bello sprazzo di singing l'ha fatto sentire. Per quanto riguarda la scarsa
comunicazione col pubblico beh quello è 'quasi' sempre stato un
suo marchio anche se qualcosina a Milano ci ha concesso.
Se solo avesse fatto un bis finale Lui-Chitarra-Armonica
sarebbe venuto giù il Forum, ma in definitiva per me resterà
una serata memorabile. 'Come on boys, shake your hands' ;-)
Siete forti, continuate così!... un salutone e
alla prossima.
Enrico 'slowhand' - Bergamo
Ciao Enrico
e benvenuto su MF.
Credo che un Dylan che chiuda un
concerto con chitarra e armonica senza band sarebbe un sogno per il quale
più di un dylaniano potrebbe compiere qualche follia :o) me compreso!
Purtroppo se la cosa era ancora
vagamente pensabile fino a un 6 o 7 anni fa, ora come ora sembra davvero
un sogno impossibile.
Quanto alla band secondo me è
stata criticata sicuramente moltissimo e forse un po' eccessivamente. Io
pur non essendo rimasto entusiasta soprattutto pensando a Campbell, Sexton
e Koella (per non parlare di quelli venuti immediatamente prima) non ho
avuto nemmeno questa sensazione di sfacelo che qualcuno ha segnalato. Comunque
personalmente auspico anche io un cambiamento che in ogni caso non potrà
che essere positivo.
Quanto al discorso della "comnunicazione"
col pubblico direi che stavolta non possiamo lamentarci vista l'incredibile
Just like a woman che Bob ha fatto cantare al pubblico. Una cosa impensabile
(in passato il coro del pubblico si sovrapponeva a lui, a Milano invece
lui si fermava apposta per far cantare il pubblico!!!).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3652) Ciao Michele...grazie
per avermi risposto così presto... ho letto tutto TALKIN' BOB DYLAN
BLUES e mi sono resa conto che il tuo sito non è solo un enorme
(e bellissimo per carità!!) elenco di
informazioni e curiosità e tutto... ma è
proprio un luogo dove chiunque ama o solo apprezza Dylan può condividere
i propri pensieri. Anche se questa è la seconda email che mando
fate conto che è la prima
e vorrei iniziare con un applauso virtuale a Michele
(e a tutti quelli che hanno scritto sul sito) che ha
permesso a tanti come me di saziare... anzi di rendere
insaziabile la nostra voglia di Bob Dylan.....
E comunque per tornare al discorso del sorriso
mi riferivo al momento che mi dicevi dell'errore del
chitarrista... sapete cos'è stata la cosa bella?
Vedere un uomo famoso e osannato come lui riuscire
ancora a suscitare tenerezza, con quel sorriso trattenuto
e un pò imbarazzato... favoloso!
Due ultimissimi commenti: la cosa più bella del
concerto di Milano è stato davvero il coro su Just like a
woman. Procuratevi assolutamente rollingstone di novembre...
oltre a dei bellisimi articoli e foto di bob; la copertina é da
incorniciare (profilo nero di bob con tutti i capelli colorati)!
UN SALUTO A TUTTI
Matilde
Ciao Matilde
e grazie per l'applauso (in questo
momento anche io sto tirando baci al mio pubblico :o) )
Quanto ai sorrisi di Bob come ti
capisco! Anche secondo me sono dei momenti unici, lui emana un carisma
incredibile soprattutto quando sorride, sembra che in quel momento illumini
più lui ed il suo sorriso che i riflettori da miliardi di watt del
palco!
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3653) Ciao Michele, ciao amici della Farm.
Purtroppo per gravi problemi familiari non sono potuto venire al concerto.
Il DVD che cita Piero da Ciampino, penso che sia "Bob
Dylan World Tours 1966 - 1974 (Through the
Camera of Barry Feinstein)". Io ce l'ho, ma anche che
non lo compravo era lo stesso. In poche parole è il seguito di "Bob
Dylan World Tours 1966 The Home Movies (Through the Camera of Mickey Jones)",
che tu dovresti conoscere, in quanto c'è una recensione nel tuo
sito. E' il solito "DVD FREGATURA" o "DVD INUTILE", almeno per chi come
me non riesce a capire "l'inglese parlato". (Se io leggo
qualcosa in inglese, bene o male, il succo del discorso
lo capisco, ma l'inglese parlato proprio no).
Comunque... ha una durata di circa 2 ore, come già
detto è tutto in lingua inglese e non ci sono sottotitoli di nessuna
lingua. Contiene tante foto di Dylan, ma Dylan non è presente nel
documentario. Al suo posto però c'è una specie di sosia (quello
che guida la moto per l'appunto, e penso che sia anche lo stesso attore
presente alla fine del DVD di Mickey Jones, quello che alla fine strimpella
la chitarra).
Racconta tante cose, è pieno di interviste e ricostruzioni
di episodi della vita di Dylan, ma per il resto non posso dirti nient'altro.
Sicuramente è interessante per chi comprende l'inglese.
Non ho capito che cos'è questo "Visions, Portraits and Back Pages" di cui parlava Stefano "Red Lynx" nella scorsa Talkin'.
Stamattina ho acquistato il DVD "NO DIRECTION HOME" e
quando l'ho messo nel lettore, ahimè, ho trovato una brutta sorpresa:
è in LINGUA INGLESE!!! Per fortuna i sottotitoli ci sono, ma...
(non
vuole essere un'accusa nei tuoi confronti) tu mi avevi
detto che era in lingua Italiana (Vedi Talkin' parte
286 lettera n° 3598).
Il Dylan test a mio parere l'hai fatto troppo difficile.
Secondo me a certe domande la risposta la sapete solo tu e altre quattro
o cinque persone al massimo, in tutta Italia. Comunque io ho risposto esattamente
a 45 domande (senza consultare libri, cd, ecc.).
Qualche settimana fa ho acquistato anche lo "Scrapbook".
Meraviglioso, affascinante, accattivante, libro
cult, molto costoso, ma IMPERDIBILE per un Dylaniano.
Un'ultima segnalazione (ma probabilmente già lo
sai), è uscito un nuovo disco di Jerry Garcia dal titolo
"Garcia Plays Dylan". Solo cover Dylaniane. www.jerrygarcia.com
A Presto.
Luigi78.
Ciao Luigi,
hai ragione per quanto riguarda
il dvd di cui parlava Piero... ora me lo ricordo anche io! L'avevo completamente
rimosso (volutamente) dalla mia memoria. Secondo me sia quello che quello
precedente di Jones sono due discrete bojate... Opinione personalissima
ovvio :o)
Sul dvd di NDH io ho riportato
quello che veniva segnalato nei siti ufficiali che parlavano appunto di
lingua italiana. Però è sicuramente meglio così. Molto
meglio ascoltare la voce originale e leggere i sottotitoli, te lo assicuro,
che assistere ad un doppiaggio che magari lascia a desiderare.
Sul Dylan Test in effetti ci sono
anche domande molto difficili ma in fondo è meglio così altrimenti
avremmo avuto tutte risposte esatte :o) e non so che senso avrebbe avuto
un test simile... e il tuo punteggio direi che è tutt'altro che
trascurabile.
Per quanto riguarda "Dylan - Visions,
Portraits and Back Pages" si tratta di un libro (in inglese) di Mark Blake
per Mojo (ne vedi qui sotto la copertina). Contiene come dice il titolo,
foto visioni e scritti vari con una prefazione di Bono Vox (che io avevo
tradotto qui).
Racconta un po' di retroscena e
aneddoti sui rapporti tra Bob e vari amici colleghi come Joan Baez, Woody
Guthrie, Beatles (in particolare John Lennon e George Harrison), la moglie
Sara etc.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

3654) Ciao Michele
Ti invio l'intervista a Greil Marcus apparsa sul Manifesto il 09/11/2005 ...
ciao
Antonio Cat
Ciao Antonio
grazie. L'ho messa qui
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3655) sto cercando di recuperare
le set list dei concerti italiani di dylan degli ultimi quattro anni...
chiedo a voi visto il vostro incredibile sito!
complimenti vivissimi, grazie per le traduzioni..
bye
stefano
Ciao Stefano
le trovi tutte qui
.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3656) Ciao Michele e a tutti
i Dylaniani.
Hai proprio ragione, il titolo intero del libro di Guthrie
è Questa terra è la mia terra.
Proprio ieri parlavo con il mio coinquilino Israeliano
dell'importanza della musica e soprattutto delle persone come Dylan.
Il Nobel dalla "politica" non l'ha ancora ricevuto, ma
il nostro è nella sua bacheca da tempo ormai.
Pensavo poi a quanto mi inorgoglisce il fatto che io
mi chiami Roberto proprio come Lui.
Lui che mi accompagna in questo viaggio chiamato vita
ma che altro non è che sacrificio e sofferenza, lontano da chi si
ama e al servizio di chi ne sa meno di te ma è politicamente ed
economicamente più forte.
Non si è forse sempre battutto per combattere
i soprusi facendo una musica di denuncia e di contestazione il nostro Dylan?
Siamo ancora molto lontani dal mondo che tutti inseguiamo
e troviamo conforto solo nella musica del Menestrello, che riscalda gli
animi e infonde coraggio.
Viviamo in un mondo che dà troppa importanza all'aspetto
e pochissimo al contenuto, basta vedere come vestiamo (giacche e cravatte),
e cosa diciamo (minchiate).
L'unico ad insegnare qualcosa è lui, forse l'ultimo
"grande" rimasto in piedi e che non si è piegato "del
tutto" alla politica dei potenti.
Ciao a tutti.
Roberto.
Ciao Roberto.
E soprattutto è uno dei
pochi che continua ad andare per la propria strada al di là di quello
che la gente possa pensare o dire su di lui.
Comunque stai certo che il Nobel
per la Letteratura prima o poi arriva...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3657) Ciao Michele.
Non posso dire che non mi sia piaciuto, il concerto a
Milano. E' Dylan, quindi è roba autentica. Ma come la gran parte
di voi, so di aver assistito ad un concerto strandarizzato, che nella mia
memoria si
confonde già con quello di 2 o 3 anni fa.
Il problema è che è sempre stato Dylan il
centro del concerto, in lui la sorpresa, l'attimo imprevisto, il colpo
di genio. I musicisti, per quanto bravi, sono sempre stati la base, o il
contorno, che potesse permettere al bobby di esprimersi al meglio (o al
peggio). Ora c'è invece più sorpresa nell'ascoltare l'assolo
del chitarrista (quel grande signore occhialuto e semicalvo, che sembra
un professore universitario) piuttosto che l'intepretazione vocale di Bob.
Sì, il chitarrista che noi vedevamo sulla destra
mi è piaciuto molto, l'altro molto meno... ho
letto che invece ad alcuni di voi non è piaciuto nessuno dei
due.
Presumibilmente per precauzione (visto il tour 'infinito')
, il nostro indulge in note gravi e non arrischia
oltre a certe note più acute (penso possa trattarsi
di un Re il limite max), anche se suppongo che se volesse potrebbe esibire
un po' più di elasticità vocale. L'esiguità delle
note ora a disposizione non gli permette certe sorprese d'intonazione alle
quali ci aveva abituati, ancora protagoniste fino a pochi anni fa. In lay
lady lay, per esempio, dopo l'entusiasmo della prima parte si avverte un
certo tedio, legato proprio all'insistenza con cui Bob ripete le stesse
note gravi da una strofa all'altra.
In realtà, più che nella nota in sé
stessa, ora c'è comunque una 'variabile', e risiede nel timbro,
nel modo in cui la nota viene cantata: rauca, sussurrata, nasale, profonda...
ho notato che ad una stessa nota possono corrispondere diverse sfumature,
e Bob sembra concentrato più su questo aspetto che sul
sorprenderci con stravolglimenti ad 'elastico' delle
sue melodie.
Allora qual è il problema? A mio avviso, il suono non favorisce che queste sfumature possano essere apprezzate in pieno: è infatti evidente una certa monotonia nell'ascoltare i brani più 'tirati', che per questioni di sound coprono certe sottigliezze vocali, mentre nei lenti (tra l'altro pochini) si apprezza qualche sfumatura in più. Anche qui, però, c'è troppo eco sulla voce di Bob e sugli strumenti, o riverbero, il suono è troppo 'da stadio', quasi si trattasse non della voce rauca e 'terribile' di un maestro 64enne, ma di Baglioni o Freddy Mercury (...)
La voce di Bob è potenzialmente più che mai espressiva, ora ha la presenza cupa di Johnny Cash, o degli eroi del blues che lui ama tanto, ma di un'espressività assai differente da quella sfoggiata in gloriosi anni passati. Necessiterebbe a mio avvviso di un suono più intimo e 'crudo', alla Oh Mercy, alla Tom Waits, alla Leonard Cohen. Qualcosa di intimo, fumoso, raccolto.
Sul concerto osservo qualche curiosità: una misura
'mangiata' non so se a causa di Bob o della band... qualcuno suona una
nota fuori posto, e per non andare all'aria la band tira dritto con indifferenza.
Mi pare sia accaduto in just like a woman. Poi, e fa
uno strano effetto, Bob suona costantemente con l'armonica la scala blues,
anche nei brani che blues non sono (ancora just like a woman, per esempio)...
Io, che tempo fa avevo scritto su questo sito sostenendo
che in 'shooting star' (live unplugged) bob
avesse sbagliato una nota di armonica, sono colto ora
dal dubbio che la cosa fosse già voluta... o più
probabilmente, quell'episodio può aver suggerito
a bob la possibilità di farne una regola. Poi c'è quell'assolo
su Forever Young, che ricalca volutamente lo stile di Robbie Robertson
nella versione originale, ed è strambo sentire una chitarra nostalgica
ed una voce invece più che mai lontano dallo stile di allora. Tra
i brani che ho amato di più: Hollis Brown (che qui mi ha ricordato
molto Highwater, ed è fatale che due brani così distanti
nel tempo siano idealmente vicini), Maggie's Farm (forse semplicemente
perchè la prima della serata), Boots of spanish leather (anche se
ne avevo già sentita una versione live che mi era parsa più
intensa), Just like a woman, forse Don't think twice. Ho trovato un po'
noiosa Down Along Cove, Tweedle Dee, e probabilmente qualcos'altro che
ora non ricordo.
Ciao, walter.
Ciao Walter
grazie per il tuo resoconto che
nel dubbio ho riportato anche nella pagina dei Racconti dal NET.
Sono abbastanza d'accordo con te
sulla maggior parte delle tue osservazioni, soprattutto quelle relative
a Hollis Brown e Just like a woman.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3658) Ciao Michele,
é da un bel po' di tempo che non scrivo, però
seguo sempre il tuo sito quotidianamente, sempre ricco di novità
e sorprese... ultimamente sto apprezzando davvero molto le strip di Zimmy,
con il personaggio di Bob costruito in maniera azzeccatissima... vorrei
fare alcune considerazioni e porti dei quesiti:
-sono stato al concerto di Dylan a Milano e leggendo la tua recensione ho trovato davvero esagerate le parole di Paolo Vites, cioè quando parla di un Dylan quasi da Las Vegas.... personalmente il concerto non mi è piaciuto granchè, a tratti l'ho trovato noioso, di molto inferiore al concerto che ho visto al Filaforum nel Novembre del 2003, tuttavia ho apprezzato qualche esecuzione, tipo Boots of Spanish Leather, All Along the Wachtower, Just Like a Woman, Lay Lady Lay (che non avevo mai sentito dal vivo e quasi mi ha commosso..) e anche la scenografia sobria ed elegante con quella sorta di drappeggio rosso davvero molto bello...
-sono stanco di certa stampa e di certa televisione superficiale che definisce Dylan "la voce e la coscienza di una generazione"... chi segue Dylan sa che non è così, o almeno Dylan lo è stato per non più di due anni, se mai lo è stato... mi piacerebbe che certi giornalisti prima di parlare e dire le solite tre o quattro ovvietà su Dylan si informassero un pochino meglio... e poi avendo 27 anni, con quella etichetta mi sento come un po' tagliato fuori :) ...e poi Dylan è molto più attuale di tanti pseudo artisti rock che si proclamano a gran voce paladini contro le attuali ingiustizie del mondo...
-A proposito della canzone "Death is not the end" vorrei chiederti quale sia la tua personale interpretazione e anche quella di Dylan (se mai si è espresso a tal proposito)... il dubbio mi sorge perchè Nick Cave nella sua bellissima rilettura in Murdered Ballads la inserisce come ultima canzone del disco in maniera un po' cattivella; infatti intervistato sull'argomento dice che ha sempre pensato che Dylan scrivendo quella canzone intendesse quel "la morte non è la fine" riferito non alla vita (come sarebbe normale pensare, e quindi con una valenza positiva e di speranza), ma agli orrori della vita e quindi con una intenzione piuttosto sadica ....come dire anche quando stai male e non hai più speranza non pensare che con la morte finisca tutto il tuo dolore, ma continuerà.... viceversa Bono in una intervista dichiara che al suo funerale vorrebbe che fosse suonata proprio "Death is not the end", quindi presumo interpretandola in maniera positiva... difficile pensare che Bono si auguri una vita oltre la morte piena di dolore :) ...se è possibile mi piacerebbe leggere a tal proposito anche l'autorevole parere del professor Carrera, del quale aspetto con ansia le traduzioni di tutte la canzoni del Nostro...
Ciao e alla prossima
Cristian
Ciao Cristian
in effetti il giudizio di Paolo
è stato molto duro ma non è stato il solo (anche se ad essere
sinceri ho letto molte più critiche positive rispetto a quelle negative...
diciamo in percentuale un 80 a 20). Io sinceramente non ho avuto l'impressione
di un Dylan da "Las Vegas", per così dire, anche se effettivamente
rispetto ad un tempo il concerto è molto più standardizzato
e prevedibile e, come ho detto, la band mi sembra meno valida rispetto
a quella di qualche anno fa.
Sulla "coscienza di una generazione"
direi che ormai la battaglia è persa e sentiremo quella defnizione
ancora per molti anni, presumibilmente per sempre. La stampa ha bisogno
di etichette e di slogan per definire un artista, non c'è niente
da fare...
Non conoscevo l'aneddoto che citi
a proposito di Nick Cave. Sinceramente però mi sembra un po' campata
in aria la sua interpretazione. Per me il brano vuol dire invece proprio
che la morte non è la fine perchè esiste un'altra vita dopo
la morte. Che ne pensano gli altri?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3659) Se siete interessati all'ultimo live di Bob Dylan del 10/11/2005 al Palamalaguti di Bologna registrato interamente (il dvd vanta un ottima qualità audio-video e soprattutto un valore fondamentale per tutti i fan di Dylan e non) scrivete a davidbowie@hotmail.it.
3660) Ciao Michele,
Come stai ?
Io tutto ok e ora mi trovo in ufficio a lavorare, purtroppo.
Vorrei che mi pubblicassi sul sito un mio annuncio per
i soli fan di Dylan di Roma
"Salve a tutti, mi chiamo Alessandro e sono un grandissimo
fan di Dylan tanto che mi piace anche
suonare le sue canzoni, prettamente acustiche, ma dato
che non sono per niente intonato e che ho una
pessima voce, sto cercando un cantante (o una cantante)
che sappia suonare bene l'armonica e la
chitarra solista. Per ogni contatto rispondete direttamente
sul sito di maggie's farm ciao ciao Alessandro"
Alessandro Longobardi
Ciao Alessandro,
ecco fatto!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
3661) Ciao Napoleon sono
Stefano, mi ti sono presentato "poco" prima dell'inizio dello show di Milano.
Ecco il mio modestissimo resoconto.
Lo spettacolo di Bologna non mi ha entusiasmato particolarmente,
ma sono andato via contento
ugualmente.
NGBTSA qualcuno m'ha detto la perla della serata io non
l'ho nè riconosciuta nè apprezzata troppo. Summer Days sarà
anche inflazionata ma a me piace parecchio.
Lo spettacolo di Milano mi è parsa tutta un'altra
musica. Secondo me vedendo lo standard del periodo,
uno spettacolo eccellente (a partire dalla setlist).
BOHB nè riconosciuta nè apprezzata troppo.
Lo ammetto sulle canzoni meno conosciute sono scarso.
Purtroppo uscendo dal palazzetto ho sentito diverse persone
lamentarsi: " e non ha nemmeno sfiorato la
chitarra", "sono i 40 anni di LARS e non l'ha nemmeno
fatta" etcetera etcetera. Mi è dispiaciuto molto
perchè chissà cosa vanno a raccontare in
giro. Pazienza la prossima volta non si beccheranno i bacini
da Bob.
Saluti e grazie
Stefano
Ciao Stefano,
beh va detto che Lars la fa quasi
sempre, l'ha fatta a Bologna... sinceramente non può farla ogni
concerto... E' il problema di chi vede un solo show e vorrebbe ascoltare
tutte le sue canzoni preferite... Su Never gonna be the same again devo
dire che non sono d'accordo con te, a me è piaciuta molto, ma forse
il mio giudizio è anche in parte influenzato dal fatto che era una
canzone "nuova" e per noi che assistiamo ed ascoltiamo un sacco di concerti
ogni brano inusuale è comunque ben accetto (però sinceramente
mi è sembrata cantata molto bene).
Ciao e alla prossima,
Michele "Napoleon in rags"
3662) Michele ciao
È un po' che non mi faccio vivo ma vi seguo regolarmente.
E' uscita una nuova rivista di musica 'MUZ' (n. 0) che dedica la copertina e diverse pagine a Dylan. I contributi mi sembrano abbastanza fiacchi e mostrano, a mio parere, un taglio critico molto scontato con titoloni ad effetto.
Ti allego le immagini e lascio voi l'ultima parola in merito.
A Bologna ho fatto alcune foto abbastanza bruttine (complimenti
per quelle che hai messo sul sito).
D'altra parte non ero in posizione favorevole e la vigilanza
mi teneva d'occhio. Ugualmente le
spedisco, fanne l'uso che credi.
Ho avuto l'impressione che Dylan, in buona forma, volesse
compensare - c'è riuscito abbastanza - le carenze della band
non ancora abbastanza rodata. Denny Freeman in particolare: spaesato e
inefficace.
La prima parte mi è sembrata molto prevedibile.
Con Highway 61 Revisited le cose hanno cominciato a
cambiare.
Ho particolarmente apprezzato: Sugar Baby (chi ha avuto
l'idea del cielo presepio-baci-perugina!?!?) -
Down Along The Cove e l'ottima All Along The Watchtower
nel finale.
Love Minus Zero non mi è piaciuta affatto, e tanto
meno Girl Of The North Country in una versione
abbastanza inutile. Mi ha incuriosito invece Hard Rain.
Ho molte riserve sulla scaletta: speravo in Lay Lady Lay,
Visions e Blind Willie presenti nei concerti
precedenti.
Da quel che mi hanno riferito a Milano è andata meglio.
Mi sa , comunque, che sia giunto il momento per il nostro
di rivedere radicalmente la preparazione dei
tour. E se facesse qualche concerto in meno, migliorandone
la qualità? E forse gli permetterebbe
persino di riprendere in mano la chitarra!
Complimenti, come sempre per quel che fate e saluti
Giorgio
Ciao Giorgio
e grazie per tutto quello che mi
hai spedito e che ho messo sul sito nei giorni scorsi.
La scenografia tipo baci Perugina
:o) in effetti è molto bella, viene utilizzata almeno una volta
ad ogni show, naturalmente su canzoni differenti. E' molto suggestiva e
ad effetto, devo dire. La scenografia attuale è a mio avviso la
migliore da molti anni a questa parte. Sulle setlist hai abbastanza ragione
visto che nei giorni successivi secondo me ha fatto delle scalette molto
più interessanti (dal prossimo tour ho deciso: basta Italia! Me
ne vado in Inghilterra :o))) ).
La tua idea/proposta finale non
è affatto male e in più d'uno l'ha avanzata... chissà?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3663) Ciao scusa sono ancora
Stefano, avrei milioni di domande da farti e mi vengono in mente sempre
nei momenti sbagliati.
Che tu sappia la versione di I WAS YOUNG WHEN I LEFT
HOME nel cd extra di "Love&Theft" è la stessa di quella in No
Direction home?
grazie ciao
Ciao Stefano,
sì è la stessa.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3664) Ciao.
Dal confronto delle versioni di Like a rollig stone presenti
in Bootleg series vol. 4, vol. 7 e nel dvd No direction home ho notato
che la versione presentata nel bootleg n. 4, che dovrebbe presentare
tutto il concerto di Manchester, non è in realtà quella di
quella serata.
Infatti se dopo la fine della canzone si lascia continuare
a girare il cd dopo quasi un minuto potremo ascoltare a un volume bassissimo
l'inno inglese suonato da una fanfara.
Questi suoni corrispondono in immagine a quanto si vede
nelle prime battute del film di Scorsese, quando Dylan dopo aver cantato
in un'altra location di quella serie di concerti (forse Londra?), saluta
il pubblico e se ne va di corsa. Mentre scorrono le immagini della sua
"fuga" a un certo punto si sente in
sottofondo lo stesso inno, è quindi la stessa
registrazione del cd Bootleg series vol. 4.
La versione "judas" che si può vedere alla fine
del film presenta Dylan in tutt'altro teatro e vestito diversamente.
Inoltre nel bootleg n. 4 il famoso "judas" e la risposta
di Dylan non fanno parte della track di Like ma sono posti nella track
precedente quella di "Ballad of a thin man": provare per credere.
La versione "judas" di Like si può ascoltare nel
cd e nel relativo dvd "No direction home" e non presenta alla fine nessuna
coda con inno inglese.
Il cd del concerto di Manchester non presenta quindi
tutto il concerto ma ha incollata un'altra versione di "Like a rolling
stone".
Quello che è strano è che con il film e
il relativo cd sono state fornite le prove della "truffa" dagli stessi
che l'avevano commessa.
Sergio Landi
Ciao Sergio
non ho avuto il tempo di controllare
ma ho chiesto un po' a vari dylaniani il loro parere. Ecco quello che mi
scrivono Alessandro Carrera e Carlo "Pig" che ringrazio:
3665) Caro Michele,
per quello che capisco io, non vedo nessuna truffa. Il
fatto che nelle prime scene del film "No Direction Home" si senta suonare
"God Save the Queen" mentre Dylan si allontana in fretta da un teatro (la
City Hall di Newcastle il 21 maggio, penso) non significa che si tratti
della stessa esecuzione del Bootleg n. 4 (quella di "Judas" del 17 maggio).
In Inghilterra negli anni Sessanta l'inno nazionale inglese veniva suonato
alla fine di ogni concerto, era la norma. Il Bootleg n. 4 ha una coda abbastanza
lunga per cui si puo' sentire l'inizio di "God Save the Queen". Tutto li'.
E poi, senza cercare complicate spiegazioni, basta ascoltare le versione
di "Like a Rolling Stone" del Bootleg n. 4 e del Bootleg n. 7 e sentire
se sono uguali o se c'e' qualche differenza nel canto o nell'esecuzione.
A presto,
Alessandro
3666) Ciao Michele,
non saprei... mi manca il tempo per verificare esattamente
le tre tracce audio (BS4, BS7 e dvd). Quello che posso dirti, essendo andato
a riascoltare l' inizio di tutte e tre è che mi sembra che le registrazioni
di BS4 e BS7 coincidano, a parte la differenza della divisione in tracce
sui singoli cd che qui non interessa; la registrazione del dvd è
stata tagliata di qualche secondo, direi per esigenze cinematografiche,
nel senso che è stato accorciato il tempo che intercorre tra "Judas"
e "I don't believe you!", ma in maniera abbastanza palese: si ascolta "Judas"
mentre Dylan entra sul palco, poi dopo un tempo non ragionevole (troppo
breve) lo si vede al centro del palco con chitarra e band serrata attorno
e questo taglio di filmato determina l' accorciamento dei tempi, ma qui
non c'è "fregatura" :-)
Carlo "Pig"
Ed ecco una nuova classifica delle songs inviatami da Alessandro che ringrazio:
3667)
1) it's all over now baby blue
2) ballad of a thin man
3) chimes of freedom
4) a hard rain's a-gonna fall
5) the times they are a-changing
6) my back pages
7) girl from the north country
8) don't think twice it's alright
9) sad eyed lady of the lowlands
10) ballad in plain d
Alessandro Veronesi
3668) Chi vi scrive è
un insegnante di 28 anni, ma forse quando e se pubblicherete questa lettera
ne avrò già 29, che si è laureato con una tesi sulla
musica d'autore e che spiega e si spiega la letteratura italiana mettendo
insieme Dante e Guccini, Petrarca e De Gregori, Boccaccio e Rino Gaetano
e quando i ristretti programmi ministeriali lo permettono, fa un salto
nella splendida letteratura americana (e per americana intendo americana
nel senso geografico del termine, non solo statunitense), unendo Steinbeck
a Dylan, e parlando dei vari Borges, Marquez, Salinger mettendoci vicino
Cohen o Simon & Garfunkel.
Ora, scrivo per tracciare un bilancio degli ormai tanti
concerti di Dylan a cui ho assistito. Innanzitutto un po' di malcelata
invidia: leggo di persone che dopo Bologna vanno a Milano, ma prima erano
state in Germania e poi vanno in Gran Bretagna e mi chiedo: " Ma come fanno?
Non hanno un lavoro, impegni problemi nel girare l'Europa dietro ai concerti?".
Poi, scendo nel dettaglio: tante persone si lamentano
dei concerti, li trovano freddi, ripetitivi, a volte impersonali. Per certi
sensi mi trovo d'accordo, ma preferisco un Dylan freddo a un altro che
in uno stentato italiano dice frasi inutili del tipo: "Ciao Bologna, bella
Italia". Musica: Dylan è un innovatore, anche nell'ultima staticità
di alcuni suoi pezzi è un innovatore. E trovo bellissimo che non
canti le canzoni come sono negli album, dal momento che altrimenti appunto
le ascolterei dagli album: le canzoni sono come creature, vanno nutrite,
crescono e cambiano. Io non sono come ero 10 anni fa e fra 10 anni sarò
diverso da adesso. Certo, alcuni pezzi riescono più, altri di meno,
ma nella sua infinità di esibizioni, ogni concerto è una
prova, un gradino in più di un'evoluzione infinita come infinito
è il suo tour.
Simone Zaccagni
Ciao Simone
e grazie per il tuo commento.
A proposito di quanto dici all'inizio,
sappi che esiste anche una persona, famosissima tra i dylaniani, Federica,
che va ad ogni concerto di Dylan in tutto il mondo... beata lei!!!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3669) Ciao Michele.
Hai presente la rubrica WHAT'S GOING ON IN YOUR SHOW...
?
Beh, a me piacerebbe se crei una sezione con tutti i
resoconti dei concerti di Bob Italiani dal 1984 a oggi ordinati cornologicamente.
Molti sono già sul sito si tratta solo di raccoglierli.
Per quelli che mancano si può invitare chi all'epoca ha partecipato
a tali concerti a fare un resoconto. Io ad esempio mi ricordo la mia iniziazione...........
un avvenimento SOPRANNATURALE per me DYLAN A ROMA 1998 palazzo civiltà
del lavoro.
Mi ricordo tutto come se fosse ieri... vedere il mio
idolo per la prima volta dopo aver sognato per anni... lo vedevo muoversi
sul palco e non mi pareva vero.
In pratica... non perdiamo la memoria storica di questi
eventi, raccogliamo tutto e sarà una cosa che la gente rileggerà
anche a distanza di tanti anni
ciao
Roberto
Ciao Roberto
si può fare anche se il
problema principale è che mancano tutte le recensioni precedenti
al 1999. Per le altre sì, basta che le raccolga e le linki nella
pagina... Intanto invito chi ha assistito a concerti dal 1984 al 1999 a
colmare le lacune, se vuoi mandami anche il tuo ricordo del 98, così
prepariamo la sezione...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3670) ciao Michele mi chiamo
Luca e ho 26 anni.
E' la prima volta che ti scrivo e spero vivamente che
con questa mia coraggiosa iniziativa [infatti è da un pezzo che
sono un assiduo frequentatore del tuo meraviglioso sito (non mi prodigo
in complimenti dato che come ho visto e vedo ne ricevi già abbastanza)
ma non ho mai avuto il coraggio di mettere le ali al folle volo...].
Innanzitutto mi scuso per il mio nick poco originale,
ma che ci vuoi fare? il primo amore non si scorda mai e per me Mr tambourine
è un vero e proprio amore che di certo non tenderò a dimenticare.
Il motivo per cui ti scrivo è quello di sapere
come posso entrare a far parte del Porcile di Maggie per avere uno scambio
fecondo di materiale dylaniano, premettendo tuttavia che oltre il materiale
ufficiale e qualche dvd, non è che sia fornitissimo di materiale
non ufficiale o pirata (in the time of my confession... non ho mai creduto
alla bellezza e validità del materiale pirata, estendendo questa
mia convinzione alla musica in generale, ma ora che di ufficiale ho quasi
tutto non mi resta e volentieri debbo dire, che allargare i miei orizzonti
dylaniani, anche se questo vuol dire passare alla pirateria).
Quindi caro Michele questa mia lettera è più
una esortazione direi supplichevole a tutti i componenti della MF a prendersi
cura (in the hour of my deepest need) di questo nuovo pulcino.
Ti ringrazio per l'attenzione e spero di ricevere al
piu presto tue notizie...ciao Michele.
P.S. Essendo io molto ignorante in materia informatica
ti scongiuro di essere assai chiaro nella spiegazione dei procedimenti
per accedere e diventare membro del porcile.
2P.S. Complimentoni per il sito di Ivan
Graziani!
Luca79
Ciao Luca,
niente di più facile, devi
semplicemente scrivere a Carlo "Pig" a questo indirizzo: ilmio.divista@libero.it
Ti dirà di tutto e di più.
Inoltre se vai qui trovi tutte
le spiegazioni, chiare, semplici e dettagliate: http://porcile.tk
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: ho riportato le prime righe
della tua mail come me le hai inviate anche se mi sa che manca qualche
pezzo... o no?
3671) Caro Michele,
ti segnalo, se già non l'hai visto, l'uscita,
nei giorni scorsi, del numero zero (novembre-dicembre 2005) della rivista
"Muz. Musica e altre allucinazioni":
http://www.muzmagazine.com/ultimo-numero/
La rivista dedica la copertina a Dylan ["Bob Dylan: operazione nostalgia?"] e contiene, tra le altre cose, un articolo di una decina di pagine dedicato al nostro amico Bob: "Bob Dylan: un grande avvenire dietro le spalle".
A presto,
Giorgio Brianese
3672) .... no, non voglio vantarmi, ragazzi. No, niente, ecco mi sono fatta 'sto giretto a Londra, ho visto due film, ho visto gli amici, ho appena visitato una mostra di acquerelli del mio pittore preferito, David Hockney. Ah si', cioe' , ero qui anche per Bob, ma non vorrei sottolineare la set list per non farvi morire troppo di invidia... Vi dico solo che non ho nemmeno avuto una visione mistica durante New Morning, che adoro, perche' l'ho avuta durante una meravigliosa Queen Jane e durante la piu' bella Desolation Row mai sentita. Non voglio neanche fare commenti sul fatto che ha suonato To Ramona...
November 20, 2005
1. Rumble (insturmental song by Link Wray) (incomplete)
2. Drifter's Escape (Bob on harp)
3. Señor (Tales Of Yankee Power)
4. God Knows
5. To Ramona
6. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
7. Queen Jane Approximately
8. 'Til I Fell In Love With You
9. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues
Again
10. New Morning
11. Highway 61 Revisited
12. Man In The Long Black Coat
13. Honest With Me
14. Desolation Row
15. Summer Days
(encore)
16. Don't Think Twice, It's All Right
17. All Along The Watchtower
Anch'io ho i miei patemi, perche' oggi mi tocca tornare
e vorrei vedere tutti i concerti!
Ciao
Paola
P.S. io a febbraio, causa queste stupide olimpiadi invernali,
ho vacanza dall'11 al 26 febbraio e conto di andare ovunque Bob suoni...
iniziate a pensare se qualcuno vuole unirsi...
Ciao Paola
un solo commento: beata te! Spero
vivamente che tu sia poi rimasta ed abbia assistito anche alla data successiva
con Million dollar bash, Waitin' for you e London Calling... Nel caso mandami
un bel resoconto, ok???
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: e comunque confermo: l'anno
prossimo Inghilterra!!!
3673) ciao, sono stefano
di Arco, ci siamo parlati per qualche minuto mentre eravamo in coda al
concerto di milano. sono riuscito ad entrare nel sito finalmente, da bob
dylan.com è another italian site come dicevi tu. il sito è
molto ben fatto e completo. io mi interesso di traduzioni. perchè
nella traduzione di odds and ends c'è l'amore perduto è per
sempre, mentre dylan dice chiaramente time al posto di love? i testi di
goin' to Acapulco e apple suckling tree non sono esatti cioè non
riportano ciò che dice dylan nella canzone, così come non
lo sono anche quelli di bobdylan.com; alcune strofe mancano proprio. Tutti
i basament tapes sono pieni di piccoli errori cioè dylan non canta
le parole così come sono riportate, evidentemente improvvisava al
microfono, però perchè non correggere i testi? il più
clamoroso è la canzone open the door Homer, mentre dylan dice chiaramente
open the door richard! ricordo che in quell'epoca era vice o presidente
USA un tale Richard Nixon. forse tutto ciò lo sapete già
e in tal caso mi scuso. A risentirci. il concerto di milano è stato
molto bello per me.
Secondo te la risata che si è fatto in stuck inside
of mobile era dovuta al fatto che il chitarrista aveva steccato? io pensavo
che lui stesse rimuginando sul verso "is this really be the end.."
difatti la risata è avvenuta proprio lì.
ho riascoltato la registrazione artigianale da me fatta...Ciao napoleon
Ciao Stefano
le traduzioni che ho messo di BT
fanno riferimento ai testi ufficiali di bobdylan.com. E' da tempo che mi
riprometto di fare anche una traduzione basata sul cantato di Bob ma è
un lavoro lunghissimo e difficile (spesso è impossibile capire cosa
canti Bob). Prima o poi ci proverò.
Sulla risata di Bob in Mobile la
mia era un'ipotesi... magari ha riso per il verso... chi può dirlo?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
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