parte 288
Lunedì 14 Novembre 2005


3630) Ciao a tutti.
Piacere di conoscerti, e quello che posso dire dopo aver visitato il tuo sito negli ultimi anni è che sei
grande.
Non so come fai ad essere così ben informato ma ti assicuro che penso che tante ma tante persone te
ne sono grate.
Per me Dylan non è un autore, un cantante .... è DYLAN.
A proposito, mentre ti scrivo sto ascoltando "to make you feel my love" cantata da Billly Joel, e mi si
stringe il cuore.
Sia per la bellezza del brano, sia perchè mi sento in questi momenti un altro, come se sto toccando
qualcosa di più grande e che ho sempre desiderato.
Nulla come la musica mi dona emozioni, e la musica di Dylan sta al primo posto.
La sua espressione è vera arte, e lo testimonia il fatto che se ti lasci prendere ti porta veramente in una
dimensione di pace.
Ma non vorrei sembrare troppo mistico, per me Dylan non è una religione, ma forse una fede sì, nel
senso che tocchi con le sue canzoni certe cose che non puoi spiegare.
La vera arte è quando l'"opera" ti fa toccare dei momenti di magia!!
Io sono un fotografo pubblicitario e realizzo anche immagini di fineart, e le cose che più emozionano a volte vengono fuori quando ti lasci andare e non comandi più con la tua mano quello che stai facendo.
Mi viene in mente quello che ha detto Scorsese o Joan Baez parlando di Bob: "a volte neppure lui sapeva cosa stava scrivendo" !!!!!
Io sarò a Bologna fra qualche giorno e magari riuscirò a conoscervi. Purtroppo per il pranzo sarà dura
con il lavoro.
Intanto una cosa concreta la voglio dire, dopo aver esternato il mio amore per il menestrello.
Non perdetevi la recensione su Rolling Stone di "Like a Rolling Stone"
E' bellissima. Inoltre per festeggiare i 40 anni della canzone più bella della storia, ci sono interviste bellissime e ... insomma ci sono pagine piene di verità.

Ciao a tutti e buon concerto a Bologna.

Maurizio

Ciao Maurizio,
e grazie innanzi tutto per i complimenti.
In effetti credo che ci siamo conosciuti a Bologna (eri tu ovviamente "quel" Maurizio, giusto?).
Sul lato "mistico" di Dylan ogni tanto su queste pagine se n'è parlato e più d'uno dà in effetti una valenza simile a certi aspetti della sua arte, me compreso.
Per quanto riguarda l'articolo di "Rolling Stone" di Nigel Williamson è in effetti davvero molto bello, ne abbiamo parlato nella scorsa pagina della Talkin'. Consiglio chi non ha comprato quella rivista di farlo, chè merita.
Oltre alle dichiarazioni di Joan e di Scorsese che citi, io aggiungerei soprattutto quello che ha detto diverse volte Bob stesso, come ad esempio nella intervista a Ed Bradley:  "Blowin' in the wind è semplicemente venuta fuori da... come se... come se fosse venuta fuori da una sorta di magica fonte perpetua di creatività, sai. Ora non sono più consapevole di come scrivere quelle canzoni. Tutte quelle canzoni di un tempo erano quasi scritte per magia. (Recitando i versi): "Darkness at the break of noon / shadows even the silver spoon / the hand-made blade the child’s baloon..." (nota: versi tratti da "It's all right ma (I'm only bleeding)"). Beh, provare a sedersi al tavolino e scrivere qualcosa del genere... E' una cosa che ha del magico, e non alludo al tipo di magia di Siegfried e Roy, sai, è un genere differente di penetrante magia. E, sai, io questa cosa l'ho fatta una volta. Ora non sono più in grado di farlo ma sai, non si può essere in grado di fare una cosa per sempre, ed io una volta l'ho fatto. Ora posso farne altre, ma non quella".
A proposito della "dimensione di pace" di cui parli io ho detto spesso che certe volte le canzoni di Bob hanno su di me un effetto taumaturgico. Non vorrei sembrare esagerato ma è capitato spesso che mettendo nel lettore un suo cd mi sono sentito meglio (sia mentalmente che fisicamente). Ho sempre pensato che sia una cosa legata anche molto alla voce e non a caso nel mio fantaracconto dylaniano avevo dato una grande rilevanza all'aspetto legato al potere della voce. E non a caso il critico Jann Wenner ha scritto: "Bob Dylan è il più grande CANTANTE dei nostri tempi; nessuno è migliore di lui; nessuno, obiettivamente, riesce neanche ad avvicinarglisi. La sua versatilità e le sue doti vocali restano ineguagliate, il suo timbro ed il suo feeling sono superiori a quelli di chiunque altro. Più che la sua abilità con le parole, più che la sua capacità analitica e introspettiva, il più grande dono che gli ha dato Dio è la sua VOCE".
Come ti è sembrato il concerto di Bologna? Se hai voglia fammi sapere per la nostra pagina dei racconti dal Neverending tour .
Comunque hai ragione: Dylan non è semplicemente un autore, o semplicemente un cantante. O semplicemente un musicista, aggiungo io. E' qualcosa che va al di là di tutte queste definizioni limitanti ed è il motivo per cui non riesco a confrontarlo (come ogni tanto qualcuno mi invita a fare) con i vari Cohen, Springsteen, Young, Waits, Reed e compagni.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3631) Ciao Michele,
sono ormai alcuni secoli che non mi faccio più vivo su queste pagine, ma seguo as always con estremo interesse tutti i vostri dibattiti 'interni' e posso assicurarti che non mi sono perso una sola Talkin'
dall'ultima volta che ci siamo sentiti!
Non ho nulla di particolare da dire se non che ho appena acquistato il DVD di 'No Direction Home' e che mi fanno un po' sorridere quei discorsi relativi al presunto arrivo di Dylan al 'capolinea'. Ho visto
giusto ieri notte la prima parte del documentario di Scorsese, e sono rimasto letteralmente senza fiato. E' veramente qualcosa di straordinario. Le immagini sono eccezionali, ed è davvero emozionante
ripercorrere insieme a Bob le prime tappe della sua carriera, i luoghi della sua infanzia, l'arrivo a New York e gli incontri 'decisivi' della sua vita. Ho acquistato of course già da tempo anche il disco
'omonimo', cioè il volume 7 della 'serie dei bootleg', e volevo solo dire che sono sostanzialmente d'accordo con quanto detto qualche settimana fa da Antonio 'Cat'. Ci sono cose 'interessanti', per
carità, ma anche secondo me sarebbe stato più 'onesto' da parte della Columbia far uscire il disco come soundtrack piuttosto che aggiungere ora (suppongo per un mero calcolo commerciale) quest'ennesimo
tassello. Il booklet è come sempre curatissimo, anche se l'idea di riprodurre (seppur con alcune modifiche) nelle copertine interne quelle di 'Bringing It All Back Home' e di 'Blonde On Blonde' mi pare assai poco felice, e denota quanto meno una certa mancanza di fantasia da parte dei curatori.
Non ho ancora acquistato 'Visions, Portraits and Back Pages', ma sto seriamente meditando di prenderlo perché (da quel poco che ho letto e sentito) mi sembra che ne valga davvero la pena. Non so se comprerò anche quello strano 'oggetto misterioso' che risponde al nome di Scrapbook. Il prezzo così elevato certamente non invoglia all'acquisto. Vedremo...
Chiudo con una segnalazione. Sull'ultimo numero di Buscadero c'è un bellissimo speciale di Paolo Carù su 'No Direction Home' oltre ad alcuni interessanti trafiletti su 'Visions, Portraits and Back Pages',
sul già citato 'Scrapbook' e sul soundtrack di 'North Country', a cura rispettivamente di Paolo Bonfanti, Marco Denti e ancora di Carù.
What else, guys? Godetevi questi ennesimi concerti italiani di Dylan (beati voi!) perché io per motivi di lavoro non potrò purtroppo esserci. Pazienza! Seguirò ancora una volta le vostre 'chronicles' da
casa...

Un saluto a tutta la Farm, e alla prossima!
Stefano 'Red Lynx'

Ciao Stefano,
in effetti non avendo avuto tue notizie ho immaginato che non saresti venuto ai concerti... Peccato. Non preoccuparti però tanto tra un anno Bob è di nuovo qui, puntuale come le tasse :o)
Sul Dylan "al capolinea" naturalmente sono d'accordo con te come ho largamente detto nelle scorse Talkin'. Ecco un aneddoto significativo e oserei dire conclusivo per questa polemica: al concerto di Bologna ero dietro Anna "Duck" che ad un certo punto, dopo la prima o la seconda canzone si è voltata verso di me sentenziando: "E questo sarebbe l'artista finito????". :o) Come sempre la papera ha il dono della sintesi oltre alla saggezza dei vecchi sakem Pawnee, nonostante i suoi 23 anni.
Per quanto riguarda le copertine del BS7 credo che la scelta sia stata dettata da una sorta di collegamento con il materiale del disco... hanno detto: visto che ci sono dentro molte versioni alternative delle canzoni di quei dischi, cosa c'è di meglio di mettere anche delle foto alternative scattate per le copertine di quegli stessi album? Penso che il ragionamento sia stato questo. Per fare pendant, insomma.
Grazie per tutte le segnalazioni e alla prossima.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3632) ciao Michele,
ti ricordi di me? Sono lo psicopatico che ogni tanto scrive la sua su Dylan nella tua posta...

ti mando il link di un sito dove ho fatto una recensione dell'album "Blood on the tracks", mi piacerebbe sapere cosa ne pensi (in totale sincerità, nel bene e nel male) perchè so che questo album è anche il tuo preferito di Dylan.

Inoltre vorrei sapere se ci sono altri pareri negativi sulla traduzione del libro "Like a rolling stone" di Greil Marcus (ho letto quello che ha detto un ragazzo sul tuo sito riguardo alcune frasi stravolte rispetto
all'originale). Secondo me un libro che tratta un argomento così particolare e mirato deve avere una
traduzione molto molto molto attenta. Secondo te (ed anche secondo chiunque abbia letto le due versioni) è meglio procurarsi la versione originale oppure la versione tradotta è comunque valida?

PS: sabato sarò al Forum, parterre, chissà, magari ci incontriamo...

PS2: grazie per tutte le informazioni aggiornatissime che fornisci su Dylan, ho circa un milione di domande dylaniane da farti, ti farò sapere dopo il concerto (a proposito, c'è un modo per verificare se
una domanda dylaniana è già stata data con relativa risposta sul tuo sito?) ....

ahh.quasi dimenticavo, il link con la recensione è questo...
http://www.viadiqua.it/arte.php/tipo=VEDI/arte=7

Marco on the tracks

Ciao Marco,
ci siamo poi visti al Forum? Non ti sembri strana la domanda perchè ho salutato talmente tanta gente che non ricordo tutti... (a proposito colgo l'occasione per ringraziare da queste pagine tutti quelli che mi hanno avvicinato e 'complimentato', grazie davvero!).
Per sapere se una domanda è stata già fatta l'unica è usare il motore di ricerca di MF che trovi in cima a questa pagina, inserendo delle parole chiave che restringano il campo dell'argomento e spuntando ovviamente la voce 'Search www.maggiesfarm.it'. Ma credo che se anche qualche domanda viene ripetuta a distanza di tempo non sia poi un male, visto che io dico sempre, con Totò, che "repetita juventus" :o). Quindi chiedi pure.
Per quanto riguarda il libro di Marcus non ho ancora letto nè la versione originale nè quella italiana. Che dire? Di ogni libro tradotto è ovviamente sempre preferibile la versione in lingua perchè per quanto un traduttore sia bravo non riuscirà mai ad essere fedele al cento per cento. Soprattutto poi nel caso di uno scrittore come Marcus che è molto ostico secondo me. Comunque appena lo leggerò ti saprò dire.
Per quanto riguarda la tua recensione di Blood on the tracks l'ho letta e mi sembra eccellente (e calzantissimo il riferimento a Maradona e Darko Pancev :o) ).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3633) Michele, sono emozionato come un ragazzino di 12 anni, pur avendone 39.
Ci penso anche di notte. Se fa Ring Them Bells svengo. Vedo che in ogni data sta inserendo qualcosa di nuovo, rispetto alla scaletta tradizionale delle primissime serate di Oslo etc. Secondo me in Italia, sapendo che il livello di conoscenza del suo repertorio è molto alto, non ci deluderà e qualche sorpresa ci può essere. Basterebbe anche Ring Them Bells, (io vorrei anche qualcos'altro da Oh Mercy: per esempio attaccherei con Political World e Everything is Broken, pezzi che non fa mai e che invece sarebbero perfetti per una apertura inedita dello show), Chimes Of Freedom. Se poi proprio vuole strafare, potrebbe provare una Simple Twist Of Fate che non ho mai sentito dal vivo.
Non vedo l'ora.
A domani.
Peppe

Ciao Peppe,
non sai cosa avrei dato anche io per Ring Them Bells che, come si sarà accorto chi ha letto quello che ho scritto sul 'Legends - Bob Dylan', reputo un capolavoro assoluto. Anche io - parlando dei pochi brani post-sessanta degli attuali show (visto che ormai si è capito che quelli antichi costituiscono da tempo l'80/90 per cento delle setlist di Bob) avrei nettamente preferito brani da Oh Mercy (e arrivo a dire anche da UTRS) piuttosto che quelli da TOOM o L&T, belli finchè si vuole ma un po' abusati. Peccato.
Ciao e grazie ancora per le bellissime foto che - se non avete ancora visto - trovate qui (sono assolutamente imperdibili, credetemi!):
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3634) Ciao Michele.
Ecco il grafico in formato jpg e quindi "linkabile" sulla pagina.
ciao,
toni "Albatros"

ps.
% album = voti dati agli album
% song = "risultante" dei voti dati alle singole song degli album (il dato è "pesato" e quindi i valori "confrontabili").

Ciao Toni
e grazie per il grafico che riporto qui sotto. Riporto qui di seguito il tuo commento della volta scorsa per chi non sa di cosa si stia parlando. Mi sembra che il tuo lavoro sia estremamente interessante. Permette di rendersi conto di molte cose. Colpisce ad esempio l'enorme divario nell'ambito di TOOM tra il disco in sè e le singole canzoni. E lo stesso per GAIBTY. E la cosa è ancor più evidente in PG&BTK grazie a Knockin', ovviamente...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

Ho preparato una cosettina per tutti i Maggiesfarmiani che spero possa far piacere.
Da buon (?!?) informatico, senza sapere se ci aveva pensato qualcuno prima di me , ho raccolto in un foglio elettronico i risultati delle ns classifiche (album + songs).
Le ho pesate opportunamente e riproporzionate percentualmente e poi ho rappresentato in un grafico
il tutto cercando di evidenziare la relazione tra voti dati agli album e i voti totalizzati dagli stessi album per effetto dei voti alle canzoni singole....
Ci ho perso una decina di minuti , quasi per gioco, ma ne è uscito un grafico , secondo me , "stimolante"
che in qualche modo Michele renderà disponibile nel sito (giusto Michele?).
Per esempio si può evincere che :
- Oh Mercy e TOOM sono molto apprezzati nella globalità ma non hanno songs "globalmente" significative;
- si nota una sinusoide abbastanza ricorrente nella produzione del Nostro... nonchè l'apprezzamento nostro che va verso la parte iniziale della sua carriera; ...e via discorrendo.... chi più ne ha più ne metta (Michele , lancia il dibattito !!!).
E' chiaro che sarebbe stato bello pesare anche altri fattori (quante song determinano il punteggio,
oppure ragionare per annata , ...e così via..) ma ....diciamo che intanto vi lascio passare qualche minuto
davanti a questa semplice rappresentazione e poi.... sbizzarritevi un po' voi con le riflessioni


3635) Qualcuno mi sa spiegare perchè ieri a Casalecchio il Palamalaguti era pieno di addetti dello staff che proibivano di fotografare? Battaglia persa, peraltro, perchè mentre bloccavano un poveretto col cellulare altri 100 flash scattavano intorno.
Non credo sia un problema di copyright e mi sembra strano che possa interessare la sfera della privacy visto il mestiere del nostro... quindi... perchè questo apparentemente inutile spiegamento di forze?

Ciao e grazie

Paolo Graziani
(Bologna)

Ciao Paolo,
quella delle foto vietate è una di quelle cose effettivamente alquanto strana. Ci sono artisti che ai loro concerti fanno tranquillamente scattare tutte le foto che si vuole. Ho visto diversi concerti di Joan Baez ad esempio dove lei ad un certo punto invita direttamente il pubblico a scattare foto pregando però di farlo solo per un breve periodo, tipo due o tre canzoni, e poi di astenersi per il resto del concerto.
Altri recenti concerti che ho visto, da Battiato a De Gregori, hanno visto il pubblico liberissimo di scattare tutte le foto che voleva.
Credo comunque che il problema dei flash che disturbano gli artisti sia alla base di tutto. Non so quanto c'entri il discorso del copyright dell'immagine.
Del resto lo spiegamento di forze ai concerti di Dylan è sempre stato assolutamente inutile visto che tutti i concerti cui ho assistito sono stati caratterizzati da decine e decine (centinaia?) di scatti dalla prima all'ultima canzone. Probabilmente è solo un deterrente per limitare i flash visto che molta gente probabilmente per paura di grane evita di fotografare.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: grazie per le foto che mi hai inviato e che ho messo qui .


3636) ciao sono piero da ciampino. ieri sera su la7 c'è stato uno special su bob, chiedo a qualcuno (anche a carlo pig, e lo saluto) se lo ha registrato, e se me lo puo' mandare, purtroppo le mie due figlie per la foga di giocare con il loro papa' (e non mi e dispiaciuto) me lo hanno fatto perdere, grazie.
un'altra cosa ho visto un dvd in un negozio su bob che dovrebbe parlare dell' incidente che fece in motocicletta, poi sulla copertina del dvd ci sono anche delle foto del tour 74 con la band , mi sapete dire di che si tratta , perchè da quello che ho capito (non leggo l'inglese) c'e' un attore che fa la parte di dylan quando si parla dell' incidente.
a presto, ciao
Piero

Ciao Piero,
per quanto riguarda lo speciale di Atlantide di la7 lo abbiamo recuperato grazie ad Elio "Rooster", dunque contatta i nostri agenti nella Capitale, Carlo ed Elio (trovi i loro indirizzi email qui: http://porcile.tk).
Per quanto riguarda il dvd di cui parli non so di cosa si tratti. Qualcuno lo sa?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3637) ciao michele
ho una curiosità riguardante who killed davey moore, che secondo me è una delle più belle belle canzoni di dylan in assoluto, almeno per quanto  concerne il testo. Nessuno come Dylan ha descritto in
maniera così efficace e poetica il circolo vizioso e perverso dello show business nel mondo dello sport (non a caso vittorio zucconi su repubblica.it pubblicò il testo il giorno dopo la morte di Marco Pantani, ulteriore dimostrazione dell'attualità delle tematiche trattate nei testi di Bob).
Ho sentito  una leggenda su dei versi di quel pezzo, vale a dire  "who came here from Cuba's door where boxing ain't allowed no more", ossia che sarebbero versi pro Castro... a me sinceramente non sembra:  voi che dite?
salutoni
Junio

Ciao Junio,
non saprei, sinceramente. Non so in che modo si possano leggere come pro-Castro quei versi.
Piuttosto citerei allora Motorpsycho nitemare :o) : So I yelled out, "I like Fidel Castro and his beard."
Che ne pensate?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3638) Ciao Napoleon e ciao a tutti...
allora, ecco il mio commento a caldo sul concerto di Milano.
Secondo me la band ha suonato in modo perfetto, e forse lo stile e' stato piu' vario e completo di quello strettamente hard/rock/blues dell'anno scorso a Cernobbio.
La scaletta e' stata molto buona, con una perla assoluta che per me e' "Hollis Brown". Bellissima anche la versione di "Just Like a Woman".
Fortissime "Highway 61" e "All Along the Watchtower", con il "richiamo della lince" perfettamente riprodotto da Bob :-)))).
Peccato la mancanza del terzo bis che un po' tutti ci aspettavamo, e in particolare "Like a Rolling Stone".
La voce, pur tra alti e bassi, in alcuni brani decisamente coinvolgente e suggestiva.
In sostanza: un concerto da 8,5!
Ciao
DARIO (Torino)

Ciao Dario.
Grazie per il tuo commento. Anche a me è piaciuta molto "Ballad of Hollis Brown" ma il pezzo forte dello show è stato secondo me "Just like a woman" con il coro del pubblico. Dylan mi è sembrato davvero divertito ed è così raro vederlo lasciarsi un po' andare.
Per i bis ormai credo che dopo i due non vada e se fa Don't think twice non fa Lars e viceversa. Io piuttosto avrei preferito a Milano un opener differente visto che MF l'aveva già fatta a Bologna e poteva anche pensare che molti tra il pubblico erano già stati lì... mah!
H61 e AATW sono per me due punti di forza di questo tour.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3639) CIAO MICHELE,
sono jiusy, ho appena ricevuto da mio padre una notizia alquanto "sconvolgente". Già sono molto triste perchè dovevo esserci anche io ad uno dei concerti di BOB, ma purtroppo, è "andata come è andata", comunque...., so che alcuni di voi sono stati a milano, ma cosa è successo??, mi è stato detto che DYLAN, ha cantato tutti i pezzi da solo con la tastiera, e che il pubblico si è abbastanza "imbestialito", tanto da voler esser restituito la cifra del biglietto. Sarei molto contenta se qualcuno mi spiegasse cosa sia successo veramente, e se fosse possibile, vorrei vedere il biglietto, magari se qualcuno potrebbe scannerizzarlo. TANTE GRAZIE!.
JIUSY

Ciao Jiusy
e bentornata su queste pagine.
In effetti anche a Milano Bob ha ancora una volta suonato solo la tastiera (e l'armonica), come fa ormai da diverso tempo, da quando cioè ha abbandonato la chitarra qualche anno fa (si dice per motivi legati a problemi che ha con la sua schiena e che gli impediscono di reggere il peso dello strumento per due ore ogni sera o quasi). Credo che sia un motivo di delusione per molti questa cosa, soprattutto se non lo si sa prima e si va al concerto aspettandosi di vedere Bob al centro del palco con la sua chitarra. Ad esempio il mio amico cantautore Stefano che era con me a Milano e che non vedeva Bob da un po' era convinto che Dylan alternasse la chitarra alla tastiera e quando gli ho detto che le possibilità erano praticamente nulle mi è parso molto deluso (per quanto poi credo che il concerto gli sia comunque piaciuto, e molto). Non so se come dici ci siano stati molti tra il pubblico che si sono imbestialiti per questo o che addirittura abbiano chiesto indietro i soldi del biglietto. Può essere che in effetti i tanti spettatori non "fedelissimi" e che magari vedevano Dylan per la prima volta e non seguono i commenti in Rete, siano rimasti spiazzati e delusi. Che dire? Anche a me piacerebbe che Bob tornasse alla chitarra ma sinceramente credo che il giudizio sullo show e l'eventuale delusione del pubblico dovrebbe essere basata solo sulla bontà dell'esecuzione e sulla prova vocale di Bob, indipendentemente se suoni la chitarra o la tastiera (in passato ci sono stati concerti in cui praticamente non ha toccato la chitarra perchè stava male ed era a centro palco solo col microfono, ma non credo che questo abbia inficiato il valore del concerto).
Per quanto riguarda il biglietto l'ho riportato nella nostra pagina del "What's going on...". Eccolo qui sotto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3640)  Ciao,
reduce dal concerto di Bologna provo a tirare un po´ le somme di quanto visto e sentito. Mi ero ripromesso, dopo il moscio concerto del 2001 a La Spezia di non andare più a vedere zimmy dal vivo, dopo averlo seguito ininterrottamente sin dall´84. Anche i pochi bootlegs post 2001 mi avevano confermato nell´idea. Ma tant´è, visto che la mia compagna e mia figlia (quattro anni e mezzo, una passione per i Blues Brothers ed al suo secondo concerto dal vivo con regolamentare passeggino) non l´avevano mai visto ho colto l´occasione di passare a trovare mio fratello a Bologna e insieme a lui siamo andati al Palamalaguti. Per la strada mi ero nel frattempo premurato di avvisare le mie due donne che non si dovevano aspettare granchè, che aveva la voce da licantropo ecc. Insomma avevo messo le mani avanti, come si suol, dire. Inizia lo show, siamo posizionati una decina di metri di fronte al mixer, quindi in ottima posizione per sentire e vedere.
Si parte con Maggie´s, senza infamia e senza lode e via via che lo show procede si scivola in una scaletta di maniera e, soprattutto, in una serie di interpretazioni scolorite, mosce e francamente irritanti.
Per es. durante HW61 quando le cose cominciano a girare un po´ il nostro riporta tutto a terra, addormenta i pezzi.
Dalle prime file probabilmente la percezione è diversa, il coinvolgimento emotivo maggiore, ma da dove mi trovo io ad un certo punto partono anche dei solenni fischi, e non di approvazione. Altro aspetto per me rilevante è la presenza di tre o 4 pezzi da L&T (tra l´altro i più deboli, mica ha fatto Mississippi o Highwater il vecchiaccio), disco a mio parere tra i più loffi dell´intera carriera (lo so, qui piace quasi a tutti, ma io la penso come il buon vecchio Bertoncelli) e se a questo si aggiungono:
- una stravolta North Country da urlare vendetta al cielo
- la moscia versione di Memphis Blues che fa purtroppo scopa con una altrettanto scazzata Love Minus zero
- HW61 con i difetti già riportati
- Hard Rain così e così
- L´ennesima inutile LARS e la routinaria Wacthtower
non posso che concludere che non ci sarà per me un´altra volta al cospetto di messer zimmy. Abbiamo già dato, basta così.
Una nota positiva è invece il fatto che a Bologna ho finalmente trovato il DVD di Scorsese. Troppo presto per un giudizio, ma non per una domanda. Dove è tutta sta meraviglia di roba video? Sembra che ci siano i concerti interi della tournè del 66! Qualcuno ne sa qualcosa?
Ragazzi, li' si che era elettrico, un tarantolato!
Ciao a tutti,
Francesco

PS mi risparmio i commenti sulla band............ anzi no: sono degli onesti mestieranti, braccia rubate all´agricoltura. Il chitarrista che stava alla sinistra, vicino alla batteria sembrava addirittura alle prese con i rudimenti dello strumento e l´altro sembra imbalsamato nei più triti clichè. Stendo ovviamente un pietoso velo sul pianista giusto perché "non si spara sul pianista"
PS II dopo questa roba ho rivalutato, e alla grande, alla grandissima gli show dell´84 che all'epoca, a parte l'emozione della prima volta, non mi avevano poi così colpito

Ciao Francesco,
direi che hai enumerato i difetti che più o meno elencano quelli che hanno criticato questi concerti recenti.
Come ho scritto nelle mie recensioni in "What's going on in your show..." su alcune cose sono abbastanza d'accordo: Maggie´s, senza infamia e senza lode, TD&TD da eliminare (su Summer Days invece non sarei così drastico), Memphis Blues moscia, Hard rain in effetti non convincente appieno.
Non sono d'accordo invece su H61 che ti assicuro dalle prime file mi è parsa davvero esplosiva. Così come AATW, magari sarà un po' routinaria ma è una routine secondo me di notevole valore.
Su Lars non saprei. Da un lato potrei non darti torto nel senso che in un certo senso è "inutile"... dipende da cosa farebbe al suo posto come bis. E poi c'è sempre la solita questione di non secondaria importanza: gran parte degli spettatori va al concerto anche per sentire quella canzone.
Sulla band sono abbastanza d'accordo sui due chitarristi. Forse sbaglierò la previsione ma sento che tra non molto ci sarà qualche cambiamento.
Che ne pensano gli altri dylaniani? Siete d'accordo con queste critiche? Apriamo un altro dibattito?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps:  non sapevo se inviavi questa mail per la Talkin' o come resoconto per la pagina dei Racconti dal NET... per sicurezza l'ho messa in entrambe le pagine... :o)


3641) Ciao Michele, volevo sapere se qualcuno che stava a Milano ha capito perchè Bob si è messo a ridere a un certo punto....è stato fantastico ho sentito una specie di tuffo al cuore! Un saluto grande a tutti.. spero di ritrovarci alle future date italiane ;-)
Matilde

Ciao Matilde,
Bob a Milano ha riso più volte. Diverse volte su Just like a woman per i cori del pubblico e quando quest'ultimo ha sbagliato l'entrata nel verso "It was raining from the first..." dove ovviamente non ci voleva. Un'altra volta ha riso mi sembra rivolto a Garnier per un errore evidente di Danny Freeman alla chitarra... A quale momento ti riferivi?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3642) Ciao.
Vi spedisco una delle poche foto "decenti" che, con il mio catorcino, sono riuscito a scattare al forum di Assago sabato sera. Un gran Bob, in forma, allegro.... sì, certo, a volte la voce arrancava ma Highway 61 e All Along The Watchtower, da sole, valevano il biglietto. A me questa band non dispiace affatto, a tratti il sound era bollente e sembrava che le chitarre volessero far crollare il forum. Mi sono dilungato, non volevo fare una recensione e poi voi ne sapete certo più di me; è che proprio mi è piaciuto e a qualcuno lo dovevo dire.
Ciao Gilberto

Ciao Gilberto,
Anna mi ha girato questa tua mail e ti ringrazio per la foto che metto qui sotto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Bob and band a Milano '05


3643) HELLO, VI SCRIVIAMO PER COMUNICARVI UN CONCERTO TRIBUTO AL NOSTRO
BOB.
SIETE NATURALMENTE TUTTI INVITATI, A GORDUNO PRESSO BELLINZONA NEL
CANTON TICINO IN SVIZZERA.

A PRESTO
Vincenzo Leardo
CH - 6807 TAVERNE
079 542 95 30 - 091 945 08 68
vince.leardo@bluemail.ch

POCAFERA & GROTTO PASINETTI GORDUNO

PRESENTANO

“FOREVER YOUNG”
A Tribute to Bob Dylan

3 ore di musica per 40 anni di storia

A metà degli anni sessanta  Bob Dylan  infilava il jack della sua Fender nell’amplificatore: cominciava così una lunga e interminabile carriera che dal Folk al Rock attraverserà oltre quattro decenni di storia conquistando il cuore di generazioni di musicisti e entrando di fatto e di diritto nella leggenda.
La Pocafera, gruppo storico nel panorama della Svizzera italiana, propone una serata straordinaria che ripercorre una parte significativa del vastissimo repertorio di Dylan, una carrellata di successi immortali e di grande poesia suddivisi in tre filoni principali: il semiacustico , l’acustico e l’elettrico.

Da “Simple Twist Of Fate” a “Buckets Of Rain”, da “Master Of War” a “Don’t Think Twice It’s All Right”, da “Like A Rolling Stones” a “All Along The Watchtower”, da “My Back Pages” a “Blowing In The Wind”, , da “Lay Lady Lay” a “Just Like A Woman”... fino a “Forever Young”.
Una serata dedicata con il cuore a un grande maestro in cui intervengono graditissimi ospiti , amici da sempre.

Un appuntamento irrinunciabile e che si preannuncia ricco di emozioni.

Pocafera:
Vince Leardo (voc, g),  Giorgio Thoeni (g, v, harmonica),
Claudio Vanini (s, v, p),  Marco Fasola (b, v),  Fabrizio Priori (dr)

Guests: , Alberto Bianda, Michela Dominici, Luca Ghielmetti, Darco Degrussa & Friends.

PASOMUSIC
GROTTO PASINETTI – GORDUNO
SABATO 3 DICEMBRE 2005 – DALLE 22.00


3644) Amici, ho il piacere di annunciarvi che venerdì 18 novembre 2005, presso il Noir Cafè di Inzago (MI) alle 22,00 ci sarà una serata tributo alle canzoni di Fabrizio De Andrè.

Ricky Morassi ed io eseguiremo alcune canzoni di Fabrizio con chitarra, armonica, voce e basso. Ci sarà anche la partecipazione di Dario Pirola che interverrà leggendo il testo di una canzone.

Il Noir Cafè che ci ospita è un piccolo bar letterario, un salotto caldo e accogliente situato nella provincia più estrema e orientale di Milano quasi al confine con la provincia di Bergamo. Un locale alternativo e tranquillo con servizio bar e una interessante libreria sia da consultazione che da acquisto.

Quindi se volete ascoltare qualche canzone di Fabrizio De Andrè sorseggiando una cioccolata, una tisana, un tè o un frappè (ma anche un semplice caffè o una birra...) questa è la serata che fa per voi.

Maggiori dettagli sono a questo indirizzo: www.ferdinandopollastri.it

Vi aspettiamo!

Ferdinando Pollastri & Ricky Morassi



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